Ogni tanto capita che il mio licoli sia stanco (non panifico più tantissimo) e così lo devo rinfrescare più volte per farlo riprendere. Anche se faccio dei piccoli rinfreschi ottengo un bel po’ di prodotto che poi devo utilizzare in qualche modo. Un giorno ho provato a fare delle frittelle acide per vedere se il gusto mi soddisfaceva e devo dire che mi piacevano molto. Se poi sopra ci spalmo del vegrino sono perfette sia come antipasto sia come colazione salata. E proprio con questa funzione che le propongo al contest “il buongiorno si vede dal mattino” della bravissima Francesca del blog La Tana del Riccio, e in giuria, oltre a lei, c’è la mitica Titti della Casota Vegan, un B&B 100% vegan sul Lago di Garda, con delle colazioni STRATOSFERICHE!!!
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domenica 27 settembre 2015
martedì 31 marzo 2015
Frittelle di spinaci
Ciao a tutti, scusate dell’assenza, sono stata presissima con il lavoro e non ho avuto neanche un minuto libero … mi perdonate?
Pasqua si avvicina ed io vi propongo una ricettina d’antipasto molto facile e carina, delle frittelle d’impatto cromatico, buone e soffici, perfette da mangiare così o da usare per spalmarci sopra formaggi vegetali, hummus, creme o salse varie. Sono perfette anche per il picnic di Pasquetta.
Ingredienti
- 5C di farina di ceci
- 5C di farina di tipo 2 (semi integrale)
- spinaci freschi o surgelati
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- noce moscata
- bicarbonato
- olio evo
Fate una pastella con le farine e le spezie, io ho usato l’acqua ma potete usare anche altri liquidi, come la birra, l’acqua gassata o latte vegetale a scelta. La densità della pastella dev’essere come quella delle crêpes, poi vi regolate dopo aver aggiunto gli spinaci. Di bicarbonato va una punta di cucchiaino per la quantità di frittelle che vedete in foto, se ne fate di più ovviamente aggiungete un po’ più di bicarbonato, che serve per aggiungere aria e creare le bollicine, così le frittelle vengono più soffici. Se volete potete usare anche solo farina di ceci o sostituire la farina di frumento con altra farina senza glutine, così sono più leggere, oppure scegliete le farine che preferite.
Cucinate gli spinaci, scolateli, fateli raffreddare quindi frullateli. Aggiungete gli spinaci alla pastella, se troppo densa, aggiungete ancora un po’ di liquido. Sporcate appena una padella antiaderente con pochissimo olio, versate un cucchiaio di pastella e cucinate su entrambi i lati. Servite calde o tiepide, sono più buone.
sabato 7 marzo 2015
Panzerotti integrali al radicchio
Cambiamenti in vista! Sto cambiando la parte grafica del blog, per quanto mi piacesse molto il viola ho notato che non sempre è facile vedere viola su viola, inoltre è tempo di innovare un po’, per ora ho tolto lo sfondo viola ma presto cambierà altro, non ho ancora finito! Poi è da molto tempo che voglio pubblicare recensioni di ristoranti, aggiungere informazioni su di me, fare dei contest, ma resto sempre indietro … non ho neanche celebrato il 3° anniversario del blog lo scorso ottobre. Allora, un piccolo passo alla volta ma li farò perché ne ho voglia … voi assecondatemi in questi miei tempi eh!
Per cominciare ho aggiunto una descrizione dei prodotti che utilizzo, che mancava da troppo. In realtà più che la descrizione dei prodotti ho aggiunto il perché ne uso certi e non altri e, visto che queste scelte sono frutto del mio percorso vegano, non potevo esimermi dal raccontarvele. Così non è che i vegani devono per forza scegliere questi prodotti e ci sarebbero da fare comunque altre scelte per cercare di impattare il meno possibile sull’ambiente, sulla vita animale e di tutto il nostro pianeta, passo passo cerco di fare del mio meglio, quindi sono ben accetti consigli e suggerimenti. Le vecchie ricette restano così, sono anche loro frutto del mio percorso, anche se ora uso altri ingredienti per riprodurle. Chissà che un giorno riesca a mettere una nota su ogni ricetta con le indicazioni di questa mia scelta. Per ora vi lascio le informazioni che potete trovare nella pagina Sugli ingredienti.
