domenica 22 aprile 2012

È ora di cambiare

Questo il titolo della conferenza che ho tenuto ieri, organizzata dall’Associazione Sraddha e dal Gruppo Locale di Trieste di Greenpeace sul nostro futuro Vegetariano/Vegano.

Ringrazio immensamente Francesco e l’Associazione per avermi invitato a parlare di un tema che mi sta molto a cuore, come ben sapete, e di cui non smetterei mai di parlare per far conoscere, a chi non lo sa, la sofferenza che si cela dietro un piatto della tradizione o le scarpe all’ultima moda o al rossetto tanto trendy.

Ringrazio poi tutti i partecipanti, tantissimi!!! Che mi sono rimasti ad ascoltare per quasi due ore, che poi mi hanno chiesto degli approfondimenti ed anche il materiale che ho illustrato.

Per prima cosa abbiamo visto che impatto ambientale e sociale ha il consumo di carne. Poi siamo passati a quello economico e sulla salute.
Infine il delicato aspetto etico, al quale ho dedicato un po’ più di spazio, illustrando tutti i modi in cui l’essere umano si serve degli animali per gli scopi più disparati, dal mangiare al vestirsi, dal divertimento (?) alla pseudoscienza, dal lavoro alla terapia.

Qui puoi vedere un video sul perché della scelta etica.



Tante persone, tanto calore, tanto amore ho notato in quella stanza, grazissime a tutti! ^_^

All’applauso finale anche l’unico amico pelosetto presente ha contribuito con una bella abbaiata! A proposito mi hanno colpito molto le parole di Pat al riguardo, che ringrazio e cito:

Un grazie di cuore per ieri. Una conferenza importantissima e universale dove alla fine, l'abbaiare del cane, quando tutti stavano battendo le mani, sembrava rappresentare il mondo animale che ti applaudiva e, facendolo, prendeva il suo posto di diritto tra gli umani :-)


I nostri amici pelosetti hanno tanto bisogno di noi e del nostro amore, non abbandoniamoli al loro destino, loro che per noi ci sono … diamogli il rispetto che meritano e che loro per noi hanno sempre!

Grazie a tutti i presenti, grazie agli amici che non sono riusciti a venire ma mi hanno mandato tanto amore e grazie anche a tutti gli altri.

Grazie anche a chi ci ha ospitato, la Libreria / Bar Knulp, gentili ed ospitali! Andateci a sorseggiare una buona miscela di te, leggendo un buon libro, vedrete che bell’atmosfera!

Chiusura della serata a cena da Zoefood! ^_^


Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Mahatma Gandhi


Associazione Sraddha
www.sraddha.eu
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Gruppo Locale di Trieste di Greenpeace
Greenpeacegl.trieste@gmail.com
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E buona giornata mondiale della terra! ^_^




sabato 21 aprile 2012

Strudel esotico

Per me lo strudel è un must, uno di quei dolci che devi saper fare perché si prepara velocemente ed è sempre un successo!
Mi piace provarlo con diversi ripieni, anche se l’originale è sempre strepitoso!
Questo è nato per un corso di cucina e lo hanno gradito tutti, spazzolato in pochi minuti, è stato un peccato non averne fatto di più! ^_^

Ingredienti
- 2 fette d’ananas
- 1 mela
- 200g di kumquat
- 50g di uva sultanina cilena
- 30g di pinoli
- 4 biscotti veg
- 1C di burro di soia
- ½C di zucchero canna
- 2C di brandy
- cannella
- noce moscata
- pasta brisè veg

Tagliate la mela, l’ananas ed il kumquat a piccoli pezzi. Mettete tutto insieme all’uva passa ed al burro in un tegame a fuoco basso. Quando la frutta ha lasciato tutta l’acqua aggiungete lo zucchero, il brandy e le spezie e lasciate ben insaporire. Spezzettate i biscotti ed aggiungeteli con i pinoli al composto. Aspettate che si raffreddi leggermente, quindi mettete il composto sulla pasta brisè, piegate i bordi, spennellate con acqua e cannella ed infornare per 30’ a 180°.

Appena pronto lasciatelo intiepidire e servitelo con una buona dose di crema di vaniglia! ^_^


venerdì 20 aprile 2012

Premio!

Ho vinto!!!

Un mesetto fa ho partecipato ad un contest: La Ricetta Intollerante di Chef Carole a domicilio.
Il primo aprile c’è stata l’estrazione. No, no, non è stato un pesce d’aprile perché oggi mi è arrivato a casa il pacco!

