Sabato c’è stata la serata organizzata in ricordo della cara Valentina ed io insieme ad altri cuochi vegani triestini, abbiamo cucinato per quasi 150 persone: cuscus alle verdure, riso alle verdure cotte al forno, riso al cocco e limone, fagioli al chili, tofu ai peperoni, verdure al forno, insalata mista, chutney crudista di mele, tartina al pomodoro (la versione semplificata del pane con pomodoro strusciato), pizza alle verdure, torta salata alle patate e verdure, hummus alla barbabietola, alla spirulina e alla curcuma. Il dolce, offerto da Lisa, che ci ospitava nella sua gelateria Il Pinguino, un bel gelato alla banana con una fantastica mousse al cioccolato. La serata, allietata da numerosi cantanti, balli e divertimento, serviva per raccogliere fondi per i figli di Valentina. C’era anche uno spazio olistico, con meravigliose persone che si dedicavano al reiki, alla riflessologia plantare e ad altri trattamenti, tutti ad offerta libera.
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giovedì 4 agosto 2016
Riso piccante limone, cocco e anacardi per una serata speciale
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martedì 8 dicembre 2015
Torta salata al dragoncello con verdure e ricotta
A dicembre ci si prepara per le festività e le pietanze tipiche del Natale abbondano nei diversi blog. Io in questo periodo mi ero abituata a mangiare senza glutine ma panettone, pandoro e biscotti pan di zenzero reclamano la mia attenzione, quindi mi sa che farò una pausa natalizia proprio per preparare (e gustare) questi dolci. Per ora vi propongo una tortina salata che potrete preparare anche per le feste, è golosa e ricca, potete mangiarla come pasto unico, magari preceduta da un’insalata a foglia verde.
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sabato 17 ottobre 2015
Patate ripiene di funghi e ricotta di soia
Non mangio molto spesso le patate ma non posso che riconoscere che sono veramente molto versatili, oltre che buone, e le ricette che si possono fare utilizzandole sono infinite. Recentemente mi sono fissata su certe ricette che prevedono le patate e così ho deciso di fare delle gradevoli eccezioni e le ho riportate sulla mia tavola in massa! In particolare questa con anche la Shepherd Pie versione vegan, sono state le regine del pranzo che per il mio compleanno ho organizzato con alcuni amici intimi.
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martedì 4 agosto 2015
Lemon tart al sambuco
A fine luglio abbiamo fatto l’incontro annuale tra vegani a casa degli amici Tamara e Rodrigo, come al solito ognuno portava qualcosa da mangiare o da bere e si stava insieme tutto il giorno. La temperatura era mite con un bel venticello, quindi io sono stata benissimo (è la mia temperatura ideale!), niente bagno in piscina però. Ho conosciuto persone nuove ed assaggiato tantissime cose buone preparate da vegani e non. Io per l’occasione ho portato anche questo dolcetto, me lo pregustavo da tempo, ho sempre voluto fare la lemon curd ed ho messo insieme diverse preparazioni per fare una cosa un po’ particolare. Non volevo accendere il forno, quindi la base è cruda, la crema al limone è cotta, sopra la panna è acquistata, una volta all’anno lo faccio anch’io … ma voi potete cambiare e metterci quella che volete. Per esempio qui ci vedo bene anche la panna di cocco. In ogni caso potete mangiarla anche senza panna, io l’ho aggiunta perché la crema al limone è proprio taaaaanto al limone e la panna serviva per compensare con la dolcezza ma se vi piace il limone si può fare anche senza ^_^
Ingredienti per la base
- 100g di nocciole
- 100g di mandorle
- 8 datteri
- buccia di 1 limone
- sciroppo di sambuco
- 40g di acqua di ammollo dei datteri
Frullate tutti gli ingredienti in un frullatore potente fino a ridurre tutto in una pasta da poter stendere su una base per crostate da 24cm. Livellate bene e lasciate riposare in frigo intanto che preparate la crema
- succo di un limone e mezzo (60g circa)
- 150g di acqua di ammollo dei datteri
- 350g di acqua
- 4C di sciroppo di sambuco
- una punta di cucchiano di curcuma
- 140g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 60g di olio di riso
Sciogliete la farina nell’olio con la curcuma. Mettete tutti gli altri ingredienti insieme ed aggiungete un po’ del composto alla volta mescolando bene per ottenere una crema liscia, quando avrete aggiunto tutta la parte liquida mettete sul fuoco e portate a bollore. Il composto di addenserà, mescolate continuamente per evitare che si attacchi. Cucinate ancora per qualche minuto quindi versate sopra la base, lasciate raffreddare e mettete in frigo.
