Ieri ho tenuto una conferenza sul mangiare vegan organizzata da Pat presso la sua
Associazione Asefrid, di Via Svevo 22/3 a Trieste (presto cambierà indirizzo), dove ospita anche le persone nel
B&B omonimo.
Anche questa volta le persone sono state in numero superiore alle aspettative. Sarà che sono state spinte dall’affetto per Pat oppure dalla tematica delicata ma pressante, soprattutto in questi ultimi anni, dove la pubblicità e le multinazionali ci bombardano di famiglie felici, galline su un cuscino rosso contente di fare le uova per i biscottini tanto amati, bambini gioiosi che parlano con le mucche piene di tatuaggi alla frutta, voci di bambini che raccontano di quanto ferro e quanto gustose siano le bistecche di cavallo, mentre gli alimenti oggi sul mercato sono sempre meno nutrienti e sempre più nocivi alla salute, basti pensare che l’Italia oggi detiene il non invidiabile record di bambini più obesi d’Europa che hanno, per la prima volta, aspettative di vita inferiori ai propri genitori.
Impressionante? Forse dovevamo aspettarcelo, visti i ritmi pressanti che la vita, il lavoro ed i tempi moderni ci impongono, che lasciano poco tempo alla preparazione del cibo e favoriscono quindi pietanze pronte o mangiare nei fast food, con prezzi incredibilmente bassi, e viste anche le maggiori possibilità che i bimbi hanno a casa: cartoni animati in tv, giochini al computer, playstation e simili.
Abbiamo quindi parlato della “bontà” dei cibi, delle conseguenze dell’assunzione di prodotti animali per l’essere umano (frugivoro e non carnivoro), presi dal contadino o dagli allevamenti intensivi. E poi siamo passati alle conseguenze sociali, economiche ed ecologiche del consumo di carne per finire con il tema più delicato, quello etico.
Ovviamente abbiamo anche parlato delle alternative e di alcune soluzioni, pur sapendo di non poter essere esaustivi, vista la vastità dell’argomento.
L’incontro è stato caratterizzato dalla continua, curiosa e propositiva partecipazione di tutte le persone presenti, che portavano casi personali o facevano domande, rendendo così l’incontro più una “tavola rotonda” che una conferenza vera e propria. Fantastico! Grazie mille a tutti! Anch’io ho scoperto nuove cose grazie a tutti voi!
Alla fine dell’incontro abbiamo gustato degli assaggini che ho preparato appositamente per questo evento perché si può mangiare gustoso e salutare anche senza crudeltà: tartine con
vegrino al
gomasio nero e germogli di lenticchie,
mini cupcake al finocchietto selvatico (direttamente dall’orto di Pat) con frosting di tofu capperi e senape, farfrittata di zucchine, rotolini ai funghi,
cuoricini di marmellata di uva e di more (questa preparata da Tamara) e la torta variegata preparata da Pat (sofficissima e supergustosa!!!).
Un ringraziamento a Pat, una donna sensibilissima ed amorevole che, da quando ha partecipato alle mie conferenze si è dedicata ad approfondire questa tematica e sta fagocitando libri e informazioni sulle atrocità che si nascondono dietro la produzione di carne, latte, uova, lana, ecc., e si sta adoperando a diffondere la cultura vegan. Grazie per la sua energia, per la sua voglia di fare del bene, per l’amore e la passione che sta mettendo in questo progetto.
Ogni piccolo gesto d’amore incondizionato verso tutte le creature del mondo aiuta il mondo stesso ad essere migliore. ^_^
Un mondo d’amore a tutti voi!