Ritorno a farmi sentire, mi spiace molto stare lontana dal blog, soprattutto perché continuo a cucinare e “produrre” ricette, ma sto dedicando tutto il mio tempo al mio lavoro e, considerando anche tutto il tempo che devo dedicare a delle situazioni impegnative che sto passando in questo periodo, faccio difficoltà a dedicare del tempo al blog ... ma oggi ho voluto staccare proprio mentalmente e riprendere con le ricette, che mi danno tanta energia e gioia.
Qualche giorno fa ho chiesto sulle pagina FB quale ricetta volevate tra questo dolce, un primo invernale ed un contorno. Ha vinto il dolce quindi eccovi la ricetta.
Una delle cose che amo dell’inverno è la presenza delle arance, mandarini, clementine e tutti gli agrumi: infatti molto spesso sento l’esigenza di agrumi invece dell’acqua, la mia colazione invernale poi è fatta di spremute di arancia e pompelmi rosa e mangio un numero altissimo di clementine e mandarini al giorno. A voi piacciono gli agrumi?
A parte mangiarli e berli sono perfetti per dare sapore ai dolci, in particolare la loro buccia. Infatti si usa aggiungere a torte e dolci in genere la buccia grattugiata di limone, arancia o altri agrumi, meglio se freschi, certo, ma voi pensate a quando vi fate una spremuta o vi mangiate un’arancia, che ne fate della buccia? Se prima di mangiare il frutto prendete la buccia potete essiccarla e poi utilizzarla quando non avete delle arance a disposizione. Ecco quindi il mio consiglio, che io ho già utilizzato nella mattonella raw.
Ingredienti
- bucce di arance bio o non trattate
Prendete la buccia delle arance ben lavate usando una grattugia o, come faccio io, con un attrezzo per le decorazioni della buccia, quello con i piccoli fori che creano delle striscioline. Potete usare anche un pelapatate ma fate sempre attenzione a non prendere anche il bianco della buccia che è molto amaro. Lasciatele ad essiccare su una teglia senza coprirle per un giorno, io le tengo dentro il forno spento, ma va bene anche in un armadio della cucina o anche sul ripiano della cucina, così è sufficiente ma volendo potete anche metterle ad essiccare sopra un calorifero, chissà che buon aroma rilasciano ^_^
Quando essiccate potete tenerle in un contenitore oppure polverizzarle usando le mani, il macinacaffè o un piccolo frullatore e poi tenete questa polvere in un barattolino o vasetto ben chiuso fino all’uso. Essiccandole perdono un po’ di aroma rispetto alla buccia fresca quindi vi consiglio di metterne più di quanto mettereste da crude.
Ovviamente questo procedimento lo potete utilizzare anche con gli altri agrumi (io per esempio l’ho fatto con il bergamotto e con il limone).
Potete usare questa polvere per i dolci ma anche per altre preparazioni salate, come salsa, risotti, formaggi vegetali, ecc, sbizzarritevi!
Pensavo fosse andato perduto invece ho ritrovato il macinacaffè di mia mamma. A mio padre non serviva così me lo sono portato a casa e l’ho messo all’opera per sminuzzare piccole quantità di cibi molto resistenti, come per esempio la frutta secca. Da quando ho rotto il mio frullatore non riesco più a farmi bene i formaggi crudisti perché il frullatore che uso non ce la fa. Allora mi è venuta proprio in mente l’idea del burro di mandorle ma poi la mia attenzione si è spostata sulle nocciole che in quei giorni mangiavo di continuo, non so perché ma ogni tanto mi prende la fissa di mangiare sempre lo stesso alimento fino a che finisce o mi stufo, quello era il periodo delle nocciole. Così penso al burro di nocciole e ne divento drogata!!! Praticamente come il burro di noccioline ma di nocciole secondo me è moooolto più buono, forse perché io adoro le nocciole.
Con questa meraviglia ci ho fatto anche il ripieno dei tartufini del dolce crudista, non vi dico che buonerrimo!!!
