Visualizzazione post con etichetta semi girasole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta semi girasole. Mostra tutti i post

venerdì 23 gennaio 2015

Pasta in bianco

pasta, salvia, aglio, lievito alimentare in scaglie, timo, semi sesamo, semi girasole, maggiorana, Primi, ricette vegan,
Pasta in bianco? Ma, ma, ma … ti sembra una ricetta da postare? Lo so, sembra banale e strano ma da quando da vegana non uso più l’olio di palma non ho più mangiato la classica pasta con burro e salvia e mi mancava molto. Un giorno mi ritrovo a casa senza voglia di uscire con niente in frigo. Mi faccio una pasta ma … con cosa? Allora penso ad una AOP ma non ho voglia di piccante, allora ci metto qualche spezia e ne viene fuori una pasta molto speziata e gustosa. Faccio diversi tentativi giorno dopo giorno e trovo diverse varianti tutte buonissime. Da vegetariana non mi sarebbe mai venuto in mente di sperimentare anche la pasta in bianco. Provatela, è semplicissima ma taaaanto buona!!!

Ingredienti
- pasta
- olio evo
- salvia essiccata
- aglio in polvere
- lievito alimentare in scaglie
- sale

Varianti
Aggiungi alla versione precedente:
- timo secco
- semi di sesamo leggermente tostati

O ancora puoi aggiungere:
- maggiorana essiccata
- semi di girasole leggermente tostati

Mentre cucinate la pasta in acqua salata mettete in padella dell’olio con le spezie che avete scelto. Appena scolata la pasta accendete il fuoco con l’olio e le spezie, fate andare per mezzo minuto, quindi versate la pasta, mescolate bene, spegnete il fuoco. A questo punto aggiungete i semi se volete, ed infine aggiungete a vostro piacere il lievito alimentare in scaglie. Mescolate e mangiate.
pasta, salvia, aglio, lievito alimentare in scaglie, timo, semi sesamo, semi girasole, maggiorana, Primi, ricette vegan,

venerdì 7 marzo 2014

Insalata di spinaci e tofu

aglio, avocado, gomasio, insalata, lievito alimentare in scaglie, limoni, paprika, Piatti unici, ricette vegan, semi girasole, spiancina, spinaci, tofu,
Alcuni giorni fa mi sono lanciata in un’impresa … presto ve ne parlerò più approfonditamente, intanto vi posso dire che questo mi ha fatto riscoprire la voglia di mangiare più crudo e molta più verdura a foglia verde. Questa mi arriva anche dall’intervista che ho fatto alla dott.ssa Baroni nella 3° puntata di VeganWorld su Radio Fragola, avete presente quelle cose che si sanno ma che si fanno così una volta ogni tanto? Ecco, un nuovo comportamento positivo che ho trasformato in abitudine è proprio quello di cominciare il pasto con una bella insalata verde. Oggi ve ne propongo una interessante e molto gustosa, più che un inizio di pasto possiamo considerarla un pasto intero, proprio un pasto completo, se ve ne fate una terrina piena come me! ^_*

Ingredienti
- spinacina fresca
- tofu
- semi di girasole
- avocado
- succo di limone
- olio evo
- lievito alimentare in scaglie
- paprika forte
- aglio in polvere
aglio, avocado, gomasio, insalata, lievito alimentare in scaglie, limoni, paprika, Piatti unici, ricette vegan, semi girasole, spiancina, spinaci, tofu,
Tagliate a cubettini il tofu e passatelo in padella con un filo d’olio, paprika e aglio in polvere. Saltate e fate andare fino a formare la crosticina sui lati del tofu e mettete da parte. Tostate leggermente i semi di girasole senza olio, semplicemente così in padella antiaderente, e mettete da parte.

