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mercoledì 25 giugno 2014

Tofucake all’anguria

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Oggi il tempo mi ha fregato: qualche giorno fa avevo deciso di andare al mare a prendere un po’ di sole. Non amo molto starmene lì a non fare nulla, non vado quasi mai al mare appositamente per prendere il sole, ma ho un’abbronzatura da partite di beach soccer da sistemare: avete presente segno della maglietta e del pantaloncino? Ecco quella … così avevo organizzato gli impegni per starmene giusto qualche oretta sulla costa in riva al mare a rilassarmi con qualche libro da leggere, invece … stamattina qui è cominciato un temporale …

Ok, passiamo a cose più dolci: vi piacciono le cheesecake (vegan ovviamente)? Questa è simile ma a base di tofu, con un top sopra di anguria dal colore meraviglioso da sembrare finto, vero? Ma buona, molto buona, parola di amici! ^_*
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Ingredienti per la base
- 100g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 30g di olio
- 40g di zucchero dulcita
- un pizzico di sale
- una punta di cucchiaino di bicarbonato
- latte vegetale

Mescolate tutti gli ingredienti, stendete l’impasto sul fondo di una tortiera con la cerniera apribile foderata con carta forno ed infornate per 10 minuti a 170°. Quando è pronta fate raffreddare.

Ingredienti per la crema
- 400g di tofu
- 50g di latte di soia
- un pizzico di sale
- 50g di sciroppo d’agave
- 100g di panna di soia autoprodotta
- 4g di agar agar

Frullate nel frullatore il tofu con il sale, il dolcificante ed il latte di soia fino ad ottenere un composto cremoso, quindi aggiungete la panna e frullate ancora. Infine versate l’alga, fatta sciogliere in acqua calda, nel frullatore in azione (l’alga appena sente il freddo si solidifica). Versate il composto sopra la base, livellate bene e mettete in frigo.

Ingredienti per il top
- 230g di anguria
- sciroppo d’agave
- 2g di agar agar

Intanto che il dolce si raffredda frullate l’ anguria con un po’ di sciroppo d’agave, aggiungete a frullatore in azione l’agar scaldato a parte in acqua calda, versate il tutto sopra la torta e lasciate riposare in frigo per un’oretta. Morbida e fresca è l'ideale come conclusione di una cena estiva ... con il caldo però! ^_*
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giovedì 21 novembre 2013

Zuccamisù

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Ecco, ecco, grazie alla Cesquita mi ritrovo a testare e provare questo ingrediente in lungo e in largo: prima di mandarle una ricetta volevo essere sicura di quello che facevo, volevo esserne soddisfatta, io che non considero la zucca al top della mia classifica personale. Intendiamoci, la zucca mi piace, mi piace moltissimo il suo colore, ma il suo gusto non sempre … se mi metti davanti ad una scelta, fra lei e qualcosa di verde … avete capito che preferisco il verde! Ma ho già provato una paio di ricette niente male e, per i miei gusti, ne è risultata una ricetta veramente gustosa!

Il nome l’ho scelto perché questi bicchierini mi ricordavano il Tiramisù del recupero. In effetti sostituendo il salato al dolce e la zucca al biscotto, ecco qui … un antipasto al cucchiaio, da mangiare così oppure da spalmare sul pane ed anche come surrogato del formaggino nelle minestre (ve lo ricordate?), l’ho provato in una minestra di cavolo (verde ^_^) ed era meravigliosa con cucchiaiate di questa zuccamisù!

Ingredienti
- zucca
- pomodori secchi
- sale
- olio evo
- paprika dolce
- agar agar
- ricotta di soia
- lievito alimentare in scaglie
- sale all’ibisco
- menta secca
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Preparate per prima la ricotta, potete usare un litro di latte di soia, quando sta per bollire spegnete, versate il succo di un limone, fate riposare una decina di minuti, quindi versate su un telo su uno scolapasta con sotto una ciotola e fate scolare.

Tagliate la zucca a pezzettoni lasciando la buccia e cucinatela al vapore per una ventina di minuti a fuoco basso da quando l’acqua bolle. Se è ancora un po’ duretta lasciatela con il coperchio per qualche altro minuto anche a fuoco spento.

Nel frattempo tagliate i pomodori secchi a pezzetti piccoli.
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Quando ricotta e zucca si sono intiepidite, speziate la ricotta con del sale all’ibisco e del lievito alimentare in scaglie (scegliete voi quanto metterne, secondo il vostro gusto. Frullate la zucca con i pomodori secchi, sale, un goccio di olio evo e della paprika dolce. A parte scaldate dell’agar agar in polvere con dell’acqua, quando bolle, spegnete e versate nella crema di zucca. L’agar serve per compattare un po’ la crema di zucca che altrimenti ha una consistenza troppo diversa dalla ricotta e si corre il rischio di veder sprofondare quest’ultima quando la si versa sopra la crema di zucca.

