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mercoledì 5 luglio 2017

Stecche di Jim farcite

Stecche di Jim farcite
Una delle cose che mi manca di più del non mangiare più pane e affini sono proprio queste stecche, che adoravo perché sono strabuone!!! Soprattutto nella versione farcita, mi piacevano talmente tanto che una volta sfornate me le finivo tutte :O 

Questa ricetta infatti è di qualche tempo fa, comunque se dovessi produrre in casa il pane non potrei che fare questo! La preparazione è talmente semplice che è a prova di incapace a far lievitare ed è di sicura riuscita, garantito! E ringrazio Tamara, la mia fonte principale di leccornie, per avermi fatto scoprire questa delizia.

lunedì 4 luglio 2016

Chiocciola al cioccolato e sciroppo di tarassaco

Chiocciola al cioccolato e sciroppo di tarassaco
Metti tante belle persone insieme, metti una bella domenica mattina, metti un bosco ed un bel venticello, metti la voglia di ricordare una persona meravigliosa e condividere le idee a favore di due cuccioli di uomo, ecco a voi una colazione quasi brunch, con estratti di frutta, frutta fresca, le brioche meravigliose di Lisa della pasticceria Liberty ed il mio dolce con il mio recuperato licoli a lungo confinato in un angolino del frigo.

lunedì 2 maggio 2016

Biscotti cacao, cocco e mandorle

Biscotti cacao, cocco e mandorle
Questi biscotti sono speciali, nel senso che sono senza amidi e senza glutine perché non ho utilizzato nessun tipo di farina di cereale. Li ho creati un giorno che in casa non avevo farine ma in compenso avevo tanta voglia di dolce. Sono anche venuti molto proteici quindi sono perfetti per chi fa sport per dare energia e una coccola. Hanno anche altre due qualità non trascurabili in cucina: sono semplici e veloci da fare. ^_*

mercoledì 27 maggio 2015

Biscotti alle mandorle e albumi vegani

Dolcissimi e golosi biscottini di mandorle e albumi vegani, friabili e croccanti, si sciolgono in bocca.
La prima volta che ho provato a fare le meringhe, che per inciso non ho mai fatto neanche da onnivora/vegetariana, ho montato gli albumi vegani per un tempo molto basso per la mantenerle sode anche in cottura ma troppo lungo per i miei gusti. Lo so che vanno montati a lungo, ma mi sembra una cosa così noiosa (PS: pochi giorni fa ho visto una persona montare gli albumi animali e ribadisco: è troppo per i miei gusti … ). Comunque le meringhe in cottura si sono afflosciate ed io ho pensato a come recuperare tutti quegli albumi vegani dolcissimi. A parte metterli nei cupcake (vedi foto nel post sugli albumi vegani), ho pensato a farci anche questi biscotti con le mandorle, senza la pretesa di averli spumosi (oggi ho fatto una ricerca e in rete se ne trovano tantissimi anche esteticamente simili ai miei). Il risultato è stato “sorprendente” (sì dai, direi che ormai non mi sorprende più): anche se fini, sono friabili e croccanti ma si sciolgono in bocca, supercalorici per la quantità di zucchero certo ma buonissimi grazie anche alle mandorle. Sono proprio perfetti per quel giorno che anche voi vi stuferete di montare gli albumi vegan e deciderete di usarli in qualche altro modo. ^_*

Ah, il colore un po’ scuretto è dovuto alle bucce delle mandorle: le ho frullate con tutta la buccia.

Ingredienti
- 100g di acqua dei ceci
- 125g di zucchero di canna
- 1C di succo di limone
- 40g di mandorle

Frullate le mandorle più fini possibile e riducete a velo lo zucchero di canna (io ho usato il macinacaffè).

Montate l’acqua dei ceci a neve, aggiungete il succo di limone quindi lo zucchero, lentamente mentre frullate. Aggiungete le mandorle e mescolate con delicatezza.

