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lunedì 9 maggio 2016

Vellutata di cipolle

Vellutata di cipolle
Con il freddo che ha fatto negli ultimi giorni ne ho approfittato per fare una vellutata che semplicemente adoro, quella di cipolle. L’alito non ne risente per nulla, mentre la casa … beh quella sì che risente dei profumi della cipolla cotta. Poco male, per questa delizia si può anche fare un'eccezione una volta ogni tanto, al massimo si tengono tutte le finestre aperte. ^_*

sabato 16 aprile 2016

Pansoti di ricotta e agretti alle nocciole

Pansoti di ricotta alle nocciole
Nel corso di cucina sulle preparazioni di base di poche settimane fa abbiamo fatto la pasta ma non siamo riusciti a cucinarla, così io il giorno dopo l’ho usata per prepararci questi deliziosi pansoti con un sugo alle nocciole. Per il sugo ho preferito restare sul semplice per non esagerare con i sapori, e devo ammettere che “burro e salvia”, da tempo ormai trasformato in olio e salvia, è uno dei sughi semplici che più adoro, soprattutto se arricchito dall’aglio in polvere e da un bel po’ di lievito alimentare. Per quanto riguarda invece il nome della pasta ripiena ho preferito usare questo perché, tra i diversi tipi di pasta ripiena la descrizione della forma è quella che più si avvicinava a questa mia creazione. Per quanto la cucina moderna tenda a rivedere un po’ a estro del cuoco i prodotti anche tradizionali e quindi le caratteristiche di un raviolo o di un tortellino o dei pansoti poi cambiano da cuoco a cuoco, rivisitati con ingredienti personali, questa cosa è ancora più evidente quando si prende un prodotto tradizionale onnivoro e lo si trasforma in vegano. Quindi spero che mi sia concessa questa variazione sul tema.

mercoledì 9 marzo 2016

Tagliatelle alla selvaggia

Tagliatelle alla selvaggia
Come vi dicevo nell’ultimo post ora mangio poco glutine ma ogni tanto mi capita ancora, a dire il vero soprattutto quando mi faccio il pane, anche se non disdegno una volta ogni tanto la pasta fatta in casa. Per queste tagliatelle ho usato la farina semi integrale e lasciando poi le tagliatelle ad asciugarsi (volevo conservarle per non mangiarle tutte subito) si sono scurite un pochino, colore rimasto tale anche in cottura, tanto da sembrare fatte di farine scure, non è vero?

Le quantità per la pasta di questa ricetta è per due persone oppure ne esce un superpiattone monoporzione. Il sugo invece, dal sapore rustico e selvaggio, è per circa 2 vasetti (8 porzioni o più), quindi se vi piace poi ne potete fare molto di più, visti i tempi di cottura, e poi potete anche surgelarlo. Una volta surgelato rende anche molto di più, presenta un sapore ancora più forte ed intenso.

lunedì 21 dicembre 2015

Funghi pleurotus impanati e crêpes di funghi

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Mancano pochi giorni a Natale e magari avete voglia di qualche idea per i vari pranzi/cene festivi. Quando festeggiavo con i miei, mia madre ci faceva sempre i funghi e i carciofi fritti e ora mi mancano moltissimo, ma di certo niente rispetto a quanto mi manca lei. Ero appena diventata vegana quando abbiamo passato l’ultimo Natale insieme e lei preparò la pastella senza uova per me. Diciamocelo, friggere, anche se con poco olio, è sempre un po’ una rottura, e quindi trovarli pronti li rende ancora più buoni :P

Comunque pensando a questa ricetta ho deciso di replicare la ricetta di mia mamma. Lei usava i champignons ma quando in negozio ho visto questi bei pleurotus ho pensato di usare questi. Ne avevo presi molti così ad un certo punto, stufa di friggere e con ancora un bel po’ di pastella, ho deciso di fare delle crêpes. Con questo post quindi avete due possibilità: potete scegliere se fare una o entrambe le ricette utilizzando gli stessi ingredienti!

sabato 28 novembre 2015

Spaghetti con polpettine al sugo

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Se guardate i siti/blog americani di cibo la ricetta degli spaghetti con le polpette al sugo sono un classico di quella che loro considerano la cucina italiana … mentre noi invece non la conosciamo quasi questa ricetta, o comunque la mangiamo raramente. Io da piccola credo di averli mangiati un paio di volte gli spaghetti fatti così, ma non potrei giurarci. E voi li mangiate? Io vi propongo le polpette gluten free della ricetta precedente (a dire il vero ho preparato le polpette proprio per farle con gli spaghetti) ma voi le potete sostituire con qualunque altra ricetta se preferite.

