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mercoledì 30 gennaio 2013

Polpette rosse

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Cosa fare con pane, cereali, legumi e verdure che avanzano? Delle polpette, no? Ecco così che sono riuscita a recuperare degli alimenti che da soli mi mettevano un po’ di tristezza!

Ingredienti per 24 polpette
- 100g di lenticchie
- 50g di kamut in chicchi (o di un cereale a scelta)
- 20g di rapa rossa
- 50g di pane
- pane grattugiato e farina di mais
- 4C di farina di ceci
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- curcuma
- olio per friggere

Preparate le lenticchie come preferite (io con aglio, cipolla, alloro, miso, sale, pepe, peperoncino) e lessate il kamut.
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Frullate il pane e la rapa. Mescolate l’impasto con kamut e lenticchie.

Prendete un po’ di impasto e formate una pallina e continuate fino a finire l’impasto.
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Preparate la pastella per impanare: farina di ceci, spezie (la curcuma oltre alle proprietà benefiche dona un bel colore giallo) e il latte di soia versato un po’ alla volta, sempre mescolando per evitare i grumi.
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Scaldate l’olio. Passate le polpette nella pastella e poi nel pane grattugiato mescolato con farina di mais (un paio le ho provate solo con la pastella, la panatura resta più morbida), mettete le polpette in padella con l’olio caldo, poche alla volta, scolatele e mettetele sulla carta assorbente. Pronte! ^_^
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giovedì 10 maggio 2012

Taralli di kamut

Ecco qui un must. Ovvero come scafarsi mezzo chilo di carboidrati di goduria!

Questi li ho preparati lo scorso anno, quando andavo matta per il kamut. Anche ora ne vado matta ma, vista la provenienza, il costo e ciò che ci sta dietro, compro la farina di kamut solo ogni tanto.

Questa ricetta però nasce dalla voglia di non spendere tutto il budget in taralli … infatti li ho trovati in negozio e ne facevo fuori anche una confezione al giorno … così ho deciso di provare a farli, sono venuti buonissimi e mi sono imposta di farli e non comprarli più, risparmiando sia perché fatti in casa, sia perché ne mangiavo meno. ^_^

Ingredienti
- 500g di farina di kamut
- 150ml di vino bianco
- 100ml di olio evo
- 15g di sale
- 1 pizzico di bicarbonato

Mescolate con la forchetta un po’ di farina di kamut alla volta con vino bianco, olio, sale ed un pizzico di bicarbonato. Mescolate fino a rendere l’impasto morbido e compatto, quindi prendete un po’ di pasta e stendetela a grissino, riunite gli estremi a formare la tipica forma a tarallo e premete per unire le estremità. Appoggiate i taralli sulla carta da forno e cucinateli in forno per 20-30 minuti a 180°. State attenti a non farli scurire troppo.
Questi sono semplici ma potete aggiungerci qualunque cosa: peperoncino, olive, semi di anice, ecc..



giovedì 5 aprile 2012

Tortilla Chips con Veg-Queso

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Vicino a casa mia c’era un ristorante Mexicano e Sud-Americano ed ho potuto assaggiare diversi piatti tipici e, visto che non sono mai stata in Sud-America, almeno ho potuto gustare alcuni piatti vegetariani tipici. Sì, perché quella volta ero ancora vegetariana.
Ora al posto di quel risto ce n’è uno Tailandese ed io non mangio più il formaggio. Però nei miei esperimenti, mentre creavo la Veg-Scamorza, prima che si solidificasse, assaggiandola mi ricordava molto il gusto del formaggio che in quel risto mettevano sopra le tortilla chips … veramente simile come gusto … almeno così ricordo ma, essendo passati tanti anni, forse la mia memoria è stata distorta dal tempo e dalla speranza di aver scoperto un gusto (buono) simile ma cruelty free.

