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sabato 7 marzo 2015

Panzerotti integrali al radicchio

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Cambiamenti in vista! Sto cambiando la parte grafica del blog, per quanto mi piacesse molto il viola ho notato che non sempre è facile vedere viola su viola, inoltre è tempo di innovare un po’, per ora ho tolto lo sfondo viola ma presto cambierà altro, non ho ancora finito! Poi è da molto tempo che voglio pubblicare recensioni di ristoranti, aggiungere informazioni su di me, fare dei contest, ma resto sempre indietro … non ho neanche celebrato il 3° anniversario del blog lo scorso ottobre. Allora, un piccolo passo alla volta ma li farò perché ne ho voglia … voi assecondatemi in questi miei tempi eh!

Per cominciare ho aggiunto una descrizione dei prodotti che utilizzo, che mancava da troppo. In realtà più che la descrizione dei prodotti ho aggiunto il perché ne uso certi e non altri e, visto che queste scelte sono frutto del mio percorso vegano, non potevo esimermi dal raccontarvele. Così non è che i vegani devono per forza scegliere questi prodotti e ci sarebbero da fare comunque altre scelte per cercare di impattare il meno possibile sull’ambiente, sulla vita animale e di tutto il nostro pianeta, passo passo cerco di fare del mio meglio, quindi sono ben accetti consigli e suggerimenti. Le vecchie ricette restano così, sono anche loro frutto del mio percorso, anche se ora uso altri ingredienti per riprodurle. Chissà che un giorno riesca a mettere una nota su ogni ricetta con le indicazioni di questa mia scelta. Per ora vi lascio le informazioni che potete trovare nella pagina Sugli ingredienti.
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Ingredienti per i panzerotti
- 50g di licoli
- 50g +100g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 1C di malto d’orzo
- 150g di farina integrale
- 6g di sale

Ingredienti per il ripieno
- radicchio rosso
- olio evo

La mattina rinfrescate il licoli con 50g di acqua e con 50g di farina semi integrale, lasciate lievitare tutto il giorno. La sera aggiungete 150g di acqua e poi gli altri ingredienti nell’ordine, uno alla volta (malto+farine+sale). Mettete a lievitare e per le due ore successive fate le pieghe in ciotola ogni 15 minuti. Dopo queste due ore mettete in frigo coperto con la pellicola e lasciate tutta la notte.
La mattina seguente tirate fuori l’impasto, tenetelo a temperatura ambiente per un paio d’ore quindi impastatelo bene, fate due pieghe a fazzoletto, pirlate e mettetelo in una ciotola a lievitare fino al raddoppio.

Al raddoppio impastate bene e stendetelo sul tavolo con un mattarello, aiutatevi con della farina per evitare che si attacchi dappertutto e con un coppa pasta rotondo ricavatene dei cerchi abbastanza grandi da poterci mettere dentro il ripieno, preparato precedentemente e già raffreddato. Chiudete i panzerottini e fissate bene le chiusure prima con le dita e poi io ho usato anche i rebbi di una forchetta. Metteteli nelle teglie e lasciate riposare e crescere, quando sono pronti metteteli in forno a 180° per circa 15 minuti, cucinateli osservando bene quando sono cotti, ogni forno è diverso.

Il ripieno è fatto semplicemente con del radicchio stufato e, una volta pronto, ho aggiunto un po' di olio. Facilissimo e superveloce.
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Questi panzerotti li mando a Daria per la sua raccolta Integralmente.

venerdì 5 aprile 2013

Colomba di Tamara – Buona Pasqua Vegan

Tamara ci manda un'altra ricetta meravigliosa, una colomba con una crosta deliziosa (e io l'ho anche assaggiata!!!)

Per due colombe da 750 gr

Primo impasto
100 gr di pasta madre o un cucchiaino di lievito di birra
200 gr di manitoba
300 gr di farina di tipo 1
250 ml di acqua
1 cucchiaino di malto in polvere

Impastate bene tutti gli ingredienti e lasciate lievitare al calduccio per una notte.

