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giovedì 9 aprile 2015

Pinza triestina

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Per Pasqua è tradizione qui a Trieste preparare 3 dolci: la Titola (il crocefisso), il Presnitz (la corona di spine) e la pinza (il pane). Finalmente pubblico la pinza, ultimo dolce del trittico che mancava all’appello. L’impasto della pinza è lo stesso delle titole, quindi volendo potete usare anche quello per fare questo dolce, qui l’ho rielaborato e nel tempo è quello che mi soddisfa di più, sia per la capacità del mio licoli di rendere le preparazioni belle soffici, sia per il gusto, ora molto più vicino a quello originale: gli aromi fanno proprio dimenticare che non ci sono le uova! ^_^

Ingredienti
- 75g di licoli
- 150g di latte di soia (o altro vegetale)
- 110g di zucchero di canna
- buccia grattugiata di 1 arancia bio (o 1C di polvere di buccia d’arancia o una fialetta di arancia)
- buccia grattugiata di 1 limone bio
- 1c di vaniglia in polvere
- 450g+75g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 75g di olio (io 45g di olio di girasole deodorato + 30g di olio d’oliva)
- 6g di sale

Preparate il poolish con il licoli e pari peso di acqua e farina e lasciate tutto il pomeriggio a riposare. La sera preparate l’impasto con tutti gli altri ingredienti, inserendoli nell’ordine indicato, maneggiate a lungo, quindi lasciate lievitare tutta la notte. La mattina, se l’impasto è cresciuto manipolatelo, quindi fate più volte le pieghe a tre e rimettete a lievitare tutto il giorno. La sera rimaneggiate l’impasto sgonfiandolo, fate le pieghe a tre quindi pirlate l’impasto e mettetelo sulla teglia della cottura, coperta da carta forno. Fate lievitare fino al mattino.

Al mattino accendete il forno al massimo, quando caldo spennellate l’impasto con del latte vegetale e fate, partendo dall’esterno verso il centro, tre tagli poco profondi vicino ai bordi e più profondi al centro (2-3 cm o più a seconda di quanto è alta la pinza). Infornate per pochi minuti al massimo della temperatura quindi abbassate a 170° e cucinate per 30 minuti. Fate raffreddare completamente prima di mangiare.

Con questo impasto viene una pinza dalla grandezza normale, più di un chilo, potete farne di più piccole o più grandi modificando le proporzioni. Il mio licoli in questo periodo fa un po' più fatica con i dolci e ha raddoppiato l’impasto in circa 8 ore, se il vostro è più forte potete ridurre i tempi, in particolare l’ultima lievitazione, per evitare che poi collassi, controllatela attentamente. È un impasto un po’ morbido infatti la pinza si appiattisce un po’, se la volete un po’ più alta mettete un po’ più di farina nell’impasto o un po' meno liquidi, oppure usate un licoli bello attivo che cresca in meno tempo. Il tempo di cottura dipende dal forno e dalla grandezza della pinza, cucinate un po’ come fareste con il pane, verificate che non scurisca troppo, potete anche mettere un “cappello” di stagnola per aiutarlo a restare più chiaro a lungo e controllate la cottura “bussando” sul fondo della pinza, come fareste con il pane, per verificare che sia cotta (se suona vuota è pronta). Volendo si può spennellare la superficie con del latte mescolato a del dolcificante, così viene un po’ più lucido, fate però attenzione che scurisce subito. I tagli spesso vengono fatti con le forbici, cosa più facile da fare con gli impasti più piccoli.
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Se volete potete fare anche delle versioni mignon, da 60g l'una, che vedete qui sotto (una è da 80g). L'idea l'ho presa dai paninetti da buffet: prima dell'ultima lievitazione prendete 60g di impasto, fate le pieghe a tre, pirlate e lasciate lievitare, poi al momento della cottura spennellate con del latte vegetale e fate i tagli con le forbici. In forno per 10-12 minuti a 180°.
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Questa ricetta regionale la dono a Daria per la sua raccolta Integralmente.

