Eccovi la trentaduesima puntata di Golosità Vegane e Vitalità (sessantanovesima in tutto), la trasmissione radiofonica su Radio Capodistria.
In questa puntata prepariamo una ricetta semplice, della tradizione contadina, ricetta che potete trovare pubblicata qui! Inoltre parliamo di quanto sia importante concentrarsi sugli aspetti positivi delle cose, persone, situazioni, ecc..
Che ne dite? Vi sono piaciuti i miei consigli? Domani ultima puntata in radio di Golosità Vegane su Radio Capodistria, non perdetevela!
Dal 1° ottobre è in onda Golosità Vegane e Vitalità, il martedì alle 10.00. Non mancate!!! ^_^
La puntata va in contemporanea su Radio Capodistria e su TeleCapodistria, puoi vederla sul web a questo indirizzo:
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.
Satellite
Se possiedi un'antenna parabolica puntata sul satellite HOTBIRD il transponder è 12303 V sul pid audio 254 (trasmissioni in chiaro)
Rieccomi qui ad aggiornarvi sulla mia sfida! Sono passate 3 settimane, ho girato il 2° video e ieri ho corso la Bavisela. Ma andiamo con ordine.
In queste 3 settimane ho corso poco più di una settimana (sempre circa ogni due giorni), poi per una settimana mi sono allenata solo con la cyclette visto che per fare il certificato medico agonistico per le maratone e le mezze maratone si fa la prova sotto sforzo in cyclette dopo i 40. Giovedì 1° maggio sono andata a giocare un torneo di racchettoni (beach tennis) a Ravenna, in memoria di un ragazzo arbitro. Non c’avevo mai giocato ma è stato divertente e molto faticoso. Io e la mia compagna di doppio abbiamo giocato 3 partite, cedendo il passo ad altre coppie ben più preparate di noi.
Così mi sono dedicata al beach volley, dove mi sono massacrata un dito. Neanche a dire che il giorno dopo mi faceva male tutto (avete presente quando ci si ritrova a provare dolore per dei muscoletti che nemmeno si pensava di avere?) … e nei giorni successivi la cosa è andata aumentando. In particolare da quando mi sono svegliata il venerdì fino a metà pomeriggio del sabato, che ho passato in aula con dei clienti nelle Marche, riuscivo a fare i gesti minimi indispensabili e poi il lungo rientro a casa in treno. Appena arrivata a casa sono corsa a dormire ma come potrete immaginare non ero in piena forma la mattina di domenica: poche ore di sonno, dolorante un po’ dappertutto e poi tirava la Bora e non si prevedeva il sole.
Corro a recuperare il pettorale a casa di mio fratello e corro all’incontro con quello che doveva essere il mio compagno di corsa. Purtroppo tutti i miei amici tra malanni e impegni non ce l’hanno fatta a partecipare alla corsa. Fa freddino e tira il vento e noi ci ritroviamo a fare la fila per prendere il bus per andare al punto di partenza, il Castello di Miramare. Il viaggio in bus è divertente e faccio conoscenza con bimbi e cagnolini, perché alla fine la Bavisela non competitiva la fanno in tutti modi, con i pattini, i cani al guinzaglio legati in vita, correndo, camminando, chiacchierando e divertendosi, magari fermandosi ad applaudire gli atleti della maratona e della mezza maratona che nel frattempo arrivavano sulla corsia a fianco. Io invece volevo farla per me, volevo vedere fino dove riuscivo e come reagivo alla corsa, così sono partita davanti ed ho pensato solo a correre.
