lunedì 2 gennaio 2012

Barrette energetiche

Barrette energetiche
Buon Anno!!!
Spero che questo 2012 sia cominciato alla grande! ^_^

5 la somma dei numeri del 2012, ho passato le 50 ricette, la pagina FB ha quasi 500 "mi piace" e ho passato le 5.000 visite sul blog, per cui: GRAZIE!!!

Per festeggiare l’inizio del resto della nostra vita, vi propongo una ricetta stragolosa, superenergetica e … supercalorica ahahah. Quindi andateci piano, usatela per rompere la fame, dare una carica d’energia a metà mattina e non abusatene!!!

Ingredienti
- 50g di nocciole tostate e spellate
- 30g di noci
- 20g di semi di zucca
- 30g di uvetta
- 50g di fiocchi d’avena
- 15g di burro di soia
- 75g di malto d'orzo bio
- vanillina
- cannella

Mettete i fiocchi d’avena con il burro di soia sul fuoco in padella, lasciate sciogliere il burro quindi aggiungete il succo d’agave, la vanillina e la cannella. Lasciate ben insaporire, quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti e mescolate bene. Togliete dal fuoco e stendete il composto su una placca foderata con carta da forno, premete bene per livellare (io ho usato della carta da forno e premevo con le mani). A questo punto mettete in forno a 100° per 30’. Lasciate raffreddare, quindi tagliate a barrette.
Barrette energetiche
Questa la prima versione, poi l’ho rifatta aggiungendo anche delle mandorle, dei pistacchi, del riso soffiato, gocce di cioccolato (quelle da torta, che resistono ad alte temperature), cardamomo al posto della cannella. E si possono aggiungere anche semi di girasole, pinoli, altra frutta secca, ecc.
Barrette energetiche
Se poi volete, ne potete fare dei graziosi regalini per i vostri amici. ^_^
Barrette energetiche


Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

sabato 31 dicembre 2011

Crêpe suzette

Crêpe suzette
Auguri!!!
Oggi è l’ultimo giorno dell’anno!!!
Ed è anche la mia 50° ricetta!!!

Volevo chiudere l’anno in bellezza con questa ricetta strepitosa! Per me è un tornare alle origini visto che ho cominciato a cucinare partendo dalle crêpes, ancora infante!

Questa non è la versione originale … è ovviamente la versione Ale! ^_^

Ingredienti 20 crêpes
- 150g di farina di kamut integrale
- 450ml di latte di soia (questa quantità dipende dalla qualità della farina)
- 3 pizzichi di sale
- burro di soia
- 4 arance
- 8C di brandy
- 4C di zucchero di canna

Preparate la pastella aggiungendo alla farina salata il latte, un po’ alla volta, cercando di non formare grumi. Dev'essere abbastanza liquida per questo tipo di crêpe, in quanto devono risultare molto fini, se necessario si potrà aggiustare quando si comincerà la cottura. Lasciate riposare la pastella per qualche ora. Quindi scaldate la padella (la mia aveva un diametro di 17cm), quando calda sporcatela con un po’ di burro, versate un filo di pastella, giusto a coprire il fondo. Cucinatela da entrambi i lati e preparate così tutte le crêpe.

Spremete le arance (ne serve circa 1 ogni 4-5 crêpes) e versatene il succo in una padella (fate due arance alla volta), aggiungete lo zucchero e ½C di burro per ogni arancia, scaldate per farli sciogliere, quindi aggiungete il brandy. Mettete una crêpe alla volta, fatela insaporire, giratela sull’altro lato e chiudetela in quattro. Adagiate sul piatto e passate ad un’altra crêpe. Proseguite fino a finire le crêpes. Versate sopra del sughetto e decorate con delle fettine d’arancia.

Sta finendo il 2011 ed arriva il 2012 … Buon Anno!!!
Crêpe suzette

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

PS: se le crêpes risultano troppo bianche e volete dare loro l'effetto "uovo", basta aggiungere una punta di curcuma, colora e non altera il sapore. Inoltre tra le proprietà di questa spezia, ci sono quella di aiutare la digestione, di proteggere il fegato ed è anche utile per la prevenzione dei tumori.

venerdì 23 dicembre 2011

Sofficini Vegan

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Vi piacciono i sofficini? Poi quelli nuovi con i ripieni doppi … ma lo sapete che non sono per niente vegan quelli in vendita? A parte la mozzarella o derivati del latte, ci sono le uova … così niente pasto plasticoso neanche una tantum! Ah ah ah!!!