Potrebbe sembrare che non si addensi molto ma una volta raffreddata sarà più densa, non tanto da tagliare delle belle fette nette (restano un po’ morbide), per questo conviene passare la torta per un po’ in freezer, mentre con più addensante sarebbe venuto più gommoso e così il sapore è perfetto a mio avviso.
Decorate se vi va con la panna e servite.
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mercoledì 27 maggio 2015
Biscotti alle mandorle e albumi vegani
La prima volta che ho provato a fare le meringhe, che per inciso non ho mai fatto neanche da onnivora/vegetariana, ho montato gli albumi vegani per un tempo molto basso per la mantenerle sode anche in cottura ma troppo lungo per i miei gusti. Lo so che vanno montati a lungo, ma mi sembra una cosa così noiosa (PS: pochi giorni fa ho visto una persona montare gli albumi animali e ribadisco: è troppo per i miei gusti … ). Comunque le meringhe in cottura si sono afflosciate ed io ho pensato a come recuperare tutti quegli albumi vegani dolcissimi. A parte metterli nei cupcake (vedi foto nel post sugli albumi vegani), ho pensato a farci anche questi biscotti con le mandorle, senza la pretesa di averli spumosi (oggi ho fatto una ricerca e in rete se ne trovano tantissimi anche esteticamente simili ai miei). Il risultato è stato “sorprendente” (sì dai, direi che ormai non mi sorprende più): anche se fini, sono friabili e croccanti ma si sciolgono in bocca, supercalorici per la quantità di zucchero certo ma buonissimi grazie anche alle mandorle. Sono proprio perfetti per quel giorno che anche voi vi stuferete di montare gli albumi vegan e deciderete di usarli in qualche altro modo. ^_*
Ah, il colore un po’ scuretto è dovuto alle bucce delle mandorle: le ho frullate con tutta la buccia.
Ingredienti
- 100g di acqua dei ceci
- 125g di zucchero di canna
- 1C di succo di limone
- 40g di mandorle
Frullate le mandorle più fini possibile e riducete a velo lo zucchero di canna (io ho usato il macinacaffè).
Montate l’acqua dei ceci a neve, aggiungete il succo di limone quindi lo zucchero, lentamente mentre frullate. Aggiungete le mandorle e mescolate con delicatezza.
Mettete delle cucchiaiate di impasto sulla leccarda coperta da carta forno e cucinate a 100° per circa 45 minuti. Verificate la cottura perché ogni forno è diverso (e il mio è parecchio strano O.o), attenzione a non scurirli troppo, provate a toccarli con le dita quando pensate che siano cotti, possono essere anche morbidi ma che siano cotti, poi comunque raffreddandosi si induriscono.
mercoledì 15 aprile 2015
Pesto di pistacchi e limone
Adoro il pesto e mi piace sbizzarrirmi a crearne sempre di nuovi. Avevo voglia di usare i pistacchi, con il loro sapore particolare e volevo aggiungerci la freschezza del limone. Sono rimasta elettrizzata da questo pesto, il sapore del limone è così piacevole che viene bene qualunque preparazione, anche solo semplicemente spalmato su una fetta di pane! La preparazione è semplicissima e velocissima e si conserva a lungo, come tutti i sughi ricchi di olio.
Ingredienti
- 1,5 vasetto di pistacchi
- 1 spicchio di aglio
- buccia di mezzo limone bio
- lievito alimentare in scaglie
- lievito alimentare in scaglie
- sale
- olio evo
L’unità di misura è quella del vasetto che conterrà poi il pesto, come vedete dalla foto è piccolino. Se volete seguire la mia ricetta alla lettera mettete tutto nel frullatore e frullate per bene. Il consiglio comunque è di aggiungere il limone un po’ per volta giusto per trovare il vostro equilibrio, non deve essere prevalente. L’olio deve essere in quantità tale da rendere morbido e fluido il pesto, una volta messo nel vasetto aggiungetene ancora un pelo.
giovedì 29 gennaio 2015
Hummus di barbabietole e noci pecan
Quando gli amici onnivori felici mi dicono che sono diventati vegetariani mi viene un piccolo tuffo al cuore e penso che le cose possono cambiare. Poco importa che lo sono diventati per motivi salutistici, il primo passo verso il cambiamento c’è stato. Certo ora c’è altro “lavoro” da fare ma intanto siamo partiti. Sono amici cari, amici che hanno sempre rispettato la mia scelta e che hanno sempre mangiato vegano alle cene organizzate per me (ad una vigilia di Natale insieme hanno fatto mangiare vegano anche i loro familiari) perché hanno più a cuore il rispetto per la mia scelta piuttosto sto che mangiare per forza carne o pesce in un giorno di festa.
