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venerdì 5 aprile 2013

Colomba di Tamara – Buona Pasqua Vegan

Tamara ci manda un'altra ricetta meravigliosa, una colomba con una crosta deliziosa (e io l'ho anche assaggiata!!!)

Per due colombe da 750 gr

Primo impasto
100 gr di pasta madre o un cucchiaino di lievito di birra
200 gr di manitoba
300 gr di farina di tipo 1
250 ml di acqua
1 cucchiaino di malto in polvere

Impastate bene tutti gli ingredienti e lasciate lievitare al calduccio per una notte.

Secondo impasto
200 gr di farina di tipo 1
200 ml di latte di soia alla vaniglia
80 gr di burro di soia sciolto a bagnomaria
80 gr di zucchero di canna
il succo e la buccia grattugiata di un'arancia
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere
50 gr di arancia candita
100 gr di uvetta ammollata e strizzata

La mattina dopo aggiungete pian piano gli ingredienti al primo impasto e lavorate bene fino a ottenere una pasta morbida e omogenea. Ponetela in un recipiente abbastanza grande e lasciatela lievitare in un posto tranquillo e riparato fino al pomeriggio (dovrebbe raddoppiare abbondantemente il suo volume in circa 8 ore).
A questo punto riprendente l'impasto, sgonfiatelo e versatelo negli stampi appositi: vedrete che con la lievitazione sarà diventato più morbido e meno solido. Fate lievitare le colombe ancora per un'oretta tenendole nel forno spento, ma con la lucetta accesa e una ciotolina d'acqua calda sul fondo del forno (questo stratagemma permette che si formi all'interno della camera del forno il microclima ideale per l'ultima lievitazione).

Nel frattempo preparate la copertura con i seguenti ingredienti:
- 100 gr di mandorle
- 3 cucchiai di zucchero di canna
- 2 cucchiai di "uovo" di lino (bollite i semi di lino in acqua per cinque minuti, scolate il gel in eccesso e frullate bene i semi, questo preparato si conserva circa una settimana in frigo in un contenitore ben chiuso, il gel potete usarlo come un vero e proprio gel per capelli)
- 3 cucchiai di rum
- 2/3 cucchiai di acqua

Frullate molto bene le mandorle con lo zucchero fino a che non iniziano ad attaccarsi alle pareti del frullatore, trasferitele in una ciotola e aggiungete i semi di lino frullati, il rum e l'acqua sufficiente a ottenere una crema piuttosto fluida (non liquida, però) e ben spalmabile.

Togliete le colombe dal forno e accendetelo a 125°.
Distribuite uniformemente la copertura sulle colombe e decoratele con mandorle intere e granella di zucchero.
Appena il forno è caldo infornatele e lasciatele a questa temperatura per 20 minuti. Aumentate la temperatura a 150° e mantenetela per altri 20 minuti. Aumentate ancora a 175° e terminate la cottura per altri 20 minuti. I tempi di cottura possono variare da forno a forno.
Sfornate le colombe e lasciate raffreddare su una gratella prima di tagliarle.


Se vuoi contribuire anche tu con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan puoi ancora farlo, mancano pochi giorni! ^_^