mercoledì 2 settembre 2015

Gnocchi ripieni di pesto di olive al sugo di pomodoro

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È passato quasi un mese dall’ultima ricetta, il tempo è volato via mentre mi curavo le ferite che il mio piccolo micetto mi faceva con denti e unghie per “difendersi”, spaventato dopo aver passato due giorni e tre notti smarrito in un giardino. Anche se mi aveva riconosciuto era talmente spaventato che anch’io risultavo essere un “nemico” da cui difendersi. Ma ora lui sta bene ed è sano e salvo a casa, io ho ripreso ad utilizzare tutte e due le mani e quindi anche a cucinare. Questa ricetta è precedente alla convalescenza, ma anche scrivere era dura ... l’ho fatta un giorno presa dalla voglia di usare le patate, l’idea mi è venuta così, sulla falsariga degli gnocchi de susini, ricetta tipica triestina.

Ingredienti per gli gnocchi
- patate vecchie
- farina di tipo 2 (semi integrale)
- sale

Ingredienti per il pesto di olive
- olive carnose tipo mammuth
- origano

Ingredienti per il sugo di pomodoro
- pomodori per il sugo (o pelati)
- origano
- salvia
- basilico
- aglio
- olio evo
- sale
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Per prima cosa preparate velocemente il pesto (o trito) di olive frullando finemente le olive solo con l’origano. Olio e sale invece non servono.

Per la passata di pomodoro fate andare uno spicchio d’aglio intero con l’olio quindi versate i pomodori tagliati a pezzetti e passati nel passa pomodori, cucinate velocemente fino ad assorbire l’acqua, verso la fine della cottura aggiungete le spezie e salate.

Per gli gnocchi lessate le patate, togliete la buccia, schiacciate con lo schiacciapatate o con una forchetta e lasciate raffreddare. Aggiungete quindi il sale e quanta farina serve per avere un composto morbido, non aggiungete troppa farina altrimenti poi saranno duri da mangiare. Non ho scritto le quantità perché dovete sentirlo con le mani, il composto dipende molto da quanta acqua contengono le patate, per questo sono da preferire quelle vecchie e farinose che ne contengono poca e così serve poca farina. Quando sentite che l’impasto è pronto prendetene una pallina da golf appiattitela sul palmo della mano e metteteci dentro un po’ del composto di olive, chiudete bene, sigillando con dei pizzicottini e adagiate su un piatto infarinato.

Quando sono pronti tutti tuffate delicatamente alcuni gnocchi alla volta in una pentola colma di acqua bollente e salata e fate andare a fuoco medio. Il consiglio è di usare una pentola larga così gli gnocchi non rischiano di toccarsi uno con l’altro in cottura. Dopo qualche secondo da quando vengono a galla raccoglieteli con una spumarola, impiattate e coprite con il sugo.

Volendo potete poi spolverizzarli con del Grana Vegan o semplicemente con del lievito alimentare in scaglie.

mercoledì 24 giugno 2015

Polpette di okara

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Se vi fate il latte di soia in casa sapete che il “problema” è smaltire l’okara e trovare delle ricette in cui usarla per non fare sempre le stesse cose. Queste polpette sono saporite e gustose, cotte in forno restano un pochino secche e per questo sono da preferire con un buon sughetto al pomodoro, se fritte sono perfette così. Buone subito ed anche i giorni dopo. Con l’okara di 4 litri di latte di soia (400g di fagioli di soia) ne sono venute una cinquantina più o meno.

Ingredienti
- 800g di okara del latte di soia (400g di soia secca)
- olive nere
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- salvia secca
- zenzero in polvere
- cumino frullato
- olio
- 4C di farina di soia
- farina di mais

Mescolate tutti gli ingredienti aiutandovi con dell’acqua per rendere l’impasto della morbidezza desiderata. Fate le polpette con le mani, passatele nella farina di mais e mettetele su una leccarda con la carta da forno. Cucinate per 40 minuti al massimo. Oppure friggere in abbondante olio o potete anche solo cucinarle in una padella antiaderente con un goccino di olio.

