Quando vi preparate tutto da soli viene
abbastanza facile cercare di utilizzare tutto quello che avete per produrre
alimenti usando la creatività. Così dopo aver fatto il latte di soia per
preparare il tofu in casa ho riutilizzato l’okara per questa torta salata. In realtà
benché troviate diverse ricette sull’autoproduzione, ho notato che non conviene
tanto prepararsi da sé certi alimenti, sia dal punto di vista economico sia dal
punto di vista del tempo, per non parlare del fatto che poi bisogna pulire
tutto! :/
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lunedì 9 aprile 2018
Pasticcio di bietole e okara
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mercoledì 5 luglio 2017
Stecche di Jim farcite
Una delle cose che mi manca di più del non
mangiare più pane e affini sono proprio queste stecche, che adoravo perché sono
strabuone!!! Soprattutto nella versione farcita, mi piacevano talmente tanto
che una volta sfornate me le finivo tutte :O
Questa ricetta infatti è di qualche tempo fa,
comunque se dovessi produrre in casa il pane non potrei che fare questo! La
preparazione è talmente semplice che è a prova di incapace a far lievitare ed è
di sicura riuscita, garantito! E ringrazio Tamara, la mia fonte principale di
leccornie, per avermi fatto scoprire questa delizia.
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lunedì 4 luglio 2016
Chiocciola al cioccolato e sciroppo di tarassaco
Metti tante belle persone insieme, metti una bella domenica mattina, metti un bosco ed un bel venticello, metti la voglia di ricordare una persona meravigliosa e condividere le idee a favore di due cuccioli di uomo, ecco a voi una colazione quasi brunch, con estratti di frutta, frutta fresca, le brioche meravigliose di Lisa della pasticceria Liberty ed il mio dolce con il mio recuperato licoli a lungo confinato in un angolino del frigo.
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domenica 28 febbraio 2016
Crostata salata al dragoncello con cavolfiore verde e crema di semolino
Tempo fa la cara Annalisa mi regalò della farina di riso fatta da lei, farina che ho deciso di utilizzare, oltre ad altre farine, per creare questa crostata salata glutenfree. È da un po’ che ho limitato il consumo di glutine, tempo fa ho voluto fare una prova per vedere come reagiva il mio corpo ed ho notato che mi sento molto più leggera quando lo evito, forse in passato ne ho mangiato troppo, quindi ora cerco di mangiarne meno possibile.
Questa torta salata, speziata al dragoncello, è composta da una frolla salata glutenfree, dal cavolfiore verde, arrivato sulla mia tavola dopo quello bianco, rosa scuro e arancio, e da una crema che copre tutto fatta con il semolino di riso (quindi anche glutenfree) che ho scoperto da poco e di cui vado matta, voi l’avete mai provato?
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giovedì 14 gennaio 2016
Chicche di nocciole
Buon Anno e buon proseguimento!
Ho voluto cominciare quest’anno con una ricetta semplice ma golosa, dei biscotti che si preparano in un attimo. Li potete gustare a colazione e anche a merenda. E sono ottimi per degli attacchi di fame. Era da qualche mese che non pubblicavo una ricetta dolce, proprio perché ne ho mangiati pochi, a parte sotto Natale con i dolci classici natalizi come panettone e pandoro. Riprendo questa ricetta che ho preparato tempo fa e che preparo tutte le volte che voglio fare qualcosa di veloce e sfizioso. Ho utilizzato i semi di chia come legante, anche se con la banana in realtà non ce n’è bisogno, visto che assolve perfettamente a questa funzione. Potete prendere spunto comunque per altre ricette, sia di preparazioni cotte che crude (per quelle crude è superpopolare il budino di semi di chia).
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sabato 10 ottobre 2015
Plumcake allo yogurt
Non mangio moltissimi dolci, sarà che da quando mangio tanta frutta non sento più l’esigenza dei dolci. Ma ogni tanto un dolce ci sta! ^_* Ho sempre avuto voglia di fare un dolce semplice con pochi ingredienti ed il plumcake allo yogurt da vegetariana non mi era mai riuscito! Allora mi ci sono messa d’impegno ma da quando sono vegana non solo ho ritrovato la voglia di preparare dolci ma non faccio neanche nessuna fatica a farli uscire delle vere e proprie delizie! E non lo dico perché li faccio io, sono sicura che sono veramente a prova di incompetente! Questo infatti è un dolce semplicissimo, facile da fare e soffice come una nuvola, perfetto per le colazioni e per le merende. Lo faccio spesso e mi piace sempre moltissimo. Provate e fatemi sapere!
