Con il freddo che ha fatto negli ultimi giorni ne ho approfittato per fare una vellutata che semplicemente adoro, quella di cipolle. L’alito non ne risente per nulla, mentre la casa … beh quella sì che risente dei profumi della cipolla cotta. Poco male, per questa delizia si può anche fare un'eccezione una volta ogni tanto, al massimo si tengono tutte le finestre aperte. ^_*
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lunedì 9 maggio 2016
Vellutata di cipolle
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martedì 27 ottobre 2015
Vellutata di carote e cavolfiore con fagioli neri
E mentre in Italia si cerca di trovare delle scuse e delle giustificazioni per poter continuare a mangiare carne dopo che l’OMS ha sganciato la bomba che la carne rossa fa male, io vi propongo questo concentrato di vitamine, minerali e proteine anti-tumorale!
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sabato 17 ottobre 2015
Patate ripiene di funghi e ricotta di soia
Non mangio molto spesso le patate ma non posso che riconoscere che sono veramente molto versatili, oltre che buone, e le ricette che si possono fare utilizzandole sono infinite. Recentemente mi sono fissata su certe ricette che prevedono le patate e così ho deciso di fare delle gradevoli eccezioni e le ho riportate sulla mia tavola in massa! In particolare questa con anche la Shepherd Pie versione vegan, sono state le regine del pranzo che per il mio compleanno ho organizzato con alcuni amici intimi.
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mercoledì 2 settembre 2015
Gnocchi ripieni di pesto di olive al sugo di pomodoro
È passato quasi un mese dall’ultima ricetta, il tempo è volato via mentre mi curavo le ferite che il mio piccolo micetto mi faceva con denti e unghie per “difendersi”, spaventato dopo aver passato due giorni e tre notti smarrito in un giardino. Anche se mi aveva riconosciuto era talmente spaventato che anch’io risultavo essere un “nemico” da cui difendersi. Ma ora lui sta bene ed è sano e salvo a casa, io ho ripreso ad utilizzare tutte e due le mani e quindi anche a cucinare. Questa ricetta è precedente alla convalescenza, ma anche scrivere era dura ... l’ho fatta un giorno presa dalla voglia di usare le patate, l’idea mi è venuta così, sulla falsariga degli gnocchi de susini, ricetta tipica triestina.
Ingredienti per gli gnocchi
- patate vecchie
- farina di tipo 2 (semi integrale)
- sale
Ingredienti per il pesto di olive
- olive carnose tipo mammuth
- origano
Ingredienti per il sugo di pomodoro
- pomodori per il sugo (o pelati)
- origano
- salvia
- basilico
- aglio
- olio evo
- sale
Per prima cosa preparate velocemente il pesto (o trito) di olive frullando finemente le olive solo con l’origano. Olio e sale invece non servono.
Per la passata di pomodoro fate andare uno spicchio d’aglio intero con l’olio quindi versate i pomodori tagliati a pezzetti e passati nel passa pomodori, cucinate velocemente fino ad assorbire l’acqua, verso la fine della cottura aggiungete le spezie e salate.
Per gli gnocchi lessate le patate, togliete la buccia, schiacciate con lo schiacciapatate o con una forchetta e lasciate raffreddare. Aggiungete quindi il sale e quanta farina serve per avere un composto morbido, non aggiungete troppa farina altrimenti poi saranno duri da mangiare. Non ho scritto le quantità perché dovete sentirlo con le mani, il composto dipende molto da quanta acqua contengono le patate, per questo sono da preferire quelle vecchie e farinose che ne contengono poca e così serve poca farina. Quando sentite che l’impasto è pronto prendetene una pallina da golf appiattitela sul palmo della mano e metteteci dentro un po’ del composto di olive, chiudete bene, sigillando con dei pizzicottini e adagiate su un piatto infarinato.
Quando sono pronti tutti tuffate delicatamente alcuni gnocchi alla volta in una pentola colma di acqua bollente e salata e fate andare a fuoco medio. Il consiglio è di usare una pentola larga così gli gnocchi non rischiano di toccarsi uno con l’altro in cottura. Dopo qualche secondo da quando vengono a galla raccoglieteli con una spumarola, impiattate e coprite con il sugo.