Ingredienti
- 40ml di olio evo
- 25g di farina di kamut integrale
- 30g di lievito alimentare in polvere
- 240ml latte di soia
- aglio in polvere
- paprika forte
- sale
- tortilla chips

Il procedimento è simile a quello della Veg-Scamorza: mescolate in un tegame tutti gli ingredienti tranne il latte, che scalderete a parte. Aggiungete ora il latte tiepido al composto lentamente, per non formare i grumi. Quando il composto è bello omogeneo e cremoso fatelo cuocere a fuoco medio, sempre mescolando per non far attaccare per circa 8 minuti. Resterà abbastanza liquido, proprio come il formaggio fuso.
Versatelo ancora caldo sopra le tortilla chips, intingetele e gustate! ^_^
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Se ve ne avanza e lo mettete in frigo, il giorno dopo si sarà compattato e potrete scaldarlo in padella per far formare la crosticina. Chiaramente non sarà compatto come la Veg-Scamorza, ma lo potrete scaldare e trattare senza che si sfaldi. A pensarci è come una polentina liquida che il giorno dopo si compatta.
Ma tanto buona!!! ^_^

giovedì 29 marzo 2012

Nido di asparagi

Mi piaceva l’idea di rappresentare per Pasqua un nido che, invece di contenere uova di uccellini, contenesse verdure. L’avevo già fatto in estate con zucchine e mais, con le fave, con il riso (tutte ricette che posterò) … che dire è così coreografico il nido che spesso lo uso per le presentazioni … chissà magari ha un significato nascosto per me. ^_*
Fatto sta che in questo periodo gli asparagi la fanno da padroni, quindi ora tocca a loro fare i cuccioletti dentro il nido di pasta! ^_^

Con questa ricetta partecipo al Concorso di Cucina Bio di Alce Nero, per questo ho bisogno di tutto il vostro aiuto e supporto: se avete piacere andate alla mia ricetta, registratevi e votatela!
Grazieeeeeeeeeeeeee!!!

Ingredienti per 2 persone
- 140g di spaghetti di kamut bio Alce Nero
- 10-12 asparagi
- olio extravergine di oliva italiano biologico Alce Nero
- panna di soia autoprodotta
- ½ c di curcuma
- sale
- Grana Vegan

Pulite per bene gli asparagi togliendo tutta la parte dura. Lessateli, scolateli, tagliate le punte e tenetele da parte. Tagliate i gambi a pezzetti e metteteli in padella con olio extravergine di oliva italiano biologico Alce Nero, panna vegetale e la curcuma per dare quel bel colore giallo, così che sembri uovo (tanto per restare in tema!).
Nel frattempo cucinate gli spaghetti di kamut bio Alce Nero al dente. Scolateli ed aggiungeteli al resto nella padella, amalgamate bene quindi fate un nido aiutandovi con un mestolo ed un coppapasta rotondo.
Posizionate nel centro del nido gli asparagi e spolverizzate con il grana vegan.
Pronti! ^_^



Con questa ricetta pasquale contribuisco alla raccolta Buona Pasqua Vegan! ^_^

Aggiornamento di maggio 2014: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Felicia (Le delizie di Feli) con protagonisti gli asparagi. ^_^

mercoledì 15 febbraio 2012

Pizzaaaaa!!!

Vi piace? A chi non piace? Aahahaha
Una pizza semplice semplice, fatta con la mozzarella cruelty free!
Questa l’ho fatta qualche anno fa, per il mio compleanno. È stata la mia prima esperienza di mozzarella sulla pizza e devo dire che è risultata una piacevolissima sorpresa! Pensate che ho lasciato di stucco tutti gli invitati e c’era solo una persona vegetariana. ^_^

Ingredienti
- 750g di farina di kamut (o quella che preferite)
- 450ml di acqua
- 40g di lievito
- 15g di sale
- 4C di olio d’oliva
- mozzarella vegana
- olive verdi
- olive nere
- capperi
- salsa di pomodoro