Ma ... ma ... come fare a rinunciare ad un fritto? :) E come trasformarli in vegan? Ecco qui una ricetta supersfiziosa!

Ingredienti per 2 persone (4 VegSofficini)
- 4 quadrati di pane per tramezzini vegan
- farina di ceci
- sale
- acqua
- pane grattugiato (io ho usato quello di kamut)
- olio per friggere
- mozzarella vegan

Per il ripieno di spinaci:
- 100g di spinaci
- ½ scalogno
- ½c di miso
- panna di soia

Preparate la mozzarella secondo le indicazioni della ricetta (che trovate qui) e lasciate in frigo almeno per una notte.

Per preparare il ripieno di spinaci cucinateli con scalogno, un goccio d’acqua e miso, a cottura ultimata aggiungete della panna di soia, lasciate ancora un minuto sul fuoco, quindi lasciate raffreddare e frullate.

Ora preparatevi per friggere: fate una pastella semiliquida di farina di ceci, acqua e sale e lasciatela in un piatto fondo. In un altro piatto fondo versate il pane grattugiato.

Infine componiamo i nostri VegSofficini: prendete il pane per tramezzini (la marca Roberto è l’ideale perché non ha alimenti di origine animale), bagnate leggermente con dell’acqua il lato che resterà all’esterno per evitare che si rompa piegandolo, stendete il purè di spinaci quindi mettete la mozzarella veg, piegate nel verso obliquo e chiudete i bordi premendo i lembi (potete aiutarvi bagnando i bordi nel tratto in cui si uniscono).
Passate il VegSofficino nella pastella di ceci e poi nel pane grattugiato, adagiate nell’olio bollente e friggete per pochi minuti da entrambi i lati, il tempo che si formi la crosticina dorata.
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Oltre a questa ricetta per i VegSofficini agli spinaci & mozzarella veg, a vostra scelta, potete metterci tutti gli ingredienti che preferite: funghi & mozzarella veg, mozzarella veg & soia, seitan & pomodoro, rucola & pinoli, tofu & olive, tofu & pomodori secchi, ecc.

giovedì 22 dicembre 2011

Couscous al radicchio

Se avete fretta ma volete mangiare un piatto caldo, vi consiglio questo velocissimo primo, gustoso e di facile digeribilità.

Ingredienti per 2 persone
- 80g di couscous (questo è di kamut)
- 1 cespo di radicchio rosso di Chioggia
- 1C di burro di soia
- 1C di olio
- sale
- gomasio

Nulla di più facile: cucinate il couscous (se precotto basta metterlo in acqua salata bollente con l’olio e lasciarlo a fuoco spento a gonfiarsi per 5 minuti). A parte tagliate il radicchio e passatelo in padella con il burro di soia finché non si cucina (5 minuti circa). A questo punto mettete il couscous nella padella con il radicchio, lasciate insaporire a fuoco vivo per un paio di minuti, impiattate, cospargete con gomasio. Fine! Quanto? 10 minuti in tutto? Voilà!


(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

mercoledì 21 dicembre 2011

Mozzarella vegana

Sì!!!!!!!!!!!! Esiste!!! Ed è grazie a Concita che io ho scoperto questa delizia. Dalla ricetta originale ho fatto diverse prove ed ho raggiunto questo risultato che mi aggrada assai! Mi piace talmente tanto che appena fatta andrebbe in frigo a compattarsi, invece io me ne pappo la metà prima di metterla a riposare ^_^
Sulla pizza fila e fonde, alla piastra (in foto) fa la crosticina … favolosa!!!