mercoledì 16 aprile 2014

Buona Pasqua Vegan – PDF ricette

Come passerete Pasqua e Pasquetta? Restate a casa, gita fuori porta, pic-nic, pranzo da amici o parenti? Io da alcuni anni passo la Pasquetta con i miei amici veg, a casa di Tamara e Rodrigo e quest’anno la Pasqua a casa di mio fratello dove, udite udite, hanno deciso di mangiare veg anche loro. Mia cognata infatti preparerà un risotto e delle verdure ed io porterò una bella crostata. Nessun ripensamento da parte loro ma sono strafelice di questa loro scelta, anche se fatta solo per me. ^_^

A parte questo, qualche giorno fa stavo pensando alla raccolta di ricette vegan fatte in occasione della scorsa Pasqua e … mi sono ricordata che non avevo mai finito il PDF!!!!!!! Così tra un impegno e l’altro ho finito a tempo di record il file e l’ho caricato, così ora è fruibile da tutti. Chiedo scusa a tutti i partecipanti per non averlo fatto prima … mi è scivolato via dalla testa … L

Ora potete scaricarlo e passarvelo a vicenda, magari farne un bel regalo ad amici e parenti, così da far venire loro qualche idea in più per festeggiare in modo etico! ^_^

Per la cronaca le ricette, tutte meravigliose e speciali, non sono tutte tipiche pasquali o tradizionali ma tutte possono essere preparate in questo momento, quindi dateci dentro!

Il PDF lo potete scaricare direttamente da qui, se invece non ci riuscite mandatemi una mail che ve lo spedisco io via mail.



lunedì 4 novembre 2013

Torta alle erbette

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Più una torta salata decorata che altro, la ricetta è facilissima e simile alla torta spinaci e ricotta di cui parlavo nel post della Torta Pasqualina. In effetti si può fare uguale con gli spinaci al posto della bleda (o bieta o erbette) e viene buonissima in entrambi i modi! Mi piaceva però la decorazione e volevo condividerla con voi. ^_^

Ingredienti
- 500g di blede (erbette)
- pasta brisè vegan
- 150g di tofu
- lievito alimentare in scaglie
- 1 spicchio d’aglio
- olio evo
- sale
- peperoncino
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Lessate per qualche minuto le blede poi scolatele e ripassatele in padella con l’olio evo, l’aglio, il peperoncino ed il sale. Aspettate che si intiepidiscano, quindi frullate bene. Aggiungete del lievito alimentare (quanto ne gradite) ed il tofu sbriciolato grossolanamente.

Stendete la pasta brisè, tagliate la parte più esterna da usare per le decorazioni, mettete la parte centrale su una teglia non troppo grande, versate sopra le erbette e richiudete i bordi. Io per le decorazioni ho usato una formina a forma di fiore e con gli avanzi ho fatto delle striscioline.

Mettete in forno a 180° per una quarantina di minuti, verificate sempre la cottura, potrebbe servire anche meno tempo, dipende come sempre dal forno. Quando spegnete il forno, togliete la torta dalla teglia e lasciatela asciugare qualche minuto con lo sportello aperto. Mangiatela calda o tiepida ma anche fredda il giorno dopo è buonissima!
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Con questa ricetta partecipo al 100% Vegetal Monday di La Cucina della Capra, una bella iniziativa per diminuire l'impatto del consumo di carne, mangiando una volta alla settimana tutto completamente vegetale (almeno una ... meglio se lo fate sempre!). *_^

sabato 6 aprile 2013

Cupcake finto uovo

Per festeggiare Pasquetta ho preparato dei dolcetti molto carini a forma di uovo all’occhio, per dare un effetto scenico e rendere simpatico un dolce semplice ma gustoso. Non vi darò però la ricetta della base, se avete letto il post su Pasqua e Pasquetta sapete che ho dovuto usare la farina di grano duro per farla che mi ha un po’ scombussolato e quindi non sono soddisfatta del risultato. Quindi per la base fate un qualsiasi impasto per torta (potete usare questa ricetta per esempio), io ho voluto usare il cioccolato per dare un contrasto di colori. Ecco quindi come assemblare il dolce

Ingredienti
- cupcake al cioccolato
- vegrino semplice
- datteri
- pesche sciroppate
- sale

Preparate il vegrino facendo colare lo yogurt per diversi giorni.

