Voi amate il vostro lavoro? Io credo che sia importantissimo fare un lavoro che amiamo, in fin dei conti passiamo lavorando due terzi delle nostre ore da svegli quindi fare qualcosa che si ama non solo nel tempo libero ci fa stare bene sempre. Io amo il mio lavoro, quello principale e i due lavori “secondari”, e ne sono estremamente grata! Non sempre le cose sono andate bene, anzi in certi momenti è stata proprio dura, ma mi sono comunque impegnata a fondo per far andare bene le cose. Negli ultimi giorni non ho avuto un momento libero, tra la fine del percorso di crescita personale, la fine del percorso di cucina e la preparazione di un buffet per MujaVeg, la stanchezza mi ha anche provocato un forte mal di testa ma sono comunque felice di quello che faccio. Il tempo è sempre molto poco ma mi sto organizzando sempre meglio, per ora vi ho preparato questo contorno dal colore intenso, si prepara in un attimo e si finisce anche in meno tempo. ^_^
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mercoledì 6 aprile 2016
lunedì 21 dicembre 2015
Funghi pleurotus impanati e crêpes di funghi
Mancano pochi giorni a Natale e magari avete voglia di qualche idea per i vari pranzi/cene festivi. Quando festeggiavo con i miei, mia madre ci faceva sempre i funghi e i carciofi fritti e ora mi mancano moltissimo, ma di certo niente rispetto a quanto mi manca lei. Ero appena diventata vegana quando abbiamo passato l’ultimo Natale insieme e lei preparò la pastella senza uova per me. Diciamocelo, friggere, anche se con poco olio, è sempre un po’ una rottura, e quindi trovarli pronti li rende ancora più buoni :P
Comunque pensando a questa ricetta ho deciso di replicare la ricetta di mia mamma. Lei usava i champignons ma quando in negozio ho visto questi bei pleurotus ho pensato di usare questi. Ne avevo presi molti così ad un certo punto, stufa di friggere e con ancora un bel po’ di pastella, ho deciso di fare delle crêpes. Con questo post quindi avete due possibilità: potete scegliere se fare una o entrambe le ricette utilizzando gli stessi ingredienti!
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sabato 17 ottobre 2015
Patate ripiene di funghi e ricotta di soia
Non mangio molto spesso le patate ma non posso che riconoscere che sono veramente molto versatili, oltre che buone, e le ricette che si possono fare utilizzandole sono infinite. Recentemente mi sono fissata su certe ricette che prevedono le patate e così ho deciso di fare delle gradevoli eccezioni e le ho riportate sulla mia tavola in massa! In particolare questa con anche la Shepherd Pie versione vegan, sono state le regine del pranzo che per il mio compleanno ho organizzato con alcuni amici intimi.
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domenica 16 novembre 2014
Broccoli e cavolfiore fritti
Non friggo quasi mai, direi una o due volte l’anno,
a Carnevale qualche dolcetto tipico ci scappa sempre, ma di solito tendo ad
evitare visto che non è poi così sano. E poi a casa ti lascia quel profumino :P
Quelle volte che lo faccio però cerco di fare
qualcosa di diverso ogni volta, così per sperimentare, per cambiare e creare
qualcosa di nuovo. Questa pastella resta morbida, non diventa croccante ed è
perfetta per avvolgere questi ciuffetti verdi. Anche il giorno dopo resta
perfetta, se volete provare una pastella diversa provate questa. ^_^
Ingredienti
- broccoli
- cavolfiore
- 6C colmi di farina di ceci
- 3C di semolino di riso
- curcuma
- pepe
- bicarbonato
- sale
- olio evo
- melissa secca
Per prima cosa preparate la pastella mescolando
le farine con un pizzico di curcuma per dare colore, un pizzico di pepe per
attivare le proprietà della curcuma, un pizzico di bicarbonato per rendere
soffice la panatura ed il sale.
Pulite i cavoli e ricavate dalle teste dei
piccoli ciuffetti.
Mentre scaldate abbondante
olio in una padella con le pareti alte, immergete i ciuffetti di cavoli nella
pastella, quindi friggete alcuni ciuffi alla volta per non far abbassare la
temperatura, girate sui due lati fino ad ottenere la doratura della panatura. Passatele
nella carta assorbente per far assorbire il più possibile l’unto. Servite con
delle salse acide per contrastare l’unto, io ho usato della salsa di pomodoro e melissa e
della marmellata di prugne.