Ingredienti
- nocciole
Prendete un frullatore potentissimo, di quelli con il contenitore piccolo, oppure usate come me un macinacaffè (o un frullatore più moderno!). Frullate le nocciole fermando ogni tanto per evitare di surriscaldare le lame e quindi la crema, fino a che le nocciole rilasciano il loro olio e si forma una cremina liscia e burrosa.
Potete utilizzare questo burro per spalmarlo sul pane, è già buonissimo da solo ma è ottimo anche con sopra della marmellata. Potete usarlo anche per mantecare i risotti o per farci dei dolcetti crudisti. Si può fare anche con la frutta tostata, come per esempio le nocciole che trovate in sacchetto.
Con lo stesso procedimento si possono ottenere le creme anche di altri tipi di frutta secca, come il burro di mandorle o quello di arachidi oppure anche la crema ai semi di sesamo, la famosissima tahin, è semplicissimo, basta veramente soltanto un ottimo frullatore.
Tra il corso dei formaggi crudisti e la voglia di provare a fare qualcosa di nuovo di crudo ora che è le temperature si sono abbassate e mangio più cotto mi era venuta voglia di sperimentare, poi è arrivata Stefania con il suo contest ed allora mi sono lanciata in questa nuova ricetta veramente mooooolto buona, con tre sapori diversi, ognuno buono da solo ma anche insieme il connubio è perfetto, avete presente le torte di cioccolato e arancia? Ecco tradotta la ricetta in una versione crudista, con dei tartufi con il ripieno alla nocciola … lo so, lo so, è supergolosa vero? E poi è perfetta per darvi una sferzata di energia, tra la frutta secca e la polvere di guaranà sarete pieni di energia per tutto il giorno!
Mettete in ammollo le noci brasiliane per un giorno. Io poi ho utilizzato la polpa delle mandorle dopo aver fatto il latte di mandorle ma potete usare anche le mandorle fresche, in tal caso mettete in ammollo anche le mandorle.
Il giorno dopo scolate le noci dall’acqua (ma non buttatela, tenetela da parte) e frullatele aggiungendo un po’ di acqua del loro ammollo, l’okara di mandorle (o le mandorle intere), i datteri, un cucchiaino di guaranà in polvere ed un pizzico di sale. Frullate fino ad ottenere un composto più liscio che potete, questo dipenderà dal vostro frullatore, il mio non rende l’impasto come una crema ma va bene lo stesso.
Ora dividete l’impasto in due parti, una leggermente più grande dell’altra e mettete nella parte maggiore del cacao crudo in polvere, mettetene un po’ alla volta cercando di capire quando per voi può bastare per ottenere il colore che vi va bene, mescolate bene e togliete 3 cucchiai di composto con i quali poi faremo i tartufi. Nel composto rimanente aggiungete 2 cucchiai di olio di cocco fatto sciogliere a bagnomaria in acqua tiepida e mescolate bene.
Nell’altra parte aggiungete una punta di cucchiaino di curcuma e 1 cucchiaio colmo di polvere di buccia d’arancia essiccata, 2/3 cucchiai di succo di d’arancia e 2 cucchiai di olio di cocco e mescolate bene.
Ora prendete una formina da plumcake media (la mia è cm 18x8x5h), foderatela di pellicola e versate prima una parte di composto all’arancia, poi aggiungete metà circa del composto al cacao, ancora arancia e finite con il cacao. Ricordate di premere e livellare bene ogni impasto prima di passare all’altro per evitare che restino degli spazi o delle bolle d’aria. Mettete in frigo alcune ore (io l’ho lasciato tutta la notte).
Ora preparate i tartufi dividendo in 3 l’impasto, formate delle palline, schiacciatele sul palmo della vostra mano, inserite un pezzetto di burro di nocciole (frullando delle nocciole fino ad ottenerne una crema liscia) e chiudete bene, date la forma sferica e mettete in frigo a raffreddare.