Volendo potete poi spolverizzarli con del Grana Vegan o semplicemente con del lievito alimentare in scaglie.
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domenica 3 maggio 2015
Vellutata di cavolo cappuccio viola
Oggi sono andata a correre la Bavisela, una corsa non competitiva di Trieste, che parte dal Castello di Miramare ed arriva in piazza Unità, per un percorso di 7km. Non mi sono allenata moltissimo per una cosa o l’altra ma l’ho fatta tutta correndo ed ho migliorato anche il tempo dello scorso anno, percorrendo il tratto in 45’. Non mi sentivo in gran forma correndo e mi sono dovuta automotivare ma sono soddisfatta della mia performance anche perché c’era una grande umidità e quindi faceva molto caldo nonostante fosse tutto nuvolo. Almeno avesse piovuto ci rinfrescavamo un po’. Visti all’arrivo i concorrenti della maratona e della mezza maratona mi rendo conto di essere ancora una volta attratta da quelle distanze anche se in realtà non c’è una motivazione poi così forte visto che non mi alleno per quelle distanze. Chissà se il prossimo anno farò la mezza?
Arrivata a casa ero talmente stanca che sono stata felice di avere pronta della minestra di verdura del giorno prima, così non ho dovuto cucinare. Prima scodella l’ho lasciata così, la seconda l’ho fatta a vellutata, il suo colore mi ha messo un’allegria, non è bellissimo? Il gusto è molto interessante, poi con un giro di olio buono a crudo è la fine del mondo! ^_^
Ingredienti
- 2 patate
- 1 cipolla
- 1 cavolo cappuccio viola piccolo
- 1 carota
- 3-4 spicchi d’agio
- olio evo
- sale (a piacere)
- erba cipollina (opzionale)
- semi di canapa (opzionale)
- lievito alimentare in scaglie (opzionale)
Tagliate a tocchettini piccoli patate, carota e cipolla, e a striscioline il cavolo. Mettete tutto in pentola con gli spicchi d’aglio e coprite d’acqua. Fate bollire per circa 15-20 minuti. A fine cottura potete aggiungerci del sale se volete (io uso il lievito che mi da la sapidità necessaria, oltre alle altre proprietà) e mangiare così, magari potete anche aggiungerci dei legumi (ieri ci avevo messo dei piselli).
Per fare la vellutata frullate bene, impiattate, mezzo cucchiaio di olio per ogni piatto e, se gradite, un po’ di erba cipollina, mezzo cucchiaino di semi di canapa e abbondante lievito. Delicata e morbida, un gusto molto gradevole.
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lunedì 20 aprile 2015
Pasticcio di patate e verdure
Questo pasticcio è una meraviglia, volevo fare un pasticcio con più strati e mescolare insieme verdure e patate ed ho pensato ad utilizzare diverse preparazioni, soprattutto le patate sotto sono morbide, il purè è cremosissimo e sopra le patate vengono croccanti e stuzzicanti! La verdura che ci mettete è a vostra scelta, quella che preferite andrà bene, io ho utilizzato porro e radicchio per avere un bel contrasto dolce-amaro! Buon appetito! ^_^
Ingredienti
- 4 patate
- ½ carota
- verdure a scelta (io radicchio rosso e porro)
- olio evo
- aglio in polvere
- pepe bianco
- paprika
- latte vegetale (io di soia)
- lievito alimentare in scaglie
Cucinate al vapore la carota (potete anche lessarla, io ne ho cucinate al vapore diverse per un’altra preparazione e ne ho usata mezza per questa ricetta). Lessate una patata bella grande o due piccole. Affettate finissima ½ patata con la mandolina e le restanti due e mezzo tagliatele con il coltello di 3-4 mm. Cucinate insieme, solo un goccio di olio, il radicchio rosso ed il porro tagliati a pezzettini piccoli, coprite di acqua, mettete un coperchio e fate andare a fuoco vivo per meno di 10 minuti, togliete il coperchio, l’acqua si asciuga, le verdure sono pronte.