Al via ho forzato un po’, speravo di non essere superata da tutti così ho tenuto un ritmo altino per me e per il mio corpo dolorante. In effetti i battiti cardiaci erano sopra la media ipotizzata e per i primi 15 minuti ho cercato di rompere il fiato e di resistere ai dolori che sentivo ovunque. Il mio compagno di corsa mi molla dopo 5 minuti (stanno anche a voi simpaticissimi quelli che minimizzano le loro capacità per poi darci dentro e lasciarvi indietro?) ed io mi ritrovo a correre da sola con il caldo che comincia a farsi sentire, cercando un po’ di riparo all’ombra dei pochi alberi che incrociavamo, ogni tanto facevo una foto (eh lo so, che devo fa?) e mi sono ritrovata a far delle gran chiacchierate con me stessa, cercando di convincermi che ce l’avrei fatta, che dovevo tener duro e di continuare nonostante il dolore. Circa a metà percorso c’era un ristoro, volevo bagnarmi la testa, così ho preso un bicchiere, bevuto un sorso ma c’era del succo … uff, vabbè dai, a questo punto mi mangio una fetta d’arancia, prendo una bottiglietta d’acqua e riparto. Ma lo spuntino lo pago visto che per i 5 minuti successivi sento lo stomaco che urla “perché lo hai fatto?”. Non c’ho proprio pensato, mbè che dovevo fare a quel punto? Poco dopo vedo in lontananza Piazza Unità, così comincio ad accelerare il passo, fino alla zona dell’arrivo … pieno di gente, i primi della mezza maratona o della maratona stanno arrivando, sento lo speaker e vedo i coriandoli, io accelero, mi vengono i brividi … io non ho fatto nulla a confronto loro ma sento di aver fatto tanto anch’io, tanto per le mie possibilità, tanto per la mia testa, per la mia autostima.
E poi anche il tempo è migliorato. L’avevo già corsa una volta, 4 anni fa, con i miei amici, andavamo a correre insieme e l’abbiamo fatta tutta insieme. Ieri ho migliorato anche quel tempo, di 4 minuti, per un tempo totale di 47. Lo so, lo so, starete pensando che sono tempi del corridore della domenica, sì in effetti è così, beh dai, per una che corre da poco più di un mese, non è malissimo, no? Il percorso che ho intrapreso è lungo ma piacevole e godo di ogni piccolo traguardo raggiunto. Per me questo è stato un successo ed oggi, che sto scrivendo questo post, me ne rendo ancora più conto dal fatto che … sto malissimooooooooo!!! Altro che il giorno dopo il primo maggio, oggi sono un rottame veramente! Rottame sì ma molto felice! ^_*
Oggi vi parlo di un classico che io adoro: la rucola! Che combinata con i pomodorini e le scaglie di grana (in questo caso non proprio il Grana Vegan) e con l’aggiunta di funghi crudi è proprio deliziosa!
Ingredienti
- rucola
- pomodorini
- funghi
- noci brasiliane
- lievito alimentare in scaglie
- limone
- olio evo
Tagliate a fettine i funghi, frullate le noci brasiliane, mettete in una terrina rucola, pomodorini, funghi e noci, condite con il succo di limone, olio evo e, al posto del sale, il lievito alimentare in scaglie. Gustosa, fresca e cruda!
È da qualche mese che non partecipo a Salutiamoci, questa raccolta di ricette salutari e questo mese lo ospita la cara Annalisa e si parla di spinaci, quindi voglio risalire sulla barca e così eccovi una raccolta di ricette con gli spinaci ^_*
Un insalata tiepida di broccoli e cavolo cappuccio viola cotti al vapore, conditi con un'emulsione proteica per un contorno ricco di vitamine e minerali. Un altro semplice piatto con questi alberelli meravigliosi. Questa volta ho mescolato due colori molto forti e molto belli: verde e viola. In questo piatto ci stanno benissimo non credete?
Cucinate al vapore i broccoli per 7 minuti, lasciateli croccanti. Se volete un gioco di consistenze lasciate crudo il cavolo altrimenti cucinate al vapore per 4 minuti anche lui, dopo averlo tagliato a fettine sottilissime.
