venerdì 11 dicembre 2015

La mia libreria: La cucina della Capra - Comfort food vegetale

La mia libreria: recensioni di libri di cucina e inerenti il mondo vegan.
Inauguro oggi una nuova rubrica, voglio raccontarvi i miei libri di cucina ed i miei libri vegan. Ci pensavo da molto e non mi sono mai decisa a farlo. Il tempo è sempre poco e anche la diminuita frequenza dei miei articoli/ricette dimostrano che non riesco a dedicare al blog tutto il tempo che ho voluto e potuto dedicare agli esordi. Ultimamente però la mia libreria si sta riempiendo di testi significativi che penso valgano la pena essere letti anche da altri e così vorrei condividere con voi il mio pensiero a proposito e, magari, riuscire a stimolare un confronto su tali argomenti. Per quanto riguarda i testi di cucina sono molto lieta di poter suggerire delle letture a chi si avvicina alla cucina vegetale per i diversi motivi, per quanto riguarda i testi vegan sono lieta di fornire i titoli di alcuni testi che possono aumentare la consapevolezza sulla tematica e dare qualche spunto in più a chi non conosce ancora bene l’argomento.

Per inaugurare la rubrica ho colto l’occasione dell’uscita del libro di Carla Leni, alias la Capra, che mi è arrivato in dono la scorsa settimana. Appena aperto il pacco sono stata catturata dall’intensità della foto di copertina e dalle emozioni che ha suscitato in me: le mani che reggono all’altezza del ventre un tegame con del cibo rappresentano esattamente quello che io intendo per cibo che suscita emozioni. Mi è molto piaciuta la descrizione fatta all’inizio del libro, dove Carla spiega il suo significato di comfort food, forse anche perché è una tematica che mi ha sempre affascinato ed attratto, grazie alle origini (anche a tavola) tanto diverse dei miei genitori e del concetto che io ho di pranzo tutti insieme con la famiglia o con gli amici cari. Riprodurre pietanze dell’infanzia rese completamente vegetali che stimolino i ricordi e le emozioni a loro associate, condividere l’amore e la passione per la preparazione del cibo, la gioia e la felicità della condivisione sono esperienze fondamentali nella mia vita, anche se ridotte drasticamente da quando sono vegana e da quando ho visto allontanarsi i momenti di incontro con palati meno inclini a condividere e supportare questo mio percorso di vita. Tutte quelle esperienze invece traspaiono chiaramente da ogni ricetta di Carla e rendono magico ogni piatto. Questa magia è illustrata perfettamente anche dalle splendide foto che riempiono il libro, da quelle delle pietanze a quelle che raccontano l’ambiente in cui è inserita la vita di Carla.

Oltre alla tematica scelta e alle foto, il libro presenta altre gradevoli aspetti: le ricette sono strutturate con cura e suddivise in 10 tematiche, dalle colazioni alle bevande, ognuna con dieci ricette per un totale di 100 ricette, quasi tutte inedite. Le ricette si riferiscono a preparazioni sia italiane sia straniere e sono preparazioni semplici, in gran parte facili, alla portata di tutti, con pochi ingredienti, ma senza essere mai banali. Ogni ricetta è introdotta da un aneddoto di vita vissuta o da un “incipit” alla ricetta divertente. Anche il formato è piacevole, non troppo grande e con un bel numero di pagine tutte da sfogliare.

Per ora di lati negativi non ne ho trovati, forse solo l’odore del libro (troppo intenso per le mie narici) … e il fatto che ancora non c’è la dedica dell’autrice :P


Carla Leni
EIFIS Editore
256 pagine
Ed. 2015


Aggiungo con molto piacere la mia recensione alla rubrica di Annalisa  - Passato tra le mani - Il giovedì del libro di cucina:

martedì 8 dicembre 2015

Torta salata al dragoncello con verdure e ricotta

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A dicembre ci si prepara per le festività e le pietanze tipiche del Natale abbondano nei diversi blog. Io in questo periodo mi ero abituata a mangiare senza glutine ma panettone, pandoro e biscotti pan di zenzero reclamano la mia attenzione, quindi mi sa che farò una pausa natalizia proprio per preparare (e gustare) questi dolci. Per ora vi propongo una tortina salata che potrete preparare anche per le feste, è golosa e ricca, potete mangiarla come pasto unico, magari preceduta da un’insalata a foglia verde.