Prendete dei datteri e lasciateli per alcuni giorni in un bicchiere coperti di semplice acqua a rilasciare tutta la dolcezza. Quando il vegrino è pronto aggiungete un pizzico di sale e addolcitelo con lo sciroppo derivante dai datteri immersi nell’acqua.
Verificate che i cupcake non siano a cupola, altrimenti tagliateli in orizzontale per creare una base piatta dove appoggiare il nostro finto uovo.

Coprite ogni cupcake di vegrino e sopra mettete una pesca sciroppata ritagliata (ogni ½ pesca ho fatto 2 finti tuorli, forse se trovate le albicocche sciroppate non serve ritagliarle perché sono della grandezza giusta) ed il gioco è fatto. D’effetto e simpatici, vero? ^_^



Se vuoi contribuire anche tu con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan puoi ancora farlo entro domani! ^_^



venerdì 5 aprile 2013

Cioccolatini ripieni di Cactus Opunzia

Semplicissimi e superbuoni!!! Ho comprato le formine a forma di uovo di Pasqua in silicone, vengono molto carini, vero? Io li ho fatti per Pasquetta ma sono anche un ottimo modo per recuperare tutto il cioccolato delle uova pasquali ricevute!

La marmellata l’ho presa lo scorso anno ad una fiera bio a Trieste, aspettavo un’occasione speciale per aprirla, è molto particolare e molto buona, è fatta con i fichi rossi del cactus di Opunzia.

Ingredienti per 20 cioccolatini
- 400g di cioccolato fondente
- marmellata di cactus

Io avevo le formine da 10 cioccolatini ciascuno, quindi ho fatto 2 volte le forme, usando quindi 200g ogni 10 cioccolatini.
Sciogliete a bagnomaria 100g di cioccolato, versatelo nelle formine (circa 1 cucchiaino a formina, scuotete le formine fino a “sporcarle” in tutti i loro bordi e lasciate raffreddare. Se avete tempo meglio non mettere il cioccolato in frigo (non ama il freddo), altrimenti basteranno 20 minuti per raffreddare il tutto. Quando si è raffreddato mettete in ogni ovetto un cucchiaino di marmellata, quindi sciogliete altri 100g di cioccolato e versatelo sopra facendo attenzione a non far uscire il ripieno. Mettete ancora a raffreddare per qualche ora, quindi estraeteli con delicatezza dalle formine. Ripetete con il restante cioccolato per fare altri 10 cioccolatini.



Se vuoi contribuire anche tu con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan puoi ancora farlo, mancano pochi giorni! ^_^

Colomba di Tamara – Buona Pasqua Vegan

Tamara ci manda un'altra ricetta meravigliosa, una colomba con una crosta deliziosa (e io l'ho anche assaggiata!!!)

Per due colombe da 750 gr

Primo impasto
100 gr di pasta madre o un cucchiaino di lievito di birra
200 gr di manitoba
300 gr di farina di tipo 1
250 ml di acqua
1 cucchiaino di malto in polvere

Impastate bene tutti gli ingredienti e lasciate lievitare al calduccio per una notte.

Secondo impasto
200 gr di farina di tipo 1
200 ml di latte di soia alla vaniglia
80 gr di burro di soia sciolto a bagnomaria
80 gr di zucchero di canna
il succo e la buccia grattugiata di un'arancia
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere
50 gr di arancia candita
100 gr di uvetta ammollata e strizzata

La mattina dopo aggiungete pian piano gli ingredienti al primo impasto e lavorate bene fino a ottenere una pasta morbida e omogenea. Ponetela in un recipiente abbastanza grande e lasciatela lievitare in un posto tranquillo e riparato fino al pomeriggio (dovrebbe raddoppiare abbondantemente il suo volume in circa 8 ore).
A questo punto riprendente l'impasto, sgonfiatelo e versatelo negli stampi appositi: vedrete che con la lievitazione sarà diventato più morbido e meno solido. Fate lievitare le colombe ancora per un'oretta tenendole nel forno spento, ma con la lucetta accesa e una ciotolina d'acqua calda sul fondo del forno (questo stratagemma permette che si formi all'interno della camera del forno il microclima ideale per l'ultima lievitazione).

