Ogni volta che vedo le cime di rapa in negozio penso al piatto tipico pugliese. Mi piace veganizzare piatti della tradizione ed inevitabilmente apporto delle personali modifiche, anche su questo piatto non ho potuto farne a meno! ^_*
La rivisitazione nasce dalla necessità di regolare un po gli ormoni con il tofu ed anche perché ho ancora della pasta Carlofortina da finire in dispensa … ormai l’avrete capito che non mangio molta pasta! ^_*
PS: e poi, già che c’ero, vi ho messo anche un’altra versione veloce e semplice! ^_^
Ingredienti per 2 persone
- 200g di tofu autoprodotto compatto
- 160g di pasta Carlofortina (o orecchiette)
- cime di rapa a piacere
- cime di rapa a piacere
- brodo del seitan affumicato (o tè affumicato)
- 1 scalogno
- 1 spicchio d’aglio
- sale
- olio evo
Mettete a bollire l’acqua e quando bolle salate e versate la pasta.
Tagliate a fettine lo scalogno, pulite per bene l’aglio, mettete tutto in padella con dell’olio evo e fate insaporire per bene.
Intanto lavate bene le cime di rapa, tagliatele, mettetele in padella.
Tagliate il tofu a quadrotti e mettetelo in padella, aggiungete del brodo affumicato a coprire e cucinate a fuoco vivo, quando il brodo si asciuga aggiungetene altro e continuate finché le cime non sono cotte. Fate evaporare il brodo, lasciatene giusto un filo per insaporire la pasta, versate la pasta scolata al dente, aggiungete se serve anche un filo d’olio e fate insaporire bene fino al completo assorbimento del brodo. Assaggiate, se serve aggiustate di sale, impiattate e spolverate di grana vegan.
Se volete una versione più semplice, veloce e piccante come l’originale, quando bolle l’acqua salate e versate le orecchiette. A metà cottura mettete nella stessa pentola delle orecchiette le cime pulite e tagliate.
Nel frattempo fate il soffritto con olio, aglio e peperoncino, quando la pasta è pronta scolate (ma tenete un filo d’acqua di cottura), versate in padella, aggiungete un po’ di acqua di cottura, insaporite bene ed impiattate.
Se lo desiderate versate del grana vegan.
Con questa ricetta concorro al Contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli con giudice Marco Bianchi de I Magnifici 20 .



