giovedì 11 ottobre 2012

Ganache al cioccolato

Ecco un’idea per fare le decorazioni per cupcake, per decorare e farcire torte o magari anche per le crêpe, per il gelato, insomma … la ganache al cioccolato è talmente buona che va ovunque! ^_^

Il procedimento è molto facile e veloce, perciò non avete più scuse!

La versione vegan è uguale all’altra, la sostituzione semplice con prodotti identici ma vegetali. Quella nelle foto è il frosting di un Red Velvet Cupcake che ancora non posto perché voglio provare a rifarlo per dargli il colore rosso vivo.

Ingredienti
- 250g di panna di soia
- 250g di cioccolato fondente di buona qualità
- 30g di burro di soia

Mettete in un tegame panna e burro, fate andare a fuoco basso. Quando sta per bollire spegnete il fuoco ed incorporate tutto il cioccolato grattugiato (io prendo la confezione intera, la frantumo con il martello, poi apro la confezione e la verso nel tegame). Mescolate con una frusta finché il cioccolato si è sciolto tutto e lasciate raffreddare.

Quando si è raffreddata mettete il tegame in freezer per 10 minuti. Quindi montate il cioccolato con lo sbattitore elettrico o con la frusta (ma veloce veloce eh!) fino a che diventa della consistenza giusta.

Ora potete spalmarla per farcire oppure mettere nella sac a poche per decorare, oppure mangiare così, a cucchiaiate! ^_^

  

mercoledì 10 ottobre 2012

Buon Compleanno Golosità Vegane

Auguri!!! ^_^

È stato un anno intenso, stimolante, bellissimo. Mi sono lanciata in questa avventura più che altro per avere un mio ricettario da condividere con chi lo desiderasse e ci ho voluto mettere tutte le cose che facevo, dalle più complesse alle più banali. Ho imparato moltissimo, ho sbagliato, mi sono buttata, ho affinato certe tecniche, ho capito che altre non sono per me, ho capito che mi piace molto creare cose nuove e non fare sempre le stesse, vado a periodi, per un po’ faccio sempre quelli (per es. le cheescake, le mousse, ecc.) ma sempre diversi, poi passo ad altro, per scoprire nuove pietanze, cotture, abbinamenti e questo mi piace … Piano piano i lettori crescevano, sempre più persone visitavano il mio blog, leggevano le ricette, provavano i miei piatti!

Non ho quasi mai preso il blog per raccontare di me, è vero, non mi faccio molto conoscere, parlo poco di me, e quindi il lettore si trova a leggere ricette di chi non conosce o conosce poco … con poche informazioni basta una parola sbagliata per dare un’impressione imprecisa … mentre alcune persone mi hanno capito al volo, nel bene e nel male! ^_^

Ho conosciuto tante nuove persone in questo anno, la maggior parte “virtualmente”, chi perché ha un blog, chi perché ha commentato, chi mi ha chiesto info, chi mi ha scritto per darmi consigli, per complimentarsi o per criticarmi. E di certe mi sono “innamorata”!!! Ho scoperto che, a differenza di quando ero ragazza, non riesco più tanto ad essere espansiva … prima ero conosciuta da tutti come quella affettuosa ed espansiva invece ora non si direbbe, vero? Ma, per tornare ai blog che visito, non sempre riesco a commentare e mi spiace, perché ogni ricetta merita un commento, ogni post merita un saluto se l’hai letto, no? Accidenti, sono sempre di corsa ed i blog che mi hanno conquistata sono veramente tanti! ^_^

Poi c’è la pagina FB, che sta crescendo tantissimo e che è piena zeppa di coccole per me! ^_* Persone che amano i miei piatti, che interagiscono con me, che mi chiedono consigli (che io poi non so dare … troppa fiducia ragazzi!), che condividono le loro ricette … che bello! Lasciatemi godere e sbrodolare per oggi dai! ^_^

Sono veramente felice, non me l’aspettavo e ora mi inebrio dell’amore che ricevo da tutti voi. ^_^