sabato 7 marzo 2015
Panzerotti integrali al radicchio
Cambiamenti in vista! Sto cambiando la parte grafica del blog, per quanto mi piacesse molto il viola ho notato che non sempre è facile vedere viola su viola, inoltre è tempo di innovare un po’, per ora ho tolto lo sfondo viola ma presto cambierà altro, non ho ancora finito! Poi è da molto tempo che voglio pubblicare recensioni di ristoranti, aggiungere informazioni su di me, fare dei contest, ma resto sempre indietro … non ho neanche celebrato il 3° anniversario del blog lo scorso ottobre. Allora, un piccolo passo alla volta ma li farò perché ne ho voglia … voi assecondatemi in questi miei tempi eh!
Per cominciare ho aggiunto una descrizione dei prodotti che utilizzo, che mancava da troppo. In realtà più che la descrizione dei prodotti ho aggiunto il perché ne uso certi e non altri e, visto che queste scelte sono frutto del mio percorso vegano, non potevo esimermi dal raccontarvele. Così non è che i vegani devono per forza scegliere questi prodotti e ci sarebbero da fare comunque altre scelte per cercare di impattare il meno possibile sull’ambiente, sulla vita animale e di tutto il nostro pianeta, passo passo cerco di fare del mio meglio, quindi sono ben accetti consigli e suggerimenti. Le vecchie ricette restano così, sono anche loro frutto del mio percorso, anche se ora uso altri ingredienti per riprodurle. Chissà che un giorno riesca a mettere una nota su ogni ricetta con le indicazioni di questa mia scelta. Per ora vi lascio le informazioni che potete trovare nella pagina Sugli ingredienti.
Ingredienti per i panzerotti
- 50g di licoli
- 50g +100g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 1C di malto d’orzo
- 150g di farina integrale
- 6g di sale
Ingredienti per il ripieno
- radicchio rosso
- olio evo
La mattina rinfrescate il licoli con 50g di acqua e con 50g di farina semi integrale, lasciate lievitare tutto il giorno. La sera aggiungete 150g di acqua e poi gli altri ingredienti nell’ordine, uno alla volta (malto+farine+sale). Mettete a lievitare e per le due ore successive fate le pieghe in ciotola ogni 15 minuti. Dopo queste due ore mettete in frigo coperto con la pellicola e lasciate tutta la notte.
La mattina seguente tirate fuori l’impasto, tenetelo a temperatura ambiente per un paio d’ore quindi impastatelo bene, fate due pieghe a fazzoletto, pirlate e mettetelo in una ciotola a lievitare fino al raddoppio.
Al raddoppio impastate bene e stendetelo sul tavolo con un mattarello, aiutatevi con della farina per evitare che si attacchi dappertutto e con un coppa pasta rotondo ricavatene dei cerchi abbastanza grandi da poterci mettere dentro il ripieno, preparato precedentemente e già raffreddato. Chiudete i panzerottini e fissate bene le chiusure prima con le dita e poi io ho usato anche i rebbi di una forchetta. Metteteli nelle teglie e lasciate riposare e crescere, quando sono pronti metteteli in forno a 180° per circa 15 minuti, cucinateli osservando bene quando sono cotti, ogni forno è diverso.
Il ripieno è fatto semplicemente con del radicchio stufato e, una volta pronto, ho aggiunto un po' di olio. Facilissimo e superveloce.
Questi panzerotti li mando a Daria per la sua raccolta Integralmente.
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giovedì 8 gennaio 2015
Brioche arrotolate alla marmellata
Buon Anno! E, come si dice, buon proseguimento!
A voi come sono andate le Feste? Avete passato bene? Io ho vissuto un po’ di tutto, dalle delusioni, alla nostalgia e tristezza della famiglia, fino alla gioia, serenità e condivisione con gli amici. Dai, anche quest’anno le Feste son finite ed ora pensiamo all’anno nuovo e a tutto ciò che vogliamo ci porti!
