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martedì 19 agosto 2014

Muesli cookies

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Rieccomi! Dopo tanto girovagare sono tornata … che strano che mi sembra postare una ricetta dopo tanto tempo … soprattutto perché quando ero via non cucinavo io e da quando sono tornata sto mangiando tanta frutta e quindi non creo delle ricette. Ho però delle ricette in sospeso. Questi biscotti sono nati una sera che avevo una gran voglia di dolce e una gran voglia di snellire la mia dispensa: ho usato degli ingredienti che non usavo da un po’ e del succo che altrimenti non avrei consumato e sono venuti questi biscotti, tipo digestive, veramente buoni, perfetti per essere inzuppati nel latte di mandorla! ^_*

Ingredienti
- 210g di fiocchi d’avena
- 50g di farina di soia tostata
- 150g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 100g di zucchero dulcita
- 100g di uvetta
- 100g di cocco disidratato
- ½ c noce moscata
- 1c cannella
- 100g di olio evo
- 200g di succo ace (va bene qualunque altro)
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Mescolate prima tutti gli ingredienti secchi poi aggiungete l’olio e il succo e impastate anche con mani. Fate delle palline grandi come albicocche, schiacciatele con le dita, adagiatele su una teglia con carta forno ed infornatele a 180° per 12 minuti. Per conservarli potete tenerli qualche giorno in un contenitore chiuso ermeticamente.
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Questi biscotti vanno nella raccolta Integralmente di Daria raccolta di delizie integrali e semi integrali.

giovedì 10 luglio 2014

Chutney di mango crudista

Qualche giorno fa ho fatto questo condimento tipico del Sud Asia, di solito serve per accompagnare i piatti principali e ce ne sono di diversi tipi, di mango, mele, cocco, cipolla, ecc. Buonissimo ve lo consiglio per aromatizzare il seitan, il tofu, il riso o qualche formaggio vegetale stagionato (meglio ancora se crudo). Di solito il chutney non è crudo ma io ho voluto fare questa versione crudista proprio in virtù del mio periodo crudista, quindi è da prediligere con pietanze crudiste, come per esempio i raw-formaggi stagionati. ^_*

Ingredienti per un vasetto
- un mango
- un centimetro di zenzero
- un pezzo di cocco fresco
- un peperoncino
- un ciuffo di prezzemolo
- mezza cipolla
- un dattero medjhul
- una manciata di uvetta
- aglio (fresco o in polvere)
- cannella
- curcuma

Tagliate il mango a cubetti, tenetene qualche pezzetto da parte e mettete il resto nel frullatore insieme a tutti gli altri ingredienti tranne l’uvetta. Frullate fino ad ottenere una crema abbastanza fluida (possono anche restare dei pezzetti), aggiungete i pezzetti di mango e l’uvetta, mescolate e lasciate riposare in frigo per qualche oretta.

domenica 15 giugno 2014

Pizza con la scarola

Quando sono stata a Fusine, ospite della Sezione AIA di Gorizia (dove avevo trovato fuori stagione i fiori di tarassaco e ne ho fatto uno sciroppo meraviglioso), una sera la signora Anna, napoletana, aveva preparato la scarola veg per me e mi ha spiegato come fare la pizza con la scarola. Avevo promesso che avrei fatto presto la ricetta poi invece i mesi son passati ma non me ne sono dimenticata. Questa è la mia versione, chiedo scusa per aver fatto la base della pizza con il mio metodo (dovrebbe andare solo acqua, farina e lievito), resta comunque la mia interpretazione di questa ricetta tradizionale napoletana.

Ingredienti per la pizza
- 100g di licoli
- 220g di acqua
- 10g di sciroppo d’agave
- 400g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 8g di sale
- olio evo

Ingredienti per la scarola
- 1 cespo di scarola
- olive nere di Gaeta
- peperoncino
- uvetta
- capperi
- 2 spicchi d’aglio
- olio evo
- sale affumicato

Prima si prepara l’impasto della pizza: sciogliete nel licoli lo sciroppo d’agave, quindi aggiungete l’acqua, la farina ed il sale, mescolate bene (resterà un po’ morbido) quindi coprite con un telo. Fate le pieghe in ciotola ogni 15 minuti per un paio d’orette, quindi coprite con una pellicola e mettete in frigo. Io l’ho lasciato dalla sera al dopo pranzo del giorno dopo.
La scarola va lavata e tagliata a pezzi, mettetela in una padella con l’olio e gli spicchi d’aglio, coprite con un coperchio e mandate a fuoco medio per qualche minuto, il tempo che perda l’acqua, quindi togliete il coperchio, aggiungete l’uvetta e le olive e fate andare a fuoco vivo finché si asciuga l’acqua. A fine cottura aggiungete i capperi ed aggiustate con il sale affumicato. Lasciate raffreddare.