Ma per festeggiare vorrei condividere con voi un po’ di numeri e tirare le somme di quest’anno di blog meraviglioso! Ad oggi ho pubblicato 209 ricette, sono state visualizzate quasi 80.000 pagine, lettori anche all’estero (questo proprio non me l’aspettavo: USA, Russia e altri paesi europei), 111 followers (grazieeee!!!), circa 2.300 nella pagina Facebook (grazieeeeeee!!!) ed ora … la vostra graduatoria delle ricette più visitate! (PS: ho scoperto che le statistiche sono tutte sballate, ho fatto la classifica dalle visualizzazioni dei post …)

1° Posto: Mozzarella vegana
2° Posto: Vegrino
3° Posto: Grana Vegan
4° Posto: Veghella Noir
6° Posto: Tofu autoprodotto
7° Posto: Seitan dalla farina
10° Posto: Veg-Scamorza ai ferri

Quasi tutti alimenti basic … sono contenta, credo voglia dire che persone che si avvicinano alla cucina vegan vengono a visitare il mio blog e ne sono felice! ^_^
Notate anche la differenza delle foto dalle prime? Quante cose ho imparato in quest'anno anche rispetto le foto!

Questa giornata va a finire ed io mi preparo una cenetta golosa per festeggiare in intimità con il mio blog, solo noi due! Ahahhaha

Ringrazio veramente tutti: chi passa distrattamente, chi si sofferma sulle ricette, chi le commenta, chi le prova, chi poi mi riferisce com’è andata, chi mi da consigli, chi mi aiuta a crescere, chi mi sostiene, chi mi vuole bene, ma anche chi non lo fa nulla di tutto ciò, chi non mi sopporta, chi mi evita, chi non apprezza il mio lavoro, grazie a tutti, perché in quest’anno io sono cresciuta tantissimo ed ho scoperto un mondo che adoro, ho rimesso in discussione alcune cose della mia vita e, seppur quest’anno non sia stato per nulla facile, si è aperta davanti a me una strada che magari non percorrerò ma che mi da tanti spunti per crescere e migliorare e tutto questo lo devo a tutti voi.

Perciò dedico a tutti voi questo mio primo anno di blogger.

E poi però lo voglio dedicare anche ai miei amici non virtuali, gli amici veg che incontro mensilmente, con i quali mi sono tanto divertita ma ho anche imparato tantissimo, abbiamo creato nuove ricette, ci siamo confrontati, abbiamo assaggiato, abbiamo mangiato (troppo!). ^_*

E anche gli altri amici che mi hanno tanto sostenuta, che mi hanno appoggiata, che hanno mangiato i miei esperimenti, che mi hanno dato i loro pareri.

Ed infine un grazie a me per le ricette sfornate! Ahahaha ok basta va, altrimenti esagero! ^_*

Kiss kiss!

martedì 9 ottobre 2012

Insalata di tegoline e patate

Contorni, gomasio, insalata, patate, semi girasole, tegoline,
Oggi finisce il primo anno del mio blog e termina anche il mio primo contest, alla mezzanotte di oggi! ^_^

Domani è il mio blog-compleanno e oggi, per chiudere voglio dedicare la ricetta a mia mamma, esattamente come la prima ricetta che ho postato, la Pizza con i fiori, perché me la faceva spesso questa insalata, tiepida ma soprattutto fredda il giorno dopo, ma fredda di frigo! Ahahaha quando non avevamo voglia di spignattare bastava aprire il frigo e trovavi sempre gli avanzi del pasto prima (in effetti mamma non ha mai avuto il senso della misura) e questa ricetta me la ricorda molto. Ovunque sei, sei sempre con me mammina! ❤❤❤

Ingredienti
- fagiolini (tegoline)
- patate
- gomasio
- semi di girasole
- olio evo 
Contorni, gomasio, insalata, patate, semi girasole, tegoline,
Spuntate i fagiolini, lavateli e lessateli in acqua non salata. Quando pronti scolateli.

