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martedì 17 settembre 2013

Mezzelune di patate con mele caramellate

Dopo una zuppa ecco un altro primo (che può essere facilmente riadattato come dolce), un piatto tipico trentino, una ricetta dello chef Monika Schölzhorn che io ho riadattato per l’occasione (e veganizzato). Gli gnocchi ripieni sono anche tipici del triestino (vedi gli gnocchi de susini o la mia versione) e ne sono sempre andata matta, con l’involucro morbido e soffice come una nuvola ed un ripieno dolce ed inatteso. Qui gli gnocchi vengono stesi con il mattarello e di ripieno ci mettiamo le deliziose mele, caramellate in padella con delle nocciole che danno la parte croccante. Che dire … semplicemente deliziose! ^_*

Ingredienti per ogni porzione (3 mezzelune)
Gnocchi
- 100g di patate pelate e bollite
- 25g di farina 2 (semi integrale)
- 1C di panna di soia
- noce moscata
- sale
Ripieno
- ½ mela
- una manciata di nocciole
- zucchero di canna grezzo
- cannella
- sale
- 1C di panna di soia
- 1C di grappa
- olio di riso
Condimento
- olio di riso
- zucchero di canna grezzo
- pane grattugiato
- cannella
- sale
Mentre lessate le patate tagliate a pezzettini piccoli la mela e frantumate le nocciole in un mortaio. Fate sciogliere in padella lo zucchero nell’olio, quindi aggiungete le mele e la grappa, fate asciugare, quindi aggiungete un filo di cannella, un pizzico di sale ed un cucchiaio di panna di soia. Infine aggiungete le nocciole, cucinate ancora un minuto quindi spegnete e fate raffreddare.

Scolate le patate, schiacciatele con una forchetta, aggiungete un pizzico di sale, della noce moscata (basta un pizzico), la panna di soia e mescolate per bene, quindi aggiungete la farina e mescolate con le mani fino ad avere un impasto omogeneo. Sporcate il piano di lavoro con della farina supplementare, stendete l’impasto con il matterello e tagliate dei cerchi da 11 cm (io avevo un coppa pasta di questa dimensione) e metteteli da parte su un piano infarinato.
Quando tutti i cerchi sono pronti mettete a bollire dell’acqua salata in un tegame abbastanza largo, intanto farcite i cerchi, mettendo una parte dell’impasto nel centro, bagnando con dell’acqua tutto intorno e chiudendo bene a mezzaluna. Quando l’acqua bolle abbassate il gas, adagiate le mezzelune in acqua e puntate il timer su 6/7 minuti (verranno a galla molto prima ma voi lasciatele dentro).

Intanto preparate il sughetto, tostate il pane con la cannella, alla fine aggiungete un filo di olio. Scolate le mezzelune direttamente nella padella con il sugo, spolverate con lo zucchero e cucinate per un minutino. Impiattate e spolverizzate con un filo di pangrattato ed un pizzico di sale, per dare il contrasto.

Con questa ricetta partecipo al contest "Le mele nel piatto" riservato a blogger di Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Lombardia, Carinzia, Slovenia, Contea dell'Istria croata e promosso dalla rivista Quanto basta FVG in collaborazione con la Pro Loco di Pantianicco.


domenica 29 luglio 2012

Frittelle in fiore

Un paio di settimane fa abbiamo fatto un incontro veg (presto posto le ricette) e Tamara mi ha fatto i krapfen al volo (per quanto possano essere veloci). Erano talmente buoni ma talmente buoni che riguardando le foto mi viene voglia di mangiarne uno dietro l’altro! Così ho pensato ad una versione veloce e agrumata. Morbide e gradevoli, un’ottima soluzione dell’ultimo minuto!

Ingredienti
- 100g di farina di manitoba
- 30g zucchero di canna
- lievito istantaneo
- olio di semi
- 1C di grappa agli agrumi
- ½ lime
- succo d’arancia
- zucchero vanigliato
- marmellata di visciole

Mescolate la farina con lo zucchero ed il lievito. Aggiungete la buccia ed il succo del lime, la grappa, 20ml di olio e tanto succo di arancia quanto basta a rendere l’impasto morbido da impastare con le mani, come quando si fa la pasta in casa. Impastate per 5-10 minuti, quindi stendete l’impasto con un mattarello sottile 1 cm circa e tagliate con dei coppapasta a forma di fiore di diverse grandezze.
Scaldate bene l’olio, quindi mettete i fiori nell’olio e cucinateli ½ minuto per ogni lato, scolateli e passateli nella carta assorbente. Spolverate con dello zucchero vanigliato o farcite con della marmellata di visciole.
Con questa ricetta partecipo al contest di Barbara, Get an AID in the KITCHEN, second edition


domenica 19 febbraio 2012

Arrivano le fritole!

