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mercoledì 9 marzo 2016

Tagliatelle alla selvaggia

Tagliatelle alla selvaggia
Come vi dicevo nell’ultimo post ora mangio poco glutine ma ogni tanto mi capita ancora, a dire il vero soprattutto quando mi faccio il pane, anche se non disdegno una volta ogni tanto la pasta fatta in casa. Per queste tagliatelle ho usato la farina semi integrale e lasciando poi le tagliatelle ad asciugarsi (volevo conservarle per non mangiarle tutte subito) si sono scurite un pochino, colore rimasto tale anche in cottura, tanto da sembrare fatte di farine scure, non è vero?

Le quantità per la pasta di questa ricetta è per due persone oppure ne esce un superpiattone monoporzione. Il sugo invece, dal sapore rustico e selvaggio, è per circa 2 vasetti (8 porzioni o più), quindi se vi piace poi ne potete fare molto di più, visti i tempi di cottura, e poi potete anche surgelarlo. Una volta surgelato rende anche molto di più, presenta un sapore ancora più forte ed intenso.

martedì 14 maggio 2013

Pesto di achillea e pesto di potentilla

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All’Incontro con le erbe spontanee di aprile vi avevo detto che ho fatto scorta di erbe spontanee, sia raccolte intorno a casa di Tamara e Rodrigo, sia prese dal loro giardino. Ho cercato la potentilla perché qualche giorno prima me l’avevano servita in insalata in un ristorante, insieme a tantissime altre erbe spontanee che non sono riuscita ad individuare (a parte l’edera terrestre grazie a Tamara) e mi era piaciuta talmente tanto che me ne sono innamorata!

Con tutte le erbe raccolte ho fatto diverse cose, per primi posto i due tipi di pesto, fatti allo stesso modo, deliziosi veramente. Io preferisco quello di potentilla (ma va?) ma sono comunque buonissimi entrambi! Ad un pranzo tra amici li ho tirati fuori dalla credenza e … sono spariti! ^_*

Ingredienti
- scalogno
- spicchio d’aglio
- olio evo
- sale
- lievito alimentare in scaglie

- foglie fresche di potentilla
- achillea fresca

Se avete voglia di usare il mortaio meglio, altrimenti mettete tutto in un frullatore usando o la potentilla o l’achillea, così sentite proprio il loro sapore. Altrimenti vanno bene anche insieme!

Ottimi nella pasta (ho trovato la pasta semi integrale, meravigliosaaaaaaaaaa!!!) ed anche sopra il pane … sono tipo le ciliegie, una fetta tira l’altra! ^_*
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Con questo articolo partecipo alla raccolta ‘Fitoalimurgia’ di ‘Passato tra le mani’. In questa ricetta ci sono  achillea millefolium e potentilla reptans.

domenica 21 aprile 2013

Lenticchie e carciofi

È ritornato un po’ di brutto tempo … qui a Trieste ha fatto giusto qualche goccia, vedremo nei prossimi giorni, comunque ormai la primavera è nostra! ^_*

Una ricettina invernale? Sembra in effetti, così approfitto del tempo prima di passare completamente a piatti freschi e leggeri, adatti alla stagione.

Quest’anno ho comprato moltissimi carciofi e mi sono dilettata a prepararli in molti modi diversi, anche se i migliori resteranno sempre quelli fritti che mi faceva mamma! Io non li faccio quasi mai così, anzi, spesso li faccio crudi con gli agrumi (come per esempio i Carpaccio di carciofi e pompelmo rosa), questa volta ho voluto provare un piatto unico, verdure, legumi e carboidrati, un piatto perfetto! ^_*

Ingredienti per 2 persone
- 150g di lenticchie
- 2 carciofi
- 1 carota
- 1 patata
- 1 scalogno
- 1 cipolla
- 2 spicchi d’aglio
- olio evo
- sale
- pepe
- noce moscata
- miso

Mettete in abbondante acqua le lenticchie con la cipolla e lo scalogno tagliati fini, la carota e la patata tagliati a cubetti e l’aglio. Cucinate per un quarto d’ora quindi aggiungete i carciofi puliti e tagliati a fettine ed un cucchiaino di miso.

Cucinate per una decina di minuti, verificate la cottura, aggiungete tutte le spezie e lasciate riposare per un po’ per assestarsi e per prendere bene tutti i sapori.

Se volete che i carciofi restino più croccanti aggiungeteli dopo 20-25 minuti dalla cottura delle lenticchie e cucinate per 5-6 minuti.