Mescolate la farina al lievito, salate ed aggiungete l’olio e l’acqua, amalgamate bene e lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto liscio e non appiccicoso. Mettete a lievitare dentro il forno spento con la luce accesa, coprendo con un panno umido per non far seccare la superficie.
Nel frattempo preparate la mozzarella vegana (non serve lasciarla in frigo visto che va subito in forno) e tagliate le olive a rondelle.
Dopo circa un’oretta il composto sarà raddoppiato. A questo punto stendetelo sulla teglia.
Coprite con la passata di pomodoro ed infornate per 10’ al massimo, quindi aggiungete la mozzarella vegana, le olive ed i capperi e rimettete in forno per altri 5 minuti. Pronta! ^_^

domenica 12 febbraio 2012

Crostoli al forno

Sta per arrivare Carnevale e via con tutti i dolcetti, pronti per riempirci di calorie! Ahahahah
Beh, da noi qui in FVG ci sono i crostoli (che non sono altro che le chiacchiere, le frappe, le bugie, ecc.) e vanno fritti anche questi. Ma diversi blog hanno pubblicato la ricetta al forno così ho voluto sperimentare anch’io. Devo dirvi che non sono mai andata matta per questi dolci, io a Carnevale adoro le fritole (che pubblicherò presto), ma so che piacciono a tantissime persone quindi eccovi la mia ricetta! ^_^

Ingredienti
- 200g di farina di kamut integrale
- 60g di farina di manitoba
- 30g di fecola
- 8g di lievito
- 60g di zucchero di canna integrale
- un pizzico di sale
- la scorza di un limone
- 35ml di olio evo
- 25ml di grappa Refosco
- 115ml di latte di soia

Mescolate insieme tutti gli ingredienti lavorando bene con le mani, fino a formare una bella palla liscia. Mettete in frigo per un’oretta.
Passate il composto nella macchina per la pasta, io ho usato la misura di mezzo, la n. 4.
Tagliate gli impasti con la rotella e fate un taglio al centro, passate un capo dentro il foro centrale ed adagiate i crostoli sulla teglia rivestita di carta forno. Infornate a 180° per 7-8 minuti, se li fate dorare saranno croccanti, se non si dorano saranno belli morbidi. Alcune fette le ho fatte così come descritte, altre le ho lasciate lisce (e sono rimaste belle croccanti, tipo biscotto), altre ancora le ho fatte più strette e le ho semplicemente girate due volte su se stesse (e sono rimaste più morbide).
Preparate due teglie, così mentre una è dentro potete lavorare sull’altra e viceversa.
Nella ricetta originale andrebbero spolverizzati con zucchero a velo ma io non ho il macina caffè per farlo e quello in commercio non è vegan. O meglio ci sono marche vegan ma io non l'avevo. Comunque, visto che sono buoni anche così, meglio non abbondare con gli zuccheri! ^_^
Con queste dosi si fanno 3 volte la quantità di quelli in foto.


Considerazioni
Non hanno nulla a che vedere con i crostoli fritti, tutta un’altra consistenza, tutto un altro gusto.
La grappa, che va messa per impedire all’olio della frittura di inzuppare i crostoli, in teoria non servirebbe qui, visto che sono stati cotti senza altri grassi. Ma ho voluto comunque tenerla perché conferisce un aroma caratteristica.
Volendo si possono fare anche più grossi, magari proprio con la misura n. 1, così forse lievitano anche un po’ di più.
Ovviamente potete mettere la farina che preferite, stessa cosa per la grappa.
Buoni, gustosi e soprattutto leggeri!!!

martedì 31 gennaio 2012

Veg-Scamorza ai ferri

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Ce l’ho fatta!!! Dopo tanti esperimenti sono riuscita a trovare la giusta combinazione tra quantità, ingredienti e cotture. E dopo averlo sperimentato sia compatto sia morbido (ma diventa un’altra cosa, lo posterò a breve ^_^ - eccolo qui) ha “debuttato” alla cena mensile con i miei veg-amici che hanno gradito, anzi, AcE stava aspettando la ricetta quindi … eccola qui! ^_^

Ingredienti per 6 persone
- 80ml di olio evo
- 100g di farina di kamut integrale
- 70g di lievito alimentare in scaglie
- 480ml latte di soia
- aglio in polvere
- paprika forte
- sale

Scaldate il latte con il sale.
Nel frattempo scaldate in una padella l’olio. Quando è caldo ma non bollente togliete dal fuoco, aggiungete la farina, l’aglio e la paprika, mescolate bene (state attenti a non formare i grumi), quindi rimettete sul fuoco e tostate leggermente la farina, che non deve scurirsi. A questo punto aggiungete il lievito alimentare in scaglie e mescolate bene. Ora cominciate a versare il latte lentamente e mescolate costantemente per permettere al composto di restare fluido. Cucinate per 10-12 minuti a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto per non farlo attaccare.

