mercoledì 25 gennaio 2012

Radio Capodistria intervista Golosità Vegane


La scorsa settimana ricevo una telefonata … grazie al mio caro amico e collega formatore, il Poeta Renzo Maggiore (http://www.renzomaggiore.it/), Golosità Vegane ed i suoi corsi sono arrivati alle orecchie di Ida Stepančič, la conduttrice di Calle degli Orti Grandi, in onda su Radio Capodistria.

Potete immaginare la mia sorpresa e la felicità quando Ida mi chiede se mi può intervistare! Detto fatto, abbiamo registrato l’intervista che è andata in onda ieri, martedì 24 gennaio 2012.

Abbiamo parlato del perché della mia scelta (quindi dell’aspetto etico), dei corsi che organizzo, del tipo di alimentazione vegan, delle conseguenze della produzione di carne per il nostro pianeta, per la fame nel mondo, per la salute. Tutto questo in pochi minuti, ben concentrati. ^_^

Vi siete persi l’intervista? Ahi ahi ahi! Ma potete rifarvi: va in replica sabato 28 gennaio 2012 tra le 9.00 e le 9.30.

Scopriamo un po’ di più di questo programma radiofonico (tratto liberamente dal sito di Radio Capodistria):
“Lo storico quotidiano del mattino che vi fa compagnia dal lunedì al sabato con il consueto orario: dalle 8 alle 10.30. In studio rigorosamente in diretta si alternano giornalmente le voci di Andro Merkù, Ida Stepančič, Marisa Macchi e Sergio Rebelli. Nella fascia di Calle degli orti grandi trovano spazio le notizie, le curiosità, la musica, gli approfondimenti e diverse rubriche.”
I due simpaticissimi radioconduttori di martedì, Ida e Sergio, hanno alternato informazioni utili e curiosità alla buona musica, in un programma veramente molto interessante! E molte sono anche le particolari rubriche del mattino nei diversi giorni che vi consiglio di seguire.
Radio Capodistria rappresenta un ponte “di collegamento fra culture e realtà linguistiche differenti, di contatto e di mantenimento di una realtà plurietnica e multilingue, ma soprattutto di monitoraggio e di contatto quotidiano con la realtà della minoranza italiana in Istria e la minoranza slovena in Italia”. I punti chiave che Radio Capodistria realizza nell'ambito del programma per la comunità nazionale italiana sono “fattore umano, tradizione e innovazione, linguaggio giovane e aderente alla realtà, l'onda musicale che amalgama, travaso di contenuti fra i vari segmenti del programma, progettualità congiunta con gli altri media sul territorio e le altre istituzioni culturali”.

Puoi ascoltare Radio Capodistria nei seguenti modi:

Trasmissioni terrestri
Onde Medie  1170 Khz pari a metri 256,4
Modulazione di Frequenza: 97.7 – 103.1 – 103.6 Mhz Stereo RDS
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.

Satellite
Se possiedi un'antenna parabolica puntata sul satellite HOTBIRD il transponder è 12303 V sul pid audio 254 (trasmissioni in chiaro)
Area servizio : Europa

Web
Su internet puoi cliccare sulla nostra home page
www.rtvslo.si/radiocapodistria
clicca su »ascolta live«

martedì 24 gennaio 2012

Arrosto di seitan con kumquat

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Questa ricetta l’ho preparata per la vigilia di Natale, passata con i miei Veg-Amici. Sono molto soddisfatta di come è venuta perché era la prima volta che facevo un arrosto con la frutta. Ma voi sapete che preparare con amore il cibo ti ripaga sempre, ne esce una pietanza deliziosa, gustosa … perfetta!

Scusate se enfatizzo ma è venuta talmente bene che ogni volta che guardo la foto mi viene l’acquolina in bocca … ^_^

Ingredienti
- 1kg di farina
- 600ml di acqua
- 2-3 foglie di radicchio rosso
- sale
- pepe
- peperoncino
- aglio in polvere
- alloro
- rosmarino
- brodo vegetale
- salsa tamari
- 300g di kumquat
- olio evo

Preparate il seitan partendo dalla farina come da ricetta (la trovi qui), lasciandolo un po’ morbido (ciò non togliendo tutto l’amido), mettetelo a marinare tutta la notte con le spezie, la salsa tamari e dell’acqua.