Al momento di impiattare aggiungete l’olio a crudo e accompagnate con delle fette di pane tostato (io ho usato un pane fatto con questa ricetta, tagliato a fette e scaldato in padella).

lunedì 11 febbraio 2013

Risotto ai carciofi

Nicole organizza un contest dove bisogna fare una foto alla propria dispensa con i cereali e poi descriverne uno in una ricetta.
Così ecco che mi metto a curiosare nella mia dispensa multistrato: davanti le cose che più spesso, dietro quelle che uso meno. Controllo, faccio pulizia, trovo il miglio con le farfalline (e ciao Salutiamoci di gennaio) e … mi rendo conto che ho una dispensa esagerata, esagerata veramente! Guardate qua (e si vedono solo le cose del secondo strato):
  • riso normale, riso per sushi, riso basmati, riso integrale, riso venere, riso rosso integrale, riso bicolor, conchiglie di riso nero, gnocchi di riso, spaghettini di riso, sfoglie di riso per involtini;
  • kamut in chicchi, farro perlato;
  • spaghetti di kamut integrale, pasta fatta a foglie tricolore, penne integrali, fusilli di grano duro;
  • farina di riso, farina di mais, farina di soia, farina di ceci, farina di farro integrale, farina semi integrale, farina del Faraone, farina di semola;
  • soia gialla, soia nera, lenticchie, lenticchie di montagna, lenticchie rosa, fave, fagioli cannellini, fagioli neri, fagioli rossi, ceci;
  • in scatola per ogni evenienza pelati, salsa di pomodoro, fagioli, ceci, piselli e mais;
  • germogli di soia, di ravanello e alfa alfa;
  • alga spirulina, alga combu, alga nori;
  • funghi secchi, soia disidratata, preparato per seitan;
  • lievito alimentare in scaglie, germe di grano, lecitina di soia, pane grattugiato, nigari, miso.

E quella di semi e dolci meglio che non ve la faccio vedere ...
Neanche pensassi di morir di fame a breve o di dovermi chiudere in casa per un pericolo nucleare! Deciso: per un po’ non compro più legumi o cereali e cerco di finire quello che ho già. Anche perché hanno mangiato più gli uccellini (i miei regali di alimenti pieni di farfalline) di me. E questo non va bene! Devo eliminare questo comportamento dannoso di riempire la dispensa a traboccare. Devo fare un po’ di pulizia anche qui!

Ingredienti per 2 persone
- 150g di riso integrale (regalatomi dalla cara Claudia)
- 2 carciofi
- 1 scalogno
- olio evo
- sale affumicato
- un pizzico di liquirizia purissima
- 1C di miso o brodo vegetale

Tritate lo scalogno e mettetelo in un tegame (io ne ho usato uno in ceramica) con dell’olio evo e fate imbiondire. Versate quindi il riso sciacquato sotto l’acqua e fate tostare per un paio di minuti. Aggiungete del brodo vegetale o dell’acqua e cucinate, aggiungendone quando si asciuga, per una quarantina di minuti.

Dopo 30 minuti dall’inizio della cottura aggiungete i carciofi tagliati a listarelle sottili.

Dopo altri 5 minuti aggiungete il miso ed un pizzichino di liquirizia purissima polverizzata.

A fine cottura aggiungete del sale affumicato (ne basta poco sia perché c’è il miso, che è sapido, sia perché basta dare un tocco), mescolate bene, impiattate e servite.

Volete partecipare al concorso? Dai dai che è per una buona causa!!! ^_^


giovedì 17 gennaio 2013

Pasticcio di batata

La batata viene chiamata patata rossa o patata dolce ed usata molto in America. In realtà non fa parte della famiglia delle patate anche se poi in cucina viene utilizzata nelle stesse preparazioni delle patate o della zucca. Di colori che variano dal bianco al viola, dall’arancione al rosso, è ricca di fibre, amido, vitamine A e C, proteine, potassio, ferro, calcio e magnesio. Ricca di flavonoidi ha un forte potere antiossidante! Si può mangiare anche cruda, anzi, mentre preparavo il pasticcio me la mangiucchiavo cruda ed è molto buona, a me sembrava avesse un gusto molto simile alla carota a dire il vero … cmq se la mangiate cruda mantenete tutte le proprietà che sono presenti soprattutto nella buccia, che può essere mangiata anch’essa.
Questa bella batata arancione l'ho trovata al bio e subito l'ho comprata! L’idea di questo piatto m’è venuta perché avevo voglia di un pasticcio di patate ed avevo la batata in frigo da qualche giorno … ecco che l’idea ha preso forma …

Ingredienti
- 1 batata
- funghi champignon
- scalogno
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- olio evo
- pane grattugiato

Prima preparate i funghi: puliteli bene, tagliateli a fettine, metteteli in padella con dello scalogno tagliato fino ed un goccio di olio evo, cucinate a fuoco medio fino a che l’acqua che rilasciano i funghi si asciuga, speziate e lasciate raffreddare.