Al momento di servire mettete il piatto da portata sopra lo stampino, capovolgete e sfilate lo stampino delicatamente, togliete la pellicola e decorate con i 3 tartufi. Tagliate a fette e servite subito. Potete anche lasciarla in freezer per una mezz’oretta prima di servire, lasciando a temperatura ambiente per un quarto d’ora prima di tagliarla.
Per il 4° Ca’Vegan ho portato queste caramelle che adoro e che faccio spesso, ogni volta in una versione diversa. Mi piace moltissimo la prugna al limone e queste caramelle sono nate proprio per coniugare questi due gusti e per avere qualcosa di sfizioso da mangiare. Ogni tanto in questa estate passata in gran parte da crudista mi veniva voglia di qualcosa di sfizioso e così usavo mangiare qualche uvetta cilena (l’uva più grossa) e le chiamavo caramelline crudiste. E poi ho pensato che avrei potuto farmele da sola le mie caramelline e così ho messo insieme i primi 3 ingredienti e decorato con il 4°. Beh sono buonissime e soddisfano tutte le mie voglie di dolce ^_*
Ingredienti
- 160g di mandorle
- 440g di prugne secche
- 1 limone
- scaglie di cocco o farina di cocco
Frullate le mandorle fino ad ottenere una farina (poi se preferite potete anche lasciare i pezzetti più grossi, se vi piace scrocchiare), aggiungete le prugne secche private del nocciolo e frullate ancora, spremete il succo di limone (a vostro gusto anche se vi consiglio di metterne molto che si deve sentire) e continuate a frullare finché otterrete un impasto ben amalgamato e compatto. Stendete l’impasto tra due fogli di carta forno aiutandovi con un mattarello, alto circa un centimetro e tagliatelo con un coltello per farne dei quadratini di circa 2cm*2cm. Passate ora le caramelline nelle scaglie di cocco in modo che non si attacchino tra loro e così sono pronte. Si conservano in un contenitore chiuso ermeticamente, d’estate conviene comunque tenerle in frigo.
Io da questo impasto ne ho ricavato delle caramelle ma potete tranquillamente farne anche delle barrette, in questo caso tenete un po’ più alto il composto una volta steso con il mattarello e tagliate delle barrette che potete anche non passare alla fine nel cocco, basta che le mantenete tra la carta forno così non si attaccano tra loro.
Altra versione con le caramelline passate nella farina di cocco, tenetele nel frigo fino a quando le volete mangiare, il giorno dopo la parte esterna si è un po’ seccata e danno l’impressione di caramelle anticate.
Il latte vegetale che deriva dalla frutta secca mi piace moltissimo tutto, certi ovviamente mi piacciono di più ma sono tutti golosi per me e, ora che bevo solo latte vegetale, vi confido che sono tanto ma tanto più buoni che li bevo molto volentieri. Questa ricetta, molto simile al frullato di datteri, l’ho voluta pubblicare per due ragioni: primo per raccontarvi che dalle mie sperimentazioni crudiste dopo la ricruda stagionata semplice, anche il latte di queste noci mi ha decisamente soddisfatto. Infatti queste noci, che io trovo con un gusto molto deciso e che quindi producono un latte dal sapore deciso (se dovessi fare un paragone, direi tipo latte caprino), sono veramente molto versatili ed interessanti in cucina, vi consiglio di sperimentarle. In secondo luogo poi ho usato i datteri medjoul invece di quelli classici che trovate nei corner di frutta secca e li trovo semplicemente meravigliosi per questa bevanda. Io vado sicuramente contro corrente quando dico che non amo alla follia i datteri, ma nei frullati come questi sono strepitosi!
Per quanto riguarda il nome lo prendo a prestito dalla cara EVA (Aida Vittoria Eltanin) dalla quale l’ho sentito per la prima volta.