Ingredienti per il sugo di pomodoro
- salsa di pomodoro
- timo
- paprika
- aglio in polvere
- sale

Scaldate la salsa, aggiungete le spezie e cucinate per qualche minuto. Servite sopra le polpette.
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giovedì 4 giugno 2015

Bulgur e quinoa con carote stufate e noci pecan

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La quinoa è un alimento completo, ricco di proteine e privo di glutine, non è un cereale anche se viene considerato e utilizzato come se lo fosse, non è tra i miei alimenti preferiti, infatti questa è la prima ricetta in cui lo uso, avevo diverse riserve ma mangiato insieme al bulgur, di cui neanche vado matta, devo dire che mi sono piaciuti entrambi, ne è uscito un piatto veramente gustoso e saporito, grazie anche alle numerose spezie che ho messo certo, ma ne sono proprio soddisfatta. E poi è anche molto saziante! E un grazie va a Allegra che mi ha regalato il sacchetto di bulgur e quinoa.

Ingredienti
- 70g di bulgur e quinoa
- 2 carote
- ½ cipolla
- una manciata di noci pecan
- aglio in polvere
- salvia
- erba cipollina
- sale al dragoncello
- sale
- olio
- lievito alimentare in scaglie

Pelate le carote e tagliatele a tocchetti, tagliate a pezzetti piccoli anche la cipolla, mettete tutto in padella, coprite con l’acqua e cucinate per circa 5 minuti finché l’acqua si assorbe, aggiungete un cucchiaio d’olio, le spezie ed un filo d’acqua, cucinate a fuoco lento con coperchio finché le carote sono cotte. A fine cottura aggiungete le noci pecan fatte a pezzetti.

Bollite il bulgur con la quinoa per 10-11 minuti in acqua salata, scolate e versate sulle carote, mescolate, impiattate e servite con lievito alimentare in scaglie.
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venerdì 23 gennaio 2015

Pasta in bianco

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Pasta in bianco? Ma, ma, ma … ti sembra una ricetta da postare? Lo so, sembra banale e strano ma da quando da vegana non uso più l’olio di palma non ho più mangiato la classica pasta con burro e salvia e mi mancava molto. Un giorno mi ritrovo a casa senza voglia di uscire con niente in frigo. Mi faccio una pasta ma … con cosa? Allora penso ad una AOP ma non ho voglia di piccante, allora ci metto qualche spezia e ne viene fuori una pasta molto speziata e gustosa. Faccio diversi tentativi giorno dopo giorno e trovo diverse varianti tutte buonissime. Da vegetariana non mi sarebbe mai venuto in mente di sperimentare anche la pasta in bianco. Provatela, è semplicissima ma taaaanto buona!!!

Ingredienti
- pasta
- olio evo
- salvia essiccata
- aglio in polvere
- lievito alimentare in scaglie
- sale

Varianti
Aggiungi alla versione precedente:
- timo secco
- semi di sesamo leggermente tostati

O ancora puoi aggiungere:
- maggiorana essiccata
- semi di girasole leggermente tostati

Mentre cucinate la pasta in acqua salata mettete in padella dell’olio con le spezie che avete scelto. Appena scolata la pasta accendete il fuoco con l’olio e le spezie, fate andare per mezzo minuto, quindi versate la pasta, mescolate bene, spegnete il fuoco. A questo punto aggiungete i semi se volete, ed infine aggiungete a vostro piacere il lievito alimentare in scaglie. Mescolate e mangiate.
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venerdì 8 agosto 2014

Frittella al dragoncello e salvia con licoli di kefir

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Chi ha una pasta madre cerca ricette per utilizzare gli avanzi dei rinfreschi. Questo con il licoli non succede perché i rinfreschi si fanno quando serve più prodotto o una volta al mese e, visto che anche da semi-crudista una volta al mese il pane lo faccio sempre, alla fine non ho degli esuberi di licoli da dover utilizzare invece di buttare. Ma se si parte da zero per creare il licoli ecco che sì, se ne dovrebbe buttare via un po’. Così quando ho creato un nuovo licoli da zero con il kefir, con l’esubero dei rinfreschi iniziali ho provato a fare queste frittelle (o frittatine vegane). Sono venute belle soffici e morbide e con un tocco di acido tipico del processo iniziale della fermentazione che, con le erbe spontanee che ho messo, hanno creato un abbinamento decisamente gradevole! Stessa cosa si può fare anche con gli esuberi dei rinfreschi della pasta madre idratata al 80% o 100% oppure anche con una più solida che poi scioglierete in acqua.

Questa ricetta è un ottimo modo per utilizzare gli esuberi dei rinfreschi ma se non avete né licoli né pasta madre potete ottenere un risultato simile solo con del kefir oppure con del lievito e dell’acqua gassata o altra bevanda gassata come la birra (qui trovi la mia farfrittata alla birra). Le erbe spontanee che potete mettere sono diverse anche se vi consiglio l’abbinamento dragoncello-salvia (a me le ha regalate Tamara, grazie mille!), che è veramente delizioso.

