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giovedì 28 febbraio 2013

Cipolle alla birra

In questi giorni avevo la febbre e un po’ di influenza, mi sono ripresa anche grazie a tisane e centrifugati ma … non potevo fare a meno di mangiare qualcosa di solido. E poi le cipolle fanno bene! Ahahaha! Così arrivo in extremis a partecipare a Salutiamoci di questo mese, sulle cipolle, cipollotti, porro e scalogno ospitato da La cuoca pasticciona.
Ingredienti per 2 persone
- 500g di cipolle borettane
- 200ml di birra vegan
- 3 o 4 pomodori secchi
- una manciata di olive nere
- una manciata di capperi
- 1C di aceto balsamico
- 1C di malto d’orzo (opzionale)
- olio evo
- una manciata di semi di zucca

Pulite per bene le cipolle e mettetele in padella insieme ai pomodori secchi, aggiungete la birra e cucinate a fuoco medio per circa un quarto d’ora. Lasciate che la birra evapori, se finisce prima o aggiungete ancora un po’ di birra oppure acqua.
A fine cottura aggiungete gli altri ingredienti, il malto serve per stemperare un po’ l’amaro ma se vi piace non serve. Fate andare giusto un paio di minuti per amalgamare tutto poi un goccio d’olio evo e impiattate.

Tostate leggermente dei semi di zucca e metteteli sopra, gustate caldo!

Questa ricetta non è un classico pasquale ma è un’idea per un contorno da preparare per il pranzo di Pasqua, no? Aspetto le vostre ricette pasquali per la raccolta Buona Pasqua Vegan! ^_^

giovedì 19 gennaio 2012

Raw Food: crackers di semi

Cos’è il Raw Food? Il termine deriva dall’inglese e vuol dire crudo, oltre che fresco, naturale, non raffinato ed il concetto è quello di non rovinare gli alimenti ed i loro nutrienti (vitamine e minerali) e peggiorarne la digeribilità attraverso manipolazioni e temperature superiori a 42°. Quindi il concetto è quello di mantenere il cibo vitale, assaporare i gusti pieni degli alimenti, non avere problemi di digestione, per sentirsi in forma ed energici. Questo porta ad un vero e proprio stile di vita. Io conosco diversi atleti, anche culturisti, totalmente crudisti, alla faccia di chi crede che bisogna riempirsi di proteine animali per diventare forti!!! Gli animali più forti al mondo come l’elefante ed il rinoceronte, ne sono la prova, per non parlare dei nostri diretti antenati tra gli animali. ^_^
Girovagando nei siti RAW ho trovato la ricetta dei crackers e mi sono subito incuriosita. La preparazione è semplicissima, andrebbe fatta con l’essicatore, che non possiedo, così ho optato per una lenta essiccazione sui caloriferi (della serie, non mi ferma niente!).

Ingredienti
- 1 tazza di semi di lino dorati
- 2 tazze di acqua
- ½ tazza di semi di girasole
- ½ tazza di semi di zucca
- mandorle tritate
- carote grattugiate

Mettete i semi di lino con l’acqua in ammollo per alcune ore, così si formerà una sostanza gelatinosa e appiccicosa che fungerà da collante. Aggiungete a questo blob tutti gli altri ingredienti, mescolate bene, quindi spalmate il composto su una teglia rivestita di carta forno. Accendete il forno al minimo, appena caldo spegnete ma lasciate accesa la luce e lasciate essiccare per tutta la notte, la mattina, se non sono pronti provate a tenerli sopra i termosifoni, visto che d’inverno restano accesi, così non si consuma troppo.
Ho provato anche la versione solo semi (1 tazza di semi di lino, 1 di zucca ed 1 di girasole) lasciati essiccare sopra i caloriferi, in meno di 24 ore erano pronti, contando che in tutto questo tempo i caloriferi a casa mia sono stati accesi sì e no per 4 ore. ^_^



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

lunedì 2 gennaio 2012

Barrette energetiche

Barrette energetiche
Buon Anno!!!
Spero che questo 2012 sia cominciato alla grande! ^_^

5 la somma dei numeri del 2012, ho passato le 50 ricette, la pagina FB ha quasi 500 "mi piace" e ho passato le 5.000 visite sul blog, per cui: GRAZIE!!!