Lessate anche le patate con la buccia. Quando pronte scolatele, fate raffreddare leggermente, quindi togliete la buccia e tagliatele a pezzettoni.

Fate tostare leggermente i semi di girasole (questa è una mia aggiunta).

Mettete tegoline, patate e semi in una insalatiera, condite con gomasio ed un giro di olio evo.
Contorni, gomasio, insalata, patate, semi girasole, tegoline,
(qua senza semi di girasole)

domenica 7 ottobre 2012

Seitan in crosta di soia

fiocchi soia, panatura, ricette vegan, Secondi, seitan, semi lino,
Ieri ho partecipato ad un altro matrimonio, il secondo quest’anno, e, anche se il buffet era serale ed io non sapendo cosa aspettarmi avevo già mangiucchiato una focaccia frutto dei miei esperimenti con un nuovo lievitante, questa volta non sono rimasta delusa dalle cibarie! Pensavo di arrivare lì e spararmi qualche bicchiere di vino autoctono, farmi quattro risate con vecchi amici, spaccarmi dai balli (avevo anche le scarpette di riserva, quelle per quando i piedi friggono e la musica non si ferma), invece, ho fatto tutto ed in più ho anche mangiato tante cosucce golose (erano tutti stuzzichini): orzo ai funghi servito in una barchetta, una strepitosa crema di zucca tiepida da bere con la cannuccia, patate fritte al cartoccio, un’insalatina di rucola, noci e pere, verdure a julienne con una salsina golosa e poi … mannaggia, il vino era talmente buono che non ricordo altro … O_o
Ma passiamo alla ricetta, semplicissima, velocissima e totalmente proteica.
Ingredienti
- seitan
- semi di lino
- fiocchi di soia
- olio evo (facoltativo)
Per prima cosa preparate un seitan bello saporito, tutto il resto non aggiungerà sapidità, solo croccantezza.
Preparate l’uovo di lino tritando i semi (fate un cucchiaino alla volta) e mettendoli con un po’ d’acqua sul fuoco fino a scaldare senza arrivare al bollore, aspettate un attimo e si formerà un blob.
fiocchi soia, panatura, ricette vegan, Secondi, seitan, semi lino,
Tagliate a fette il seitan, spennellate ogni fetta con il blob e passate subito la fetta sui fiocchi di soia (che avete precedentemente frantumato) su entrambi i lati.
Mettete le fette su una padella e fate dorare entrambi i lati. Se volete cucinate le fette con un filo d’olio, io non l’ho usato. Restano belli croccanti e gustosi!
fiocchi soia, panatura, ricette vegan, Secondi, seitan, semi lino,

sabato 6 ottobre 2012

Allegria di orzo e farro di Claudia per il Contest “Golosità Vegane d’Autore”

Ciao sono Claudia (purtroppo non ho un blog e quindi mi avvarrò della vecchia e cara mail) ho letto il tuo contest e mi è venuto subito in mente qualcosa di fresco e di leggero, e visto gli ultimi l’estate agli sgoccioli provo a presentarvi una ricetta che mi ricorda la bella stagione appena lasciata alle spalle. Ovviamente oltre a rispettare le regole del contest, ho pensato anche a fare una ricetta semplice e veloce senza cercare di non togliere nulla al gusto.

Ecco la ricetta:

INGREDIENTI:
50g Orzo 
100g Farro 
5 pomodorini non troppo maturi 
50g Mais 
1-2 cucchiai di pesto (a seconda dei gusti) 
Basilico fresco 
Olio evo, sale q.b.

PROCEDIMENTO:
Per prima cosa lessiamo il farro e l’orzo, una volta che l’acqua salta a raggiunto il bollore butto prima il farro che almeno quello che avevo comprato io richiedeva una cottura più lunga e dopo circa 5 minuti l’orzo. Per il tempi di cottura potete rifarvi a quanto scritto sulle confezioni e al vostro palato( io assaggio sempre) comunque considerate un 16-18 minuti per cuocere entrambi.