Lavate accuratamente la spinacina e mettetela in una terrina. Tagliate a cubetti l’avocado e mettetelo nella terrina. Aggiungete il tofu ed i semi, spremete il limone, cospargete di lievito alimentare e di gomasio, un cucchiaio d’olio, mescolate e via ecco pronta la nostra insalatona.
aglio, avocado, gomasio, insalata, lievito alimentare in scaglie, limoni, paprika, Piatti unici, ricette vegan, semi girasole, spiancina, spinaci, tofu,
PS: vorrei solo tranquillizzarvi sulle porzioni, quella qui sopra è un piatto, circa ¼ di quello che intendo io per piatto unico, l'ho messa nel piatto solo per fare la foto. ^_*

Aggiornamento di aprile 2014: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Annalisa (Passato tra le mani) con protagonisti i ceci. ^_^

domenica 23 febbraio 2014

Crema di gambi di broccolo

aglio, broccoli, carote, cipolle, crema, ricette vegan, sale affumicato, salsa soia, semi girasole, shoyu, tamari, zuppa, Zuppe,
Quanto mi piacciono i broccoli! E fanno anche tanto bene! Io di solito li preparo al vapore, togliendo tutte le cimette e poi li condisco con altri ingredienti in insalata come in questa mia ricetta di qualche mese fa. Dopo aver tolto tutte le cime resta sempre il gambo, che ovviamente non butto! Spesso me lo mangio crudo a morsi, altrimenti ci faccio una minestra, tagliato a cubettini con altre verdure, oppure, come in questo caso, frullo tutto e ci faccio una crema. E voi che ci fate con i gambi che avanzano?

Ingredienti
- gambi di broccolo
- carote
- cipolle
- aglio
- olio evo
- salsa tamari o shoyu
- sale affumicato
- semi di girasole

Tagliate a tocchetti i gambi dei broccoli, le carote e le cipolle, mettete tutto in una pentola con dell’aglio e dell’acqua e portate a ebollizione. Lessate fino a quando le verdure diventano abbastanza morbide da poterle frullare, frullate bene tutto con un frullatore ad immersione, aggiungete un goccio d’olio, della salsa tamari e del sale affumicato per dare un tocco in più.

A parte tostate leggermente i semi di girasole, che andrete a mettere nella crema insieme ad un filo d’olio a crudo, pronto e servito.



lunedì 26 agosto 2013

Riso zucchine e tofu

Prima che finisca la stagione voglio fare una bella scorpacciata di zucchine, mi piacciono molto cucinate in ogni modo. Mi piace molto il riso basmati e mi piace mangiarlo con le bacchette. Perciò ecco una bella ricetta combinando insieme le due cose. ^_^

Ingredienti
- riso basmati integrale
- zucchine
- cipolla di Tropea
- semi di girasole
- olio evo
- salsa tamari
- aglio in polvere
- sale
Per prima cosa tagliate a cubetti piccoli il tofu e mettetelo a marinare in acqua, salsa tamari e olio per una notte.

Il giorno dopo cucinate il riso in acqua salata. Nel frattempo tagliate a listarelle le zucchine e la cipolla, mettetele in padella con un filo d’olio per un minuto poi aggiungete il tofu e la sua marinatura. Fate andare a fuoco vivo, quindi scolate il riso al dente e mettetelo in padella per qualche minuto, quel tanto che basta per amalgamare tutti i sapori. Aggiustate di sale ed aggiungete l’aglio in polvere fino alla completa cottura.

Nel frattempo tostate i semi di girasole, versateli nel riso, mescolate bene e servite. ^_^


domenica 9 giugno 2013

Tartufi goji raw

A parte mangiarmele così le bacche di goji, come fossero popcorn (O.o), ho voluto cercare qualche ricetta per rendere al massimo le sue qualità! Tra le tante è antiossidante, aumenta il livello energetico, antinfiammatorio, stimola il sistema immunitario, migliora il sonno, la memoria, il metabolismo e tante altre, andate a vedere qui!