A questo punto versate nei bicchierini uno strato di ricotta ed uno di zucca, mettete in freezer per qualche minuto, quindi altro strato di ricotta ed altro di zucca, una spolverata di menta secca (che ci sta da incanto) e sono pronti!

In alternativa potete aspettare che la crema di zucca si raffreddi così l’agar compatta il tutto (basta poco agar, non serve farne una gelatina) così da fare gli strati più facilmente.

Potete tenere i bicchierini in frigo e servirli dopo averli tenuti un’oretta a temperatura ambiente.
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E finalmente riesco a partecipare al 1° contest di Briciole di Cesca*QB, A TUTTA ZUCCA.



lunedì 12 agosto 2013

Semifreddo allo yogurt

Con il caldo che ha fatto nelle settimane passate non vedevo l’ora di preparare un dolce fresco e non cucinato. Così ho preso la palla al balzo proprio per il veg-incontro d’estate ed ho preparato questo semifreddo morbido e gustoso. È stato un esperimento e sono proprio soddisfatta! Per quanto riguarda i colori … notate che rosa? ^_^

Ingredienti
- 330g di vegrino (peso dello yogurt già colato)
- ciliegie sciroppate
- amarene
- 670g di yogurt autoprodotto
- 6g di agar agar
- sciroppo d’agave o malto

Preparate il vegrino solo colando lo yogurt per due giorni, lo dividete in tre parti, una da 170g e due parti da 80g. Nelle due parti piccole aggiungete delle ciliegie sciroppate frullate finemente che danno il colore rosa in una e nell’altra aggiungete delle amarene frullate. Nel terzo composto aggiungete del dolcificante a piacere.

Nel frattempo fate sciogliere in mezzo bicchiere d’acqua l’agar agar e la versate dentro lo yogurt appena fatto quindi caldo, in modo da mantenere ancora per un po’ la temperatura calda dell’alga ed evitare che si solidifichi subito. Frullate per bene quindi aggiungetene metà nel composto bianco e l’altra metà la distribuite equamente nei due composti rosa e amarena. Frullate bene in modo che i composti siano omogenei e si gonfino un pochino prendendo aria (si notano le bollicine).
Ora cercate di comporre il semifreddo più velocemente possibile: mettete metà del composto bianco sul fondo di una tortiera con il bordo apribile oppure, come ho fatto io per portarla in giro, sopra un vassoio con una tortiera apribile senza il fondo ma ben fissata con del nastro adesivo. Quindi versate i composti colorati ed il restante di quello bianco a cucchiaiate a formare delle macchie a vostro estro, così come vi vengono. Io poi ho passato uno stuzzicadenti (va bene anche il manico di una posata) in mezzo alle cucchiaiate di composto in modo da trascinarne una parte. In centro ho versato delle cucchiaiate una sopra l’altra alternando i colori a fare dei cerchi concentrici ma dalla sezione non si nota moltissimo.

Mettete in frigo e tenete diverse ore (io tutta la notte), si compatterà e potrete mangiarlo tagliandolo a fette! ^_^




lunedì 24 giugno 2013

Semifreddo al pistacchio

In queste ultime settimane sono stata molto presa con diverse cose, soprattutto cose belle e cose nuove, e non ho curato il blog come sempre, né sono venuta da voi, amiche blogger, a vedere i vostri lavori e non mi sono neanche accorta che siete in 200 a seguirmi! Grazie!!!

Per passare alla ricetta, questo dolcetto è nato per la puntata di Golosità Vegane su Radio Capodistria trasmessa martedì scorso e l’ho proposto in una cena fatta a casa mia. Alla radio ci sono un paio di varianti (per questo vi invito ad ascoltarla … non appena la pubblicherò! ^_^ ) ma in sostanza la ricetta è questa! ^_^

Ingredienti
- ricotta di soia
- una manciata di pistacchi
- 5c di zucchero muscobado o dulcita
- 60ml di panna di soia
- 1c di agar agar
- cioccolato fondente

Preparate la ricotta. Intanto sgusciate i pistacchi, sbollentateli per una trentina di secondi, spellateli e frantumateli. Aggiungete alla ricotta lasciata tiepida i pistacchi e lo zucchero, quindi aggiungete l’agar agar sciolto in acqua bollente. Aggiungendo l’addensante a qualcosa di tiepido non si solidificherà subito.

