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sabato 1 novembre 2014

Sformato di patate viola e lenticchie rosse

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È arrivato il fresco e a me viene voglia di cucinare, soprattutto di sperimentare e provare nuovi sapori e nuovi abbinamenti. Questo tortino nasce dalla voglia di rifare i tortini di patate che tanto mi piacevano quando mangiavo patate regolarmente (ora le mangio ancora ma mooolto meno spesso). Erano semplici tortini di patate e mozzarella (vegan ^_*) ma io ne andavo matta! Qui invece ho voluto aggiungere le versatili lenticchie e cambiare il colore delle patate ma il concetto è quello.

Ingredienti
- 3 patate viola
- 150g di lenticchie rosse
- ½ cipolla
- 2 spicchi d’aglio
- sale
- paprika forte
- olio
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Lessate le patate con la buccia.

Intanto mettete in padella l’aglio, la cipolla ed un po’ d’olio e fate imbiondire, quindi aggiungete le lenticchie e coprite con dell’acqua, fate andare a fuoco vivace finché l’acqua si assorbe ed evapora, quindi versatene altra (meglio calda così non si ferma il processo di cottura), il tutto per una decina di minuti.

Ora preparate la mozzarella con un solo cucchiaio di fecola in modo che venga molto più morbida ma non liquida (tipo besciamella). Potete usare anche farina o amido e al posto del burro di soia mettete l'olio, così non usate l'olio di palma, e se volete potete farla anche senza panna di soia.
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Quando le patate sono pronte fatele raffreddare quindi pelatele e tagliatele a fettine. Prendete una pirofila, sporcatela d’olio, quindi mettete uno strato di patate, uno strato di lenticchie e ricoprite di mozzarella, ancora uno strato di patate, uno di lenticchie ed uno mozzarella. Potete fare due o tre strati, non di più. Finite sempre con la mozza che poi in forno si forma la crosticina. Infornate al massimo per un quarto d’ora circa, verificate che non si bruci sopra. Aspettate che diventi tiepido prima di aprire le cerniere delle teglie o prima di tagliare il tortino altrimenti la mozza troppo calda e liquida si andrà a spalmare sul piatto.

Io ho fatto uno sformatino a 3 strati ed uno ad uno strato solo. Ottimi anche il giorno dopo o freddi.
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Con questa ricetta partecipo al contest Una LENTICCHIA tira l’altra di Kucina di Kiara


lunedì 15 aprile 2013

Gnocchi di zucca al tartufo ripieni

È arrivata la primavera finalmente!!! Questi tre giorni di sole mi hanno messo una gioia incredibile, adoro la primavera, le sue temperature, i colori, l’aria frizzante, il tempo pazzerello, il sole dopo il tanto freddo … la mia stagione preferita! ^_^

La zucca è in conclusione, c’è giusto qualche rimasuglio, l’avevo presa per fare l’uovo finto per il casatiello a Pasquetta, poi me ne sono dimenticata … così l’ho utilizzata per queste delizie, usando l’altro tartufo ricevuto in regalo a Natale (l’altra ricetta con i tartufi le crêpes).

Ingredienti
- zucca
- farina 2
- panna di soia
- ½ tartufo
- olio al tartufo
- sale
- aglio in polvere
- olio evo

Per prima cosa preparate la mozzarella di mandorle (va bene anche la mozzarella vegan classica), abbastanza compatta, così si può usare come ripieno.

Fate gli gnocchi di zucca usando solo zucca, farina, acqua e sale. Non mettete troppa farina altrimenti vi escono duretti.

Prendete una parte del composto, fate una pallina, premete al centro per ricavarne uno spazio dove mettere un pezzetto di mozza, chiudete bene.
Tuffate gli gnocchi in acqua bollente salata, state solo attenti che se gli gnocchi sono troppo morbidi, per non rovinarli, conviene tenere la fiamma non al massimo.

Intanto che gli gnocchi cuociono mettete un filo d’olio in padella con la panna e l’aglio, amalgamate bene, se volete aggiungete anche due gocce di olio all’aroma di tartufo.

Scolate gli gnocchi con una schiumarola, metteteli in padella e fateli rotolare per prendere bene il sughetto, servite con del gomasio.


sabato 23 marzo 2013

Panino tofu affumicato e crauti

Lo so, lo so che l’ultimo panino l’ho fatto con i crauti ma proprio per questo, proprio perché era buono, ecco un’altra accoppiata vincente. E poi questo tofu affumicato, preso al bio, è veramente buono! Così chi non ha voglia di prepararlo lo trova già pronto e speziato, è una delle marche che costa meno e che compro più spesso quando non ho voglia di farmelo in casa. In ogni caso spiego come farlo.

