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martedì 8 luglio 2014

Peperoncini ripieni sott’olio

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L’anno scorso ho fatto questi peperoncini ripieni che nella tradizione sono ripieni di tonno e alici, poi si conservano sott’olio e si possono mangiare come stuzzicanti aperitivi. Sono facili da fare e sono molto gustosi. Potete usare tranquillamente i peperoncini piccanti ma vanno bene anche quelli dolci, come preferite.

Il mio periodo crudista continua alla grande ma non volevo sommergervi con ricette crudiste! ^_*

Ingredienti per 2 vasetti
- 15 peperoncini tondi
- ½ cipolla
- 125g di tofu
- alghe miste in polvere
- aglio in polvere o fresco
- sale affumicato
- olio evo
- capperi

Prima prendete i peperoncini, puliteli bene togliendo il picciolo e i semini interni badando bene di non romperli. Lavateli e sbollentateli per 1 minuto e mezzo in acqua bollente (non di più altrimenti diventano pappa a stare tanto in olio poi nel vasetto), scolateli, passateli sotto l’acqua fredda, stendeteli su un panno a testa in giù per tutta la notte così da farli asciugare.
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Per il ripieno mettete la cipolla tagliata fina con l’aglio e l’olio in padella, aggiungete il tofu tagliato a dadini, aggiungete un po’ d’acqua e cucinate per qualche minuto da quando l’acqua bolle, verso la fine della cottura aggiungete le alghe miste in polvere (servono a dare il sapore del mare), se usate l’aglio in polvere aggiungetelo ora insieme al sale affumicato. Fate raffreddare quindi frullate tutto con dell’olio fino a che la crema sarà fluida.

Riempite i peperoncini con il tofu (che poi avanzerà … ma è talmente buono che potete papparvelo così o sopra del pane), mettete i peperoncini in un vasetto, sistemateli bene, aggiungete i capperi quindi riempite con l’olio fino a un centimetro dal bordo. Chiudete bene e lasciateli riposare almeno un mesetto. Non potendoli sterilizzare dopo averli messi nei barattoli per non cucinare l’olio, potrebbero non conservarsi a lungo, quindi dopo un mesetto mangiateli! ^_*
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domenica 1 giugno 2014

Spaghetti di mare in rosso

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Sono un po’ latitante in questi giorni, mi manca molto stare qui nel mio blog e nella pagina FB ma non mi sto stancando, no, no, no, quello che proprio non riesco a fare è cucinare, un po’ perché sono sempre via, un po’ perché mi sto nutrendo molto a frutta e verdura. Eh sì, sento molto l’esigenza di mangiare frutta soprattutto ma in generale non sento l’esigenza di amidi e legumi. Ogni tanto mi faccio una pasta ma tendo a mangiarne veramente poca. Comunque ho trovato ottimo l’abbinamento con le alghe e questo sughetto di mare è risultato proprio gustoso e pieno di minerali ^_*

Ingredienti
- spaghetti di grano duro
- salsa di pomodoro
- cipolla
- olive verdi
- aglio
- alga nori verde
- sale
- olio evo
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Mentre cucinate la pasta in acqua salata fate un sughetto veloce con l’olio, la cipolla a fettine sottili, le olive a pezzetti e l’aglio (va bene sia intero sia in polvere, in questo caso aggiungetelo alla fine). Aggiustate di sale e lasciate andare per qualche minuto. Quando la pasta è pronta versate sopra il sugo e aggiungete direttamente nel piatto l’alga nori verde in fiocchi (sembra prezzemolo vero?) ed il grana vegan.
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venerdì 25 aprile 2014

Ragù bianco di mare

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Un paio di giorni fa ho pubblicato la radio ricetta di qusto ragù, oggi la scrivo e pubblico le foto.

Non sono mai andata matta per il mare nel piatto, in particolare l’odore non mi ha mai appassionato. Prima di diventare vegetariana del pesce mi piaceva veramente poco, così nei miei 23 anni di veg*esimo non ne ho sentito tanto la mancanza, né la voglia di sostituirlo. Comprendo però che le alghe sono una fonte preziosa di vitamine e minerali, quindi non mi dispiace in realtà oggi cucinarle, anche se continuo a non amare il loro odore. Questo ragù l’ho preparato nel periodo in cui per Radio Fragola ho intervistato Andrea Morello di Sea Shepherd: in trasmissione ho dato delle ricette semplici, poi a casa mi è venuto in mente il ragù e così l’ho sperimentato: buonissimo!

Ingredienti
- soia disidratata
- alghe miste (nori, wakame, arame, combu, ecc o quelle che preferite)
- 2 cipolle
- 2 carote
- 1 patata
- 1-2 spicchi d’aglio
- sedano
- 1 bicchiere di vino bianco
- 1 foglia di alloro
- olio evo
- panna di soia autoprodotta
- sale
- pepe

Per prima cosa preparate il brodo di mare lessando le alghe (io ho usato un foglio di combu) in acqua con una carota, una patata, una cipolla e del sedano tagliati grossolanamente.

Se la soia disidratata è a pezzettini è già pronta da cucinare, altrimenti, lessatela o lasciatela in ammollo, a seconda di quella che acquistate. Una volta scolata, strizzate bene e passatela al frullatore, fate attenzione a non frullarla troppo.