Mettete delle cucchiaiate di impasto sulla leccarda coperta da carta forno e cucinate a 100° per circa 45 minuti. Verificate la cottura perché ogni forno è diverso (e il mio è parecchio strano O.o), attenzione a non scurirli troppo, provate a toccarli con le dita quando pensate che siano cotti, possono essere anche morbidi ma che siano cotti, poi comunque raffreddandosi si induriscono.

giovedì 9 aprile 2015

Pinza triestina

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Per Pasqua è tradizione qui a Trieste preparare 3 dolci: la Titola (il crocefisso), il Presnitz (la corona di spine) e la pinza (il pane). Finalmente pubblico la pinza, ultimo dolce del trittico che mancava all’appello. L’impasto della pinza è lo stesso delle titole, quindi volendo potete usare anche quello per fare questo dolce, qui l’ho rielaborato e nel tempo è quello che mi soddisfa di più, sia per la capacità del mio licoli di rendere le preparazioni belle soffici, sia per il gusto, ora molto più vicino a quello originale: gli aromi fanno proprio dimenticare che non ci sono le uova! ^_^

Ingredienti
- 75g di licoli
- 150g di latte di soia (o altro vegetale)
- 110g di zucchero di canna
- buccia grattugiata di 1 arancia bio (o 1C di polvere di buccia d’arancia o una fialetta di arancia)
- buccia grattugiata di 1 limone bio
- 1c di vaniglia in polvere
- 450g+75g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 75g di olio (io 45g di olio di girasole deodorato + 30g di olio d’oliva)
- 6g di sale

Preparate il poolish con il licoli e pari peso di acqua e farina e lasciate tutto il pomeriggio a riposare. La sera preparate l’impasto con tutti gli altri ingredienti, inserendoli nell’ordine indicato, maneggiate a lungo, quindi lasciate lievitare tutta la notte. La mattina, se l’impasto è cresciuto manipolatelo, quindi fate più volte le pieghe a tre e rimettete a lievitare tutto il giorno. La sera rimaneggiate l’impasto sgonfiandolo, fate le pieghe a tre quindi pirlate l’impasto e mettetelo sulla teglia della cottura, coperta da carta forno. Fate lievitare fino al mattino.

Al mattino accendete il forno al massimo, quando caldo spennellate l’impasto con del latte vegetale e fate, partendo dall’esterno verso il centro, tre tagli poco profondi vicino ai bordi e più profondi al centro (2-3 cm o più a seconda di quanto è alta la pinza). Infornate per pochi minuti al massimo della temperatura quindi abbassate a 170° e cucinate per 30 minuti. Fate raffreddare completamente prima di mangiare.

Con questo impasto viene una pinza dalla grandezza normale, più di un chilo, potete farne di più piccole o più grandi modificando le proporzioni. Il mio licoli in questo periodo fa un po' più fatica con i dolci e ha raddoppiato l’impasto in circa 8 ore, se il vostro è più forte potete ridurre i tempi, in particolare l’ultima lievitazione, per evitare che poi collassi, controllatela attentamente. È un impasto un po’ morbido infatti la pinza si appiattisce un po’, se la volete un po’ più alta mettete un po’ più di farina nell’impasto o un po' meno liquidi, oppure usate un licoli bello attivo che cresca in meno tempo. Il tempo di cottura dipende dal forno e dalla grandezza della pinza, cucinate un po’ come fareste con il pane, verificate che non scurisca troppo, potete anche mettere un “cappello” di stagnola per aiutarlo a restare più chiaro a lungo e controllate la cottura “bussando” sul fondo della pinza, come fareste con il pane, per verificare che sia cotta (se suona vuota è pronta). Volendo si può spennellare la superficie con del latte mescolato a del dolcificante, così viene un po’ più lucido, fate però attenzione che scurisce subito. I tagli spesso vengono fatti con le forbici, cosa più facile da fare con gli impasti più piccoli.
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Se volete potete fare anche delle versioni mignon, da 60g l'una, che vedete qui sotto (una è da 80g). L'idea l'ho presa dai paninetti da buffet: prima dell'ultima lievitazione prendete 60g di impasto, fate le pieghe a tre, pirlate e lasciate lievitare, poi al momento della cottura spennellate con del latte vegetale e fate i tagli con le forbici. In forno per 10-12 minuti a 180°.
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Questa ricetta regionale la dono a Daria per la sua raccolta Integralmente.