L’accoppiata tofu affu e gusti acidognoli come crauti, cetriolini, senape, è perfetta. Il panino fatto con il licoli è lo stesso dell’altro panino, ne ho fatti diversi e li ho messi in freezer, scaldati sono una bomba, belli croccanti. E questo panino è proprio l’ideale per la scampagnata di Pasquetta. Ormai manca solo una settimana, avete deciso cosa fare?

Ingredienti
- tofu affumicato
- salsa di pomodoro
- senape
- cetriolini

Trovate tutte le ricette sul blog: preparate il giorno prima il pane, quindi la mozzarella di mandorle e la mettete dentro un bicchiere in frigo, poi la maionese ed infine i crauti.

Se volete preparare il tofu affumicato invece di comprarlo, preparate come sempre il tofu (segui qui il procedimento), speziatelo con sale, pepe, e le spezie che preferite, premete bene per far uscire tutto il siero, quando è bello asciutto e compatto tagliatelo a fette e mettetelo ad affumicare (segui qui il procedimento).
Al momento di preparare il panino tagliate il pane a metà e mettetelo a grigliare su entrambi i lati. Mettete a grigliare anche una fetta di mozza ed una fetta di tofu, quindi spalmate da un lato del panino la senape, dall’altro la maionese mescolata con un po’ di salsa di pomodoro, una fetta di tofu, sopra una fetta di mozza, crauti e cetriolini. Schiacciate bene prima di addentare altrimenti è troppo alto e ci vogliono bocche super! ^_^


Ecco la raccolta Buona Pasqua Vegan, vuoi contribuire anche tu con una tua ricetta? Dai, che l'aspettiamo! ^_^

venerdì 25 gennaio 2013

Pizzette

Avete presente le pizzette dei bar, quelle che quando scendi dall’ufficio per bere una cosa a metà mattina te ne mangeresti mille? Ricordo che quando lavoravo in un ufficio dopo la laurea scendevo spesso in questo baretto, a pranzo mangiavo sempre un mega toast formaggio e verdure o anche solo formaggio ma avevano sempre queste pizzette e quando avevo un po’ più di fame aggiungevo al toast qualche pizzetta! Quella volta ero vegetariana ed ora noto che ogni tanto si trovano delle pizzette senza mozzarella (al di là di come poi può essere la pasta della pizza) ma la maggior parte sono out per me. Una sera mi è venuta voglia di sfizioserie e così ho testato il mio licoli sulla media velocità (cioè partendo dal poolish) ed ovviamente ha retto alla grande!

Ingredienti per una dozzina di pizzette
- 50g di licoli
- 100g+200g di farina semi integrale
- sale
- 20ml di olio evo
- salsa di pomodoro
- origano

La sera fate il poolish con il licoli, 100g di farina e 100ml di acqua, lasciate lievitare dentro il forno spento con la luce accesa tutta la notte.

La mattina prendete l’impasto ed aggiungete il resto della farina, 4-5g di sale e l’olio, impastate bene (se è troppo asciutto aggiungete ancora un goccio d'acqua), fate una palla e rimettete in forno spento con la luce accesa fino al raddoppio, almeno 3-4 ore.

A questo punto maneggiate l’impasto per qualche minuto poi stendetelo con il mattarello, prendete un coppa pasta o un bicchiere e fate le formine delle pizzette, coprite di salsa al pomodoro, un pizzico di sale, la mozzarella vegana (la classica o quella alle mandorle) ed una spolverata di origano. Se non avete la mozzarella va bene anche solo al pomodoro, oppure potete metterci anche altre verdure, olive, funghetti, ecc.

Infornate a forno già caldo a 180° per una quindicina di minuti circa, verificate che non si brucino sotto o non prendano troppo colore.

La mozzarella sciolta, la pasta soffice, le pizzette sono risultate gustose, sfiziose, adattissime ad aperitivi e stuzzichini, facilissime da fare e, per me, un tuffo nel passato! ^_*