domenica 7 ottobre 2012

Seitan in crosta di soia

fiocchi soia, panatura, ricette vegan, Secondi, seitan, semi lino,
Ieri ho partecipato ad un altro matrimonio, il secondo quest’anno, e, anche se il buffet era serale ed io non sapendo cosa aspettarmi avevo già mangiucchiato una focaccia frutto dei miei esperimenti con un nuovo lievitante, questa volta non sono rimasta delusa dalle cibarie! Pensavo di arrivare lì e spararmi qualche bicchiere di vino autoctono, farmi quattro risate con vecchi amici, spaccarmi dai balli (avevo anche le scarpette di riserva, quelle per quando i piedi friggono e la musica non si ferma), invece, ho fatto tutto ed in più ho anche mangiato tante cosucce golose (erano tutti stuzzichini): orzo ai funghi servito in una barchetta, una strepitosa crema di zucca tiepida da bere con la cannuccia, patate fritte al cartoccio, un’insalatina di rucola, noci e pere, verdure a julienne con una salsina golosa e poi … mannaggia, il vino era talmente buono che non ricordo altro … O_o
Ma passiamo alla ricetta, semplicissima, velocissima e totalmente proteica.
Ingredienti
- seitan
- semi di lino
- fiocchi di soia
- olio evo (facoltativo)
Per prima cosa preparate un seitan bello saporito, tutto il resto non aggiungerà sapidità, solo croccantezza.
Preparate l’uovo di lino tritando i semi (fate un cucchiaino alla volta) e mettendoli con un po’ d’acqua sul fuoco fino a scaldare senza arrivare al bollore, aspettate un attimo e si formerà un blob.
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Tagliate a fette il seitan, spennellate ogni fetta con il blob e passate subito la fetta sui fiocchi di soia (che avete precedentemente frantumato) su entrambi i lati.
Mettete le fette su una padella e fate dorare entrambi i lati. Se volete cucinate le fette con un filo d’olio, io non l’ho usato. Restano belli croccanti e gustosi!
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martedì 25 settembre 2012

French toast

Tanti auguri a me!!! ^_^
Ieri era il mio compleanno ed ho fatto una merenda al mattino con la rivisitazione del french toast, che ho sempre guardato con la bava alla bocca! ^_^
Avevo già provato a farli ma non mi avevano tanto soddisfatto perché non erano venuti croccanti, forse perché li avevo inzuppati un po’ troppo! °_°
Poi ho usato un procedimento diverso e sono venuti più croccanti e più alto è il pane più funziona il contrasto croccante fuori morbido dentro … mmm che guduria!!! ^_^
Sono elencati dal più recente al più antico.
Ingredienti type 1
- pane bianco per tramezzini vegan
- amido di mais
- curcuma
- noce moscata
- cannella
- zucchero di canna
- sale
- burro di soia
Per farcire
- marmellata di more (Michela)
- pesca
- marmellata di albicocche (Anna Elisa)
- malto di riso

Con un coppapasta quadrato ed uno rotondo ho inciso il pane.
A parte preparate una pastella abbastanza liquida per inzuppare il pane mescolando del latte di soia con l’amido di mais, un pizzico di sale, noce moscata, cannella, solo un pizzico di curcuma (per non rendere troppa gialla la pastella, come nel type 3) e giusto un po’ di zucchero per addolcire il composto. Spalmate un filo di burro di soia su una fettina tonda ed aggiungete della marmellata, chiudete a panino. Stessa cosa per le fette di pane quadrate.
Ora scaldate una padella antiaderente con del burro di soia, spennellate il lato esterno del pane dei toast con la pastella e mettete in padella ½ minuto da una parte e ½ minuto dall’altra. Impiattate e mangiate con della frutta fresca!
Gli avanzi li ho tagliati a quadrettini, spennellati con la pastella, passati in padella con del burro di soia e serviti con del malto.

Ingredienti type 2
- pane integrale
- amido di mais
- curcuma
- semi di lino
- zucchero di canna
- sale
- burro di soia
Per farcire
- zucchero di canna
- prugne
- limone
Questo type, insieme al numero 1, sono i migliori. Qui avevo usato l’uovo di lino per fare la pastella (scaldate leggermente il latte di soia aggiungendo i semi di lino tritati, lasciate riposare per qualche minuto), ed era venuto buonissimo, croccante e proteico! Non avevo ancora aggiunto le spezie, che danno un tocco in più! Anche qui ho usato il pennello, invece di inzuppare la fetta di pane.
Per farcire ho fatto una marmellata veloce tagliando le prugne rosse a pezzettini, messe in padella a fuoco alto con il succo del limone ed un po’ di zucchero di canna (a me piace poco dolce la marmellata). Non appena la frutta perde tutto il succo e questo evapora la marmellata è pronta. Delle fette sono servite con la marmellata, altre semplicemente con dello zucchero di canna.