Secondo impasto
200 gr di farina di tipo 1
200 ml di latte di soia alla vaniglia
80 gr di burro di soia sciolto a bagnomaria
80 gr di zucchero di canna
il succo e la buccia grattugiata di un'arancia
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere
50 gr di arancia candita
100 gr di uvetta ammollata e strizzata

La mattina dopo aggiungete pian piano gli ingredienti al primo impasto e lavorate bene fino a ottenere una pasta morbida e omogenea. Ponetela in un recipiente abbastanza grande e lasciatela lievitare in un posto tranquillo e riparato fino al pomeriggio (dovrebbe raddoppiare abbondantemente il suo volume in circa 8 ore).
A questo punto riprendente l'impasto, sgonfiatelo e versatelo negli stampi appositi: vedrete che con la lievitazione sarà diventato più morbido e meno solido. Fate lievitare le colombe ancora per un'oretta tenendole nel forno spento, ma con la lucetta accesa e una ciotolina d'acqua calda sul fondo del forno (questo stratagemma permette che si formi all'interno della camera del forno il microclima ideale per l'ultima lievitazione).

Nel frattempo preparate la copertura con i seguenti ingredienti:
- 100 gr di mandorle
- 3 cucchiai di zucchero di canna
- 2 cucchiai di "uovo" di lino (bollite i semi di lino in acqua per cinque minuti, scolate il gel in eccesso e frullate bene i semi, questo preparato si conserva circa una settimana in frigo in un contenitore ben chiuso, il gel potete usarlo come un vero e proprio gel per capelli)
- 3 cucchiai di rum
- 2/3 cucchiai di acqua

Frullate molto bene le mandorle con lo zucchero fino a che non iniziano ad attaccarsi alle pareti del frullatore, trasferitele in una ciotola e aggiungete i semi di lino frullati, il rum e l'acqua sufficiente a ottenere una crema piuttosto fluida (non liquida, però) e ben spalmabile.

Togliete le colombe dal forno e accendetelo a 125°.
Distribuite uniformemente la copertura sulle colombe e decoratele con mandorle intere e granella di zucchero.
Appena il forno è caldo infornatele e lasciatele a questa temperatura per 20 minuti. Aumentate la temperatura a 150° e mantenetela per altri 20 minuti. Aumentate ancora a 175° e terminate la cottura per altri 20 minuti. I tempi di cottura possono variare da forno a forno.
Sfornate le colombe e lasciate raffreddare su una gratella prima di tagliarle.


Se vuoi contribuire anche tu con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan puoi ancora farlo, mancano pochi giorni! ^_^

lunedì 25 marzo 2013

Titola triestina

Questo è uno dei dolci tipici pasquali triestini. Il dolce è una treccia che si fa con l’impasto della pinza triestina, è proprio lo stesso, variazioni personali a parte. Nella sua versione originale in un lato della treccia c’è incastrato un uovo sodo pitturato di rosso. Per sostituirlo ho usato semplicemente dell’impasto colorato di rosso.

Ingredienti
- 35g licoli
- 100g+400g di farina 2
- un pizzico di sale
- 40g di zucchero integrale muscovado o dulcita
- 60ml di olio
- 1 arancia bio
- 1 limone bio
- latte di soia (o un altro vegetale)
- marmellata
- barbabietola

Mescolate il licoli con 100ml di acqua e 100g di farina e lasciate lievitare fino a sera in un posto caldo (io uso il forno spento con la luce interna accesa).

La sera fate il primo impasto: aggiungete le bucce del limone e dell’arancia, il succo di mezzo limone, sale, olio, zucchero, 400g di farina e 200ml di latte di soia. Mettete a lievitare per tutta la notte.

La mattina sgonfiate l’impasto, reimpastatelo e mettete a lievitare fino al raddoppio (ci mette circa 2 o 3 ore).

A questo punto dividete l’impasto in pezzi da 100g ciascuno circa, prendete da parte circa 20g di impasto per fare l’uovo. Dei restanti 80g dividiamo in tre (una parte un po’ più grande) e facciamo dei salsicciotti, dei grissini, per fare la treccia. Il grissino più grande alla fine avrà dell’impasto in più che avanzerà da un lato della treccia e lo premiamo per fare una sorta di cucchiaio che accoglierà il finto uovo sodo. Con una parte dei 20g facciamo un piccolo uovo (se volete potete mettere nel centro della marmellata per fare il tuorlo), lo spennellate con la barbabietola frullata per farlo diventare rosso e lo adagiate sul cucchiaio. Con l’altra parte dei 20g fate 2 piccoli grissini che servono per tenere l’uovo ancorato alla titola, mettendoli a croce.
Lasciatela lievitare ancora, fino al raddoppio circa, spennellatela di latte di soia, se serve ripitturate di rosso il finto uovo, quindi infornate a forno già caldo a 170° per circa 30 minuti.