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martedì 9 settembre 2014
Macedonia di frutta e di verdura con formaggi crudisti per Voci dal silenzio
A fine maggio è stata inaugurata la rassegna Voci dal Silenzio organizzata dall’Associazione Naica e tenuta presso il Cinema dei Fabbri a Trieste. Si tratta di una rassegna di film che trattano il tema del veganesimo, dell’aspetto etico, dell’aspetto ecologico e dell’aspetto salutistico che gira intorno al consumo di carne e derivati. I film e filmati sono introdotti da una conferenza tenuta di volta in volta da persone dell’associazione proponente o da vegani specializzati in un determinato argomento. Per esempio ci sono stati dei film sul mare e una delle conferenze alle quali ho assistito c'era Raffaella Tolicetti di Sea Sheperd.
Gli appuntamenti passati:
- Proiezione Home + Conferenza Per il fiorire del mondo di Marco Bertali delegato AVI
- Filmati di presentazione di Sea Sheperd, filmati azioni e foto + Proiezione Galapagos + conferenza La salvaguardia del patrimonio degli ecosistemi marini ed il lavoro si SSCS per la tutela delle Galapagos a cura di Jessica Favaro volontaria SS.
- Proiezione Shark Water + Conferenza L’importanza dello squalo nel mantenimento degli ecosistemi marini, lo shark finning, la lotta di SSCS alla pesca illegale agli squali a cura di Tommaso De Lorenzi Coordinatore SS Italy FVG.
- Proiezione Mediterraneo Bollente + Conferenza La necessità di tutelare gli ecosistemi marini, la pesca illegale al tonno rosso, le operazioni di SSCS per la salvaguardia dei nostri mari a cura di Tommaso De Lorenzi Coordinatore SS Italy FVG con ospite Raffaella Tolicetti capocuoca della Sam Simon.
- Proiezione La vita emotiva degli animali da fattoria + Conferenza Emozioni che tutti vorremmo a cura del prof. Gianrossano Giannini, Fisica Nucleare e Subnucleare, Dipartimento di Fisica, Università di Trieste.
- Proiezione Eco-Planet + Gioco-Conferenza per piccoli ecologisti a cura di Denise Myriam Cannas
- Proiezione Il pianeta verde + Conferenza Sguardo, corpo e spazio vegano a cura di Rodrigo Codermatz
- Proiezione Terra reloaded + Conferenza Essere volontari di Greepeace a cura di volontari Greenpeace – questa serata è stata annullata.
I prossimi appuntamenti:
9. Proiezione The age of stupid + Conferenza L'importanza di salvare l'artico a cura di volontari Greenpeace – venerdì 12 settembre => SOSTITUITO con la proiezione Meat the truth
10. venerdì 26 settembre
11. venerdì 10 ottobre
12. venerdì 24 ottobre
13. venerdì 7 novembre
14. venerdì 21 novembre
15. venerdì 5 dicembre
16. venerdì 19 dicembre
Si tratta di un appuntamento importante ogni 2 venerdì per sensibilizzare le persone su tematiche tanto importanti quanto ignorate ancora dalla maggior parte delle persone. Se conoscete qualcuno di Trieste invitatelo a partecipare! Qualche giorno prima viene organizzato anche l’evento su FB dalla pagina FB Naica.
In una di queste serate anch’io terrò una conferenza, appena è tutto sicuro vi faccio sapere la data, intanto vi posto le foto e le ricette delle due macedonie tutte belle colorate che ho preparato per l’inaugurazione della rassegna (i prodotti sono stati offerti da Biolife). Le due preparazioni sono piaciute molto, belle colorate ed allegre, poi presentate nelle barchette di bambù erano proprio allettanti, tanto che è finito tutto ^_*
Ingredienti per la macedonia di frutta
- fragole
- melone
- banane
- mele
- limoni
- anacardi
- semi di papavero
Ho tagliato a pezzetti molto piccoli la frutta e lasciata riposare con del succo di limone, prima di andare alla rassegna ho cosparso di semi di papavero. La cremina di anacardi, da servire al momento, è stata fatta semplicemente frullandoli dopo averli lasciati a mollo tutta la notte. Essendo già dolci di loro non ho aggiunto altri zuccheri né alla crema di anacardi né alla macedonia.