Preparate la mozzarella vegana leggermente morbida, non serve farla raffreddare e compattare, va bene anche calda o tiepida.
Pulite la batata per bene e tagliatela a fette sottili (io ho usato il coltello ma va bene anche la mandolina).

Ora componiamo il pasticcio: prendete una teglia da forno rotonda, oliatela e cospargete fondo e bordi con del pane grattugiato. Stendete uno strato di cips di batata, aggiungere la mozzarella vegana e i funghi, altro strato di batata, mozza e funghi e via così fino a terminare con uno strato di batata e di mozza. Infornate a forno caldo a 180° per 40 minuti, quando cotto spolverate con del Grana Vegan oppure fatelo qualche minuto prima di terminare la cottura ed accendete il grill così viene una crosticina croccante.

Con questa ricetta voglio partecipare a Namasté, la raccolta di Annalisa in occasione della Settimana dell'abolizione della carne che va dal 19 al 26 gennaio. Sensibilizzare le persone ad un consumo consapevole ed etico, eliminando la sofferenza di altri esseri senzienti e sensibili quanto noi è il minimo che io possa fare. Questa raccolta vuol dimostrare a tutti che mangiare senza prodotti animali non solo è possibile ma è anche sano e gustoso! Per questo passa a veg! Un grazie di cuore! ♥♥♥


martedì 15 gennaio 2013

Ragù di soia

Il termine ragù deriva dal francese ragôut intendendo una preparazione che dava più sapore a qualcos’altro, diventando poi un sugo per la pasta. Non esiste il ragù alla bolognese e basta, come probabilmente pensano tanti onnivori, quindi questa mia ricetta in Italia sembrerebbe una veganizzazione, in realtà bisogna specificare di cosa è fatto.

Ma se volete pensare che è una veganizzazione va bene lo stesso, mi piace veganizzare … ecco qui un buon sughetto per paste, gnocchi, lasagne, per tutti i primi insomma! ^_^

Ingredienti per 6 persone
- 30g di soia disidratata
- 1 scalogno
- ½ carota
- 1 bicchiere di vino rosso
- salsa di pomodoro
- 1 foglia di alloro
- panna di soia
- sale
- pepe

Se la soia disidratata è già a pezzettini meglio, altrimenti, lessatela o lasciatela in ammollo, a seconda di quella che acquistate. Una volta scolata, strizzate bene e passatela al frullatore.

Tagliate finemente lo scalogno e la carota, metteteli a dorare in padella con dell’olio, aggiungetevi la foglia di alloro spezzata e la soia disidratata a pezzettini oppure quella già lessata e frullata. Lasciate insaporire per bene.
Aggiungete il vino rosso e fatelo evaporare, quindi aggiungete la salsa di pomodoro e lasciate cuocere per un quarto d’ora circa. A fine cottura aggiungete della panna di soia per dare corpo e cremosità al ragù, il sale e il pepe.

Quando pronto versate copioso sulla pasta … e non dimenticate il Grana Vegan! ^_^


domenica 13 gennaio 2013

Insalata di arance e olive nere

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Questa ricetta si vede molto nel web, di solito si trova con i finocchi tagliati sottili. Io questa ricetta l’ho conosciuta sempre così, con arance e olive soltanto, perché così la faceva la mia mamma. Le olive nere sono quelle della sua terra, lasciate seccare con le bucce d’arancia, così come le fa ancora zia Giuditta (a Natale me le sono pappate di gran gusto!). Le arance non sono mica pelate e pulite dalle pellicine bianche, sono tagliate alla buona, non bisognava perderci troppo tempo. E poi l’olio, quello buono, ed il sale. Punto. La mangiavo veramente molto spesso e mi piaceva veramente tanto!

Questa è una mia rivisitazione, le olive sono quelle di Gaeta (le ho trovate finalmente dopo tanto cercarle), il sale è sostituito dal gomasio e due aggiunte saporite: scalogno e erba limoncina. Gustosa versione rimodernata. ^_^

Ingredienti per 2 persone
- 2 arance
- 1 scalogno
- 2 manciate di olive nere
- olio evo
- gomasio
- pepe
- erba limoncina polverizzata

Sbucciate le arance e tagliatele a pezzettini. Affettate lo scalogno (anche la cipolla rossa ci sta molto bene!), se volete addolcire il suo gusto lasciatelo in acqua gelata per un po’.

