Dopo diversi giorni sono tornata, proprio in tutti i sensi visto che ero fuori casa per 10 giorni. Penso che prima o poi mi deciderò a postare anche le foto dei pasti fatti in tour, tanto per far vedere cosa si può mangiare nei ristoranti non vegani … sembra difficile ma non lo è! ^_*
Passiamo alla ricetta di oggi: sto ancora mangiando crudo, con delle eccezioni (per esempio in viaggio ho mangiato sempre un piatto cotto ad ogni pasto) ma resisto e divento sempre più curiosa e creativa, cercando e provando abbinamenti e ricette. L’idea di questo formaggio l’ho presa dalle ragazze della Cucina Bio-evolutiva, illuminanti per le creative e chiarissime videoricette crudiste. Ho preso da loro il nome di questa ricetta perché effettivamente questo formaggio, essendo crudista, non può essere chiamato ricotta (ovvero cotta due volte) e così hanno ideato questo nome, che genialata vero?
Ingredienti
- 150g di anacardi
- 100g di mandorle
- 100g di noci brasiliane
Lasciate in ammollo la frutta secca per almeno una notte. Il giorno dopo frullate tutto con l’aggiunta di tanta acqua d’ammollo quanta serve al vostro frullatore per poter lavorare bene ed ottenere un impasto più fino possibile. Mettete l’impasto in una fuscella da ricotta e lasciate in frigo un paio di giorni così da permettere di asciugarsi perdendo eventuale liquido in eccesso.
A questo punto togliete la ricruda dalla fuscella e mettetela in essiccatore oppure, come ho fatto io, in forno al minimo con lo sportello semi-aperto per un’oretta, o comunque fino ad ottenere la crosticina voluta.
Si conserva in frigo per 1-2 settimane, avvolto in carta forno, dentro un contenitore ermetico.
E qui l’ho gustata con il Chutney di mango che ci sta veramente d’incanto!