Ingredienti per la macedonia di verdura
- peperoni gialli
- pomodori
- zucchine
- broccolo
- sale
- olio evo
- limoni
- mandorle
Per fare questa “macedonia” di verdure ho cucinato a vapore i broccoli pochissimi minuti, lasciandoli croccanti, ho tagliato a pezzetti i peperoni gialli ed i pomodori, ho tagliato a listarelle le zucchine e messo tutto insieme in un contenitore. Poco prima di andare alla rassegna ho condito con un pizzico di sale, l’olio ed un po’ di succo di limone. La cremina, da servire sul momento, l’ho fatta semplicemente frullando le mandorle lasciate a mollo per tutta la notte con un pizzico di sale.
Ringrazio Pat per le foto, io mi ero dimenticata la macchina fotografica a casa O.o
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lunedì 5 maggio 2014
La mia sfida e … Insalata di rucola
Rieccomi qui ad aggiornarvi sulla mia sfida! Sono passate 3 settimane, ho girato il 2° video e ieri ho corso la Bavisela. Ma andiamo con ordine.
In queste 3 settimane ho corso poco più di una settimana (sempre circa ogni due giorni), poi per una settimana mi sono allenata solo con la cyclette visto che per fare il certificato medico agonistico per le maratone e le mezze maratone si fa la prova sotto sforzo in cyclette dopo i 40. Giovedì 1° maggio sono andata a giocare un torneo di racchettoni (beach tennis) a Ravenna, in memoria di un ragazzo arbitro. Non c’avevo mai giocato ma è stato divertente e molto faticoso. Io e la mia compagna di doppio abbiamo giocato 3 partite, cedendo il passo ad altre coppie ben più preparate di noi.
Così mi sono dedicata al beach volley, dove mi sono massacrata un dito. Neanche a dire che il giorno dopo mi faceva male tutto (avete presente quando ci si ritrova a provare dolore per dei muscoletti che nemmeno si pensava di avere?) … e nei giorni successivi la cosa è andata aumentando. In particolare da quando mi sono svegliata il venerdì fino a metà pomeriggio del sabato, che ho passato in aula con dei clienti nelle Marche, riuscivo a fare i gesti minimi indispensabili e poi il lungo rientro a casa in treno. Appena arrivata a casa sono corsa a dormire ma come potrete immaginare non ero in piena forma la mattina di domenica: poche ore di sonno, dolorante un po’ dappertutto e poi tirava la Bora e non si prevedeva il sole.
Corro a recuperare il pettorale a casa di mio fratello e corro all’incontro con quello che doveva essere il mio compagno di corsa. Purtroppo tutti i miei amici tra malanni e impegni non ce l’hanno fatta a partecipare alla corsa. Fa freddino e tira il vento e noi ci ritroviamo a fare la fila per prendere il bus per andare al punto di partenza, il Castello di Miramare. Il viaggio in bus è divertente e faccio conoscenza con bimbi e cagnolini, perché alla fine la Bavisela non competitiva la fanno in tutti modi, con i pattini, i cani al guinzaglio legati in vita, correndo, camminando, chiacchierando e divertendosi, magari fermandosi ad applaudire gli atleti della maratona e della mezza maratona che nel frattempo arrivavano sulla corsia a fianco. Io invece volevo farla per me, volevo vedere fino dove riuscivo e come reagivo alla corsa, così sono partita davanti ed ho pensato solo a correre.