Mettete tutto in una ciotola, aggiungete le olive, l’olio ed un po’ di gomasio, mescolate bene, quindi spolverizzate con erba limoncina in polvere, tritate un po’ di pepe e un altro po’ di gomasio ed eccola pronta da mangiare! ^_^
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lunedì 3 dicembre 2012

Orecchiette cime di rapa rivisitate

Ogni volta che vedo le cime di rapa in negozio penso al piatto tipico pugliese. Mi piace veganizzare piatti della tradizione ed inevitabilmente apporto delle personali modifiche, anche su questo piatto non ho potuto farne a meno! ^_*

La rivisitazione nasce dalla necessità di regolare un po gli ormoni con il tofu ed anche perché ho ancora della pasta Carlofortina da finire in dispensa … ormai l’avrete capito che non mangio molta pasta! ^_*

PS: e poi, già che c’ero, vi ho messo anche un’altra versione veloce e semplice! ^_^

Ingredienti per 2 persone
- 200g di tofu autoprodotto compatto
- 160g di pasta Carlofortina (o orecchiette)
- cime di rapa a piacere
- brodo del seitan affumicato (o tè affumicato)
- 1 scalogno
- 1 spicchio d’aglio
- sale
- olio evo

Mettete a bollire l’acqua e quando bolle salate e versate la pasta.

Tagliate a fettine lo scalogno, pulite per bene l’aglio, mettete tutto in padella con dell’olio evo e fate insaporire per bene.

Intanto lavate bene le cime di rapa, tagliatele, mettetele in padella.

Tagliate il tofu a quadrotti e mettetelo in padella, aggiungete del brodo affumicato a coprire e cucinate a fuoco vivo, quando il brodo si asciuga aggiungetene altro e continuate finché le cime non sono cotte. Fate evaporare il brodo, lasciatene giusto un filo per insaporire la pasta, versate la pasta scolata al dente, aggiungete se serve anche un filo d’olio e fate insaporire bene fino al completo assorbimento del brodo. Assaggiate, se serve aggiustate di sale, impiattate e spolverate di grana vegan.
Se volete una versione più semplice, veloce e piccante come l’originale, quando bolle l’acqua salate e versate le orecchiette. A metà cottura mettete nella stessa pentola delle orecchiette le cime pulite e tagliate.

Nel frattempo fate il soffritto con olio, aglio e peperoncino, quando la pasta è pronta scolate (ma tenete un filo d’acqua di cottura), versate in padella, aggiungete un po’ di acqua di cottura, insaporite bene ed impiattate.
Se lo desiderate versate del grana vegan.


Con questa ricetta concorro al Contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli con giudice  Marco Bianchi de I Magnifici 20 .

venerdì 30 novembre 2012

Dadolata affumicata di tofu e zucca

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Dalla Pumpkin & Cramberry Pie, mi era avanzata della zucca, così ecco improvvisato un secondo leggero ma supergustoso, con il tocco di affumicato del brodo usato per il Non-tacchino farcito. Cucinare il tofu mi piace perché prende bene i sapori e mi piace cucinarlo con il brodo del seitan, che dona un gusto strepitoso. Anche la Capra ha affumicato il tofu con il tè, potete trovare la gustosa ricetta qui. ^_^

Ingredienti
- 200g di tofu autoprodotto compatto
- 300g di zucca
- ½ porro
- 1 scalogno grande o 2 piccoli
- 1 spicchio d’aglio
- olio evo
- sale
- brodo del seitan con tè affumicato (o semplicemente del tè affumicato)

Tagliate a cubetti il tofu e la zucca. Tagliate a fettine il porro e lo scalogno. Mettete un filo d’olio in padella con l’aglio, il porro e lo scalogno, fate dorare, aggiungete la zucca ed il tofu e coprite di brodo. Man mano che si asciuga aggiungete altro brodo. Ci vogliono circa 10-15 minuti di cottura per ammorbidire la zucca ed insaporire il tofu. Quando sentite che la zucca ha la consistenza che desiderate, e comunque dopo che si è assorbito tutto il brodo, spegnete il fuoco, se serve aggiungete ancora un filo d’olio. Assaggiate, aggiustate di sale, impiattate e gustate! ^_^
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E proprio allo scadere del mese di novembre per Salutiamoci, la zucca e La via macrobiotica
Con questa ricetta concorro al Contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli con giudice  Marco Bianchi de I Magnifici 20 , accorrete numerosiiiiiiiiiiiiii!!! ^_^