Ingredienti per i panzerotti
- 50g di licoli
- 50g +100g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 1C di malto d’orzo
- 150g di farina integrale
- 6g di sale
Ingredienti per il ripieno
- radicchio rosso
- olio evo
La mattina rinfrescate il licoli con 50g di acqua e con 50g di farina semi integrale, lasciate lievitare tutto il giorno. La sera aggiungete 150g di acqua e poi gli altri ingredienti nell’ordine, uno alla volta (malto+farine+sale). Mettete a lievitare e per le due ore successive fate le pieghe in ciotola ogni 15 minuti. Dopo queste due ore mettete in frigo coperto con la pellicola e lasciate tutta la notte.
La mattina seguente tirate fuori l’impasto, tenetelo a temperatura ambiente per un paio d’ore quindi impastatelo bene, fate due pieghe a fazzoletto, pirlate e mettetelo in una ciotola a lievitare fino al raddoppio.
Al raddoppio impastate bene e stendetelo sul tavolo con un mattarello, aiutatevi con della farina per evitare che si attacchi dappertutto e con un coppa pasta rotondo ricavatene dei cerchi abbastanza grandi da poterci mettere dentro il ripieno, preparato precedentemente e già raffreddato. Chiudete i panzerottini e fissate bene le chiusure prima con le dita e poi io ho usato anche i rebbi di una forchetta. Metteteli nelle teglie e lasciate riposare e crescere, quando sono pronti metteteli in forno a 180° per circa 15 minuti, cucinateli osservando bene quando sono cotti, ogni forno è diverso.
Il ripieno è fatto semplicemente con del radicchio stufato e, una volta pronto, ho aggiunto un po' di olio. Facilissimo e superveloce.
Questi panzerotti li mando a Daria per la sua raccolta Integralmente.
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giovedì 29 gennaio 2015
Hummus di barbabietole e noci pecan
Quando gli amici onnivori felici mi dicono che sono diventati vegetariani mi viene un piccolo tuffo al cuore e penso che le cose possono cambiare. Poco importa che lo sono diventati per motivi salutistici, il primo passo verso il cambiamento c’è stato. Certo ora c’è altro “lavoro” da fare ma intanto siamo partiti. Sono amici cari, amici che hanno sempre rispettato la mia scelta e che hanno sempre mangiato vegano alle cene organizzate per me (ad una vigilia di Natale insieme hanno fatto mangiare vegano anche i loro familiari) perché hanno più a cuore il rispetto per la mia scelta piuttosto sto che mangiare per forza carne o pesce in un giorno di festa.
Ad una cena da loro mangio l’hummus di barbabietola e noci, buonissimo! Non gli chiedo la ricetta, ne invento una io proprio sulla falsariga dell'hummus classico, tra l’altro con le noci pecan al posto di quelle classiche. Non so cosa c’era nell’altra ricetta, i gusti sono leggermente diversi ma la barbabietola protagonista regala un delizioso dolce sapore. Grazie a loro per l’idea di questo antipasto e per la loro decisione.
Ingredienti
- barbabietola
- noci pecan
- tahina
- limone
- sale
- aglio in polvere
Frullate prima le noci pecan, più finemente possibile, poi aggiungete la barbabietola a pezzetti e frullate con il resto degli ingredienti. Dosate gli ingredienti a vostro piacere, assaggiando man mano. Io vi posso dare le mie dosi per la porzione in foto: una barbabietola, una manciata di noci, un cucchiaino di tahina, il succo di mezzo limone e abbondante aglio.
Ottimo come antipasto o aperitivo, da spalmare sul pane, sui crostini o con le verdure da pucciare. Io ho usato carote e finocchio. Buona golosità! ^_*
giovedì 21 agosto 2014
Salatini per buffet: cornetti, rotolini, paninetti ripieni e girelle
Per il suo compleanno Adriano mi ha chiesto di creare dei piccoli fingerfood per un buffet. Così mi sono sbizzarrita nel creare dei lievitati con il mio licoli, piccole coccole soffici e naturali. A parte i bocconcini gluten-free alle olive verdi, ho preparato delle girelle alla pizzaiola, dei paninetti alla noce moscata ripieni di olive nere, dei cornetti ai funghi e dei rotolini di wurstel (così per rifare una vecchia ricetta che conteneva olio di palma: wurstel in sfoglia).