Per festeggiare l’inizio del resto della nostra vita, vi propongo una ricetta stragolosa, superenergetica e … supercalorica ahahah. Quindi andateci piano, usatela per rompere la fame, dare una carica d’energia a metà mattina e non abusatene!!!

Ingredienti
- 50g di nocciole tostate e spellate
- 30g di noci
- 20g di semi di zucca
- 30g di uvetta
- 50g di fiocchi d’avena
- 15g di burro di soia
- 75g di malto d'orzo bio
- vanillina
- cannella

Mettete i fiocchi d’avena con il burro di soia sul fuoco in padella, lasciate sciogliere il burro quindi aggiungete il succo d’agave, la vanillina e la cannella. Lasciate ben insaporire, quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti e mescolate bene. Togliete dal fuoco e stendete il composto su una placca foderata con carta da forno, premete bene per livellare (io ho usato della carta da forno e premevo con le mani). A questo punto mettete in forno a 100° per 30’. Lasciate raffreddare, quindi tagliate a barrette.
Barrette energetiche
Questa la prima versione, poi l’ho rifatta aggiungendo anche delle mandorle, dei pistacchi, del riso soffiato, gocce di cioccolato (quelle da torta, che resistono ad alte temperature), cardamomo al posto della cannella. E si possono aggiungere anche semi di girasole, pinoli, altra frutta secca, ecc.
Barrette energetiche
Se poi volete, ne potete fare dei graziosi regalini per i vostri amici. ^_^
Barrette energetiche


Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

sabato 3 dicembre 2011

Pane al cacao con poolisch

La versione Ale di un pane esagerato!!! Il cacao amaro dona un ottimo gusto ma, attenzione, il pane non è dolce (anche se c’è dello zucchero) e trova ottimi abbinamenti sia con pietanze dolci sia con quelle salate.
Qui spiego anche come fare il poolisch, o polis, come metodo alternativo di lievitazione, per usare poco lievito ed avere una lievitazione molto leggera.

Ingredienti
- 420 farina di kamut integrale (va bene di qualunque tipo)
- 120 acqua
- 200 latte di soia
- lievito
- 80 zucchero di canna
- 60 burro di soia
- 40 cioccolato fondente 85% amaro
- 26 cacao amaro in polvere
- 1 tazza di caffè istantaneo
- semi di lino dorato
- semi di zucca
- semi di girasole
- nocciole

Il poolisch
Il poolisch (o poolish) è un metodo di lievitazione per impasti di pane, pizza e focaccia, che parte dal concetto che meno lievito si usa meglio è. Ci sono diversi modi per far lievitare le farine, uno banale ma semplice è l’incorporare l’aria (cosa che chi cura la pasta madre conosce bene, grazie al movimento dal basso verso l’alto). Comunque nella lievitazione diretta si impasta tutto in una volta e si aspetta che cresca. Nella lievitazione indiretta del poolisch o della biga (un altro metodo ancora), si fa un impasto iniziale con una quantità inferiore di lievito e si lascia lievitare per alcune ore (più tempo si ha a disposizione meno lievito serve) e poi si aggiunge al resto della ricetta in un secondo momento. Gli aspetti positivi sono che si usa meno lievito, il composto è più digeribile, si conserva più a lungo e, cosa fondamentale, è facile da preparare e si fa sul momento. L’unica accortezza sono i tempi, in quanto bisogna averne a disposizione o sapersi organizzare. La lievitazione con il poolisch dipende quindi dal tempo di lievitazione e dalla quantità di lievito ma anche da altri fattori come il tipo di farina, la quantità, la temperatura dell’aria ed altri ma sperimentando di volta in volta ognuno trova il proprio metodo.

Procedimento per il poolisch
Per preparare il poolisch si usa sempre la stessa quantità di acqua e di farina, diversa è invece la quantità di lievito che dipende dal tempo di lievitazione. Per 1 kg di farina ed 1 litro di acqua queste sono le quantità di lievito fresco per i tempi a disposizione: 25g per 1-2 ore, 12g per 4-5 ore, 5g per 7-8 ore, 3g per 10-12 ore, 1g per 24 ore. Con le confezioni di lievito in granuli da 10g si fanno le proporzioni (quindi tutto per una lievitazione di 1-2 ore, metà per 4-5 ore e via dicendo).