Ingredienti
- 20g licoli
- 20g+60g+280g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 150g di latte di mandorle
- pizzico di sale
- 40g di olio evo
- 60g+10g di zucchero di canna
- 1C di polvere di buccia di arancia essiccata autoprodotta oppure fresca
- marmellata di prugne gialle (o quella che preferite)
Nel tardo pomeriggio mescolate il licoli con 20g di acqua e 20g di farina e lasciate alcune ore a riposare. Prima di andare a dormire aggiungete 60g di acqua e 60g di farina, mescolate e lasciate tutta la notte.
La mattina aggiungete il latte vegetale, 60g di zucchero, la buccia d’arancia e la farina, sopra metteteci l’olio ed un pizzico di sale, mescolate bene ed impastate con le mani per una decina di minuti o con l’impastatrice, lasciate lievitare un paio d’ore facendo ogni 30 minuti delle pieghe. Quindi lasciate lievitare fino al raddoppio.
Nel pomeriggio, manipolate l’impasto, sgonfiatelo, stendetelo a rettangolo, spalmate della marmellata (io ho usato una autoprodotta alla fine dell'estate) ed arrotolate. Ora tagliate l’impasto per fare le brioche tagliando dei rotolini lunghi circa 4 dita ed in ogni pezzo fate delle fette, 2 o 3 incisioni ma senza andare fino in fondo, le fette arrotolate si apriranno e cascheranno da entrambi i lati a formare queste particolari forme, mettete le brioche su una teglia foderata di carta forno e lasciate lievitare fino al raddoppio.
A questo punto accendente il forno a 180°, intanto fate uno sciroppo con 10g di zucchero ed un po’ d’acqua, circa 50g, spennellate le brioche con lo sciroppo ed infornate per 15 minuti. Controllate la cottura, che non si scuriscano troppo.
Perfette per la colazione e la merenda, sono sofficissime e la marmellata le esalta. Si conservano diversi giorni in un contenitore chiuso ermeticamente ma se devono passare tanti giorni vi consiglio di conservare quelle che non mangiate subito in freezer, bastano poche ore per scongelarsi e sono buonissime anche così.
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martedì 16 settembre 2014
Burgher di ceci con panini integrali
Era da tanto che non pubblicavo la ricetta di un panino e questa volta ho voluto creare dei panini integrali con dei burger facilissimi e velocissimi da preparare, fatti con pochissimi ingredienti, quindi ottimi da fare anche quando non si ha molto tempo e molti ingredienti in casa.
I burger li ho preparati in occasione di una visita speciale in casa mia, la mitica Annalisa and family, che mi sono venuti a trovare dopo essere stati in gita al giardino botanico vicino a Trieste con Tamara e Rodrigo.
Sono avanzati tre burger così il giorno dopo ho impastato i panini integrali e mi sono fatta un bel paninozzo!
Ho scoperto una combinazione di farine che adoro: una parte di integrale ed una parte di semi-integrale. Da quando ho eliminato le farine raffinate alcuni anni fa ho utilizzato quasi solo farina semi-integrale ma di recente ho pensato a fare un mix con la farina integrale, e ne sono entusiasta, mi piace tantissimo proprio di gusto.
E se vi state chiedendo perché eliminare le farine raffinate, ecco un bell’articolo che vi consiglio di leggere: http://curiositybox.wordpress.com/2014/09/07/come-il-pane-che-mangi-ti-sta-uccidendo/
Ingredienti per i panini
- 100g di licoli
- 200g di latte di soia
- 30g di zucchero di canna o malto
- 120g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 250g di farina integrale
- 40g di olio evo
- 8g di sale
Sciogliete il licoli nell’acqua con un po’ di zucchero o malto, aggiungete le farine ed il sale e mescolate bene con una spatola (l’impasto resta molto morbido). Lasciate riposare per una mezz’oretta quindi fate le pieghe in ciotola ogni mezz’ora per 4-5 volte. Per le pieghe in ciotole utilizzate una spatola per portare una parte dell’impasto da una parte della ciotola a quella opposta, poi girate la ciotola di 90° e fatene un’altra, e così almeno altre due in modo da averne fate 4 o più.
A questo punto mettete l’impasto in frigo e lasciate lievitare per tutta la notte (o comunque per almeno 8 ore). La mattina riprendete l’impasto e lasciate a temperatura ambiente per un paio d’ore, quindi manipolatelo fino a smontarlo e dividetelo in piccoli pezzi da 80g. Prendete ogni pezzetto, stendetelo, arrotolatelo come a fare un grissino, chiudete le estremità verso il basso e pirlate leggermente la pallina, chiudendo bene l’impasto che sta sotto. Ripetete per tutti i pezzetti. Mettete i panini su una teglia coperta da carta forno, un po’ distanti uno dall’altro e lasciate lievitare per qualche ora (il tempo dipende sempre da molti fattori, comunque la farina integrale ci mette un po’ di più di quella semi-integrale a crescere).