Qualcuno parla della titola come del crocifisso, altri come dei chiodi ed il rosso sta per il sangue. Questo dolce veganizzato permette a tutti di festeggiare senza crudeltà!


Partecipa alche tu alla raccolta di ricette Pasquali Buona Pasqua Vegan! ^_^


Oggi è lunedì e quindi la ricetta va nella raccolta di Carla 100% Vegetal Monday! ^_^


sabato 23 marzo 2013

Panino tofu affumicato e crauti

Lo so, lo so che l’ultimo panino l’ho fatto con i crauti ma proprio per questo, proprio perché era buono, ecco un’altra accoppiata vincente. E poi questo tofu affumicato, preso al bio, è veramente buono! Così chi non ha voglia di prepararlo lo trova già pronto e speziato, è una delle marche che costa meno e che compro più spesso quando non ho voglia di farmelo in casa. In ogni caso spiego come farlo.

L’accoppiata tofu affu e gusti acidognoli come crauti, cetriolini, senape, è perfetta. Il panino fatto con il licoli è lo stesso dell’altro panino, ne ho fatti diversi e li ho messi in freezer, scaldati sono una bomba, belli croccanti. E questo panino è proprio l’ideale per la scampagnata di Pasquetta. Ormai manca solo una settimana, avete deciso cosa fare?

Ingredienti
- tofu affumicato
- salsa di pomodoro
- senape
- cetriolini

Trovate tutte le ricette sul blog: preparate il giorno prima il pane, quindi la mozzarella di mandorle e la mettete dentro un bicchiere in frigo, poi la maionese ed infine i crauti.

Se volete preparare il tofu affumicato invece di comprarlo, preparate come sempre il tofu (segui qui il procedimento), speziatelo con sale, pepe, e le spezie che preferite, premete bene per far uscire tutto il siero, quando è bello asciutto e compatto tagliatelo a fette e mettetelo ad affumicare (segui qui il procedimento).
Al momento di preparare il panino tagliate il pane a metà e mettetelo a grigliare su entrambi i lati. Mettete a grigliare anche una fetta di mozza ed una fetta di tofu, quindi spalmate da un lato del panino la senape, dall’altro la maionese mescolata con un po’ di salsa di pomodoro, una fetta di tofu, sopra una fetta di mozza, crauti e cetriolini. Schiacciate bene prima di addentare altrimenti è troppo alto e ci vogliono bocche super! ^_^


Ecco la raccolta Buona Pasqua Vegan, vuoi contribuire anche tu con una tua ricetta? Dai, che l'aspettiamo! ^_^

domenica 17 marzo 2013

Sacher veg di Antonia – Buona Pasqua Vegan

Ecco una bella ricetta per la raccolta per Pasqua … rullo di tamburi perché un classico della pasticceria diventa vegan … lustratevi gli occhi e affilate i mestoli, si veganizza la sacher, hip hip hurrà!!! Grazie mille ad Antonia! ^_^

Ingredienti:
1 bicchiere di latte vegetale
1 bicchiere di zucchero integrale di canna
2 bicchieri di farina compreso un cucchiaio di frumina
mezzo bicchiere di olio (io uso quello evo)
1 cucchiaio di cacao
1 cucchiaino di bicarbonato
1 bustina di cremortartaro (8 grammi)

Per la crema:
mezzo litro di latte vegetale
4 cucchiai di zucchero grezzo di canna
2 cucchiai di maizena
2 cucchiai di cacao amaro
un pizzico di vaniglia in polvere

Per la glassa:
100g di cioccolato fondente
70g di zucchero grezzo di canna
mezzo bicchiere di acqua
due cubetti di burro di cacao (non è indispensabile ma rende più lucida la glassa)

Marmellata di fichi o secondo i propri gusti
2 cucchiai di rum.