Ora va aggiunta la panna di soia fredda di frigo e montata con delle fruste. L’incorporamento va fatto in fretta per non far indurire l’alga e lasciare dei pezzi di gelatina, ma i movimenti devono essere lenti, per incorporare l’aria e permettere al tutto di restare soffice e arioso.
Mettete la crema di pistacchi nei bicchierini monoporzione e mettete in frigo. Dopo un paio di ore sciogliete del cioccolato fondente e versatelo sopra al dolce, aspettate che si raffreddi quindi rimettete in frigo fino al momento di servire. Se avete fretta mettete il dolce in freezer ma attenti a non farlo congelare troppo.



sabato 8 settembre 2012

Mousse al cocco

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Rieccomi con le ricette, mi rimetto a scrivere! Mi sono presa una piccola pausa, anche perché ero via!
Lo scorso week-end infatti sono stata ad un matrimonio, ad Isernia.
Sono scesa il sabato, sono stata con amici a Vasto, è bellissima, non l'avevo mai visitata!
Poi la domenica siamo andati a Isernia per la cerimonia, dove ho letto agli sposi una bellissima benedizione Celtica subito dopo le promesse (scelta da loro).

Sul palmo della Sua mano
Possa la strada venirvi incontro
possa il vento sospingervi dolcemente.
Possa il mare lambire la vostra terra
e il cielo coprirvi di benedizioni.
Possa il sole illuminare il vostro volto
e la pioggia scendere lieve sul vostro campo.
Possa Iddio tenervi sul palmo della Sua mano
fino al vostro prossimo incontro.
Possa la sua leggerezza largamente benedirvi.
(intenta a ripassare la mia lettura)
Dopo la cerimonia ci siamo trasferiti in provincia di Caserta per il pranzo / cena. Sì perché abbiamo cominciato verso le 16.00 per finire verso le 22.00.
Il banchetto prevedeva 40 (proprio 40!) antipasti all’aperto. Due primi, un secondo con contorno all’interno. Una tavolata di dolci all’esterno con tavolo di cioccolata, rum e sigari.
Non vi dico cosa ho visto su quelle tavole … essendo un matrimonio tra onnivori lo potete immaginare. Mi è piaciuto molto come gli sposi hanno organizzato il tutto ma mentre guardavo arrivare ogni piatto lanciavo un bacio a quelle povere anime ormai in cielo … e mi immaginavo che bello sarebbe stato se tutte quelle pietanze fossero state tutte vegetali, risparmiando le centinaia (anche se credo migliaia, visti i piccoli pescetti) di vite innocenti.
Quello che più mi ha infastidito, visto l’impegno degli sposi nell’organizzare tutto, anche il mio pranzo, è stata la superficialità e poca flessibilità del cuoco e della ditta di catering rispetto appunto il mio pasto, che non ha pensato a nulla prima che io dicessi loro che ero io la vegana. Così dei 40 antipasti io ho mangiato le palline di pane e fiori fritte e la verdura in tempura.
Un piatto di pasta al sugo di pomodoro ed uno alle verdure. Patate al forno e questa insalata.
Dei dolci, che ve lo dico a fare? Neanche uno … mi sono dedicata ai vini … non restava altro! L

Cmq torniamo alla ricetta, dai! Volevo riuscire a riprodurre le mousse, quelle tutte belle vaporose, soffici, piene di aria, quelle che si sciolgono in bocca, avete presente? Ecco, anche veg esistono! E sono molto più leggere e sane! ^_^
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Ingredienti per la base
- una manciata di anacardi
- un pezzetto di banana
- 4c di fiocchi d’avena
- 1c di burro di soia
- 2c di zucchero di canna integrale
- 2c di farina di cocco

Ingredienti per la mousse
- 500ml di latte di soia
- 2C di aceto di mele
- 5c di zucchero di canna integrale
- 2c di farina di cocco
- 60ml di panna di soia
- 1c raso di agar agar

Ingredienti per il top
- farina di cocco

Per la base mescolate tutto insieme, resterà morbido ma molto dolce. Mettetelo sul piatto di portata dentro la forma che avete scelto. Io con questi ingredienti ho formato la mousse quadrata di 8cm di lato. 
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Ora preparate la ricotta mettendo a scaldare il latte, quando è vicino al bollore spegnete, versate l’aceto (o il limone) e lasciate cagliare. Dopo circa 10-15 minuti versate la ricotta su un colino foderato con un telo e fate scolare per bene. Della ricotta che ne esce per fare la mousse in foto ne ho prese solo 2 grandi cucchiaiate. Mescolate allo zucchero e alla farina di cocco.