Frullate insieme la patata lessa e la carota con le spezie ed il lievito alimentare, aggiungete il latte vegetale per rendere fluido e cremoso il purè, non deve essere difficile da versare.
Ora possiamo comporre il pasticcio: prendete una pirofila, versate dell’olio, mettete due/tre strati di patate, coprite con uno strato di verdure, strato di purè di patate e carote, quindi sistemate le patatine fine fine a decorazione. Sporcate di olio ed infornate in forno con temperatura al massimo per una mezz’oretta. Vedrete che un po’ si gonfia (è il purè che cresce in forno, poi scende), quando prende colore e i bordi delle patate sopra cominciano a scurirsi, provate ad inserire uno stecchino o una forchetta fino in fondo per vedere se le patate sotto sono cotte. In questo caso mettete solo per pochissimi minuti il pasticcio sotto il grill ed è pronto. Servite caldo.
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sabato 14 marzo 2015
Frico friulano vegan II
Il frico friulano è una ricetta tipica della mia regione e come ingrediente principale ha il formaggio, quindi non è facile rendere una versione vegana. Ma tutto è possibile! Una prima versione fatta con il tofu, e presentata in versione moderna, l’ho già fatta, due anni fa, proprio in questo periodo e la trovate qui. Questa versione invece è stata fatta qualche mese fa, quando Aida, nel suo gruppo per mangiare vegano per 21 giorni, aveva chiesto la versione vegan del frico. Non l’ho fatta subito, ci ho pensato su e l’ho fatta qualche settimana dopo. Ho fatto una versione simile a quella fatta da Tamara, che ringrazio per l’ispirazione, la cui videoricetta potete trovare qui. Dalla sua ricetta ho cambiato giusto poche cose, in particolare la preparazione del formaggio, io uso una versione della mozza vegan, rielaborata giusto un pochino.
Ingredienti per il frico
- olio evo
- 1 patata grande
- ½ cipolla
- formaggio da frico
- sale
- pepe
- polenta per accompagnare
Ingredienti per il formaggio da frico
- 4C di olio evo
- 3C di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 320ml di latte di soia
- 3C di lievito alimentare in scaglie
- aglio in polvere
- sale
- paprika forte
- 1C di yogurt di soia
Preparate una padella antiaderente di media dimensione con dell’olio. Sbucciate la patata e la cipolla, tagliate la patata a cubetti e la cipolla a fettine, mettete la cipolla in padella e fate andare a fuoco vivo per un paio di minuti, quindi aggiungete le patate, coprite con l’acqua e mettete un coperchio. Cucinate finché l’acqua si asciuga e le patate diventano morbide ma non troppo.
Ora preparate il formaggio: mettete l’olio e la farina in una padellina e mescolate bene per fare la roux, quindi aggiungete qualche cucchiaio di latte di soia per ottenere una cremina senza grumi. Quando sarà bella fluida aggiungete altro latte di soia e mescolate per ottenere una cremina bella liscia e via così finché potete aggiungere tutto il resto del latte. Aggiungete ora anche il lievito e le spezie. Mettete sul fuoco e, mescolando sempre, cucinate il composto finché si addensa. A questo punto aggiungete un cucchiaio di yogurt e mescolate bene.
Versate il formaggio sopra il composto di patate e cipolla, mescolate e fate cucinare a fiamma viva per formare la crosticina, muovendo nel contempo un po’ la padella per non farla attaccare. Delicatamente giratela sull’altro lato e cucinate anche di là. Quando pronto fatelo raffreddare un pochino e poi servitelo tiepido con della polenta. A dire il vero a me piace di più il giorno dopo perché nel frattempo il formaggio si è compattato ed è tutto tenuto insieme alla perfezione.
Le foto si riferiscono al frico del giorno dopo, se volete servirlo subito bello fumante, sarà anche più morbido con il formaggio fuso (non filante ma fuso sì). Per fare il formaggio potete usare anche fecola o amido di mais al posto della farina e potete aggiungerci altre spezie a vostro piacere. La polenta che ho usato io è quella taragna. La porzione è per una persona abbondante o per due persone. Vi consiglio comunque di mangiare prima una bella insalata fresca, così per sgrassare il piatto, che è bello penzo ma da provare … perché è veramente goloso!