Una volta cotto il farro e l‘orzo li passo velocemente sotto l’acqua fredda, un po’ per bloccare la cottura un po’ per rendere il procedimento di preparazione più veloce.

Mentre aspettavo la cottura dei cereali, ho preparato i pomodori tagliati a striscioline e privati dell’acqua di vegetazione e dei semini; apro una piccola parentesi sul pesto: usate un pesto di qualità quindi o lo fate direttamente in casa oppure rivolgetevi dal vostro negoziante di fiducia, dico questo perché questo ingrediente da struttura al piatto e se non usate una buona qualità il vostro palato ne potrebbe risentire.

Ormai il piatto è pronto, assemblo in un capiente contenitore il farro e l’orzo, il pesto fresco, i pomodorini e il mais, un po’d’olio e qualche foglia di basilico spezzettata a mano per dare ancora più sapore al piatto; ed ora non resta che mangiare.

Buon appetito.

Un saluto Claudia


Claudia non ha un blog di cucina ma partecipa al contest Golosità Vegane d'Autore.
Come fare? Semplice: mandami la tua ricetta via mail ( ale_agosto@yahoo.it ), io la pubblicherò e concorrerai anche tu al contest, che aspetti? Sbrigati, che mancano pochissimi giorni! ^_^

mercoledì 3 ottobre 2012

Torta di rose … di pizza

Ieri sera un’altra cena. Questa volta i parenti, quindi sono andata su cose semplici e non troppo alternative. A dire il vero il mio babbo, che non ha molta voglia di cucinare, ha mangiato spesso cose strane che preparavo per lui giusto da scaldare, come per esempio il seitan. Ma per evitare che il mio nipotino lasciasse tutto nel piatto ho preparato i sempre golosi Wurstel in sfoglia (che mio nipote ha giudicato deliziosi), i Maki (beh dai, questi non li ha mangiati), delle tartine con Vegrino e germogli di senape (per lui niente germogli) e poi questa torta … ma ai bimbi non piacciono le olive? Sua madre gliele ha tolte … è così mamme? Si vede che non ho bimbi! Vabbè poi si è addormentato e non ha mangiato i pops di diverse forme, ma questa è un’altra storia.

Ingredienti
- 250g di farina
- lievito
- 130ml di acqua o latte di soia
- sale
- olio evo
- salsa di pomodoro
- capperi
- olive verdi
- olive nere
Prima preparate la mozzarella vegana morbida (ovvero con poco amido o fecola).
Ora preparate la pasta della pizza mescolando la farina con sale, lievito (la quantità dipende dal tipo di lievito che usate, seguite le indicazioni per quel tipo di lievito) e acqua o latte di soia. Sporcate la spianatoia con della farina e con il mattarello stendete bene la pasta fino a quando ha un’altezza di circa un cm ed è di forma rettangolare o ovale. Stendete sopra la salsa e poi la mozza, disponete olive e capperi lungo tutto l’impasto tranne che su un lato lungo. Tagliate delle fette lungo il lato corto ed arrotolate ogni fetta lasciando a chiudere il rotolino la parte senza condimento.
Disponete le fette arrotolate sulla teglia oliata ed infarinata a raffigurare un mazzo di rose ed informare a 200° per 30’, ma controllate perché la prima volta che ho fatto questa torta non ho guardato il tempo e ieri ero troppo presa per verificare bene. Guardate la mozza, sopra fa la crosticina e dentro si è sciolta ...
Le strisce esterne le ho messe dentro un pirottino ed ho fatto due roselline.