Ad una cena da loro mangio l’hummus di barbabietola e noci, buonissimo! Non gli chiedo la ricetta, ne invento una io proprio sulla falsariga dell'hummus classico, tra l’altro con le noci pecan al posto di quelle classiche. Non so cosa c’era nell’altra ricetta, i gusti sono leggermente diversi ma la barbabietola protagonista regala un delizioso dolce sapore. Grazie a loro per l’idea di questo antipasto e per la loro decisione.
Ingredienti
- barbabietola
- noci pecan
- tahina
- limone
- sale
- aglio in polvere
Frullate prima le noci pecan, più finemente possibile, poi aggiungete la barbabietola a pezzetti e frullate con il resto degli ingredienti. Dosate gli ingredienti a vostro piacere, assaggiando man mano. Io vi posso dare le mie dosi per la porzione in foto: una barbabietola, una manciata di noci, un cucchiaino di tahina, il succo di mezzo limone e abbondante aglio.
Ottimo come antipasto o aperitivo, da spalmare sul pane, sui crostini o con le verdure da pucciare. Io ho usato carote e finocchio. Buona golosità! ^_*
domenica 19 ottobre 2014
Caramelle crudiste
- 160g di mandorle
- 440g di prugne secche
- 1 limone
- scaglie di cocco o farina di cocco
Frullate le mandorle fino ad ottenere una farina (poi se preferite potete anche lasciare i pezzetti più grossi, se vi piace scrocchiare), aggiungete le prugne secche private del nocciolo e frullate ancora, spremete il succo di limone (a vostro gusto anche se vi consiglio di metterne molto che si deve sentire) e continuate a frullare finché otterrete un impasto ben amalgamato e compatto. Stendete l’impasto tra due fogli di carta forno aiutandovi con un mattarello, alto circa un centimetro e tagliatelo con un coltello per farne dei quadratini di circa 2cm*2cm. Passate ora le caramelline nelle scaglie di cocco in modo che non si attacchino tra loro e così sono pronte. Si conservano in un contenitore chiuso ermeticamente, d’estate conviene comunque tenerle in frigo.
Io da questo impasto ne ho ricavato delle caramelle ma potete tranquillamente farne anche delle barrette, in questo caso tenete un po’ più alto il composto una volta steso con il mattarello e tagliate delle barrette che potete anche non passare alla fine nel cocco, basta che le mantenete tra la carta forno così non si attaccano tra loro.
Altra versione con le caramelline passate nella farina di cocco, tenetele nel frigo fino a quando le volete mangiare, il giorno dopo la parte esterna si è un po’ seccata e danno l’impressione di caramelle anticate.
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martedì 9 settembre 2014
Macedonia di frutta e di verdura con formaggi crudisti per Voci dal silenzio
A fine maggio è stata inaugurata la rassegna Voci dal Silenzio organizzata dall’Associazione Naica e tenuta presso il Cinema dei Fabbri a Trieste. Si tratta di una rassegna di film che trattano il tema del veganesimo, dell’aspetto etico, dell’aspetto ecologico e dell’aspetto salutistico che gira intorno al consumo di carne e derivati. I film e filmati sono introdotti da una conferenza tenuta di volta in volta da persone dell’associazione proponente o da vegani specializzati in un determinato argomento. Per esempio ci sono stati dei film sul mare e una delle conferenze alle quali ho assistito c'era Raffaella Tolicetti di Sea Sheperd.
Gli appuntamenti passati:
- Proiezione Home + Conferenza Per il fiorire del mondo di Marco Bertali delegato AVI
- Filmati di presentazione di Sea Sheperd, filmati azioni e foto + Proiezione Galapagos + conferenza La salvaguardia del patrimonio degli ecosistemi marini ed il lavoro si SSCS per la tutela delle Galapagos a cura di Jessica Favaro volontaria SS.
- Proiezione Shark Water + Conferenza L’importanza dello squalo nel mantenimento degli ecosistemi marini, lo shark finning, la lotta di SSCS alla pesca illegale agli squali a cura di Tommaso De Lorenzi Coordinatore SS Italy FVG.
- Proiezione Mediterraneo Bollente + Conferenza La necessità di tutelare gli ecosistemi marini, la pesca illegale al tonno rosso, le operazioni di SSCS per la salvaguardia dei nostri mari a cura di Tommaso De Lorenzi Coordinatore SS Italy FVG con ospite Raffaella Tolicetti capocuoca della Sam Simon.