Così mi è venuta l’idea di questi tartufini crudisti, golosissimi … uno tira l’altro! ^_*

Ingredienti
- okara di mandorle
- banana
- datteri
- semi di girasole
- bacche di goji
Per prima cosa lasciate le bacche di goji a rinvenire in un bicchiere d’acqua per qualche ora. Mettete un pezzetto di banana (non troppo altrimenti il composto viene troppo molliccio), un paio di cucchiai di okara di mandorle (ovviamente vanno bene anche le mandorle intere, io recuperavo l'okara dopo aver fatto il latte di mandorle), qualche dattero e una manciata di semi di girasole in un frullatore a fare un impasto abbastanza corposo da essere maneggiato, aggiungete le bacche di goji (io le ho lasciate intere) e formate delle palline, mettete in frigo qualche ora a compattarsi e sono pronte da servire. Questo colore lo assumono dopo qualche ora, per ossidazione, prima i tartufi sono più chiari.


giovedì 9 maggio 2013

Insalata di fave, daikon e batata

batata, Contorni, crudista, daikon, fave, gomasio, insalata, lattuga, limoni, raw, Raw Food, ricette vegan, semi girasole, semi sesamo nero,
Ho scoperto il daikon e lo adoro!!! Un mega ravanello dalla forma di una carota bianca (poi c’è anche la versione verde) e dal sapore molto leggero, ricco di vitamina C, ha proprietà diuretiche, drenanti, depurative e udite udite: sembra che sia un ottimo nemico del grasso in eccesso! Viene usato crudo in insalata, in zuppe e in decotti o tisane. Ecco una delle mie versioni con il daikon crudo! Quindi donne, via con il daikon! ^_^

La batata invece viene usata spesso cotta, come se fosse una patata, anche se non lo è, io l’ho provata cruda (come spiego nella ricetta del Pasticcio di batata, dove parlo anche delle sue proprietà) e la preferisco alla versione cotta!

Le fave, ricche di minerali e di vitamine del gruppo B e C, aumentano il livello di dopamina nel sangue se consumate crude ma attenzione, c’è anche chi soffre di favismo!

Ingredienti
- lattuga
- fave fresche
- daikon
- batata
- semi di girasole
- limone
- olio evo

Lavate accuratamente la lattuga e tagliatela a pezzetti. Sgusciate le fave. Pelate il daikon e tagliatelo a pezzetti piccoli. Sbucciate la batata e tagliatela fina e passatela nel succo di limone visto che ossida subito. Volendo potete anche pensare di marinarla per una notte nel succo di limone o nel succo d’arancia.

Impiattate tutto e condite con l’olio, altro limone, del gomasio nero per l’effetto cromatico e con dei semi di girasole leggermente tostati.

Se non tostate i semi e usate sale al posto del gomasio questa insalata è totalmente raw. ^_^
batata, Contorni, crudista, daikon, fave, gomasio, insalata, lattuga, limoni, raw, Raw Food, ricette vegan, semi girasole, semi sesamo nero,

martedì 19 marzo 2013

Cheesecake agli spinaci

aglio, Antipasti, Buona Pasqua Vegan, burro autoprodotto, cheesecake, mandorle, melissa, ricette vegan, Salutiamoci, semi girasole, semi sesamo, spinaci, vegrino, zenzero,
Un antipasto semplice e fresco, una dose di proteine e minerali, la versione salata delle mie vegan cheesecake, un’altra ricetta con il mitico vegrino! ^_^

Ingredienti
- spinacina
- semi di girasole
- semi di sesamo bianchi
- mandorle
- sale
- aglio in polvere
- zenzero in polvere
- burro vegetale autoprodotto o olio evo
- melissa secca