Aggiornamento giugno 2013: questa ricetta partecipa alla raccolta di Salutiamoci sul tofu, ospitata per l'occasione dall'amica blogger Lo di Galline 2ndlife.

martedì 27 novembre 2012

Thanksgiving Day: Non-Tacchino farcito, Cranberry Sauce e Gravy Sauce

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Ecco una tripla ricetta per gustarsi la portata principale della Festa del Ringraziamento completamente vegan. Tutto il menù lo trovate nel post dedicato. Se andate a leggerlo noterete che la maggior parte delle pietanze è dolce, sono sapori lontani dai nostri. Le ricette di questo post invece possono essere messe sulle nostre tavole ed avvicinarsi abbastanza ai nostri gusti. In generale direi che tutto quello che abbiamo mangiato è risultato gustosissimo, tutto molto buono, solo con gusti diversi dai nostri!

Quattro preparazioni, due dolci due salate, si sposano perfettamente, per un sodalizio eccezionale! Provare per credere! ^_^

PS: le quantità sono state preparate per 7 persone, è avanzato un pochino di tutto ^_^

Ingredienti per il seitan
- 500g di instant seitan
- 1 bicchiere di salsa tamari
- 600ml di acqua
- 2c di Formosa Tarry Lapsang (tè affumicato)
- sale
- pepe
- aglio in polvere

Mettete l’instant seitan con le spezie in una ciotola, mescolate. In una brocca mettete mezzo bicchiere di salsa tamari con l’acqua, questo serve per scurire un po’ l’impasto e dare sapore anche alla parte che poi starà all’interno del composto. Volendo potete anche usare solo acqua così l’impasto resta bianco e c’è maggior stacco con la crosta esterna una volta finito di cucinare il seitan. Aggiungete i liquidi e mescolate con le mani. Il composto si deve amalgamare per bene ma resterà un po’ morbido, non resterà completamente compatto, tenderà a rompersi.

Mettete l’impasto sopra il telo che usate per cucinare il seitan (il mio era bianco, ora è scuro perché il seitan lo cucino sempre con la salsa tamari o con il tè affumicato che ha ormai macchiato il telo), cercate di stendere l’impasto, come se fosse una pizza, ed arrotolate l’impasto con dentro il telo. Chiudete con dello spago e lessate in acqua con il mezzo bicchiere di salsa tamari. Quando l’acqua bolle aggiungete il tè affumicato che gli da quel tocco in più (leggete il resoconto nel post precedente) e lessate il seitan per 40 minuti.
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Con questa strategia poi si avrà un seitan arrotolato che dovrà essere aperto per essere riempito con il ripieno. Ho usato questa tecnica perché pensavo che lessare il seitan con dentro già il ripieno lo rovinasse, anche se devo dire che aprire il seitan (mi ha aiutato Tamara a farlo, si era indurito un bel po’) è risultato un po’ inquietante … 
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Come alternativa si può pensare appunto di inserire il ripieno prima di lessare il seitan, non l’ho mai fatto con così tanto ripieno, l'avevo fatto nell'Arrosto di seitan con kumquat, ma qui volevo dargli una forma più tonda con una gran quantità di ripieno.

Con queste dosi si ottiene un seitan di 1.350g, conviene farlo nel pomeriggio per dargli il tempo di raffreddarsi per bene, così poi si usa il suo brodo per le altre preparazioni.

Ingredienti per il ripieno
- ½ carota
- ½ gambo di sedano
- 2 scalogni
- 1 mela
- olio evo
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- maggiorana
- brodo del seitan

Tagliate a pezzetti la carota, il sedano e gli scalogni, mettete in padella con l’olio, fate rosolare quindi aggiungete un po’ di brodo e fate andare a fuoco vivo per 5 minuti, quindi aggiungete la mela ed altro brodo per altri 5 minuti. Fate asciugare bene il brodo, speziate, mescolate e lasciate insaporire e raffreddare.

Composizione
A preparazioni fredde o tiepide, aprite il seitan, inserite in ripieno (ce ne va circa la metà di quello preparato) e chiudete con lo spago come fareste con l’arrosto. Mettete in padella (va bene anche il forno ma così lo potete controllare meglio) con dell’olio, fate rosolare, bagnate con del brodo, coprite e lasciate andare a fuoco medio finché non si forma la crosticina. Quindi giratelo su un altro lato e continuate finché non avrete rosolato su tutti e 4 i lati, aggiungendo, man mano che si asciuga, del brodo.
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Quando è pronto togliete lo spago e tagliate a fette, pronto! ^_^

Notate la differenza di colore tra l’interno e la crosticina esterna?

