lunedì 11 febbraio 2013

Risotto ai carciofi

Nicole organizza un contest dove bisogna fare una foto alla propria dispensa con i cereali e poi descriverne uno in una ricetta.
Così ecco che mi metto a curiosare nella mia dispensa multistrato: davanti le cose che più spesso, dietro quelle che uso meno. Controllo, faccio pulizia, trovo il miglio con le farfalline (e ciao Salutiamoci di gennaio) e … mi rendo conto che ho una dispensa esagerata, esagerata veramente! Guardate qua (e si vedono solo le cose del secondo strato):
  • riso normale, riso per sushi, riso basmati, riso integrale, riso venere, riso rosso integrale, riso bicolor, conchiglie di riso nero, gnocchi di riso, spaghettini di riso, sfoglie di riso per involtini;
  • kamut in chicchi, farro perlato;
  • spaghetti di kamut integrale, pasta fatta a foglie tricolore, penne integrali, fusilli di grano duro;
  • farina di riso, farina di mais, farina di soia, farina di ceci, farina di farro integrale, farina semi integrale, farina del Faraone, farina di semola;
  • soia gialla, soia nera, lenticchie, lenticchie di montagna, lenticchie rosa, fave, fagioli cannellini, fagioli neri, fagioli rossi, ceci;
  • in scatola per ogni evenienza pelati, salsa di pomodoro, fagioli, ceci, piselli e mais;
  • germogli di soia, di ravanello e alfa alfa;
  • alga spirulina, alga combu, alga nori;
  • funghi secchi, soia disidratata, preparato per seitan;
  • lievito alimentare in scaglie, germe di grano, lecitina di soia, pane grattugiato, nigari, miso.

E quella di semi e dolci meglio che non ve la faccio vedere ...
Neanche pensassi di morir di fame a breve o di dovermi chiudere in casa per un pericolo nucleare! Deciso: per un po’ non compro più legumi o cereali e cerco di finire quello che ho già. Anche perché hanno mangiato più gli uccellini (i miei regali di alimenti pieni di farfalline) di me. E questo non va bene! Devo eliminare questo comportamento dannoso di riempire la dispensa a traboccare. Devo fare un po’ di pulizia anche qui!

Ingredienti per 2 persone
- 150g di riso integrale (regalatomi dalla cara Claudia)
- 2 carciofi
- 1 scalogno
- olio evo
- sale affumicato
- un pizzico di liquirizia purissima
- 1C di miso o brodo vegetale

Tritate lo scalogno e mettetelo in un tegame (io ne ho usato uno in ceramica) con dell’olio evo e fate imbiondire. Versate quindi il riso sciacquato sotto l’acqua e fate tostare per un paio di minuti. Aggiungete del brodo vegetale o dell’acqua e cucinate, aggiungendone quando si asciuga, per una quarantina di minuti.

Dopo 30 minuti dall’inizio della cottura aggiungete i carciofi tagliati a listarelle sottili.

Dopo altri 5 minuti aggiungete il miso ed un pizzichino di liquirizia purissima polverizzata.

A fine cottura aggiungete del sale affumicato (ne basta poco sia perché c’è il miso, che è sapido, sia perché basta dare un tocco), mescolate bene, impiattate e servite.