Mescolare lo zucchero con il latte, l'olio, il bicarbonato e il cremortartaro. Aggiungere la farina e il cacao e versare in una teglia oliata e infarinata, di dimensioni medie. Infornare a 180° per 30/40 minuti.

Preparare la crema unendo in un pentolino lo zucchero, il cacao e la maizena e con una frusta aggiungere poco per volta il latte mescolando bene per non far creare grumi. Aggiungere la vaniglia e cuocere per una decina di minuti dal bollore, sempre mescolando. farla intiepidire prima di usarla per farcire il dolce.
A questo punto tagliare il dolce in tre strati. Mescolare in una ciotola, la marmellata con il rum e stenderne una metà sul primo strato. Stendere sulla marmellata, metà della crema, coprire col secondo strato di dolce e ripetere l'operazione. Preparare la glassa facendo bollire per qualche minuto lo zucchero con l'acqua, aggiungere il cioccolato fondente e il burro di cacao mescolare finchè non si sarà ottenuta una crema liscia e densa. Sempre rimestando, la si farà intiepidire prima di versarla sul dolce e ricoprirlo completamente. 
Divorare con moderazione! ;)


E tu? Vuoi contribuire con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan? La aspettiamo! ^_^

mercoledì 27 febbraio 2013

Pinza di Tamara - Buona Pasqua Vegan

Ecco la prima ricetta per la nostra raccolta di ricette pasquali che arriva da Tamara! Grazie mille cara!

La pinza è un dolce tipico triestino, leggete la ricetta e provatela … è buonissima! E io la pinza di Tamara l’ho assaggiata! ^_*

Ingredienti
- 200 ml di latte di soia
- 150 ml di acqua
- 500 gr di farina
- 250 gr di manitoba
- 150 gr di burro di soia
- 4 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiaini di sale
- vaniglia
- le bucce grattuggiate di un limone e di un’arancia
- pasta madre o 1/2 cubetto di lievito di birra

Preparate il polish con la pasta madre o con il lievito mescolando l’acqua, un cucchiaino di zucchero e metà farina e lasciate riposare almeno 12 ore.

Trascorso questo tempo impastate bene e a lungo tutti gli altri ingredienti, quindi coprite la pasta e lasciatela lievitare fino al mattino successivo.

Riprendete l’impasto e lavoratelo di nuovo per bene, ricopritelo e ponetelo in un posto caldo a lievitare per 3/4 ore. A questo punto la pasta sarà bella gonfia e morbida, sgonfiatela, rilavoratela e riponetela di nuovo al caldo fino alla sera.

Ultima fase: prendete la pasta, lavoratela brevemente formando la pinza e praticate tre tagli a croce con le forbici, lasciandola lievitare di nuovo per un paio d’ore.

Preriscaldate il forno al massimo a 125°/130° e, prima di infornarla, spennellate la superficie con un po’ di latte vegetale. Infornate la pinza e lasciatela cuocere per 30 minuti. Aumentate la temperatura a 150° e mantenetela per altri 15/20 minuti. Infine aumentate ancora a 175° e terminate di cuocere la pinza per altri 10/15 minuti.

Sfornatela e fatela raffreddare su una gratella.


E tu? Vuoi contribuire con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan? La aspettiamo! ^_^

martedì 19 febbraio 2013

Cupcake alla zucca

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Pochi giorni fa ho terminato un percorso di Public Speaking che ho tenuto per un gruppo di persone. Il giorno dell’ultimo incontro ho voluto chiudere portando un buffet vegan, preparato tutto da me, per salutarci e festeggiare. Da mangiare wurstel in sfoglia, mini pizzette con e senza veg-mozza, hummus con crostini di pane al latte di soia, una quiche, questi cupcake e i cuoricini di marmellata di ribes rossi.

Ingredienti per 24 cupacake
- 350g di zucca cotta al vapore
- 40ml di olio evo
- 150g di farina semi integrale
- 50g di fecola di patate o amido di mais
- 50g di farina di ceci
- 12g di lievito in polvere
- sale
- pepe
- aglio in polvere

Ingredienti per il frosting
- 300g di tofu
- 1C di senape
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- capperi

Cucinate la zucca al vapore per 15 minuti. Frullatela e mescolatela a tutti gli altri ingredienti. Il latte di soia o vegetale va in quantità tale da rendere morbido e abbastanza liquido l’impasto.