Ingredienti type 3
- pane bianco vegan per toast
- amido di mais
- curcuma
- semi di lino
- zucchero di canna
- sale
- burro di soia
Per farcire
- fichi
- limone

Infine l’esperimento, la mia prima volta! La pastella andava bene, a parte la quantità di curcuma (fa impressione da tanto è giallo!), solo che ho inzuppato il pane nella pastella e si è intriso troppo, lasciandolo troppo morbido. Anche cucinandolo non si è formata la crosticina croccante.
La marmellata di fichi è fatta come nel type 2 ma senza zucchero, vista la dolcezza naturale dei fichi.

Entrambe le marmellate, senza o con poco zucchero, si conservano per poco tempo in dispensa, di solito le faccio e le mangio subito e d’inverno niente o quasi. ^_^

Alla fine vi consiglio il type 4 con una pastella come quella del type 1 aggiungendoci i semi di lino.

domenica 26 agosto 2012

Fiori di zucca ripieni

Forse i fiori di zucca ormai sono finiti e non si trovano più in commercio né negli orti dei miei amici lettori ma non volevo far aspettare questa ricettina un anno intero, così ve la propongo, magari per i prossimi fiori. L’idea me l’ha data Michela di "La casa di Artù"  con le sue creazioni sfiziose. Io ho ovviamente veganizzato e personalizzato l’idea creandone una tutta mia. Sfiziosi, che ne dite?

Ingredienti
- tofu al naturale
- cipolla di Tropea
- melissa secca
- salsa tamari
- aglio in polvere
- 2c di semi di lino
- farina di mais

Frullate il tofu, la cipolla, alcune foglie di melissa secca, allungando con della salsa tamari ed aggiungendo giusto un pelo di aglio in polvere. Mettete questo composto dentro i fiori senza togliere il pistillo (personalmente non l’ho mai trovato amaro e non vedo perché eliminare, e quindi sprecare, una parte di questo meraviglioso fiore).
A parte sciogliete di semi di lino tritati con dell’acqua calda ed usate questo blob come se fosse l’uovo per spennellare i fiori, cospargeteli poi di farina di mais e metteteli in forno alla massima temperatura per una decina di minuti, quindi accendete il grill fino a doratura.
Togliete dal forno, girate i fiori (scottano!!!), spennellateli con l’uovo di lino, cospargeteli di farina di mais e rimettete dentro il forno con il grill finché non si dorano anche da questo lato.
Servite caldi!

Aggiornamento giugno 2013: questa ricetta partecipa alla raccolta di Salutiamoci sul tofu, ospitata per l'occasione dall'amica blogger Lo di Galline 2ndlife.

martedì 12 giugno 2012

Gnocchi di agretti al vegrino e germogli di lenticchie

Terza ricetta con la barba del frate! Ho preparato degli gnocchi gustosissimi, alcuni li ho preparati a palline e li ho cucinati subito, gli altri, li ho messi in freezer e cucinati successivamente. Questi si sono leggermente scuriti una volta cotti, il sapore invece è rimasto lo stesso, così come la consistenza. Mi sono piaciuti moltissimo, da rifare sicuramente! ^_^

Ingredienti per gli gnocchi
- ¼ del mazzetto di agretti
- 1 patata olandese
- farina
- sale
- 1c di semi di lino triturati

Ingredienti per il sugo
- germogli di lenticchie
- vegrino
- panna di soia
- 1C di burro di soia
- gomasio nero
- aglio in polvere
- Grana Vegan
Bollite la patata e intanto scottate per un paio di minuti gli agretti in acqua bollente. Frullate gli agretti, aggiungete la patata schiacciata per bene, salate, versate il composto dei semi di lino (fateli bollire con un filo d’acqua per un minuto, si formerà un blob colloso) e versate un po’ di farina alla volta, amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto non troppo appiccicaticcio. Fate delle palline ed infarinatele in attesa di tuffarle nell’acqua salata bollente.

I germogli vanno preparati per tempo, ci mettono circa 4 giorni. Io lascio le lenticchie un giorno intero in ammollo in acqua, quindi le metto su uno scolapasta, le copro con un telo e le tengo al buio bagnandole la mattina e la sera. Sono pronte quando il germoglio forma delle piccole foglioline in cima.

