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lunedì 9 aprile 2018

Pasticcio di bietole e okara


Pasticcio di bietole e okara
Quando vi preparate tutto da soli viene abbastanza facile cercare di utilizzare tutto quello che avete per produrre alimenti usando la creatività. Così dopo aver fatto il latte di soia per preparare il tofu in casa ho riutilizzato l’okara per questa torta salata. In realtà benché troviate diverse ricette sull’autoproduzione, ho notato che non conviene tanto prepararsi da sé certi alimenti, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista del tempo, per non parlare del fatto che poi bisogna pulire tutto! :/

sabato 21 gennaio 2017

Noodles di riso nero piccanti con tofu, cavolfiore verde e pomodori secchi

Noodles di riso nero piccanti con tofu, cavolfiore verde e pomodori secchi
Questo è il 600° post che scrivo, non la seicentesima ricetta, questo no, alcuni post riguardavano incontri o appuntamenti vegan, altri contest, libri, interviste. Fino ad ora ho pubblicato 458 ricette scritte e 73 radio ricette (ricette che ho dato a Radio Capodistria, alcune inedite, altre tratte dal blog). Ma è comunque una bella sensazione arrivare a questo numero e questo grazie a tutti voi che mi seguite sempre e mi date la motivazione ad andare avanti. Grazie!!!

Per questo "evento" pubblico una ricetta che adoro, un piatto etnico, un classico della cucina orientale ma con ingredienti in parte occidentali. Per non usare i soliti spaghettini di riso bianco, che il mio corpo non riesce più a tollerare un granché, ho usato questi, fatti come delle mini linguine, di riso nero, molto saporiti e dalla consistenza molto particolare. Provateli, sono buonissimi.

venerdì 13 gennaio 2017

Risotto alla verza e senape

Risotto alla verza e senape
Wow, quanto tempo è passato, ben 5 mesi dall’ultima ricetta … eh sì me la sono presa comoda ^_^
Ho racimolato un po’ di ricette in questo periodo anche se non ho cucinato molto e presto ci saranno anche delle novità, voi restate connessi che io presto vi aggiorno.

Per quanto riguarda questa ricetta, cucinata oggi, ho usato riso e piatti recuperati a casa di mio padre, dopo averla svuotata e data in affitto, di solito non uso del riso bianco, lo sapete, ne parlo qui nella pagina degli ingredienti, preferisco quello integrale, per motivi di gusto, salute e energia.

sabato 2 luglio 2016

Couscous ai grassi buoni

Couscous ai grassi buoni
Come avrete notato negli ultimi mesi sto pubblicando veramente poche ricette, è un periodo molto strano, adoro cucinare ma non sempre trovo l’ispirazione, spesso mangio talmente semplice che non cucino nulla di che, tra frutta fresca (soprattutto ora che fa caldo) e le ricette più basic che posso, non riesco a tirar fuori grandi ricette da proporre. E da quando l’offerta di alimenti pronti sugli scaffali dei negozi è cresciuta ho dedicato anche uno-due pasti settimanali a questi prodotti, facili e veloci da preparare, così da perdere il meno tempo possibile alla cucina e a mangiare per potermi dedicare di più alle tante attività lavorative e ricreative.

sabato 16 aprile 2016

Pansoti di ricotta e agretti alle nocciole

Pansoti di ricotta alle nocciole
Nel corso di cucina sulle preparazioni di base di poche settimane fa abbiamo fatto la pasta ma non siamo riusciti a cucinarla, così io il giorno dopo l’ho usata per prepararci questi deliziosi pansoti con un sugo alle nocciole. Per il sugo ho preferito restare sul semplice per non esagerare con i sapori, e devo ammettere che “burro e salvia”, da tempo ormai trasformato in olio e salvia, è uno dei sughi semplici che più adoro, soprattutto se arricchito dall’aglio in polvere e da un bel po’ di lievito alimentare. Per quanto riguarda invece il nome della pasta ripiena ho preferito usare questo perché, tra i diversi tipi di pasta ripiena la descrizione della forma è quella che più si avvicinava a questa mia creazione. Per quanto la cucina moderna tenda a rivedere un po’ a estro del cuoco i prodotti anche tradizionali e quindi le caratteristiche di un raviolo o di un tortellino o dei pansoti poi cambiano da cuoco a cuoco, rivisitati con ingredienti personali, questa cosa è ancora più evidente quando si prende un prodotto tradizionale onnivoro e lo si trasforma in vegano. Quindi spero che mi sia concessa questa variazione sul tema.