Mettete il composto nei pirottini da cupcake ed infornate a forno già caldo a 180° per 15-18 minuti (verificate sempre la cottura con uno stecchino).

Intanto preparate il frosting: frullate tutti gli ingredienti mettendo tanto latte di soia o vegetale quanto serve per rendere la crema di tofu morbida e cremosa.

Quando i cupcake sono pronti fateli completamente raffreddare prima di ricoprirli con la crema di tofu che avrete messo dentro una sac a poche. Decorate con un cappero. ^_^
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sabato 2 febbraio 2013

Coriandoli, stelle filanti e mascherine (salate) di Carnevale

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Di Carnevale si conoscono soprattutto i dolci, ce ne sono tanti, colorati, fritti, golosi, sani o meno, Carnevale mette alla prova la nostra creatività e la nostra voglia di riempire di colore le diverse portate.

Così quando un gruppo di amici veg si ritrova ad organizzare la cena di Carnevale, vengono subito in mente tutti i dolci e tutta la frutta e la verdura colorata … vogliamo tutti i colori del Carnevale sulla tavola, vogliamo allegria, vogliamo spensieratezza, vogliamo creatività e arte!

Dal crudo al fritto, non ci siamo fatti mancare niente! Ma questa volta abbiamo abbondato con le verdure … W CARNEVALE! ^_^

Per cominciare ecco i segnaposti personalizzati … manca il mio (lo trovate più giù).
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La ricetta dell’antipasto, che ha coperto quasi l’intera tavola, la trovate descritta più sotto.
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Come primo gli gnocchi di zucca e spinaci con farina di miglio fatti da Pat, con sopra una kilata del mio Grana Vegan.
Il pane colorato di Tamara.
(e fotografato alla luce del giorno)

Un polpettone fatto da me e verdure al forno e in padella fatte da Eva.
E … aaaaaaaaaaaaaargh … non ho fotografato le fritole di Tamara e la macedonia di Pat … uuuuu …. O_o

Passiamo alle ricette, va'!

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Per le salse colorate
- 1lt di latte di soia
- 5C di aceto di mele
- 1 rapa rossa per il rosa
- 1C di spinaci lessati
- aglio per il bianco
- 1c di curcuma per il giallo
- olive nere e sale nero per il grigio
- spezie a piacere

Preparate la ricotta di soia portando a bollore il latte di soia, quando è caldo, spegnete, aggiungete l’aceto e lasciate riposare per una decina di minuti, quindi versate il composto nella ricottiere o in un colino e fate colare bene tutto il siero. Aggiungete alla ricotta il “colorante” (frullandolo o mescolandolo) e qualche spezia per dare sapore (sale, pepe, altro a piacere).

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Ingredienti per ogni colore
- 150g di farina 2
- 15g di burro autoprodotto o olio evo
- bicarbonato
- 2g di sale
- 40ml di latte di soia

Per colorare
- 5g di cacao amaro in polvere per il marrone
- 1 rapa rossa per il rosa
- 1c di curcuma per il giallo
- qualche goccia di colorante per il celeste
- 1C di spinaci lessati e 1c di melissa per il verde
- null’altro per il bianco
- spezie a piacere (aglio, pepe, peperoncino, zenzero, ecc.) per dare gusto

L’impasto è quello della frolla salata solo allungata con parecchio latte, deve venire come se si facesse l’impasto della pasta. Impastate bene fino ad ottenere una palla liscia. Lasciate riposare il composto mentre ne preparate un altro e andate avanti fino a finire i colori.

Ricominciate dal primo a tirare la sfoglia con il mattarello o, se l’avete, con la nonna papera. In questo caso la misura è la 1 (la più grossa) per le mascherine, la 3 per coriandoli e stelle filanti.

Ritagliate le mascherine con un coltello, usando l’estro per le diverse forme. Io ne ho fatte 6 piccoline, una per ospite, usandola come segnaposto, poi ne ho fatte altre più grandi da mangiare.

