Una delle cose che mi manca di più del non
mangiare più pane e affini sono proprio queste stecche, che adoravo perché sono
strabuone!!! Soprattutto nella versione farcita, mi piacevano talmente tanto
che una volta sfornate me le finivo tutte :O
Questa ricetta infatti è di qualche tempo fa,
comunque se dovessi produrre in casa il pane non potrei che fare questo! La
preparazione è talmente semplice che è a prova di incapace a far lievitare ed è
di sicura riuscita, garantito! E ringrazio Tamara, la mia fonte principale di
leccornie, per avermi fatto scoprire questa delizia.
Lo scorso anno le piantine di pomodori ciliegino di mio padre hanno prodotto tantissimi e saporitissimi frutti rossi così ho pensato di conservarne un po’ anche per l’inverno. La ricetta non l'ho postata lo scorso anno perché era troppo tardi e me la sono salvata per quest'anno, così siete ancora in tempo per crearvi i vostri vasetti.
Per questo tipo di pomodorini la preparazione migliore è farli confit secondo me, sono buonissimi e possono essere conservati sott’olio per poterli poi mangiare in seguito. Anzi, dopo qualche tempo sono ancora più buoni e saporiti. L’unica cosa da tenere conto è che con la conserva sott’olio ho preferito non bollirli per non cucinare l’olio, così per non rischiare è meglio non aspettare troppo per mangiarli.
Ingredienti
- pomodorini ciliegino
- spezie varie: timo fresco, origano fresco, sale bianco, sale nero, pepe bianco, aglio in polvere, paprika e qualunque altra spezia preferiate
- zucchero di canna
- olio evo
Pulite i pomodorini e tagliateli a metà. Metteteli su una pirofila coperta da carta forno e speziate ogni pomodorino con i sapori che preferite. Io ne ho fatti un po’ con sale, aglio in polvere, origano, altri con sale nero, aglio in polvere e timo, altri con sale nero, aglio in polvere e paprika, altri misti. Sopra a tutti i pomodorini metteteci anche dello zucchero, che li renderà confit.
Mettete in forno a 150° per 45 minuti circa, però verificate che non si brucino prima.
Per farli sott’olio sterilizzate i vasetti e fateli asciugare, mettete i pomodorini nei vasetti tutti nello stesso verso, coprite di olio, premete un po' per far uscire tutta l'aria, mettete le presse di plastica per evitare che i pomodorini superino il livello dell’olio e prendano aria. Lasciateli insaporire almeno qualche settimana.
Fatto il giro di boa dei 10 giorni crudisti di EVA eccovi alcune considerazioni: mangio solo frutta fino a cena, quando mangio verdure. Lo faccio esclusivamente perché ne ho voglia, nessun altro motivo strano. Mi piace questa cosa perché seguo il mio corpo senza forzarlo, mangio qualunque frutto abbia voglia fino a quando ne ho voglia (di solito fino a sentirmi piena), faccio diversi pasti di sola frutta e di solito dopo cena non mangio più, cosa che invece facevo prima di mangiare così. Quindi esperienza positiva per ora, anche se mangiando la frutta così com’è non sto facendo lavorare molto la creatività in cucina. Per fortuna che m’è venuta questa va, che è veramente una pietanza gustosissima, non pensavo e non pensavo neanche che le carote si facessero prendere su dalla forchetta come le fettucce di pasta.
Ingredienti per 2 persone
- 3 carote belle lunghe
- limone
- ½ avocado
- 4 pomodori secchi
- una manciata di pomodorini datterini
- origano fresco
- timo fresco
- mandorle e anacardi
Togliete la buccia alle carote con il pelapatate quindi sempre con questo attrezzo togliete delle fettucce di carota girandola costantemente per avere le fettucce larghe di dimensioni diverse ma non troppo. Irrigate le fettucce con succo di limone e preparate il sugo.
Frullate fino ad ottenere un crema liscia i pomodori secchi (lasciati in ammollo qualche ora) con l’avocado, le spezie fresche ed un po’ di pomodorini dolci, non troppi altrimenti il sugo viene troppo acquoso. Pronto! E bello saporito!
Impiattate le carote, aggiungete la salsa e spolverizzate con un po’ di mandorle e/o anacardi frullati fino ad ottenerne una polvere.
Rieccomi qui ad aggiornarvi sulla mia sfida! Sono passate 3 settimane, ho girato il 2° video e ieri ho corso la Bavisela. Ma andiamo con ordine.