Dopo i Crostoli al forno, ecco un altro dolcetto di Carnevale tipico delle mie zone.
Rivisitazione tutta vegan anche se non è per nulla light!
Questi sono i dolci di Carnevale che io amo tantissimo, me li faceva sempre la mia mamma, anche se sono fritti, ne mangio sempre fino alla nausea! ^_^
Ce ne sono di diversi tipi, questi sono un mix tra quelli classici e le frittelle di mele … ho messo tutto insieme ed ho fatto le fritole di mele! ^_^

Ingredienti
- 125g di farina di manitoba
- 1 mela
- 50g di tofu autoprodotto
- 40g di zucchero di canna integrale
- scorza d’arancia
- 5g di lievito
- pizzico di sale
- un bicchierino di grappa di Refosco
- un bicchierino di uva passa
- 120ml di latte di soia
- olio per friggere

Riempite un bicchierino di uva passa e coprite con la grappa. Intanto tagliate a pezzettini la mela, schiacciate bene con la forchetta il tofu (o in alternativa frullate tutto insieme fino ad ottenere una purea), mescolate tutti gli altri ingredienti, uva e grappa compresi, lasciando il latte per ultimo, fino ad ottenere una pastella morbida.
Mettete a scaldare l’olio, quando pronto abbassate al minimo e versate delle cucchiaiate di composto aiutandovi con un altro cucchiaio. Non appena verserete il composto nell’olio si gonfierà subito ed assumerà una forma rotondeggiante! ^_^
Lasciateli cucinare per bene, girandoli su tutti i lati. Scolate e tamponate con la carta assorbente.
Se avete lo zucchero a velo vegan cospargete, altrimenti più creativamente potete mettere del cacao in polvere. ^_^
Con le quantità indicate vengono 2 vassoi di questi in foto.
Aggiornamento del 4 marzo 2012
Con questa ricetta partecipo al contest A Carnevale ogni ricetta dolce vale di Le Ricette di Tina e Profumi Sapori & Fantasia.


domenica 12 febbraio 2012

Crostoli al forno

Sta per arrivare Carnevale e via con tutti i dolcetti, pronti per riempirci di calorie! Ahahahah
Beh, da noi qui in FVG ci sono i crostoli (che non sono altro che le chiacchiere, le frappe, le bugie, ecc.) e vanno fritti anche questi. Ma diversi blog hanno pubblicato la ricetta al forno così ho voluto sperimentare anch’io. Devo dirvi che non sono mai andata matta per questi dolci, io a Carnevale adoro le fritole (che pubblicherò presto), ma so che piacciono a tantissime persone quindi eccovi la mia ricetta! ^_^

Ingredienti
- 200g di farina di kamut integrale
- 60g di farina di manitoba
- 30g di fecola
- 8g di lievito
- 60g di zucchero di canna integrale
- un pizzico di sale
- la scorza di un limone
- 35ml di olio evo
- 25ml di grappa Refosco
- 115ml di latte di soia

Mescolate insieme tutti gli ingredienti lavorando bene con le mani, fino a formare una bella palla liscia. Mettete in frigo per un’oretta.
Passate il composto nella macchina per la pasta, io ho usato la misura di mezzo, la n. 4.
Tagliate gli impasti con la rotella e fate un taglio al centro, passate un capo dentro il foro centrale ed adagiate i crostoli sulla teglia rivestita di carta forno. Infornate a 180° per 7-8 minuti, se li fate dorare saranno croccanti, se non si dorano saranno belli morbidi. Alcune fette le ho fatte così come descritte, altre le ho lasciate lisce (e sono rimaste belle croccanti, tipo biscotto), altre ancora le ho fatte più strette e le ho semplicemente girate due volte su se stesse (e sono rimaste più morbide).
Preparate due teglie, così mentre una è dentro potete lavorare sull’altra e viceversa.
Nella ricetta originale andrebbero spolverizzati con zucchero a velo ma io non ho il macina caffè per farlo e quello in commercio non è vegan. O meglio ci sono marche vegan ma io non l'avevo. Comunque, visto che sono buoni anche così, meglio non abbondare con gli zuccheri! ^_^
Con queste dosi si fanno 3 volte la quantità di quelli in foto.


Considerazioni
Non hanno nulla a che vedere con i crostoli fritti, tutta un’altra consistenza, tutto un altro gusto.
La grappa, che va messa per impedire all’olio della frittura di inzuppare i crostoli, in teoria non servirebbe qui, visto che sono stati cotti senza altri grassi. Ma ho voluto comunque tenerla perché conferisce un aroma caratteristica.
Volendo si possono fare anche più grossi, magari proprio con la misura n. 1, così forse lievitano anche un po’ di più.
Ovviamente potete mettere la farina che preferite, stessa cosa per la grappa.
Buoni, gustosi e soprattutto leggeri!!!

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