Se volete potete anche dargli la forma per poterle indossare e quindi piegate la parte centrale per lasciare lo spazio per appoggiarla sul naso. Io non l'ho fatto ma volendo potete anche fare dei buchini alle estremità per metterci la fettuccia per legarli dietro la testa. ^_^
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Il resto della pasta tiratelo con il numero 3 della nonna papera, tagliate delle fettuccine larghe 1-1,5 cm ed arrotolateli a formare le stelle filanti. Con gli avanzi fate i coriandoli usando formine piccole a cerchio o quadrato o fiore. Mettete in forno a 180° per un tempo variabile dai 6 agli 8 minuti a seconda dello spessore della pasta. Ovviamente regolatevi sul vostro forno che conoscete meglio di me.

Ed ora pucciate le simil frolle salate nelle creme e godetevi questo antipasto colorato. ^_^
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mercoledì 9 gennaio 2013

Treccia alle olive

Dopo le feste bisogna mangiare leggero, giusto? Io ho acceso il forno … ed ho sfornato diverse leccornie, tra queste la treccia che vi propongo, semplice ma gustosa, vi piace il pane alle olive? Io lo adoro!!!

Ingredienti
- 15g di licoli
- 40g+100g di farina 2
- 3g di sale
- 30g di olive verdi
- 15g di burro vegetale autoprodotto o burro di soia

La sera preparate il poolish con 15g di licoli, 40g di farina e 40ml di acqua. Mettete a lievitare tutta la notte in forno spento con la luce accesa.

La mattina preparate l’impasto aggiungendo la farina, il sale, il burro vegetale e le olive tagliate a pezzettini, aggiungete un filo d’acqua se serve, impastate bene, fate una palla, incidete una croce sopra e mettete a lievitare fino al raddoppio del volume.

Quindi impastate di nuovo per smontare la lievitazione, fate un grissino grosso 3 cm di diametro, fate due incisioni nel senso della lunghezza, per ottenere 3 fettucce, badate bene di incidere per quasi tutta la lunghezza, lasciate attaccate le 3 parti da un lato, giusto un paio di centimetri e con le tre parti fate una treccia, chiudete bene la fine della treccia e rimettete a lievitare per alcune ore, fino al raddoppio dell’impasto.
Quando la treccia è lievitata cucinatela in forno caldo a 180° per 20 minuti.
Fate raffreddare prima di mangiare, mi raccomando! ^_^

Ovviamente per farne di più basta moltiplicare le quantità di ingredienti per quante trecce volete!


venerdì 4 gennaio 2013

Babbo Natale

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Ci mangiamo Babbo Natale? Ahahaah questo è commestibile! ^_^

Lo so che sono in ritardo … non trovavo mai il tempo per scrivere questo post ma ora eccolo, decorativo, buono, carino, ecco a voi Babbo Natale. Ho trovato le foto su come fare questa decorazione su Facebook e mi sono messa all’opera. Ho provato a farlo in 4 modi, 2 dolci e 2 salati, il migliore, per me, come gusto e come resa, il primo e l’ultimo! ^_^

Per tutte le versioni non vi so dare le quantità, perché stavo facendo altro, ho preso una parte di composto per fare questo Babbo Natale ed il resto l’ho usato per pani e biscotti, ma fatelo grande quanto volete. ^_^

Tipo 1 – frolla dolce
Questo primo tipo l’ho fatto e pappato tutto da sola … veramente delizioso!
Per fare questo Babbo Natale ho usato la ricetta del Pan di Zenzero.
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Tipo 2 – pane integrale
Per fare questo Babbo Natale ho usato un pane di farina integrale (più acqua, licoli, sale) e l’ho offerto al corso di tofu.
Antipasti, decorazioni, Dolci, farina, farina integrale, farina semi integrale, forno, licoli, lievitati, lievito, pane, Pane Pizza e..., pasta frolla, pomodori, ricette natalizie, ricette vegan, zenzero,
(prima della cottura)
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Tipo 3 – pane dolce
Per fare questo Babbo Natale ho usato la ricetta dei dolci del 2013 e l’ho offerto al corso dei dolci.
Antipasti, decorazioni, Dolci, farina, farina integrale, farina semi integrale, forno, licoli, lievitati, lievito, pane, Pane Pizza e..., pasta frolla, pomodori, ricette natalizie, ricette vegan, zenzero,
 (prima della cottura)
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(a questo il forno l'ha ingrassato e gli ha dato una bella abbronzatura)