Al via ho forzato un po’, speravo di non essere superata da tutti così ho tenuto un ritmo altino per me e per il mio corpo dolorante. In effetti i battiti cardiaci erano sopra la media ipotizzata e per i primi 15 minuti ho cercato di rompere il fiato e di resistere ai dolori che sentivo ovunque. Il mio compagno di corsa mi molla dopo 5 minuti (stanno anche a voi simpaticissimi quelli che minimizzano le loro capacità per poi darci dentro e lasciarvi indietro?) ed io mi ritrovo a correre da sola con il caldo che comincia a farsi sentire, cercando un po’ di riparo all’ombra dei pochi alberi che incrociavamo, ogni tanto facevo una foto (eh lo so, che devo fa?) e mi sono ritrovata a far delle gran chiacchierate con me stessa, cercando di convincermi che ce l’avrei fatta, che dovevo tener duro e di continuare nonostante il dolore. Circa a metà percorso c’era un ristoro, volevo bagnarmi la testa, così ho preso un bicchiere, bevuto un sorso ma c’era del succo … uff, vabbè dai, a questo punto mi mangio una fetta d’arancia, prendo una bottiglietta d’acqua e riparto. Ma lo spuntino lo pago visto che per i 5 minuti successivi sento lo stomaco che urla “perché lo hai fatto?”. Non c’ho proprio pensato, mbè che dovevo fare a quel punto? Poco dopo vedo in lontananza Piazza Unità, così comincio ad accelerare il passo, fino alla zona dell’arrivo … pieno di gente, i primi della mezza maratona o della maratona stanno arrivando, sento lo speaker e vedo i coriandoli, io accelero, mi vengono i brividi … io non ho fatto nulla a confronto loro ma sento di aver fatto tanto anch’io, tanto per le mie possibilità, tanto per la mia testa, per la mia autostima.
E poi anche il tempo è migliorato. L’avevo già corsa una volta, 4 anni fa, con i miei amici, andavamo a correre insieme e l’abbiamo fatta tutta insieme. Ieri ho migliorato anche quel tempo, di 4 minuti, per un tempo totale di 47. Lo so, lo so, starete pensando che sono tempi del corridore della domenica, sì in effetti è così, beh dai, per una che corre da poco più di un mese, non è malissimo, no? Il percorso che ho intrapreso è lungo ma piacevole e godo di ogni piccolo traguardo raggiunto. Per me questo è stato un successo ed oggi, che sto scrivendo questo post, me ne rendo ancora più conto dal fatto che … sto malissimooooooooo!!! Altro che il giorno dopo il primo maggio, oggi sono un rottame veramente! Rottame sì ma molto felice! ^_*
Oggi vi parlo di un classico che io adoro: la rucola! Che combinata con i pomodorini e le scaglie di grana (in questo caso non proprio il Grana Vegan) e con l’aggiunta di funghi crudi è proprio deliziosa!
Ingredienti
- rucola
- pomodorini
- funghi
- noci brasiliane
- lievito alimentare in scaglie
- limone
- olio evo
Tagliate a fettine i funghi, frullate le noci brasiliane, mettete in una terrina rucola, pomodorini, funghi e noci, condite con il succo di limone, olio evo e, al posto del sale, il lievito alimentare in scaglie. Gustosa, fresca e cruda!
venerdì 11 aprile 2014
Cavolfiore alla curcuma
Croccante e piccante, questo piatto è perfetto per chi, come me, si sta tenendo “leggero” da proteine e carboidrati aggiunti. Sì in effetti sto mangiando moltissime verdure e frutta e così resta poco spazio per cereali e legumi. Per ora sto bene così, magari fra un po’ mi torna la voglia di primi e secondi “classici”, quindi finché dura resisto … ^_^
Ingredienti
- cavolfiore
- curcuma
- pepe (serve per far assimilare la curcuma)
- pepe (serve per far assimilare la curcuma)
- paprika forte
- aglio in polvere
- olio evo
- sale
Pulite e tagliate i ciuffetti del cavolfiore, metteteli in padella con l’olio, condite con tutte le spezie, date una mescolata ed accendete il fuoco vivace. Fate insaporire bene, quindi aggiungete un po’ d’acqua ed eventualmente anche un coperchio e fate andare per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto.
Il cavolfiore deve restare croccante, non si deve cucinare troppo, le spezie si devono amalgamare bene (questo avviene più facilmente con l’aggiunta dell’acqua, anche se poca).
In altre versioni non fotografate l’ho mangiato con dei semi tostati, da quelli di sesamo a quelli di girasole, o quelli che preferite voi.