giovedì 8 gennaio 2015

Brioche arrotolate alla marmellata

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Buon Anno! E, come si dice, buon proseguimento!

A voi come sono andate le Feste? Avete passato bene? Io ho vissuto un po’ di tutto, dalle delusioni, alla nostalgia e tristezza della famiglia, fino alla gioia, serenità e condivisione con gli amici. Dai, anche quest’anno le Feste son finite ed ora pensiamo all’anno nuovo e a tutto ciò che vogliamo ci porti!

È passato un bel po’ di tempo, sono stata presa con il lavoro e con altre cose ed ho un po’ trascurato questo blog, ma ora sono tornata con un bel po’ di ricette arretrate quindi preparatevi ad una carrellata di delizie. A dire il vero molte ricette che ho in serbo per voi sono semplicissime, ma sono delle idee carine che possono sempre essere utili. Ma partiamo da un dolcetto goloso, delle briochine tanto carine e golose. ^_^
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Ingredienti
- 20g licoli
- 20g+60g+280g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 150g di latte di mandorle
- pizzico di sale
- 40g di olio evo
- 60g+10g di zucchero di canna
- 1C di polvere di buccia di arancia essiccata autoprodotta oppure fresca
- marmellata di prugne gialle (o quella che preferite)
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Nel tardo pomeriggio mescolate il licoli con 20g di acqua e 20g di farina e lasciate alcune ore a riposare. Prima di andare a dormire aggiungete 60g di acqua e 60g di farina, mescolate e lasciate tutta la notte.

La mattina aggiungete il latte vegetale, 60g di zucchero, la buccia d’arancia e la farina, sopra metteteci l’olio ed un pizzico di sale, mescolate bene ed impastate con le mani per una decina di minuti o con l’impastatrice, lasciate lievitare un paio d’ore facendo ogni 30 minuti delle pieghe. Quindi lasciate lievitare fino al raddoppio.

Nel pomeriggio, manipolate l’impasto, sgonfiatelo, stendetelo a rettangolo, spalmate della marmellata (io ho usato una autoprodotta alla fine dell'estate) ed arrotolate. Ora tagliate l’impasto per fare le brioche tagliando dei rotolini lunghi circa 4 dita ed in ogni pezzo fate delle fette, 2 o 3 incisioni ma senza andare fino in fondo, le fette arrotolate si apriranno e cascheranno da entrambi i lati a formare queste particolari forme, mettete le brioche su una teglia foderata di carta forno e lasciate lievitare fino al raddoppio.
A questo punto accendente il forno a 180°, intanto fate uno sciroppo con 10g di zucchero ed un po’ d’acqua, circa 50g, spennellate le brioche con lo sciroppo ed infornate per 15 minuti. Controllate la cottura, che non si scuriscano troppo.

Perfette per la colazione e la merenda, sono sofficissime e la marmellata le esalta. Si conservano diversi giorni in un contenitore chiuso ermeticamente ma se devono passare tanti giorni vi consiglio di conservare quelle che non mangiate subito in freezer, bastano poche ore per scongelarsi e sono buonissime anche così.
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Queste briochine vanno nella raccolta Integralmente di Daria.

mercoledì 8 ottobre 2014

Torta al cioccolato con tartufi e decorazioni di cioccolato

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Torta di compleanno!!!
Ma non mia, no, infatti gli invitati alla mia festa hanno mangiato una torta simile ma senza le decorazioni al cioccolato e poi la mia era parecchio piccante, con tanta paprika. ^_*
Questa torta invece l’ho fatta per il compleanno di un’attivista di Sea Shepherd.