Il giorno dopo scottate in padella il radicchio rosso e speziatelo con sale, pepe, peperoncino e aglio. Questo serve per il ripieno, che potete fare con qualunque verdura, gli spinaci sono ottimi dentro l’arrosto di seitan!

Prendete il seitan, cercate di allargarlo come per fare una pizza, mettete nel centro il radicchio e chiudete arrotolando. Chiudete il composto con lo spago come si fa con gli arrosti e mettetelo nel brodo vegetale che avete precedentemente preparato con ingredienti a piacere ed aggiungete anche tutti i sapori della marinatura. Lasciate bollire per 45 minuti.
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Quando è pronto portate l’arrosto nella padella dove avete scaldato dell’olio, versate della salsa tamari o del brodo vegetale per non far attaccare e cuocete a fiamma media per far rosolare l’arrosto su tutti i lati.
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A metà cottura aggiungete anche i mandarini cinesi lavati e tagliati a metà (o in quattro), rilasceranno la loro aroma, si ammorbidiranno e daranno un tocco esotico e gustosissimo!!!
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Aggiornamento del 4 marzo 2012
Con questa ricetta partecipo al contest VegetariaMo? di Saporidielisa.
Aggiornamento del 2 aprile 2012
Con questa ricetta ho visto il contest LA RICETTA INTOLLERANTE di Chef Carole a domicilio.
Il mio primo premio!!! ^_^

lunedì 23 gennaio 2012

Seitan autoprodotto seconda parte

Eccoci alla seconda puntata dell’autoproduzione del seitan, qui partiamo dalla farina, quindi seguiamo il processo dall’inizio.
Perché partire dalla farina? È certamente molto meno costoso che acquistare il seitan già pronto, e costa circa come l’instant seitan (la ricetta la trovi qui), in quanto costa meno la farina, in compenso c’è un consumo non indifferente d’acqua che nell’altro caso non c’è, comunque ci sono degli accorgimenti anche per questo. Inoltre dà molta soddisfazione preparare da sé questo alimento, può essere aromatizzato secondo i propri gusti, gli si può dare la consistenza che si preferisce e poi … si fa palestra per le braccia! ^_^