In queste 3 settimane ho corso poco più di una settimana (sempre circa ogni due giorni), poi per una settimana mi sono allenata solo con la cyclette visto che per fare il certificato medico agonistico per le maratone e le mezze maratone si fa la prova sotto sforzo in cyclette dopo i 40. Giovedì 1° maggio sono andata a giocare un torneo di racchettoni (beach tennis) a Ravenna, in memoria di un ragazzo arbitro. Non c’avevo mai giocato ma è stato divertente e molto faticoso. Io e la mia compagna di doppio abbiamo giocato 3 partite, cedendo il passo ad altre coppie ben più preparate di noi.
Così mi sono dedicata al beach volley, dove mi sono massacrata un dito. Neanche a dire che il giorno dopo mi faceva male tutto (avete presente quando ci si ritrova a provare dolore per dei muscoletti che nemmeno si pensava di avere?) … e nei giorni successivi la cosa è andata aumentando. In particolare da quando mi sono svegliata il venerdì fino a metà pomeriggio del sabato, che ho passato in aula con dei clienti nelle Marche, riuscivo a fare i gesti minimi indispensabili e poi il lungo rientro a casa in treno. Appena arrivata a casa sono corsa a dormire ma come potrete immaginare non ero in piena forma la mattina di domenica: poche ore di sonno, dolorante un po’ dappertutto e poi tirava la Bora e non si prevedeva il sole.
Corro a recuperare il pettorale a casa di mio fratello e corro all’incontro con quello che doveva essere il mio compagno di corsa. Purtroppo tutti i miei amici tra malanni e impegni non ce l’hanno fatta a partecipare alla corsa. Fa freddino e tira il vento e noi ci ritroviamo a fare la fila per prendere il bus per andare al punto di partenza, il Castello di Miramare. Il viaggio in bus è divertente e faccio conoscenza con bimbi e cagnolini, perché alla fine la Bavisela non competitiva la fanno in tutti modi, con i pattini, i cani al guinzaglio legati in vita, correndo, camminando, chiacchierando e divertendosi, magari fermandosi ad applaudire gli atleti della maratona e della mezza maratona che nel frattempo arrivavano sulla corsia a fianco. Io invece volevo farla per me, volevo vedere fino dove riuscivo e come reagivo alla corsa, così sono partita davanti ed ho pensato solo a correre.
Al via ho forzato un po’, speravo di non essere superata da tutti così ho tenuto un ritmo altino per me e per il mio corpo dolorante. In effetti i battiti cardiaci erano sopra la media ipotizzata e per i primi 15 minuti ho cercato di rompere il fiato e di resistere ai dolori che sentivo ovunque. Il mio compagno di corsa mi molla dopo 5 minuti (stanno anche a voi simpaticissimi quelli che minimizzano le loro capacità per poi darci dentro e lasciarvi indietro?) ed io mi ritrovo a correre da sola con il caldo che comincia a farsi sentire, cercando un po’ di riparo all’ombra dei pochi alberi che incrociavamo, ogni tanto facevo una foto (eh lo so, che devo fa?) e mi sono ritrovata a far delle gran chiacchierate con me stessa, cercando di convincermi che ce l’avrei fatta, che dovevo tener duro e di continuare nonostante il dolore. Circa a metà percorso c’era un ristoro, volevo bagnarmi la testa, così ho preso un bicchiere, bevuto un sorso ma c’era del succo … uff, vabbè dai, a questo punto mi mangio una fetta d’arancia, prendo una bottiglietta d’acqua e riparto. Ma lo spuntino lo pago visto che per i 5 minuti successivi sento lo stomaco che urla “perché lo hai fatto?”. Non c’ho proprio pensato, mbè che dovevo fare a quel punto? Poco dopo vedo in lontananza Piazza Unità, così comincio ad accelerare il passo, fino alla zona dell’arrivo … pieno di gente, i primi della mezza maratona o della maratona stanno arrivando, sento lo speaker e vedo i coriandoli, io accelero, mi vengono i brividi … io non ho fatto nulla a confronto loro ma sento di aver fatto tanto anch’io, tanto per le mie possibilità, tanto per la mia testa, per la mia autostima.