domenica 28 febbraio 2016

Crostata salata al dragoncello con cavolfiore verde e crema di semolino

Crostata salata al dragoncello con cavolfiore verde e crema di semolino
Tempo fa la cara Annalisa mi regalò della farina di riso fatta da lei, farina che ho deciso di utilizzare, oltre ad altre farine, per creare questa crostata salata glutenfree. È da un po’ che ho limitato il consumo di glutine, tempo fa ho voluto fare una prova per vedere come reagiva il mio corpo ed ho notato che mi sento molto più leggera quando lo evito, forse in passato ne ho mangiato troppo, quindi ora cerco di mangiarne meno possibile.

Questa torta salata, speziata al dragoncello, è composta da una frolla salata glutenfree, dal cavolfiore verde, arrivato sulla mia tavola dopo quello bianco, rosa scuro e arancio, e da una crema che copre tutto fatta con il semolino di riso (quindi anche glutenfree) che ho scoperto da poco e di cui vado matta, voi l’avete mai provato?

lunedì 21 dicembre 2015

Funghi pleurotus impanati e crêpes di funghi

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Mancano pochi giorni a Natale e magari avete voglia di qualche idea per i vari pranzi/cene festivi. Quando festeggiavo con i miei, mia madre ci faceva sempre i funghi e i carciofi fritti e ora mi mancano moltissimo, ma di certo niente rispetto a quanto mi manca lei. Ero appena diventata vegana quando abbiamo passato l’ultimo Natale insieme e lei preparò la pastella senza uova per me. Diciamocelo, friggere, anche se con poco olio, è sempre un po’ una rottura, e quindi trovarli pronti li rende ancora più buoni :P

Comunque pensando a questa ricetta ho deciso di replicare la ricetta di mia mamma. Lei usava i champignons ma quando in negozio ho visto questi bei pleurotus ho pensato di usare questi. Ne avevo presi molti così ad un certo punto, stufa di friggere e con ancora un bel po’ di pastella, ho deciso di fare delle crêpes. Con questo post quindi avete due possibilità: potete scegliere se fare una o entrambe le ricette utilizzando gli stessi ingredienti!

martedì 8 dicembre 2015

Torta salata al dragoncello con verdure e ricotta

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A dicembre ci si prepara per le festività e le pietanze tipiche del Natale abbondano nei diversi blog. Io in questo periodo mi ero abituata a mangiare senza glutine ma panettone, pandoro e biscotti pan di zenzero reclamano la mia attenzione, quindi mi sa che farò una pausa natalizia proprio per preparare (e gustare) questi dolci. Per ora vi propongo una tortina salata che potrete preparare anche per le feste, è golosa e ricca, potete mangiarla come pasto unico, magari preceduta da un’insalata a foglia verde.

sabato 28 novembre 2015

Spaghetti con polpettine al sugo

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Se guardate i siti/blog americani di cibo la ricetta degli spaghetti con le polpette al sugo sono un classico di quella che loro considerano la cucina italiana … mentre noi invece non la conosciamo quasi questa ricetta, o comunque la mangiamo raramente. Io da piccola credo di averli mangiati un paio di volte gli spaghetti fatti così, ma non potrei giurarci. E voi li mangiate? Io vi propongo le polpette gluten free della ricetta precedente (a dire il vero ho preparato le polpette proprio per farle con gli spaghetti) ma voi le potete sostituire con qualunque altra ricetta se preferite.

domenica 8 novembre 2015

Polpettine di azuki rossi gluten free

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Vi piacciono le polpette? Io le adoro, piccoli bocconcini golosi, cotti in padella con la crosticina sono il top ma anche al forno sono buonissime! Pensavo a quanti modi abbiamo per preparare alimenti vegetali e quanti tipi di polpette vegetali possiamo ideare e creare, spinti dalla creatività e dalla voglia di preparare sempre qualcosa di diverso, per variare e combattere la monotonia, cosa tipica di una dieta onnivora, contrariamente a quanto si possa pensare. E così vi propongo queste piccole chicche perfette come secondo ma anche per uno sfizioso aperitivo.