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sabato 1 novembre 2014
Sformato di patate viola e lenticchie rosse
È arrivato il fresco e a me viene voglia di cucinare, soprattutto di sperimentare e provare nuovi sapori e nuovi abbinamenti. Questo tortino nasce dalla voglia di rifare i tortini di patate che tanto mi piacevano quando mangiavo patate regolarmente (ora le mangio ancora ma mooolto meno spesso). Erano semplici tortini di patate e mozzarella (vegan ^_*) ma io ne andavo matta! Qui invece ho voluto aggiungere le versatili lenticchie e cambiare il colore delle patate ma il concetto è quello.
Ingredienti
- 3 patate viola
- 150g di lenticchie rosse
- ½ cipolla
- 2 spicchi d’aglio
- sale
- paprika forte
- olio
Intanto mettete in padella l’aglio, la cipolla ed un po’ d’olio e fate imbiondire, quindi aggiungete le lenticchie e coprite con dell’acqua, fate andare a fuoco vivace finché l’acqua si assorbe ed evapora, quindi versatene altra (meglio calda così non si ferma il processo di cottura), il tutto per una decina di minuti.
Ora preparate la mozzarella con un solo cucchiaio di fecola in modo che venga molto più morbida ma non liquida (tipo besciamella). Potete usare anche farina o amido e al posto del burro di soia mettete l'olio, così non usate l'olio di palma, e se volete potete farla anche senza panna di soia.
Quando le patate sono pronte fatele raffreddare quindi pelatele e tagliatele a fettine. Prendete una pirofila, sporcatela d’olio, quindi mettete uno strato di patate, uno strato di lenticchie e ricoprite di mozzarella, ancora uno strato di patate, uno di lenticchie ed uno mozzarella. Potete fare due o tre strati, non di più. Finite sempre con la mozza che poi in forno si forma la crosticina. Infornate al massimo per un quarto d’ora circa, verificate che non si bruci sopra. Aspettate che diventi tiepido prima di aprire le cerniere delle teglie o prima di tagliare il tortino altrimenti la mozza troppo calda e liquida si andrà a spalmare sul piatto.
Quando le patate sono pronte fatele raffreddare quindi pelatele e tagliatele a fettine. Prendete una pirofila, sporcatela d’olio, quindi mettete uno strato di patate, uno strato di lenticchie e ricoprite di mozzarella, ancora uno strato di patate, uno di lenticchie ed uno mozzarella. Potete fare due o tre strati, non di più. Finite sempre con la mozza che poi in forno si forma la crosticina. Infornate al massimo per un quarto d’ora circa, verificate che non si bruci sopra. Aspettate che diventi tiepido prima di aprire le cerniere delle teglie o prima di tagliare il tortino altrimenti la mozza troppo calda e liquida si andrà a spalmare sul piatto.
Io ho fatto uno sformatino a 3 strati ed uno ad uno strato solo. Ottimi anche il giorno dopo o freddi.
Con questa ricetta partecipo al contest Una LENTICCHIA tira l’altra di Kucina di Kiara
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martedì 16 settembre 2014
Burgher di ceci con panini integrali
Era da tanto che non pubblicavo la ricetta di un panino e questa volta ho voluto creare dei panini integrali con dei burger facilissimi e velocissimi da preparare, fatti con pochissimi ingredienti, quindi ottimi da fare anche quando non si ha molto tempo e molti ingredienti in casa.
I burger li ho preparati in occasione di una visita speciale in casa mia, la mitica Annalisa and family, che mi sono venuti a trovare dopo essere stati in gita al giardino botanico vicino a Trieste con Tamara e Rodrigo.
Sono avanzati tre burger così il giorno dopo ho impastato i panini integrali e mi sono fatta un bel paninozzo!
Ho scoperto una combinazione di farine che adoro: una parte di integrale ed una parte di semi-integrale. Da quando ho eliminato le farine raffinate alcuni anni fa ho utilizzato quasi solo farina semi-integrale ma di recente ho pensato a fare un mix con la farina integrale, e ne sono entusiasta, mi piace tantissimo proprio di gusto.