E poi anche il tempo è migliorato. L’avevo già corsa una volta, 4 anni fa, con i miei amici, andavamo a correre insieme e l’abbiamo fatta tutta insieme. Ieri ho migliorato anche quel tempo, di 4 minuti, per un tempo totale di 47. Lo so, lo so, starete pensando che sono tempi del corridore della domenica, sì in effetti è così, beh dai, per una che corre da poco più di un mese, non è malissimo, no? Il percorso che ho intrapreso è lungo ma piacevole e godo di ogni piccolo traguardo raggiunto. Per me questo è stato un successo ed oggi, che sto scrivendo questo post, me ne rendo ancora più conto dal fatto che … sto malissimooooooooo!!! Altro che il giorno dopo il primo maggio, oggi sono un rottame veramente! Rottame sì ma molto felice! ^_*
Oggi vi parlo di un classico che io adoro: la rucola! Che combinata con i pomodorini e le scaglie di grana (in questo caso non proprio il Grana Vegan) e con l’aggiunta di funghi crudi è proprio deliziosa!
Ingredienti
- rucola
- pomodorini
- funghi
- noci brasiliane
- lievito alimentare in scaglie
- limone
- olio evo
Tagliate a fettine i funghi, frullate le noci brasiliane, mettete in una terrina rucola, pomodorini, funghi e noci, condite con il succo di limone, olio evo e, al posto del sale, il lievito alimentare in scaglie. Gustosa, fresca e cruda!
Con il vegrino alla zucca ho voluto provare a farci un sandwich, ne mangiavo moltissimi da vegetariana, quando non avevo voglia di cucinare me ne facevo sempre uno. Ora se non ho voglia di cucinare magari mangio verdura al naturale tipo carote o finocchi, a morsi o pucciati in una crema di ceci ma ogni tanto provo a farmi un panino e mi danno sempre tanta soddisfazione. Poi con il mio pane in cassetta (l'avevo fatto proprio per i sandwich ... mmm), i miei pomodorini confit sott’olio e la mia nuova passione, i verzotti, il risultato è veramente meraviglioso!
Semplicissimo, spalmate la maio, una bella fetta di vegrino, dei verzotti tagliati finissimi, pomodorini confit con un pochino del loro olio ed il gioco è fatto. ^_^
E ricordatevi di mettere mao natalizio, altrimenti non vale!
Ecco ancora una ricetta per Pasqua. Questa ricetta non ha la foto ma è ben descritta e quindi di facile realizzazione. A farci gli auguri c’è Maria, con grande uovo di cioccolato e sotto trovate Emily e Mirta. Grazie Claudia! ^_^
Ingredienti
- 4 zucchine
- 16 pomodorini
- 200 grammi di vegrino
- un mazzetto di rosmarino
- qualche oliva denocciolata
- stuzzicadenti da festa
- sale e pepe
Anzitutto preparare del vegrino utilizzando yogurt neutro di soya, limone, sale e un pochino di rosmarino tritato e una punta di tahin.
Il giorno seguente, grigliare delle zucchine precedentemente tagliate a fette, per il lungo. Lasciar raffreddare.
Sbollentare dei pomodorini in acqua salata, e successivamente pelare i pomodorini facendo attenzione per quanto possibile a non rompere il pomodorino.
Preparare su un tagliere due fette di zucchina grigliata a forma di croce, sovrapponendole al centro. Tagliare in due parti uguali il pomodorino pelato e far sgocciolare il liquido.
Con un cucchiaino riempire con il vegrino il pomodorino, e richiuderlo, con un effetto "baci di dama".
Posizionare il pomodorino al centro delle zucchine e richiudere le zucchine sulla sommità del pomodorino aiutandosi con degli stuzzicadenti di plastica colorata riutilizzabili. Potete divertirvi a creare diversi tipi di chiusure, infilzando olive, capperi, funghetti. Oppure facendo delle bandierine potete farne anche dei segnaposto aperitivi!
Se non vi piace il pomodoro, potete utilizzare anche un dado di non formaggio o una polpetta di legumi... fantasia!
Buon appetito da Claudia Veg Ruga
E tu? Vuoi contribuire con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan? La aspettiamo! ^_^
Anche questa ricetta viene dal veg-incontro estivo, una preparazione fredda per mettere un po’ di proteine nei vari buffet o pic-nic, ottima per ogni occasione.
Si prepara velocemente, è facilissima ed è molto gustosa.
Ingredienti
- 150g di fagioli neri
- 3C di lievito alimentare in scaglie
- pomodorini sott’olio
- sale
- paprika forte
- aglio in polvere
Lessate i fagioli in acqua non salata dopo averli tenuti a bagno per 24 ore.
Frullateli con tutti gli altri ingredienti. Mettete quanti pomodorini volete ed aggiungete dell’olio dei pomodorini che da tanto sapore. Aggiungete un filo d’acqua per renderla più liquida, potrebbe essere troppo densa.