Ora prendete la panna di soia fredda di frigo e montatela con le fruste per diversi minuti. Non si monta come la panna montata ma si gonfia un pochino e si riempie di bollicine d’aria.
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Notate l'aria incorporata ... ^_^
Infine sciogliete l’agar nell’acqua bollente e versatela nel composto di ricotta, mescolate bene per incorporarla in ogni sua parte, quindi aggiungete lentamente la panna montata, lentamente, mescolando dal basso in alto un po’ di panna alla volta fino ad incorporarla tutta perfettamente.

Fate attenzione: se avete preparato precedentemente la ricotta lasciatela a temperatura ambiente per un po', perché non appena aggiungerete l'agar agar, se i composti sono freddi si addenserà subito, lasciando degli antiestetici (e cattivi) pezzetti di gelatina nel dolce. Per questo quando aggiungete la panna, fate movimenti lenti ma ... sbrigatevi!!! ^_^

Versate nella formina sopra la base e mettete in frigo. Lasciatela per un’oretta almeno, meglio due.
Quando decidete di mangiarla spolveratela di cocco, togliete dolcemente la formina e gustate.
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Quando ho fatto la versione grande ho cambiato leggermente gli ingredienti, così vi indico anche questi.

Ingredienti per la base
- ½ banana
- 4C di fiocchi d’avena
- 1C di burro di soia
- 2C di zucchero di canna integrale
- 2c di farina di cocco

Ingredienti per la mousse
- 1300ml di latte di soia
- ½ limone
- 50g di malto di riso
- 2C di zucchero di canna integrale
- 50g di farina di cocco
- 200ml di panna di soia
- 5c raso di agar agar

Ingredienti per il top
- farina di cocco

Venerdì ho lanciato il mio primo contest e ne sono felicissima! Ricordatevi di mandarvi le vostre ricette!!! ^_^

venerdì 24 agosto 2012

Veg-Cheesecake di pere con top

Un’altra veg-cheesecake ma questa volta con il top di frutta. L’ho preparata per il veg-incontro estivo ed ho utilizzato una formina presa all’IKEA, carina vero? Le pere vengono direttamente dall’alberello di mio padre … ne sforna veramente tante (l'abero, non mio padre ^_^ )! Sono piccoline ma tanto carine e gustosissime.
Ingredienti per la base
- una manciata di anacardi
- una manciata di mandorle
- 2C di fiocchi d’avena
- 2C di zucchero di canna integrale
- 1C di burro di soia
- miglio soffiato
Ingredienti per la parte centrale
- 1lt di yogurt di soia bianco
- 4 pere mignon
- 2C di sciroppo d’agave
- succo di limone
Ingredienti per il top
- 4 pere mignon
- 2C di sciroppo d'agave
- 2c di agar agar in polvere
Per prima cosa va preparato il vegrino mettendo a colare lo yogurt. Quando lo mescolate con della frutta o con altre sostanze più liquide va colato molto a lungo, perché più è corposo e meno liquido sarà l’effetto finale. Se non volete aggiungere un addensante fatelo colare almeno una settimana. Non stupitevi della riduzione di quantità, perde l’acqua e resta poco vegrino.

Questa volta come top ho scelto una combinazione morbida. Non verrà croccante perché il miglio si ammorbidirà con il composto di frutta secca. Per prepararlo mescolate tutti gli ingredienti, lasciando alla fine il miglio soffiato. Aggiungetene tanto quanto basta per essere avvolto dal composto (mi spiace, mi sono dimenticata di pesarlo). Prendete il piatto da portata e stendete il composto dentro la forma che avete scelto. Mettete in frigo a raffreddare.
Mescolate ora il vegrino con le pere frullate, con lo sciroppo d’agave e con una spruzzata di limone. Versate sopra la base ormai fredda e rimettete in frigo.

Quando la parte centrale della torta si sarà raffreddata e compattata preparate il top frullando le pere con lo sciroppo d’agave ed aggiungendovi l’agar sciolto in poca acqua. Versate sopra delicatamente e mettete subito in frigo a raffreddare.

Tenete in frigo fino al momento di servire, estraete delicatamente la formina e … gustate! ^_^

lunedì 9 luglio 2012

Formaggio di anacardi

Sperimentazioni a gogò in questa estate! Tante ricette RAW e non, anche se tendenzialmente fresche … come si fa a cucinare tanto in estate? E poi il mio forno non funziona un granché e per ora non se ne parla di sistemarlo! ^_^

Le sperimentazioni di questi giorni sono state diversi nuovi tipi di formaggio vegano (nuovi per me), di frutta secca, ce ne sono di tanti tipi in internet, mi sono fatta un bel po’ di ricerche ed ho creato, con gli anacardi, una cosa semplicissima, versione RAW e versione cotta. ^_^

Ingredienti – versione RAW
- 100g di anacardi non salati
- 2c di lievito alimentare in scaglie *(vedi in fondo al post)
- sale
- aglio in polvere
- pepe bianco

Ingredienti – versione non RAW
- agar agar in polvere

Mettete gli anacardi in una ciotolina e coprite con acqua. Lasciate in ammollo per una giornata, gli anacardi si gonfieranno un po’.