Ingredienti per l’impasto (circa 100 pezzi)
- 200g di licoli
- 700g di acqua
- 60g di zucchero di canna
- 1kg di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 25g di sale
- 70g di olio evo
Ingredienti per i ripieni
- olive
- noce moscata
- wurstel di soia
- funghi
- cipolla
- sale
- olio evo
- salsa di pomodoro
- origano fresco
- aglio in polvere
Sciogliete lo zucchero nel licoli e acqua, aggiungete la farina, sopra metteteci il sale e l’olio e mescolate bene, l’impasto resta molto morbido, quindi procedete con delle pieghe in ciotole ogni mezz’ora per un paio d’orette quindi mettete in frigo tutta la notte.
La mattina tirate fuori l’impasto (che nel frattempo dovrebbe essere raddoppiato) e lasciatelo un paio d’ore a temperatura ambiente.
Nel frattempo preparate il ripieno dei funghi: tagliate a pezzetti cipolla e funghi, metteteli in padella con dell’olio evo e cucinate a fuoco basso con il coperchio. A fine cottura salate, aggiungete l’aglio in polvere e fate raffreddare.
Ora svuotate l’impasto dalla ciotola sul tavolo e manipolatelo fino a sgonfiarlo e dividetelo in 4 parti. Ogni parte va a formare uno dei 4 tipi di finger food, ne verranno circa 20-30 per tipo.
Ora svuotate l’impasto dalla ciotola sul tavolo e manipolatelo fino a sgonfiarlo e dividetelo in 4 parti. Ogni parte va a formare uno dei 4 tipi di finger food, ne verranno circa 20-30 per tipo.
Per fare le girelle stendete l’impasto con il mattarello più sottile possibile, coprite con la salsa al pomodoro e cospargetevi sopra l’origano, arrotolate e tagliate a fettine, mettetele su una teglia con carta forno e spennellate con altra salsa. Fate lievitare per un paio d’orette.
Per fare i panini ripieni prendete dei pezzettini di impasto da 30-40g l’uno, apriteli con le dita, inserite un’oliva, chiudete bene, mettete le palline con la chiusura verso il basso su una teglia con carta forno, spennellate con l’olio e spolverate di noce moscata. Lasciate lievitare due ore su una teglia coperta da carta forno.
Per fare i rotolini di wurstel stendete anche qui l’impasto con il mattarello più fino possibile, spennellate con l’olio quindi tagliate delle striscioline larghe un centimetro, metteteci un pezzetto di wurstel, arrotolate e mettete anche questi su una teglia con carta forno. Lasciate lievitare per un paio d’ore circa.
Per fare i rotolini di wurstel stendete anche qui l’impasto con il mattarello più fino possibile, spennellate con l’olio quindi tagliate delle striscioline larghe un centimetro, metteteci un pezzetto di wurstel, arrotolate e mettete anche questi su una teglia con carta forno. Lasciate lievitare per un paio d’ore circa.
Per fare i cornetti stendete l’impasto con il matterello più sottile possibile, tagliate dei triangolini, mettete nella base un cucchiaio di funghi, arrotolate e piegate leggermente le punte, bagnate con l’acqua per facilitare la chiusura, mettete su una teglia con carta forno e lasciate lievitare anche questi un paio d’ore.
Cucinate a forno caldo a 180° per un tempo che va dai 10 ai 14 minuti, dipende dal forno e dalla grandezza dei bocconcini.