Ingredienti
- 1kg di farina
- 600ml di acqua

Il seitan è il glutine, la parte elastica che rende soffice e legato l’impasto, quindi se partiamo dalla farina, composta da glutine e amido, dobbiamo separare i due componenti, eliminando l’amido e tenendo il glutine.
Che tipo di farina scegliere? La farina che ha la maggior quantità di glutine! Ha un rendimento migliore quella di manitoba (fino al 18%), seguono le farine integrali (14%) e chiudono la classifica le 0 (10%) e 00 (8%), talmente tanto manipolate che non rendono per nulla (farina tra l’altro con pochi nutrienti, come tutti i prodotti raffinati, che io personalmente non uso mai).
Prima di tutto componiamo l’impasto, come per fare il pane, mescolando la farina con l’acqua (non serve salare visti tutti gli sciacqui che si faranno). L’impasto deve risultare compatto e non appiccicoso. Lasciate riposare l’impasto per un’oretta almeno (più lasciate riposare l’impasto più sarà facile poi separare il glutine dall’amido). Potete lasciar riposare l’impasto in acqua o no, nel primo caso agevoliamo la separazione dei componenti.
Atteso il tempo si passa alla fase due, quella del lavaggio: da questo impasto va lavato via l’amido, per far questo senza consumare tantissima acqua, vi consiglio di prendere due bacinelle grandi che riempirete d’acqua fino a sommergere l’impasto e cominciate ad impastarlo, come se doveste lavorarlo (e vai di palestra!), così facendo si rompe l’amido che viene rilasciato nell’acqua, che infatti si colora di bianco.
Quando ritenete che l’acqua contenga molto amido cambiate bacinella e continuate così finché l’acqua sarà appena appena sporca (non serve che sia completamente trasparente!) e l’impasto sarà diventato giallastro e spugnoso.
L’acqua può essere a temperatura ambiente ma se alternate l’acqua fredda a quella calda l’amido si separerà più agevolmente. In tal caso cominciate e finite con l’acqua fredda che contrae il glutine. In ogni caso ci vuole circa un quarto d’ora di manipolazione per avere il prodotto finito ed ho contato dai 5 ai 7 cambi di bacinella. Il primo lavaggio in acqua fredda deve cercare di lavare via più amido possibile, in quanto ho notato che nel passaggio successivo in acqua calda il lavaggio rende molto morbido l’impasto che tende a rompersi. Non fa nulla, basta tenere insieme il tutto e, nel passaggio successivo in acqua fredda, il glutine si contrae e si ricompatta il tutto. Negli altri lavaggi questo non accade, visto che ormai la parte elastica, il glutine, predomina.
Il prodotto finale va quindi marinato o lessato direttamente come ho già spiegato nel primo post. A differenza del preparato per il seitan, qui non possiamo speziare l’impasto prima (il sapore se ne andrebbe via con i lavaggi), per questo consiglio la marinatura, anche tutta la notte, prima di passare alla cottura. Altrimenti si insaporisce molto il brodo ma, siccome è preferibile cucinare l’impasto comprimendo il seitan dentro un telo, si insaporisce meglio con la marinatura.
Se vi piace compatto il seitan, con questo metodo non potrà mai venire compatto come quello preparato con l’instant seitan, se vi piace morbido allora è indifferente. Va comunque sempre stretto nel telo, altrimenti lo trovate spugnoso come questo in foto (questo era talmente poroso che sono riuscita a metterci dentro degli spinaci e farne un arrosto ... ).
Notate la differenza di colore tra l’impasto della prima foto e quella dei passaggi? Nella foto su in alto ho usato la farina di kamut integrale, l'altra invece è di manitoba.
Come potete notare l’impasto si riduce di molto, si passa dal 1kg di impasto iniziale a ½kg di impasto finale cotto.
Il costo con l’instant seitan è di 5,50 euro per 700-800g di prodotto cotto (esistono anche le confezioni più grandi con un costo quindi più basso), in questo caso i 3,30 euro di farina di manitoba portano a 500g di prodotto cotto.
Quindi, a conti fatti, direi che il costo è lo stesso, se non addirittura inferiore con il preparato, in più bisogna tener conto anche della gran quantità di acqua utilizzata per preparare il seitan partendo dalla farina, comunque dipende dalla voglia che avete di manipolare e lavorare l’impasto (c’è una mia amica che si sfoga impastando il pane ^_^).
Per non sprecare i litri d’acqua dei lavaggi (si arriva a 15lt tranquillamente), si può riutilizzare l’acqua per bagnare le piante, per farsi una maschera di bellezza oppure per cucinare ad esempio le verdure. In alternativa si può mettere quest’acqua a riposare per alcune ore in un recipiente, lasciate che l’amido si depositi, buttate l’acqua in superficie, versate l’amido depositato sul fondo su una teglia da forno oliata ed infornate a 180° per una ventina di minuti, dipende molto da quanto alto è venuto l’amido, quindi controllate che non si bruci. Se la massa gelatinosa dell’amido è alta potete fare degli gnocchi (tipo gnocchi di riso), se è più fina potete farne delle tagliatelle o delle lasagnette. Andranno cucinate poi come la pasta.
Io ho una teglia storta che in cottura si è inclinata e mi ha dato una sfoglia sottilissima da una parte, molto croccante (tipo patatina fritta), se avessi salato l’amido prima di cucinarlo sarebbe stata un’ottima sfoglia. Dalla parte invece dove si è raggruppato l’amido è venuta una massa molto alta e l’amido è rimasto morbido. L’ho tagliato a fette e fatto degli gnocchi tipo quelli cinesi di riso. Buoni, e buona l’idea del riciclo, anche se non mi hanno fatto impazzire.
Resto quindi dell’idea che convenga preparare il seitan con il preparato. Meno tempo, meno acqua, maggior compattezza in cottura.