La ricetta che ha vinto è stata l’ Arrosto di seitan con kumquat
Ecco qui il premio: la rivista con la raccolta delle ricette intolleranti, snack alle olive, barretta di semi di sesamo, barretta di croccante di noccioline, tavoletta di cioccolato al latte di soia, lunetta di farro ripiena all’albicocca tutto proveniente dal negozio “Intolleranza zero” di Sassari www.intolleranzazero.com e poi Carole ha aggiunto la cannella in stecche ed i Chapati acquistati da lei in India!
Un ringraziamento a Carole, alla sua socia Claudia ed alla titolare del negozio Noemi.


giovedì 19 aprile 2012

Cornetti salati

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Un semplicissimo antipasto da preparare in pochi minuti e simpatico da vedere: il cornetto di sfoglia.
Questi li avevo preparati per il compleanno di una mia amica, ci ho messo dentro due ripieni diversi ... infatti potete notare che certi cornetti hanno gli estremi girati verso dentro … ma uno non lo ricordo più … ^_^
Anche se poi potete metterci tutti i ripieni che preferite, questo è solo un esempio!

Ingredienti
- pasta sfoglia veg
- funghi
- scalogno
- olio evo
- sale
- aglio in polvere
- tofu autoprodotto

Tagliate i funghi a pezzetti, metteteli in padella con lo scalogno tagliato fino e l’olio evo. Lasciate andare finché diventano morbidi, quindi salate ed aggiungete l’aglio in polvere. Passate tutto nel frullatore con del tofu bianco fino a far diventare tutto una crema morbida e ben compatta.

Ora prendete la pasta sfoglia, se è tonda tagliatela a fette come se fosse una torta, se l’avete rettangolare ricavate dei triangoli, aggiungete alla base un po’ di crema di funghi, arrotolate verso la punta, curvate le estremità e chiudetele per non far uscire il contenuto. Infornate a forno già caldo a 180° per 10-12 minuti. Verificate sempre, ogni forno ha i suoi tempi.


mercoledì 18 aprile 2012

Sauce d’arachide (Poulet Joyuex aux Plantains)

Ovvero Salsa d’arachidi (Pollo gioioso al Platano), piatto di origine camerunense, veganizzato.

Finalmente sono riuscita a fare la strepitosa salsa d’arachidi che ho mangiato a casa di AcE, di cui avevo accennato a fine marzo. Eccola, supercremosa, superbuona, supercalorica! ^_^

È una cosa spettacolare! Ovviamente quella di AcE era strepitosa e mi ha detto che con l’esperienza viene sempre meglio … era comunque buonissima! Troppo! Infatti gli avanzi sono finiti in congelatore, altrimenti mi ritrovo con 10.000 calorie da smaltire. ^_^

Sul web ho trovato solo una ricetta e prevedeva il pollo (da qui il nome) e, visto che mi piaceva come suonava in francese, l’ho chiamato così anche se non è l’originale. AcE infatti l’ha mangiata in Camerun, vegan, ma normalmente la fanno con il pesce. Comunque con il tofu è venuta strabene e sono sicura che possa venire bene anche con il seitan! Vabbè, dai, questa la provo la prossima. ^_^

Ingredienti per 4 persone
- 160g di crema di arachidi
- 1 barattolo di pelati di pomodoro
- 1 bicchiere di salsa di pomodoro
- 4 scalogni
- 3 carote
- olio evo
- sale
- pepe
- aglio in polvere

- 60g di tofu autoprodotto
- alloro
- rosmarino
- 200g di riso basmati
- 2 platani maturi

La preparazione è semplice ma molto lunga, siamo oltre le due ore.

Per prima cosa pulite e tagliate a fettine lo scalogno (la ricetta originale vuole le cipolle, io avevo questo in casa). Mettete in una pentola con dell’olio e fate ammorbidire ma non deve scurirsi.

Pulite le carote e tagliatene 2 a metà così vengono 4 grandi pezzi e metteli da parte mentre l’ultima carota va tagliata in pezzetti piccoli che vanno messi subito in pentola con lo scalogno, fate insaporire quindi versate i pelati nella pentola e portate a bollore. Lasciate andare a fuoco medio per mezz’oretta, aggiungendo liquidi mano mano che si asciuga. Se riuscite fate del brodo da versare, io non l’ho fatto ed ho messo acqua e, dopo un’ora di cottura, la salsa di pomodoro.