Quando è pronto (deve restare abbastanza fluido) versatelo in un bicchiere oliato, lasciate raffreddare, quindi mettete in frigo per diverse ore (meglio ancora per tutta la notte).

Il giorno dopo tirate fuori dal bicchiere la scamorza e tagliate delle fette di 1 cm circa, mettetele in padella già calda e cucinate per alcuni minuti, si formerà una crosticina deliziosissima! Girate sull’altro lato e cucinate fino a formare la crosticina anche da questa parte. Servite e mangiate calda o tiepida!
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Con queste quantità si riescono a fare circa 12 fette, quindi 2 fette a testa. ^_^


domenica 15 gennaio 2012

Biscotti ABC

No, no, non intendo che sono l’ABC della cucina … ahahahh … intendevo Avena – Banana – Cocco!!!
Ho aperto la dispensa ed ho trovato queste cose, ho messo tutto insieme ed ecco qui, biscotti morbidi che sono durati troppo poco … è che quando mi vengono bene le cose mi strafogo e non riesco a limitarmi … come si può fare? ^_^

Ingredienti per 18 biscotti
- 80g di zucchero di canna
- 50g di burro di soia
- ½ limone
- ½ banana
- un pizzico di sale
- 1c di semi di lino
- 80g di fiocchi d’avena piccoli
- 40g di cocco grattugiato
- 115g di farina integrale di kamut

Mescolate lo zucchero con il burro, aggiungete la scorza di limone, la banana, un pizzico di sale. Preparate il sostituto dell’uovo: mescolate i semi di lino triturati in acqua e portate a bollore, si formerà un blob colloso, aggiungetelo all’impasto insieme ai fiocchi d’avena, al cocco e alla farina e mescolate bene. Il composto va poi impastato con le mani, quando avete amalgamato bene prendete un po’ di impasto e fate delle palline poco più piccole di quelle da golf, mettetele sulla teglia foderata con carta da forno ed appiattitele leggermente.
Infornate a 180° per 12’ e a 160° per 5’, fate raffreddare. Appena tiepidi sono buonissimi e morbidi. Il giorno dopo rimangono ancora morbidi.

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)


venerdì 6 gennaio 2012

Aglio, Olio, Peperoncino e …

Ecco la mia rivisitazione della classica AOP ovvero Aglio, Olio e Peperoncino!

Ingredienti per 2 persone
- 140g di spaghetti di kamut integrale
- sale
- olio
- aglio in polvere
- peperoncino
- 2 friggitelli

Mettete l’acqua a bollire, quindi salate e buttate la pasta. Intanto pulite i friggitelli, tagliateli a fette e metteteli in padella con dell’acqua, cucinateli per qualche minuto lasciando assorbire l’acqua ed aggiungendola mano mano.
Quando i friggitelli sono pronti mettete nella padella dell’olio e dell’aglio in polvere, lasciate insaporire, quindi versaste la pasta scolata (al dente!) con un goccio dell’acqua di cottura per permettere che l’amido formi la cremina e funga da legante al tutto. Quando la poca acqua si sarà assorbita coprite di peperoncino grattugiato (comunque secondo i gusti), mescolate bene e lasciate insaporire per 30 secondi, quindi spegnete il fuoco e gustate!
Avrete notato che io uso spesso l’aglio in polvere … lo preferisco perché, anche se ricorre spesso nelle mie ricette, di solito ne uso pochissimo (a parte in questa ricetta ahahah), quindi non faccio sprechi e si conserva a lungo. Voi potete benissimo sostituirlo con quello fresco. ^_^

mercoledì 4 gennaio 2012

Pagnotta semplice

Semplice semplice, una ricetta base per produrre in casa il pane. Io uso questa pagnotta per fare i crostoni. ^_^