Con queste pizzette (buone, buone, buone!) partecipo alla Rubrica del mese di gennaio di Tavola Rotonda della cara Barbara. Per parlare intorno ad un tavolo di un argomento mentre si prepara qualche leccornia veg. Questo mese l’argomento è il buonismo, l’ostentazione di un buon sentimento. Nel mio percorso di vita ho imparato molto a muovermi nel mio tumulto di emozioni e comportamenti, un po’ come un cucciolo indisciplinato che impara a capire e gestire le proprie emozioni. Devo lavorare ancora molto ma sono molto contenta del lavoro che ho fatto negli anni. La mia professione di formatrice e counselor mi ha insegnato molto da questo punto di vista sia di me stessa sia degli altri. Ho incontrato tante persone veramente buone nel mio lavoro ed alcune buoniste. Purtroppo ne ho incontrate anche di finte buone, cioè persone che fanno qualcosa solo per sembrare ciò che non sono. E la cosa peggiore è che ci sono anche dei colleghi così, che cercano di controllarsi mentre dentro hanno una tempesta, che fanno quelli che ti capiscono, ma invece di entrare in empatia pensano solo a se stessi, che ti dicono le cose giuste ma capisci che solo le parole sono giuste, mentre la sensazione che ti danno è negativa. Ecco grazie a questi finti buoni, anche se conosco gli strumenti per accorgermi se le persone sono coerenti con le loro intenzioni, sono sempre sul chi va là, non riesco mai a lasciarmi andare sul serio e godere della compagnia delle belle persone. Comunque ce ne sono anche di coerenti tra i miei colleghi, in particolare penso ad una donna meravigliosa, con una vita straordinaria, che cerca di fare veramente del bene ai nostri amici pelosi, crudista, una trainer favolosa che spero di reincontrare presto. Abbiamo bisogno di queste persone! ♥


Con questa ricetta voglio partecipare anche a Namasté, la raccolta di Annalisa in occasione della Settimana dell'abolizione della carne che va dal 19 al 26 gennaio. Sensibilizzare le persone ad un consumo consapevole ed etico, eliminando la sofferenza di altri esseri senzienti e sensibili quanto noi è il minimo che io possa fare. Questa raccolta vuol dimostrare a tutti che mangiare senza prodotti animali non solo è possibile ma è anche sano e gustoso! Per questo passa a veg! Un grazie di cuore! 

giovedì 17 gennaio 2013

Pasticcio di batata

La batata viene chiamata patata rossa o patata dolce ed usata molto in America. In realtà non fa parte della famiglia delle patate anche se poi in cucina viene utilizzata nelle stesse preparazioni delle patate o della zucca. Di colori che variano dal bianco al viola, dall’arancione al rosso, è ricca di fibre, amido, vitamine A e C, proteine, potassio, ferro, calcio e magnesio. Ricca di flavonoidi ha un forte potere antiossidante! Si può mangiare anche cruda, anzi, mentre preparavo il pasticcio me la mangiucchiavo cruda ed è molto buona, a me sembrava avesse un gusto molto simile alla carota a dire il vero … cmq se la mangiate cruda mantenete tutte le proprietà che sono presenti soprattutto nella buccia, che può essere mangiata anch’essa.
Questa bella batata arancione l'ho trovata al bio e subito l'ho comprata! L’idea di questo piatto m’è venuta perché avevo voglia di un pasticcio di patate ed avevo la batata in frigo da qualche giorno … ecco che l’idea ha preso forma …

Ingredienti
- 1 batata
- funghi champignon
- scalogno
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- olio evo
- pane grattugiato

Prima preparate i funghi: puliteli bene, tagliateli a fettine, metteteli in padella con dello scalogno tagliato fino ed un goccio di olio evo, cucinate a fuoco medio fino a che l’acqua che rilasciano i funghi si asciuga, speziate e lasciate raffreddare.

Preparate la mozzarella vegana leggermente morbida, non serve farla raffreddare e compattare, va bene anche calda o tiepida.
Pulite la batata per bene e tagliatela a fette sottili (io ho usato il coltello ma va bene anche la mandolina).

Ora componiamo il pasticcio: prendete una teglia da forno rotonda, oliatela e cospargete fondo e bordi con del pane grattugiato. Stendete uno strato di cips di batata, aggiungere la mozzarella vegana e i funghi, altro strato di batata, mozza e funghi e via così fino a terminare con uno strato di batata e di mozza. Infornate a forno caldo a 180° per 40 minuti, quando cotto spolverate con del Grana Vegan oppure fatelo qualche minuto prima di terminare la cottura ed accendete il grill così viene una crosticina croccante.