Preparate un’emulsione con il succo di limone, il lievito alimentare in fiocchi e l’olio. Versatela sulle verdure, una spolverata di gomasio ed eccolo pronto da mangiare, un contorno sanissimo, croccante e colorato.
Alcuni giorni fa mi sono lanciata in un’impresa … presto ve ne parlerò più approfonditamente, intanto vi posso dire che questo mi ha fatto riscoprire la voglia di mangiare più crudo e molta più verdura a foglia verde. Questa mi arriva anche dall’intervista che ho fatto alla dott.ssa Baroni nella 3° puntata di VeganWorld su Radio Fragola, avete presente quelle cose che si sanno ma che si fanno così una volta ogni tanto? Ecco, un nuovo comportamento positivo che ho trasformato in abitudine è proprio quello di cominciare il pasto con una bella insalata verde. Oggi ve ne propongo una interessante e molto gustosa, più che un inizio di pasto possiamo considerarla un pasto intero, proprio un pasto completo, se ve ne fate una terrina piena come me! ^_*
Tagliate a cubettini il tofu e passatelo in padella con un filo d’olio, paprika e aglio in polvere. Saltate e fate andare fino a formare la crosticina sui lati del tofu e mettete da parte. Tostate leggermente i semi di girasole senza olio, semplicemente così in padella antiaderente, e mettete da parte.
Lavate accuratamente la spinacina e mettetela in una terrina. Tagliate a cubetti l’avocado e mettetelo nella terrina. Aggiungete il tofu ed i semi, spremete il limone, cospargete di lievito alimentare e di gomasio, un cucchiaio d’olio, mescolate e via ecco pronta la nostra insalatona.
PS: vorrei solo tranquillizzarvi sulle porzioni, quella qui sopra è un piatto, circa ¼ di quello che intendo io per piatto unico, l'ho messa nel piatto solo per fare la foto. ^_*
Oggi ho preparato un buffet, giusto
qualche assaggio, da offrire ai clienti della mia parrucchiera (Bertagnoli+Caruso Hair Stylist a Monfalcone), è stata una
sorpresa, quindi le persone non lo sapevano, ma tutti hanno apprezzato, cose
semplici ma molto buone (torta d’arancia, torta al cacao della Bolivia,
farfrittata al radicchio rosso e questa insalata).
Ingredienti
- 250g di polenta taragna
- olio evo
- tegoline larghe
- carote
- sale
- origano
Cucinate la polenta taragna come da indicazioni
sulla scatola (1lt di acqua, sale e olio, si cucina per 35 minuti). Versatela dentro
delle teglie sporcate di olio e fate raffreddare.
Intanto pulite le tegoline e tagliatele a
pezzetti di 1-2 cm in obliquo e lessatele per qualche minuto, finché si
ammorbidiscono un po’ ma restano comunque croccanti.
Pelate le carote e tagliatelle a fettine sottili
con la mandolina, versatele in padella con un filo d’olio, aggiungete un goccio
d’acqua e fate andare a fuoco vivo. Anche le carote si devono un po’
ammorbidire ma restare un po’ croccanti.
Tagliate la polenta a cubetti, aggiungete le
verdure, un po’ di origano ed un goccio d’olio, mescolate bene e servite.
Io questa ricetta l’ho fatta apposta, ovviamente
è perfetta per un recupero di avanzi di polenta!
Eccovi la tredicesima puntata di Golosità Vegane e Vitalità (cinquantesima in tutto), la trasmissione radiofonica su Radio Capodistria rinnovata!
In questa puntata prepariamo un classico di questo periodo soprattutto al sud Italia, rinfrescante e gustosa, l’Insalata di arance e olive. Inoltre riprendiamo la lista della scorsa puntata e trasformiamo i desideri in obiettivi.
Che ne dite? Vi sono piaciuti i miei consigli?