Il giorno dopo frullate gli anacardi con la loro acqua, si formerà una cremina, frullate finché sarà bella fluida e liscia. Ora aggiungete il lievito (potete cambiare le quantità a seconda dei vostri gusti) e le spezie. Assaggiate per vedere se il gusto vi piace. Mettete in frigo per un’oretta ed è pronto! ^_^
Buono da spalmare sul pane, buono da mangiare così … buonissimo!!!
Se lo lasciate un po’ più in frigo il composto lieviterà, diventerà bello morbido e spumoso. E non dipende dal lievito perché è lievito non attivo e perché l’ho fatto anche senza ed è fermentato comunque.

Fate però attenzione perché è molto calorico: 100g di anacardi sono quasi 600 calorie!

Se lo volete più compatto potete aggiungerci dell’agar agar, per queste quantità, mettendone ½ c, ottenete la cremosità in foto, se lo volete più denso mettetene di più. Semplicemente sciogliendolo in un filo d’acqua, portate a ebollizione, mescolatelo al Vegmaggio di prima e lasciate addensare in frigo.

* piccola postilla del 10 luglio:
Cami mi fa notare (grazie!) che il lievito non è RAW, scusate, sono un po' rimba, sarà stato per l'astinenza da formaggio di anacardi ... crea dipendenza ... ahahahaha.
Comunque come dicevo l'ho fatto anche senza lievito (ero curiosa di vedere perché fermentava) ed è venuto buonissimo lo stesso. Anzi, si riconoscono meglio i gusti salato del sale e dolce degli anacardi, come due danzatori che si alternano in passi di danza sulla lingua ... insomma, una bella sensazione! ^_^



giovedì 5 luglio 2012

Caviale vegan

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Finalmente l’ho fatto! Avevo visto la procedura per fare delle perle di porto in una trasmissione televisiva americana di cupcake ed ho pensato che sarebbero venute bene delle sferette piccole come il caviale, bastava dare loro il colore giusto ed il sapore di mare. Premetto che non ho mai mangiato caviale in vita mia e che i gusti di mare non mi fanno impazzire, uso poco le alghe, compreso l’agar agar, che non uso praticamente mai per i dolci. Ma questa volta mi sono ricreduta sia sull’agar, sia sulle perle di mare! ^_^

L’esperimento l’ho fatto per il compleanno di Pat (la stessa Pat della Conferenza “Ma tu sai cosa mangi?”), poi ho leggermente modificato la ricetta ed ora è perfetta!

Ingredienti
- una manciata di riso venere integrale
- una manciata di riso rosso integrale
- alga combu
- alga agar agar
- olio di semi

La procedura è semplice ma lunga. Le dosi non le ho segnate perché ho fatto tutto a occhio.

Prendete dell’olio di semi, io ne ho messo due dita in un bicchiere, e mettetelo in frigo, dev’essere molto freddo. Per sicurezza 3-4 minuti prima di usarlo l’ho messo in freezer.

Per prima cosa creiamo il colore: mettete un bicchiere di acqua in un pentolino con il riso venere, portate a bollore e lasciate bollire fino a che il colore vi soddisfa (il riso venere rilascia il nero quasi subito, non serve cucinare a lungo). Fate la stessa cosa con il riso rosso.