Ingredienti per la Cranberry Sauce
- 1 vasetto di marmellata di mirtilli rossi (di Tamara)
- ½ bicchiere di aceto balsamico
- cannella
- noce moscata
- pepe

Qui andavano i mirtilli freschi che non abbiamo trovato, nel caso li troviate all’elenco di ingredienti aggiungete anche un cucchiaio di zucchero di canna.

Mettete tutto in padella, mescolate bene e fate ridurre. Pronta! ^_^

Ingredienti per la Gravy Sauce
- 2C di burro di soia
- 2C di amido di mais
- 2C di salsa tamari
- 1 bicchiere di brodo del seitan
- sale
- pepe

Questa ricetta l’ha preparata AcE, dal momento che l’ha preparata a casa mia ho visto come l’ha fatta, poi mi ha lasciato la ricetta così mi sembrava giusto aggiungerla, anche perché è la salsa di accompagnamento che non può proprio mancare! Grazie mille!

Ci sono diverse versioni di questa salsa, con cipolla, cognac, panna, o altre spezie, ma questa era proprio spettacolare, da fare sempre per accompagnare un arrosto di seitan! Segnatevela! ^_^

Piccola digressione sull’originale: viene usato il fondo di cottura del tacchino, prelevando il grasso e ricucinandolo e riducendolo … sono schifata solo a scriverlo … ma quanto mangiano male?

Sulle dosi non garantisco, nel senso che non ho seguito continuamente AcE mentre la preparava ma decidete voi, quanto liquida o densa la volete aggiungendo rispettivamente più brodo o amido. Attenti ai grumi.

Allora, fate sciogliere il burro, aggiungete l’amido e lentamente salsa tamari e brodo (questo per evitare i grumi), speziate e fate cucinare per qualche minuto. Quando pronta versate ancora calda sul seitan. ^_^
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È stato un post lungo e le presentazioni possono sembrare difficili ma non lo sono, ricordatevi di preparare con calma il seitan, fatelo raffreddare. Per riempirlo e cucinarlo servono altri 20 minuti circa e mentre va il non-tacchino ripieno potete fare le salse così le avrete belle calde per quando tutto è pronto. Happy Tanksgiving!!! ^_^

Questa ricetta fa la sua bella figura anche a Natale e sotto le Feste, non pensate? Ecco perché la propongo nella raccolta di ricette delle festività della Capra, un insieme di ricette 100% vegetali per festeggiare senza violenza. ^_^

martedì 18 settembre 2012

Vellutata di funghi con polpette di funghi e soia

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La maggior parte delle pietanze della Cena speciale le avevo già postate, eccovi quindi questa delizia che il critico ha definito “piatto d’alta cucina”, grazie anche all’impiattamento secondo me, molto carino, non credete? ^_^

Ingredienti per la vellutata per 8 persone 
- ½ confezione di funghi champignon bruni
- una patata medio/grande
- 1 scalogno
- ½ cipolla rossa
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
- olio evo
- ½ bicchiere di salsa tamari
- ½ confezione di panna di soia

Ingredienti per le polpette per 8 persone
- ½ confezione di funghi champignon bruni
- ½ cipolla rossa
- 2 manciate di soia granulare
- pane grattugiato
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- olio evo

Preparate la vellutata con largo anticipo, la mattina per il pranzo o nel pomeriggio per la sera, così ha il tempo di compattarsi, addensarsi ed insaporirsi per bene.

Preparate il soffritto con cipolla, scalogno, carota e sedano tagliati fini, messi in padella con un filo d’olio per qualche minuto. Aggiungete quindi i funghi puliti e tagliati a fettine e la patata sbucciata e tagliata a cubetti, fate insaporire, coprite di acqua due dita sopra il livello dei funghi e lasciate cucinare per una ventina di minuti  (da quando bolle) a fuoco medio. Se serve aggiungete altra acqua, giusto fino a coprire i funghi. Aggiungete la salsa tamari e frullate tutto fino ad ottenere una crema fluida. Aggiungete la panna di soia, mescolate e lasciate riposare.