Ingredienti
- 300g di farina di manitoba
- 200g di farina di kamut integrale
- 300ml acqua
- 10g di sale
- 15g di pasta madre di kamut essiccata

Mescolate tutto e lavorate l'impasto per diversi minuti (più lo lavorate più liberate il glutine e permettete all'impasto di lievitare e diventare morbido). Potete usare qualunque tipo di farina e di lievito. Lasciate lievitare per alcune ore in un posto caldo: va benissimo il forno spento con la luce accesa, mettete sopra un panno umido per evitare che si secchi la superficie. Io l’ho lasciato per 8h, fatto la mattina e cotto la sera. Fate delle incisioni con il coltello per evitare che in cottura “esploda” e mettetelo in forno già caldo a 200° per 10’, poi abbassate a 180° per altri 10’ ed infine abbassate a 160° per gli ultimi 5-10’. Verificate la cottura con il vostro forno per evitare che si scurisca troppo, nel caso potete partire con un forno scaldato a 180°.

sabato 31 dicembre 2011

Crêpe suzette

Crêpe suzette
Auguri!!!
Oggi è l’ultimo giorno dell’anno!!!
Ed è anche la mia 50° ricetta!!!

Volevo chiudere l’anno in bellezza con questa ricetta strepitosa! Per me è un tornare alle origini visto che ho cominciato a cucinare partendo dalle crêpes, ancora infante!

Questa non è la versione originale … è ovviamente la versione Ale! ^_^

Ingredienti 20 crêpes
- 150g di farina di kamut integrale
- 450ml di latte di soia (questa quantità dipende dalla qualità della farina)
- 3 pizzichi di sale
- burro di soia
- 4 arance
- 8C di brandy
- 4C di zucchero di canna

Preparate la pastella aggiungendo alla farina salata il latte, un po’ alla volta, cercando di non formare grumi. Dev'essere abbastanza liquida per questo tipo di crêpe, in quanto devono risultare molto fini, se necessario si potrà aggiustare quando si comincerà la cottura. Lasciate riposare la pastella per qualche ora. Quindi scaldate la padella (la mia aveva un diametro di 17cm), quando calda sporcatela con un po’ di burro, versate un filo di pastella, giusto a coprire il fondo. Cucinatela da entrambi i lati e preparate così tutte le crêpe.

Spremete le arance (ne serve circa 1 ogni 4-5 crêpes) e versatene il succo in una padella (fate due arance alla volta), aggiungete lo zucchero e ½C di burro per ogni arancia, scaldate per farli sciogliere, quindi aggiungete il brandy. Mettete una crêpe alla volta, fatela insaporire, giratela sull’altro lato e chiudetela in quattro. Adagiate sul piatto e passate ad un’altra crêpe. Proseguite fino a finire le crêpes. Versate sopra del sughetto e decorate con delle fettine d’arancia.

Sta finendo il 2011 ed arriva il 2012 … Buon Anno!!!
Crêpe suzette

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

PS: se le crêpes risultano troppo bianche e volete dare loro l'effetto "uovo", basta aggiungere una punta di curcuma, colora e non altera il sapore. Inoltre tra le proprietà di questa spezia, ci sono quella di aiutare la digestione, di proteggere il fegato ed è anche utile per la prevenzione dei tumori.

giovedì 22 dicembre 2011

Couscous al radicchio

Se avete fretta ma volete mangiare un piatto caldo, vi consiglio questo velocissimo primo, gustoso e di facile digeribilità.

Ingredienti per 2 persone
- 80g di couscous (questo è di kamut)
- 1 cespo di radicchio rosso di Chioggia
- 1C di burro di soia
- 1C di olio
- sale
- gomasio

Nulla di più facile: cucinate il couscous (se precotto basta metterlo in acqua salata bollente con l’olio e lasciarlo a fuoco spento a gonfiarsi per 5 minuti). A parte tagliate il radicchio e passatelo in padella con il burro di soia finché non si cucina (5 minuti circa). A questo punto mettete il couscous nella padella con il radicchio, lasciate insaporire a fuoco vivo per un paio di minuti, impiattate, cospargete con gomasio. Fine! Quanto? 10 minuti in tutto? Voilà!