martedì 27 ottobre 2015

Vellutata di carote e cavolfiore con fagioli neri

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E mentre in Italia si cerca di trovare delle scuse e delle giustificazioni per poter continuare a mangiare carne dopo che l’OMS ha sganciato la bomba che la carne rossa fa male, io vi propongo questo concentrato di vitamine, minerali e proteine anti-tumorale!

sabato 17 ottobre 2015

Patate ripiene di funghi e ricotta di soia

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Non mangio molto spesso le patate ma non posso che riconoscere che sono veramente molto versatili, oltre che buone, e le ricette che si possono fare utilizzandole sono infinite. Recentemente mi sono fissata su certe ricette che prevedono le patate e così ho deciso di fare delle gradevoli eccezioni e le ho riportate sulla mia tavola in massa! In particolare questa con anche la Shepherd Pie versione vegan, sono state le regine del pranzo che per il mio compleanno ho organizzato con alcuni amici intimi.

giovedì 4 giugno 2015

Bulgur e quinoa con carote stufate e noci pecan

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La quinoa è un alimento completo, ricco di proteine e privo di glutine, non è un cereale anche se viene considerato e utilizzato come se lo fosse, non è tra i miei alimenti preferiti, infatti questa è la prima ricetta in cui lo uso, avevo diverse riserve ma mangiato insieme al bulgur, di cui neanche vado matta, devo dire che mi sono piaciuti entrambi, ne è uscito un piatto veramente gustoso e saporito, grazie anche alle numerose spezie che ho messo certo, ma ne sono proprio soddisfatta. E poi è anche molto saziante! E un grazie va a Allegra che mi ha regalato il sacchetto di bulgur e quinoa.

Ingredienti
- 70g di bulgur e quinoa
- 2 carote
- ½ cipolla
- una manciata di noci pecan
- aglio in polvere
- salvia
- erba cipollina
- sale al dragoncello
- sale
- olio
- lievito alimentare in scaglie

Pelate le carote e tagliatele a tocchetti, tagliate a pezzetti piccoli anche la cipolla, mettete tutto in padella, coprite con l’acqua e cucinate per circa 5 minuti finché l’acqua si assorbe, aggiungete un cucchiaio d’olio, le spezie ed un filo d’acqua, cucinate a fuoco lento con coperchio finché le carote sono cotte. A fine cottura aggiungete le noci pecan fatte a pezzetti.

Bollite il bulgur con la quinoa per 10-11 minuti in acqua salata, scolate e versate sulle carote, mescolate, impiattate e servite con lievito alimentare in scaglie.
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mercoledì 6 maggio 2015

Frittata di albumi vegani

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Nelle sperimentazioni con gli albumi vegani volevo lanciarmi in qualcosa di salato (come vi avevo detto non amavo molto i dolci con molti albumi e molto zucchero) e così mi è venuta in mente la frittata di albumi, che neanche da vegetariana ho mangiato mai, ma mi ispirava sperimentare, soprattutto perché immaginavo che, come nei cupcake (vedi foto nel post sugli albumi vegani), il composto venisse bello soffice e così è stato. Incredibilmente soffice e spumoso, una frittata che si scioglie in bocca. Perfetta, buonissima e anche bella, vero? Provatela e fatemi sapere dai!

Ingredienti per una monoporzione
- 2C di farina di ceci
- acqua
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- lievito alimentare in scaglie
- erba cipollina
- 4C di albumi vegani montati a neve
- olio evo

Fate la pastella con la farina di ceci, le spezie ed un po’ d’acqua. Lasciate la pastella abbastanza densa che poi ad ammorbidirla ci pensa l’albume vegano. Frullate l’aquafaba (acqua di cottura dei ceci o di altro legume) montandola a neve bella soda e spumosa. Prendete 4 cucchiai di questo composto ed aggiungetelo alla pastella pian pianino, facendo attenzione a non smontare gli albumi, con dei gesti lenti dal basso verso l’alto ed incorporando aria.

Scaldate una padella antiaderente con un filo d’olio, versate il composto, abbassate al minimo il gas e coprite con un coperchio. Cucinate su entrambi i lati.
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Da quando mettete il composto bello alto e soffice a quando la mangiate si sarà sgonfiata un bel po’ ma la consistenza della frittata resta comunque soffice tanto da sciogliersi in bocca … tutta un’altra cosa rispetto la frittata di ceci classica!