Adesso diamogli il gusto: togliete il riso ed aggiungete in ogni pentolino dell’alga combu (io avevo questa a casa ma va bene qualunque alga che rilasci il profumo del mare) e fate bollire finché il sapore e l’odore vi soddisfa. Perché non fare tutto insieme o mettere prima l’alga? Perché il riso ha un sapore molto forte e copre anche il gusto dell’alga, se invece togliete il riso l’alga riesce ad aromatizzare l’acqua.
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Pronto il liquido sciogliete ½ cucchiaino di agar agar in un pentolino e portate a bollore. Appena bolle spegnete, tirate fuori dal frigo o freezer l’olio, prendete un contagocce, riempitelo di liquido e fate cadere delle gocce di liquido nell’olio freddo. Non appena tocca l’olio il liquido si solidifica. Continuate a spingere delle gocce di liquido distanti una dall’altra (le gocce potrebbero attaccarsi e far diventare la sferetta più grande). Ora prendete un altro bicchiere ed un colino, versate il contenuto del bicchiere nel colino sopra l'altro bicchiere in modo che l’olio cada nel bicchiere lasciando nel colino le perle fatte. Mettetele in una vasetto e lasciatele in frigo fino a quando le userete. Volendo potete anche sciacquare le sferette sotto l’acqua ma a me piaceva l’idea dell’olio, fate una prova e decidete. ^_^
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Continuate così finché avete finito il liquido o vi siete stufati! È molto lunga come procedura! Se nel frattempo il liquido si solidifica rimettetelo sul fuoco, basta scaldare la gelatina mescolando per riportarla ad essere liquida, se serve aggiungete un filo d’acqua. Ripetete la procedura anche con l’altro liquido. La quantità di caviale prodotta con le dosi indicate è di ½ barattolino con ciascun colore e per barattolino intendo quelli mignon, quindi 2/3 dita di caviale … quello che sono riuscita a fare sono 4 vassoi come quelli in foto!
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Ora potete mettere il caviale come nelle foto su delle tartine con del vegrino grigio (ho aggiunto sale nero, anche se non si nota molto), ma in realtà il vegrino ha un gusto molto intenso che copre gli altri sapori, quindi il consiglio è quello di metterlo semplicemente su delle tartine con del burro di soia, che non copre i gusti e permette di gustare il caviale in tutto il suo splendore!

Come ultima considerazione dico che non ho la più pallida idea della somiglianza di gusto (mi dicono che il caviale ha un odore e sapore molto forte) ma di sicuro il colore del caviale nero e rosa è stupefacente, non credete?

lunedì 2 luglio 2012

Crostata di frutta

Raffaella aveva il compleanno, non è vegana ma intollerante al latte. Le ho fatto la crostata con i suoi frutti preferiti ed una Veg-Cheesecake al mango. Questa crostata racchiude diversi frutti: pesca, melone e pinoli a decorazione, arancia nella crema pasticcera, mela nella gelatina. Dev’essere stata molto gustosa. Per me, per provare quello che le stavo dando, una minicrostatina, finita in un sol boccone! ^_^

Hanno comunque gradito tutti, tutti onnivori, tranne la mamma, ma a lei non piaceva la pesca! ^_^
Sono felice che sia piaciuta e sono felice che non hanno notato la differenza con la versione “crudele”. Buono uguale!!! Anzi, io dico sempre, di più, perché questo cibo sa anche di amore! ^_*

Ingredienti per la frolla
- 300g di farina integrale
- 120g di burro di soia
- 50g di zucchero di canna
- pizzico di sale
- lievito
- latte di soia

Ingredienti per la crema pasticcera all’arancia
- 250ml di succo d’arancia
- 50g di zucchero di canna
- 20g di fecola di patate
- 10g di burro di soia

Frutta
- 2 pesche noci
- melone
- alcuni pinoli

Ingredienti per la gelatina di mela
- 1 bicchiere di succo di mela
- 1C di sciroppo d’agave
- 1c di agar agar in polvere

Preparate la frolla mescolando velocemente in un robot tutti gli ingredienti insieme tranne il latte. Aggiungete lentamente il latte continuando a mescolare fino ad ottenere una palla che si stacca dai bordi. Avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo per una mezz’oretta.

Intanto preparate la crema mettendo sul fuoco burro, fecola e zucchero, aggiungete il succo d’arancia lentamente, girando continuamente, portate a bollore, quindi spegnete, raffreddandosi si addensa.

Aspettando che si raffreddi tirate fuori dal frigo la frolla e stendetela su una carta da forno dentro una teglia, formate bene i bordi, coprite tutto con della carta da forno e metteteci sopra dei fagioli per evitare che si gonfi irregolarmente. Cuoce a 180° per 30’ circa (osservate comunque la doratura dei bordi).

Tagliate le pesche a fettine finissime, scavate nel melone un bel tondo con lo scavino a sfera, poi tagliate delle fettine dalle quali, con una formina a fiore ricavate dei piccoli fiori di melone.

Quando la frolla è pronta e si è raffreddata versateci sopra la crema pasticcera, disponete la frutta.

Preparate la gelatina sciogliendo nel succo l’agar, addolcite con lo sciroppo, quindi mettete sul fuoco e portate a bollore. Spegnete il fuoco, versate sulla frutta e mettete subito in frigo.