giovedì 19 gennaio 2012

Raw Food: crackers di semi

Cos’è il Raw Food? Il termine deriva dall’inglese e vuol dire crudo, oltre che fresco, naturale, non raffinato ed il concetto è quello di non rovinare gli alimenti ed i loro nutrienti (vitamine e minerali) e peggiorarne la digeribilità attraverso manipolazioni e temperature superiori a 42°. Quindi il concetto è quello di mantenere il cibo vitale, assaporare i gusti pieni degli alimenti, non avere problemi di digestione, per sentirsi in forma ed energici. Questo porta ad un vero e proprio stile di vita. Io conosco diversi atleti, anche culturisti, totalmente crudisti, alla faccia di chi crede che bisogna riempirsi di proteine animali per diventare forti!!! Gli animali più forti al mondo come l’elefante ed il rinoceronte, ne sono la prova, per non parlare dei nostri diretti antenati tra gli animali. ^_^
Girovagando nei siti RAW ho trovato la ricetta dei crackers e mi sono subito incuriosita. La preparazione è semplicissima, andrebbe fatta con l’essicatore, che non possiedo, così ho optato per una lenta essiccazione sui caloriferi (della serie, non mi ferma niente!).

Ingredienti
- 1 tazza di semi di lino dorati
- 2 tazze di acqua
- ½ tazza di semi di girasole
- ½ tazza di semi di zucca
- mandorle tritate
- carote grattugiate

Mettete i semi di lino con l’acqua in ammollo per alcune ore, così si formerà una sostanza gelatinosa e appiccicosa che fungerà da collante. Aggiungete a questo blob tutti gli altri ingredienti, mescolate bene, quindi spalmate il composto su una teglia rivestita di carta forno. Accendete il forno al minimo, appena caldo spegnete ma lasciate accesa la luce e lasciate essiccare per tutta la notte, la mattina, se non sono pronti provate a tenerli sopra i termosifoni, visto che d’inverno restano accesi, così non si consuma troppo.
Ho provato anche la versione solo semi (1 tazza di semi di lino, 1 di zucca ed 1 di girasole) lasciati essiccare sopra i caloriferi, in meno di 24 ore erano pronti, contando che in tutto questo tempo i caloriferi a casa mia sono stati accesi sì e no per 4 ore. ^_^



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

mercoledì 18 gennaio 2012

Biglie di tofu

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Un’idea per un aperitivo o un antipasto sfizioso? Semplicissimo, veloce e di grande effetto, non credete?

Ne ho preparate una gran quantità per un buffet di un’amica alla vigilia di Natale, mi ha detto che sono andate a ruba … io ne vado matta, una dietro l’altra … ^_^

Ingredienti
- tofu autoprodotto
- pomodorini secchi
- funghi
- senape
- capperi
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- semi di papavero
- paprika
- origano
- maggiorana

Frullate un po’ di tofu con dei pomodorini secchi, un altro po’ con dei funghi, un altro po’ con senape e capperi. Lasciate il composto piuttosto corposo. Aggiungete su tutti e tre sale, pepe e aglio in polvere. A piacere potete aggiungere anche del lievito alimentare in scaglie, che da più carattere.
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Componete delle biglie di composto. Mettete in una ciotolina l’origano e la maggiorana, in un’altra i semi di papavero, nell’ultima la paprika. Passate le biglie con il pomodoro nella prima ciotolina, le biglie con i funghi nella ciotolina con i semi di papavero, nell’ultima ciotolina ci passate le biglie con la senape. Potete sbizzarrirvi anche con i semi di sesamo (magari leggermente tostati), con la curcuma, con il cardamomo, e con ogni altra spezia vogliate. ^_^
Mettete ogni biglia in un pirottino e servite.
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Aggiornamento giugno 2013: questa ricetta partecipa alla raccolta di Salutiamoci sul tofu, ospitata per l'occasione dall'amica blogger Lo di Galline 2ndlife.

martedì 17 gennaio 2012

Panino formaggioso

Vi capita di non aver voglia di cucinare? Oppure di avere troppo poco tempo? Oppure di avere quel bel filoncino di pane e tanta voglia di riempirlo? O necessità di recuperare gli avanzi? O semplicemente tanta voglia di panino … capita? Ecco qui allora un buon panino formaggioso!!! Ovvero con la consistenza del formaggio ma totalmente vegetale e proteico.