Per una cheesecake di 10cm di diametro usate il vegrino che esce da circa 300ml di yogurt di soia. Fatelo colare per 3 giorni. Frullate la spinacina cruda ed aggiungete il vegrino, sale, aglio e zenzero. Mescolate bene.
aglio, Antipasti, Buona Pasqua Vegan, burro autoprodotto, cheesecake, mandorle, melissa, ricette vegan, Salutiamoci, semi girasole, semi sesamo, spinaci, vegrino, zenzero,
Per la base frullate una manciata di semi di girasole, una manciata abbondante di semi di sesamo, una manciata di mandorle, aglio, sale ed un cucchiaio di burro autoprodotto o di olio evo. Stendete il composto dentro un coppapasta posto sopra il piatto di portata, schiacchiate bene, versate sopra il vegrino e mettete in frigo per un’oretta.
aglio, Antipasti, Buona Pasqua Vegan, burro autoprodotto, cheesecake, mandorle, melissa, ricette vegan, Salutiamoci, semi girasole, semi sesamo, spinaci, vegrino, zenzero,
Al momento di servire togliete il coppapasta, decorate con qualche fogliolina di spinaci, qualche seme di girasole ed una spolverata di melissa secca.


Questa ricetta è perfetta per l'antipasto delle feste pasquali, vero? E così va nel menù Buona Pasqua Vegan, vuoi contribuire anche tu alla raccolta con una tua ricetta? Dai, che l'aspettiamo! ^_^



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^
Aggiornamento di aprile 2014: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Annalisa (Passato tra le mani) con protagonisti i ceci. ^_^

martedì 9 ottobre 2012

Insalata di tegoline e patate

Contorni, gomasio, insalata, patate, semi girasole, tegoline,
Oggi finisce il primo anno del mio blog e termina anche il mio primo contest, alla mezzanotte di oggi! ^_^

Domani è il mio blog-compleanno e oggi, per chiudere voglio dedicare la ricetta a mia mamma, esattamente come la prima ricetta che ho postato, la Pizza con i fiori, perché me la faceva spesso questa insalata, tiepida ma soprattutto fredda il giorno dopo, ma fredda di frigo! Ahahaha quando non avevamo voglia di spignattare bastava aprire il frigo e trovavi sempre gli avanzi del pasto prima (in effetti mamma non ha mai avuto il senso della misura) e questa ricetta me la ricorda molto. Ovunque sei, sei sempre con me mammina! ❤❤❤

Ingredienti
- fagiolini (tegoline)
- patate
- gomasio
- semi di girasole
- olio evo 
Contorni, gomasio, insalata, patate, semi girasole, tegoline,
Spuntate i fagiolini, lavateli e lessateli in acqua non salata. Quando pronti scolateli.

Lessate anche le patate con la buccia. Quando pronte scolatele, fate raffreddare leggermente, quindi togliete la buccia e tagliatele a pezzettoni.

Fate tostare leggermente i semi di girasole (questa è una mia aggiunta).

Mettete tegoline, patate e semi in una insalatiera, condite con gomasio ed un giro di olio evo.
Contorni, gomasio, insalata, patate, semi girasole, tegoline,
(qua senza semi di girasole)

giovedì 22 marzo 2012

Chicche di lenticchie

chicche, farina, farina di mais, Finger Food, fritto, latte di lenticchie, legumi, lenticchie, okara, pane grattugiato, polpette, pomodori secchi, ricette vegan, Secondi, semi girasole,
Lenticchie puntata 4!
Poi basta!!!
Almeno per un po’ … ahahahah.
Ho detto che mi era venuto il delirio delle lenticchie … ho composto tante di quelle cose con l’okara di lenticchie che prima o poi continuo il sequel. ^_^
Per adesso beccatevi queste chicche.