Vi ricordo che il primo Contest di Golosità Vegane sta per terminare, mancano pochi giorni, affrettatevi!!! ^_^

domenica 30 settembre 2012

Maki per Salutiamoci!

aceto di riso, alga nori, Antipasti, carote, cereali, cetrioli, Etnico, Finger Food, giapponese, maki, malto, ricette vegan, riso, Salutiamoci, sushi, tamari, zenzero, zucchine,
Eccoci qui, una cena per festeggiare il mio compleanno è andata! ^_*
Una cena? Perché quante ne fai? Ahahah
Quest’anno ho deciso di invitare a cena parenti e amici, visto che ho solo 6 posti a sedere, posso invitare solo 5 persone alla volta. Ecco qui quindi spiegato il motivo per cui farò più di una cena.
Alla prima cena i miei amici vegani hanno gustato, tra le diverse pietanze, anche questi maki, semplici, basic, nessun colpo di testa … ^_^

Ingredienti per 24 maki
- 500g di riso per sushi (meglio se semintegrale o integrale)
- 6C di condimento per sushi bio (aceto di riso, malto di riso e sale integrale)
- 4 fogli alga nori
- 1 carota
- 4 minizucchine
- ½ cetriolo
- salsa tamari
- zenzero
aceto di riso, alga nori, Antipasti, carote, cereali, cetrioli, Etnico, Finger Food, giapponese, maki, malto, ricette vegan, riso, Salutiamoci, sushi, tamari, zenzero, zucchine,
Per prima cosa preparate le verdure tagliando a fettine sottili carota, zucchine e cetriolo. Mentre il cetriolo l’ho lasciato crudo, zucchine e carota le ho saltate per 2-3 minuti in padella con un filo d’acqua. Lasciate raffreddare.

Ora bisogna preparare il riso secondo la tradizione, per eliminare l’amido e renderlo colloso: mettete a mollo il riso (io l’ho messo dentro uno scolapasta a maglia fitta e questo dentro una ciotola), lasciatelo riposare mezz’oretta, quindi maneggiate molto delicatamente per muoverlo e far uscire l’amido, scolate l’acqua e ripetete l’operazione altre 3 volte. Poi andrebbe massaggiato, sciacquato e di nuovo messo a mollo diverse volte ma io mi sono fermata lì, non mi andava di buttar via tutta quell’acqua, ed è comunque bastato il mio lavaggio. Mettete il riso in pentola e coprite con acqua (almeno un paio di dita sopra il livello del riso), lasciate riposare per una mezz’oretta, quindi accendete il fuoco e cucinate a fuoco medio per 15’ dal bollore o per il tempo indicato sulla confezione. Dopo averlo fatto riposare per 15’ aggiungete il condimento per sushi (che io ho pigramente comprato già pronto), mescolate e potete cominciare.

Stendete un foglio di alga nori già tostata sopra lo stuoino di bambù, bagnatevi le mani (altrimenti il riso vi si attacca), mettete sopra uno strato di riso, su tutta l’alga eccetto un paio di cm sul lato lungo. Mettete le verdure in linea, sul lato lungo, bagnate con un batuffolo imbevuto d’acqua il pezzo di alga rimasto libero e cominciate ad arrotolare. Chiudete per bene (si attacca facilmente) e lasciate riposare per un’oretta. A quel punto tagliate via le estremità e poi fate dei maki dell’altezza che desiderate. Le alghe che ho comprato io erano tratteggiate per 5 maki ma io li ho fatti un po’ più piccoli e ne ho ricavato 6 per ogni foglio.

Li ho serviti con una salsa tamari nella quale avevo lasciato a macerare un pezzetto di zenzero.
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Con il poco riso avanzato ho formato 4 palline e le ho saltate con le verdure avanzate ed un filo d’olio evo.
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Con questa ricetta partecipo, per la prima volta ed in extremis, a Salutiamoci di settembre, che vede protagoniste le alghe, tenuto questo mese da Un filo d'erba cipollina.
Mancano ancora pochi giorni al termine del mio primo Contest, affrettatevi!!!