Volete partecipare al concorso? Dai dai che è per una buona causa!!! ^_^


domenica 10 febbraio 2013

Le Golosità Vegane - Conferenza LAV

Martedì 29 gennaio ho tenuto un incontro sulla scelta di vita vegana organizzato dalla LAV di Trieste.
L’incontro verteva sugli aspetti ecologici, sociali, economici, salutistici e soprattutto etici della scelta vegana. Ho terminato descrivendo alcuni piatti e spiegando alcune ricette per sostituire gli alimenti più crudeli utilizzati in cucina.
Prendendo spunto dall’evento già organizzato per Greenpeace, ho ampliato e riadattato le slide e gli argomenti ed ho conversato coinvolgendo anche il pubblico in un incontro cominciato alle 20.00 e terminato oltre le 23.30. la maggior parte delle persone sono rimaste fino alla fine, alcuni sono andati via prima, chi per impegni presi, chi per protesta verso il mio “estremismo” a non mangiare le uova.
Molti sono rimasti soddisfatti per la “completezza delle informazioni” (ma quanto c’è da dire ancora …), alcuni sono rimasti delusi perché si aspettavano molte più ricette. A queste persone non posso far altro che chiedere di passare dal mio blog a leggere direttamente da qui le ricette, oppure ascoltare le ricette su Radio Capodistria, oppure contattarmi via telefono o via mail per chiedermi qualunque informazione serva.
Ringrazio tantissimo tutto il Direttivo ed i volontari della LAV per tutto il lavoro che fanno a difesa dei nostri amici animali non umani, per aver creduto in me per affidarmi questo incarico di divulgazione, per avermi supportato ed aiutato in tutto e per aver diffuso in maniera esemplare l’evento e l’importanza di un cambiamento etico, preparando dei manifesti bellissimi e pubblicizzando l’evento in modo capillare.
Un grazie va anche a tutti i partecipanti, a chi è rimasto fino alla fine, a chi se n’è dovuto andare via prima, a chi ha contribuito attivamente, a chi invece ha ascoltato in silenzio, a chi si è messo in discussione venendo ad ascoltare e a chi ha contestato il mio operato.
Un grazie immenso a Pat per le belle foto che vedete in questo articolo (potete scoprire al sua creatività nel blog che dedica a Nano Amelio e alle informazioni sugli appuntamenti del territorio locale sul blog Infopat), un grazie ai giornalisti ed operatori del quotidiano Il Piccolo (anche se ci sono ancora alcune cose da "chiarire" su cosa vuol dire essere vegani han dedicato ben quattro colonne ad un argomento di certo non facile da trattare),

del portale di informazione Trieste All News,
del Radio Giornale Regionale di Rai Radio1 (di cui non ho la registrazione, spero di potermela far dare ...) e della trasmissione Buongiorno Regione di Rai3, che trovate al minuto 19.10 cliccando qui.
Un grazie speciale va a Cinzia, che, come tante altre persone amorevoli, ha preso con se una cucciola di 2 anni di Greenhill, la cui presenza mi ha emozionato non poco,
e a tutti i pelosetti presenti.


giovedì 7 febbraio 2013

Biscotti per San Valentino

Da che ho ricordo credo di non aver mai festeggiato San Valentino … o ero single o avevo un moroso che non poteva, non ci credeva, non voleva … da una parte penso che sia un bene, tutti questi cuori, frasi melense, regalini fatti solo perché è una ricorrenza … dall’altra parte però piacerebbe una giornata romantica, magari solo per realizzare il sogno di bambina fatto di cuori, romanticismo e amore …

Per rifarmi ecco dei biscotti a forma di cuore al cacao piccante. ^_^

Ingredienti
- 50g di burro autoprodotto
- 50g di zucchero di canna integrale
- 2g di paprika
- 20g di cacao
- un pizzico di bicarbonato
- 200g di farina2
- 140ml di latte di soia

Mescolate tutti gli ingredienti nell’ordine in cui sono indicati, mettete tutto nella sac a poche e formate dei cuoricini direttamente su una teglia da forno. Infornate a forno già caldo a 200° per 12 minuti.



mercoledì 6 febbraio 2013

Golosità Vegane su Radio Capodistria – Puntata 3 – Jota


Se non ce l’avete fatta ad ascoltarla in radio eccovi la terza puntata di Golosità Vegane su Radio Capodistria.

In questa puntata parliamo di Jota, una minestra triestina molto ghiotta. La ricetta l’ho già pubblicata l’anno scorso, quindi potete guardare le foto o leggere gli ingredienti anche se andate qui.