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venerdì 14 marzo 2014
Broccoli e cavolo cappuccio viola
Un insalata tiepida di broccoli e cavolo cappuccio viola cotti al vapore, conditi con un'emulsione proteica per un contorno ricco di vitamine e minerali. Un altro semplice piatto con questi alberelli meravigliosi. Questa volta ho mescolato due colori molto forti e molto belli: verde e viola. In questo piatto ci stanno benissimo non credete?
Ingredienti
- cavolo cappuccio viola
- broccoli
- olio evo
- lievito alimentare in fiocchi
- limone
- gomasio
Cucinate al vapore i broccoli per 7 minuti, lasciateli croccanti. Se volete un gioco di consistenze lasciate crudo il cavolo altrimenti cucinate al vapore per 4 minuti anche lui, dopo averlo tagliato a fettine sottilissime.
Preparate un’emulsione con il succo di limone, il lievito alimentare in fiocchi e l’olio. Versatela sulle verdure, una spolverata di gomasio ed eccolo pronto da mangiare, un contorno sanissimo, croccante e colorato.
domenica 29 dicembre 2013
Verzotti agli agrumi
Come state mangiando in questi giorni? Vi state ancora abbuffando oppure vi contenete un pochino così da affrontare il Cenone in forma? C’è chi sotto le feste fa ancora più attività fisica e chi invece fa più scorpacciate! Io vado molto a periodi ma certo riuscire a tenere un comportamento equilibrato è l’ideale per il nostro fisico ed i possibili rimorsi, no? Allora dai che vi alletto con questo contorno fresco, crudo e gustoso, in doppia versione, dolce e non. In questo periodo amo molto i verzotti e la valeriana o uno o l’altra sia a pranzo che a cena … e lo so, quando mi appassiono esagero! ^_*
Ingredienti – versione dolce
- verzotto
- arancia
- olio evo
- lievito alimentare in scaglie
- uvetta
Tagliate finissimo il verzotto e mettetelo ad insaporire con il succo d’arancia e l’uvetta, a parte mescolate l’olio evo con il lievito alimentare in scaglie. Al momento di servire mescolate tutto e servite.
Ingredienti – versione non dolce
- verzotto
- limone
- olio evo
- lievito alimentare in scaglie
Questa versione è la mia preferita, non dolce, più tradizionale, buonissima. Fate un’emulsione con il succo di limone, l’olio e il lievito e condite il verzotto tagliato finissimo, lasciatelo insaporire per un po’ e poi gustate questa insalata buonissima! ^_^
venerdì 6 dicembre 2013
Cavolfiore speziato alla piastra
Questo bellissimo ortaggio a forma di fiore è molto buono da mangiare sia crudo sia cotto al vapore, ma se volete una variante deliziosa potete provare a cucinarlo alla piastra, alla griglia o in padella, cottura veloce, giusto a colorare la parte di cavolfiore a contatto con la piastra, in modo che comunque resti croccante dentro. Pochissimi ingredienti, bellissimo a vedersi, vero?
Ingredienti
- cavolfiore
- olio evo
- sale
- pesto alla sarda (origano, basilico, alloro, prezzemolo, cipolla, pinoli, spinaci, sale marino di Sardegna)
Pulite bene il cavolfiore e togliete le foglie alla base. Tagliatelo a metà e da ogni parte tagliate una fetta spessa 1,5cm o 2cm. Da ogni crucifera si ricavano solo 2 fette, visto che serve che i ciuffi restino attaccati al corpo centrale. Il resto del cavolfiore potete cucinarlo allo stesso modo oppure farne un’insalata cruda o cucinarlo come preferite.
Oliate una piastra o una padella antiaderente, passate le fette da entrambi i lati per oliarli bene, speziate entrambi i lati ed accendete il fuoco a fiamma viva, cucinate per qualche minuto, fino a che vedete che cambia colore, girate delicatamente la fetta e cucinate per qualche minuto anche l'altro lato. Se volete che si cucinino un po’ di più allora basta mettere un coperchio per lo stesso tempo di cottura e con la stessa fiamma. Servite e pappate!
mercoledì 13 novembre 2013
Finocchi, carote e melagrana con maionese allo zenzero
Adoro il finocchio, mi piace però solo crudo, secondo me perde tutto una volta cotto e restano i filamenti tra i denti … invece il suo gusto da crudo è veramente piacevole, non trovate? Vista la quantità enorme di melagrane ho provato ad abbinarle anche a questo piatto e … ci stanno proprio bene!
