Ho voluto spingere il mio
licoli al limite, ho voluto provarlo in una ricetta senza nessun rinfresco. Mi piace l’idea che mantiene la lievitazione naturale, che bisogna aspettare del tempo per ottenere un risultato, che se hai fretta non puoi ottenere un risultato buono come questo, che bisogna avere pazienza e aspettare che la natura faccia il proprio corso e magari intanto che si aspetta ci si dedica ad altro, si lascia l’impasto là e ci si dimentica quasi di averlo là. Questo va contro l’andamento dei “tempi moderni” dove tutto corre e va di fretta, dove se non ottieni tutto e subito ci resti male. Abbiamo spinto la natura a darci sempre tutto, anche se ovviamente ciò che cerchiamo ha gusto solo se la stagione è la sua. Sono felice di aver trovato un lievito che mi permette di tornare a dare alla natura il suo tempo. Con un olio buono il prodotto è ottimo, soffice, gustoso, meraviglioso!
Poi l’ho provato anche con farina di mais (dico la verità, pensavo fosse una farina regalatami dalla cugina, mi sembrava troppo gialla … poi l’ho assaggiata e ho capito … che rimba, vero? Ahahahah) ed è venuto buono anche così, w il licoli!!!
Ingredienti
- 280g di farina semi integrale
- 40g di olio evo (io ho usato il mosto saporito)
- 5g di sale
Fate l’impasto al mattino, non raddoppia, cresce poco ma dopo 4 ore dategli una bella impastata per diversi minuti e poi dategli la forma finale a tartaruga ovvero fate una pagnottella tonda con 3 tagli in verticale e 4 in orizzontale incrociati, dopo 3 ore raddoppia e potete infornare a forno caldo a 150° per 35 minuti, vedrete che cresce ancora, quindi mettete la forma in una teglia con dello spazio che gli permetta di crescere e svilupparsi.
La tartaruga in foto ha le dosi doppie, in forno per 40-45 minuti.
La tartaruga sotto, al mais ha 100g di farina di mais e 180g di farina semi integrale.