- Proiezione La vita emotiva degli animali da fattoria + Conferenza Emozioni che tutti vorremmo a cura del prof. Gianrossano Giannini, Fisica Nucleare e Subnucleare, Dipartimento di Fisica, Università di Trieste.
- Proiezione Eco-Planet + Gioco-Conferenza per piccoli ecologisti a cura di Denise Myriam Cannas
- Proiezione Il pianeta verde + Conferenza Sguardo, corpo e spazio vegano a cura di Rodrigo Codermatz
- Proiezione Terra reloaded + Conferenza Essere volontari di Greepeace a cura di volontari Greenpeace – questa serata è stata annullata.
I prossimi appuntamenti:
9. Proiezione The age of stupid + Conferenza L'importanza di salvare l'artico a cura di volontari Greenpeace – venerdì 12 settembre => SOSTITUITO con la proiezione Meat the truth
10. venerdì 26 settembre
11. venerdì 10 ottobre
12. venerdì 24 ottobre
13. venerdì 7 novembre
14. venerdì 21 novembre
15. venerdì 5 dicembre
16. venerdì 19 dicembre
Si tratta di un appuntamento importante ogni 2 venerdì per sensibilizzare le persone su tematiche tanto importanti quanto ignorate ancora dalla maggior parte delle persone. Se conoscete qualcuno di Trieste invitatelo a partecipare! Qualche giorno prima viene organizzato anche l’evento su FB dalla pagina FB Naica.
In una di queste serate anch’io terrò una conferenza, appena è tutto sicuro vi faccio sapere la data, intanto vi posto le foto e le ricette delle due macedonie tutte belle colorate che ho preparato per l’inaugurazione della rassegna (i prodotti sono stati offerti da Biolife). Le due preparazioni sono piaciute molto, belle colorate ed allegre, poi presentate nelle barchette di bambù erano proprio allettanti, tanto che è finito tutto ^_*
Ingredienti per la macedonia di frutta
- fragole
- melone
- banane
- mele
- limoni
- anacardi
- semi di papavero
Ho tagliato a pezzetti molto piccoli la frutta e lasciata riposare con del succo di limone, prima di andare alla rassegna ho cosparso di semi di papavero. La cremina di anacardi, da servire al momento, è stata fatta semplicemente frullandoli dopo averli lasciati a mollo tutta la notte. Essendo già dolci di loro non ho aggiunto altri zuccheri né alla crema di anacardi né alla macedonia.
Ingredienti per la macedonia di verdura
- peperoni gialli
- pomodori
- zucchine
- broccolo
- sale
- olio evo
- limoni
- mandorle
Per fare questa “macedonia” di verdure ho cucinato a vapore i broccoli pochissimi minuti, lasciandoli croccanti, ho tagliato a pezzetti i peperoni gialli ed i pomodori, ho tagliato a listarelle le zucchine e messo tutto insieme in un contenitore. Poco prima di andare alla rassegna ho condito con un pizzico di sale, l’olio ed un po’ di succo di limone. La cremina, da servire sul momento, l’ho fatta semplicemente frullando le mandorle lasciate a mollo per tutta la notte con un pizzico di sale.
Ringrazio Pat per le foto, io mi ero dimenticata la macchina fotografica a casa O.o
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domenica 6 luglio 2014
Fettuccine di carote al sugo di pomodoro raw
Fatto il giro di boa dei 10 giorni crudisti di EVA eccovi alcune considerazioni: mangio solo frutta fino a cena, quando mangio verdure. Lo faccio esclusivamente perché ne ho voglia, nessun altro motivo strano. Mi piace questa cosa perché seguo il mio corpo senza forzarlo, mangio qualunque frutto abbia voglia fino a quando ne ho voglia (di solito fino a sentirmi piena), faccio diversi pasti di sola frutta e di solito dopo cena non mangio più, cosa che invece facevo prima di mangiare così. Quindi esperienza positiva per ora, anche se mangiando la frutta così com’è non sto facendo lavorare molto la creatività in cucina. Per fortuna che m’è venuta questa va, che è veramente una pietanza gustosissima, non pensavo e non pensavo neanche che le carote si facessero prendere su dalla forchetta come le fettucce di pasta.
Ingredienti per 2 persone
- 3 carote belle lunghe
- limone
- ½ avocado
- 4 pomodori secchi
- una manciata di pomodorini datterini
- origano fresco
- timo fresco
- mandorle e anacardi
Togliete la buccia alle carote con il pelapatate quindi sempre con questo attrezzo togliete delle fettucce di carota girandola costantemente per avere le fettucce larghe di dimensioni diverse ma non troppo. Irrigate le fettucce con succo di limone e preparate il sugo.