La maionese allo zenzero è un tocco sbarazzino moooolto stuzzicante, provatela è deliziosa!
Ingredienti
- 1 finocchio
- 1 carota
- 1 melagrana
- gomasio
- olio evo
- succo di limone
- melissa secca
Ingredienti per la maionese allo zenzero
- 100g di latte di soia
- 100g di olio di semi
- sale
- zenzero in polvere
- succo di mezzo limone
- ¼ c di curcuma
Preparate prima la maionese mettendo tutti gli ingredienti (zenzero a piacere) dentro un frullatore e frullate per 20-30 secondi, è sufficiente così, CescaQB docet! ^_*
Pulite e tagliate a fettine carote e finocchi, sgranate i chicchi della melagrana e mettete tutto in una terrina.
Preparate un’emulsione con olio, limone e gomasio, conditeci le verdure, mescolate bene, impiattate, adagiate sopra 3 quenelles di maionese allo zenzero e spolverizzate con della melissa secca.
mercoledì 23 ottobre 2013
Broccoli, avocado, noci pecan e melagrana
Ecco, questo è un contorno un po’ insolito ma veramente tanto ma tanto buono. E non solo, è anche tanto ricco di nutrienti che potete tranquillamente mangiarlo come piatto unico, magari accompagnato da una fetta di pane con un po’ di hummus ed avete fatto il pieno di energia!
Ringrazio Tamara per le melegrane ed anche il mio papi, che me ne ha portate una busta piena, insieme alle noci pecan e altri tipi di noci, si sta sbizzarrendo nella sua dieta quasi completamente vegan, bravo pà! ^_^
Ringrazio Tamara per le melegrane ed anche il mio papi, che me ne ha portate una busta piena, insieme alle noci pecan e altri tipi di noci, si sta sbizzarrendo nella sua dieta quasi completamente vegan, bravo pà! ^_^
Ingredienti
- broccolo verde
- avocado
- noci pecan
- melagrana
- olio evo
- succo di limone
- sale o gomasio
Lavate il broccolo, togliete i ciuffi dal gambo e metteteli sopra il cestello per la cottura a vapore (con il gambo e le foglie potete farci una buonissima minestra o zuppa, come per esempio la Zuppa alla Provenzale o il Consommè Vegan). Cucinate al vapore per 8-10 minuti, così restano belli croccanti.
Quando si sono raffreddati metteteli nell’insalatiera ed aggiungeteci delle noci pecan fatte a pezzetti, tagliate dei cubetti di avocado (prendetelo appena appena morbido, con il colore della buccia ancora verde intenso e cercate di prenderne uno con il picciolo ancora attaccato, se sprovvisto si ossida e diventa nero prima), quindi aggiungete i chicchi della melagrana privati dalla pellicina.
Condite il tutto con del succo di limone e dell’olio evo, a piacere sale o gomasio o un mix di erbe.
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mercoledì 4 settembre 2013
Zucchine in saor
Non le avevo fotografate e così me n’ero dimenticata … ho preparato tante zucchine in vasetto, per l’inverno, quando non ci saranno più nell’orto del babbo. Una delle ricette che ho usato per conservarle è il saor veneto, ovviamente vegan e personalizzato!
Ingredienti
- 700g di zucchine
- 50g di uva passa
- 240g di aceto di mele
- 275g di vino bianco
- 1 cipolla tagliata fina
- 8 chiodi di garofano
- 1 stecca di cannella
- 30g di sale grosso
- 70g di olio evo
Pulite le zucchine e tagliatele a fettine sottili (io le ho lasciate a rondelle). Mettetele in una pentola con tutti gli altri ingredienti e portate a bollore. Quando bolle abbassate la fiamma e spegnete dopo 4 minuti. Lasciate macerare un giorno, invasate nei vasetti ben sterilizzati, coprite con il liquido di cottura/marinatura, chiudete bene e riponete in dispensa. Volendo potete anche mangiarli subito o dopo qualche giorno.