Nel frattempo preparate la copertura con i seguenti ingredienti:
- 100 gr di mandorle
- 3 cucchiai di zucchero di canna
- 2 cucchiai di "uovo" di lino (bollite i semi di lino in acqua per cinque minuti, scolate il gel in eccesso e frullate bene i semi, questo preparato si conserva circa una settimana in frigo in un contenitore ben chiuso, il gel potete usarlo come un vero e proprio gel per capelli)
- 3 cucchiai di rum
- 2/3 cucchiai di acqua

Frullate molto bene le mandorle con lo zucchero fino a che non iniziano ad attaccarsi alle pareti del frullatore, trasferitele in una ciotola e aggiungete i semi di lino frullati, il rum e l'acqua sufficiente a ottenere una crema piuttosto fluida (non liquida, però) e ben spalmabile.

Togliete le colombe dal forno e accendetelo a 125°.
Distribuite uniformemente la copertura sulle colombe e decoratele con mandorle intere e granella di zucchero.
Appena il forno è caldo infornatele e lasciatele a questa temperatura per 20 minuti. Aumentate la temperatura a 150° e mantenetela per altri 20 minuti. Aumentate ancora a 175° e terminate la cottura per altri 20 minuti. I tempi di cottura possono variare da forno a forno.
Sfornate le colombe e lasciate raffreddare su una gratella prima di tagliarle.


Se vuoi contribuire anche tu con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan puoi ancora farlo, mancano pochi giorni! ^_^

giovedì 4 aprile 2013

Pasqua e Pasquetta

Eccoci qui, come avete passato le due giornate di festa? Avete cucinato? Io ho cucinato molto anche se con poca soddisfazione … eh già, questa volta le cose non sono andate molto bene. Una congiunzione di eventi e di situazioni che si sono coalizzati contro di me creando un caos culinario!

Per queste feste avevo pensato a preparare pinze per tutti, pinze mignon da 100g ma per tante tante persone e sapete che uso sempre il licoli come lievito che prevede una preparazione lenta e che mi piace fare le cose fresche, quindi cucino fino all’ultimo minuto per evitare che il cibo diventi fiappo o duro. Comunque tra le tante cose successe non ho trovato la farina (tutti a far pinze!) e ho dovuto arrangiarmi con quella che avevo (farro integrale) e, per fare il casatiello vegan, ho usato la semola di grano duro … uff forse è questo che mi ha innervosito o forse il fatto che temevo che i miei familiari non avrebbero apprezzato il mio cibo, ma non ho reso un granché.

Pranzo di Pasqua: wurstel in sfoglia, pasta di riso nero al ragù di soia (pennette di grano duro al pomodoro per mio nipote), affettato di seitan (comprato, era esaurito anche l’instant seitan), farfrittata di pomodorini secchi, pizza con i fiori, purè di spinaci, crauti, patate al forno, tiramisù del recupero. Vabbè non mi è riuscito bene quasi nulla, a mio nipote non è piaciuta nemmeno la pasta al pomodoro (che invece mi era venuto bene!!!) ed ha tirato fuori un panino al prosciutto (!!!) ma almeno è stato divertente stare insieme … cmq troppo stress! -_-
Passiamo a Pasquetta, l'incontro con i miei amici veg: io ho fatto le pinze, dei dolcetti con un finto uovo, un casatiello riuscito male (mi sono dimenticata pure di fare le finte uova), dei cioccolatini gustosi. Uff … che fastidio quando le cose non vanno come vorresti, per fortuna che la compagnia è sempre super, ci siamo divertiti e siamo stati benissimo!