E se vi state chiedendo perché eliminare le farine raffinate, ecco un bell’articolo che vi consiglio di leggere: http://curiositybox.wordpress.com/2014/09/07/come-il-pane-che-mangi-ti-sta-uccidendo/
Ingredienti per i panini
- 100g di licoli
- 200g di latte di soia
- 30g di zucchero di canna o malto
- 120g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 250g di farina integrale
- 40g di olio evo
- 8g di sale
Sciogliete il licoli nell’acqua con un po’ di zucchero o malto, aggiungete le farine ed il sale e mescolate bene con una spatola (l’impasto resta molto morbido). Lasciate riposare per una mezz’oretta quindi fate le pieghe in ciotola ogni mezz’ora per 4-5 volte. Per le pieghe in ciotole utilizzate una spatola per portare una parte dell’impasto da una parte della ciotola a quella opposta, poi girate la ciotola di 90° e fatene un’altra, e così almeno altre due in modo da averne fate 4 o più.
A questo punto mettete l’impasto in frigo e lasciate lievitare per tutta la notte (o comunque per almeno 8 ore). La mattina riprendete l’impasto e lasciate a temperatura ambiente per un paio d’ore, quindi manipolatelo fino a smontarlo e dividetelo in piccoli pezzi da 80g. Prendete ogni pezzetto, stendetelo, arrotolatelo come a fare un grissino, chiudete le estremità verso il basso e pirlate leggermente la pallina, chiudendo bene l’impasto che sta sotto. Ripetete per tutti i pezzetti. Mettete i panini su una teglia coperta da carta forno, un po’ distanti uno dall’altro e lasciate lievitare per qualche ora (il tempo dipende sempre da molti fattori, comunque la farina integrale ci mette un po’ di più di quella semi-integrale a crescere).
Cucinate a forno caldo a 180-200° per 15 minuti circa (verificate bene il colore, che non si scuriscano troppo). Fate raffreddare completamente prima di tagliarli.
- ceci lessati
- carote
- cipolle
- zucchine
- patate
- sale
- aglio fresco
- pepe
- paprika
- olio evo
Non ho indicato le quantità perché ho fatto un po’ a occhio e poi perché vi potete regolare a vostro gusto.
Mettete a bagno i ceci almeno un giorno prima, quindi lessateli (io uso la pentola a pressione e mi trovo benissimo) e fateli raffreddare. Lessate le patate lasciandole comunque un po’ durette e fatele raffreddare.
Frullate per bene l’aglio. Fate un trito di cipolla, carote e zucchine. Schiacciate le patate con una forchetta o anche con le mani. Frullate i ceci, non serve farne una crema liscia, potete lasciare anche dei pezzetti. Mettete tutto insieme in una ciotola e mescolate bene tutti gli ingredienti (se serve aggiungete un filo d'acqua), quindi bagnandovi le mani formate delle palline che poi schiacciate e mettete su una teglia con carta forno, sporcate con un filo d’olio ed infornate al massimo per una mezz’oretta.
- panini
- burger
- funghi e cipolla
- peperoni e cipolla
Per preparare questi panini io ho messo, oltre al burger, dei funghi tagliati fini e passati in padella con della cipolla e olio e giusto un pizzico di sale.
Nell’altra versione al posto dei funghi ho messo i peperoni stufati con la cipolla e l’olio, aggiustato di sale.