Quando tirate fuori dal frigo l’impasto lasciatelo alcune ore a temperatura ambiente, quindi smontatelo lavorandolo con le mani, dividetelo in due, mettete una parte su una teglia (io ho usato una piccolina da 18cm con bordo apribile, se la volete più bassa usate una teglia più grande, olio nei bordi e carta forno sulla base), stendeteci sopra la scarola, coprite con l’altra parte, se volete fate delle decorazioni con il coltello o con un coppa pasta e lasciate lievitare per un’oretta.

Infornate a forno caldo a 180° per 20 minuti, quindi altri 10 a 150° (se si scurisce troppo sopra mettete un pezzo di carta stagnola). Mangiate tiepida o fredda.



giovedì 12 giugno 2014

Tofu alle zucchine, uvetta e pomodorini

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Ultimamente non sono stata molto presente, sempre in giro, presto vi racconto tutto. Poi due giorni fa abbiamo dovuto prendere una decisione molto triste: il gatto di mio padre, figlio della mia micia, FIV positivo, ha sviluppato un linfoma che nel giro di un mese ha reso la sua vita veramente difficile e dolorosa. È stata molto dura ma l’unica soluzione possibile è stata quella di non farlo più soffrire, anche perché non c’era nessuna speranza che stesse meglio. Ora è sul ponte con il suo babbo e i suoi fratellini. Mi mancherà tanto quel micione enorme e tanto coccolone ... ciao Tigrotto! 
Ormai le zucchine sono di stagione e così ricominceranno le mie ricette con le zucchine, pronti? :P A voi piacciono? Poi cucinate insieme al tofu sono perfette, vero? ^_^

Ingredienti
- tofu
- zucchine
- cipolla
- uvetta
- pomodori secchi
- olio evo
- sale
- noce moscata
- salsa di soia tamari o shoyu

Tagliate a cubetti il tofu, a fettine le zucchine e la cipolla ed a pezzettini i pomodorini secchi. Mettete tutto in padella con l’uvetta e dell’olio, scaldate un po’ quindi aggiungete dell’acqua e cucinate a fuoco vivo. A fine cottura aggiungete la salsa di soia, la noce moscata e, se serve, il sale.
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mercoledì 23 aprile 2014

Crostata di okara alle mele, senza zucchero

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Com'è andata la vostra Pasqua? Avete passato bene? Io ho avuto la fortuna di essere invitata dalla famiglia di mio fratello per Pasqua con mia cognata che ha cucinato tutto vegan! E per Pasquetta al solito dagli amici veg, dove ho portato questa crostata!

Qualche settimana fa ho ricevuto in regalo diverse mele, mi sono fatta delle gran merende a base di mela o frullati con le mele e poi … composte e crostate. Inoltre avevo dell’okara che mai avevo messo nelle crostate, così ho messo insieme le due cose ^_*
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Ingredienti per la base
- 400g di okara (derivante dalla produzione del latte di soia)
- un bicchiere di uvetta
- pizzico sale
- cannella
- 1 limone bio
- 1 arancia bio
- 400g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 10g lievito per dolci
- 100g di olio (40g di semi di girasole deodorato e 60g di evo)
- 80g di latte di soia

Ingredienti per la composta
- 5 mele
- zenzero fresco

Ingredienti per definire
- 4 mele
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Per cominciare preparate la base frullando l’okara con l’uvetta (precedentemente messa a mollo in acqua per una notte) e tutta la sua acqua. Aggiungete un pizzico di sale, la buccia di un limone ed una arancia. Frullate bene quindi aggiungete la farina con il lievito. A parte frullate per pochi secondi l’olio con il latte di soia fino ad ottenere una cremina, aggiungetela al composto e frullate o mescolate bene fino ad avere un composto morbido (potete anche lavorarlo con le mani). A questo punto mettete questa frolla morbida in frigo per un paio d’orette.