Minimuffin alle erbe spontanee
Carote viola
Salsa al tofu e tartufo bianco
Crostini con salse all’avocado, alle olive, alle erbe spontanee, con germogli alfa alfa, viole e primule
Linguine al pesto di erba cipollina
Melanzane
Agretti, peperoni e farfrittata alle erbe spontanee
Farfrittata con il buco … ^_^
Il finto casatiello
Strudel con no-muh
Sorbetto alle pesche con vino
Crostata
Strudel
Assenzio

Ora pubblico le nuove ricette per la raccolta pasquale Buona Pasqua Vegan! E voi avete fotografato il pranzo vegan? Dai mandate le ricette!!! ^_^


venerdì 29 marzo 2013

Strudel tofu e radicchio rosso

Piccolo buffet a casa mia per farci gli auguri per Pasqua, un aperitivo semplice, qualche stuzzichino, qualche bicchiere di vino! Alessandra ha portato dei tramezzini con il formaggio vegetale fatto da lei ed una cremina di tofu, panna di riso e semi di sesamo al profumo di aglio: deliziosa! Alessia ha portato la focaccia zafferano e porro prendendo spunto dalla ricetta di Camiria, quella postata qualche giorno fa e che fa parte della raccolta Buona Pasqua Vegan, super!!! Io ho fatto un’insalata di farro, questo strudel e dei cupcake all’arancia, la versione mignon della torta d'arancia. E Francy ha pensato al bere: w le bollicine del prosecco! ^_*

Ingredienti
- pasta brisè vegan
- 1 cespo di radicchio rosso
- sale
- sale nero
- aglio in polvere
- noce moscata
- olio evo
- semi di papavero

Per primo fate il tofu con 1lt di latte di soia. Lasciatelo scolare per un po’ in modo da restare morbido. Pulite e tagliate il radicchio, stufatelo in padella con un po’ d’acqua.

Mescolate tofu e radicchio con l’olio e tutte le spezie (tranne i semini), mescolate bene, mettete sopra la pasta brisè, chiudete a strudel, tagliate un pezzo di brisè per fare le decorazioni, spennellate con il latte di soia e cospargete con i semini. In forno per 30 minuti a 180°.

E Buona Pasqua! ^_^



Siamo allo sprint finale, mandate le vostre ricette pasquali per la raccolta Buona Pasqua Vegan!

lunedì 25 marzo 2013

Titola triestina

Questo è uno dei dolci tipici pasquali triestini. Il dolce è una treccia che si fa con l’impasto della pinza triestina, è proprio lo stesso, variazioni personali a parte. Nella sua versione originale in un lato della treccia c’è incastrato un uovo sodo pitturato di rosso. Per sostituirlo ho usato semplicemente dell’impasto colorato di rosso.

Ingredienti
- 35g licoli
- 100g+400g di farina 2
- un pizzico di sale
- 40g di zucchero integrale muscovado o dulcita
- 60ml di olio
- 1 arancia bio
- 1 limone bio
- latte di soia (o un altro vegetale)
- marmellata
- barbabietola

Mescolate il licoli con 100ml di acqua e 100g di farina e lasciate lievitare fino a sera in un posto caldo (io uso il forno spento con la luce interna accesa).

La sera fate il primo impasto: aggiungete le bucce del limone e dell’arancia, il succo di mezzo limone, sale, olio, zucchero, 400g di farina e 200ml di latte di soia. Mettete a lievitare per tutta la notte.

La mattina sgonfiate l’impasto, reimpastatelo e mettete a lievitare fino al raddoppio (ci mette circa 2 o 3 ore).

A questo punto dividete l’impasto in pezzi da 100g ciascuno circa, prendete da parte circa 20g di impasto per fare l’uovo. Dei restanti 80g dividiamo in tre (una parte un po’ più grande) e facciamo dei salsicciotti, dei grissini, per fare la treccia. Il grissino più grande alla fine avrà dell’impasto in più che avanzerà da un lato della treccia e lo premiamo per fare una sorta di cucchiaio che accoglierà il finto uovo sodo. Con una parte dei 20g facciamo un piccolo uovo (se volete potete mettere nel centro della marmellata per fare il tuorlo), lo spennellate con la barbabietola frullata per farlo diventare rosso e lo adagiate sul cucchiaio. Con l’altra parte dei 20g fate 2 piccoli grissini che servono per tenere l’uovo ancorato alla titola, mettendoli a croce.
Lasciatela lievitare ancora, fino al raddoppio circa, spennellatela di latte di soia, se serve ripitturate di rosso il finto uovo, quindi infornate a forno già caldo a 170° per circa 30 minuti.