sabato 17 agosto 2013
Peperonata
Semplicissima e colorata, questa ricetta arriva nella mia pentola solo adesso! Sì perché io la peperonata non la cucinavo e la mangiavo anche poco, solo a casa d’altri. Mamma la faceva sì, buonissima l’ho mangiata da Tamara, fatta dalla sua mamma, buona buona buona l’ho mangiata anche nella terra di peperoni e melanzane buonissime (e per dirlo io che non le amo ... ) fatta dalla mamma di Peppe, che per invitarmi a pranzo, quando sono andata a trovarli in Sicilia, hanno preparato tutto il pranzo vegano! Ecco la mia versione! ^_*
Ingredienti per 2 persone
- una melanzana
- un peperone giallo
- un peperone rosso
- un gambo di sedano
- una cipolla
- uno spicchio d’aglio
- olio evo
- 1c di miso
- sale
La sera tagliate a pezzetti la melanzana, cospargetela di sale e mettetela tra due piatti con sopra un peso per far colare l’amaro per tutta la notte. Il giorno dopo sciacquate la melanzana, lavate, pulite dai semini e tagliate i peperoni a pezzetti e tagliate anche il gambo di sedano. Tagliate a fettine la cipolla, mettetela in un tegame con dell’olio e con l’aglio, imbionditela e versate tutte le altre verdure, cucinate per qualche minuto quindi aggiungete un po’ d’acqua ed il miso e cucinate a fuoco lento e con il coperchio per 20-25 minuti, finché sono pronte. Togliete il coperchio e fate asciugare. Semplice da fare e gustosissima da mangiare!
Se volete ne potete fare anche di più e poi congelarla, magari porzionandola, in modo da averne pronta anche fra qualche mese! ^_*
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mercoledì 24 luglio 2013
Zucchine olio, limone e menta
Ne avevo talmente tante che l’altro giorno, prima di partire per qualche giorno, ho pensato che al mio rientro le avrei trovate a colonizzare casa mia, tenendo sotto scacco i mici di casa!
Allora ho pensato bene di salvarli da questo destino e le ho fatte in 4 modi diversi! Ho lavorato per due mezze giornate e le ho invasate! Che bello, mi sono divertita da matti! Ecco la prima ricetta, tra l’altro idea nata da un piatto mangiato a casa di Tamara, semplicissima da fare, da gustare subito oppure potete mettere le zucchine in vaso, coprite con il sughetto e le mangiate dopo qualche giorno o dopo … boh … non saprei dirvi quanto possono durare …
Ingredienti
- zucchine
- olio
- limone
- sale
- pestato di menta
Tagliate le zucchine con un pelapatate oppure con un’affettatrice (io ho usato quella manuale) finissime, più sono fine più sono buone!
Prendete un contenitore e stendete uno strato di zucchine, versate sopra l’emulsione, altro strato di zucchine e ancora emulsione e via così fino a terminare le zucchine. Mettete in frigo e riprendetele il giorno dopo, così si saranno insaporite per bene.
Oppure mettetele in un vasetto perfettamente pulito (fatto bollire per 5-10 minuti), coprite il tutto con il sughetto e, se serve, aggiungete altro olio. Chiudete bene e tenete in un posto fresco o in frigo. Io un vasetto l’ho mangiato dopo 2 settimane, gli altri … vi farò sapere! ^_^
Queste sono quelle del vasetto che hanno riposato per 2 settimane. ^_*
Queste sono quelle del vasetto che hanno riposato per 2 settimane. ^_*
giovedì 4 luglio 2013
Zucchine e peperoni alla menta
Ecco un’altra ricetta con questa verdura che io adoro! Avevo comprato dei piccoli peperoni e pensavo a cosa farci, stavo pensando di riempirli alla CescaQB style, poi ho mangiato una peperonata con zucchine e melanzane al Rod’s day e mi è venuta voglia di cucinarli, anche per mescolarli alle zucchine! La ricetta è molto semplice e risalta alla grande gli ortaggi! ^_^
Ingredienti
- zucchine piccole
- peperoni piccoli
- cipolla
- aglio
- sedano
- miso bianco bio
- melissa secca
- pestato di menta (menta fresca e succo di limone)
- olio evo
Dopo aver lavato per bene tutte le verdure tagliate a listarelle la cipolla, a rondelle sedano e zucchine e a pezzetti i peperoni. Mettete in una padella con un paio di spicchi di aglio e cucinate coprendo il tutto con acqua, finché si asciuga, quindi aggiungetene ancora un goccio insieme ad un paio di cucchiai di miso ed una spolverata di melissa secca. A fine cottura aggiungete dell’olio a crudo ed un cucchiaio di pestato di menta, che dona freschezza.