Come sempre vi chiedo di aiutarmi a crescere facendomi sapere che ne pensate … avete dei consigli? Cosa posso fare meglio? Grazie mille! ^_^




Vi ricordo ogni martedì alle 10.05 Golosità Vegane, collegatevi e poi mandatemi i vostri pareri!!! ^_^



Potete ascoltare Radio Capodistria nei seguenti modi:

Trasmissioni terrestri
Onde Medie  1170 Khz pari a metri 256,4
Modulazione di Frequenza: 97.7 – 103.1 – 103.6 Mhz Stereo RDS
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.

Satellite
Se possiedi un'antenna parabolica puntata sul satellite HOTBIRD il transponder è 12303 V sul pid audio 254 (trasmissioni in chiaro)
Area servizio : Europa

Web
Su internet puoi cliccare sulla nostra home page
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scegli "Nizka" e poi "Potrdite izbiro".



sabato 2 febbraio 2013

Coriandoli, stelle filanti e mascherine (salate) di Carnevale

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Di Carnevale si conoscono soprattutto i dolci, ce ne sono tanti, colorati, fritti, golosi, sani o meno, Carnevale mette alla prova la nostra creatività e la nostra voglia di riempire di colore le diverse portate.

Così quando un gruppo di amici veg si ritrova ad organizzare la cena di Carnevale, vengono subito in mente tutti i dolci e tutta la frutta e la verdura colorata … vogliamo tutti i colori del Carnevale sulla tavola, vogliamo allegria, vogliamo spensieratezza, vogliamo creatività e arte!

Dal crudo al fritto, non ci siamo fatti mancare niente! Ma questa volta abbiamo abbondato con le verdure … W CARNEVALE! ^_^

Per cominciare ecco i segnaposti personalizzati … manca il mio (lo trovate più giù).
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La ricetta dell’antipasto, che ha coperto quasi l’intera tavola, la trovate descritta più sotto.
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Come primo gli gnocchi di zucca e spinaci con farina di miglio fatti da Pat, con sopra una kilata del mio Grana Vegan.
Il pane colorato di Tamara.
(e fotografato alla luce del giorno)

Un polpettone fatto da me e verdure al forno e in padella fatte da Eva.
E … aaaaaaaaaaaaaargh … non ho fotografato le fritole di Tamara e la macedonia di Pat … uuuuu …. O_o

Passiamo alle ricette, va'!

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Per le salse colorate
- 1lt di latte di soia
- 5C di aceto di mele
- 1 rapa rossa per il rosa
- 1C di spinaci lessati
- aglio per il bianco
- 1c di curcuma per il giallo
- olive nere e sale nero per il grigio
- spezie a piacere

Preparate la ricotta di soia portando a bollore il latte di soia, quando è caldo, spegnete, aggiungete l’aceto e lasciate riposare per una decina di minuti, quindi versate il composto nella ricottiere o in un colino e fate colare bene tutto il siero. Aggiungete alla ricotta il “colorante” (frullandolo o mescolandolo) e qualche spezia per dare sapore (sale, pepe, altro a piacere).

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Ingredienti per ogni colore
- 150g di farina 2
- 15g di burro autoprodotto o olio evo
- bicarbonato
- 2g di sale
- 40ml di latte di soia

Per colorare
- 5g di cacao amaro in polvere per il marrone
- 1 rapa rossa per il rosa
- 1c di curcuma per il giallo
- qualche goccia di colorante per il celeste
- 1C di spinaci lessati e 1c di melissa per il verde
- null’altro per il bianco
- spezie a piacere (aglio, pepe, peperoncino, zenzero, ecc.) per dare gusto

L’impasto è quello della frolla salata solo allungata con parecchio latte, deve venire come se si facesse l’impasto della pasta. Impastate bene fino ad ottenere una palla liscia. Lasciate riposare il composto mentre ne preparate un altro e andate avanti fino a finire i colori.