Tipo 4 – frolla salata
Per fare questo Babbo Natale ho usato la ricetta della frolla del 2012 e l’ho regalato a Raffaella, che mi ha chiesto di prepararle gli antipasti per Natale, così i bimbi potevano divertirsi un po’!
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Per gli occhi ho usato il cacao per l’iride e due perline di zucchero per le pupille. Ho tentato di fare il rosso, mettendo un po’ di pomodoro (sia prima sia dopo la cottura) per il salato e lo sciroppo delle amarene per la frolla, purtroppo con risultati opachi … avrei potuto pensare ad altro ma … mi piacevano comunque così! ^_^

Semplice da fare, meglio se non lievita altrimenti non si sa bene quale parte dl corpo si gonfia, anche per questo sono più indicati i tipi 1 e 4. Poi, io adoro le frolle, dolci o salate, quindi … ^_^


Questi Babbi Natale non potevano mancare dalla raccolta Menu delle Feste 100% vegetale di La Cucina della Capra, vero? ^_^


giovedì 3 gennaio 2013

Arrosto di seitan alla liquirizia

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Era da diverso tempo che avevo voglia di provare ad usare la liquirizia con i piatti salati, mi ispirava moltissimo, soprattutto la polvere nera dei tronchetti di liquirizia purissima. Ho scelto il cenone dell’ultimo dell’anno per provarla … per fortuna che l’abbinamento è riuscito ed è piaciuto! A me molto, adoro il seitan ed adoro la liquirizia, ho scelto un ripieno dolce, l’ho apprezzato molto, così come i commensali, lo rifarò assolutamente, soprattutto con la salsa di accompagnamento.

Ingredienti per il seitan
- 320g di instant seitan
- 500ml di acqua
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- 2c di Formosa Tarry Lapsang (tè affumicato)

Ingredienti per il ripieno
- 1 carota
- 2 cipolle
- 2 topinambur
- olio evo
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- 2g di liquirizia purissima

Ingredienti per la salsa
- 1 bicchiere di brodo del seitan
- 2C di olio evo
- 2C di farina (o fecola o amido di mais)
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- 2g di liquirizia purissima

Per prima cosa preparate il ripieno: pulite tutte le verdure, tagliate a pezzetti i topinambur, tagliate a pezzettini fini la cipolla, tagliate in 4 la carota (un taglio a metà dimezzandola in lunghezza ed un taglio nel verso lungo per ottenere 4 bastoncini che poi stenderemo nel seitan. Mettete tutto in padella con dell’olio, fate rosolare bene, aggiungete un filo d’acqua, cucinate fino ad ammorbidire leggermente le verdure, quindi aggiungete le spezie e la liquirizia polverizzata finemente.

Lasciate raffreddare. Intanto preparate il seitan semplicemente con l’instant seitan, le spezie e l’acqua. Deve restare molto morbido ed acquoso, che si sfaglia e non sta insieme. Va messo sopra un telo, steso per bene, versate sopra il ripieno, arrotolate per bene, cercando di fare almeno un giro e mezzo, se non due, per evitare che il ripieno esca e si perdano i sapori. Legate gli estremi del telo con dello spago.

Preparate una pentola piena d’acqua, metteteci l’arrosto di seitan, quando l’acqua bolle, inserite il tè nel suo infusore e fate bollire per 40 minuti.

Quando è pronto conservatelo nella sua acqua di cottura fino a qualche ora prima di servire. Passatelo in padella con dell’olio, nel caso serva aggiungete un filo del suo brodo, a fuoco alto per formare la crosticina.
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Preparate la salsa come la salsa gravy: sciogliete la farina nell’olio, aggiungete lentamente il brodo del seitan, sempre mescolando per evitare i grumi, speziate, aggiungete alla fine la liquirizia polverizzata. La salsa dev’essere non troppo liquida, da riuscire a versare sopra le fette di arrosto.

Tagliate a fette l’arrosto con la deliziosa crosticina, impiattate, versate della salsa e servite! ^_^
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(la salsa era quasi finita! °_°)

Questo arrosto è perfetto per la raccolta Menu delle Feste 100% vegetale di La Cucina della Capra, vero? ^_^

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