Procedimento per il pane al cacao
Per questa ricetta sciogliete 3g di lievito in granuli in 120ml di acqua tiepida ed un cucchiaino di zucchero di canna, dopo 20’ si formano le bollicine quindi aggiungete 120g di farina di kamut integrale. Mettete il poolisch dentro il forno spento con la luce accesa per circa 4 ore. Il composto triplica, visibilmente è spugnoso (con le bollicine), prima fa una cupoletta e poi comincia a collassare. Questo è il momento giusto per incorporare alcuni altri ingredienti: quindi aggiungete i restanti 300g di farina, lo zucchero di canna precedentemente amalgamato al burro di soia ammorbidito, il latte di soia a temperatura ambiente, il caffè ed il cacao in polvere tanto quanto volete scuro l’effetto (io mi sono fermata a 26g perché ero soddisfatta del risultato cromatico).
A questo punto l’impasto deve stare bene insieme senza attaccarsi alle mani e va lavorato per diversi minuti (io l’ho fatto per 15’). Prima di rimetterlo a lievitare, incorporiamo la frutta secca ed il cioccolato fondente amaro tagliato a tocchettini, così che venga l’effetto gocce.
 
Dopo altre 2 ore raddoppia, mettetelo nello stampo da plumcake con la carta da forno e infornate a forno già caldo a 170°. Dopo 15’ abbassate a 150° e tenetelo in cottura altri 30’ circa. In tutto cuoce per circa 45’. In cottura raddoppia nuovamente le dimensioni.
Anche se c’è lo zucchero, questo pane è adatto ad alimenti salati, così l’ho testato con diversi alimenti per verificare gli accoppiamenti migliori. Ovviamente ogni gusto è personale ma io ho trovato molto gradevoli tutti gli accoppiamenti!
Il più banale è dolce, uno con burro di soia e marmellata di visciole e l'altro con la veghella.
Poi con del vegrino piccante, capperi e basilico fresco.
Il più audace, strano ma piacevole, con del pesto leggero e del mopur stagionato tagliato a mano.

La prima volta sono rimasta molto soddisfatta di questo pane, che è risultato molto morbido e poco dolce. La seconda volta ho aggiunto anche la frutta secca. Sotto vedete la prima versione. 

Con questa ricetta partecipo al contest
e al contest



domenica 13 novembre 2011

Antipasto superenergetico

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Croccante e pieno di supernutrienti per cominciare un pasto in modo sano, gustoso ed energico! Con una ricetta velocissima e facilissima.

Ingredienti per 2 persone
- 50g di germogli di soia autoprodotti
- 20g di semi di girasole
- 20g di semi di zucca
- 20g di semi di lino dorati
- olio evo
- limone
- sale

Niente di più facile: mescolate tutti gli ingredienti, condite e gustate.

Nutrienti dei germogli si soia (soia verde o fagiolo mung): appena si sviluppa il germoglio si attivano gli enzimi, che fanno crescere la piantina. Fintanto che resta di un paio di centimetri mantiene un’altissima concentrazione di elementi nutritivi, che poi perde nella crescita (gli servono appunto per crescere). Così i germogli danno, a chi li consuma, una grande energia. In particolare quelli della soia aiutano ad abbassare il colesterolo, a regolare la pressione arteriosa, drenano liquidi e tossine, tonificano i muscoli, stimolano il metabolismo. Sono i più digeribili e ne bastano 15-30g a pasto per avere tutti i nutrienti.

Nutrienti nei semi di zucca: esercitano un’azione protettrice delle membrane cellulari e antiossidante, hanno un alto contenuto proteine (18.7%).

Nutrienti nei semi di girasole: contiene diversi oligoelementi, minerali e vitamine, presenti i fenoli che aiutano a prevenire tumori e arteriosclerosi e proteine (20-28%).

Nutrienti nei semi di lino: mentre gli Omega6 sono presenti in molti alimenti (ad esempio l’olio d’oliva), gli Omega3 sono presenti principalmente nei pesci e nelle alghe. Ma oltre al fatto che nei pesci troviamo solo 2 dei 3 acidi grassi (Epa e Dha, Ala è solo di origine vegetale) il contenuto in grammi ogni 100 non supera i 2 nel pesce che ne contiene di più (il salmone), mentre nel mondo vegetale, oltre a trovare tutti e 3 i grassi, le cifre sono altissime: 57g ogni 100 nell’olio di semi di lino, 17g nei semi di lino, 6,2g nelle noci, 5g nei semi di zucca, ecc. Inoltre i semi di lino aiutano a prevenire i tumori, proteggono l’apparato cardiovascolare, riducendo il rischio d’infarto, in gravidanza aiutano il formarsi della corteccia celebrale.