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martedì 25 febbraio 2014
Tartufini verdi, limone e zenzero
Avevo dell’okara di mandorle derivante dalla produzione di latte in versione crudista e stavo pensando a cosa farne … volevo qualcosa di particolare, mi piaceva l’idea dei tartufini ma non dolci, volevo provare qualcosa di salato, così ho pensato che con il formaggio di mandorle di salato ci avevo fatto dei microtartufini e così sono nati questi. Inoltre volevo che in un boccone si riuscisse a prendere tutto il ferro e gli altri nutrienti di spinaci e mandorle … detto fatto con il succo di limone il corpo li assimila meglio … e sono veramente gustosi, uno tira l’altro! ^_*
Ingredienti
- 100g di okara di mandorle (ma anche mandorle intere vanno bene)
- il succo di ½ limone
- 1 manciata di foglie di spinaci (o rucola o valeriana)
- un pezzo di zenzero fresco
- zenzero in polvere (opzionale)
- sale
- aglio in polvere (opzionale)
- olio evo
Frullate prima lo zenzero poi insieme tutti gli ingredienti con un frullatore potente finché tutto si amalgama bene e potete prendere un cucchiaino di composto con le mani per farne delle palline.
Se non avete un frullatore potente (il mio non lo è) una soluzione è quella di aggiungere dell’acqua per aiutare a frullare meglio, poi per avere la densità necessaria per comporre i tartufi si può aggiungere un cucchiaio di farina cruda di cocco (non il cocco rapè, la farina dalla consistenza dello zucchero a velo), non è troppo da dare il sapore né la dolcezza ma aiuta ad addensare a crudo.
Se poi li fate riposare sono ancora più buoni e belli compatti.
Con questa ricetta partecipo al contest Fingerfood di Laboratorioveg e In cucina con Samantha, votatemi!!! ^_*
Aggiornamento di aprile 2014: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Annalisa (Passato tra le mani) con protagonisti i ceci. ^_^
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mercoledì 19 febbraio 2014
Tofu alle verdure
A fine gennaio è venuto a Trieste Leonardo Caffo, ha presentato il suo nuovo libro “Il maiale non fa la rivoluzione” e poi ha tenuto una conferenza, organizzata dalla LAV Trieste, insieme all’artista Tiziana Pers ed alla Responsabile Settore cani e gatti della LAV nazionale Ilaria Innocenti, “Specismo, razzismo ed antropocentrismo a confronto”. È stata una conferenza molto interessante, ho imparato tante cose nuove, conosciuto tante persone e … cucinato per il buffet.
Prendo spunto dal buffet per la conferenza organizzata dalla LAV per darvi questa ricetta facilissima per gustare il tofu in modo semplice ma gustoso. È anche molto facile da fare e, se lo presentate in bicchiere, è anche carino da vedere, no?
Ingredienti
- tofu
- cipolle
- carote
- broccoli
- olio evo
- salsa tamari o shoyu
Pulite e tagliate i broccoli e cucinateli al vapore, lasciandoli al dente. Tagliate a fette la cipolla, pelate le carote e tagliatele a listarelle. Mettete le cipolle e le carote in padella con un filo d’olio e fate insaporire bene, quindi aggiungete il tofu tagliato a cubettini, aggiungete un po’ d’acqua e fate andare a fuoco vivo per 5-6 minuti. Appena l’acqua si asciuga aggiungete i broccoli e versate della salsa di soia, fate andare ancora finché si asciuga un po’ e sono pronti.
E chi c'era anche alla conferenza? Smilla! La conoscete? Andate a conoscerla, è speciale! *_^
Un grazie speciale alla LAV Trieste che ha organizzato la conferenza e mi ha chiesto di cucinare per l'occasione, a Massimiliana e a tutti i volontari della LAV Trieste che fanno moltissimo ogni giorno, un grazie a tutti i relatori che mi hanno dato molto in poco tempo, a Erik per le foto bellissime, a Biolife che ha donato parte del cibo per il buffet e a tutti i partecipanti per esserci stati e per aver mangiato tutto ciò che avevo preparato. ^_*
domenica 16 febbraio 2014
Nigiri vegan
Nella famiglia del sushi i nigiri sono delle “polpettine” di riso con sopra del pesce, la versione vegana ovviamente sta nel sostituire l’ingrediente che viene messo sopra il riso, spesso legato con una fascetta di alga.