Per frittate più grandi aumentate le dosi cercando di mantenere le proporzioni, non saprei comunque garantire per elevate quantità, soprattutto se non incorporate bene gli albumi vegani. Allo stesso modo l’altezza della frittata è importante: se la fate troppo alta rischiate che non si cucini molto, se la fate troppo bassa rischia di uscirvi una crêpe. Sperimentate, questa è la cosa migliore!
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domenica 3 maggio 2015

Vellutata di cavolo cappuccio viola

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Oggi sono andata a correre la Bavisela, una corsa non competitiva di Trieste, che parte dal Castello di Miramare ed arriva in piazza Unità, per un percorso di 7km. Non mi sono allenata moltissimo per una cosa o l’altra ma l’ho fatta tutta correndo ed ho migliorato anche il tempo dello scorso anno, percorrendo il tratto in 45’. Non mi sentivo in gran forma correndo e mi sono dovuta automotivare ma sono soddisfatta della mia performance anche perché c’era una grande umidità e quindi faceva molto caldo nonostante fosse tutto nuvolo. Almeno avesse piovuto ci rinfrescavamo un po’. Visti all’arrivo i concorrenti della maratona e della mezza maratona mi rendo conto di essere ancora una volta attratta da quelle distanze anche se in realtà non c’è una motivazione poi così forte visto che non mi alleno per quelle distanze. Chissà se il prossimo anno farò la mezza?
la mia sfida
la mia sfida
Arrivata a casa ero talmente stanca che sono stata felice di avere pronta della minestra di verdura del giorno prima, così non ho dovuto cucinare. Prima scodella l’ho lasciata così, la seconda l’ho fatta a vellutata, il suo colore mi ha messo un’allegria, non è bellissimo? Il gusto è molto interessante, poi con un giro di olio buono a crudo è la fine del mondo! ^_^

Ingredienti
- 2 patate
- 1 cipolla
- 1 cavolo cappuccio viola piccolo
- 1 carota
- 3-4 spicchi d’agio
- olio evo
- sale (a piacere)
- erba cipollina (opzionale)
- semi di canapa (opzionale)
- lievito alimentare in scaglie (opzionale)

Tagliate a tocchettini piccoli patate, carota e cipolla, e a striscioline il cavolo. Mettete tutto in pentola con gli spicchi d’aglio e coprite d’acqua. Fate bollire per circa 15-20 minuti. A fine cottura potete aggiungerci del sale se volete (io uso il lievito che mi da la sapidità necessaria, oltre alle altre proprietà) e mangiare così, magari potete anche aggiungerci dei legumi (ieri ci avevo messo dei piselli).

Per fare la vellutata frullate bene, impiattate, mezzo cucchiaio di olio per ogni piatto e, se gradite, un po’ di erba cipollina, mezzo cucchiaino di semi di canapa e abbondante lievito. Delicata e morbida, un gusto molto gradevole.

lunedì 20 aprile 2015

Pasticcio di patate e verdure

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Questo pasticcio è una meraviglia, volevo fare un pasticcio con più strati e mescolare insieme verdure e patate ed ho pensato ad utilizzare diverse preparazioni, soprattutto le patate sotto sono morbide, il purè è cremosissimo e sopra le patate vengono croccanti e stuzzicanti! La verdura che ci mettete è a vostra scelta, quella che preferite andrà bene, io ho utilizzato porro e radicchio per avere un bel contrasto dolce-amaro! Buon appetito! ^_^

Ingredienti
- 4 patate
- ½ carota
- verdure a scelta (io radicchio rosso e porro)
- olio evo
- aglio in polvere
- pepe bianco
- paprika
- latte vegetale (io di soia)
- lievito alimentare in scaglie
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Cucinate al vapore la carota (potete anche lessarla, io ne ho cucinate al vapore diverse per un’altra preparazione e ne ho usata mezza per questa ricetta). Lessate una patata bella grande o due piccole. Affettate finissima ½ patata con la mandolina e le restanti due e mezzo tagliatele con il coltello di 3-4 mm. Cucinate insieme, solo un goccio di olio, il radicchio rosso ed il porro tagliati a pezzettini piccoli, coprite di acqua, mettete un coperchio e fate andare a fuoco vivo per meno di 10 minuti, togliete il coperchio, l’acqua si asciuga, le verdure sono pronte.