giovedì 10 novembre 2011

La Bobba

aglio, carote, cipolle rosse, fave, legumi, minestre, ricette regionali, ricette vegan, scalogno, sedano, semi sesamo, semi zucca, spinaci, zucchine, Zuppe,

Dalla mia vacanza estiva a Carloforte, in Sardegna, sono tornata con tante ricette buonissime: a parte il pesce, hanno tanti buoni piatti tipici, ma non tipici sardi … in realtà gli abitanti di Carloforte sono originari di Pegli (GE) e, rientrando da Tabarka, un’isola tunisina, nel 1738 arrivarono nell’isola di San Pietro e qui si fermarono. Così troviamo un mix di piatti liguri e tunisini, ottimo connubio ^_^. La Bobba è una minestra squisita, oltre ad una spiaggia molto “in” dell’isola.

Ingredienti per 2 persone
- 50g di fave decorticate
- 1 scalogno
- 2 carote
- 2 zucchine
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- semi di zucca
- olio EVO

Lasciate in ammollo le fave tutta la notte, quindi bollitele in acqua a fuoco lento. A metà cottura unite scalogno, zucchine e carote tagliate fine e terminate la cottura. A fine cottura condite con le spezie, frullate grossolanamente, lasciando dei pezzi interi in modo che la minestra resti morbida ma non densa. A parte tostate leggermente dei semi di zucca da versare subito sopra la minestra (il mio tocco personale) con un goccio d’olio.
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Questa minestra si presta a diverse variazioni: questa sopra infatti ha solo le carote ed il mio tocco personale sono dei semi di sesamo tostati. A vostro gradimento potete aggiungere cipolla rossa, sedano, spinaci o la verdura che preferite!


giovedì 27 ottobre 2011

Bruschetta all’avocado

Antipasti, avocado, bruschetta, carote, germogli soia, kamut, limoni, pane, paté, peperoni, pomodorini, ricette vegan, semi zucca, soia,
Che ne dite di un delizioso antipasto con tutti i nutrienti? Fresco, gustoso e di facile preparazione. Ci sono i minerali e le proteine dei germogli, i grassi essenziali dell’avocado, i carboidrati del pane, carote e peperoni crudi per aumentare il metabolismo, i semi di zucca che danno quel tocco di croccante. Un pasto così leggero e deliziosamente completo, non credete? ;)

Ingredienti per 2 persone
- un avocado maturo
- 2 fette di pane di kamut
- 4 pomodorini
- 1 carota
- ½ peperone
- una manciata di germogli di soia autoprodotti
- una manciata di semi di zucca
- olio
- limone
- sale

La preparazione è molto semplice e vi consiglio di produrre i germogli di soia in casa, perché solo quelli sono buoni, quelli in scatola invece … Io ho un modo semplicissimo per farli, senza germogliatore: lascio i fagioli mungo (soia verde) a mollo per un giorno, quindi li metto sopra uno scolapasta con sotto un piatto, li copro con un panno e li metto al riparo da luce e aria. Li sciacquo al mattino ed alla sera per due giorni e sono pronti! Il bello è proprio questo, in un paio di giorni sono pronti, economici, sani e croccanti. Si conservano in frigo per un paio di giorni.

Ora preparate il paté di avocado: tagliate a metà il frutto per la lunghezza, il nocciolo è duro e non si taglia, quindi bisogna fare il giro intorno, ruotate in senso opposto le due metà, togliete il nocciolo e scavate con un cucchiaino per togliere la polpa dalla crosta. Frullate la polpa con il succo di limone ed un pizzico di sale, regolatevi a gusto personale. Fate attenzione: l’avocado si ossida molto velocemente scurendosi a contatto con l’aria, quindi non spaventatevi se da bianco / verde brillante diventa marrone, non è cattivo ma è meglio se lo mangiate entro il giorno dopo.

Fate abbrustolire due fette di pane e nel frattempo tagliate in una ciotolina i pomodorini, la carota e il peperone crudo, aggiungete i germogli, il sale, il succo di limone, l’olio e mescolate.

Per finire componiamo il tutto spalmando il paté di avocado sul pane, aggiungendo le verdure e i semi di zucca. Fatto! :)

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