Cucinate a forno caldo a 180-200° per 15 minuti circa (verificate bene il colore, che non si scuriscano troppo). Fate raffreddare completamente prima di tagliarli.
- ceci lessati
- carote
- cipolle
- zucchine
- patate
- sale
- aglio fresco
- pepe
- paprika
- olio evo
Non ho indicato le quantità perché ho fatto un po’ a occhio e poi perché vi potete regolare a vostro gusto.
Mettete a bagno i ceci almeno un giorno prima, quindi lessateli (io uso la pentola a pressione e mi trovo benissimo) e fateli raffreddare. Lessate le patate lasciandole comunque un po’ durette e fatele raffreddare.
Frullate per bene l’aglio. Fate un trito di cipolla, carote e zucchine. Schiacciate le patate con una forchetta o anche con le mani. Frullate i ceci, non serve farne una crema liscia, potete lasciare anche dei pezzetti. Mettete tutto insieme in una ciotola e mescolate bene tutti gli ingredienti (se serve aggiungete un filo d'acqua), quindi bagnandovi le mani formate delle palline che poi schiacciate e mettete su una teglia con carta forno, sporcate con un filo d’olio ed infornate al massimo per una mezz’oretta.
- panini
- burger
- funghi e cipolla
- peperoni e cipolla
Per preparare questi panini io ho messo, oltre al burger, dei funghi tagliati fini e passati in padella con della cipolla e olio e giusto un pizzico di sale.
Nell’altra versione al posto dei funghi ho messo i peperoni stufati con la cipolla e l’olio, aggiustato di sale.
Semplici, facili, veloci, golosi! ^_*
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giovedì 21 agosto 2014
Salatini per buffet: cornetti, rotolini, paninetti ripieni e girelle
Per il suo compleanno Adriano mi ha chiesto di creare dei piccoli fingerfood per un buffet. Così mi sono sbizzarrita nel creare dei lievitati con il mio licoli, piccole coccole soffici e naturali. A parte i bocconcini gluten-free alle olive verdi, ho preparato delle girelle alla pizzaiola, dei paninetti alla noce moscata ripieni di olive nere, dei cornetti ai funghi e dei rotolini di wurstel (così per rifare una vecchia ricetta che conteneva olio di palma: wurstel in sfoglia).
Ingredienti per l’impasto (circa 100 pezzi)
- 200g di licoli
- 700g di acqua
- 60g di zucchero di canna
- 1kg di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 25g di sale
- 70g di olio evo
Ingredienti per i ripieni
- olive
- noce moscata
- wurstel di soia
- funghi
- cipolla
- sale
- olio evo
- salsa di pomodoro
- origano fresco
- aglio in polvere
Sciogliete lo zucchero nel licoli e acqua, aggiungete la farina, sopra metteteci il sale e l’olio e mescolate bene, l’impasto resta molto morbido, quindi procedete con delle pieghe in ciotole ogni mezz’ora per un paio d’orette quindi mettete in frigo tutta la notte.
La mattina tirate fuori l’impasto (che nel frattempo dovrebbe essere raddoppiato) e lasciatelo un paio d’ore a temperatura ambiente.
Nel frattempo preparate il ripieno dei funghi: tagliate a pezzetti cipolla e funghi, metteteli in padella con dell’olio evo e cucinate a fuoco basso con il coperchio. A fine cottura salate, aggiungete l’aglio in polvere e fate raffreddare.
Ora svuotate l’impasto dalla ciotola sul tavolo e manipolatelo fino a sgonfiarlo e dividetelo in 4 parti. Ogni parte va a formare uno dei 4 tipi di finger food, ne verranno circa 20-30 per tipo.
Ora svuotate l’impasto dalla ciotola sul tavolo e manipolatelo fino a sgonfiarlo e dividetelo in 4 parti. Ogni parte va a formare uno dei 4 tipi di finger food, ne verranno circa 20-30 per tipo.