Il pestato di menta è stato un modo per recuperare tutte le foglie di menta che mi regalò qualche settimana fa Tamara, raccolte dal suo giardino delle meraviglie. Così ho preso le foglie, le ho lavate per bene, frullate finemente, cosparse di succo di limone e messe in frigo. Così hanno resistito per diverse settimane, ne ho ancora un po’, non resta il colore verde, in quanto si ossida subito, ma almeno il gusto resta! ^_^
Mescolate bene, servite caldo o tiepido, ma anche freddo fa la sua figura! ^_*
Con i peperoni partecipo con gioia alla raccolta di Salutiamoci che questo mese è tenuta dall’amica blogger Ravanello Curioso. Andate a vedere che splendide ricette gioiose prepara e partecipate alla raccolta, go veg!!! ^_^
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sabato 8 giugno 2013
Potentilla in insalata
Ecco un’altra ricetta con questa erba spontanea che adoro! Tra le sue proprietà: guarisce dagli stati infiammatori grazie all’alta quantità di sostanze tanniniche, anche dalla febbre e diminuisce i dolori ai denti.
Questa volta l’ho mescolata con le bacche di goji, le ho comprate anch’io, volevo provarle, assaggiarle, provarne i benefici. Sono molto buone, solo che costano un’esagerazione! La combinazione di questa insalata è veramente molto gradevole, da fare e rifare! ^_*
Questa volta l’ho mescolata con le bacche di goji, le ho comprate anch’io, volevo provarle, assaggiarle, provarne i benefici. Sono molto buone, solo che costano un’esagerazione! La combinazione di questa insalata è veramente molto gradevole, da fare e rifare! ^_*
Ingredienti
- potentilla
- bacche di goji
- daikon
- mosto di olive
- limone
Fate rinvenire le bacche di goji secche dentro l’acqua per qualche ora, quindi aggiungetele alla potentilla lavata accuratamente e il daikon tagliato a striscioline.
Condite con gomasio nero, un olio evo delicato e saporito e del succo di limone.
Con questo articolo partecipo alla raccolta ‘Fitoalimurgia’ di ‘Passato tra le mani’. In questa ricetta c'è la potentilla reptans.
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giovedì 9 maggio 2013
Insalata di fave, daikon e batata
Ho scoperto il daikon e lo adoro!!! Un mega ravanello dalla forma di una carota bianca (poi c’è anche la versione verde) e dal sapore molto leggero, ricco di vitamina C, ha proprietà diuretiche, drenanti, depurative e udite udite: sembra che sia un ottimo nemico del grasso in eccesso! Viene usato crudo in insalata, in zuppe e in decotti o tisane. Ecco una delle mie versioni con il daikon crudo! Quindi donne, via con il daikon! ^_^
La batata invece viene usata spesso cotta, come se fosse una patata, anche se non lo è, io l’ho provata cruda (come spiego nella ricetta del Pasticcio di batata, dove parlo anche delle sue proprietà) e la preferisco alla versione cotta!
Le fave, ricche di minerali e di vitamine del gruppo B e C, aumentano il livello di dopamina nel sangue se consumate crude ma attenzione, c’è anche chi soffre di favismo!
Ingredienti
- lattuga
- fave fresche
- daikon
- batata
- semi di girasole
- limone
- olio evo
Lavate accuratamente la lattuga e tagliatela a pezzetti. Sgusciate le fave. Pelate il daikon e tagliatelo a pezzetti piccoli. Sbucciate la batata e tagliatela fina e passatela nel succo di limone visto che ossida subito. Volendo potete anche pensare di marinarla per una notte nel succo di limone o nel succo d’arancia.
Impiattate tutto e condite con l’olio, altro limone, del gomasio nero per l’effetto cromatico e con dei semi di girasole leggermente tostati.
Se non tostate i semi e usate sale al posto del gomasio questa insalata è totalmente raw. ^_^
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