Semplici, facili, veloci, golosi! ^_*
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giovedì 19 giugno 2014
Zuppa di ceci e nocciole
In questi giorni ha fatto un po’ di freschetto, per me è la temperatura ideale, non amo molto il troppo caldo. Comunque visto che la temperatura si è abbassata questa zuppa è perfetta, vero? Poi tanto la potete mangiare anche fredda, provata di frigo ed era buonissima lo stesso! ^_^
Ingredienti
- 100g di nocciole
- 300g di ceci (pesati già lessati)
- 1 cipolla
- 1 spicchio d’aglio
- 1 carota
- 1 patata
- 1 zucchina
- olio evo
- sale
Tritate grossolanamente le nocciole, mettetele in padella con dell’olio e scaldate un po’ per esaltare i profumi delle nocciole, aggiungete le verdure lavate e tagliate a pezzetti e l’aglio, fate rosolare qualche minuto, quindi aggiungete dell’acqua (oppure del brodo vegetale) e portate a bollore. Cucinate per una decina di minuti quindi aggiungete i ceci lessati precedentemente, cucinate ancora qualche minuto, finché le verdure si sono ammorbidite, quindi frullate tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema liscia. Aggiustate di sale e, se si è infittita troppo, aggiungete un po’ d’acqua o di brodo.
Servite con delle nocciole intere (io ho aggiunto anche qualche pistacchio), ottimi anche dei crostini, perfetta sia calda, sia tiepida, sia fredda.
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lunedì 26 maggio 2014
Golosità Vegane e Vitalità su Radio Capodistria – Puntata 69 – Insalata di fagiolini e patate
Eccovi la trentaduesima puntata di Golosità Vegane e Vitalità (sessantanovesima in tutto), la trasmissione radiofonica su Radio Capodistria.
In questa puntata prepariamo una ricetta semplice, della tradizione contadina, ricetta che potete trovare pubblicata qui! Inoltre parliamo di quanto sia importante concentrarsi sugli aspetti positivi delle cose, persone, situazioni, ecc..
Che ne dite? Vi sono piaciuti i miei consigli? Domani ultima puntata in radio di Golosità Vegane su Radio Capodistria, non perdetevela!
Dal 1° ottobre è in onda Golosità Vegane e Vitalità,
il martedì alle 10.00. Non mancate!!! ^_^
il martedì alle 10.00. Non mancate!!! ^_^
La puntata va in contemporanea su Radio Capodistria e su TeleCapodistria, puoi vederla sul web a questo indirizzo:
Potete ascoltare Radio Capodistria nei seguenti modi:
Trasmissioni terrestri
Onde Medie 1170 Khz pari a metri 256,4
Modulazione di Frequenza: 97.7 – 103.1 – 103.6 Mhz Stereo RDS
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.
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venerdì 25 aprile 2014
Ragù bianco di mare
Un paio di giorni fa ho pubblicato la radio ricetta di qusto ragù, oggi la scrivo e pubblico le foto.
Non sono mai andata matta per il mare nel piatto, in particolare l’odore non mi ha mai appassionato. Prima di diventare vegetariana del pesce mi piaceva veramente poco, così nei miei 23 anni di veg*esimo non ne ho sentito tanto la mancanza, né la voglia di sostituirlo. Comprendo però che le alghe sono una fonte preziosa di vitamine e minerali, quindi non mi dispiace in realtà oggi cucinarle, anche se continuo a non amare il loro odore. Questo ragù l’ho preparato nel periodo in cui per Radio Fragola ho intervistato Andrea Morello di Sea Shepherd: in trasmissione ho dato delle ricette semplici, poi a casa mi è venuto in mente il ragù e così l’ho sperimentato: buonissimo!
Ingredienti
- soia disidratata
- alghe miste (nori, wakame, arame, combu, ecc o quelle che preferite)
- 2 cipolle
- 2 carote
- 1 patata
- 1-2 spicchi d’aglio
- sedano
- 1 bicchiere di vino bianco
- 1 foglia di alloro
- olio evo
- panna di soia autoprodotta
- sale
- pepe
Per prima cosa preparate il brodo di mare lessando le alghe (io ho usato un foglio di combu) in acqua con una carota, una patata, una cipolla e del sedano tagliati grossolanamente.
Se la soia disidratata è a pezzettini è già pronta da cucinare, altrimenti, lessatela o lasciatela in ammollo, a seconda di quella che acquistate. Una volta scolata, strizzate bene e passatela al frullatore, fate attenzione a non frullarla troppo.