La ricetta è nata da una serie di veganizzazioni di una ricetta trovata su un libro sul cioccolato regalatomi da una carissima amica tanti anni fa. Da quando son vegana non lo apro più ma questa torta la continuo a fare, variando sempre qualche quantità o ingrediente, fino ad aver trovato la ricetta perfetta. Ora è perfetta! E per il mio compleanno l’ho fatta anche senza banana ed è venuta perfetta lo stesso, certo con la banana a fare da legante è meglio ma era comunque ottima.

Ingredienti per la torta
- 60g di olio di semi
- 60g di olio d’oliva
- ½ banana
- un pizzico sale
- 200g di zucchero di canna grezzo (dulcita o mascobado)
- 40g di cacao
- 60g di cioccolato fondente
- 400g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- una bustina lievito (18g)
- 350g di latte di soia

Scaldate il forno a 180°. Fate una cremina mescolando la banana schiacciata con la forchetta, i due tipi di olio, lo zucchero ed il pizzico di sale. Intanto che scaldate a bagnomaria il cioccolato, aggiungete tutti i secchi (farina, cacao e lievito) alla cremina, mescolate, quindi aggiungete il latte di soia a temperatura ambiente. Aggiungete quindi il cioccolato fondente e mescolate bene fino ad ottenere una crema fluida e senza grumi. Ungete una tortiera di 23cm con olio e sporcate con la farina oppure usate della carta forno per foderarla. Versate il composto nella tortiera ed infornate per 30 minuti. Controllate che non scurisca troppo, nel caso metteteci sopra un “coperchio” fatto di carta stagnola. E fate sempre la prova stecchino.

Ingredienti per gli spicchi di cioccolato
- 150g di cioccolato fondente

Foderate di carta stagnola la base della tortiera della torta. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, versatelo sopra la base della tortiera coperta di stagnola, spalmate bene il cioccolato, usate anche i decora torte per ottenere l’effetto dei cerchi concentrici. Lasciate raffreddare e mettete in frigorifero per un’oretta.

Trascorsa l’ora passate un coltello a lama liscia sopra le fiamme dei fuochi e tagliate a spicchi il cerchio di cioccolato. Più piccoli saranno gli spicchi, più tartufi serviranno e più bassa sarà la decorazione.
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Ingredienti per i tartufi
- 150g di cioccolato fondente
- 75g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 50g di panna autoprodotta
- 30g di zucchero di canna grezzo (dulcita o mascobado)
- 30g di burro di cacao
- 2C di rum
- cacao amaro

Sciogliete il burro in una padellina, aggiungete la farina e lo zucchero e scaldate, quindi aggiungete la panna autoprodotta, mescolate bene e scaldate, aggiungete infine il cioccolato fatto a pezzetti e fatelo sciogliere per bene. Cucinate a fiamma bassa per alcuni minuti sempre mescolando per ottenere un composto omogeneo. Verso la fine della cottura aggiungete anche il rum. Lasciate raffreddare quindi mettete in frigo per una mezz’oretta.

Passato il tempo prendete del composto con il cucchiaino, fate dei tartufi con le mani bagnate e passatele nel cacao amaro.

Ingredienti per la farcia
- 200g di cioccolato fondente
- 75g di panna autoprodotta

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, aggiungete la panna e montate il composto con delle fruste fino ad ottenere un composto soffice e morbido.

Ingredienti per la glassa
- 200g di cioccolato fondente
- 25g di olio
- 25g di burro di cacao

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, aggiungete il burro e l’olio, mescolate bene.

Appena pronta la torta, lasciatela raffreddare, quindi tagliatela in orizzontale a metà, farcite una metà con la crema al cioccolato, coprite con l’altra metà.