Ingredienti per il latte di noci brasiliane
- 200g di noci del Brasile
- 1lt di acqua
Ingredienti per il dattorade
- 4 datteri medjoul
- 1 banana
- un pizzico di sale
- cannella in polvere
Per preparare il latte fate come si fa di solito con la frutta secca: lasciate a bagno tutta la notte le noci, il mattino frullate con un goccio d’acqua (quanta dipende dalla potenza del vostro frullatore), quindi aggiungete la restante acqua e filtrate tutto attraverso un panno con sotto un colino. Il liquido nella ciotola che avrete posizionato sotto il colino è il latte pronto per essere utilizzato e la polpa che resta nel panno potete riutilizzarla per fare dei formaggi crudisti o la potete mettere in una torta per esempio.
Per fare il dattorate frullate la banana con i datteri (aggiungete un goccio di latte di noci se serve a far lavorare meglio il frullatore) fino ad ottenere una bella purea di frutta, quindi aggiungete il latte di noci e le spezie, frullate ancora un po’ ed è pronto.
Dopo diversi giorni sono tornata, proprio in tutti i sensi visto che ero fuori casa per 10 giorni. Penso che prima o poi mi deciderò a postare anche le foto dei pasti fatti in tour, tanto per far vedere cosa si può mangiare nei ristoranti non vegani … sembra difficile ma non lo è! ^_*
Passiamo alla ricetta di oggi: sto ancora mangiando crudo, con delle eccezioni (per esempio in viaggio ho mangiato sempre un piatto cotto ad ogni pasto) ma resisto e divento sempre più curiosa e creativa, cercando e provando abbinamenti e ricette. L’idea di questo formaggio l’ho presa dalle ragazze della Cucina Bio-evolutiva, illuminanti per le creative e chiarissime videoricette crudiste. Ho preso da loro il nome di questa ricetta perché effettivamente questo formaggio, essendo crudista, non può essere chiamato ricotta (ovvero cotta due volte) e così hanno ideato questo nome, che genialata vero?
Ingredienti
- 150g di anacardi
- 100g di mandorle
- 100g di noci brasiliane
Lasciate in ammollo la frutta secca per almeno una notte. Il giorno dopo frullate tutto con l’aggiunta di tanta acqua d’ammollo quanta serve al vostro frullatore per poter lavorare bene ed ottenere un impasto più fino possibile. Mettete l’impasto in una fuscella da ricotta e lasciate in frigo un paio di giorni così da permettere di asciugarsi perdendo eventuale liquido in eccesso.
A questo punto togliete la ricruda dalla fuscella e mettetela in essiccatore oppure, come ho fatto io, in forno al minimo con lo sportello semi-aperto per un’oretta, o comunque fino ad ottenere la crosticina voluta.
Si conserva in frigo per 1-2 settimane, avvolto in carta forno, dentro un contenitore ermetico.
E qui l’ho gustata con il Chutney di mango che ci sta veramente d’incanto!
Qualche giorno fa ho fatto questo condimento tipico del Sud Asia, di solito serve per accompagnare i piatti principali e ce ne sono di diversi tipi, di mango, mele, cocco, cipolla, ecc. Buonissimo ve lo consiglio per aromatizzare il seitan, il tofu, il riso o qualche formaggio vegetale stagionato (meglio ancora se crudo). Di solito il chutney non è crudo ma io ho voluto fare questa versione crudista proprio in virtù del mio periodo crudista, quindi è da prediligere con pietanze crudiste, come per esempio i raw-formaggi stagionati. ^_*
Ingredienti per un vasetto
- un mango
- un centimetro di zenzero
- un pezzo di cocco fresco
- un peperoncino
- un ciuffo di prezzemolo
- mezza cipolla
- un dattero medjhul
- una manciata di uvetta
- aglio (fresco o in polvere)
- cannella
- curcuma
Tagliate il mango a cubetti, tenetene qualche pezzetto da parte e mettete il resto nel frullatore insieme a tutti gli altri ingredienti tranne l’uvetta. Frullate fino ad ottenere una crema abbastanza fluida (possono anche restare dei pezzetti), aggiungete i pezzetti di mango e l’uvetta, mescolate e lasciate riposare in frigo per qualche oretta.