Frullate fino ad ottenere un crema liscia i pomodori secchi (lasciati in ammollo qualche ora) con l’avocado, le spezie fresche ed un po’ di pomodorini dolci, non troppi altrimenti il sugo viene troppo acquoso. Pronto! E bello saporito!
Impiattate le carote, aggiungete la salsa e spolverizzate con un po’ di mandorle e/o anacardi frullati fino ad ottenerne una polvere.
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domenica 22 giugno 2014
Golosità Vegane e Vitalità su Radio Capodistria – Puntata 71 – Carpaccio di zucchine, limone e menta
Eccovi la trentaquattresima puntata di Golosità Vegane e Vitalità (settantunesima in tutto), la trasmissione radiofonica su Radio Capodistria.
In questa puntata parliamo di una delizia di questa stagione, cruda, marinata: la zucchina! Inoltre parliamo di quello che devi smettere di fare se vuoi vivere felice!
Che ne dite? Vi sono piaciuti i miei consigli? Le puntate in radio sono finite, questa è la penultima trasmissione, ne manca solo una. :(
Le puntate andavano in contemporanea su Radio Capodistria e su TeleCapodistria, che si vede sul web a questo indirizzo:
Potete ascoltare Radio Capodistria nei seguenti modi:
Trasmissioni terrestri
Onde Medie 1170 Khz pari a metri 256,4
Modulazione di Frequenza: 97.7 – 103.1 – 103.6 Mhz Stereo RDS
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.
Satellite
Se possiedi un'antenna parabolica puntata sul satellite HOTBIRD il transponder è 12303 V sul pid audio 254 (trasmissioni in chiaro)
Area servizio : Europa
Web
Su internet puoi cliccare sulla nostra home page
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venerdì 9 maggio 2014
Golosità Vegane e Vitalità su Radio Capodistria – Puntata 67 – Tartufini verdi, limone e zenzero
Eccovi la trentesima puntata di Golosità Vegane e Vitalità (sessantasettesima in tutto), la trasmissione radiofonica su Radio Capodistria rinnovata!
In questa puntata prepariamo un golosissimo antipasto che ho preparato apposta per un contest di Samantha che poi ho vinto! ^_^ Quindi non posso che essere felice di riproporlo alla radio, se poi volete vedere tutte le foto le potete trovare qui! Inoltre parliamo di quanto sia importante fare esercizio fisico … e come potete vedere dalla mia sfida io ho preso seriamente questa cosa! ^_*
Che ne dite? Vi sono piaciuti i miei consigli? Ancora pochissime puntate e Golosità Vegane su Radio Capodistria va in vacanza, non perdetevele!
La puntata va in contemporanea su Radio Capodistria e su TeleCapodistria, puoi vederla sul web a questo indirizzo:
Dal 1° ottobre è in onda Golosità Vegane e Vitalità,
il martedì alle 10.00. Non mancate!!! ^_^
il martedì alle 10.00. Non mancate!!! ^_^
La puntata va in contemporanea su Radio Capodistria e su TeleCapodistria, puoi vederla sul web a questo indirizzo:
Potete ascoltare Radio Capodistria nei seguenti modi:
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lunedì 5 maggio 2014
La mia sfida e … Insalata di rucola
Rieccomi qui ad aggiornarvi sulla mia sfida! Sono passate 3 settimane, ho girato il 2° video e ieri ho corso la Bavisela. Ma andiamo con ordine.
In queste 3 settimane ho corso poco più di una settimana (sempre circa ogni due giorni), poi per una settimana mi sono allenata solo con la cyclette visto che per fare il certificato medico agonistico per le maratone e le mezze maratone si fa la prova sotto sforzo in cyclette dopo i 40. Giovedì 1° maggio sono andata a giocare un torneo di racchettoni (beach tennis) a Ravenna, in memoria di un ragazzo arbitro. Non c’avevo mai giocato ma è stato divertente e molto faticoso. Io e la mia compagna di doppio abbiamo giocato 3 partite, cedendo il passo ad altre coppie ben più preparate di noi.
Così mi sono dedicata al beach volley, dove mi sono massacrata un dito. Neanche a dire che il giorno dopo mi faceva male tutto (avete presente quando ci si ritrova a provare dolore per dei muscoletti che nemmeno si pensava di avere?) … e nei giorni successivi la cosa è andata aumentando. In particolare da quando mi sono svegliata il venerdì fino a metà pomeriggio del sabato, che ho passato in aula con dei clienti nelle Marche, riuscivo a fare i gesti minimi indispensabili e poi il lungo rientro a casa in treno. Appena arrivata a casa sono corsa a dormire ma come potrete immaginare non ero in piena forma la mattina di domenica: poche ore di sonno, dolorante un po’ dappertutto e poi tirava la Bora e non si prevedeva il sole.