Qualcuno parla della titola come del crocifisso, altri come dei chiodi ed il rosso sta per il sangue. Questo dolce veganizzato permette a tutti di festeggiare senza crudeltà!


Partecipa alche tu alla raccolta di ricette Pasquali Buona Pasqua Vegan! ^_^


Oggi è lunedì e quindi la ricetta va nella raccolta di Carla 100% Vegetal Monday! ^_^


sabato 23 marzo 2013

Panino tofu affumicato e crauti

Lo so, lo so che l’ultimo panino l’ho fatto con i crauti ma proprio per questo, proprio perché era buono, ecco un’altra accoppiata vincente. E poi questo tofu affumicato, preso al bio, è veramente buono! Così chi non ha voglia di prepararlo lo trova già pronto e speziato, è una delle marche che costa meno e che compro più spesso quando non ho voglia di farmelo in casa. In ogni caso spiego come farlo.

L’accoppiata tofu affu e gusti acidognoli come crauti, cetriolini, senape, è perfetta. Il panino fatto con il licoli è lo stesso dell’altro panino, ne ho fatti diversi e li ho messi in freezer, scaldati sono una bomba, belli croccanti. E questo panino è proprio l’ideale per la scampagnata di Pasquetta. Ormai manca solo una settimana, avete deciso cosa fare?

Ingredienti
- tofu affumicato
- salsa di pomodoro
- senape
- cetriolini

Trovate tutte le ricette sul blog: preparate il giorno prima il pane, quindi la mozzarella di mandorle e la mettete dentro un bicchiere in frigo, poi la maionese ed infine i crauti.

Se volete preparare il tofu affumicato invece di comprarlo, preparate come sempre il tofu (segui qui il procedimento), speziatelo con sale, pepe, e le spezie che preferite, premete bene per far uscire tutto il siero, quando è bello asciutto e compatto tagliatelo a fette e mettetelo ad affumicare (segui qui il procedimento).
Al momento di preparare il panino tagliate il pane a metà e mettetelo a grigliare su entrambi i lati. Mettete a grigliare anche una fetta di mozza ed una fetta di tofu, quindi spalmate da un lato del panino la senape, dall’altro la maionese mescolata con un po’ di salsa di pomodoro, una fetta di tofu, sopra una fetta di mozza, crauti e cetriolini. Schiacciate bene prima di addentare altrimenti è troppo alto e ci vogliono bocche super! ^_^


Ecco la raccolta Buona Pasqua Vegan, vuoi contribuire anche tu con una tua ricetta? Dai, che l'aspettiamo! ^_^

mercoledì 20 marzo 2013

Golosità Vegane su Radio Capodistria – Puntata 9 – Presnitz


Se non ce l’avete fatta ad ascoltarla in radio eccovi la nona puntata di Golosità Vegane su Radio Capodistria.

Questo dolce tipico pasquale è un concentrato di frutta secca fatto a forma di corona. Lo trovate già pubblicato sul blog qui! ^_^

Come sempre vi chiedo di aiutarmi a crescere facendomi sapere che ne pensate … avete dei consigli? Cosa posso fare meglio? Grazie mille! ^_^


Vi ricordo ogni martedì alle 10.00 Golosità Vegane, collegatevi e poi mandatemi i vostri pareri!!! ^_^


Potete ascoltare Radio Capodistria nei seguenti modi:

Trasmissioni terrestri
Onde Medie  1170 Khz pari a metri 256,4
Modulazione di Frequenza: 97.7 – 103.1 – 103.6 Mhz Stereo RDS
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.