Ingredienti per un bicchiere
- 200ml di latte di soia
- 4C di lievito alimentare in scaglie (a me piace tanto formaggioso!)
- 2C di fecola di patate (più se ne mette più viene compatta)
- 2C di panna di soia
- 1C di burro di soia
- sale
- pepe

Sciogliete la fecola nel latte di soia, aggiungete gli altri ingredienti e mettete sul fuoco. Portate a ebollizione a fuoco lento mescolando continuamente (nella ricetta originale a questo punto va aggiunto anche 1C di yogurt di soia, l’ho provata senza e riesce lo stesso buona), continuate finché si indurisce e si stacca dalle pareti della pentola. Mettetela in una forma oleata (io uso un bicchiere), aspettate che si raffreddi e mettetela in frigo per alcune ore. A questo punto si può usare sulla pizza, negli sformati, ai ferri (la mia preferita!), nei panini, ecc.


(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

lunedì 19 dicembre 2011

Topinambur in bianco

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Questa pianta speciale con i fiori gialli ha delle radici commestibili, con la crosta rossastra (quella invernale), a pelarla mi ricorda la mela, ha la polpa bianca ed un sapore simile al carciofo, dolce, morbido. A me piace tantissimo!

Oltre ad essere buono come tubero, ha tante proprietà benefiche: contiene inulina, che collabora alla lotta contro il diabete, aiuta la flora batterica, contrasta la ritenzione idrica, contiene vitamine, tanti minerali e ha poche calorie!

Ingredienti per 2 persone
- 8 radici di topinambur
- 1C di burro di soia
- panna di soia
- gomasio

Semplicissimo: pelate le radici, tagliatele a fettine della stessa grandezza (questo perché bastano pochi minuti per passare dai pezzi ancora crudi al purè), mettetele in padella con dell’acqua e cucinatele per pochi minuti, finché si è assorbita l'acqua e si forma una cremina, a questo punto aggiungete il burro e la panna di soia, impiattate e spolverate con del gomasio.
Contorni, gomasio, panna soia, ricette vegan, soia, topinambur,
(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

sabato 17 dicembre 2011

Seitanburger

C’è una paninoteca, vicino a dove abitavo da piccola, che fa dei panini enormi molto gustosi. Ancora oggi mi capita di andarci quando vado a trovare mio padre, ci mangiamo un panino con le verdure grigliate e le patatine fritte. Ogni tanto mi prendono le voglie di panino, così compro del pane per hamburger di kamut (lo so, lo so, ma io ne vado matta!) e me lo farcisco con tutto ciò che trovo in frigo, avete presente quando ad ogni morso esce metà del contenuto? Aahahahah Beh, questo piatto non è sicuramente dietetico, ma di sicuro è cruelty free! ^_^

Ingredienti
- pane veg per hamburger
- seitan autoprodotto (va bene sia compatto, sia più spugnoso)
- insalata
- pomodori
- capperi
- cetriolini
- olive
- senape
- myonese
- mozzarisella o mozzarella vegan
- un goccio d’olio
- patatine fritte

Tagliate il seitan a fettine di un centimetro e passatelo in padella con un filo d’olio finché non diventa croccante. Nel frattempo tagliate il panino e passatelo sulla piastra (o su una padella antiaderente) nel lato interno. Preparate gli ingredienti: pulite le verdure, tagliatele a fettine, così come la mozzarella. Quando l’interno del panino è scaldato spalmate la senape e la myonese nelle due parti del pane, aggiungete tutte le verdure da una parte, adagiate il seitan e sopra la mozzarella, coprite con il pane, mettete sulla piastra (meglio ancora se avete quella che si chiude, preme e scalda sia sotto che sopra) o sulla padella con un coperchio ancora per qualche momento, così che si scaldi anche l’esterno del pane e si sciolga la mozzarella, ed è pronto!!! Qui lo vedete con delle patatine cotte nell’olio di girasole. Buon appetito!

venerdì 16 dicembre 2011

Carciofi gratinati alla Ale

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Non so voi ma io vado matta per i carciofi, mia mamma me li preparava fritti, una guduria fenomenale … purtroppo non posso più mangiare i suoi carciofi ma è grazie a lei che ho imparato ad amarli e a cucinarli! Per questo dedico a lei questo piatto … sono sicura che piacerebbero anche a lei … tvb.