Corro a recuperare il pettorale a casa di mio fratello e corro all’incontro con quello che doveva essere il mio compagno di corsa. Purtroppo tutti i miei amici tra malanni e impegni non ce l’hanno fatta a partecipare alla corsa. Fa freddino e tira il vento e noi ci ritroviamo a fare la fila per prendere il bus per andare al punto di partenza, il Castello di Miramare. Il viaggio in bus è divertente e faccio conoscenza con bimbi e cagnolini, perché alla fine la Bavisela non competitiva la fanno in tutti modi, con i pattini, i cani al guinzaglio legati in vita, correndo, camminando, chiacchierando e divertendosi, magari fermandosi ad applaudire gli atleti della maratona e della mezza maratona che nel frattempo arrivavano sulla corsia a fianco. Io invece volevo farla per me, volevo vedere fino dove riuscivo e come reagivo alla corsa, così sono partita davanti ed ho pensato solo a correre.
Al via ho forzato un po’, speravo di non essere superata da tutti così ho tenuto un ritmo altino per me e per il mio corpo dolorante. In effetti i battiti cardiaci erano sopra la media ipotizzata e per i primi 15 minuti ho cercato di rompere il fiato e di resistere ai dolori che sentivo ovunque. Il mio compagno di corsa mi molla dopo 5 minuti (stanno anche a voi simpaticissimi quelli che minimizzano le loro capacità per poi darci dentro e lasciarvi indietro?) ed io mi ritrovo a correre da sola con il caldo che comincia a farsi sentire, cercando un po’ di riparo all’ombra dei pochi alberi che incrociavamo, ogni tanto facevo una foto (eh lo so, che devo fa?) e mi sono ritrovata a far delle gran chiacchierate con me stessa, cercando di convincermi che ce l’avrei fatta, che dovevo tener duro e di continuare nonostante il dolore. Circa a metà percorso c’era un ristoro, volevo bagnarmi la testa, così ho preso un bicchiere, bevuto un sorso ma c’era del succo … uff, vabbè dai, a questo punto mi mangio una fetta d’arancia, prendo una bottiglietta d’acqua e riparto. Ma lo spuntino lo pago visto che per i 5 minuti successivi sento lo stomaco che urla “perché lo hai fatto?”. Non c’ho proprio pensato, mbè che dovevo fare a quel punto? Poco dopo vedo in lontananza Piazza Unità, così comincio ad accelerare il passo, fino alla zona dell’arrivo … pieno di gente, i primi della mezza maratona o della maratona stanno arrivando, sento lo speaker e vedo i coriandoli, io accelero, mi vengono i brividi … io non ho fatto nulla a confronto loro ma sento di aver fatto tanto anch’io, tanto per le mie possibilità, tanto per la mia testa, per la mia autostima.
E poi anche il tempo è migliorato. L’avevo già corsa una volta, 4 anni fa, con i miei amici, andavamo a correre insieme e l’abbiamo fatta tutta insieme. Ieri ho migliorato anche quel tempo, di 4 minuti, per un tempo totale di 47. Lo so, lo so, starete pensando che sono tempi del corridore della domenica, sì in effetti è così, beh dai, per una che corre da poco più di un mese, non è malissimo, no? Il percorso che ho intrapreso è lungo ma piacevole e godo di ogni piccolo traguardo raggiunto. Per me questo è stato un successo ed oggi, che sto scrivendo questo post, me ne rendo ancora più conto dal fatto che … sto malissimooooooooo!!! Altro che il giorno dopo il primo maggio, oggi sono un rottame veramente! Rottame sì ma molto felice! ^_*
Oggi vi parlo di un classico che io adoro: la rucola! Che combinata con i pomodorini e le scaglie di grana (in questo caso non proprio il Grana Vegan) e con l’aggiunta di funghi crudi è proprio deliziosa!
Ingredienti
- rucola
- pomodorini
- funghi
- noci brasiliane
- lievito alimentare in scaglie
- limone
- olio evo
Tagliate a fettine i funghi, frullate le noci brasiliane, mettete in una terrina rucola, pomodorini, funghi e noci, condite con il succo di limone, olio evo e, al posto del sale, il lievito alimentare in scaglie. Gustosa, fresca e cruda!
mercoledì 23 aprile 2014
Crostata di okara alle mele, senza zucchero
Com'è andata la vostra Pasqua? Avete passato bene? Io ho avuto la fortuna di essere invitata dalla famiglia di mio fratello per Pasqua con mia cognata che ha cucinato tutto vegan! E per Pasquetta al solito dagli amici veg, dove ho portato questa crostata!