Nel frattempo preparate la composta di mele: sbucciatele, tagliatele a tocchetti e mettetele in un tegame insieme a dello zenzero fresco tagliato a pezzettini piccoli e fate andare per qualche minuto finché le mele rilasciano l’acqua e cominciano ad addensarsi. Volendo potete anche aggiungere del liquore per dare un tocco di brio ^_* Spegnete e lasciate da parte. Tagliate le mele per la decorazione.
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Preparate ora la crostata spalmando la frolla con un cucchiaio bagnato o con le mani bagnate sul fondo della teglia foderata di carta forno e sui bordi oleati. Bucherellate con la forchetta, aggiungete la composta, quindi decorate con delle fette di mele. Infornate a 170-180° per una trentina di minuti (dipende anche dalla grandezza delle crostate, se sono piccole serve meno tempo e verificate sempre la cottura). Potete anche mettere un pezzo di stagnola sopra per evitare che scuriscano.

Con queste quantità ottenete due grandi crostate oppure una grande e diverse piccole. Non serve aggiungere altro dolcificante ma se proprio volete potete spennellare con dello sciroppo d'agave le mele una volta tiepida, faranno l'effetto lucido e daranno più dolcezza.
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domenica 29 dicembre 2013

Verzotti agli agrumi

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Come state mangiando in questi giorni? Vi state ancora abbuffando oppure vi contenete un pochino così da affrontare il Cenone in forma? C’è chi sotto le feste fa ancora più attività fisica e chi invece fa più scorpacciate! Io vado molto a periodi ma certo riuscire a tenere un comportamento equilibrato è l’ideale per il nostro fisico ed i possibili rimorsi, no? Allora dai che vi alletto con questo contorno fresco, crudo e gustoso, in doppia versione, dolce e non. In questo periodo amo molto i verzotti e la valeriana o uno o l’altra sia a pranzo che a cena … e lo so, quando mi appassiono esagero! ^_*

Ingredienti – versione dolce
- verzotto
- arancia
- olio evo
- lievito alimentare in scaglie
- uvetta

Tagliate finissimo il verzotto e mettetelo ad insaporire con il succo d’arancia e l’uvetta, a parte mescolate l’olio evo con il lievito alimentare in scaglie. Al momento di servire mescolate tutto e servite.

Ingredienti – versione non dolce
- verzotto
- limone
- olio evo
- lievito alimentare in scaglie

Questa versione è la mia preferita, non dolce, più tradizionale, buonissima. Fate un’emulsione con il succo di limone, l’olio e il lievito e condite il verzotto tagliato finissimo, lasciatelo insaporire per un po’ e poi gustate questa insalata buonissima! ^_^


mercoledì 30 ottobre 2013

Dolci alla cannella

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Questi dolcetti li ho preparati per l’incontro con Annalisa & family a casa di Tamara e Rodrigo. Semplicissimi ma molto buoni, non troppo dolci (ovviamente potete aggiungere o togliere a vostro piacimento), la preparazione si presta a dare forme diverse, io infatti ne ho fatto dei panini, delle girelle, un’angelica, una treccia e fette biscottate … a vostra scelta … ^_^

Ingredienti
- 150g di licoli
- 150g di latte di avena
- 50g di olio evo
- 460g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 80g di zucchero dulcita + altro per decorare
- 2 pizzichi di sale
- buccia di ½ limone
- cannella
- burro di soia (meglio se autoprodotto, altrimenti va bene anche l’olio evo, evitiamo l'olio di palma)
- uvetta

Sciogliete il licoli con il latte vegetale, aggiungete lo zucchero e mescolate bene. Versate sopra la farina e sopra l’olio, il sale, il limone e la cannella. Mescolate bene e manipolate con le mani fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. Mettete a lievitare per un paio d’ore in un posto tiepido.

Passate le due ore, anche se non è cresciuto visivamente, riprendete l’impasto, manipolatelo per bene e dategli la forma che preferite.