Con questa ricetta voglio partecipare a Namasté, la raccolta di Annalisa in occasione della Settimana dell'abolizione della carne che va dal 19 al 26 gennaio. Sensibilizzare le persone ad un consumo consapevole ed etico, eliminando la sofferenza di altri esseri senzienti e sensibili quanto noi è il minimo che io possa fare. Questa raccolta vuol dimostrare a tutti che mangiare senza prodotti animali non solo è possibile ma è anche sano e gustoso! Per questo passa a veg! Un grazie di cuore! 


giovedì 27 dicembre 2012

Pasticcio di Urad Dal

Finalmente riesco a postare la ricetta di questa pasta al forno, ci tenevo tanto perché ho ricevuto la sfoglia che ho usato da Carole, nel pacco dono che mi ha spedito per aver vinto il suo Contest “La ricetta intollerante”. Lei l’ha presa direttamente in India, quindi sono proprio onorata di usare questo ingrediente molto particolare e ricco di sapore. Ci ho pensato molto, è vero, ed è venuta veramente molto buono, grazie anche al sapore molto particolare dei cerchi di sfoglia, composti di Urad Dal (un fagiolo), Jeera (cumino) e Hing (una pianta indiana).

Ingredienti per 2 pasticci
- 10 sfoglie di pasta di forma rotonda
- funghi secchi
- fiocchi di soia disidratata
- ½ carota
- 1 cipolla
- salsa di pomodoro
- sale
- aglio in polvere
- pepe bianco
- olio evo

Prima di tutto preparate un velocissimo ragù di soia facendo rosolare in un po’ d’olio un trito di cipolla e carota, quando imbiondisce versate i fiocchi di soia, quindi aggiungete un po’ di salsa di pomodoro e fate cucinare per una decina di minuti, aggiungete le spezie.

L’altro sugo invece è composto da funghi secchi fatti rinvenire in acqua per diverse ore, quindi versati in padella con dell’olio e della cipolla tritata, cucinateli fino a renderli morbidi, quindi speziate.

Preparate anche della salsa di pomodoro semplicemente con della cipolla tritata e le spezie.

Preparate poi la mozzarella di mandorle di media compattezza.
Ora ungete 2 piccole pirofile tonde, sbollentate le sfoglie di pasta fino a renderle morbide, mettetene una sul fondo di ogni teglia, coprite da una parte con il ragù, dall’altra con funghi ed il sugo di pomodoro, strato di mozzarella di mandorle su entrambe, ora aggiungete un’altra sfoglia di pasta e ripetete gli strati di sugo. Chiudete con salsa di pomodoro per entrambi i pasticci ed una generosa spolverata di grana vegan.

In forno al massimo per una ventina di minuti.
Buonissimi subito, ancor più buoni il giorno dopo, come tutte le paste al forno.



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

sabato 22 dicembre 2012

Pasta broccoli e mozzarella di mandorle

Un ottimo primo piatto proteico e vitaminico! Gustoso, cremoso, un buon compromesso per me che non mangio quasi mai la pasta. Mi servivano i ciuffetti di broccoli per una ricetta, con tutti i gambi ho fatto questa pasta e la mozzarella di mandorle è veramente molto versatile, si adatta a tanti piatti ed è veramente gustosa! ^_^

Ingredienti
- maccheroni integrali
- gambi di broccoli
- sale
- aglio in polvere
- pepe bianco
- peperoncino
- olio evo

Lessate i broccoli, potete tenere tutto o, come me, solo i gambi, usando i ciuffi per delle ricette coreografiche.

Intanto cucinate la pasta in acqua salata e preparate una mozzarella di mandorle morbida.
Passate in padella i broccoli con olio, aglio e peperoncino. Quando la pasta è pronta versatela in padella, aggiungete la mozzarella, mescolate per bene, aggiustate di sale e spolverate di pepe.

Impiattate, cospargete di grana vegan e gustate! ^_^


Con questa ricetta avrei voluto partecipare alla raccolta salutistica Salutiamoci, visto che questo mese è di scena il broccolo, il cavolo & Co. Purtroppo viene tenuto da un blog che fa pubblicità ad aziende di moda che usano volpi, conigli ed altri animali per vestire le signore ignoranti, quindi non voglio dare il mio contributo questo mese, con mio grande dispiacere, visto che questo appuntamento mi piace molto, così come le "fondatrici".



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

venerdì 21 dicembre 2012

Patate al forno

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Oggi è cominciata una nuova era, l’era della consapevolezza! Mi piace questa interpretazione del pensiero dei Maya, non la fine del mondo, vediamola così: la fine di una nostra cattiva abitudine, vi piace l’idea? Mettetela da parte, smettete di fare quella cosa, così semplicemente! Alle volte sembra difficile invece spesso è più semplice di quello che pensiamo.