Ingredienti
- riso per sushi
- condimento per sushi (aceto di riso, malto di riso e sale integrale)
- tofu
- salsa tamari o shoyu
- olio evo
- cetriolini
- carote
- prugne in vasetto
- avocado
- pomodori secchi
- zenzero
Per preparare il riso usate lo stesso procedimento utilizzato per fare i Maki.
Nel frattempo preparate gli altri ingredienti: tagliate a fettine il tofu, mettetelo in padella con un filo d’olio e della salsa tamari, cucinate finché prende bene il colore. Tagliate a fettine i cetriolini e l’avocado e con la mandolina le carote. Rinvenite i pomodori secchi in acqua oppure usate quelli conservati in olio. Io poi ho usato delle prugne messe in vasetto che mi sono state regalate e devo dire che adoro il mix dolce con la salsa di soia! A proposito della salsa di accompagnamento metteteci delle fettine di zenzero a macerare per qualche ora.
Appena pronto il riso formate con le mani delle polpettine ed impiattate, mettete sopra le fettine degli altri ingredienti, e servite con la salsa di soia. Se le avete mettete anche delle fettine di alga sottili 1 cm o meno a chiudere la polpettina.
Una versione che permette anche a noi vegani di mangiare con le bacchette. ^_*
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martedì 14 gennaio 2014
Bocconcini alle olive (gluten free)
Questi mini-cupcake sono talmente deliziosi che uno tira l’altro … se poi vi piacciono le olive sapete quanto gusto danno nelle preparazioni di questo tipo. La combinazione di farine gluten free mi ha entusiasmato e così questi bocconcini, perfetti in un buffet o per un aperitivo, possono essere mangiati da tutti!
Ingredienti per 12 mini-cupcake
- 40g di olio evo
- 1C di tofu
- sale
- pepe bianco
- curcuma
- 1C di lievito alimentare in scaglie
- 50g di farina di lenticchie verdi
- 30g di farina di quinoa
- 6g di lievito
- olive
Schiacciate il tofu con una forchetta, aggiungete l’olio e le spezie (occhio al sale poi le olive aggiungono sapidità) e mescolate, aggiungete le farine con il lievito e tanta acqua quanto serve per ottenere un impasto fluido ma abbastanza denso. Aggiungete ora delle olive tagliate a pezzetti e mettete il composto nei pirottini mignon. Infornate a 180° per circa 8-10 minuti ma controllate sempre con lo stecchino.
Io non l’ho preparato ma se volete metterci sopra anche un frosting, ottimo è del vegrino speziato o del tofu frullato.
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venerdì 3 gennaio 2014
Panettone gastronomico
Avevo preparato questo post per l’ultimo giorno dell’anno, mancavano però le foto finali ed ero di corsissima, perché portavo questo panettone per il Cenone. Infatti noterete che le foto finali sono state fatte di sera, quindi la qualità ne risente ma almeno rende l'idea, no? ^_*
Per tirare un po’ le conclusioni di quest’anno appena finite le feste preparerò un post con tutte le cose che mi sono successe, per ora questa super-ricetta, sì lo so me lo dico da sola, ma quando ho visto come rispondeva il mio licoli e la cottura in pentola riuscita … beh non ho potuto fare a meno di gongolare … è così bello questo super pane, no? ^_^
L’idea mi è venuta grazie alla mia nuova musa del pane Pat, anche se la ricetta è diversa dalla sua e la farcitura è vegan, è molto scenografica, vero? Praticamente per farla dovete preparare mille cose, un po’ come preparare una cena intera, la preparazione del pane è lunga ma la soddisfazione è tantissima!