Per panini, chiocciole e angelica stendete l’impasto con il mattarello, cospargete la superficie di burro di soia o olio, zucchero e cannella, arrotolate e:

  • per fare i panini tagliate a fette di 2cm circa, premete nel centro per far uscire le estremità e mettetele su una teglia coperta da carta da forno (disponeteli abbastanza lontani, visto che tra lievitazione e cottura raddoppiano o più);
  • per fare le chiocciole tagliate a fette di 1cm circa e mettetele su una teglia (oppure tagliate delle striscioline di impasto, aggiungete dell’uvetta ed arrotolate);
  • per fare l’angelica, dopo aver arrotolato l’impasto tagliatelo in due lasciando attaccate le due parti solo da un paio di cm di impasto e arrotolate le due estremità una sull’altra, chiudete a cerchio e fissate le due estremità.
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Per la treccia a forma di pane in cassetta l’impasto base è sufficiente, dividetelo in 3, fate una treccia e mettetela nella forma del plumcake.
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Mettete a lievitare per 3 orette (dovrebbero essere raddoppiati di dimensioni). Spennellate con latte di avena nel quale avete sciolto un pochino di zucchero.

Cucinate in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti chiocciole e panini, per 30 l’angelica e anche per 35-40 la treccia. Appena cotto spegnete il forno e fate asciugare qualche minuto nel forno spento e leggermente aperto. La treccia poi può essere tagliata a fette ed usate per spalmarci della marmellata per colazione o merenda (qui la vedete con della composta di zucca) o tostate in forno per farne delle fette biscottate. ^_^
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Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta Di Paradiso "I Prodotti Da Forno

sabato 14 settembre 2013

Biscotti rustici di mele e zenzero … senza zucchero!

Ok, è vero, sembrano dei taralli e dei grissini, perché ho dato loro quella forma … no, in realtà potrebbero esserlo anche per la consistenza e, visto che sono senza zucchero, sono perfetti per un dopo cena con del vinello … in effetti è proprio così che li abbiamo mangiati con degli amici e sembravano fatti apposta per quell’occasione! Sono proprio rustici, il nome calza a pennello! Ma anche il giorno dopo a colazione sono risultati buoni … ed anche a merenda … ahahaha sì beh, dai, erano buoni! Io ho messo parecchio zenzero che ha dato molto sapore, voi mettetene quanto ne volete che devono piacere a voi! ^_*

Ingredienti
- 240g di mele
- ½ limone
- zenzero
- 200g farina riso integrale
- 300g farina2 (semi integrale)
- 60g olio di riso
- sale all’ibisco
- ½c di zenzero in polvere (facoltativo)
- 1c colmo di bicarbonato
- 2 datteri
- 1C di uvetta

Pelate le mele e frullatele con il succo del limone e lo zenzero fresco, aggiungeteci le farine, l’olio, il sale (quello all’ibisco è perfetto per cibi agrumati), volendo ancora un po’ di zenzero in polvere ed il bicarbonato e mescolate per bene.

A parte frullate bene bene i datteri (messi in ammollo per qualche ora in un bicchiere d’acqua) e l’uva passa aggiungendo anche un filo di acqua dell’ammollo. Aggiungete questo frullato al composto e mescolate per bene, serviranno sicuramente ancora liquidi, quindi aggiungete l’acqua dell’ammollo fino ad avere un composto morbido e compatto. Fate una bella palla e mettete in frigo per un’oretta.

Trascorsa l’ora prendete dei pezzetti di composto e fate delle palline, quindi dei grissinotti, alcuni li lasciate così, altri li potete stendere ancora un po’ e chiudere come i taralli. Metteteli su una teglia ricoperta da carta forno ed infornate a forno già caldo a 180° per 20 minuit. Lasciate raffreddare, mangiateli almeno tiepidi / freddi, che caldi non si sentono bene i gusti.

Con questa ricetta partecipo al contest "Le mele nel piatto" riservato a blogger di Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Lombardia, Carinzia, Slovenia, Contea dell'Istria croata e promosso dalla rivista Quanto basta FVG in collaborazione con la Pro Loco di Pantianicco.


mercoledì 4 settembre 2013

Zucchine in saor

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Non le avevo fotografate e così me n’ero dimenticata … ho preparato tante zucchine in vasetto, per l’inverno, quando non ci saranno più nell’orto del babbo. Una delle ricette che ho usato per conservarle è il saor veneto, ovviamente vegan e personalizzato!