Intanto preparate le polpettine. Tritate la cipolla e mettetela in padella con un filo d’olio evo, aggiungete i funghi puliti e tagliati a fettine (salvate qualche fetta per la decorazione) e lasciate cucinare aggiungendo un filo d’acqua per non far attaccare i funghi alla padella. A fine cottura aggiungete le spezie e frullate tutto. A questo impasto aggiungete della soia granulare a crudo e notate se la consistenza vi permette di lavorare l’impasto a palline. Se è troppo umida aggiungete altra soia, se è troppo secca aggiungete un filo di acqua. Fate delle palline piccole (con questo composto ne ho fatte 24 piccole), passatele nel pane grattugiato e disponetele su una teglia da forno foderata con la sua carta. In forno per una ventina di minuti a 180°, controllate bene e scusate la poca precisione ma ho usato un forno non mio, ventilato (ed io non sono abituata) e controllavo la cottura invece di guardare il tempo. Infatti come potete vedere sono uscite belle croccanti queste polpettine! ^_^

Poco prima di servire la portata rimettete sul fuoco la vellutata per scaldarla, verificate la densità (deve essere abbastanza densa ma morbida), regolate di sale se necessario.

Impiattate con un mestolo abbondante di vellutata, due fettine di funghi crudi, 3 polpettine in fila nel centro e, per i cuori, 3 gocce di panna di soia in fila al centro delle quali passate uno stecchino che formerà i cuoricini.

Buona degustazione! ^_^


martedì 29 maggio 2012

Friggitelli

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Un buon contorno cotto, prima che il caldo mi spinga a preparare solo ricette crude! ^_^
Qui trovate i friggitelli insieme a dei torcetti che ho provato a rifare … con buoni risultati. Qui la ricetta dei torcetti! ^_^

Ingredienti
- friggitelli
- 1 carota
- 1 scalogno
- ½ cipolla
- olio evo
- sale
- aglio in polvere
- pepe bianco
- noce moscata

Semplicissimo! Pulite e tagliate i friggitelli, la carota, lo scalogno e la cipolla. Mettete tutto in padella con dell’olio, fate insaporire bene quindi aggiungete un filo d’acqua e controllate, quando evapora aggiungetene ancora un po’, mescolate bene.

Verso la fine della cottura speziate bene, lasciate cuocere ancora qualche minuto, quindi impiattate e gustate. ^_^

lunedì 28 maggio 2012

Crêpe croccante di fiori e zucchine

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Le zucchine si trovano sul mio piatto un giorno sì e uno no, le trovo gustose, versatili, compagne fedeli di legumi, cereali e altre verdure … le troverete spesso nelle mie ricette. Poi quando una cosa mi piace divento monotona! ^_^

Appena ho trovato i fiori, ho preso delle zucchine mignon (ricettina semplice semplice) e sono riuscita a fare altre ricette (in realtà ho comprato una vagonata di fiori, ahahahah). Una crêpe croccante grazie alla farina di mais, servita in modo insolito! ^_^

Ingredienti
- 2C di farina di semola dura
- 2C di farina di mais
- fiori di zucchina
- sale
- pepe
- olio evo
- zucchine mignon
- scalogno
- panna di soia
- aglio in polvere
- noce moscata
- Grana Vegan

Fate una pastella con le farine, l’acqua, il sale ed il pepe. Tuffateci dentro i fiori di zucchina triturati e fate una mega crêpe con un filo d’olio. Quando è pronta tagliatela con il coppapasta ricavando diverse porzioni.

A parte tagliate le mini zucchine a tocchetti, passatele in padella con lo scalogno, tagliato finemente, per qualche minuto. Quando sono cotte versateci un filo di panna di soia e condite con olio, sale, pepe, aglio in polvere e noce moscata.

Riprendete il coppapasta usato, inserite un pezzetto di crêpe, metteteci le zucchine, altro pezzetto di crêpe, zucchine, ecc.. Chiudete con un pezzetto di crêpe, coprite con della panna e del grana vegan.

Infornate a 220° per 5-7 minuti, dipende sempre dal vostro forno, tenetelo fino a che si forma una bella crosticina sopra.

Impiattate con un contorno di zucchine.
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giovedì 17 maggio 2012

Tortine di carote e carciofi con salsa di peperoni pongo

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Questa ricetta nasce un paio d’anni fa per una cena e, senza rendermene conto, creo un alimento giocoso, che stimola la fantasia nella decorazione! Ebbene sì, non avevo pensato che l’amido di mais cotto legasse così tanto, tanto da formare una salsa tira molla, divertente da vedere e anche molto buona! E così nasce la salsa pongo! La consiglio a tutte le mamme per far divertire i propri bimbi prima di mangiare il cibo, noi ci siamo divertiti! ^_^

Ingredienti per 2 tortine
- 1 carota
- 4 carciofi
- ½ scalogno
- 1c di miso
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- noce moscata
- olio evo
- 4C di farina di ceci
- pane grattugiato