Satellite
Se possiedi un'antenna parabolica puntata sul satellite HOTBIRD il transponder è 12303 V sul pid audio 254 (trasmissioni in chiaro)
Area servizio : Europa

Web
Su internet puoi cliccare sulla nostra home page
clicca su »ascolta live«
sulla barra grigia clicca su "Nastavitve"
si apre Menù a discesa.
scegli "Nizka" e poi "Potrdite izbiro".

domenica 17 marzo 2013

Sacher veg di Antonia – Buona Pasqua Vegan

Ecco una bella ricetta per la raccolta per Pasqua … rullo di tamburi perché un classico della pasticceria diventa vegan … lustratevi gli occhi e affilate i mestoli, si veganizza la sacher, hip hip hurrà!!! Grazie mille ad Antonia! ^_^

Ingredienti:
1 bicchiere di latte vegetale
1 bicchiere di zucchero integrale di canna
2 bicchieri di farina compreso un cucchiaio di frumina
mezzo bicchiere di olio (io uso quello evo)
1 cucchiaio di cacao
1 cucchiaino di bicarbonato
1 bustina di cremortartaro (8 grammi)

Per la crema:
mezzo litro di latte vegetale
4 cucchiai di zucchero grezzo di canna
2 cucchiai di maizena
2 cucchiai di cacao amaro
un pizzico di vaniglia in polvere

Per la glassa:
100g di cioccolato fondente
70g di zucchero grezzo di canna
mezzo bicchiere di acqua
due cubetti di burro di cacao (non è indispensabile ma rende più lucida la glassa)

Marmellata di fichi o secondo i propri gusti
2 cucchiai di rum.

Mescolare lo zucchero con il latte, l'olio, il bicarbonato e il cremortartaro. Aggiungere la farina e il cacao e versare in una teglia oliata e infarinata, di dimensioni medie. Infornare a 180° per 30/40 minuti.

Preparare la crema unendo in un pentolino lo zucchero, il cacao e la maizena e con una frusta aggiungere poco per volta il latte mescolando bene per non far creare grumi. Aggiungere la vaniglia e cuocere per una decina di minuti dal bollore, sempre mescolando. farla intiepidire prima di usarla per farcire il dolce.
A questo punto tagliare il dolce in tre strati. Mescolare in una ciotola, la marmellata con il rum e stenderne una metà sul primo strato. Stendere sulla marmellata, metà della crema, coprire col secondo strato di dolce e ripetere l'operazione. Preparare la glassa facendo bollire per qualche minuto lo zucchero con l'acqua, aggiungere il cioccolato fondente e il burro di cacao mescolare finchè non si sarà ottenuta una crema liscia e densa. Sempre rimestando, la si farà intiepidire prima di versarla sul dolce e ricoprirlo completamente. 
Divorare con moderazione! ;)


E tu? Vuoi contribuire con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan? La aspettiamo! ^_^

domenica 3 marzo 2013

Risotto zucca e asparagi selvatici di Sara – Buona Pasqua Vegan

Sara ci ha mandato un risotto strepitoso, gli asparagi sono un classico di Pasqua, quindi questa versione vegan è un’ottima idea per un primo gustoso e senza crudeltà, grazie Sara! ^_^

Ingredienti per due persone
- Brodo vegetale
- 180g di riso integrale
- 300g di zucca (pesata già pulita)
- 100g di asparagi selvatici (pesati già puliti)
- Mezza cipolla
- Olio d'oliva

Preparare un soffritto con la cipolla, quando inizia ad appassire, uniamo la zucca tagliata a cubetti e facciamo cuocere fino a quando si ammorbidisce (se necessario possiamo bagnare con un mestolo di brodo). Aggiungiamo gli asparagi tagliati a tocchetti e il riso. Cuciniamo come un classico risotto aggiungendo pian piano il brodo vegetale fino a completa cottura.

venerdì 1 marzo 2013

Cestini allegri di Claudia - Buona Pasqua Vegan

Ecco ancora una ricetta per Pasqua. Questa ricetta non ha la foto ma è ben descritta e quindi di facile realizzazione. A farci gli auguri c’è Maria, con grande uovo di cioccolato e sotto trovate Emily e Mirta. Grazie Claudia! ^_^

Ingredienti
- 4 zucchine
- 16 pomodorini
- 200 grammi di vegrino
- un mazzetto di rosmarino
- qualche oliva denocciolata
- stuzzicadenti da festa
- sale e pepe