Mettete il burro di soia in padella con i germogli di soia, saltateli per un paio di minuti. Aggiungete del vegrino (semplicemente dello yogurt colato, semplice semplice, senza altro) ed allungate con un filo di panna di soia. Spegnete subito la fiamma, aggiungete l’aglio in polvere, il gomasio e mescolate bene.

Nel frattempo lessate gli gnocchi mettendone pochi alla volta, appena salgono a galla tirateli fuori con una schiumarola e versateli direttamente nella padella con il sughetto, anche con un filo di acqua di cottura.

Impiattate, spolverate con il Grana Vegan e pappate!!! ^_^
Questi sotto invece sono la prima versione, fatti a palline, conditi semplicemente con della panna di soia e del Grana Vegan.
E questo l'interno:



sabato 17 marzo 2012

Torta di pere

Volevo una torta alta alta e volevo metterci dentro la frutta. Mi ricordavo la torta di mele della vicina di casa di quando abitavo con i miei genitori, quella alta, soffice e con le mele nell’impasto. Non avevo le mele così ho optato per le pere. Unico neo è che si è unta troppo e la crosta è diventata scura. Si è unta troppo per la quantità di burro … ma non capisco come mai, visto che ho usato le proporzioni della torta d’arancia … mah!

Ingredienti
- 80g di burro di soia (mettetene di meno!!!)
- 100g di zucchero di canna bio
- 200g farina di manitoba
- lievito
- 200ml di latte di soia
- scorza di 1 limone bio
- 2 pere
- sostituto di un uovo

Tagliate a pezzettini le pere, bagnatele con un goccio di limone altrimenti si anneriscono.
Ammorbidite il burro per un po’ prima di lavorarlo con lo zucchero, quindi aggiungete il sostituto dell’uovo (1c di semi di lino fatto bollire per qualche secondo con 3c di acqua) e la scorza di un limone bio.
Aggiungete la farina ed il lievito, quindi versate lentamente il latte di soia continuando a mescolare.
Fatta l'impasto aggiungete le pere a pezzetti e versate su una pirofila unta con burro e infarinata (qui io l’ho foderata con carta forno).
Infornate a 180° per una trentina di minuti. Fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura.
Una volta pronta lasciate raffreddare leggermente, strepitosa tiepida, molto buona anche fredda.


giovedì 23 febbraio 2012

Bon Bon Raw

Rieccomi!!!
Ho preso una pausa dal blog perché a Carnevale c’era la luna nuova, quindi un giorno di digiuno, per depurarsi e ripartire alla grande! Solo acqua, preceduto e seguito da un giorno di solo frutta e verdura. Quindi non avevo molta voglia di vedere o pubblicare leccornie, avrei sofferto troppo!
In compenso vi pubblico una ricettina RAW, che ho fatto proprio per questi due giorni di frutta e verdura, per rendere più gustoso agli occhi il cibo. Perché, non so se capita anche a voi, ma a me d’estate la frutta e la verdura crude fanno una gola infinita, d’inverno … un po’ meno!

Ingredienti per 8 palline
- ½ banana
- 10 mandorle
- 1c di semi di lino
- farina di cocco

Triturate i semi di lino fino a farne una farina. Triturate finemente le mandorle. Schiacciate con la forchetta la banana, aggiungete le mandorle e i semi di lino. A questo punto aggiungete tanta farina di cocco quanta ne serve per rendere l’impasto abbastanza denso da poterlo lavorare con le mani (dipende da quanto è matura la banana).
Lasciate in frigo l’impasto per qualche ora così si raddensa e diviene più facile lavorarlo. Se avete fretta invece aggiungete ancora un po’ di farina di cocco.
Mettete in un piattino della farina di cocco per la decorazione. Prendete con il cucchiaino del composto, lavoratelo con le mani per dargli la forma di sfera, passatelo sul cocco e voilà, i bon bon sono pronti!