Ingredienti per 12 chicche
- 4C di okara del latte di lenticchie
- 4 pomodorini secchi
- 3C di semi di girasole
- 2C di farina
- olio dei pomodorini secchi
- pane grattugiato
- farina di mais
- sale
- olio di semi
chicche, farina, farina di mais, Finger Food, fritto, latte di lenticchie, legumi, lenticchie, okara, pane grattugiato, polpette, pomodori secchi, ricette vegan, Secondi, semi girasole,
Usate l’okara derivante dalla produzione del latte di lenticchie come impasto base delle polpette. Tritate grossolanamente i semi di girasole ed i pomodori secchi, aggiungete l’okara, la farina ed un filo di olio dei pomodori secchi. Se l’impasto rimane troppo secco aggiungete altro olio o un filo di latte di lenticchie, ma deve comunque restare morbido ed appicicaticcio. Assaggiate l’impasto, dovrebbe avere la giusta sapidità grazie ai pomodorini, altrimenti aggiustate di sale.

Formate con le mani delle piccole palline, passatele nel pane grattugiato mescolato con farina di mais e friggetele in abbondante olio di semi, fino a che diventano belle croccanti.
chicche, farina, farina di mais, Finger Food, fritto, latte di lenticchie, legumi, lenticchie, okara, pane grattugiato, polpette, pomodori secchi, ricette vegan, Secondi, semi girasole,
I semi di girasole danno il croccante, i pomodorini secchi quel tocco particolare … una tira l’altra! ^_^
chicche, farina, farina di mais, Finger Food, fritto, latte di lenticchie, legumi, lenticchie, okara, pane grattugiato, polpette, pomodori secchi, ricette vegan, Secondi, semi girasole,

Aggiornamento del 29.11.13: con questa ricetta partecipo al contest di cucina vegana di Veganchef88

venerdì 2 marzo 2012

Strudel nudo con crema pasticcera all’arancia

Avevo preparato un ripieno speciale per lo strudel quando mi sono accorta di non avere la pasta pronta ma avevo tanta voglia di dolce, a farla da me ci mettevo troppo tempo, così ho improvvisato uno strudel senza il vestito.
Per la crema pasticcera ho messo l’ingrediente regina di questa stagione … che io adoro: l’arancia! dona una fragranza, un profumo ed un colore sublime!

Ingredienti per il ripieno
- 1 mela
- 1C di uva sultatina
- 1C di fiocchi d’avena
- 1C di semi di girasole
- 1C di burro di soia
- 1C di zucchero di canna
- 1C di brandy
- cannella

Ingredienti per la crema
- 125ml di latte di soia
- 50g di zucchero di canna
- 125ml di spremuta d’arancia
- 20g di fecola di patate
- 10g di burro di soia

Tagliate a pezzettini la mela. Fate sciogliere in padella il burro di soia, fate tostare leggermente i fiocchi d’avena e i semi di girasole. Aggiungete le mele, lo zucchero, l’uvetta precedentemente ammollata in acqua e la cannella e cucinate a fuoco medio, lasciando che le mele perdano un po’ di liquido. Sfumate con il brandy, fatelo evaporare. Pronto per impiattate!
Ora preparate la crema portando a bollore il latte con tutti gli altri ingredienti e lasciate addensare mescolando continuamente.
Versate la crema sopra le mele, grattugiate un po’ di buccia d’arancia e mangiate tiepido … una guduria!!! ^_^

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

giovedì 19 gennaio 2012

Raw Food: crackers di semi

Cos’è il Raw Food? Il termine deriva dall’inglese e vuol dire crudo, oltre che fresco, naturale, non raffinato ed il concetto è quello di non rovinare gli alimenti ed i loro nutrienti (vitamine e minerali) e peggiorarne la digeribilità attraverso manipolazioni e temperature superiori a 42°. Quindi il concetto è quello di mantenere il cibo vitale, assaporare i gusti pieni degli alimenti, non avere problemi di digestione, per sentirsi in forma ed energici. Questo porta ad un vero e proprio stile di vita. Io conosco diversi atleti, anche culturisti, totalmente crudisti, alla faccia di chi crede che bisogna riempirsi di proteine animali per diventare forti!!! Gli animali più forti al mondo come l’elefante ed il rinoceronte, ne sono la prova, per non parlare dei nostri diretti antenati tra gli animali. ^_^
Girovagando nei siti RAW ho trovato la ricetta dei crackers e mi sono subito incuriosita. La preparazione è semplicissima, andrebbe fatta con l’essicatore, che non possiedo, così ho optato per una lenta essiccazione sui caloriferi (della serie, non mi ferma niente!).