Ingredienti per la salsa
- 1 peperone rosso
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- peperoncino
- panna di soia (o d’avena, di riso, ecc.)
- 1C di amido di mais

Per prima cosa preparate le tortine.
Pulite i carciofi e le carote e tagliate tutto a fettine. Mettete in padella con lo scalogno tritato e cucinate con un filo d’acqua e miso fino a rendere morbide le verdure. Quando pronte aggiungete tutte le spezie e l’olio. A parte mescolate la farina di ceci con dell’acqua e un pizzico di sale fino ad ottenere una pastella liscia e abbastanza densa. Mescolate le verdure con la pastella, ungete delle formine (le mie erano di 13 cm di diametro e 2 di altezza), ricopritele di pane grattugiato e versate la pastella nelle formine. Mettete in forno per 30’ circa. Il risultato è friabile e croccante.

Intanto che le tortine cuociono in forno preparate la salsa: bollite un peperone rosso, frullatelo con sale, pepe, aglio e peperoncino, aggiungete la panna e la fecola. Questa salsa è soltanto una crema densa, se la volete pongo invece basta metterla in un tegame e scaldarla, da morbida e fluida si comincia ad addensare diventando elastica tipo pongo.
A questo punto potete metterla nella sac a poche e decorare le tortine a vostro estro e fantasia! ^_^
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(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

Aggiornamento di marzo 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Katia (Pappa e Cicci) con protagonisti i ceci. ^_^

mercoledì 25 aprile 2012

Pesto delicato

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Prima di andare via qualche giorno devo spogliare la piantina di basilico di tutte le sue foglie, altrimenti, se in mia assenza mi muore, perdo tutte le saporite pendici!

Così faccio e metto via, al mio ritorno troverò già il sughetto pronto, se ne resta qualcosa … infatti una buona dose l’ho spalmata su una fetta di pane integrale tostata!

Lo scorso anno ho fatto un pesto uguale uguale con le mandorle al posto degli anacardi, entrambi delicati, entrambi gustosi! Lo scalogno smorza un po’ il gusto della classica versione, dovuto all’aglio, che comunque adoro!

Ingredienti
- 34g di basilico fresco
- 1c raso di sale grosso
- 30g di anacardi
- 1 scalogno
- 6c di olio evo
- 4c di lievito alimentare in scaglie

Pulite il basilico fresco e mettetelo nel mortaio per pestarlo. Quando il basilico è ridotto in volume aggiungete il sale grosso e continuare a pestare per ridurlo a pezzettini. Questa è la parte più lunga e faticosa, pestare! ^_^

A parte frullate gli anacardi con lo scalogno (non ce la potevo fare a pestare anche questo … ), aggiungete la pasta che ne esce al basilico, continuate a pestare ed aggiungete anche l’olio e il lievito.

Assaggiate e, se serve, aggiungete ancora un po’ di lievito. Al momento di servire, invece, aggiungete ancora un po’ d’olio, per renderlo più amalgamabile alla pasta o a ciò che preferite.

martedì 24 aprile 2012

Riso venere agli asparagi

Questi buonissimi asparagi fanno proprio gola, in tutti i modi, anche se io li preferisco semplicissimi, al vapore con un goccio d’olio!

Ho voluto provare ad associarli al gusto molto particolare del riso venere e mi è piaciuto molto questo abbinamento. E i colori, che ne dite, non sono carini? ^_^

Ingredienti per 2 persone
- 120g di riso venere
- 8 asparagi
- 1 scalogno
- olio evo
- 1C di burro di soia (opzionale)
- sale
- pepe bianco
- Grana Vegan

Mettete a bollire l’acqua, quindi salatela e versateci dentro il riso. Deve bollire per 40 minuti.

Nel frattempo pulite e lessate gli asparagi. Quando sono pronti lasciatene 4 interi per decorazione e gli altri li tagliate a fettine.

Tagliate lo scalogno e mettetelo in padella con dell’olio, quando si è ammorbidito mette in padella anche gli asparagi tagliati e fare insaporire per bene, speziate, mescolate bene e mettete da parte.

Quando il riso è pronto scolatelo e mettetelo nella padella usata per cucinare gli asparagi, aggiungete il burro di soia per mantecare leggermente.

Per decorare usate un coppapasta tondo, mettete il riso a formare un nido, nel centro del quale mettete gli asparagi. Sopra adagiate 2 asparagi interi e spolverate con del grana vegan. ^_^

Aggiornamento di maggio 2014: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Felicia (Le delizie di Feli) con protagonisti gli asparagi. ^_^
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