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

domenica 15 gennaio 2012

Biscotti ABC

No, no, non intendo che sono l’ABC della cucina … ahahahh … intendevo Avena – Banana – Cocco!!!
Ho aperto la dispensa ed ho trovato queste cose, ho messo tutto insieme ed ecco qui, biscotti morbidi che sono durati troppo poco … è che quando mi vengono bene le cose mi strafogo e non riesco a limitarmi … come si può fare? ^_^

Ingredienti per 18 biscotti
- 80g di zucchero di canna
- 50g di burro di soia
- ½ limone
- ½ banana
- un pizzico di sale
- 1c di semi di lino
- 80g di fiocchi d’avena piccoli
- 40g di cocco grattugiato
- 115g di farina integrale di kamut

Mescolate lo zucchero con il burro, aggiungete la scorza di limone, la banana, un pizzico di sale. Preparate il sostituto dell’uovo: mescolate i semi di lino triturati in acqua e portate a bollore, si formerà un blob colloso, aggiungetelo all’impasto insieme ai fiocchi d’avena, al cocco e alla farina e mescolate bene. Il composto va poi impastato con le mani, quando avete amalgamato bene prendete un po’ di impasto e fate delle palline poco più piccole di quelle da golf, mettetele sulla teglia foderata con carta da forno ed appiattitele leggermente.
Infornate a 180° per 12’ e a 160° per 5’, fate raffreddare. Appena tiepidi sono buonissimi e morbidi. Il giorno dopo rimangono ancora morbidi.

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)


mercoledì 7 dicembre 2011

Cupcake al cardamomo

Cupcake al cardamomo
Ero attratta da questa spezia, di cui sentivo tanto parlare, così l’ho comprata e l’ho aggiunta ad un impasto molto semplice. Risultato: cupcake strepitosi!!! E dal momento che ho preso la polvere invece dei baccelli, che perde in poco tempo l’aroma, ora sto sfornando torte al cardamomo una dietro l’altra!!! Se qualcuno vuole favorire, si offrono torte a tutti! ^_^

Ingredienti per 6 cupcake
- 50g di burro di soia
- 65g di zucchero di canna
- ½ limone
- 1,5c di semi di lino
- 35g di farina di kamut integrale
- 40g di farina di manitoba
- 15g di fecola di patate
- 4g di lievito naturale
- 1 bustina di vanillina
- 1c di cardamomo
- noce moscata
- latte di soia
- pinoli

Come al solito ammorbidite il burro di soia con lo zucchero, a questo aggiungete la buccia di mezzo limone ed il sostituto dell’uovo (mescolate i semi di lino triturati con 5c di acqua, portate a bollore e lasciate per 10’ a legare insieme). A parte setacciate le farine con la fecola, aggiungete il lievito, la vanillina, il cardamomo e la noce moscata. Mescolate bene tutto, aggiungendo, se serve, del latte di soia per renderlo più liquido e morbido. Ora assaggiate e verificate che il cardamomo si senta, altrimenti aggiungetene ancora un po’, mettete il composto nei pirottini e sopra aggiungete i pinoli. Infornare a forno già caldo a 170-180° per 25’. Prova stecchino sempre!
Cupcake al cardamomo
Cardamomo: spezia orientale, il frutto si presenta sotto forma di un baccello verde con dentro una ventina di semi scuri che vanno polverizzati. Ricco di oli essenziali, ha proprietà stimolanti (si ritiene sia un afrodisiaco), carminative ed antisettiche. Viene utilizzato per comporre il curry ed il garam masala, per il qahwa (il caffè arabo) con 10% di caffè e 90% di cardamomo, per condire il riso, in alcune bevande calde alcoliche (il glogg ed il punch). In Italia si usa per aromatizzare quasi tutti gli amari.

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

sabato 3 dicembre 2011

Pane al cacao con poolisch

La versione Ale di un pane esagerato!!! Il cacao amaro dona un ottimo gusto ma, attenzione, il pane non è dolce (anche se c’è dello zucchero) e trova ottimi abbinamenti sia con pietanze dolci sia con quelle salate.
Qui spiego anche come fare il poolisch, o polis, come metodo alternativo di lievitazione, per usare poco lievito ed avere una lievitazione molto leggera.