Tagliate finemente la cipolla e la carota, mettetele a dorare in un tegame con dell’olio e l’aglio, aggiungete la soia e le alghe in polvere o a pezzetti e lasciate insaporire. Aggiungete il vino e fate evaporare a fuoco vivace, quindi aggiungete del brodo di mare e fate cucinare almeno per un quarto d’ora, aggiungendo man mano del brodo.
A fine cottura aggiungete della panna per dare corpo e cremosità al ragù, il sale e il pepe.
Quando pronto aggiungetene generosamente alla pasta … e per finire aggiungete una spolverizzata di alghe miste in polvere.
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martedì 17 settembre 2013
Mezzelune di patate con mele caramellate
Dopo una zuppa ecco un altro primo (che può essere facilmente riadattato come dolce), un piatto tipico trentino, una ricetta dello chef Monika Schölzhorn che io ho riadattato per l’occasione (e veganizzato). Gli gnocchi ripieni sono anche tipici del triestino (vedi gli gnocchi de susini o la mia versione) e ne sono sempre andata matta, con l’involucro morbido e soffice come una nuvola ed un ripieno dolce ed inatteso. Qui gli gnocchi vengono stesi con il mattarello e di ripieno ci mettiamo le deliziose mele, caramellate in padella con delle nocciole che danno la parte croccante. Che dire … semplicemente deliziose! ^_*
Ingredienti per ogni porzione (3 mezzelune)
Gnocchi
- 100g di patate pelate e bollite
- 25g di farina 2 (semi integrale)
- 1C di panna di soia
- noce moscata
- sale
Ripieno
- ½ mela
- una manciata di nocciole
- zucchero di canna grezzo
- cannella
- sale
- 1C di panna di soia
- 1C di grappa
- olio di riso
Condimento
- olio di riso
- zucchero di canna grezzo
- pane grattugiato
- cannella
- sale
Mentre lessate le patate tagliate a pezzettini piccoli la mela e frantumate le nocciole in un mortaio. Fate sciogliere in padella lo zucchero nell’olio, quindi aggiungete le mele e la grappa, fate asciugare, quindi aggiungete un filo di cannella, un pizzico di sale ed un cucchiaio di panna di soia. Infine aggiungete le nocciole, cucinate ancora un minuto quindi spegnete e fate raffreddare.
Scolate le patate, schiacciatele con una forchetta, aggiungete un pizzico di sale, della noce moscata (basta un pizzico), la panna di soia e mescolate per bene, quindi aggiungete la farina e mescolate con le mani fino ad avere un impasto omogeneo. Sporcate il piano di lavoro con della farina supplementare, stendete l’impasto con il matterello e tagliate dei cerchi da 11 cm (io avevo un coppa pasta di questa dimensione) e metteteli da parte su un piano infarinato.
Quando tutti i cerchi sono pronti mettete a bollire dell’acqua salata in un tegame abbastanza largo, intanto farcite i cerchi, mettendo una parte dell’impasto nel centro, bagnando con dell’acqua tutto intorno e chiudendo bene a mezzaluna. Quando l’acqua bolle abbassate il gas, adagiate le mezzelune in acqua e puntate il timer su 6/7 minuti (verranno a galla molto prima ma voi lasciatele dentro).
Intanto preparate il sughetto, tostate il pane con la cannella, alla fine aggiungete un filo di olio. Scolate le mezzelune direttamente nella padella con il sugo, spolverate con lo zucchero e cucinate per un minutino. Impiattate e spolverizzate con un filo di pangrattato ed un pizzico di sale, per dare il contrasto.
Con questa ricetta partecipo al contest "Le mele nel piatto" riservato a blogger di Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Lombardia, Carinzia, Slovenia, Contea dell'Istria croata e promosso dalla rivista Quanto basta FVG in collaborazione con la Pro Loco di Pantianicco.
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lunedì 16 settembre 2013
Vellutata di mele
Il contest sulle mele ha sviluppato tutta la mia creatività ed ho cercato di rendere al meglio questo alimento, così semplice ma così duttile, gustoso e meraviglioso. Quindi questa è la settimana delle mele! Ho già cucinato diverse ricette dolci e salate per cercare di esaltare al meglio questo frutto e questa è una ricetta semplice nella preparazione e negli ingredienti ma dal gusto veramente speciale: morbido, soffice, scioglievole … superdelicata questa vellutata è perfetta per aprire i pasti, lascia al palato un gusto così gradevole ed accogliente da poter accettare qualunque altro cibo.