Frullate insieme la patata lessa e la carota con le spezie ed il lievito alimentare, aggiungete il latte vegetale per rendere fluido e cremoso il purè, non deve essere difficile da versare.

Ora possiamo comporre il pasticcio: prendete una pirofila, versate dell’olio, mettete due/tre strati di patate, coprite con uno strato di verdure, strato di purè di patate e carote, quindi sistemate le patatine fine fine a decorazione. Sporcate di olio ed infornate in forno con temperatura al massimo per una mezz’oretta. Vedrete che un po’ si gonfia (è il purè che cresce in forno, poi scende), quando prende colore e i bordi delle patate sopra cominciano a scurirsi, provate ad inserire uno stecchino o una forchetta fino in fondo per vedere se le patate sotto sono cotte. In questo caso mettete solo per pochissimi minuti il pasticcio sotto il grill ed è pronto. Servite caldo.
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Monoporzione

mercoledì 15 aprile 2015

Pesto di pistacchi e limone

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Adoro il pesto e mi piace sbizzarrirmi a crearne sempre di nuovi. Avevo voglia di usare i pistacchi, con il loro sapore particolare e volevo aggiungerci la freschezza del limone. Sono rimasta elettrizzata da questo pesto, il sapore del limone è così piacevole che viene bene qualunque preparazione, anche solo semplicemente spalmato su una fetta di pane! La preparazione è semplicissima e velocissima e si conserva a lungo, come tutti i sughi ricchi di olio.

Ingredienti
- 1,5 vasetto di pistacchi
- 1 spicchio di aglio
- buccia di mezzo limone bio
- lievito alimentare in scaglie
- sale
- olio evo

L’unità di misura è quella del vasetto che conterrà poi il pesto, come vedete dalla foto è piccolino. Se volete seguire la mia ricetta alla lettera mettete tutto nel frullatore e frullate per bene. Il consiglio comunque è di aggiungere il limone un po’ per volta giusto per trovare il vostro equilibrio, non deve essere prevalente. L’olio deve essere in quantità tale da rendere morbido e fluido il pesto, una volta messo nel vasetto aggiungetene ancora un pelo.
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sabato 14 marzo 2015

Frico friulano vegan II

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Il frico friulano è una ricetta tipica della mia regione e come ingrediente principale ha il formaggio, quindi non è facile rendere una versione vegana. Ma tutto è possibile! Una prima versione fatta con il tofu, e presentata in versione moderna, l’ho già fatta, due anni fa, proprio in questo periodo e la trovate qui. Questa versione invece è stata fatta qualche mese fa, quando Aida, nel suo gruppo per mangiare vegano per 21 giorni, aveva chiesto la versione vegan del frico. Non l’ho fatta subito, ci ho pensato su e l’ho fatta qualche settimana dopo. Ho fatto una versione simile a quella fatta da Tamara, che ringrazio per l’ispirazione, la cui videoricetta potete trovare qui. Dalla sua ricetta ho cambiato giusto poche cose, in particolare la preparazione del formaggio, io uso una versione della mozza vegan, rielaborata giusto un pochino.

Ingredienti per il frico
- olio evo
- 1 patata grande
- ½ cipolla
- formaggio da frico
- sale
- pepe
- polenta per accompagnare

Ingredienti per il formaggio da frico
- 4C di olio evo
- 3C di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 320ml di latte di soia
- 3C di lievito alimentare in scaglie
- aglio in polvere
- sale
- paprika forte
- 1C di yogurt di soia
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Preparate una padella antiaderente di media dimensione con dell’olio. Sbucciate la patata e la cipolla, tagliate la patata a cubetti e la cipolla a fettine, mettete la cipolla in padella e fate andare a fuoco vivo per un paio di minuti, quindi aggiungete le patate, coprite con l’acqua e mettete un coperchio. Cucinate finché l’acqua si asciuga e le patate diventano morbide ma non troppo.

Ora preparate il formaggio: mettete l’olio e la farina in una padellina e mescolate bene per fare la roux, quindi aggiungete qualche cucchiaio di latte di soia per ottenere una cremina senza grumi. Quando sarà bella fluida aggiungete altro latte di soia e mescolate per ottenere una cremina bella liscia e via così finché potete aggiungere tutto il resto del latte. Aggiungete ora anche il lievito e le spezie. Mettete sul fuoco e, mescolando sempre, cucinate il composto finché si addensa. A questo punto aggiungete un cucchiaio di yogurt e mescolate bene.