Ingredienti
- 420 farina di kamut integrale (va bene di qualunque tipo)
- 120 acqua
- 200 latte di soia
- lievito
- 80 zucchero di canna
- 60 burro di soia
- 40 cioccolato fondente 85% amaro
- 26 cacao amaro in polvere
- 1 tazza di caffè istantaneo
- semi di lino dorato
- semi di zucca
- semi di girasole
- nocciole

Il poolisch
Il poolisch (o poolish) è un metodo di lievitazione per impasti di pane, pizza e focaccia, che parte dal concetto che meno lievito si usa meglio è. Ci sono diversi modi per far lievitare le farine, uno banale ma semplice è l’incorporare l’aria (cosa che chi cura la pasta madre conosce bene, grazie al movimento dal basso verso l’alto). Comunque nella lievitazione diretta si impasta tutto in una volta e si aspetta che cresca. Nella lievitazione indiretta del poolisch o della biga (un altro metodo ancora), si fa un impasto iniziale con una quantità inferiore di lievito e si lascia lievitare per alcune ore (più tempo si ha a disposizione meno lievito serve) e poi si aggiunge al resto della ricetta in un secondo momento. Gli aspetti positivi sono che si usa meno lievito, il composto è più digeribile, si conserva più a lungo e, cosa fondamentale, è facile da preparare e si fa sul momento. L’unica accortezza sono i tempi, in quanto bisogna averne a disposizione o sapersi organizzare. La lievitazione con il poolisch dipende quindi dal tempo di lievitazione e dalla quantità di lievito ma anche da altri fattori come il tipo di farina, la quantità, la temperatura dell’aria ed altri ma sperimentando di volta in volta ognuno trova il proprio metodo.

Procedimento per il poolisch
Per preparare il poolisch si usa sempre la stessa quantità di acqua e di farina, diversa è invece la quantità di lievito che dipende dal tempo di lievitazione. Per 1 kg di farina ed 1 litro di acqua queste sono le quantità di lievito fresco per i tempi a disposizione: 25g per 1-2 ore, 12g per 4-5 ore, 5g per 7-8 ore, 3g per 10-12 ore, 1g per 24 ore. Con le confezioni di lievito in granuli da 10g si fanno le proporzioni (quindi tutto per una lievitazione di 1-2 ore, metà per 4-5 ore e via dicendo).

Procedimento per il pane al cacao
Per questa ricetta sciogliete 3g di lievito in granuli in 120ml di acqua tiepida ed un cucchiaino di zucchero di canna, dopo 20’ si formano le bollicine quindi aggiungete 120g di farina di kamut integrale. Mettete il poolisch dentro il forno spento con la luce accesa per circa 4 ore. Il composto triplica, visibilmente è spugnoso (con le bollicine), prima fa una cupoletta e poi comincia a collassare. Questo è il momento giusto per incorporare alcuni altri ingredienti: quindi aggiungete i restanti 300g di farina, lo zucchero di canna precedentemente amalgamato al burro di soia ammorbidito, il latte di soia a temperatura ambiente, il caffè ed il cacao in polvere tanto quanto volete scuro l’effetto (io mi sono fermata a 26g perché ero soddisfatta del risultato cromatico).
A questo punto l’impasto deve stare bene insieme senza attaccarsi alle mani e va lavorato per diversi minuti (io l’ho fatto per 15’). Prima di rimetterlo a lievitare, incorporiamo la frutta secca ed il cioccolato fondente amaro tagliato a tocchettini, così che venga l’effetto gocce.
 
Dopo altre 2 ore raddoppia, mettetelo nello stampo da plumcake con la carta da forno e infornate a forno già caldo a 170°. Dopo 15’ abbassate a 150° e tenetelo in cottura altri 30’ circa. In tutto cuoce per circa 45’. In cottura raddoppia nuovamente le dimensioni.
Anche se c’è lo zucchero, questo pane è adatto ad alimenti salati, così l’ho testato con diversi alimenti per verificare gli accoppiamenti migliori. Ovviamente ogni gusto è personale ma io ho trovato molto gradevoli tutti gli accoppiamenti!
Il più banale è dolce, uno con burro di soia e marmellata di visciole e l'altro con la veghella.
Poi con del vegrino piccante, capperi e basilico fresco.
Il più audace, strano ma piacevole, con del pesto leggero e del mopur stagionato tagliato a mano.