martedì 25 settembre 2012

French toast

Tanti auguri a me!!! ^_^
Ieri era il mio compleanno ed ho fatto una merenda al mattino con la rivisitazione del french toast, che ho sempre guardato con la bava alla bocca! ^_^
Avevo già provato a farli ma non mi avevano tanto soddisfatto perché non erano venuti croccanti, forse perché li avevo inzuppati un po’ troppo! °_°
Poi ho usato un procedimento diverso e sono venuti più croccanti e più alto è il pane più funziona il contrasto croccante fuori morbido dentro … mmm che guduria!!! ^_^
Sono elencati dal più recente al più antico.
Ingredienti type 1
- pane bianco per tramezzini vegan
- amido di mais
- curcuma
- noce moscata
- cannella
- zucchero di canna
- sale
- burro di soia
Per farcire
- marmellata di more (Michela)
- pesca
- marmellata di albicocche (Anna Elisa)
- malto di riso

Con un coppapasta quadrato ed uno rotondo ho inciso il pane.
A parte preparate una pastella abbastanza liquida per inzuppare il pane mescolando del latte di soia con l’amido di mais, un pizzico di sale, noce moscata, cannella, solo un pizzico di curcuma (per non rendere troppa gialla la pastella, come nel type 3) e giusto un po’ di zucchero per addolcire il composto. Spalmate un filo di burro di soia su una fettina tonda ed aggiungete della marmellata, chiudete a panino. Stessa cosa per le fette di pane quadrate.
Ora scaldate una padella antiaderente con del burro di soia, spennellate il lato esterno del pane dei toast con la pastella e mettete in padella ½ minuto da una parte e ½ minuto dall’altra. Impiattate e mangiate con della frutta fresca!
Gli avanzi li ho tagliati a quadrettini, spennellati con la pastella, passati in padella con del burro di soia e serviti con del malto.

Ingredienti type 2
- pane integrale
- amido di mais
- curcuma
- semi di lino
- zucchero di canna
- sale
- burro di soia
Per farcire
- zucchero di canna
- prugne
- limone
Questo type, insieme al numero 1, sono i migliori. Qui avevo usato l’uovo di lino per fare la pastella (scaldate leggermente il latte di soia aggiungendo i semi di lino tritati, lasciate riposare per qualche minuto), ed era venuto buonissimo, croccante e proteico! Non avevo ancora aggiunto le spezie, che danno un tocco in più! Anche qui ho usato il pennello, invece di inzuppare la fetta di pane.
Per farcire ho fatto una marmellata veloce tagliando le prugne rosse a pezzettini, messe in padella a fuoco alto con il succo del limone ed un po’ di zucchero di canna (a me piace poco dolce la marmellata). Non appena la frutta perde tutto il succo e questo evapora la marmellata è pronta. Delle fette sono servite con la marmellata, altre semplicemente con dello zucchero di canna.

Ingredienti type 3
- pane bianco vegan per toast
- amido di mais
- curcuma
- semi di lino
- zucchero di canna
- sale
- burro di soia
Per farcire
- fichi
- limone

Infine l’esperimento, la mia prima volta! La pastella andava bene, a parte la quantità di curcuma (fa impressione da tanto è giallo!), solo che ho inzuppato il pane nella pastella e si è intriso troppo, lasciandolo troppo morbido. Anche cucinandolo non si è formata la crosticina croccante.
La marmellata di fichi è fatta come nel type 2 ma senza zucchero, vista la dolcezza naturale dei fichi.

Entrambe le marmellate, senza o con poco zucchero, si conservano per poco tempo in dispensa, di solito le faccio e le mangio subito e d’inverno niente o quasi. ^_^

Alla fine vi consiglio il type 4 con una pastella come quella del type 1 aggiungendoci i semi di lino.

domenica 23 settembre 2012

Cipolline e tofu in agrodolce

Ci pensavo da quando Sara ha pubblicato la sua ricetta delle cipolline al curry. Ogni volta che andavo al negozio mi dimenticavo di prenderle e ogni volta pensavo che le avrei comprate la volta successiva. Si vede che dovevo aspettare la ricetta della Capra, che mi ha dato la spinta a comprarle finalmente.