Qualche settimana fa ho ricevuto in regalo diverse mele, mi sono fatta delle gran merende a base di mela o frullati con le mele e poi … composte e crostate. Inoltre avevo dell’okara che mai avevo messo nelle crostate, così ho messo insieme le due cose ^_*
Ingredienti per la base
- 400g di okara (derivante dalla produzione del latte di soia)
- un bicchiere di uvetta
- pizzico sale
- cannella
- 1 limone bio
- 1 arancia bio
- 400g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 10g lievito per dolci
- 100g di olio (40g di semi di girasole deodorato e 60g di evo)
- 80g di latte di soia
Ingredienti per la composta
- 5 mele
- zenzero fresco
Ingredienti per definire
- 4 mele
Per cominciare preparate la base frullando l’okara con l’uvetta (precedentemente messa a mollo in acqua per una notte) e tutta la sua acqua. Aggiungete un pizzico di sale, la buccia di un limone ed una arancia. Frullate bene quindi aggiungete la farina con il lievito. A parte frullate per pochi secondi l’olio con il latte di soia fino ad ottenere una cremina, aggiungetela al composto e frullate o mescolate bene fino ad avere un composto morbido (potete anche lavorarlo con le mani). A questo punto mettete questa frolla morbida in frigo per un paio d’orette.
Nel frattempo preparate la composta di mele: sbucciatele, tagliatele a tocchetti e mettetele in un tegame insieme a dello zenzero fresco tagliato a pezzettini piccoli e fate andare per qualche minuto finché le mele rilasciano l’acqua e cominciano ad addensarsi. Volendo potete anche aggiungere del liquore per dare un tocco di brio ^_* Spegnete e lasciate da parte. Tagliate le mele per la decorazione.
Preparate ora la crostata spalmando la frolla con un cucchiaio bagnato o con le mani bagnate sul fondo della teglia foderata di carta forno e sui bordi oleati. Bucherellate con la forchetta, aggiungete la composta, quindi decorate con delle fette di mele. Infornate a 170-180° per una trentina di minuti (dipende anche dalla grandezza delle crostate, se sono piccole serve meno tempo e verificate sempre la cottura). Potete anche mettere un pezzo di stagnola sopra per evitare che scuriscano.
Con queste quantità ottenete due grandi crostate oppure una grande e diverse piccole. Non serve aggiungere altro dolcificante ma se proprio volete potete spennellare con dello sciroppo d'agave le mele una volta tiepida, faranno l'effetto lucido e daranno più dolcezza.
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venerdì 14 marzo 2014
Broccoli e cavolo cappuccio viola
Un insalata tiepida di broccoli e cavolo cappuccio viola cotti al vapore, conditi con un'emulsione proteica per un contorno ricco di vitamine e minerali. Un altro semplice piatto con questi alberelli meravigliosi. Questa volta ho mescolato due colori molto forti e molto belli: verde e viola. In questo piatto ci stanno benissimo non credete?
Ingredienti
- cavolo cappuccio viola
- broccoli
- olio evo
- lievito alimentare in fiocchi
- limone
- gomasio
Cucinate al vapore i broccoli per 7 minuti, lasciateli croccanti. Se volete un gioco di consistenze lasciate crudo il cavolo altrimenti cucinate al vapore per 4 minuti anche lui, dopo averlo tagliato a fettine sottilissime.
Preparate un’emulsione con il succo di limone, il lievito alimentare in fiocchi e l’olio. Versatela sulle verdure, una spolverata di gomasio ed eccolo pronto da mangiare, un contorno sanissimo, croccante e colorato.
lunedì 10 marzo 2014
Kefir d’acqua
Quest’inverno è stato caldo, piovoso e piatto ed io ho tirato fuori dal frigo i granuletti di kefir che aspettavano l’estate per riprendere a lavorare. Così sono tornata a bere questa bevanda, della quale posso dire di essere drogata! È talmente buono che ne berrei di continuo …
Io i granuletti li ho avuti da Tamara che li ha avuti da (Annalisa correggo: da Elena e Alessandra). Non voglio spiegarvi le sue qualità (innumerevoli) o darvi tutte le indicazioni su come farlo, ci sono tanti siti che lo spiegano molto bene, uno fra questi è il sito ilmiokefir, voglio solo condividere con voi questa mia “ricetta”.