Ingredienti
- 700g di zucchine
- 50g di uva passa
- 240g di aceto di mele
- 275g di vino bianco
- 1 cipolla tagliata fina
- 8 chiodi di garofano
- 1 stecca di cannella
- 30g di sale grosso
- 70g di olio evo
aceto di mele, cannella, chiodi di garofano, cipolle, Conserve, Contorni, ricette vegan, uvetta, vino bianco, zucchine,
Pulite le zucchine e tagliatele a fettine sottili (io le ho lasciate a rondelle). Mettetele in una pentola con tutti gli altri ingredienti e portate a bollore. Quando bolle abbassate la fiamma e spegnete dopo 4 minuti. Lasciate macerare un giorno, invasate nei vasetti ben sterilizzati, coprite con il liquido di cottura/marinatura, chiudete bene e riponete in dispensa. Volendo potete anche mangiarli subito o dopo qualche giorno.
aceto di mele, cannella, chiodi di garofano, cipolle, Conserve, Contorni, ricette vegan, uvetta, vino bianco, zucchine,
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venerdì 5 aprile 2013

Colomba di Tamara – Buona Pasqua Vegan

Tamara ci manda un'altra ricetta meravigliosa, una colomba con una crosta deliziosa (e io l'ho anche assaggiata!!!)

Per due colombe da 750 gr

Primo impasto
100 gr di pasta madre o un cucchiaino di lievito di birra
200 gr di manitoba
300 gr di farina di tipo 1
250 ml di acqua
1 cucchiaino di malto in polvere

Impastate bene tutti gli ingredienti e lasciate lievitare al calduccio per una notte.

Secondo impasto
200 gr di farina di tipo 1
200 ml di latte di soia alla vaniglia
80 gr di burro di soia sciolto a bagnomaria
80 gr di zucchero di canna
il succo e la buccia grattugiata di un'arancia
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere
50 gr di arancia candita
100 gr di uvetta ammollata e strizzata

La mattina dopo aggiungete pian piano gli ingredienti al primo impasto e lavorate bene fino a ottenere una pasta morbida e omogenea. Ponetela in un recipiente abbastanza grande e lasciatela lievitare in un posto tranquillo e riparato fino al pomeriggio (dovrebbe raddoppiare abbondantemente il suo volume in circa 8 ore).
A questo punto riprendente l'impasto, sgonfiatelo e versatelo negli stampi appositi: vedrete che con la lievitazione sarà diventato più morbido e meno solido. Fate lievitare le colombe ancora per un'oretta tenendole nel forno spento, ma con la lucetta accesa e una ciotolina d'acqua calda sul fondo del forno (questo stratagemma permette che si formi all'interno della camera del forno il microclima ideale per l'ultima lievitazione).

Nel frattempo preparate la copertura con i seguenti ingredienti:
- 100 gr di mandorle
- 3 cucchiai di zucchero di canna
- 2 cucchiai di "uovo" di lino (bollite i semi di lino in acqua per cinque minuti, scolate il gel in eccesso e frullate bene i semi, questo preparato si conserva circa una settimana in frigo in un contenitore ben chiuso, il gel potete usarlo come un vero e proprio gel per capelli)
- 3 cucchiai di rum
- 2/3 cucchiai di acqua

Frullate molto bene le mandorle con lo zucchero fino a che non iniziano ad attaccarsi alle pareti del frullatore, trasferitele in una ciotola e aggiungete i semi di lino frullati, il rum e l'acqua sufficiente a ottenere una crema piuttosto fluida (non liquida, però) e ben spalmabile.

Togliete le colombe dal forno e accendetelo a 125°.
Distribuite uniformemente la copertura sulle colombe e decoratele con mandorle intere e granella di zucchero.
Appena il forno è caldo infornatele e lasciatele a questa temperatura per 20 minuti. Aumentate la temperatura a 150° e mantenetela per altri 20 minuti. Aumentate ancora a 175° e terminate la cottura per altri 20 minuti. I tempi di cottura possono variare da forno a forno.
Sfornate le colombe e lasciate raffreddare su una gratella prima di tagliarle.