Ingredienti per 2 persone
- 3 carciofi
- 3C di pan grattato
- 1C di farina di kamut integrale
- 1C di farina di ceci
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- origano
- rosmarino
- olio evo

Pulite bene i carciofi (ricordatevi che anneriscono le mani, quindi mettete i guanti) e tagliateli a fettine sottili, il gambo tagliatelo a pezzettini piccoli. A parte preparate la panatura con tutti gli ingredienti tranne il rosmarino. Disponete i carciofi in una teglia con la carta da forno, spennellateli con dell’olio e versate sopra il composto preparato. Infornate a 180° per 25’. Negli ultimi 10’ di cottura aggiungete del rosmarino secco (se cuoce troppo rilascia un sapore amaro).
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Il composto per gratinare i carciofi fa la differenza con i classici gratinati, fornisce un gusto molto particolare, intenso e delizioso, le farine, a contatto con l’olio formano una crosticina croccante squisita.
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(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

giovedì 15 dicembre 2011

Il mio Gomasio

Il gomasio è un insaporitore della cultura giapponese (goma = sesamo, shio = sale), viene utilizzato al posto del sale (e limitarne così il consumo) per dare gusto alle pietanze. Infatti la ricetta base prevede sesamo leggermente tostato e sale, in proporzione variabile (a seconda dei gusti) in parti rispettivamente da 6 a 1 fino a 20 a 1. Io lo preparo in proporzione di 9 parti di sesamo e 1 parte di sale.

Ingredienti
- 90g di semi di sesamo
- 10g di sale

Tostate leggermente i semi di sesamo, metteteli nel mortaio e pestate per triturare i semi insieme al sale. Mettete in un contenitore di vetro ed usate all’occorrenza.

Il gomasio comincia a perdere l’aroma molto presto, per questo andrebbe consumato in pochi giorni, quindi consiglio di farne poco alla volta e di consumarlo prima di farne altro, anche se io ho terminato la mia riserva anche dopo diverse settimane.
I semi di sesamo vanno tostati così rilasciano la loro aroma e vanno triturati pestandoli (o masticati) così vengono assimilati dal corpo. Sono altamente nutrienti, come ho già detto negli Spaghetti di riso alle taccole.
Al gomasio base possono essere aggiunti altri semi oleosi come i semi di lino o di girasole, per esempio, oppure le alghe, come la kombu, la spirulina o altre.

martedì 13 dicembre 2011

Mini Tarte Tatin di pere

Mini Tarte Tatin di pere
Questa torta della cucina francese, è stata inventata alla fine del XIX secolo dalle sorelle Tatin, sembra per sbaglio, quando una delle due sorelle infornò le mele, dopo aver imburrato la teglia, dimenticandosi di mettere sotto la pasta brisè. Quando se ne accorse la mise sopra e poi, una volta cotta, rovesciò la torta su un piatto ed ebbe un grande successo. Io ho fatto la variante alle pere, una mini, con una pera sola tagliata a fettine invece di tagliarla a metà o a quarti.

Ingredienti
- 36g di zucchero di canna
- 2C di acqua
- 13g di burro di soia
- 1C di brandy
- 1 pera
- cannella
- ½ confezione di pasta brisè vegan

Mini Tarte Tatin di pere
Fate il caramello: mettete sul fuoco lo zucchero di canna e l’acqua nella piccola pirofila a bordi bassi che metterete poi nel forno. Appena bolle spegnete il fuoco e aggiungete il burro ed il brandy. Disponete sul fondo 1 pera tagliata a fette, spolverizzate con la cannella, riaccendete il fuoco per qualche minuto, il tempo di far prendere sapore e assorbire leggermente l’alcol, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Quindi coprite con la pasta brisè leggermente più grande della teglia e girate l’avanzo della pasta verso l’interno della teglia lungo i bordi, aiutandovi con un coltello. Infine bucherellate la pasta e spennellatela con un goccio di sugo del dolce. Infornate per una mezz’oretta a 190° e comunque finché la pasta assume un colore dorato. Attendete qualche minuto, staccate delicatamente con un coltello i bordi della pasta, infine girate il dolce aiutandovi con un piatto. Servite tiepido con della panna montata o con del gelato alla vaniglia.
Mini Tarte Tatin di pere

 (ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)
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