Tempo un’oretta e la crostata è pronta da gustare! ^_^



giovedì 31 maggio 2012

Budini, semifreddi, gelatine e creme

Ho preparato questi facili e veloci dolcetti per una cena organizzata per un gruppo di meditazione, la cena si chiamava “La cena dei chakra” ed ho cucinato una pietanza per ogni colore. Per il dolce ecco gli ultimi colori per i chakra blu, bianco e viola (così mi è stato indicato dalla maestra). Poi avevo delle gelatine rosse che hanno colorato il piatto dei dolci! ^_^

Per la cronaca ho preparato un riso venere su letto di crema di porro e panna di soia per lo yin e lo yang (bianco e nero) a forma di tao. Poi barbabietola al vino rosso (rosso), gambi di carote (arancio) e hummus alla curcuma (giallo). Di secondo torta ricotta e spinaci (verde) con decorazione fatto con le mandorle a forma di tao, crêpe di riso con colorante celeste con vegrino e germogli alfa alfa (turchese). Ogni pietanza era accompagnata da un infuso diverso. ^_^

Ingredienti per il semifreddo alla panna
- panna dolce soyatoo
- succo di limone
- sciroppo d’acero
- colorante azzurro

Mescolate tutti gli ingredienti e mettete nelle coppette foderate con pellicola. Mettete in frigo (la soyatoo si solidifica con il freddo). Per la glassa ho mescolato semplicemente lo sciroppo d’acero con il colorante.

Ingredienti per il budino ai mirtilli
- mirtilli
- yogurt di soia
- zucchero di canna
- agar agar

Mescolate mirtilli, yogurt e zucchero. A parte sciogliete l’agar in poca acqua calda, aggiungete al composto e mescolate bene, mettete nelle formine e tenete in frigo fino a quando si solidifica per bene.

Ingredienti per la crema di cocco
- latte di riso
- farina di riso
- cocco grattugiato
- fecola di patate
- sciroppo d’acero

Mettete la farina di riso e la fecola in una casseruola. Aggiungete lentamente il latte di riso fino a cremare una salsa morbida e liquida. Aggiungete il cocco e lo sciroppo d’acero, mettete sul fuoco e portate a ebollizione. Mescolate continuamente fino a quando vedete che la crema si addensa al punto desiderato. Potete servirla tiepida oppure mettetela in frigo e servitela fredda. La quantità di fecola determina la densità finale della crema.

Ingredienti per le gelatine di lamponi
- lamponi
- sciroppo d’acero
- agar agar

Frullate i lamponi, se volete evitare i semini passateli attraverso il colino, aggiungete lo sciroppo d’acero e poi dell’acqua fino ad ottenere un composto fluido. Sciogliete dell’agar in acqua calda, unitela al composto e versate il tutto nelle formine per i ghiaccioli a forma di stella o di qualunque altra forma. In frigo finché si sono solidificate e sono pronte.

Per tutti i dolci si può ridurre il tempo di attesa mettendo in freezer i composti. Ricordatevi di tirarli fuori un po’ prima, teneteli in frigo fino al momento di servire.

domenica 13 maggio 2012

Delizia al limone

Oggi è la festa della mamma e vorrei che la mia fosse qui per dirle quanto le voglio bene!
Faccio comunque tanti auguri a tutte le mamme, anche se lo siamo un po’ tutte, mamme biologiche, mamme spirituali, mamme dei figli degli altri, mamme dei pelosetti, mamme magari solo per un giorno, mamme anche solo nei nostri pensieri, mamme dei nostri fratelli / sorelle o magari dei nostri compagni. Quindi auguri a tutte!!! ^_^

A proposito di mamme questo dolce l’ho fatto per una neo-mamma, una mia cara amica che è golosa di questo dolce. Quando sono stata a Salerno me l’aveva chiesto ma non sono riuscita a portarglielo. Così ho deciso di farglielo io, ovviamente vegan. Ho studiato come farlo ma non ho fatto le prove, così le ho portato la mia prima versione.

L’ho preparato in fretta e furia e, per essere la prima volta, sono proprio felice di com’è venuto. In tutto c’ho messo 2 ore (dall’inizio della preparazione a quando sono uscita di casa), quindi, anche se è complesso per le diverse lavorazioni necessarie, non servono pomeriggi interi! Ho commesso degli errori e quindi vi riporto la ricetta rivista, così che possa venire bene. In particolare non avevo il limoncello in casa ed avevo messo del bicarbonato che ha un po’ rovinato il gusto. Inoltre avevo zuccherato il dolce con la stevia per evitare alla mia amica le calorie dello zucchero, ma meglio metterlo, da un gusto in più e la stevia con il limone forse non è proprio il top.
Lei ha comunque apprezzato, quindi sono felice! ^_^

Ingredienti per il pan di spagna
- 25g di farina di manitoba
- 55g di farina integrale
- 7g di lievito
- 32g di burro di soia
- 32g di zucchero di canna integrale
- scorza di ½ limone
- aroma di limone
- latte di soia