Fatto il giro di boa dei 10 giorni crudisti di EVA eccovi alcune considerazioni: mangio solo frutta fino a cena, quando mangio verdure. Lo faccio esclusivamente perché ne ho voglia, nessun altro motivo strano. Mi piace questa cosa perché seguo il mio corpo senza forzarlo, mangio qualunque frutto abbia voglia fino a quando ne ho voglia (di solito fino a sentirmi piena), faccio diversi pasti di sola frutta e di solito dopo cena non mangio più, cosa che invece facevo prima di mangiare così. Quindi esperienza positiva per ora, anche se mangiando la frutta così com’è non sto facendo lavorare molto la creatività in cucina. Per fortuna che m’è venuta questa va, che è veramente una pietanza gustosissima, non pensavo e non pensavo neanche che le carote si facessero prendere su dalla forchetta come le fettucce di pasta.
Ingredienti per 2 persone
- 3 carote belle lunghe
- limone
- ½ avocado
- 4 pomodori secchi
- una manciata di pomodorini datterini
- origano fresco
- timo fresco
- mandorle e anacardi
Togliete la buccia alle carote con il pelapatate quindi sempre con questo attrezzo togliete delle fettucce di carota girandola costantemente per avere le fettucce larghe di dimensioni diverse ma non troppo. Irrigate le fettucce con succo di limone e preparate il sugo.
Frullate fino ad ottenere un crema liscia i pomodori secchi (lasciati in ammollo qualche ora) con l’avocado, le spezie fresche ed un po’ di pomodorini dolci, non troppi altrimenti il sugo viene troppo acquoso. Pronto! E bello saporito!
Impiattate le carote, aggiungete la salsa e spolverizzate con un po’ di mandorle e/o anacardi frullati fino ad ottenerne una polvere.
Buongiorno! Oggi cominciano i 10 giorni crudisti proposti da EVA (Aida Vittoria Eltanin), un bel percorso dove mangiare crudo e confrontarsi su come ognuno di noi vive questo periodo. Aida ha creato un gruppo dove parlare di argomenti legati al crudismo e dove postare ricette e pasti crudisti. Aida ha scelto di proporre anche una mia ricetta, fra qualche giorno … per ora non vi svelo nulla, mi farò sentire appena la condivide! ^_^
Io non ho fatto quasi mai giornate intere da crudista, anche se mangio molto crudo, molto più del 50%, adesso che è estate. In inverno devo dire che sono un po’ più scarsetta da questo punto di vista … cercherò di rifarmi, per ora la stagione chiama soprattutto frutta e anche molta verdura buonissima. Per me quindi sarà una bella prova cimentarmi con cibo crudo tutto il giorno (anche per la mia sfida), voglio proprio vedere come reagirà il mio corpo. Intanto ieri ho provato a mangiare solo frutta fino alle 18.00 e poi una cena leggera con riso e zucchine. Speriamo di farcela ... tifate per me? ^_*
Così per cominciare questi 10 giorni voglio proporvi uno smoothie, che andrebbe fatto con lo yogurt, ma in versione crudista. Ne trovate un altro di smoothie crudista all’albicocca, in quello a dare la cremosità è il latte di mandorle montato con l’olio, qui la banana ed il ghiaccio.
Ingredienti
- una banana
- 4 albicocche
- zenzero fresco
- menta fresca
- ghiaccio
Frullate bene lo zenzero fresco senza la buccia (mettetene a vostro gusto), aggiungete nel frullatore la menta, quindi il resto degli ingredienti, frullate fino ad ottenere una crema soffice e spumosa et voilà! ^_*
Sono in treno per andare in Svizzera, mi aspetta un bel fine settimana con amici cari. Proverò la “ospitalità” svizzera nei confronti dei vegani nei locali, vediamo che tipo di offerta c’è, anche se in questo periodo vado molto bene per qualunque ristoratore visto che vado sostanzialmente a frutta e verdura ^_^
Nota dolente del mio viaggio fin’ora: nel tratto Padova-Milano vedo troppi allevamenti vicini alla ferrovia … che pena povere anime belle L
Passando al cibo, anche se negli ultimi giorni il tempo non era un granché, con l’alzarsi della temperatura mi è tornata la voglia di gelato, così vi propongo questo gelato crudista, fatto con la banana di base, solo che questa volta per aumentare la compattezza ho aggiunto un addensante, la gomma di guar, che lo ha reso compatto, svolgendo perfettamente il suo compito.