(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

venerdì 16 dicembre 2011

Carciofi gratinati alla Ale

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Non so voi ma io vado matta per i carciofi, mia mamma me li preparava fritti, una guduria fenomenale … purtroppo non posso più mangiare i suoi carciofi ma è grazie a lei che ho imparato ad amarli e a cucinarli! Per questo dedico a lei questo piatto … sono sicura che piacerebbero anche a lei … tvb.

Ingredienti per 2 persone
- 3 carciofi
- 3C di pan grattato
- 1C di farina di kamut integrale
- 1C di farina di ceci
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- origano
- rosmarino
- olio evo

Pulite bene i carciofi (ricordatevi che anneriscono le mani, quindi mettete i guanti) e tagliateli a fettine sottili, il gambo tagliatelo a pezzettini piccoli. A parte preparate la panatura con tutti gli ingredienti tranne il rosmarino. Disponete i carciofi in una teglia con la carta da forno, spennellateli con dell’olio e versate sopra il composto preparato. Infornate a 180° per 25’. Negli ultimi 10’ di cottura aggiungete del rosmarino secco (se cuoce troppo rilascia un sapore amaro).
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Il composto per gratinare i carciofi fa la differenza con i classici gratinati, fornisce un gusto molto particolare, intenso e delizioso, le farine, a contatto con l’olio formano una crosticina croccante squisita.
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(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

mercoledì 7 dicembre 2011

Cupcake al cardamomo

Cupcake al cardamomo
Ero attratta da questa spezia, di cui sentivo tanto parlare, così l’ho comprata e l’ho aggiunta ad un impasto molto semplice. Risultato: cupcake strepitosi!!! E dal momento che ho preso la polvere invece dei baccelli, che perde in poco tempo l’aroma, ora sto sfornando torte al cardamomo una dietro l’altra!!! Se qualcuno vuole favorire, si offrono torte a tutti! ^_^

Ingredienti per 6 cupcake
- 50g di burro di soia
- 65g di zucchero di canna
- ½ limone
- 1,5c di semi di lino
- 35g di farina di kamut integrale
- 40g di farina di manitoba
- 15g di fecola di patate
- 4g di lievito naturale
- 1 bustina di vanillina
- 1c di cardamomo
- noce moscata
- latte di soia
- pinoli

Come al solito ammorbidite il burro di soia con lo zucchero, a questo aggiungete la buccia di mezzo limone ed il sostituto dell’uovo (mescolate i semi di lino triturati con 5c di acqua, portate a bollore e lasciate per 10’ a legare insieme). A parte setacciate le farine con la fecola, aggiungete il lievito, la vanillina, il cardamomo e la noce moscata. Mescolate bene tutto, aggiungendo, se serve, del latte di soia per renderlo più liquido e morbido. Ora assaggiate e verificate che il cardamomo si senta, altrimenti aggiungetene ancora un po’, mettete il composto nei pirottini e sopra aggiungete i pinoli. Infornare a forno già caldo a 170-180° per 25’. Prova stecchino sempre!
Cupcake al cardamomo
Cardamomo: spezia orientale, il frutto si presenta sotto forma di un baccello verde con dentro una ventina di semi scuri che vanno polverizzati. Ricco di oli essenziali, ha proprietà stimolanti (si ritiene sia un afrodisiaco), carminative ed antisettiche. Viene utilizzato per comporre il curry ed il garam masala, per il qahwa (il caffè arabo) con 10% di caffè e 90% di cardamomo, per condire il riso, in alcune bevande calde alcoliche (il glogg ed il punch). In Italia si usa per aromatizzare quasi tutti gli amari.

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

sabato 3 dicembre 2011

Pane al cacao con poolisch

La versione Ale di un pane esagerato!!! Il cacao amaro dona un ottimo gusto ma, attenzione, il pane non è dolce (anche se c’è dello zucchero) e trova ottimi abbinamenti sia con pietanze dolci sia con quelle salate.
Qui spiego anche come fare il poolisch, o polis, come metodo alternativo di lievitazione, per usare poco lievito ed avere una lievitazione molto leggera.