Dal 1° ottobre è in onda Golosità Vegane e Vitalità, il martedì alle 10.00. Non mancate!!! ^_^
La puntata va in contemporanea su Radio Capodistria e su TeleCapodistria, puoi vederla sul web a questo indirizzo:
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.
Satellite
Se possiedi un'antenna parabolica puntata sul satellite HOTBIRD il transponder è 12303 V sul pid audio 254 (trasmissioni in chiaro)
Adoro il finocchio, mi piace però solo crudo, secondo me perde tutto una volta cotto e restano i filamenti tra i denti … invece il suo gusto da crudo è veramente piacevole, non trovate? Vista la quantità enorme di melagrane ho provato ad abbinarle anche a questo piatto e … ci stanno proprio bene!
La maionese allo zenzero è un tocco sbarazzino moooolto stuzzicante, provatela è deliziosa!
Preparate prima la maionese mettendo tutti gli ingredienti (zenzero a piacere) dentro un frullatore e frullate per 20-30 secondi, è sufficiente così, CescaQB docet! ^_*
Pulite e tagliate a fettine carote e finocchi, sgranate i chicchi della melagrana e mettete tutto in una terrina.
Preparate un’emulsione con olio, limone e gomasio, conditeci le verdure, mescolate bene, impiattate, adagiate sopra 3 quenelles di maionese allo zenzero e spolverizzate con della melissa secca.
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.
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Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.
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Ecco un’altra ricetta con questa erba spontanea che adoro! Tra le sue proprietà: guarisce dagli stati infiammatori grazie all’alta quantità di sostanze tanniniche, anche dalla febbre e diminuisce i dolori ai denti.
Questa volta l’ho mescolata con le bacche di goji, le ho comprate anch’io, volevo provarle, assaggiarle, provarne i benefici. Sono molto buone, solo che costano un’esagerazione! La combinazione di questa insalata è veramente molto gradevole, da fare e rifare! ^_*
Fate rinvenire le bacche di goji secche dentro l’acqua per qualche ora, quindi aggiungetele alla potentilla lavata accuratamente e il daikon tagliato a striscioline.
Condite con gomasio nero, un olio evo delicato e saporito e del succo di limone.
Con questo articolo partecipo alla raccolta ‘Fitoalimurgia’ di ‘Passato tra le mani’. In questa ricetta c'è la potentilla reptans.
Ho scoperto il daikon e lo adoro!!! Un mega ravanello dalla forma di una carota bianca (poi c’è anche la versione verde) e dal sapore molto leggero, ricco di vitamina C, ha proprietà diuretiche, drenanti, depurative e udite udite: sembra che sia un ottimo nemico del grasso in eccesso! Viene usato crudo in insalata, in zuppe e in decotti o tisane. Ecco una delle mie versioni con il daikon crudo! Quindi donne, via con il daikon! ^_^
La batata invece viene usata spesso cotta, come se fosse una patata, anche se non lo è, io l’ho provata cruda (come spiego nella ricetta del Pasticcio di batata, dove parlo anche delle sue proprietà) e la preferisco alla versione cotta!
Le fave, ricche di minerali e di vitamine del gruppo B e C, aumentano il livello di dopamina nel sangue se consumate crude ma attenzione, c’è anche chi soffre di favismo!
Lavate accuratamente la lattuga e tagliatela a pezzetti. Sgusciate le fave. Pelate il daikon e tagliatelo a pezzetti piccoli. Sbucciate la batata e tagliatela fina e passatela nel succo di limone visto che ossida subito. Volendo potete anche pensare di marinarla per una notte nel succo di limone o nel succo d’arancia.
Impiattate tutto e condite con l’olio, altro limone, del gomasio nero per l’effetto cromatico e con dei semi di girasole leggermente tostati.