Ingredienti
- 1 tazza di semi di lino dorati
- 2 tazze di acqua
- ½ tazza di semi di girasole
- ½ tazza di semi di zucca
- mandorle tritate
- carote grattugiate

Mettete i semi di lino con l’acqua in ammollo per alcune ore, così si formerà una sostanza gelatinosa e appiccicosa che fungerà da collante. Aggiungete a questo blob tutti gli altri ingredienti, mescolate bene, quindi spalmate il composto su una teglia rivestita di carta forno. Accendete il forno al minimo, appena caldo spegnete ma lasciate accesa la luce e lasciate essiccare per tutta la notte, la mattina, se non sono pronti provate a tenerli sopra i termosifoni, visto che d’inverno restano accesi, così non si consuma troppo.
Ho provato anche la versione solo semi (1 tazza di semi di lino, 1 di zucca ed 1 di girasole) lasciati essiccare sopra i caloriferi, in meno di 24 ore erano pronti, contando che in tutto questo tempo i caloriferi a casa mia sono stati accesi sì e no per 4 ore. ^_^



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

martedì 17 gennaio 2012

Panino formaggioso

Vi capita di non aver voglia di cucinare? Oppure di avere troppo poco tempo? Oppure di avere quel bel filoncino di pane e tanta voglia di riempirlo? O necessità di recuperare gli avanzi? O semplicemente tanta voglia di panino … capita? Ecco qui allora un buon panino formaggioso!!! Ovvero con la consistenza del formaggio ma totalmente vegetale e proteico.

Ingredienti
- crema di tofu
- mozzarisella o mozzarella vegetale
- funghi
- olio evo
- spinaci
- burro di soia
- gomasio
- semi di girasole

Se non li avete già pronti lavate gli spinaci e passateli in padella per qualche minuto con il burro di soia. Prendete i funghi, lavateli, tagliateli fini e metteteli in padella con dell’acqua, quando sono cotti, aggiungete a crudo un filo di olio.
Tagliate a metà il pane (se volete potete scaldarlo alla piastra da entrambi i lati, interno ed esterno delle due fette), spalmate su una fetta la crema di tofu che preferite, aggiungete gli spinaci, i funghi, spolverizzate con il gomasio, adagiate sopra dei semi di girasole tostati leggermente e ricoprite con la mozzarella scaldata alla piastra, appoggiate l'altra fetta spalmata di myonese.
Chiudete, mangiate!

giovedì 15 dicembre 2011

Il mio Gomasio

Il gomasio è un insaporitore della cultura giapponese (goma = sesamo, shio = sale), viene utilizzato al posto del sale (e limitarne così il consumo) per dare gusto alle pietanze. Infatti la ricetta base prevede sesamo leggermente tostato e sale, in proporzione variabile (a seconda dei gusti) in parti rispettivamente da 6 a 1 fino a 20 a 1. Io lo preparo in proporzione di 9 parti di sesamo e 1 parte di sale.

Ingredienti
- 90g di semi di sesamo
- 10g di sale

Tostate leggermente i semi di sesamo, metteteli nel mortaio e pestate per triturare i semi insieme al sale. Mettete in un contenitore di vetro ed usate all’occorrenza.