Se vuoi contribuire anche tu con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan puoi ancora farlo, mancano pochi giorni! ^_^

domenica 6 gennaio 2013

Strudel di mele speciali

Due strudel molto diversi tra loro, a dire il vero non sono dei classici, ma avevo delle mele speciali ed ho pensato di usare una tecnica semplice ma coreografica per comporli.
Vi presento Ciocio, un gatto cicciottoso ed amorevole che ha condiviso con me i suoi 6 anni di vita. È arrivato insieme a sua sorella (la Ciccia) nel 2002. Il primo anno hanno subito allargato la famiglia (chissà che mi pensavo io a non sterilizzarli subito … O_o ) e ci hanno regalato 5 maschietti. Due sono andati dai miei (Tigrotto oggi è una tigre in miniatura, tanto è grosso), Pipi è rimasto qui, il mio grande amore, ed è diventato anche il grande amore di Ciocio. Tanto che stavano sempre attaccati e quando Pipi è mancato Ciocio si è pian piano spento … sono entrambi nel giardino dei miei e sopra ci ho piantato due alberi da frutto nani, per Pipi un pesco che ancora non è riuscito a produrre dei frutti commestibili (cascano sempre prima), per Ciocio un melo. Quest’anno l’albero è praticamente esploso nella sua maturazione e le mele sono state tantissime, sono nane come l’albero ^_^ sono piccoline ma non ho mai assaggiato delle mele così buone … non ricordo che albero comprai ma sono strepitose, veramente, dolci e succose. Con queste mele speciali ho composto questi due strudel dal ripieno speciale.
Ingredienti
- pasta sfoglia vegan
- mele
- uvetta
- pinoli
- limoni
- burro di soia
- cannella

Ho pulito le mele e tagliato a tocchettini lasciando le bucce. Le ho messe in padella con un cucchiaio di burro di soia, uvetta e pinoli, ho spremuto il succo di mezzo limone, ho aggiunto un po’ d’acqua e le ho ammorbidite per qualche minuto.
Ho lasciato raffreddare il composto, poi l’ho steso al centro di una confezione di pasta sfoglia vegan che soggiornava da un po’ nel frigo … mi sa da troppo visto che non è cresciuta tanto, il che va bene visto che lo strudel classico non va fatto con la sfoglia … ma non sono stata molto soddisfatta. Fatto sta che ho tagliato i bordi in tante striscioline e adagiate sopra il composto alternando quella alla destra del composto con quella alla sua sinistra. In forno per una ventina di minuti a 180°.

Con le ultime mele raccolte (le ultimissime le ho raccolte un mesetto fa, le prime quest’estate!) ho fatto una composta ed ho pensato di fare lo strudel il 5 gennaio, 5° anniversario della sua partenza per il Ponte Arcobaleno. Così ieri mi sono messa all’opera … poi però sono dovuta uscire e non ho fatto a tempo a fare le foto, le ho fatte questa mattina e me ne sono già pappata una buona parte! ^_^

Ingredienti
- mele
- zenzero fresco
- succo di mele
- ½ limone
- 50g di licoli
- 120g+200g di farina 2
- pizzico sale
- 40g di burro vegetale autoprodotto o burro di soia
- 50g zucchero di canna

Per la composta ho pulito, pelato e tagliato a tocchetti le mele, messe in padella con il succo del limone e dello zenzero fresco tagliato a tocchettini, ho aggiunto del succo di mele e fatto andare a fuoco medio per qualche minuto, quando si sono ammorbidite le mele ne ho schiacciate un po’ con la forchetta, quindi versate nel barattolino, chiuso e capovolto a testa in giù fino al raffreddamento. Questa l’avevo preparata un mesetto fa circa.
Il pomeriggio ho preparato il poolish con licoli, 120g di farina e 120ml di acqua. L'ho lasciato lievitare nel forno spento con la luce accesa.