Ingredienti per la crema pasticcera
- 200ml di latte di soia
- 15g di fecola o amido o farina
- buccia di ¼ limone
- aroma di limone
- 10g di burro di soia o olio evo
- 40g di zucchero di canna integrale
- 2C di panna di soia da montare
- limoncello

Ingredienti per la bagna
- acqua
- 10g di zucchero di canna integrale
- succo ½ limone
- limoncello

Ingredienti per la crema di copertura
- 200ml di latte di soia
- buccia di ¼ limone
- succo ½ limone
- aroma di limone
- 1C di farina integrale
- ½c di agar agar
- limoncello
- un pizzico di curcuma (facoltativo)

Con queste quantità mi sono venute 4 delizie.

Per prima cosa prepariamo i dolcetti: ammorbidite lo zucchero con il burro a temperatura ambiente, quindi aggiungete la buccia grattugiata di ½ limone ed un goccio di aroma di limone. Aggiungete le farine setacciate (quella integrale ha dato un bel colore giallo all’impasto) ed il lievito, quindi versate a filo del latte di soia fino a rendere morbido l’impasto ma non liquido.

Prendete dei pirottini di alluminio, quelli per muffin, con le nocche smussate la base cercando di eliminare la forma squadrata per farla diventare sferica. Oliate i pirottini, spolverateli di farina, appoggiateli sopra le placche dei cupcake per tenerli in equilibrio, riempiteli di composto fino a ¾ ed infornate a forno caldo a 170° per 25 minuti.

Intanto che i dolcetti sono in forno preparate la crema pasticcera mettendo sul fuoco tutti gli ingredienti fino a bollore (ricordatevi di mescolare sempre). Spegnete e lasciate raffreddare. Qui la ricetta originale dice di mettere in freezer, io non l’ho fatto. Al momento dell’utilizzo va mescolata con della panna di soia da montare (io avevo la soiatoo) e un po’ di limoncello (a gusto).

Ora i dolci saranno pronti quindi fateli raffreddare e intanto preparate la bagna mescolando semplicemente gli ingredienti, la quantità dev’essere sufficiente a bagnare tutti i dolcetti.

Pensando al dolce tirato fuori dal forno, il top diventa la base, tagliate un “tappo” nel centro del dolcetto, e tenetelo da parte, svuotate il centro del dolce e dentro metteteci la crema. Chiudete il tappo, bagnate tutti i dolcetti su tutti i lati e metteteli “a testa in su” (con il tappo sotto).
Probabilmente vi sarà avanzata sia della crema sia della bagna quindi mettete tutto insieme ed aggiungete gli ingredienti per la copertura, tranne l’agar e il limoncello. Mescolate bene e mettete sul fuoco scaldando bene senza portare a bollore. A parte sciogliete in poca acqua calda l’agar ed aggiungetelo alla crema di copertura, mescolate bene, quindi aggiungete il limoncello (a piacere). Se vi sembra che il colore sia troppo chiaro potete metterci un pizzico di curcuma, anche se sul web ho trovato versioni “in giallo” e altre “in bianco”. Deve formarsi una crema abbastanza densa che non scivoli troppo sui dolci.

Versate sopra i dolcetti fino a ricoprirli per bene e mettete in frigo a raffreddare. Potete poi decorare con panna montata e scorzette di limone.



mercoledì 11 gennaio 2012

Budino di pere

Budino di pere
Un budino casereccio, con dei pezzi di frutta, buono, cremoso, morbido. L'ho provato anche con la mela, aromatizzato alla cannella, oppure al cardamomo o alla classica vaniglia. Delizioso!

Ingredienti per 4 monocoppette
- 1 pera
- 1C di burro di soia
- 1C di brandy
- 1C di zucchero di canna
- cannella
- 200ml di latte di soia
- ½ c di agar agar
- sciroppo d’agave

Tagliate a pezzettini la pera e mettetela con lo zucchero di canna, la cannella ed il brandy in una padella fino a far ridurre il tutto. A parte mescolate il latte e l’agar agar e scaldate, mescolate le pere al latte e lasciate sul fuoco ancora due minuti, quindi mettete il tutto in 4 coppette. Appena si sono raffreddate riponete in frigo un paio d’ore. Quando volete servire tirate fuori dalla coppetta. Se le coppette sono in silicone è facile, se sono di plastica dura mettetele in freezer per un’oretta, quindi passate sotto l’acqua calda la formina, appena si scalda leggermente il budino si stacca, potete metterlo sul piatto da portata, lasciatelo scongelare, quindi rimettetelo in frigo fino a quando va servito.

Servite con dello sciroppo d’acero, del succo d’agave o della panna montata.


(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

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