sabato 28 novembre 2015

Spaghetti con polpettine al sugo

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Se guardate i siti/blog americani di cibo la ricetta degli spaghetti con le polpette al sugo sono un classico di quella che loro considerano la cucina italiana … mentre noi invece non la conosciamo quasi questa ricetta, o comunque la mangiamo raramente. Io da piccola credo di averli mangiati un paio di volte gli spaghetti fatti così, ma non potrei giurarci. E voi li mangiate? Io vi propongo le polpette gluten free della ricetta precedente (a dire il vero ho preparato le polpette proprio per farle con gli spaghetti) ma voi le potete sostituire con qualunque altra ricetta se preferite.

domenica 8 novembre 2015

Polpettine di azuki rossi gluten free

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Vi piacciono le polpette? Io le adoro, piccoli bocconcini golosi, cotti in padella con la crosticina sono il top ma anche al forno sono buonissime! Pensavo a quanti modi abbiamo per preparare alimenti vegetali e quanti tipi di polpette vegetali possiamo ideare e creare, spinti dalla creatività e dalla voglia di preparare sempre qualcosa di diverso, per variare e combattere la monotonia, cosa tipica di una dieta onnivora, contrariamente a quanto si possa pensare. E così vi propongo queste piccole chicche perfette come secondo ma anche per uno sfizioso aperitivo.

martedì 27 ottobre 2015

Vellutata di carote e cavolfiore con fagioli neri

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E mentre in Italia si cerca di trovare delle scuse e delle giustificazioni per poter continuare a mangiare carne dopo che l’OMS ha sganciato la bomba che la carne rossa fa male, io vi propongo questo concentrato di vitamine, minerali e proteine anti-tumorale!

sabato 17 ottobre 2015

Patate ripiene di funghi e ricotta di soia

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Non mangio molto spesso le patate ma non posso che riconoscere che sono veramente molto versatili, oltre che buone, e le ricette che si possono fare utilizzandole sono infinite. Recentemente mi sono fissata su certe ricette che prevedono le patate e così ho deciso di fare delle gradevoli eccezioni e le ho riportate sulla mia tavola in massa! In particolare questa con anche la Shepherd Pie versione vegan, sono state le regine del pranzo che per il mio compleanno ho organizzato con alcuni amici intimi.

sabato 10 ottobre 2015

Plumcake allo yogurt

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Non mangio moltissimi dolci, sarà che da quando mangio tanta frutta non sento più l’esigenza dei dolci. Ma ogni tanto un dolce ci sta! ^_* Ho sempre avuto voglia di fare un dolce semplice con pochi ingredienti ed il plumcake allo yogurt da vegetariana non mi era mai riuscito! Allora mi ci sono messa d’impegno ma da quando sono vegana non solo ho ritrovato la voglia di preparare dolci ma non faccio neanche nessuna fatica a farli uscire delle vere e proprie delizie! E non lo dico perché li faccio io, sono sicura che sono veramente a prova di incompetente! Questo infatti è un dolce semplicissimo, facile da fare e soffice come una nuvola, perfetto per le colazioni e per le merende. Lo faccio spesso e mi piace sempre moltissimo. Provate e fatemi sapere!

domenica 27 settembre 2015

Frittelle acide di fiori di zucchina

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Ogni tanto capita che il mio licoli sia stanco (non panifico più tantissimo) e così lo devo rinfrescare più volte per farlo riprendere. Anche se faccio dei piccoli rinfreschi ottengo un bel po’ di prodotto che poi devo utilizzare in qualche modo. Un giorno ho provato a fare delle frittelle acide per vedere se il gusto mi soddisfaceva e devo dire che mi piacevano molto. Se poi sopra ci spalmo del vegrino sono perfette sia come antipasto sia come colazione salata. E proprio con questa funzione che le propongo al contest “il buongiorno si vede dal mattino” della bravissima Francesca del blog La Tana del Riccio, e in giuria, oltre a lei, c’è la mitica Titti della Casota Vegan, un B&B 100% vegan sul Lago di Garda, con delle colazioni STRATOSFERICHE!!!