Tagliate finemente la cipolla e la carota, mettetele a dorare in un tegame con dell’olio e l’aglio, aggiungete la soia e le alghe in polvere o a pezzetti e lasciate insaporire. Aggiungete il vino e fate evaporare a fuoco vivace, quindi aggiungete del brodo di mare e fate cucinare almeno per un quarto d’ora, aggiungendo man mano del brodo.

A fine cottura aggiungete della panna per dare corpo e cremosità al ragù, il sale e il pepe.

Quando pronto aggiungetene generosamente alla pasta … e per finire aggiungete una spolverizzata di alghe miste in polvere.
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domenica 8 gennaio 2012

Crema di tofu

Una cosa che mi mancava nel passaggio dalla dieta vegetariana a quella vegana era il formaggio spalmabile. Oltre al fatto che mangiavo quantità enormi di formaggio (fino a diventarne intollerante!), abbandonare l’idea di spalmare un crostino con una crema o di ammorbidire un panino alle verdure non mi andava … detto fatto ecco il sostituto, anche molto slurposo!!! ^_^

Ingredienti
- tofu autoprodotto o acquistato bianco
- tofu affumicato
- sale
- olio evo
- panna di soia
- spezie a piacere
- ingredienti a piacere

Sono rimasta sul vago nell’indicazione degli alimenti? Ho preferito indicarli qui sotto, ricetta per ricetta.
L’idea è quella di frullare gli ingredienti di ogni ricetta per ottenere una crema della giusta consistenza. Lasciate poi riposare la crema per qualche ora così tutti gli ingredienti si amalgamano e si legano per bene (se poi non ce la fate ad aspettare … pappate subito!).
In ogni caso potete provare ad aggiungere o togliere delle spezie, a gusto personale, sperimentate!!! Trovate la giusta consistenza, se troppo secca aggiungete o della panna di soia, o del latte di soia o dell’olio.
Conviene usare il tofu autoprodotto poiché resta più morbido e umido di quello comprato (molto compatto) visto che siamo noi a scegliere quanto “asciugarlo”. Io infatti preferisco fare da me il tofu quando mi serve per fare la crema di tofu. Così una volta scolato, non lo comprimo ma lo metto subito dentro il frullatore. Se invece il tofu lo comprate va sempre ammorbidito.

Crema delicata
Tofu, sale, pepe bianco, panna di soia, olio evo, succo di limone.

Crema ai pomodori secchi
Tofu, sale, pepe, pomodorini secchi sott’olio, un goccio dell’olio dei pomodorini.

Crema ai capperi
Tofu, sale, pepe, senape, capperi, olio evo.

Crema di mare
Tofu, sale, alghe a piacere secche, olio evo.
Mettete a bollire le alghe in poca acqua. Se avete comprato il tofu lasciatelo marinare nell’acqua con le alghe. Frullate le alghe con il tofu, nel caso aggiustate di sale.

Crema alle olive
Tofu, sale, pepe, olive mammuth.

Crema rosa
Tofu, sale, pepe, aglio in polvere, salsa di pomodoro, olio evo.

Crema formaggiosa
Tofu, sale, pepe, aglio in polvere, lievito alimentare in scaglie, olio evo.

Crema tofumè
Tofu affumicato, senape, sale, pepe, olio evo.
Questa ricetta l’ho assaggiata cucinata dalla mia Veg-amica ACE in occasione dei nostri incontri culinari mensili. A dire il vero ho provato a farla diverse volte e, seppur buona e gustosa, non mi riesce mai buona come la sua, lei dice che dipende dalla marca di tofu affumicato comprata, io credo che invece semplicemente ci sono delle cose che riescono meglio ad alcuni rispetto ad altri … in ogni caso la ringrazio immensamente per avermi fatto conoscere questa straordinaria crema e per farci sempre cominciare il pasto con lei ^_^ slurpissima!!!!

Aggiornamento giugno 2013: questa ricetta partecipa alla raccolta di Salutiamoci sul tofu, ospitata per l'occasione dall'amica blogger Lo di Galline 2ndlife.

giovedì 15 dicembre 2011

Il mio Gomasio

Il gomasio è un insaporitore della cultura giapponese (goma = sesamo, shio = sale), viene utilizzato al posto del sale (e limitarne così il consumo) per dare gusto alle pietanze. Infatti la ricetta base prevede sesamo leggermente tostato e sale, in proporzione variabile (a seconda dei gusti) in parti rispettivamente da 6 a 1 fino a 20 a 1. Io lo preparo in proporzione di 9 parti di sesamo e 1 parte di sale.

Ingredienti
- 90g di semi di sesamo
- 10g di sale

Tostate leggermente i semi di sesamo, metteteli nel mortaio e pestate per triturare i semi insieme al sale. Mettete in un contenitore di vetro ed usate all’occorrenza.

Il gomasio comincia a perdere l’aroma molto presto, per questo andrebbe consumato in pochi giorni, quindi consiglio di farne poco alla volta e di consumarlo prima di farne altro, anche se io ho terminato la mia riserva anche dopo diverse settimane.
I semi di sesamo vanno tostati così rilasciano la loro aroma e vanno triturati pestandoli (o masticati) così vengono assimilati dal corpo. Sono altamente nutrienti, come ho già detto negli Spaghetti di riso alle taccole.
Al gomasio base possono essere aggiunti altri semi oleosi come i semi di lino o di girasole, per esempio, oppure le alghe, come la kombu, la spirulina o altre.
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