Versate la glassa sopra la torta, aiutandovi con una spatola coprite tutta la parte superiore ed anche i bordi. E lasciate raffreddare e solidificare il cioccolato.

Per finire la decorazione posate dei tartufi sui bordi esterni della torta ed inserite gli spicchi di cioccolato.
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Anche questa torta finisce nella raccolta Integralmente di Daria.

martedì 16 settembre 2014

Burgher di ceci con panini integrali

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Era da tanto che non pubblicavo la ricetta di un panino e questa volta ho voluto creare dei panini integrali con dei burger facilissimi e velocissimi da preparare, fatti con pochissimi ingredienti, quindi ottimi da fare anche quando non si ha molto tempo e molti ingredienti in casa.

I burger li ho preparati in occasione di una visita speciale in casa mia, la mitica Annalisa and family, che mi sono venuti a trovare dopo essere stati in gita al giardino botanico vicino a Trieste con Tamara e Rodrigo.
Sono avanzati tre burger così il giorno dopo ho impastato i panini integrali e mi sono fatta un bel paninozzo!

Ho scoperto una combinazione di farine che adoro: una parte di integrale ed una parte di semi-integrale. Da quando ho eliminato le farine raffinate alcuni anni fa ho utilizzato quasi solo farina semi-integrale ma di recente ho pensato a fare un mix con la farina integrale, e ne sono entusiasta, mi piace tantissimo proprio di gusto.

E se vi state chiedendo perché eliminare le farine raffinate, ecco un bell’articolo che vi consiglio di leggere: http://curiositybox.wordpress.com/2014/09/07/come-il-pane-che-mangi-ti-sta-uccidendo/

Ingredienti per i panini
- 100g di licoli
- 200g di latte di soia
- 30g di zucchero di canna o malto
- 120g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 250g di farina integrale
- 40g di olio evo
- 8g di sale

Sciogliete il licoli nell’acqua con un po’ di zucchero o malto, aggiungete le farine ed il sale e mescolate bene con una spatola (l’impasto resta molto morbido). Lasciate riposare per una mezz’oretta quindi fate le pieghe in ciotola ogni mezz’ora per 4-5 volte. Per le pieghe in ciotole utilizzate una spatola per portare una parte dell’impasto da una parte della ciotola a quella opposta, poi girate la ciotola di 90° e fatene un’altra, e così almeno altre due in modo da averne fate 4 o più.

A questo punto mettete l’impasto in frigo e lasciate lievitare per tutta la notte (o comunque per almeno 8 ore). La mattina riprendete l’impasto e lasciate a temperatura ambiente per un paio d’ore, quindi manipolatelo fino a smontarlo e dividetelo in piccoli pezzi da 80g. Prendete ogni pezzetto, stendetelo, arrotolatelo come a fare un grissino, chiudete le estremità verso il basso e pirlate leggermente la pallina, chiudendo bene l’impasto che sta sotto. Ripetete per tutti i pezzetti. Mettete i panini su una teglia coperta da carta forno, un po’ distanti uno dall’altro e lasciate lievitare per qualche ora (il tempo dipende sempre da molti fattori, comunque la farina integrale ci mette un po’ di più di quella semi-integrale a crescere).

Cucinate a forno caldo a 180-200° per 15 minuti circa (verificate bene il colore, che non si scuriscano troppo). Fate raffreddare completamente prima di tagliarli.
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Ingredienti per i burger
- ceci lessati
- carote
- cipolle
- zucchine
- patate
- sale
- aglio fresco
- pepe
- paprika
- olio evo

Non ho indicato le quantità perché ho fatto un po’ a occhio e poi perché vi potete regolare a vostro gusto.

Mettete a bagno i ceci almeno un giorno prima, quindi lessateli (io uso la pentola a pressione e mi trovo benissimo) e fateli raffreddare. Lessate le patate lasciandole comunque un po’ durette e fatele raffreddare.