Ricominciate dal primo a tirare la sfoglia con il mattarello o, se l’avete, con la nonna papera. In questo caso la misura è la 1 (la più grossa) per le mascherine, la 3 per coriandoli e stelle filanti.

Ritagliate le mascherine con un coltello, usando l’estro per le diverse forme. Io ne ho fatte 6 piccoline, una per ospite, usandola come segnaposto, poi ne ho fatte altre più grandi da mangiare.

Se volete potete anche dargli la forma per poterle indossare e quindi piegate la parte centrale per lasciare lo spazio per appoggiarla sul naso. Io non l'ho fatto ma volendo potete anche fare dei buchini alle estremità per metterci la fettuccia per legarli dietro la testa. ^_^
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Il resto della pasta tiratelo con il numero 3 della nonna papera, tagliate delle fettuccine larghe 1-1,5 cm ed arrotolateli a formare le stelle filanti. Con gli avanzi fate i coriandoli usando formine piccole a cerchio o quadrato o fiore. Mettete in forno a 180° per un tempo variabile dai 6 agli 8 minuti a seconda dello spessore della pasta. Ovviamente regolatevi sul vostro forno che conoscete meglio di me.

Ed ora pucciate le simil frolle salate nelle creme e godetevi questo antipasto colorato. ^_^
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mercoledì 30 gennaio 2013

Polpette rosse

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Cosa fare con pane, cereali, legumi e verdure che avanzano? Delle polpette, no? Ecco così che sono riuscita a recuperare degli alimenti che da soli mi mettevano un po’ di tristezza!

Ingredienti per 24 polpette
- 100g di lenticchie
- 50g di kamut in chicchi (o di un cereale a scelta)
- 20g di rapa rossa
- 50g di pane
- pane grattugiato e farina di mais
- 4C di farina di ceci
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- curcuma
- olio per friggere

Preparate le lenticchie come preferite (io con aglio, cipolla, alloro, miso, sale, pepe, peperoncino) e lessate il kamut.
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Frullate il pane e la rapa. Mescolate l’impasto con kamut e lenticchie.

Prendete un po’ di impasto e formate una pallina e continuate fino a finire l’impasto.
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Preparate la pastella per impanare: farina di ceci, spezie (la curcuma oltre alle proprietà benefiche dona un bel colore giallo) e il latte di soia versato un po’ alla volta, sempre mescolando per evitare i grumi.
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Scaldate l’olio. Passate le polpette nella pastella e poi nel pane grattugiato mescolato con farina di mais (un paio le ho provate solo con la pastella, la panatura resta più morbida), mettete le polpette in padella con l’olio caldo, poche alla volta, scolatele e mettetele sulla carta assorbente. Pronte! ^_^
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domenica 27 gennaio 2013

Golosità Vegane su Radio Capodistria – Puntata 2 – Biscotti Pan di Zenzero


Se non ce l’avete fatta ad ascoltarla in radio eccovi la seconda puntata di Golosità Vegane su Radio Capodistria.

Questa ricetta è un classico delle feste natalizie ma, come molti di voi, anch’io adoro i biscotti di frolla tutto l’anno! E poi lo zenzero con le sue innumerevoli proprietà non può mancare nella nostra cucina, usatelo dove potete, è un alimento dalle mille qualità! ^_^

La ricetta la potete trovare anche qui.

Ricordate di usare prodotti non raffinati e, se potete, auto producete il più possibile!

Come sempre vi chiedo di aiutarmi a crescere facendomi sapere che ne pensate … avete dei consigli? Cosa posso fare meglio? Grazie mille! ^_^



Vi ricordo ogni martedì alle 10.05 Golosità Vegane, collegatevi e poi mandatemi i vostri pareri!!! ^_^



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Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.