Il gomasio comincia a perdere l’aroma molto presto, per questo andrebbe consumato in pochi giorni, quindi consiglio di farne poco alla volta e di consumarlo prima di farne altro, anche se io ho terminato la mia riserva anche dopo diverse settimane.
I semi di sesamo vanno tostati così rilasciano la loro aroma e vanno triturati pestandoli (o masticati) così vengono assimilati dal corpo. Sono altamente nutrienti, come ho già detto negli Spaghetti di riso alle taccole.
Al gomasio base possono essere aggiunti altri semi oleosi come i semi di lino o di girasole, per esempio, oppure le alghe, come la kombu, la spirulina o altre.

sabato 3 dicembre 2011

Pane al cacao con poolisch

La versione Ale di un pane esagerato!!! Il cacao amaro dona un ottimo gusto ma, attenzione, il pane non è dolce (anche se c’è dello zucchero) e trova ottimi abbinamenti sia con pietanze dolci sia con quelle salate.
Qui spiego anche come fare il poolisch, o polis, come metodo alternativo di lievitazione, per usare poco lievito ed avere una lievitazione molto leggera.

Ingredienti
- 420 farina di kamut integrale (va bene di qualunque tipo)
- 120 acqua
- 200 latte di soia
- lievito
- 80 zucchero di canna
- 60 burro di soia
- 40 cioccolato fondente 85% amaro
- 26 cacao amaro in polvere
- 1 tazza di caffè istantaneo
- semi di lino dorato
- semi di zucca
- semi di girasole
- nocciole

Il poolisch
Il poolisch (o poolish) è un metodo di lievitazione per impasti di pane, pizza e focaccia, che parte dal concetto che meno lievito si usa meglio è. Ci sono diversi modi per far lievitare le farine, uno banale ma semplice è l’incorporare l’aria (cosa che chi cura la pasta madre conosce bene, grazie al movimento dal basso verso l’alto). Comunque nella lievitazione diretta si impasta tutto in una volta e si aspetta che cresca. Nella lievitazione indiretta del poolisch o della biga (un altro metodo ancora), si fa un impasto iniziale con una quantità inferiore di lievito e si lascia lievitare per alcune ore (più tempo si ha a disposizione meno lievito serve) e poi si aggiunge al resto della ricetta in un secondo momento. Gli aspetti positivi sono che si usa meno lievito, il composto è più digeribile, si conserva più a lungo e, cosa fondamentale, è facile da preparare e si fa sul momento. L’unica accortezza sono i tempi, in quanto bisogna averne a disposizione o sapersi organizzare. La lievitazione con il poolisch dipende quindi dal tempo di lievitazione e dalla quantità di lievito ma anche da altri fattori come il tipo di farina, la quantità, la temperatura dell’aria ed altri ma sperimentando di volta in volta ognuno trova il proprio metodo.

Procedimento per il poolisch
Per preparare il poolisch si usa sempre la stessa quantità di acqua e di farina, diversa è invece la quantità di lievito che dipende dal tempo di lievitazione. Per 1 kg di farina ed 1 litro di acqua queste sono le quantità di lievito fresco per i tempi a disposizione: 25g per 1-2 ore, 12g per 4-5 ore, 5g per 7-8 ore, 3g per 10-12 ore, 1g per 24 ore. Con le confezioni di lievito in granuli da 10g si fanno le proporzioni (quindi tutto per una lievitazione di 1-2 ore, metà per 4-5 ore e via dicendo).

Procedimento per il pane al cacao
Per questa ricetta sciogliete 3g di lievito in granuli in 120ml di acqua tiepida ed un cucchiaino di zucchero di canna, dopo 20’ si formano le bollicine quindi aggiungete 120g di farina di kamut integrale. Mettete il poolisch dentro il forno spento con la luce accesa per circa 4 ore. Il composto triplica, visibilmente è spugnoso (con le bollicine), prima fa una cupoletta e poi comincia a collassare. Questo è il momento giusto per incorporare alcuni altri ingredienti: quindi aggiungete i restanti 300g di farina, lo zucchero di canna precedentemente amalgamato al burro di soia ammorbidito, il latte di soia a temperatura ambiente, il caffè ed il cacao in polvere tanto quanto volete scuro l’effetto (io mi sono fermata a 26g perché ero soddisfatta del risultato cromatico).
A questo punto l’impasto deve stare bene insieme senza attaccarsi alle mani e va lavorato per diversi minuti (io l’ho fatto per 15’). Prima di rimetterlo a lievitare, incorporiamo la frutta secca ed il cioccolato fondente amaro tagliato a tocchettini, così che venga l’effetto gocce.
 