La sera ho aggiunto altra farina, il sale, il burro, lo zucchero, ho mescolato bene ed aggiungeto del latte di soia fino ad ottenere un impasto morbido da manipolare ma non appiccicoso. Ho fatto lievitare tutta la notte. La mattina ho steso l’impasto più sottile che ho potuto cercando di dargli forma rettangolare. Ho aggiunto nella parte centrale la composta di mele, tagliato i lati esterni a destra e sinistra in tante striscioline e coperto il composto alternando quella alla destra del composto con quella alla sua sinistra.
Ho lasciato lievitare per alcune ore fino a che si è gonfiato per bene per 3 ore. Ho infornato a forno già caldo per circa 15 minuti a 170° o anche meno, basta un attimo per abbronzare troppo il composto …
A parte questo è venuto sofficissimo e la composta dentro è rimasta gustosa!
Ciao mio bel micione, grazie per queste fantastiche mele e grazie per aver vissuto con me, mi manchi tanto! ♥♥♥


martedì 11 dicembre 2012

Panettone cupcake e mini-panettoni

Di dolce in dolce, eccovi il risultato del tentativo di panettone. Uno dei risultati … in realtà il panettone è venuto bene, ma ho voluto fare più cose diverse … mi spiego: dopo il primo impasto, pensavo di avere 14 ore, invece il mio licoli (troppo forte!) è arrivato al massimo della lievitazione dopo 8h, così in fretta e furia ho fatto il secondo impasto e, avendo paura che non lievitasse, ho fatto un panettoncino da 350g con uvetta, buonissimo e supersoffice che ho regalato a mio padre, un panettoncino da 250g al cioccolato, buono ma … con troppo cioccolato (avreste mai pensato di poter sentire una frase del genere? Ebbene sì … troppo cioccolato ha rovinato il gusto e la sofficità) e poi ho fatto 8 cupcake di panettone da circa 50g l’uno, 3 con uvetta e 5 con mirtilli rossi disidratati (ricordate la Festa del Ringraziamento?). buonissimi, soffici e gustosi!
1° giorno – ore 11.30
Ingredienti complessivi – 1° impasto
- 75g di li.co.li. rinfrescato (con farina 2) per 3 giorni consecutivi per renderlo più forte
- 190ml di acqua tiepida
- 50g di burro di soia
- 45g di zucchero di canna
- 190g di farina 2

Fate il primo impasto con tutti gli ingredienti sopra indicati con l’impastatrice o con le fruste, mescolate per diversi minuti, coprite con pellicola e mettete in forno con la luce accesa in modo che ci sia un bel tepore per aiutare la lievitazione.

1° giorno – ore 19.30
Ingredienti complessivi – 2° impasto
- tutto il primo impasto
- 10g di licoli
- 35ml di acqua tiepida
- 50g di burro di soia
- 13g di zucchero vanigliato
- 12g di sciroppo d’agave (o malto)
- 3g di sale
- 190g di farina 2

- 50g uva passa
- 50g cioccolato fondente 70%
- 40g mirtilli rossi disidratati

Fate il secondo impasto con tutti gli ingredienti del 2° impasto, mescolate per diversi minuti. L’impasto non dev’essere più liquido ma maneggevole. Ho preso circa 500g, ho aggiunto l’uvetta, 350g li ho messi in una formina da panettoncino, 150g in 3 pirottini per cupcake.

Con circa 200g di impasto ho fatto l’altro panettoncino aggiungendo il cioccolato (250g totali)
Con gli ultimi 250g circa di impasto ho fatto altri 5 cupcake aggiungendoci i mirtilli disidratati.

Alle 21.30 circa tutto era a lievitare in forno con la luce accesa.

2° giorno – ore 5.30
La lievitazione massima è arrivata per le 5.30 del mattino (io per precauzione mi sono alzata alle 1.30, alle 4.30 e poi alle 5.30 ^_^ ).

Ho tirato fuori tutto dal forno, messo in una credenza tiepida, scaldato il forno a 180° e cucinato i cupcake per 20’.
Poi ho cucinato anche gli altri due panettoncini per 45’ circa a 160°.

Ingredienti del frosting
- amarene

Preparate del vegrino solo colando lo yogurt di soia, senza aggiungere altro. Aggiungete un paio di cucchiaini di succo delle amarene, mescolate bene, adornate il top dei cupcake e decorate con un’amarena.
Guardate che soffici ...

Questi cupcake vanno dritti dritti nella raccolta di Gocce D’Aria la Veg-Panettonata

E nella raccolta Menu delle Feste 100% vegetale di La Cucina della Capra.

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