Ingredienti
- 1 banana
- lamponi
- 1c di gomma di guar in polvere
- nocciole
Tagliate la banana e mettetela in freezer per alcune ore. Quando è gelata frullatela con i lamponi e la gomma di guar fino ad ottenere una crema fluida, lasciate riposare qualche minuto, così che il guar addensi il composto, quindi mettete nelle coppette e servite con delle nocciole spezzettate o della granella di nocciola.
Rieccomi qui ad aggiornarvi sulla mia sfida! Sono passate 3 settimane, ho girato il 2° video e ieri ho corso la Bavisela. Ma andiamo con ordine.
In queste 3 settimane ho corso poco più di una settimana (sempre circa ogni due giorni), poi per una settimana mi sono allenata solo con la cyclette visto che per fare il certificato medico agonistico per le maratone e le mezze maratone si fa la prova sotto sforzo in cyclette dopo i 40. Giovedì 1° maggio sono andata a giocare un torneo di racchettoni (beach tennis) a Ravenna, in memoria di un ragazzo arbitro. Non c’avevo mai giocato ma è stato divertente e molto faticoso. Io e la mia compagna di doppio abbiamo giocato 3 partite, cedendo il passo ad altre coppie ben più preparate di noi.
Così mi sono dedicata al beach volley, dove mi sono massacrata un dito. Neanche a dire che il giorno dopo mi faceva male tutto (avete presente quando ci si ritrova a provare dolore per dei muscoletti che nemmeno si pensava di avere?) … e nei giorni successivi la cosa è andata aumentando. In particolare da quando mi sono svegliata il venerdì fino a metà pomeriggio del sabato, che ho passato in aula con dei clienti nelle Marche, riuscivo a fare i gesti minimi indispensabili e poi il lungo rientro a casa in treno. Appena arrivata a casa sono corsa a dormire ma come potrete immaginare non ero in piena forma la mattina di domenica: poche ore di sonno, dolorante un po’ dappertutto e poi tirava la Bora e non si prevedeva il sole.
Corro a recuperare il pettorale a casa di mio fratello e corro all’incontro con quello che doveva essere il mio compagno di corsa. Purtroppo tutti i miei amici tra malanni e impegni non ce l’hanno fatta a partecipare alla corsa. Fa freddino e tira il vento e noi ci ritroviamo a fare la fila per prendere il bus per andare al punto di partenza, il Castello di Miramare. Il viaggio in bus è divertente e faccio conoscenza con bimbi e cagnolini, perché alla fine la Bavisela non competitiva la fanno in tutti modi, con i pattini, i cani al guinzaglio legati in vita, correndo, camminando, chiacchierando e divertendosi, magari fermandosi ad applaudire gli atleti della maratona e della mezza maratona che nel frattempo arrivavano sulla corsia a fianco. Io invece volevo farla per me, volevo vedere fino dove riuscivo e come reagivo alla corsa, così sono partita davanti ed ho pensato solo a correre.