Per quanto riguarda invece la ricetta è più che altro un’interpretazione. Ho visto in qualche foto in giro per il web delle patate piccole e tonde al forno con la buccia … che gola!!! Così le ho volute provare. Il tocco morbido della mozzarella di mandorle poi dona un gusto speciale! ^_^

Ingredienti
- patate tonde e piccole
- sale
- rosmarino
- olio evo
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Facilissimo: lavate accuratamente le patate, tagliatele in 4 e mettetele in una teglia oliata per bene, salate ed infornate a 200° per 40 minuti circa, verificate che si siano dorate, magari facendo anche la crosticina. Ogni 10 minuti aprite il forno e girate le patate, se usate rosmarino secco aggiungetelo quando mancano 10 minuti altrimenti diventa troppo amaro.
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Nel frattempo preparate la mozzarella, fatela morbida, non serve metterla in frigo, appena pronta versatela sopra le patate e gustate il tutto. ^_^
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Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

mercoledì 19 dicembre 2012

Mozzarella di mandorle

Rieccomi!!! In questi giorni ho prodotto una quantità enorme di biscotti natalizi, di dolci, di pani e di altre goloserie per diverse occasioni. Il tempo è quello che è, così ho dovuto trascurare il blog.

Questa ricetta ce l’ho li da un po’ … almeno rientro con un esperimento ben riuscito! È da un po’ che la testo, diversi gusti, diverse densità, mi piace molto, perché le mandorle ed il loro latte mi piace moltissimo!

Una ricetta soia free, gustosa, versatile, proteica e ricca di nutrienti e neanche tanto calorica! ^_*

Ingredienti base
- amido di mais (o fecola di patate)
- olio evo
- sale
- pepe bianco

Mettete per primo l’amido con l’olio in una casseruola, per fare una specie di roux, che serve per addensare il latte di mandorle e crearne delle mozzarelline. Potete tostarlo un po’ per cucinare la farina anche se è meglio che non scurisca troppo per restare di colore chiaro. Aggiungete lentamente il latte di mandorle, così da non formare grumi, quindi speziate e fate cucinare su fuoco medio, sempre mescolando, per qualche minuto, il tempo che si addensi il composto e per qualche minuto in più, giusto per cucinare la farina.

A questo punto, a seconda della densità della mozzarella e dell’uso che dovete farne, potete usarla subito o aspettare che si raffreddi e metterla in frigo per qualche ora perché si compatti, per esempio dentro un bicchiere o delle formine unte di olio.
Questo è il procedimento base, se volete potete aggiungere altri elementi ma a me piace moltissimo così perché si esalta il sapore del latte di mandorle. Nel caso potete aggiungere altre spezie (aglio in polvere, o altro) oppure anche il lievito alimentare in scaglie (attenzione però che scurisce molto il composto).

Vediamo ora le quantità: per fare le mozzarelline compatte che si tagliano al coltello, che cotte in padella fanno la crosticina fuori e dentro restano morbide, come queste in foto, ci vogliono 15g di amido, 5-7g di olio e 50ml di latte di mandorle. Per fare mozzarelle più grandi aumentate le dosi mantenendo le proporzioni.
(eccola scottata in padella, croccante fuori, morbida dentro, servita con delle cime di rapa e dei crackers integrali)
La prima volta che l’ho fatta ho riportato le stesse quantità della mozzarella di soia (circa 24g di fecola ogni 200ml di latte) e mi è venuta molto liquida, così l’ho messa sopra una pizza, si è scurita e filava un pochino, o forse … ecco, assomigliava di più alle sottilette, le ricordate? Quindi direi che per farla più liquida, anche da usare subito, potete mettere ogni 50ml di latte 8-10g di fecola, stessa quantità di olio.
(sulla pizza, vedete l'effetto sottiletta? La base l'ho comprata ... pessima!)

Ma se non avete del latte di mandorle pronto, come fare? Dovete farvi il litrozzo di latte per due mozzarelline? A parte che la mozza è talmente buona che vi verrà voglia di farne tante, ma il bello del latte di mandorle è che si prepara in 4 e 4 8 e potete farne anche meno di un litro. Io uso 200g di mandorle per litro di latte quindi se devo preparare 2 mozzarelline da 15g l’una mi basta preparare 100ml di latte. Quindi metto a mollo 20g di mandorle con un po’ d’acqua per 12 ore, frullo bene, aggiungo l’acqua che manca per arrivare a 200ml, filtro e mi ritrovo il latte che serve per le mozzarelline ed in più l’okara di mandorle per farmi un buon formaggio, oppure da usare nei dolci o per altre preparazioni.

Allora vi ho convinto? Mozzarelliamo? ^_^


Con questa ricetta concorro al Contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli con giudice  Marco Bianchi de I Magnifici 20 .



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^
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