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venerdì 25 gennaio 2013

Pizzette

Avete presente le pizzette dei bar, quelle che quando scendi dall’ufficio per bere una cosa a metà mattina te ne mangeresti mille? Ricordo che quando lavoravo in un ufficio dopo la laurea scendevo spesso in questo baretto, a pranzo mangiavo sempre un mega toast formaggio e verdure o anche solo formaggio ma avevano sempre queste pizzette e quando avevo un po’ più di fame aggiungevo al toast qualche pizzetta! Quella volta ero vegetariana ed ora noto che ogni tanto si trovano delle pizzette senza mozzarella (al di là di come poi può essere la pasta della pizza) ma la maggior parte sono out per me. Una sera mi è venuta voglia di sfizioserie e così ho testato il mio licoli sulla media velocità (cioè partendo dal poolish) ed ovviamente ha retto alla grande!

Ingredienti per una dozzina di pizzette
- 50g di licoli
- 100g+200g di farina semi integrale
- sale
- 20ml di olio evo
- salsa di pomodoro
- origano

La sera fate il poolish con il licoli, 100g di farina e 100ml di acqua, lasciate lievitare dentro il forno spento con la luce accesa tutta la notte.

La mattina prendete l’impasto ed aggiungete il resto della farina, 4-5g di sale e l’olio, impastate bene (se è troppo asciutto aggiungete ancora un goccio d'acqua), fate una palla e rimettete in forno spento con la luce accesa fino al raddoppio, almeno 3-4 ore.

A questo punto maneggiate l’impasto per qualche minuto poi stendetelo con il mattarello, prendete un coppa pasta o un bicchiere e fate le formine delle pizzette, coprite di salsa al pomodoro, un pizzico di sale, la mozzarella vegana (la classica o quella alle mandorle) ed una spolverata di origano. Se non avete la mozzarella va bene anche solo al pomodoro, oppure potete metterci anche altre verdure, olive, funghetti, ecc.

Infornate a forno già caldo a 180° per una quindicina di minuti circa, verificate che non si brucino sotto o non prendano troppo colore.

La mozzarella sciolta, la pasta soffice, le pizzette sono risultate gustose, sfiziose, adattissime ad aperitivi e stuzzichini, facilissime da fare e, per me, un tuffo nel passato! ^_*

Con queste pizzette (buone, buone, buone!) partecipo alla Rubrica del mese di gennaio di Tavola Rotonda della cara Barbara. Per parlare intorno ad un tavolo di un argomento mentre si prepara qualche leccornia veg. Questo mese l’argomento è il buonismo, l’ostentazione di un buon sentimento. Nel mio percorso di vita ho imparato molto a muovermi nel mio tumulto di emozioni e comportamenti, un po’ come un cucciolo indisciplinato che impara a capire e gestire le proprie emozioni. Devo lavorare ancora molto ma sono molto contenta del lavoro che ho fatto negli anni. La mia professione di formatrice e counselor mi ha insegnato molto da questo punto di vista sia di me stessa sia degli altri. Ho incontrato tante persone veramente buone nel mio lavoro ed alcune buoniste. Purtroppo ne ho incontrate anche di finte buone, cioè persone che fanno qualcosa solo per sembrare ciò che non sono. E la cosa peggiore è che ci sono anche dei colleghi così, che cercano di controllarsi mentre dentro hanno una tempesta, che fanno quelli che ti capiscono, ma invece di entrare in empatia pensano solo a se stessi, che ti dicono le cose giuste ma capisci che solo le parole sono giuste, mentre la sensazione che ti danno è negativa. Ecco grazie a questi finti buoni, anche se conosco gli strumenti per accorgermi se le persone sono coerenti con le loro intenzioni, sono sempre sul chi va là, non riesco mai a lasciarmi andare sul serio e godere della compagnia delle belle persone. Comunque ce ne sono anche di coerenti tra i miei colleghi, in particolare penso ad una donna meravigliosa, con una vita straordinaria, che cerca di fare veramente del bene ai nostri amici pelosi, crudista, una trainer favolosa che spero di reincontrare presto. Abbiamo bisogno di queste persone! ♥