Ingredienti per due persone
- 2 mele
- 2 patate piccole
- ½ cipolla
- olio evo
- 2C di panna di soia
- 1c di miso bianco
- timo fresco
Tagliate a pezzetti la cipolla e mettetela in un tegame con un paio di cucchiai di olio e fate rosolare. Nel frattempo pelate e tagliate a cubetti piccoli le patate ed aggiungetele alla cipolla dorata. Fate insaporire poi aggiungete dell’acqua calda e cucinate per 5 minuti. Nel frattempo pelate e tagliate a cubetti le mele. Trascorso il tempo aggiungetele alle patate e cipolla ed aggiungete altra acqua calda e fate cucinare per 10 minuti.
Aggiungete il miso e la panna e frullate per bene tutto, non lasciate grumi, frullate finché il composto è bello liscio, cucinate ancora qualche minuto, quindi versate nei piatti ed aggiungete delle foglioline di timo fresco. La quantità di acqua che metterete dipende dai vostri gusti, a seconda se preferite la vellutata molto liquida o più densa e compatta.
Con questa ricetta partecipo al contest "Le mele nel piatto" riservato a blogger di Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Lombardia, Carinzia, Slovenia, Contea dell'Istria croata e promosso dalla rivista Quanto basta FVG in collaborazione con la Pro Loco di Pantianicco.
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domenica 21 aprile 2013
Lenticchie e carciofi
È ritornato un po’ di brutto tempo … qui a Trieste ha fatto giusto qualche goccia, vedremo nei prossimi giorni, comunque ormai la primavera è nostra! ^_*
Una ricettina invernale? Sembra in effetti, così approfitto del tempo prima di passare completamente a piatti freschi e leggeri, adatti alla stagione.
Quest’anno ho comprato moltissimi carciofi e mi sono dilettata a prepararli in molti modi diversi, anche se i migliori resteranno sempre quelli fritti che mi faceva mamma! Io non li faccio quasi mai così, anzi, spesso li faccio crudi con gli agrumi (come per esempio i Carpaccio di carciofi e pompelmo rosa), questa volta ho voluto provare un piatto unico, verdure, legumi e carboidrati, un piatto perfetto! ^_*
Ingredienti per 2 persone
- 150g di lenticchie
- 2 carciofi
- 1 carota
- 1 patata
- 1 scalogno
- 1 cipolla
- 2 spicchi d’aglio
- olio evo
- sale
- pepe
- noce moscata
- miso
Mettete in abbondante acqua le lenticchie con la cipolla e lo scalogno tagliati fini, la carota e la patata tagliati a cubetti e l’aglio. Cucinate per un quarto d’ora quindi aggiungete i carciofi puliti e tagliati a fettine ed un cucchiaino di miso.
Cucinate per una decina di minuti, verificate la cottura, aggiungete tutte le spezie e lasciate riposare per un po’ per assestarsi e per prendere bene tutti i sapori.
Se volete che i carciofi restino più croccanti aggiungeteli dopo 20-25 minuti dalla cottura delle lenticchie e cucinate per 5-6 minuti.
Al momento di impiattare aggiungete l’olio a crudo e accompagnate con delle fette di pane tostato (io ho usato un pane fatto con questa ricetta, tagliato a fette e scaldato in padella).
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martedì 9 aprile 2013
Viva le mandorle
A Salutiamoci questo mese ci sono le mandorle! Le adoro e sono fonte di idee per me, tanto che ho creato delle ricette che amo. Poi è ospitato da Francesca (I paciocchi di Francy), un blog che seguo con molta curiosità.
Per cominciare faccio una raccolta delle ricette già postate, sperando di pubblicarne di nuove questo mese.
Grana Vegan
Formaggio di mandorle
Scamorza di mandorle

Mozzarella di mandorle




Barrette energetiche

Praline di castagne e mandorle
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