Ingredienti
- 420 farina di kamut integrale (va bene di qualunque tipo)
- 120 acqua
- 200 latte di soia
- lievito
- 80 zucchero di canna
- 60 burro di soia
- 40 cioccolato fondente 85% amaro
- 26 cacao amaro in polvere
- 1 tazza di caffè istantaneo
- semi di lino dorato
- semi di zucca
- semi di girasole
- nocciole

Il poolisch
Il poolisch (o poolish) è un metodo di lievitazione per impasti di pane, pizza e focaccia, che parte dal concetto che meno lievito si usa meglio è. Ci sono diversi modi per far lievitare le farine, uno banale ma semplice è l’incorporare l’aria (cosa che chi cura la pasta madre conosce bene, grazie al movimento dal basso verso l’alto). Comunque nella lievitazione diretta si impasta tutto in una volta e si aspetta che cresca. Nella lievitazione indiretta del poolisch o della biga (un altro metodo ancora), si fa un impasto iniziale con una quantità inferiore di lievito e si lascia lievitare per alcune ore (più tempo si ha a disposizione meno lievito serve) e poi si aggiunge al resto della ricetta in un secondo momento. Gli aspetti positivi sono che si usa meno lievito, il composto è più digeribile, si conserva più a lungo e, cosa fondamentale, è facile da preparare e si fa sul momento. L’unica accortezza sono i tempi, in quanto bisogna averne a disposizione o sapersi organizzare. La lievitazione con il poolisch dipende quindi dal tempo di lievitazione e dalla quantità di lievito ma anche da altri fattori come il tipo di farina, la quantità, la temperatura dell’aria ed altri ma sperimentando di volta in volta ognuno trova il proprio metodo.

Procedimento per il poolisch
Per preparare il poolisch si usa sempre la stessa quantità di acqua e di farina, diversa è invece la quantità di lievito che dipende dal tempo di lievitazione. Per 1 kg di farina ed 1 litro di acqua queste sono le quantità di lievito fresco per i tempi a disposizione: 25g per 1-2 ore, 12g per 4-5 ore, 5g per 7-8 ore, 3g per 10-12 ore, 1g per 24 ore. Con le confezioni di lievito in granuli da 10g si fanno le proporzioni (quindi tutto per una lievitazione di 1-2 ore, metà per 4-5 ore e via dicendo).

Procedimento per il pane al cacao
Per questa ricetta sciogliete 3g di lievito in granuli in 120ml di acqua tiepida ed un cucchiaino di zucchero di canna, dopo 20’ si formano le bollicine quindi aggiungete 120g di farina di kamut integrale. Mettete il poolisch dentro il forno spento con la luce accesa per circa 4 ore. Il composto triplica, visibilmente è spugnoso (con le bollicine), prima fa una cupoletta e poi comincia a collassare. Questo è il momento giusto per incorporare alcuni altri ingredienti: quindi aggiungete i restanti 300g di farina, lo zucchero di canna precedentemente amalgamato al burro di soia ammorbidito, il latte di soia a temperatura ambiente, il caffè ed il cacao in polvere tanto quanto volete scuro l’effetto (io mi sono fermata a 26g perché ero soddisfatta del risultato cromatico).
A questo punto l’impasto deve stare bene insieme senza attaccarsi alle mani e va lavorato per diversi minuti (io l’ho fatto per 15’). Prima di rimetterlo a lievitare, incorporiamo la frutta secca ed il cioccolato fondente amaro tagliato a tocchettini, così che venga l’effetto gocce.
 
Dopo altre 2 ore raddoppia, mettetelo nello stampo da plumcake con la carta da forno e infornate a forno già caldo a 170°. Dopo 15’ abbassate a 150° e tenetelo in cottura altri 30’ circa. In tutto cuoce per circa 45’. In cottura raddoppia nuovamente le dimensioni.
Anche se c’è lo zucchero, questo pane è adatto ad alimenti salati, così l’ho testato con diversi alimenti per verificare gli accoppiamenti migliori. Ovviamente ogni gusto è personale ma io ho trovato molto gradevoli tutti gli accoppiamenti!
Il più banale è dolce, uno con burro di soia e marmellata di visciole e l'altro con la veghella.
Poi con del vegrino piccante, capperi e basilico fresco.
Il più audace, strano ma piacevole, con del pesto leggero e del mopur stagionato tagliato a mano.