Consiglio: prendete una pentola molto grande, altrimenti in un’ora di bollore vi ritrovate la salsa più fuori che dentro la pentola! ^_*

Ora che la salsa è sul fuoco affumicate il tofu autoprodotto, così darà un gusto più deciso alla salsa, il procedimento lo spiego qui. Oppure i più pigri possono comprare il tofu già affumicato! ^_^
Dopo mezz’ora che la salsa è sul fuoco aggiungete la crema di arachidi e le carote grosse e continuate per un’oretta, girando bene e facendo attenzione che non si attacchi.

Ora potete riposarvi o fare altro ma ricordate di controllare sempre che non si attacchi.

Quando è passata un’ora e mezza dall’inizio le prime verdure (scalogno, carote e polpa di pomodoro) saranno diventate morbide e si saranno spappolate al punto di addensare la salsa, mentre le carote grandi si saranno cucinate ma resteranno ancora belle compatte. Ora potete aggiungere il tofu affumicato tagliato a fette e lasciare un’ultima mezz’ora sul fuoco. Attenzione che ora la crema, essendo più densa, tende ad attaccarsi più facilmente quindi ha bisogno di voi.
Nell’ultima mezz’ora di cottura mettete a scaldare l’acqua per il riso, che va cucinato per un quarto d’ora circa in acqua salata.
Infine pulite il platano dalla buccia e tagliatelo a fettine sottili che poi andremo a friggere in poco olio evo. AcE aveva lasciato le fette piuttosto spesse. Io ricordavo i gustosissimi platani fritti fatti dalla mia amica di ritorno da Cuba ed avevo voglia di crocchiare, così li ho tagliati più sottili. Sta a voi decidere se farli così o lasciarli più spessi e morbidi.
Quando è tutto pronto coppate il riso sui piatti, mettegli vicino dei pezzetti di tofu ed un pezzo di carota a testa, versate sopra della salsa d’arachidi e guarnite con del platano fritto.
Aspettate un secondo che si raffreddi per non scottarvi la lingua e poi strafogatevi! ^_^
Piccolo consiglio: mangiatelo a pranzo di una domenica pigra oppure a cena prima di andare a ballare, così avrete tutto il tempo per smaltire!

Questa è la versione AcE. ^_^

martedì 17 aprile 2012

Tempeh alla senape

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Più che una ricetta si tratta di un modo per cucinare le fettine di tempeh ma anche di seitan, di tofu, ecc. Con questa ricetta ho espresso un desiderio! Lo diceva sempre la mia mamma quando mangiavo per la prima volta un alimento o per la prima volta in quell’anno: “Queste sono le prime … della stagione, esprimi un desiderio!”

Prima volta che mangio il tempeh, lo avevo già da un po’ in frigo quando vedo la ricetta di Barbara che lo fa panato. Un giorno ho troppa fretta per cucinare e poca roba in frigo, quindi apro la confezione di tempeh ma non ho voglia di fare la panatura, così come prima volta decido di dargli un tocco di senape (credo che utilizzino questo metodo con la carne) sia in cottura che a crudo, a me piace molto la senape! Il tempeh invece non mi ha entusiasmato, buono ma non eccezionale … il resto della confezione finisce panato! ^_^

Ingredienti per 2 persone
- 200g di tempeh
- senape forte
- olio evo
- aceto balsamico zenzero e soia

Niente di più semplice: tagliate il tempeh a fette di mezzo centimetro l’una, spennellate ogni fetta con abbondante senape da ambo i lati. Scaldate l’olio e mettete le fettine di tempeh nella padella un paio di minuti per lato. Impiattate con della senape e dell’aceto balsamico. Mangiate spalmando dell’altra senape! ^_^
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Il tempeh si ricava dalla fermentazione della soia gialla ed è una buona fonte di fibre e proteine, infatti viene anche chiamato “carne di soia”. La soia gialla (dalla quale si ricava anche il tofu) diviene più digeribile una volta fermentata.


lunedì 16 aprile 2012

Cestini di zucca e topinambur

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Questo fine settimana sono stata in Svizzera ed ho mangiato la Rösti, per poco non mangiavo anche i maccheroni degli alpinisti, la pasta l’avevano fatta con le uova … ma presto la provo a fare a casa, mi hanno spiegato bene la ricetta, speriamo di riprodurla per bene.