Versate il formaggio sopra il composto di patate e cipolla, mescolate e fate cucinare a fiamma viva per formare la crosticina, muovendo nel contempo un po’ la padella per non farla attaccare. Delicatamente giratela sull’altro lato e cucinate anche di là. Quando pronto fatelo raffreddare un pochino e poi servitelo tiepido con della polenta. A dire il vero a me piace di più il giorno dopo perché nel frattempo il formaggio si è compattato ed è tutto tenuto insieme alla perfezione.

Le foto si riferiscono al frico del giorno dopo, se volete servirlo subito bello fumante, sarà anche più morbido con il formaggio fuso (non filante ma fuso sì). Per fare il formaggio potete usare anche fecola o amido di mais al posto della farina e potete aggiungerci altre spezie a vostro piacere. La polenta che ho usato io è quella taragna. La porzione è per una persona abbondante o per due persone. Vi consiglio comunque di mangiare prima una bella insalata fresca, così per sgrassare il piatto, che è bello penzo ma da provare … perché è veramente goloso!
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venerdì 23 gennaio 2015

Pasta in bianco

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Pasta in bianco? Ma, ma, ma … ti sembra una ricetta da postare? Lo so, sembra banale e strano ma da quando da vegana non uso più l’olio di palma non ho più mangiato la classica pasta con burro e salvia e mi mancava molto. Un giorno mi ritrovo a casa senza voglia di uscire con niente in frigo. Mi faccio una pasta ma … con cosa? Allora penso ad una AOP ma non ho voglia di piccante, allora ci metto qualche spezia e ne viene fuori una pasta molto speziata e gustosa. Faccio diversi tentativi giorno dopo giorno e trovo diverse varianti tutte buonissime. Da vegetariana non mi sarebbe mai venuto in mente di sperimentare anche la pasta in bianco. Provatela, è semplicissima ma taaaanto buona!!!

Ingredienti
- pasta
- olio evo
- salvia essiccata
- aglio in polvere
- lievito alimentare in scaglie
- sale

Varianti
Aggiungi alla versione precedente:
- timo secco
- semi di sesamo leggermente tostati

O ancora puoi aggiungere:
- maggiorana essiccata
- semi di girasole leggermente tostati

Mentre cucinate la pasta in acqua salata mettete in padella dell’olio con le spezie che avete scelto. Appena scolata la pasta accendete il fuoco con l’olio e le spezie, fate andare per mezzo minuto, quindi versate la pasta, mescolate bene, spegnete il fuoco. A questo punto aggiungete i semi se volete, ed infine aggiungete a vostro piacere il lievito alimentare in scaglie. Mescolate e mangiate.
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mercoledì 3 settembre 2014

Tagliolini verdi ai pomodorini confit e tofu

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Questi tagliolini li avevo creati la prima volta lo scorso anno per la cena a casa di Carola, mi sono piaciuti molto ed ho voluto creare una combinazione di colori per una pasta tricolore in onore dei colori italiani in particolare per quanto riguarda il mio sport. A proposito, questo fine settimana cominciano le qualificazioni ai mondiali di beach soccer, speriamo che l’Italia si qualifichi, intanto finalmente riuscirò a registrare una nuova puntata della mia sfida, che è già da un po’ di tempo non vi aggiorno.

Ingredienti
- cipolla
- aglio
- lievito alimentare in scaglie
- olio evo
- sale

Preparate i tagliolini come spiegato nella ricetta dei tagliolini verdi. Cucinateli in acqua salata per 4-5 minuti.
Per il sugo tagliate a dadolini piccoli il tofu naturale e mettetelo in padella con dell’olio, della cipolla a fettine ed uno spicchio d’aglio. Fate insaporire per un paio di minuti quindi coprite con l’acqua e fate andare a fuoco vivace. Aggiungete del sale verso la fine della cottura e fate assorbire tutta l’acqua. Quando i tagliolini sono cotti (scolateli al dente) versateli in padella con un goccio di acqua di cottura, fate insaporire, aggiungete del lievito alimentare in scaglie e dei pomodorini confit, mescolate e cucinate ancora mezzo minuto, quindi impiattate.
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