Per fare le girelle stendete l’impasto con il mattarello più sottile possibile, coprite con la salsa al pomodoro e cospargetevi sopra l’origano, arrotolate e tagliate a fettine, mettetele su una teglia con carta forno e spennellate con altra salsa. Fate lievitare per un paio d’orette.
Per fare i panini ripieni prendete dei pezzettini di impasto da 30-40g l’uno, apriteli con le dita, inserite un’oliva, chiudete bene, mettete le palline con la chiusura verso il basso su una teglia con carta forno, spennellate con l’olio e spolverate di noce moscata. Lasciate lievitare due ore su una teglia coperta da carta forno.
Per fare i rotolini di wurstel stendete anche qui l’impasto con il mattarello più fino possibile, spennellate con l’olio quindi tagliate delle striscioline larghe un centimetro, metteteci un pezzetto di wurstel, arrotolate e mettete anche questi su una teglia con carta forno. Lasciate lievitare per un paio d’ore circa.
Per fare i rotolini di wurstel stendete anche qui l’impasto con il mattarello più fino possibile, spennellate con l’olio quindi tagliate delle striscioline larghe un centimetro, metteteci un pezzetto di wurstel, arrotolate e mettete anche questi su una teglia con carta forno. Lasciate lievitare per un paio d’ore circa.
Per fare i cornetti stendete l’impasto con il matterello più sottile possibile, tagliate dei triangolini, mettete nella base un cucchiaio di funghi, arrotolate e piegate leggermente le punte, bagnate con l’acqua per facilitare la chiusura, mettete su una teglia con carta forno e lasciate lievitare anche questi un paio d’ore.
Cucinate a forno caldo a 180° per un tempo che va dai 10 ai 14 minuti, dipende dal forno e dalla grandezza dei bocconcini.
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domenica 15 giugno 2014
Pizza con la scarola
Quando sono stata a Fusine, ospite della Sezione AIA di Gorizia (dove avevo trovato fuori stagione i fiori di tarassaco e ne ho fatto uno sciroppo meraviglioso), una sera la signora Anna, napoletana, aveva preparato la scarola veg per me e mi ha spiegato come fare la pizza con la scarola. Avevo promesso che avrei fatto presto la ricetta poi invece i mesi son passati ma non me ne sono dimenticata. Questa è la mia versione, chiedo scusa per aver fatto la base della pizza con il mio metodo (dovrebbe andare solo acqua, farina e lievito), resta comunque la mia interpretazione di questa ricetta tradizionale napoletana.
Ingredienti per la pizza
- 100g di licoli
- 220g di acqua
- 10g di sciroppo d’agave
- 400g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 8g di sale
- olio evo
Ingredienti per la scarola
- 1 cespo di scarola
- olive nere di Gaeta
- peperoncino
- uvetta
- capperi
- 2 spicchi d’aglio
- olio evo
- sale affumicato
Prima si prepara l’impasto della pizza: sciogliete nel licoli lo sciroppo d’agave, quindi aggiungete l’acqua, la farina ed il sale, mescolate bene (resterà un po’ morbido) quindi coprite con un telo. Fate le pieghe in ciotola ogni 15 minuti per un paio d’orette, quindi coprite con una pellicola e mettete in frigo. Io l’ho lasciato dalla sera al dopo pranzo del giorno dopo.
La scarola va lavata e tagliata a pezzi, mettetela in una padella con l’olio e gli spicchi d’aglio, coprite con un coperchio e mandate a fuoco medio per qualche minuto, il tempo che perda l’acqua, quindi togliete il coperchio, aggiungete l’uvetta e le olive e fate andare a fuoco vivo finché si asciuga l’acqua. A fine cottura aggiungete i capperi ed aggiustate con il sale affumicato. Lasciate raffreddare.
Quando tirate fuori dal frigo l’impasto lasciatelo alcune ore a temperatura ambiente, quindi smontatelo lavorandolo con le mani, dividetelo in due, mettete una parte su una teglia (io ho usato una piccolina da 18cm con bordo apribile, se la volete più bassa usate una teglia più grande, olio nei bordi e carta forno sulla base), stendeteci sopra la scarola, coprite con l’altra parte, se volete fate delle decorazioni con il coltello o con un coppa pasta e lasciate lievitare per un’oretta.
Infornate a forno caldo a 180° per 20 minuti, quindi altri 10 a 150° (se si scurisce troppo sopra mettete un pezzo di carta stagnola). Mangiate tiepida o fredda.