domenica 20 settembre 2015

Peperoni dolci baby imbottiti

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Ultimamente mi sto cibando molto di frutta e verdura cruda, così al naturale, senza ideare grandi ricette, solo frutta così come natura l’ha creata e insalate. La sera spesso cucino qualcosa di cotto, cose semplici, senza pretese di esser presenti sul blog. Questo mi fa stare molto bene, consiglio anche a voi un po’ di “alleggerimento” delle vostre diete, il pomeriggio riesco ad avere molta più energia per fare le mie cose, niente più abbiocco post prandiale e meno “voglie” di cibo spazzatura o di spuntini ipercalorici. Provate!

mercoledì 2 settembre 2015

Gnocchi ripieni di pesto di olive al sugo di pomodoro

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È passato quasi un mese dall’ultima ricetta, il tempo è volato via mentre mi curavo le ferite che il mio piccolo micetto mi faceva con denti e unghie per “difendersi”, spaventato dopo aver passato due giorni e tre notti smarrito in un giardino. Anche se mi aveva riconosciuto era talmente spaventato che anch’io risultavo essere un “nemico” da cui difendersi. Ma ora lui sta bene ed è sano e salvo a casa, io ho ripreso ad utilizzare tutte e due le mani e quindi anche a cucinare. Questa ricetta è precedente alla convalescenza, ma anche scrivere era dura ... l’ho fatta un giorno presa dalla voglia di usare le patate, l’idea mi è venuta così, sulla falsariga degli gnocchi de susini, ricetta tipica triestina.

Ingredienti per gli gnocchi
- patate vecchie
- farina di tipo 2 (semi integrale)
- sale

Ingredienti per il pesto di olive
- olive carnose tipo mammuth
- origano

Ingredienti per il sugo di pomodoro
- pomodori per il sugo (o pelati)
- origano
- salvia
- basilico
- aglio
- olio evo
- sale
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Per prima cosa preparate velocemente il pesto (o trito) di olive frullando finemente le olive solo con l’origano. Olio e sale invece non servono.

Per la passata di pomodoro fate andare uno spicchio d’aglio intero con l’olio quindi versate i pomodori tagliati a pezzetti e passati nel passa pomodori, cucinate velocemente fino ad assorbire l’acqua, verso la fine della cottura aggiungete le spezie e salate.

Per gli gnocchi lessate le patate, togliete la buccia, schiacciate con lo schiacciapatate o con una forchetta e lasciate raffreddare. Aggiungete quindi il sale e quanta farina serve per avere un composto morbido, non aggiungete troppa farina altrimenti poi saranno duri da mangiare. Non ho scritto le quantità perché dovete sentirlo con le mani, il composto dipende molto da quanta acqua contengono le patate, per questo sono da preferire quelle vecchie e farinose che ne contengono poca e così serve poca farina. Quando sentite che l’impasto è pronto prendetene una pallina da golf appiattitela sul palmo della mano e metteteci dentro un po’ del composto di olive, chiudete bene, sigillando con dei pizzicottini e adagiate su un piatto infarinato.

Quando sono pronti tutti tuffate delicatamente alcuni gnocchi alla volta in una pentola colma di acqua bollente e salata e fate andare a fuoco medio. Il consiglio è di usare una pentola larga così gli gnocchi non rischiano di toccarsi uno con l’altro in cottura. Dopo qualche secondo da quando vengono a galla raccoglieteli con una spumarola, impiattate e coprite con il sugo.

Volendo potete poi spolverizzarli con del Grana Vegan o semplicemente con del lievito alimentare in scaglie.

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