Ingredienti
- 3C di granuli di kefir d’acqua
- 3C di zucchero di canna chiaro
- 3/4 frutti secchi
- ½ limone
- 1,5lt d'acqua
- 1,5lt d'acqua
Per fare un litro e mezzo di bevanda mettete i granuletti con lo zucchero di canna chiaro (ho provato con il dulcita, il muscobado o lo zucchero di canna grezzo integrale ma non se lo mangiava), mezzo limone e della frutta secca. Io ci metto sempre 2 o 3 datteri e poi altra frutta secca, un paio di albicocche secche, un fico secco oppure, come in questo caso, delle ciliegie secche, che hanno colorato la bevanda dandole un colore leggermente rosato. Infine aggiungete un litro e mezzo di acqua.
Io lascio in infusione il tutto in un contenitore con la chiusura ermetica, accostata se lo voglio tenere più di 24 ore, cosa che faccio raramente, altrimenti chiudo bene e tengo fino a 24 ore, così diventa bello frizzante.
Sembra che da 12 a 24 ore sia lassativa questa bevanda, dalle 48 alle 72 ore sia astringente e intorno alle 36 ore sia neutra. Se però avete della buona flora batterica non capita nulla, io lo tengo sempre meno perché mi piace di più, resta più dolce (più tempo passa e più i nostri granuletti si mangiano lo zucchero e diventa sempre meno dolce).
Passato il tempo desiderato si spreme la frutta secca ed il limone, si tolgono e si passa attraverso un colino la bevanda. Lasciatela in frigo se non la bevete.
I granuletti vanno sciacquati e ritornano a lavorare, oppure in frigo coperti d'acqua e con un paio di cucchiaini di zucchero la settimana in attesa di lavorare. ^_^
venerdì 7 marzo 2014
Insalata di spinaci e tofu
Alcuni giorni fa mi sono lanciata in un’impresa … presto ve ne parlerò più approfonditamente, intanto vi posso dire che questo mi ha fatto riscoprire la voglia di mangiare più crudo e molta più verdura a foglia verde. Questa mi arriva anche dall’intervista che ho fatto alla dott.ssa Baroni nella 3° puntata di VeganWorld su Radio Fragola, avete presente quelle cose che si sanno ma che si fanno così una volta ogni tanto? Ecco, un nuovo comportamento positivo che ho trasformato in abitudine è proprio quello di cominciare il pasto con una bella insalata verde. Oggi ve ne propongo una interessante e molto gustosa, più che un inizio di pasto possiamo considerarla un pasto intero, proprio un pasto completo, se ve ne fate una terrina piena come me! ^_*
Ingredienti
- spinacina fresca
- tofu
- semi di girasole
- avocado
- succo di limone
- olio evo
- lievito alimentare in scaglie
- gomasio
- paprika forte
- aglio in polvere
Tagliate a cubettini il tofu e passatelo in padella con un filo d’olio, paprika e aglio in polvere. Saltate e fate andare fino a formare la crosticina sui lati del tofu e mettete da parte. Tostate leggermente i semi di girasole senza olio, semplicemente così in padella antiaderente, e mettete da parte.
Lavate accuratamente la spinacina e mettetela in una terrina. Tagliate a cubetti l’avocado e mettetelo nella terrina. Aggiungete il tofu ed i semi, spremete il limone, cospargete di lievito alimentare e di gomasio, un cucchiaio d’olio, mescolate e via ecco pronta la nostra insalatona.
PS: vorrei solo tranquillizzarvi sulle porzioni, quella qui sopra è un piatto, circa ¼ di quello che intendo io per piatto unico, l'ho messa nel piatto solo per fare la foto. ^_*
Aggiornamento di aprile 2014: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Annalisa (Passato tra le mani) con protagonisti i ceci. ^_^
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lunedì 3 marzo 2014
Maionese di mandorle
Eccola qui la maio vegetale senza soia … possiamo anche dire crudista visto che il latte di mandorle è fatto a crudo … se l’olio di girasole è a crudo. Vabbè in ogni caso è buonissima, ve la consiglio al posto di quella di soia.
Ingredienti
- 100g di latte di mandorle
- succo di ¼ di limone
- sale a piacere
- 125g di olio di girasole
- 25g di olio evo
Anche questa ricetta si può fare semplicemente frullando tutti gli ingredienti insieme per diversi secondi (20-30 secondi, a seconda della potenza del vostro frullatore, arrivate anche a 1 minuto se serve). È molto morbida e delicata, perfetta per sostituire quella di soia.
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