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domenica 11 maggio 2014
Cupcake al cacao e paprika con crema di avocado
Oggi è la festa della mamma! Questi cupcake sono perfetti per festeggiarla, non credete? quindi dedico questi dolcetti a tutte le mamme, per prima alla mia, che sento sempre vicina, anche se fisicamente non è più con me.
Questa volta ho creato un frosting crudista, utilizzando un alimento cremoso e burroso come l’avocado. Il risultato è sorprendente, delicato e gustoso, resta soffice e morbido anche il giorno dopo. Se non li mangiate subito conservateli in frigo, altrimenti il frosting si guasta.
Ingredienti per 24 cupcake
- un pezzetto di banana
- 120g di zucchero dulcita
- 80g di olio evo (o un mix di olio evo e olio di semi)
- un pizzico di sale
- 100g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 80g di farina di quinoa
- 20g di cacao equo e solidale
- una bustina di lievito per dolci bio
- cannella
- paprika forte
Ingredienti per il frosting di avocado
- 1 avocado
- cacao
- sciroppo d’agave
- un pizzico di sale
- paprika forte
Mescolate gli ingredienti per fare i dolci nell’ordine in cui sono indicati: prima banana schiacciata con la forchetta mescolata con olio, sale e zucchero, quindi aggiungete tutti i secchi e mescolate bene, infine aggiungete il latte vegetale, tanto quanto serve per ottenere una crema fluida e senza grumi.
Mettete nei pirottini e cucinate a forno già caldo a 180° per 15-18 minuti (controllate con lo stecchino). Lasciate raffreddare.
Intanto preparate il frosting di avocado frullandolo con tutti gli ingredienti (dosate voi a vostra scelta così lo fate come vi piace) fino ad ottenere una crema fluida e cremosa. Mettete nella sac a poche e decorate i cupcake, terminando con una spolverata di paprika.
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mercoledì 23 aprile 2014
Crostata di okara alle mele, senza zucchero
Com'è andata la vostra Pasqua? Avete passato bene? Io ho avuto la fortuna di essere invitata dalla famiglia di mio fratello per Pasqua con mia cognata che ha cucinato tutto vegan! E per Pasquetta al solito dagli amici veg, dove ho portato questa crostata!
Qualche settimana fa ho ricevuto in regalo diverse mele, mi sono fatta delle gran merende a base di mela o frullati con le mele e poi … composte e crostate. Inoltre avevo dell’okara che mai avevo messo nelle crostate, così ho messo insieme le due cose ^_*
Ingredienti per la base
- 400g di okara (derivante dalla produzione del latte di soia)
- un bicchiere di uvetta
- pizzico sale
- cannella
- 1 limone bio
- 1 arancia bio
- 400g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 10g lievito per dolci
- 100g di olio (40g di semi di girasole deodorato e 60g di evo)
- 80g di latte di soia
Ingredienti per la composta
- 5 mele
- zenzero fresco
Ingredienti per definire
- 4 mele
Per cominciare preparate la base frullando l’okara con l’uvetta (precedentemente messa a mollo in acqua per una notte) e tutta la sua acqua. Aggiungete un pizzico di sale, la buccia di un limone ed una arancia. Frullate bene quindi aggiungete la farina con il lievito. A parte frullate per pochi secondi l’olio con il latte di soia fino ad ottenere una cremina, aggiungetela al composto e frullate o mescolate bene fino ad avere un composto morbido (potete anche lavorarlo con le mani). A questo punto mettete questa frolla morbida in frigo per un paio d’orette.
Nel frattempo preparate la composta di mele: sbucciatele, tagliatele a tocchetti e mettetele in un tegame insieme a dello zenzero fresco tagliato a pezzettini piccoli e fate andare per qualche minuto finché le mele rilasciano l’acqua e cominciano ad addensarsi. Volendo potete anche aggiungere del liquore per dare un tocco di brio ^_* Spegnete e lasciate da parte. Tagliate le mele per la decorazione.
Preparate ora la crostata spalmando la frolla con un cucchiaio bagnato o con le mani bagnate sul fondo della teglia foderata di carta forno e sui bordi oleati. Bucherellate con la forchetta, aggiungete la composta, quindi decorate con delle fette di mele. Infornate a 170-180° per una trentina di minuti (dipende anche dalla grandezza delle crostate, se sono piccole serve meno tempo e verificate sempre la cottura). Potete anche mettere un pezzo di stagnola sopra per evitare che scuriscano.