Al via ho forzato un po’, speravo di non essere superata da tutti così ho tenuto un ritmo altino per me e per il mio corpo dolorante. In effetti i battiti cardiaci erano sopra la media ipotizzata e per i primi 15 minuti ho cercato di rompere il fiato e di resistere ai dolori che sentivo ovunque. Il mio compagno di corsa mi molla dopo 5 minuti (stanno anche a voi simpaticissimi quelli che minimizzano le loro capacità per poi darci dentro e lasciarvi indietro?) ed io mi ritrovo a correre da sola con il caldo che comincia a farsi sentire, cercando un po’ di riparo all’ombra dei pochi alberi che incrociavamo, ogni tanto facevo una foto (eh lo so, che devo fa?) e mi sono ritrovata a far delle gran chiacchierate con me stessa, cercando di convincermi che ce l’avrei fatta, che dovevo tener duro e di continuare nonostante il dolore. Circa a metà percorso c’era un ristoro, volevo bagnarmi la testa, così ho preso un bicchiere, bevuto un sorso ma c’era del succo … uff, vabbè dai, a questo punto mi mangio una fetta d’arancia, prendo una bottiglietta d’acqua e riparto. Ma lo spuntino lo pago visto che per i 5 minuti successivi sento lo stomaco che urla “perché lo hai fatto?”. Non c’ho proprio pensato, mbè che dovevo fare a quel punto? Poco dopo vedo in lontananza Piazza Unità, così comincio ad accelerare il passo, fino alla zona dell’arrivo … pieno di gente, i primi della mezza maratona o della maratona stanno arrivando, sento lo speaker e vedo i coriandoli, io accelero, mi vengono i brividi … io non ho fatto nulla a confronto loro ma sento di aver fatto tanto anch’io, tanto per le mie possibilità, tanto per la mia testa, per la mia autostima.
E poi anche il tempo è migliorato. L’avevo già corsa una volta, 4 anni fa, con i miei amici, andavamo a correre insieme e l’abbiamo fatta tutta insieme. Ieri ho migliorato anche quel tempo, di 4 minuti, per un tempo totale di 47. Lo so, lo so, starete pensando che sono tempi del corridore della domenica, sì in effetti è così, beh dai, per una che corre da poco più di un mese, non è malissimo, no? Il percorso che ho intrapreso è lungo ma piacevole e godo di ogni piccolo traguardo raggiunto. Per me questo è stato un successo ed oggi, che sto scrivendo questo post, me ne rendo ancora più conto dal fatto che … sto malissimooooooooo!!! Altro che il giorno dopo il primo maggio, oggi sono un rottame veramente! Rottame sì ma molto felice! ^_*
Oggi vi parlo di un classico che io adoro: la rucola! Che combinata con i pomodorini e le scaglie di grana (in questo caso non proprio il Grana Vegan) e con l’aggiunta di funghi crudi è proprio deliziosa!
Ingredienti
- rucola
- pomodorini
- funghi
- noci brasiliane
- lievito alimentare in scaglie
- limone
- olio evo
Tagliate a fettine i funghi, frullate le noci brasiliane, mettete in una terrina rucola, pomodorini, funghi e noci, condite con il succo di limone, olio evo e, al posto del sale, il lievito alimentare in scaglie. Gustosa, fresca e cruda!
Chi di voi mi conosce e naviga su FB avrà avuto modo di vedere il filmato che ho registrato con Veggie Channel, lanciando, sulla scia della sfida di Massimo Leopardi, la mia sfida. Si tratta di dimostrare che si può essere in forma mangiando vegan e continuando a praticare sport, meglio se a livello agonistico. Ecco diciamo che io l’ho sempre pensato: ho sempre fatto sport nella vita e diventare vegana non ha peggiorato il mio fisico … beh forse il divano e internet l’hanno fatto ma non il cibo. Per questo ho dichiarato che sarei tornata in forma come lo ero qualche anno fa. A me interessa avere un corpo sano, snello e tonico e quindi vi dimostrerò che ce la si può fare, anche (o meglio soprattutto) mangiando vegan. Ovviamente tutti gli obiettivi devono essere misurabili, quindi ho dovuto mettere un numero da raggiungere, il numero è 10, numero di chili che voglio regalare a tutte le convinzioni limitanti che bloccano il benessere soprattutto mentale ed emotivo. Negli ultimi anni ho vissuto delle emozioni che hanno contribuito a quella che sono ora ma alle quali ora non voglio più permettere di governare la mia quotidianità, per questo ho preso in mano la mia vita (ed il mio punto vita) e ho deciso per il benessere, facendo quello che mi è sempre piaciuto fare: sport! E nel mio percorso voglio inserire degli sport diversi, dalla corsa (e diverse competizioni podistiche), ai tuffi, ad altri sport ancora.