Frullate per bene l’aglio. Fate un trito di cipolla, carote e zucchine. Schiacciate le patate con una forchetta o anche con le mani. Frullate i ceci, non serve farne una crema liscia, potete lasciare anche dei pezzetti. Mettete tutto insieme in una ciotola e mescolate bene tutti gli ingredienti (se serve aggiungete un filo d'acqua), quindi bagnandovi le mani formate delle palline che poi schiacciate e mettete su una teglia con carta forno, sporcate con un filo d’olio ed infornate al massimo per una mezz’oretta.
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Ingredienti per assemblare il tutto
- panini
- burger
- funghi e cipolla
- peperoni e cipolla
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Per preparare questi panini io ho messo, oltre al burger, dei funghi tagliati fini e passati in padella con della cipolla e olio e giusto un pizzico di sale.

Nell’altra versione al posto dei funghi ho messo i peperoni stufati con la cipolla e l’olio, aggiustato di sale.

Semplici, facili, veloci, golosi! ^_*
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Sempre più integrali per la raccolta Integralmente di Daria. ^_^

giovedì 28 agosto 2014

Pomodorini confit sott’olio

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Lo scorso anno le piantine di pomodori ciliegino di mio padre hanno prodotto tantissimi e saporitissimi frutti rossi così ho pensato di conservarne un po’ anche per l’inverno. La ricetta non l'ho postata lo scorso anno perché era troppo tardi e me la sono salvata per quest'anno, così siete ancora in tempo per crearvi i vostri vasetti.

Per questo tipo di pomodorini la preparazione migliore è farli confit secondo me, sono buonissimi e possono essere conservati sott’olio per poterli poi mangiare in seguito. Anzi, dopo qualche tempo sono ancora più buoni e saporiti. L’unica cosa da tenere conto è che con la conserva sott’olio ho preferito non bollirli per non cucinare l’olio, così per non rischiare è meglio non aspettare troppo per mangiarli.

Ingredienti
- pomodorini ciliegino
- spezie varie: timo fresco, origano fresco, sale bianco, sale nero, pepe bianco, aglio in polvere, paprika e qualunque altra spezia preferiate
- zucchero di canna
- olio evo

Pulite i pomodorini e tagliateli a metà. Metteteli su una pirofila coperta da carta forno e speziate ogni pomodorino con i sapori che preferite. Io ne ho fatti un po’ con sale, aglio in polvere, origano, altri con sale nero, aglio in polvere e timo, altri con sale nero, aglio in polvere e paprika, altri misti. Sopra a tutti i pomodorini metteteci anche dello zucchero, che li renderà confit.
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Mettete in forno a 150° per 45 minuti circa, però verificate che non si brucino prima.
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Una volta cotti lasciateli raffreddare e li potete mangiare subito così come sono, per esempio sopra delle tartine con pesto di potentilla o pesto di pomodori secchi.
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Per farli sott’olio sterilizzate i vasetti e fateli asciugare, mettete i pomodorini nei vasetti tutti nello stesso verso, coprite di olio, premete un po' per far uscire tutta l'aria, mettete le presse di plastica per evitare che i pomodorini superino il livello dell’olio e prendano aria. Lasciateli insaporire almeno qualche settimana.
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martedì 8 aprile 2014

Ciabatte … e son 500!