Ingredienti
- crema di tofu
- mozzarisella o mozzarella vegetale
- funghi
- olio evo
- spinaci
- burro di soia
- gomasio
- semi di girasole

Se non li avete già pronti lavate gli spinaci e passateli in padella per qualche minuto con il burro di soia. Prendete i funghi, lavateli, tagliateli fini e metteteli in padella con dell’acqua, quando sono cotti, aggiungete a crudo un filo di olio.
Tagliate a metà il pane (se volete potete scaldarlo alla piastra da entrambi i lati, interno ed esterno delle due fette), spalmate su una fetta la crema di tofu che preferite, aggiungete gli spinaci, i funghi, spolverizzate con il gomasio, adagiate sopra dei semi di girasole tostati leggermente e ricoprite con la mozzarella scaldata alla piastra, appoggiate l'altra fetta spalmata di myonese.
Chiudete, mangiate!

lunedì 16 gennaio 2012

Chips di patate e topinambur

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Golosissimeeeeeeeeeeee!!! Che ne dite voi? E chi non ha voglia (una volta ogni tanto però, eh!) di sgranocchiare delle chips davanti ad un filmetto? Se poi sono fatte in casa, sai che cosa ci hai messo! Se poi sono anche di topinambur … spaziali!!! Per questa idea devo ringraziare Andrea di Nutrizione, vegetariani e onnivori a confronto su FB che me l’ha suggerita ed io ho provato a farle, sono veramente deliziose, dolci al punto giusto!

Ingredienti
- 1 topinambur
- 1 patata
- olio per friggere
- sale

Non pelate la patata ed il topinambur ma pulite bene le bucce, con lo spazzolino e poi sotto l’acqua. Tagliate le radici sottilissime e mettetele in acqua fredda per rilasciare più amido possibile così resteranno più croccanti.
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Scaldate l’olio, deve essere bollente, intanto asciugate le fette con un telo (per evitare che l’acqua a contatto con l’olio schizzi), mettete poche fette alla volta e friggetele per bene. Mettetele sulla carta assorbente, salate solo poco prima di mangiare, altrimenti si ammorbidiscono … e buon crik crok!
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domenica 15 gennaio 2012

Biscotti ABC

No, no, non intendo che sono l’ABC della cucina … ahahahh … intendevo Avena – Banana – Cocco!!!
Ho aperto la dispensa ed ho trovato queste cose, ho messo tutto insieme ed ecco qui, biscotti morbidi che sono durati troppo poco … è che quando mi vengono bene le cose mi strafogo e non riesco a limitarmi … come si può fare? ^_^

Ingredienti per 18 biscotti
- 80g di zucchero di canna
- 50g di burro di soia
- ½ limone
- ½ banana
- un pizzico di sale
- 1c di semi di lino
- 80g di fiocchi d’avena piccoli
- 40g di cocco grattugiato
- 115g di farina integrale di kamut

Mescolate lo zucchero con il burro, aggiungete la scorza di limone, la banana, un pizzico di sale. Preparate il sostituto dell’uovo: mescolate i semi di lino triturati in acqua e portate a bollore, si formerà un blob colloso, aggiungetelo all’impasto insieme ai fiocchi d’avena, al cocco e alla farina e mescolate bene. Il composto va poi impastato con le mani, quando avete amalgamato bene prendete un po’ di impasto e fate delle palline poco più piccole di quelle da golf, mettetele sulla teglia foderata con carta da forno ed appiattitele leggermente.
Infornate a 180° per 12’ e a 160° per 5’, fate raffreddare. Appena tiepidi sono buonissimi e morbidi. Il giorno dopo rimangono ancora morbidi.