Ingredienti per il panettone salato
- 150g di licoli
- 330g di acqua
- 20g di zucchero di canna grezzo
- 550g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 8g di sale
- 30g di olio evo
Mettete il licoli in una ciotola e tenetelo fuori dal frigo per un paio d’ore, quindi aggiungete l’acqua e lo zucchero e mescolate bene. Aggiungete la farina poi aggiungete il sale e l’olio e mescolatelo alla farina prima e a tutto il composto poi. Mescolate con un cucchiaio, il composto dovrebbe restare abbastanza morbido e appiccicaticcio (chiaramente se cambiate il tipo di farina cambia anche la sua capacità di assorbire i liquidi e quindi la compattezza dell’impasto). Mettete in forno spento con la luce accesa e ogni 15 minuti fate le pieghe direttamente dentro la ciotola con una spatola (prendete del composto sul bordo e portatelo di fronte, girate di 90° e fate lo stesso (in modo che dopo 4 pieghe ci si ritrova al punto di partenza) e fate un paio di giri (8 pieghe). Dopo una paio d’ore dall’inizio dell’impasto coprite bene con la pellicola in modo che non prenda aria e mettete l’impasto in frigo per mezza giornata circa (io ce l’ho messo la sera ed in tarda mattinata l’ho tirato fuori per lavorarlo). In frigo continua la lievitazione.
![]() |
| Prima della lievitazione e appena tirato fuori dal frigo. |
Tirato fuori dal frigo lasciatelo acclimatare per un paio d’ore quindi sgonfiatelo, pirlatelo con le mani sporche di olio, quindi mettetelo in una pentola rivestita internamente e sul fondo da carta forno, sporcate la superficie di olio e lasciate lievitare fino al raddoppio (a me ci sono volute 3 ore circa), quindi scaldate bene il forno al massimo, spennellatelo ancora con dell'olio e preparate un “cappello” di carta stagnola da mettere sopra in modo che il pane non si bruci in cottura.
![]() |
| Appena messo in pentola e prima della cottura. |
- myonese
- mopur
- farfrittata
- crema di senape autoprodotta
- cetriolini
- olive
- capperi
- lattuga
- burro di arachidi
- ciliegine candite
- albicocche essiccate
Tagliate bene le fette della stessa altezza (fatele di numero pari) e farcitene una si e una no con quello che volete. Io ho farcito la prima dal basso con crema di tofu alla paprica dolce, mopur, olive e maionese, la seconda con crema di tofu al sale affumicato, cetriolini, lattuga e maionese, il terzo con farfrittata di farina di lenticchie, capperi, maionese e senape, il quarto strato con crema di tofu al sale affumicato, quella alla paprica dolce, cetriolini, lattuga e maionese, mentre i due strati superiori li ho farciti dolci, con burro di arachidi e ciliegine uno strato e l'altro con un formaggio di anacardi derivante dall'okara del latte di anacardi e albicocche secche tagliate a pezzettini.
Ricomponete il panettone e tagliate a fette oppure tagliate a fette e poi ricomponete il panettone, come vi viene più comodo (io componevo il panettone man mano che tagliavo e farcivo le fette inserendo i sandwich sfasati per non farli cadere, un po' come quando si costruisce un muro con i mattoni). Visto che c'erano tanti ospiti ho tagliato ogni strato in 6 (a parte la cupola finale dalla quale ho ricavato 4 sandwich), ma potete anche farne 4 per ogni strato.
Decorate a piacere, io ho messo semplicemente dei pomodorini e delle olive piccanti.
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giovedì 21 novembre 2013
Zuccamisù
Ecco, ecco, grazie alla Cesquita mi ritrovo a testare e provare questo ingrediente in lungo e in largo: prima di mandarle una ricetta volevo essere sicura di quello che facevo, volevo esserne soddisfatta, io che non considero la zucca al top della mia classifica personale. Intendiamoci, la zucca mi piace, mi piace moltissimo il suo colore, ma il suo gusto non sempre … se mi metti davanti ad una scelta, fra lei e qualcosa di verde … avete capito che preferisco il verde! Ma ho già provato una paio di ricette niente male e, per i miei gusti, ne è risultata una ricetta veramente gustosa!
Il nome l’ho scelto perché questi bicchierini mi ricordavano il Tiramisù del recupero. In effetti sostituendo il salato al dolce e la zucca al biscotto, ecco qui … un antipasto al cucchiaio, da mangiare così oppure da spalmare sul pane ed anche come surrogato del formaggino nelle minestre (ve lo ricordate?), l’ho provato in una minestra di cavolo (verde ^_^) ed era meravigliosa con cucchiaiate di questa zuccamisù!