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Quando vivevo con i miei, mamma le comprava spesso, a me piaceva mangiarne un pezzo appena tornava da fare la spesa, quelle poche volte che non andavo all’università, ancora calde, belle croccanti, così ho voluto provare a farle e le dedico a lei, e già che ci sono festeggio i 500 post! Già, son 500, non ricette, ma post, ricette siamo a quasi 400. Un bel numero no? In due anni e mezzo di vita del blog ^_^

Queste ciabatte le ho portate al Raduno delle Pentole Felici a Ferrara. Io non me la sono goduta molto, un mal di testa mi ha preso fin da subito dopo mangiato (avevo cucinato fino a tardi e la sveglia è suonata dopo pochissime ore), così ho passato il pomeriggio a cercare di respirare ed ho fatto qualche piccola chiacchiera. Mi dispiace tanto, avrei voluto conoscere meglio tutte le blogger che seguo, ma almeno le ho conosciute di persona ed ho mangiato benissimo e tantissimo anche se non sono riuscita ad assaggiare tutto, era troppo. Almeno sono riuscita a "spacciare" tutto il mio kefir, così non si è fatto il viaggio a vuoto. Ringrazio tutti i partecipanti e le organizzatrici in primis, e poi Romina per aver portato il mio borsone pesantissimo con il cibo per tutto il tragitto dalla stazione al ritrovo. E se volete vedere qualche foto andate qui:
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Ingredienti
- 500g di farina di tipo 2 (semi-integrale)
- 350g di acqua
- 100g di licoli
- 10g di zucchero di canna integrale (o malto)
- 14g di sale

Sciogliete il dolcificante nel licoli, aggiungete l’acqua, quindi la farina ed infine il sale. Mescolate bene e fate le pieghe in ciotola ogni mezz’oretta per 2-3 ore (usate un cucchiaio o una spatola, il composto è molto idratato). Quindi mettete in frigo, coperto dalla pellicola, per tutta la notte.

La mattina lasciate a temperatura ambiente per un paio d’orette, quindi versate il contenuto della ciotola su un piano infarinato, tagliate i pezzi della grandezza che volete (io ne ho ricavato, una volta cotti, 2 pezzi da 250g, 2 da 125g, uno da 80g ed uno da 60g circa) e metteteli in un paio di teglie con la carta forno a lievitare per alcune ore.

Ora scaldate il forno al massimo, mettete dentro un pentolino con l’acqua già calda, quindi abbassate a 180°-200° e cucinate le ciabatte, verificate il colore per regolarvi. Le mie ci hanno messo circa 5 minuti a 180° e 11 a 200° (quelle più piccole, con le grandi sono partita da 200° per 20 minuti circa). Le piccole ho provato a tagliarle con la lametta prima di cucinarle (in realtà le avevo lavorate come se fossero delle baguette ma l’impasto era troppo morbido e si sono spaparanzate) ma non ha fatto differenza, troppo idratate.
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Ecco anche la foto del panino fatto con vegrino di kefir stagionato e affumicato e della valeriana.
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lunedì 10 marzo 2014

Kefir d’acqua

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Quest’inverno è stato caldo, piovoso e piatto ed io ho tirato fuori dal frigo i granuletti di kefir che aspettavano l’estate per riprendere a lavorare. Così sono tornata a bere questa bevanda, della quale posso dire di essere drogata! È talmente buono che ne berrei di continuo … 

Io i granuletti li ho avuti da Tamara che li ha avuti da (Annalisa correggo: da Elena e Alessandra). Non voglio spiegarvi le sue qualità (innumerevoli) o darvi tutte le indicazioni su come farlo, ci sono tanti siti che lo spiegano molto bene, uno fra questi è il sito ilmiokefir, voglio solo condividere con voi questa mia “ricetta”.

Ingredienti
- 3C di granuli di kefir d’acqua
- 3C di zucchero di canna chiaro
- 3/4 frutti secchi
- ½ limone
- 1,5lt d'acqua

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Per fare un litro e mezzo di bevanda mettete i granuletti con lo zucchero di canna chiaro (ho provato con il dulcita, il muscobado o lo zucchero di canna grezzo integrale ma non se lo mangiava), mezzo limone e della frutta secca. Io ci metto sempre 2 o 3 datteri e poi altra frutta secca, un paio di albicocche secche, un fico secco oppure, come in questo caso, delle ciliegie secche, che hanno colorato la bevanda dandole un colore leggermente rosato. Infine aggiungete un litro e mezzo di acqua.