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)


sabato 14 gennaio 2012

Crostini di pane all'aglio

Vi siete mai ritrovati con dei filone di pane, una cena e la voglia di fare qualcosa di diverso? Oppure semplicemente aver voglia di qualcosa di sfizioso … avete il forno acceso per una torta, un filone di pane, una lampadina si accende nella testa … bastano 10’, aromatizziamo il pane, sfizioso, gustoso, croccante … io adoro questi crostini, anche se li faccio poco per non esagerare con le calorie ^_^
In Italia non usiamo molto fare questi tipi di crostini, mentre all’estero è normale trovarli sulle tavole.

Ingredienti
- filone di pane
- burro di soia
- aglio in polvere

Le quantità sono a piacere, anche se vi consiglio di non esagerare con il burro di soia. Per quanta riguarda l’aglio … beh, quanto potete sopportarne ^_^
Tirate fuori dal frigo il burro finché diventa morbido. Aggiungeteci l’aglio e mescolate bene. Tagliate a metà il pane, spalmate il burro (giusto un filo ma su tutte e due le fette), chiudete il panino, tagliate delle fette da 3cm circa, aprite le fette e disponetele sopra una teglia con della carta da forno. A 180° i crostini sono pronti in 8-10 minuti, se il forno è più caldo ovviamente basta meno, verificate che non si brucino i bordi, appena diventano croccanti sono pronti, a meno che non volete farli diventare bruschettosi, a quel punto lasciateli di più.
Ci potete mettere sopra del mopur o del seitan a fette, pucciarli nella minestra oppure sgranocchiarli come antipasto. ^_^

venerdì 13 gennaio 2012

Superminestra

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Le zuppe e le minestre sono considerate dei primi poveri, soprattutto se contengono dei legumi, perché ricordano i pasti dei contadini in sostituzione della carne. Un classico luogo comune che, fortunatamente, non rispetta la realtà!
Infatti, non solo questi piatti sono supernutrienti, ma sono anche gustosissimi e deliziosi, da leccarsi i baffi!
Questa ricetta è nata dal desiderio di usare i numerosi pacchi di legumi presenti nella mia dispensa, così ho unito tutto insieme ed è venuta una zuppa super!!!

Ingredienti per 8 persone
- 20g di soia nera
- 20g di soia verde
- 20g di azuki
- 20g di lenticchie
- 20g di lenticchie rosa
- 20g di fave
- 20g di cicerchia
- 20g di ceci
- 20g di fagioli rossi
- 20g di fagioli neri
- 20g di fagioli borlotti
- 20g di fagioli cannellini
- 20g di fagioli dell’occhio
- 1 patata
- 1 scalogno
- ½ cipolla rossa
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 1C di miso
- brodo di seitan
- aglio in polvere
- pepe
- sale
- peperoncino
- olio evo
- lievito alimentare in scaglie
- semi di girasole

Mettete in ammollo la sera prima tutti i legumi.
Preparate il brodo usando l’acqua della cottura del seitan (o semplicemente l’acqua) con scalogno, cipolla rossa, carota e sedano tagliati a tocchetti, lessate i legumi per circa 50 minuti. A metà cottura aggiungete la patata tagliata a tocchetti piccoli. A fine cottura aggiungete il miso, l’aglio, il pepe, il peperoncino ed aggiustate di sale. Lasciate riposare alcune ore per renderla ancora più buona.
Al momento di servire aggiungete il lievito alimentare in scaglie e dell’olio a crudo. Oppure tostate dei semi di girasole da aggiungere insieme all’olio.

aglio, azuki, brodo, carote, ceci, cicerchia, cipolle rosse, fagioli, fave, lenticchie, minestre, miso, patate, peperoncino, ricette vegan, Salutiamoci, scalogno, seitan, soia, Zuppe,

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)



Aggiornamento di marzo 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Katia (Pappa e Cicci) con protagonisti i ceci. ^_^
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