Se non tostate i semi e usate sale al posto del gomasio questa insalata è totalmente raw. ^_^
Siamo abituati a mangiare certi alimenti solo cotti pur sapendo che le alte temperature eliminano molte delle loro proprietà nutritive. Tra questi c’è il cavolo bianco, che cotto è buono ma crudo è anche molto sano! ^_^
Ottima per depurarsi dopo tutte le feste, dopo i tanti dolci di Carnevale e San Valentino, ricca di vitamine, minerali e proteine, questa insalata può essere mangiata anche come piatto unico, tanto è completa e saziante!
Pulite bene il cavolo e tagliatelo a fettine sottili, lavate bene la mela e, se bio, non toglietele la buccia, tagliatela a fettine sottili. Tagliate qualche fetta di zenzero fresco senza buccia, fatene delle lamelle sottili e piccole. Mettete tutto in una terrina insieme a dei pinoli leggermente tostati, condite con abbondante succo di limone, del gomasio o gomasio nero e dell’olio evo.
La mela succosa e dolce si armonizza bene con gli altri sapori, se volete potete sostituire i pinoli con dei semi di girasole.
Queste dosi sono per un’insalata di contorno, se volete farne un pasto unico, basta raddoppiare le dosi. ^_^
Questa ricetta si vede molto nel web, di solito si trova con i finocchi tagliati sottili. Io questa ricetta l’ho conosciuta sempre così, con arance e olive soltanto, perché così la faceva la mia mamma. Le olive nere sono quelle della sua terra, lasciate seccare con le bucce d’arancia, così come le fa ancora zia Giuditta (a Natale me le sono pappate di gran gusto!). Le arance non sono mica pelate e pulite dalle pellicine bianche, sono tagliate alla buona, non bisognava perderci troppo tempo. E poi l’olio, quello buono, ed il sale. Punto. La mangiavo veramente molto spesso e mi piaceva veramente tanto!
Questa è una mia rivisitazione, le olive sono quelle di Gaeta (le ho trovate finalmente dopo tanto cercarle), il sale è sostituito dal gomasio e due aggiunte saporite: scalogno e erba limoncina. Gustosa versione rimodernata. ^_^
Ingredienti per 2 persone
- 2 arance
- 1 scalogno
- 2 manciate di olive nere
- olio evo
- gomasio
- pepe
- erba limoncina polverizzata
Sbucciate le arance e tagliatele a pezzettini. Affettate lo scalogno (anche la cipolla rossa ci sta molto bene!), se volete addolcire il suo gusto lasciatelo in acqua gelata per un po’.
Mettete tutto in una ciotola, aggiungete le olive, l’olio ed un po’ di gomasio, mescolate bene, quindi spolverizzate con erba limoncina in polvere, tritate un po’ di pepe e un altro po’ di gomasio ed eccola pronta da mangiare! ^_^
Oggi finisce il primo anno del mio blog e termina anche il mio primo contest, alla mezzanotte di oggi! ^_^
Domani è il mio blog-compleanno e oggi, per chiudere voglio dedicare la ricetta a mia mamma, esattamente come la prima ricetta che ho postato, la Pizza con i fiori, perché me la faceva spesso questa insalata, tiepida ma soprattutto fredda il giorno dopo, ma fredda di frigo! Ahahaha quando non avevamo voglia di spignattare bastava aprire il frigo e trovavi sempre gli avanzi del pasto prima (in effetti mamma non ha mai avuto il senso della misura) e questa ricetta me la ricorda molto. Ovunque sei, sei sempre con me mammina! ❤❤❤
Ingredienti
- fagiolini (tegoline)
- patate
- gomasio
- semi di girasole
- olio evo
Spuntate i fagiolini, lavateli e lessateli in acqua non salata. Quando pronti scolateli.
Lessate anche le patate con la buccia. Quando pronte scolatele, fate raffreddare leggermente, quindi togliete la buccia e tagliatele a pezzettoni.
Fate tostare leggermente i semi di girasole (questa è una mia aggiunta).
Mettete tegoline, patate e semi in una insalatiera, condite con gomasio ed un giro di olio evo.