Comunque tornata a casa ero senza nulla in frigo, o meglio 4 avanzi striminziti. Così ho messo insieme ritagli di pasta brisè, un pezzo di zucca finito in fondo al frigo e 2 topinambur quasi fiappi. Ecco qui, niente di speciale, ma impiattato così viene una cosa carina, vero?

Ingredienti
- avanzi di zucca
- ½ cipolla rossa
- 2 topinambur
- avanzi di pasta brisè
- sale
- sale nero
- aglio in polvere
- olio evo
- olio di semi
- salsa pomodoro
- senape
- aceto balsamico zenzero e soia

Con gli avanzi di pasta brisè sono riuscita a ritagliare un rettangolino che ho messo intorno ad un cono metallico, un quadrato che ho usato per foderare l’interno di un pirottino e 5 striscioline, messe all’esterno di un pirottino, due in un verso, due ad incrociare ed un ultima a formare il bordo. Ho usato un po’ d’acqua come “collante”. Tutto in forno per pochi minuti a 180°, controllate che non si scuriscano troppo. Fate raffreddare.

Nel frattempo tagliate la zucca a cubetti e mettete in padella con la cipolla rossa tagliata a pezzettini ed un filo d’olio, lasciate insaporire quindi aggiungete dell’acqua e lasciate evaporare. In 6-7 minuti la zucca è pronta (dipende dalla grandezza dei cubetti), aggiungete sale e aglio in polvere.
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Infine preparate il topinambur: pelatelo, tagliatelo a fettine sottili ed asciugate con un canovaccio. Mettete a scaldare dell’olio di semi e friggete le fettine. Asciugate bene con la carta assorbente.
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Ora impiattiamo mettendo la zucca nel cestino aperto, le chips di topinambur (che avevo già postato qui) mentre nel cono mettete una salsina preparata con salsa di pomodoro e senape.

Terminate decorando il piatto con una spolverata di sale nero (lo adoro!) e l’aceto balsamico, che poi fa un buon contrasto con le chips. ^_^


venerdì 13 aprile 2012

Gnocchi di amido

Quando si prepara il seitan partendo dalla farina si lava via l’amido. Se non volete buttarlo via un’idea per riciclarlo è cucinarlo per preparare degli gnocchi. Il procedimento viene spiegato nella ricetta del seitan. Qui ho voluto pubblicare una ricetta velocissima per gustarli.

Ingredienti
- gnocchi di amido
- panna di soia
- salsa di pomodoro
- peperoncino
- semi di sesamo nero
- semi di sesamo bianco
- olio
- sale
- Grana Vegan

Gli gnocchi preparati cucinando l’amido al forno vanno tuffati in acqua salata per 5 minuti circa.

Nel frattempo preparate il sughetto con un goccio olio e di salsa di pomodoro in padella, quindi salate, aggiungete i semi di sesamo nero ed un po’ di panna di soia, fate asciugare, quindi riempite di peperoncino.

Tostate i semi di sesamo bianco. Scolate gli gnocchi nella padella del sugo, lasciateli amalgamare per un minuto. Spegnete, impiattate e cospargete di grana vegan e semi di sesamo bianco.



mercoledì 11 aprile 2012

Ciambella di patate e porri

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Questa ciambella nasce a Pasquetta! Per la nostra scampagnata in quel del Boscat io ho portato l’evoluzione del Bauletto! Sì, perché volevo usare le patate, così ho ripreso quella ricetta e l’ho elaborata. Alcuni cambiamenti ma il concetto resta: un bauletto pieno di bontà! ^_^

Ingredienti per la ciambella
- 5 patate grandi
- 2 porri
- farina di ceci
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- noce moscata
- latte di soia
- olio
- pane grattugiato

Ingredienti per la crema di noci
- olio evo
- 125g di panna di soia
- 6 noci
- sale nero

Pulite per bene i porri e tagliateli a rondelle. Cucinateli in padella con un filo d’olio, sale e pepe bianco e aggiungete dell’acqua fino a renderli morbidi. Metteteli da parte e lasciateli raffreddare.
Nel frattempo lessate le patate, quindi schiacciatele con la forchetta, aggiungete sale, pepe bianco e aglio in polvere e ammorbiditele con un po’ di latte di soia.

Oliate una pirofila per ciambelle, spolverate con pane grattugiato, mettete il composto di patate sul fondo e sui bordi a formare una base che funge da rivestimento / contenitore per i porri. Se la pirofila è antiaderente invece dell’olio usate del burro di soia, così il pane grattugiato si attacca per bene.