Con questa ricetta voglio partecipare anche a Namasté, la raccolta di Annalisa in occasione della Settimana dell'abolizione della carne che va dal 19 al 26 gennaio. Sensibilizzare le persone ad un consumo consapevole ed etico, eliminando la sofferenza di altri esseri senzienti e sensibili quanto noi è il minimo che io possa fare. Questa raccolta vuol dimostrare a tutti che mangiare senza prodotti animali non solo è possibile ma è anche sano e gustoso! Per questo passa a veg! Un grazie di cuore! ♥♥♥

mercoledì 23 gennaio 2013

Crêpes al tartufo

Avevo finito il pane e mi è presa una voglia irrefrenabile di spalmare della crema di tofu … nulla su cui spalmare … che fare? Idea! Un paio di crêpe al volo per spalmarci sopra il simil formaggio. E da qui è partita la due giorni a crêpe! Sì perché quando mi fisso mangio quella cosa fino a stufarmi! A dire il vero delle crêpe non mi stanco mai ma poi mi prende la passione per qualcos’altro e così possono passare mesi e mesi prima di rifarle. Comunque ecco qui un pranzetto fatto a base di crêpe sofficissime! A Natale zii e cugini mi hanno regalato due tartufi raccolti da un altro cugino … io adoro i tartufi!!! Come farli? Sembra vadano bene con le uova e i formaggi … quindi ecco l’idea: crêpe (buonissime anche senza uova) e crema di tofu formaggiata … le foto le vedete, che ve lo dico a fare?

Ingredienti per 3 crêpes
- 50g di farina semi integrale
- 120ml di latte di soia
- sale
- bicarbonato
- curcuma
- olio evo

Ingredienti per il ripieno
- panna di soia
- lievito alimentare in scaglie
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- 1 tartufo
- olio di semi

Se potete, preparate il tartufo il giorno prima: pulitelo per bene con uno spazzolino poi tagliatelo a fette piuttosto grosse (per gustare al meglio il tartufo nero bisogna tagliare delle fette grosse per gustarne la croccantezza, parola di Fiammetta Fadda), copritele con un po’ d’olio per aromatizzarlo e lasciatelo così fino al giorno dopo.
Preparate per prima la pastella con farina, un pizzico di sale, un pizzico di bicarbonato (che diventano più soffici), un pizzico di curcuma (per dare il colore giallo) ed aggiungete lentamente il latte di soia mescolando con la forchetta per non formare grumi. Lasciate riposare la pastella.

Intanto frullate per bene il tofu con la panna, il lievito alimentare e le spezie.
Oliate leggermente una padella e scaldatela bene. Versate un terzo della pastella e cucinate su entrambi i lati. Ripetete per le altre 2 crêpes.
Ora spalmate la crema al tofu su mezza crêpe, piegatela a metà e poi ancora a metà. Preparate anche le altre due, mettetele tutte e 3 su una teglia da forno, spennelatele con l'olio del tartufo, cospargetele di grana vegan e del tartufo a fette, finite versando l’olio rimanente sopra le 3 crêpes. Passatele sotto il grill per qualche minuto, fino a che vedete che si forma un sughetto goloso e croccante.
Quanto adoro le crêpes … non servono più le uova, né il latte, né il formaggio … queste sono stratosferiche e, soprattutto, etiche!!! Scusate ma quando ce vò ce vò! ^_^

Con questa ricetta voglio partecipare a Namasté, la raccolta di Annalisa in occasione della Settimana dell'abolizione della carne che va dal 19 al 26 gennaio. Sensibilizzare le persone ad un consumo consapevole ed etico, eliminando la sofferenza di altri esseri senzienti e sensibili quanto noi è il minimo che io possa fare. Questa raccolta vuol dimostrare a tutti che mangiare senza prodotti animali non solo è possibile ma è anche sano e gustoso! Per questo passa a veg! Un grazie di cuore! ♥♥♥


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