Io lascio in infusione il tutto in un contenitore con la chiusura ermetica, accostata se lo voglio tenere più di 24 ore, cosa che faccio raramente, altrimenti chiudo bene e tengo fino a 24 ore, così diventa bello frizzante. 

Sembra che da 12 a 24 ore sia lassativa questa bevanda, dalle 48 alle 72 ore sia astringente e intorno alle 36 ore sia neutra. Se però avete della buona flora batterica non capita nulla, io lo tengo sempre meno perché mi piace di più, resta più dolce (più tempo passa e più i nostri granuletti si mangiano lo zucchero e diventa sempre meno dolce).

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Passato il tempo desiderato si spreme la frutta secca ed il limone, si tolgono e si passa attraverso un colino la bevanda. Lasciatela in frigo se non la bevete.

I granuletti vanno sciacquati e ritornano a lavorare, oppure in frigo coperti d'acqua e con un paio di cucchiaini di zucchero la settimana in attesa di lavorare. ^_^
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giovedì 20 febbraio 2014

Paninetti da buffet

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Alla conferenza organizzata dalla LAV ho preparato questi paninetti, farciti con affettati vegetali, farfrittate, salse veg e verdurine. Insieme a questi anche altre golosonerie: il tofu alle verdure pubblicato ieri, wurstel in sfoglia, hummus con cialde di mais e di dolce torta d’arancia, torta alla zucca, torta al doppio cioccolato, biscotti Pan di zenzero e biscotti al cacao.
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Questi panini hanno ottenuto un successo incredibile, per prima io li ho adorati alla follia, piccoli e morbidi, quando li ho fatti la prima volta me ne mangiavo uno dietro l'altro. Poi alcuni amici da me, poi alla conferenza, quelli sono finiti tutti e subito! Sono così contenta di questi cuccioletti che sono da rifare … assolutamente!
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Ingredienti per circa 40 paninetti da 30g
- 150g di licoli
- 300g di latte di soia
- 40g di zucchero di canna integrale
- 550g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 60g olio evo
- 12g sale
Ingredienti per la finitura
- curcuma
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Mescolate tutti gli ingredienti insieme nell’ordine in cui li ho elencati e lasciate a lievitare in forno spento con la luce accesa. Ogni 15 minuti fate le pieghe in ciotole (prendete con una spatola dell’impasto da una parte della ciotola e portatelo dalla parte opposta, girate la ciotola di 90° e rifate, più altre 2 volte in modo da aver fatto tutto il giro) e dopo un paio d’ore mettete in frigo tutta la notte.

La mattina tirate fuori l’impasto, tenetelo a temperatura ambiente per un paio d’ore quindi smontatelo e impastate bene, fate due pieghe a fazzoletto, pirlate e mettete in ciotola in forno fino al raddoppio (ci vorranno 3 orette o più).

Di nuovo smontate l’impasto e dividetelo in pezzettini da 30g l’uno. Prendete ogni pezzetto e piegatelo dai bordi verso il centro fino ad ottenere delle palline, quindi pirlatele e mettetele su una teglia, in forno a lievitare fino al raddoppio (un paio d’orette circa). Attenzione che non devono essere al culmine della loro crescita che in forno devono crescere ancora un po’.
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Quando i paninetti sono raddoppiati spennellateli con un composto di latte di soia e curcuma, ma appena un goccetto di curcuma che se ne mettete troppa poi diventano giallo fosforescente che sembrano radioattivi! ^_*

Ora in forno a 200° per circa 10 minuti (occhio che ogni forno è diverso, potrebbe anche volerci meno tempo).
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Quando si sono raffreddati sono pronti per essere farciti come volete. ^_^

Potete farli anche da 50g o da 60g come quelli in questa foto sotto, vengono degli ottimi panini da burger!
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Ringrazio Erik per le magnifiche foto della Conferenza.


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