Preparate una pastella di farina di ceci, latte di soia e tutte le spezie.
Ora riempite la base della ciambella con tutti i porri, versate sopra la pastella fino a coprire.
Infornate a forno già caldo a 220° per 30’.

Lasciando la ciambella nella sua forma è facilmente trasportabile ovunque e può essere messa comodamente in forno per riscaldarla.

Ora fate la crema semplicemente scaldando dell’olio con le noci fatte a pezzetti, aggiungete la panna di soia e portate a ebollizione. Alla fine aggiungete del sale nero. È quello che aveva Tamara a casa ed è stata una bella scoperta: ottimo gusto, ottimo aspetto cromatico. ^_^
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Quando la ciambella si è leggermente raffreddata, appoggiate sopra lo stampo un piatto da portata, rivoltate la ciambella e versateci sopra la salsa di noci. ^_^
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I pochi avanzi sono andati ai miei amici ma a vederla fredda quella fettina di ciambella ispirava moltissimo con il sughetto che era stato assorbito dalle patate. ^_^



Aggiornamento di marzo 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Katia (Pappa e Cicci) con protagonisti i ceci. ^_^

martedì 10 aprile 2012

Pasqua e le uova di cioccolato

Buona Pasqua!!!
Pasqua è appena passata e per me sono state belle giornate!

Sono riuscita a mangiare con tutta la mia famiglia in un agriturismo vegan, per la prima volta … ero molto preoccupata, speravo piacesse tutto, mi sentivo molto responsabile, anche perché non ero mai stata là e non sapevo come cucinavano, beh era tutto molto buono e … non hanno lasciato neanche una briciola! ^_^

Pasquetta l’ho passata serenamente e gioiosamente con i miei veg-amici, quindi molto bene! ^_^

Per l’occasione ho avuto un’idea, all’ultimo momento, ed ho voluto confezionare da me le uova di cioccolato. Prima esperienza, primi esperimenti, carini … ^_^

Ingredienti
- cioccolato fondente
- mandorle
- anacardi
- stelline di zucchero
- miglio soffiato

Per fare le uova di cioccolato vanno comprati gli stampi. Io ne ho presi di piccolini, di 11 cm di altezza. Per queste uova ci va circa 100g di cioccolato, più altro da usare come collante e per fare le lettere di croccante.

Il cioccolato va temperato per rendere le uova belle lucide. Sembrava una cosa troppo difficile per una principiante come me, quindi ho fatto le cose semplicissime: ho scaldato il cioccolato a bagnomaria, quando si è sciolto ed è diventato bello liquido l’ho versato nelle due metà dello stampo, l’ho fatto aderire bene, quindi l’ho girato verso il basso ed appoggiato sopra della carta forno. Dopo una mezz’oretta ho definito i bordi togliendo gli avanzi colati (che poi servono si riutilizzano per le decorazioni) e l’ho lasciato ad asciugare bene. A questo punto il cioccolato si dovrebbe staccare da solo dallo stampo, se è trasparente si vede perché entra dell’aria e si nota che si sta staccando. Non va mai messo in frigo o freezer (il cioccolato non ama il freddo ma il fresco). Se lo fate, come ho fatto io, il cioccolato separa i grassi e si forma una patina bianca o comunque diventa opaco.

Il cioccolato avanzato l’ho sciolto ancora, una parte l’ho mescolato al miglio soffiato che poi ho maneggiato per fare le iniziali delle persone alle quali ho regalato l’uovo.
Ora confezioniamo le uova! Per prima cosa ho attaccato le lettere di miglio soffiato lasciato freddare usando come collante il cioccolato fuso. Dove avevo la sorpresa l’ho messa dentro, con un pennello ho bagnato di cioccolato caldo i bordi dell’uovo e ho incollato le due metà. Ho bagnato di cioccolato anche i bordi all’esterno e qua e là e ci ho attaccato la frutta secca e le stelline.
Per decorare le uova, dopo aver lasciato impronte digitali ovunque, ho usato i guanti da cucina, di cotone, anche se hanno lasciato qualche pelucco … comunque mi sono divertita tanto ed ho ricevuto tante coccole di gradimento! ^_^



Con questa ricetta pasquale contribuisco alla raccolta Buona Pasqua Vegan! ^_^
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