Con queste quantità ottenete due grandi crostate oppure una grande e diverse piccole. Non serve aggiungere altro dolcificante ma se proprio volete potete spennellare con dello sciroppo d'agave le mele una volta tiepida, faranno l'effetto lucido e daranno più dolcezza.
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martedì 25 marzo 2014
Un fiore agli spinaci
Tempo fa Roberta mi manda una foto sulla pagina FB e mi chiede di veganizzarla. Ora, come molte blogger creative, non posso semplicemente veganizzare, devo fare anche di testa mia, rendere personale la ricetta. Così cambio diverse cose ma l’aspetto estetico rimane abbastanza fedele. Bellina vero? Io come al solito uso il licoli, voi potete usare anche il lievito di birra o lievito secco sciolti nell’acqua in quantità proporzionate al tempo che volete aspettare (guardate qui le quantità per il poolish).
Ingredienti per l’impasto
- impasto della focaccia alle cipolle ripiena
Ingredienti per il ripieno
- spinaci
- cipolla
- tofu
- mandorle
- paprika
- aglio in polvere
- sale
- curcuma
- lievito alimentare in scaglie
- olio evo
Preparate il ripieno lessando gli spinaci direttamente in padella con la cipolla e l’olio, poi frullate insieme agli altri ingredienti.
Preparate l’impasto così come indicato nella ricetta della focaccia, con le pieghe ed il riposo in frigo. Quando il giorno dopo tirate fuori l’impasto e lo fate riprendere a temperatura ambiente, fate un paio di pieghe a fazzoletto e fate lievitare per un paio d’orette. Rimaneggiate, dividete in due l’impasto e stendetelo come per fare la pizza (io mi sono aiutata un po’ con il mattarello, un po’ ho usato le mani). Ora seguite il tutorial qui sotto per farcire il primo strato di “pizza”, mettete sopra l’altra “pizza” e fate le pieghe e i tagli indicati.
Fate riposare per un paio d’orette in modo che raddoppi, quindi cucinate per 30-35 minuti a 180°, magari mettendo un po’ di stagnola sopra per non far scurire troppo il fiore. Fate raffreddare e poi mangiate partendo dai petali magari facendo m’ama non m’ama! :P
Finalmente partecipo alla bellissima raccolta di ricette integrali di Daria "Integralmente", andate a sbirciare tutte le ricette golose ^_*
Aggiornamento di aprile 2014: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Annalisa (Passato tra le mani) con protagonisti i ceci. ^_^
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mercoledì 19 marzo 2014
Plumcake alle nocciole con metodo Tan Zhong
Il legante è il milk roux (fatto con il latte, vegetale, ovviamente) o il water roux (fatto con l’acqua) e può sostituire perfettamente le uova.
Per la cronaca Fiocco sta meglio, è a casa e si sta curando … con un semi-digiuno! Avete mai provato a tenere in semi-digiuno un gatto? Non è facile, ve lo assicuro, soprattutto se state in casa (uscire non vale! ^_^).
Ingredienti per il milk roux
- 8g di farina di tipo 2 (semi-integrale)
- 80g di latte di soia (o altro latte vegetale)
Ingredienti per il dolce
- 200g di farina di tipo 2 (semi-integrale)
- 50g di nocciole
- 10g di lievito per dolci
- 150g di yogurt di soia
- 120g di zucchero dulcita
- 20g di olio di oliva delicato
- 30g di olio di girasole
- pizzico di sale
- 50g di milk roux
Prima preparate il milk roux come per fare la besciamella: mettete la farina in un tegame, aggiungete poco latte alla volta sempre mescolando per evitare i grumi. Mettete sul fuoco e scaldate a fuoco basso mescolando fino a che si forma la simil-besciamella, spegnete e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Mescolate da una parte tutti gli ingredienti secchi (farina, nocciole tritate anche grossolanamente e lievito) e da un’altra tutti gli altri (yogurt, zucchero, oli, sale e milk roux). Mescolate tutto insieme e versate il composto nella formina da plumcake foderata con carta forno. Cucinate per 30-35 minuti a 180°. Fate sempre la prova stecchino. Io poi l'ho lasciato altri 5 minuti a forno spento ... ma è meglio aprire un po' il forno altrimenti si scurisce come è successo a me.
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