Dopo altre 2 ore raddoppia, mettetelo nello stampo da plumcake con la carta da forno e infornate a forno già caldo a 170°. Dopo 15’ abbassate a 150° e tenetelo in cottura altri 30’ circa. In tutto cuoce per circa 45’. In cottura raddoppia nuovamente le dimensioni.
Anche se c’è lo zucchero, questo pane è adatto ad alimenti salati, così l’ho testato con diversi alimenti per verificare gli accoppiamenti migliori. Ovviamente ogni gusto è personale ma io ho trovato molto gradevoli tutti gli accoppiamenti!
Il più banale è dolce, uno con burro di soia e marmellata di visciole e l'altro con la veghella.
Poi con del vegrino piccante, capperi e basilico fresco.
Il più audace, strano ma piacevole, con del pesto leggero e del mopur stagionato tagliato a mano.

La prima volta sono rimasta molto soddisfatta di questo pane, che è risultato molto morbido e poco dolce. La seconda volta ho aggiunto anche la frutta secca. Sotto vedete la prima versione. 

Con questa ricetta partecipo al contest
e al contest



domenica 13 novembre 2011

Antipasto superenergetico

Antipasti, crudista, germogli soia, limoni, raw, Raw Food, ricette vegan, semi girasole, semi lino dorati, semi zucca,
Croccante e pieno di supernutrienti per cominciare un pasto in modo sano, gustoso ed energico! Con una ricetta velocissima e facilissima.

Ingredienti per 2 persone
- 50g di germogli di soia autoprodotti
- 20g di semi di girasole
- 20g di semi di zucca
- 20g di semi di lino dorati
- olio evo
- limone
- sale

Niente di più facile: mescolate tutti gli ingredienti, condite e gustate.

Nutrienti dei germogli si soia (soia verde o fagiolo mung): appena si sviluppa il germoglio si attivano gli enzimi, che fanno crescere la piantina. Fintanto che resta di un paio di centimetri mantiene un’altissima concentrazione di elementi nutritivi, che poi perde nella crescita (gli servono appunto per crescere). Così i germogli danno, a chi li consuma, una grande energia. In particolare quelli della soia aiutano ad abbassare il colesterolo, a regolare la pressione arteriosa, drenano liquidi e tossine, tonificano i muscoli, stimolano il metabolismo. Sono i più digeribili e ne bastano 15-30g a pasto per avere tutti i nutrienti.

Nutrienti nei semi di zucca: esercitano un’azione protettrice delle membrane cellulari e antiossidante, hanno un alto contenuto proteine (18.7%).

Nutrienti nei semi di girasole: contiene diversi oligoelementi, minerali e vitamine, presenti i fenoli che aiutano a prevenire tumori e arteriosclerosi e proteine (20-28%).

Nutrienti nei semi di lino: mentre gli Omega6 sono presenti in molti alimenti (ad esempio l’olio d’oliva), gli Omega3 sono presenti principalmente nei pesci e nelle alghe. Ma oltre al fatto che nei pesci troviamo solo 2 dei 3 acidi grassi (Epa e Dha, Ala è solo di origine vegetale) il contenuto in grammi ogni 100 non supera i 2 nel pesce che ne contiene di più (il salmone), mentre nel mondo vegetale, oltre a trovare tutti e 3 i grassi, le cifre sono altissime: 57g ogni 100 nell’olio di semi di lino, 17g nei semi di lino, 6,2g nelle noci, 5g nei semi di zucca, ecc. Inoltre i semi di lino aiutano a prevenire i tumori, proteggono l’apparato cardiovascolare, riducendo il rischio d’infarto, in gravidanza aiutano il formarsi della corteccia celebrale.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...