Anzitutto preparare del vegrino utilizzando yogurt neutro di soya, limone, sale e un pochino di rosmarino tritato e una punta di tahin.
Il giorno seguente, grigliare delle zucchine precedentemente tagliate a fette, per il lungo. Lasciar raffreddare.
Sbollentare dei pomodorini in acqua salata, e successivamente pelare i pomodorini facendo attenzione per quanto possibile a non rompere il pomodorino.
Preparare su un tagliere due fette di zucchina grigliata a forma di croce, sovrapponendole al centro. Tagliare in due parti uguali il pomodorino pelato e far sgocciolare il liquido.
Con un cucchiaino riempire con il vegrino il pomodorino, e richiuderlo, con un effetto "baci di dama".
Posizionare il pomodorino al centro delle zucchine e richiudere le zucchine sulla sommità del pomodorino aiutandosi con degli stuzzicadenti di plastica colorata riutilizzabili. Potete divertirvi a creare diversi tipi di chiusure, infilzando olive, capperi, funghetti. Oppure facendo delle bandierine potete farne anche dei segnaposto aperitivi!
Se non vi piace il pomodoro, potete utilizzare anche un dado di non formaggio o una polpetta di legumi... fantasia! 
Buon appetito da Claudia Veg Ruga



E tu? Vuoi contribuire con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan? La aspettiamo! ^_^

giovedì 28 febbraio 2013

Colomba di Nello - Buona Pasqua Vegan

Ecco un’altra ricetta per la raccolta di Pasqua. Sono strafelice di ospitare nel mio blog un capolavoro di Nello, l’artista che con il cibo (Vegan) compone dei quadri stupendi!
Grazie mille Nello!

Ingredienti:
spinaci
riso
carote
prezzemolo

Procedimento:
Con gli spinaci cotti ho fatto i contorni e la pupilla nell’occhio. Con il riso cotto ho colorato il corpo della colomba. Con le carote cotte e frullate ho colorato il becco e la zampetta. Con un pezzo del gambo di prezzemolo, invece, ho fatto l’uliVo.


E tu? Vuoi contribuire con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan? La aspettiamo! ^_^

mercoledì 27 febbraio 2013

Pinza di Tamara - Buona Pasqua Vegan

Ecco la prima ricetta per la nostra raccolta di ricette pasquali che arriva da Tamara! Grazie mille cara!

La pinza è un dolce tipico triestino, leggete la ricetta e provatela … è buonissima! E io la pinza di Tamara l’ho assaggiata! ^_*

Ingredienti
- 200 ml di latte di soia
- 150 ml di acqua
- 500 gr di farina
- 250 gr di manitoba
- 150 gr di burro di soia
- 4 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiaini di sale
- vaniglia
- le bucce grattuggiate di un limone e di un’arancia
- pasta madre o 1/2 cubetto di lievito di birra

Preparate il polish con la pasta madre o con il lievito mescolando l’acqua, un cucchiaino di zucchero e metà farina e lasciate riposare almeno 12 ore.

Trascorso questo tempo impastate bene e a lungo tutti gli altri ingredienti, quindi coprite la pasta e lasciatela lievitare fino al mattino successivo.

Riprendete l’impasto e lavoratelo di nuovo per bene, ricopritelo e ponetelo in un posto caldo a lievitare per 3/4 ore. A questo punto la pasta sarà bella gonfia e morbida, sgonfiatela, rilavoratela e riponetela di nuovo al caldo fino alla sera.

Ultima fase: prendete la pasta, lavoratela brevemente formando la pinza e praticate tre tagli a croce con le forbici, lasciandola lievitare di nuovo per un paio d’ore.

Preriscaldate il forno al massimo a 125°/130° e, prima di infornarla, spennellate la superficie con un po’ di latte vegetale. Infornate la pinza e lasciatela cuocere per 30 minuti. Aumentate la temperatura a 150° e mantenetela per altri 15/20 minuti. Infine aumentate ancora a 175° e terminate di cuocere la pinza per altri 10/15 minuti.

Sfornatela e fatela raffreddare su una gratella.


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