Ricordo la ricetta di mamma, ma quella volta non le mangiavo, anche se mi piacevano … Poi le ho cucinate ed erano così buone che me le sono sbafate tutte da sola … ma la quantità è per due, non fate come me o sonnecchierete tutto il pomeriggio sulla tastiera! ^_^

Ho fatto un mix delle due ricette, adattandolo con ciò che avevo in casa e l’ho riprodotto anche con i cipollotti, quindi vi beccate due ricette al prezzo di una! ^_^

Ingredienti versione 1
- 500g di cipolline
- 200g di tofu bianco
- 2C di aceto di mele
- 1C di salsa di soia
- 1c di miso (avevo terminato la salsa di soia)
- 2C di malto di riso
- 1 spicchio d’aglio
- olio evo
Per prima cosa preparate la marinata per il tofu con tutti gli ingredienti (tranne le cipolline!), poi tagliate il tofu a quadretti piccolini, metteteli nella ciotola con la marinata e lasciatecelo almeno per una mezz’oretta. A quel punto mettete in una padella le cipolline con l’olio e fatele insaporire per bene, quindi aggiungete dell’acqua fino a coprirle e fate andare a fuoco medio per circa un quarto d’ora aggiungendo acqua se evapora tutta. Unite il tofu con tutta la marinata e fate andare per altri 15 minuti circa, aggiungendo giusto un filo d’acqua se serve. Verificate la cottura delle cipolline, se sono morbide sono pronte, altrimenti lasciate ancora qualche minuto. Impiattate e pappate! ^_^
Ingredienti versione 2
- 500g di cipollotti
- 200g di tofu bianco
- 2C di aceto di mele
- 1C di miso (avevo terminato la salsa di soia)
- 2C di malto di riso
- 1 spicchio d’aglio
- 1 manciata di uvetta
- olio evo

Il procedimento è lo stesso, solo che questa volta nella marinata ci mettete anche l’uvetta e, visto che il miso è meno sapido della salsa tamari, che non avevo, ho aggiunto anche un po’ di gomasio, che gli ha dato un bel tocco particolare!
Dei 500g dei cipollotti in realtà me ne sono rimasti pochi da mettere qui, come vedete dalla foto, ma tutti i gambi che non ho utilizzato per questa ricetta, li ho puliti per bene ed usati per una ricettina superveloce che presto pubblicherò!

Come per la versione uno cucinate i cipollotti tagliati a fettine con olio e acqua, ma aggiungete subito il tofu marinato perché bastano 15 minuti in tutto per preparare questa ricetta. Pronto!


Aggiornamento: con questa ricetta partecipo a Salutiamoci di febbraio 2013 sulle cipolle, cipollotti, porro e scalogno ospitato da La cuoca pasticciona.

giovedì 20 settembre 2012

Torta BiancaNera … (ai piedi del bosco) di Asefrid per il Contest “Golosità Vegane d’Autore”

Ingredienti
9 tazzine di Farina (io uso quella integrale)
1 bustina di Lievito (con la farina integrale che è più pesante, mettete due bustine)
4 pizzichi di Sale
5 tazzine di Zucchero di Canna
¾ di una Banana grande (se piccola, mettetela tutta)
4 tazzine di Latte di Riso
3 tazzine di Olio di Girasole
3 cucchiai di Cacao Amaro
Rhum (facoltativo)
Marmellata di Frutta (facoltativa) o frutta a pezzetti.