Ora, per quanto la mia alimentazione fosse pressoché perfetta (:P) in realtà ho leggermente modificato anche quella, ascoltando di più il mio corpo e quello che mi chiedeva e quindi ho aumentato moltissimo il crudo e la frutta.
Per quanto riguarda lo sport invece ho incominciato a praticarne, dopo anni di poltronismo acuto ^_* quindi settimanalmente vi aggiornerò sulle mie attività, cosa faccio, quanto mi alleno, più o meno quello che mangio e vi darò le mie impressioni sullo stato del mio fisico, nonché dei risultati del mio obiettivo.
In questo primo report da quando ho lanciato la sfida vi posso dare questo feedback:
per quanto riguarda l’alimentazione ho diminuito la quantità di cibo in generale, i carboidrati (o meglio gli amidi) in particolare (non ne sento tanto l’esigenza) ed inserito più frutta fresca nel pomeriggio. La mattina di solito non ho appetito tra la colazione ed il pranzo, anche perché pranzo presto, nel caso mi mangio una mela.
per quanto riguarda l’attività fisica ho dapprima inserito della ginnastica al mattino, prima di colazione (lo so cosa starete pensando “prima di colazione non so neanche come mi chiamo” … invece tutto dipende da quello che credete voi, se lo volete veramente non avrete nessun problema a farlo!), pochi minuti (minimo 8) alternando a rotazione giornaliera glutei, addominali e braccia. Quindi ho sostituito la ginnastica mattutina con attività aerobica prima di cena, da mezz’oretta in su, infine ho inserito la corsa, un paio di volte la settimana all’inizio, ora ci vado 3 volte la settimana. Intanto sono ben contenta per aver reinserito nella mia vita l'attività sportiva dall'assenza o quasi degli ultimi anni.
Questo mi ha portato a perdere 1kg.
Per questa settimana:
per quanto riguarda l’alimentazione voglio inserire una giornata di solo crudo.
per quanto riguarda l’attività fisica voglio andare a correre 4 volte.
Con questi miei feedback voglio tenervi aggiornati sulla mia sfida, quello che faccio io va bene per me, non voglio darvi né consigli alimentari né consigli atletici, se volete tenervi in forma dovete fare ciò che è meglio per il vostro corpo e consultare dei professionisti di alimentazione e di preparazione atletica, non “copiare” ciò che faccio io. Con i miei post mi piacerebbe avvicinarvi di più al mondo dell’alimentazione vegan e dello sport, così come l’ho fatto io, avere il vostro sostegno ed il vostro incoraggiamento, sarebbe bellissimo sentirvi fare il tifo per me! E poi magari potrete lanciare anche voi la vostra sfida! ^_*
La “ricetta” di oggi non poteva che essere una delle mie merende: un buon frullatone di frutta cruda!
Ingredienti
- 1 banana
- ½ mango
- una manciata di fragole
Frullate tutto insieme fino ad ottenere una crema fluida, aggiungete dell’acqua per rendere il frullato più facile da bere. Le fragole stanno arrivando nei mercati anche se sono ancora una primizia, banana e mango arrivando da fuori Italia, si trovano tutto l’anno anche se il periodo migliore per il mango è da gennaio a giugno (dipende dal tipo, vedi tra i commenti). Da quando l’ho mangiato maturato sulla pianta, grazie a Francesco al Raduno delle Pentole Felici, ora quelli che trovo di solito io mi sembrano così insipidi, seppur molto buoni L
Questo frullato me lo pappo nel pomeriggio, un paio d’orette prima di andare a correre.
È da qualche mese che non partecipo a Salutiamoci, questa raccolta di ricette salutari e questo mese lo ospita la cara Annalisa e si parla di spinaci, quindi voglio risalire sulla barca e così eccovi una raccolta di ricette con gli spinaci ^_*