Ingredienti
- 50g di rinfresco di licoli
- 50g di kefir
- 50g di farina tipo 2 (semi integrale)
- sale affumicato
- 1C di lievito alimentare in scaglie
- dragoncello fresco
- salvia fresca
- olio evo

Lavate le erbe spontanee, tagliate la salvia a pezzetti e togliete le foglie di dragoncello dal rametto. Fate una pastella con licoli, farina e kefir frizzante, aggiungete del lievito alimentare in scaglie, il sale e le erbe spontanee e lasciate riposare per un’oretta. Sporcate di olio evo una padella antiaderente e versate un po’ di pastella che nel frattempo sarà leggermente lievitata. A me piacciono fine e vengono comunque belle soffici. Cucinate per pochi minuti, girate sull’altro lato e dorate anche questa parte. Se sono più spesse dovrete aumentare il tempo di cottura, magari anche con un coperchio per recuperare tempo.
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Questa ricetta finisce dritta dritta nella raccolta Integralmente di Daria
E nella raccolta di Fitoalimurgia di Annalisa con la Salvia e la Artemisia dracunculus


domenica 26 gennaio 2014

Sale aromatizzato

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Per Natale ho preparato alcuni regalini culinari, mi piace molto pensare alla persona alla quale faccio il regalo e creare qualcosa apposta per quella persona. In questo cesto natalizio c’ho messo un sale aromatizzato con alcune spezie delle mie piantine (quelle che si sono salvate), altre del giardino di Tamara (contenta di vedersele tornare indietro, no? ^_^ ), altre comprate.

Ingredienti
- timo secco
- rosmarino secco
- alloro secco
- salvia secca
- origano secco
- pepe
- sale

Rompete l’alloro con le mani, mettete poi tutte le spezie in un mortaio e pestate cercando di farne dei piccoli pezzetti piccoli o trasformandole anche in polvere se preferite. Mettete le spezie in un vasetto, aggiungete del sale, mescolate bene, chiudete bene il tappo e, se volete farne un pacchettino regalo, metteteci una stoffa o una carta regalo ed un nastrino. Ottimo da usare sopra le pietanze sia cotte, sia crude (anche sull’insalata).
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mercoledì 1 maggio 2013

Focaccia di miglio e ceci alle verdure (gluten free)

Direttamente dall’Incontro delle erbe spontanee eccovi la prima ricetta. Per questa ho utilizzato per la prima volta la farina di miglio che mi ha portato Alessandra proprio per fare qualcosa al forno (che lei non ha) per questo incontro. Non avendola mai usata ho provato a fare una focaccia completamente senza glutine.

Ingredienti
- 300g farina di miglio
- 200g farina di ceci
- 7g di lievito
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- erba cipollina fresca
- salvia fresca
- 350ml di latte di riso
- 200ml di latte di soia
- 350g tra carote e zucchine tritate
- goccio di olio evo
- farina di riso
- farina di mais

Tritate le verdure. Mescolate le farine, il lievito, le spezie e le erbe tagliate fini, quindi aggiungete il latte vegetale (anche solo di un tipo) mescolando bene. Quindi aggiungete le verdure.

Oliate una teglia, versate il composto, spolverizzate con farina di riso e mais, infornate a 220° per 25 minuti e poi a 180° per altri 15 minuti.

Quando fredda tagliate a fette ed usatela per spalmarci sopra delle salsine golose! ^_*


Con questo articolo partecipo alla raccolta ‘Fitoalimurgia’ di ‘Passato tra le mani’. In questa ricetta c'è l'erba cipollina (Allium schoenoprasum) e la Salvia officinalis.


mercoledì 1 agosto 2012

Crema di fagioli con l’occhio

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O fagioli dell’occhio nero o dall’occhio, che poi non è un fagiolo ma un pisello, sembrano essere i più antichi in Italia insieme ai ceci. Con alta quantità di proteine è perfetto per noi vegan! ^_^

Volendo esaltare le sue proprietà ne ho fatto una crema spalmabile molto proteica!

Molto cremosa ed intensa è ottima da spalmare sul pane o da pucciarci dentro le verdure tagliate a julienne. ^_^

Ingredienti
- 150g di fagioli con l’occhio
- 2C di lievito alimentare in scaglie
- 1c di tahina
- 1c di burro di arachidi
- salvia fresca
- gomasio nero
- pepe
- paprika forte
- aglio in polvere
- olio evo (facoltativo)

Mettete a bagno i fagioli per una notte, quindi lessateli in acqua non salata.