Ingredienti
- zucca
- pomodori secchi
- sale
- olio evo
- paprika dolce
- agar agar
- ricotta di soia
- lievito alimentare in scaglie
- sale all’ibisco
- menta secca
Preparate per prima la ricotta, potete usare un litro di latte di soia, quando sta per bollire spegnete, versate il succo di un limone, fate riposare una decina di minuti, quindi versate su un telo su uno scolapasta con sotto una ciotola e fate scolare.
Tagliate la zucca a pezzettoni lasciando la buccia e cucinatela al vapore per una ventina di minuti a fuoco basso da quando l’acqua bolle. Se è ancora un po’ duretta lasciatela con il coperchio per qualche altro minuto anche a fuoco spento.
Nel frattempo tagliate i pomodori secchi a pezzetti piccoli.
Quando ricotta e zucca si sono intiepidite, speziate la ricotta con del sale all’ibisco e del lievito alimentare in scaglie (scegliete voi quanto metterne, secondo il vostro gusto. Frullate la zucca con i pomodori secchi, sale, un goccio di olio evo e della paprika dolce. A parte scaldate dell’agar agar in polvere con dell’acqua, quando bolle, spegnete e versate nella crema di zucca. L’agar serve per compattare un po’ la crema di zucca che altrimenti ha una consistenza troppo diversa dalla ricotta e si corre il rischio di veder sprofondare quest’ultima quando la si versa sopra la crema di zucca.
A questo punto versate nei bicchierini uno strato di ricotta ed uno di zucca, mettete in freezer per qualche minuto, quindi altro strato di ricotta ed altro di zucca, una spolverata di menta secca (che ci sta da incanto) e sono pronti!
In alternativa potete aspettare che la crema di zucca si raffreddi così l’agar compatta il tutto (basta poco agar, non serve farne una gelatina) così da fare gli strati più facilmente.
Potete tenere i bicchierini in frigo e servirli dopo averli tenuti un’oretta a temperatura ambiente.
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mercoledì 16 ottobre 2013
Peperoni in agrodolce
Quest’estate ho prodotto tantissime ricette che non sono riuscita a pubblicare, le metterò da parte per il prossimo anno, intanto questa forse non è ancora fuori stagione. Infatti la stagione dei peperoni sta per finire ma se ne trovate ancora vi consiglio questo modo per conservarli, delicato e gustoso.
Ingredienti
- 1kg di peperoni puliti
- 100g di zucchero di canna grezzo
- 40g di sale
- 300g di aceto di mele
- 300g di acqua
Pulite e tagliate i peperoni a striscioline, metteteli in una pentola con gli altri ingredienti, sciogliete bene sale e zucchero, quindi cucinate per 20 minuti con il coperchio. Spegnete e scolate i peperoni, intanto che tutto si raffredda. A questo punto invasate e coprire con il liquido e chiudete bene. Io non ho fatto il sottovuoto ma conservato in frigo.
lunedì 7 ottobre 2013
Involtini fillo di carote alla menta
Ho comprato la pasta fillo perché è vegan, duttile, versatile e ci sono tantissimi modi per usarla, ottimo per antipasti, fingerfood e stuzzichini. Così l’ho usato proprio per un antipasto, a cena da Carola, è una ricetta semplicissima, veloce, croccante e molto gustosa.
Ingredienti
- pasta fillo
- carote
- menta
- sale
- aglio in polvere
- olio evo
Lessate delle carote, frullatele con della menta fresca o in polvere, sale, aglio e un goccio d’olio, fino ad avere una crema morbida e fluida e fate raffreddare.
Prendete un foglio di pasta fillo, mettete un cucchiaio di composto, date una forma allungata alla crema e chiudete la pasta fillo intorno alla crema a formare un involtino (mettete la crema nella parte bassa del quadrato di pasta fillo, piegate la parte bassa sopra la crema, piegate le parti laterali sopra la crema a formare un rettangolo, quindi arrotolate l’involtino verso la parte alta). Componete così tutti gli involtini che poi vanno passati in forno a 180° per una decina di minuti o comunque finché li vedete coloriti.
Vanno mangiati tiepidi ma anche freddi sono buoni, chiaramente più stanno fermi più diminuisce la croccantezza dell’involtino.
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