La prima volta sono rimasta molto soddisfatta di questo pane, che è risultato molto morbido e poco dolce. La seconda volta ho aggiunto anche la frutta secca. Sotto vedete la prima versione. 

Con questa ricetta partecipo al contest
e al contest



domenica 6 novembre 2011

Cupcake alla banana

Cupcake alla banana

I cupcake sono nati in America, dal desiderio di avere delle torte monoporzioni. Si differenziano dai muffin sembra per le dimensioni (i muffin sono più grandi), per il metodo di lavorazione (i cupcake prima mescolano burro e zucchero, poi via via tutti gli altri ingredienti, i muffin mescolano tutti i liquidi da una parte e gli umidi dall’altra per poi unire il tutto, con una consistenza diversa) e perché i muffin sono considerati dei pani, i cupcake delle torte mini.

Ingredienti per 6 cupcake
- 65g di burro di soia
- 75g di zucchero di canna
- una banana
- scorza di ½ limone
- 1c di semi di lino
- 30g di farina di manitoba
- 40g di farina di kamut integrale
- 40g di fecola di patate
- 5g di lievito
- gocce di cioccolato

Questo impasto è stato fatto con 2 sostituti delle uova: uno è la banana (che poi io ho fatto diventare il principale ingrediente), basta aggiungerne un po’ all’impasto per renderlo più morbido e per legare bene tutti gli ingredienti. Unico inconveniente è che poi si sente il gusto di banana, quindi scegliete bene gli ingredienti ai quali associarla. L’altro sostituto sono i semi di lino, che opportunamente lavorati e “montati” legano gli ingredienti e rendono morbido l’impasto.

Quindi prima cosa da fare è preparare le “uova”: va messo un cucchiaino di semi di lino e 2 di acqua, si porta ad ebollizione, si spegne e si lascia una decina di minuti a far formare il collante. Poi si frulla il tutto e si versa nell’impasto. Io per agevolarmi ho frullato i semi prima e tengo un contenitore dentro il frigo sempre pronto, quando mi serve metto semplicemente i semi tritati nell’acqua bollente.
Cupcake alla banana
Lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido, aggiungete la scorza di limone grattugiato e la banana, schiacciatela con la forchetta e mescolate bene. Aggiungete la farina setacciata, la fecola ed il lievito, mescolate, aggiungete le “uova” e mescolate ancora fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Se dovesse essere troppo denso aggiungete ancora dell’acqua. Infine mettete tutte le gocce di cioccolato che volete, versate nei pirottini ed infornate a forno caldo a 170-180° per 20’.

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

giovedì 3 novembre 2011

Pasticcio verde


Eccoci con una teglia di godurioso pasticcio, con la crosticina sopra, con la pasta alla spirulina. La spirulina è un’alga ed è utilissima per la vitamina B12, aiuta ad innalzare le difese immunitarie, ad aumentare la resistenza fisica, a ridurre l’appetito, ad aumentare la concentrazione, a combattere l’anemia, a disintossicare il corpo e a tante altre cose.

Ingredienti per 6 persone
- 50g di soia disidratata
- 440g di taccole
- 90g di fusilli alla spirulina
- semi di lino
- ½ scalogno
- ½ cipolla rossa
- olio
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- origano
- panna di soia
- pane grattugiato di kamut
- burro di soia
- lievito alimentare in scaglie

Reidratate la soia in acqua salata, scottate le taccole in acqua salata e cuocete per 5’ i fusilli alla spirulina. In una padella scaldate lo scalogno e la cipolla rossa con un filo d’olio, versate la pasta, le taccole e la soia strizzata, aggiungete dei semi di lino, pepe bianco, aglio in polvere, origano e panna di soia e saltate per un paio di minuti. Quindi versate tutto il composto in una pirofila di vetro oliata, aggiungete del pane grattugiato di kamut e dei fiocchetti di burro di soia ed infornate a 200° per 20’ fino a formarsi la crosticina. Impiattate e servite con del lievito alimentare in scaglie.

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