Intanto frullate per bene la salvia. Quando i fagioli sono pronti scolateli e metteteli nel frullatore e frullate finché diventano una crema morbida e senza grumi.

Ora aggiungete tutti gli altri ingredienti e frullate ben bene. Se risulta troppo densa aggiungete un filo d’acqua o un filo d'olio anche se ci sono già diversi grassi. A me piaceva bella densa e così la vedete nella foto. Assaggiate ed eventualmente aggiustate i sapori. I sapori delle spezie sono soggettivi, io ho fatto diversi assaggi prima di trovare la combinazione giusta.

Buone pucciate! ^_^
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mercoledì 25 luglio 2012

Formaggio di mandorle

Dall’okara del latte di mandorle che ho pubblicato ieri ho ricavato questo favoloso formaggio, un altro formaggio RAW, mi è piaciuto veramente tanto perché cremoso, spalmabile, sanissimo, anche se ovviamente ha le sue calorie … ma la cosa che mi è più piaciuta è che si sposa benissimo con la mia passione del momento: la salvia.

Poi ho voluto testare l’okara con altri alimenti e ne sono venuti dei formaggi molto gustosi. Ma come si fa a voler mangiare ancora formaggio che deriva dal latte di animale, magari cagliato con le sue interiora, quando abbiamo in natura tante varietà di piante e frutti che lavorati ci danno delle creme spalmabili molto più buone, sane e senza sofferenza?

Ingredienti
- l’okara di 1 litro di latte di mandorle
- sale
- salvia

Niente di più facile: frullate tutto oppure semplicemente tagliate a pezzettini la salvia e mescolatela all’okara. Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.
Queste sotto invece sono delle palline di formaggio di mandorle con pomodorini secchi, sale, aglio e un pelo di lievito alimentare (che non è RAW), servite su delle listarelle di carote.
Ma anche semplice con del sale soltanto non è niente male! Oppure sbizzarritevi con i sapori che volete! ^_^



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

mercoledì 11 luglio 2012

Frittella di fiori ripieni

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Questi bellissimi fiori vengono dall’orto di mio padre, alcuni avevano una zucchina mignon attaccata, altri no. Squisiti i fiori, non li ho mai fatti ripieni e la mia ricetta preferita è la Pizza con i fiori, quindi volevo provare una specie di Pizza ma con i fiori ripieni e senza usare il forno. Così ho delicatamente riempito questi meravigliosi fiori e poi passati in padella. Il ripieno? Della favolosa salvia anch’essa dall’orto di mio padre, un’erba che ultimamente adoro e sto mettendo ovunque!!! Questa frittella è rimasta molto alta, soffice e … che ve lo dico a fare? Supergolosa! ^_^

Ingredienti
- 8 fiori di zucchina
- pomodorini ciliegino secchi sott’olio
- salvia
- Grana Vegan
- 2C di farina integrale
- 2C di farina di mais
- acqua gassata
- panna di soia
- olio evo
- sale
- pepe bianco

Lavate delicatamente i fiori sotto l’acqua senza togliere il pistillo.

Preparate il ripieno: tagliate i pomodorini e la salvia a pezzetti, mettete tutto in una ciotolina, aggiungete del Grana Vegan e un filo d’olio dei pomodorini, mescolate bene.

Mettete il ripieno nei fiori, fate attenzione a non romperli, il pistillo manterrà le loro dimensioni e la loro capacità di accogliere il ripieno.
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Preparate la pastella con le farine, speziate, aggiungete un filo di panna per rendere l’impasto più cremoso e poi aggiungete tanta acqua gassata ghiacciata da formare una pastella per le crêpe. L'acqua gassata renderà soffice e spumoso l'impasto!
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Passate delicatamente ogni fiore nella pastella, giratelo su tutti i lati, quindi adagiatelo su una padella oliata, completate tutta la superficie della padella con tutti i fiori e versate la pastella avanzata sopra i fiori. Mettete un coperchio e cucinate a fuoco basso finché non si sarà cucinato il lato sotto. Quindi girate la frittella delicatamente, potete aiutarvi con un piatto, come si fa per le frittate, e fate cuocere anche sull’altro lato (ci vuole circa un quarto d’ora ma ogni fuoco/padella ha i suoi tempi).
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Quando è pronta fate leggermente raffreddare, quindi servite e gustate! ^_^
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