La prima volta sono rimasta molto soddisfatta di questo pane, che è risultato molto morbido e poco dolce. La seconda volta ho aggiunto anche la frutta secca. Sotto vedete la prima versione. 

Con questa ricetta partecipo al contest
e al contest



mercoledì 30 novembre 2011

Gnocchi de susini … no, de fichi

Gnocchi de susini … no, de fichi
È finito il periodo dei susini ma ne avevo una voglia pazzesca!!! Così ho pensato di trasformare la ricetta originale tipica della mia Regione in qualcosa di simile … tanto a me piacciono molto gli gnocchi più che il ripieno. ^_^ E dopo aver farcito gli gnocchi con mezzo fico, presa dal raptus, ho messo la qualunque là dentro: sperimentando ho messo prugne secche, albicocche secche, una composta di cachi (che arrivano direttamente dal giardino di mio padre) e uvetta californiana … ma quanto altro può andare? A piacere, tutto! E già mi sono venute altre idee dolci e salate. ^_^

Ingredienti per 10 gnocchi
- 600g di patate
- 150g di farina di kamut integrale (da valutare secondo la consistenza dell’impasto)
- sale
- pane grattugiato di kamut
- 3c di fruttosio
- cannella
- 6c di burro di soia
- 1 fico
- 1 caco
- 2 prugne secche
- 2 albicocche secche
- 4 chicchi di uvetta californiana

Per prima cosa lessate le patate e mettete in ammollo in acqua tiepida la frutta secca. Quando le patate sono pronte pelatele, schiacciatele con la forchetta o con lo schiacciapatate, aggiungete 2 cucchiaini di burro, il sale e lasciate raffreddare. Nel frattempo pelate il fico e mettete da parte. Insaporite tutta la frutta secca con un sughetto fatto con 1c di burro, ½c di fruttosio, un pizzico di cannella e ½c di pane grattugiato. Quindi pelate il caco e riducetelo in padella con un altro cucchiaino di burro, ½c di fruttosio, un pizzico di cannella e ½c di pane grattugiato. Mettete da parte e tornate alle patate: aggiungete la farina setacciata, mescolate ed impastate fino ad ottenere un impasto morbido, componete un grande cilindro di cui taglierete delle fette di 1cm circa, lo appiattite sul palmo della mano e mettete dentro ½ fico.
Gnocchi de susini … no, de fichi
Gnocchi de susini … no, de fichi
Chiudete bene e rotolatelo a formare una pallina (ricordatevi di sporcarvi le mani con la farina per non far attaccare gli gnocchi).
Gnocchi de susini … no, de fichi
Ripetete anche mettendo dentro 1c di composta di caco per ogni gnocco, poi un’albicocca, una prugna e 2 chicchi d’uva per gnocco per arrivare a formarne 10. Avanzerà un po’ di impasto così l’indomani potete cucinare anche gli gnocchi salati. ^_^
Gnocchi de susini … no, de fichi
Ora preparate il sugo per l’impiattamento: 2c di burro, 2c di fruttosio, della cannella, 1c di pane grattugiato. Versate 2 o 3 gnocchi alla volta in abbondante acqua leggermente salata, appena salgono (2-3 minuti) raccoglieteli con la spumarola e passateli dentro il sughetto, appoggiateli sul piatto da portata, versategli sopra ancora un po’ di sughetto ed un pizzico di pane grattugiato, servite e mangiateli caldi.
Gnocchi de susini … no, de fichi
Gnocchi de susini … no, de fichi
 Gnocchi de susini … no, de fichi
Gnocchi de susini … no, de fichi
 Gnocchi de susini … no, de fichi
Questo piatto viene servito sia come primo, sia come piatto unico, sia come dolce. Io l’ho voluto proporre come dolce e la quantità di zucchero o fruttosio va messa a proprio gusto.
Attenzione: danno assuefazione :)))

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

Con questa ricetta partecipo al mio primo contest


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