Tempo di preparazione : 15 minuti
Tempo di cottura  : 1 ora circa

Per le dosi di questa ricetta non vi serve la bilancia, usate una tazzina da caffè.
Vi serviranno due grandi terrine o ciotole. Nella prima ciotola versateci le 9 tazzine di farina, le bustine di lievito e 4 pizzichi di sale. Mescolate accuratamente. Nella seconda terrina mettete le 5 tazzine di zucchero e la banana. Sforchettate la banana e mescolate con un mestolo. Vedrete che la banana inzupperà per bene lo zucchero e formerà una poltiglia molto simile di quella che si ottiene dallo zucchero con le uova. La banana ha proprietà leganti.
Intanto accendete il forno e portatelo a 180 gradi.
Ora versate metà della farina del primo contenitore nel secondo. Aggiungete le 4 tazzine di latte di riso e mescolate bene, potete aiutarvi con una frusta per amalgamare bene il composto.
Ora versate l’altra metà della farina aggiungendo le 3 tazzine di olio. Stessa cosa: mescolate bene. Il risultato deve essere un composto non troppo denso e non troppo liquido ma che si muova bene per poterlo poi versare nello stampo. Se vi sembra troppo secco, aiutatevi con un po’ di latte di riso.
Ora che avete questo composto della densità giusta versatene un po’ (quantità a piacere) nel contenitore ora libero che avete svuotato. In questo ci aggiungete il cacao. Io ci metto anche un po’ di rhum. Visto che il cacao secca un po’ il composto, e se non mettete il rhum, aiutatevi sempre con il latte di riso (non fa mai male :) 
Ora prepariamo lo stampo. Io uso quello che ha il fondo asportabile. Ci metto la carta da forno, lo chiudo, taglio tutto intorno la carta in eccedenza, ci verso un po’ d’olio dentro, lo faccio girare con un pezzetto di scottex e per finire infarino il tutto.
Versiamo il nostro composto più chiaro e poi mettiamoci quello scuro con il cacao scegliendo come metterlo : tutto al centro, tutto intorno, a caso… come volete. Il risultato sarà sempre variegato
Mettiamo lo stampo così ben farcito nel nostro forno che sarà già ben caldo. Il mio forno è abbastanza potente e spesso lo sistemo anche un po’ sotto i 180 gradi. Mi raccomando sempre statico per i dolci, hanno bisogno di lievitazione.
Più o meno ci vuole un’oretta per una cottura ottimale con una colorazione marroncina sulla crosta. Tenete d’occhio comunque la Torta BiancaNera, magari con il vostro forno si cucina prima, o dopo. Un trucco vecchio è quello di infilare uno stuzzicadente e vedere poi se è umido. Se risulta asciutto, la Torta è bella e pronta!
Una gustosissima variante è aggiungere la marmellata! Quando avete tirato fuori dal forno la torta e si è sufficientemente raffreddata tanto da riuscire a toglierla dallo stampo, tagliatela a metà in senso orizzontale. Togliete il “coperchio” della torta e sulla base spalmateci una buona marmellata! Se l’avete fatta voi ancora meglio, altrimenti ce ne sono tante biologiche molto buone. Io ho il mio albero di albicocche e ci metto la mia marmellata. Sta super-bene anche quella di susini (prugne).
Un’altra variante è quella di mettere sul fondo dello stampo (quindi prima di versare il composto e di infornare) della frutta a pezzetti, tanti da coprire tutto il fondo. Versare sopra i composti, come spiegato prima, e infornate. Quando è cotta potete scegliere se lasciarla così o capovolgerla tanto da avere la frutta sopra.
Buona cottura e... condivisione !! (la torta si fa a fette per condividerla) J

PS : ho chiamato così questa torta perchè ha due colorazioni; avendo poi un pezzo di terra, orto e alberi da frutta, fotografo le mie pietanze immerse nella natura. La Torta BiancaNera mi ricorda la favola di Biancaneve e la casetta dei nani...ai piedi del bosco. Una torta alla finestra, una fanciulla che pulisce e canta mentre cerbiatti, conigli, scoiattoli e ogni sorta di uccellini la circondano in fiducia e amicizia: sicuramente la bella era veg  Ottimo dolce da pic-nic! J


Asefrid non ha un blog di cucina ma partecipa al contest Golosità Vegane d'Autore.
Come fare? Semplice: mandami la tua ricetta via mail ( ale_agosto@yahoo.it ), io la pubblicherò e concorrerai anche tu al contest, che aspetti? Via alla creatività! ^_^

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