In effetti potete scegliere quanto liquida farla: da quella molto densa da spalmare tipo formaggio a quella più liquida da pucciarci dentro le verdure. Se la rendete molto liquida potete addirittura usarla come crema da stendere sul piatto prima di adagiarci sopra delle polpettine o del riso … insomma multiuso! ^_^
Ecco qui una pasta facile e veloce da preparare ma molto concentrata in gusto, proteine, minerali, ecc. Di quelle paste da fare quando non sai come farla, quando a casa non hai granché o quando vuoi tirarti su un po’ i valori! Oppure quando vuoi farti una pasta da un sapore veramente intenso! ^_^
Ingredienti per 2 persone
- 160g di pasta di canapa
- una manciata di funghi secchi
- una mangiata di pomodorini secchi sott’olio
- olio evo
- panna di soia
- Grana Vegan
- sale
- aglio in polvere
- pepe bianco
Reidratate i funghi secchi in acqua (ci vuole circa un'oretta).
Cucinate la pasta in acqua salata e, una volta pronta, scolatela e versatela in padella con dell’olio, della panna, i pomodorini secchi ed i funghi secchi. Aggiungete le spezie e saltate per un paio di minuti.
Impiattate, spolverate di grana vegan e mangiate calda. ^_^
Dall’okara del latte di mandorle che ho pubblicato ieri ho ricavato questo favoloso formaggio, un altro formaggio RAW, mi è piaciuto veramente tanto perché cremoso, spalmabile, sanissimo, anche se ovviamente ha le sue calorie … ma la cosa che mi è più piaciuta è che si sposa benissimo con la mia passione del momento: la salvia.
Poi ho voluto testare l’okara con altri alimenti e ne sono venuti dei formaggi molto gustosi. Ma come si fa a voler mangiare ancora formaggio che deriva dal latte di animale, magari cagliato con le sue interiora, quando abbiamo in natura tante varietà di piante e frutti che lavorati ci danno delle creme spalmabili molto più buone, sane e senza sofferenza?
Niente di più facile: frullate tutto oppure semplicemente tagliate a pezzettini la salvia e mescolatela all’okara. Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.
Queste sotto invece sono delle palline di formaggio di mandorle con pomodorini secchi, sale, aglio e un pelo di lievito alimentare (che non è RAW), servite su delle listarelle di carote.
Ma anche semplice con del sale soltanto non è niente male! Oppure sbizzarritevi con i sapori che volete! ^_^
Questi bellissimi fiori vengono dall’orto di mio padre, alcuni avevano una zucchina mignon attaccata, altri no. Squisiti i fiori, non li ho mai fatti ripieni e la mia ricetta preferita è la Pizza con i fiori, quindi volevo provare una specie di Pizza ma con i fiori ripieni e senza usare il forno. Così ho delicatamente riempito questi meravigliosi fiori e poi passati in padella. Il ripieno? Della favolosa salvia anch’essa dall’orto di mio padre, un’erba che ultimamente adoro e sto mettendo ovunque!!! Questa frittella è rimasta molto alta, soffice e … che ve lo dico a fare? Supergolosa! ^_^
Ingredienti
- 8 fiori di zucchina
- pomodorini ciliegino secchi sott’olio
- salvia
- Grana Vegan
- 2C di farina integrale
- 2C di farina di mais
- acqua gassata
- panna di soia
- olio evo
- sale
- pepe bianco
Lavate delicatamente i fiori sotto l’acqua senza togliere il pistillo.
Preparate il ripieno: tagliate i pomodorini e la salvia a pezzetti, mettete tutto in una ciotolina, aggiungete del Grana Vegan e un filo d’olio dei pomodorini, mescolate bene.
Mettete il ripieno nei fiori, fate attenzione a non romperli, il pistillo manterrà le loro dimensioni e la loro capacità di accogliere il ripieno.
Preparate la pastella con le farine, speziate, aggiungete un filo di panna per rendere l’impasto più cremoso e poi aggiungete tanta acqua gassata ghiacciata da formare una pastella per le crêpe. L'acqua gassata renderà soffice e spumoso l'impasto!
Passate delicatamente ogni fiore nella pastella, giratelo su tutti i lati, quindi adagiatelo su una padella oliata, completate tutta la superficie della padella con tutti i fiori e versate la pastella avanzata sopra i fiori. Mettete un coperchio e cucinate a fuoco basso finché non si sarà cucinato il lato sotto. Quindi girate la frittella delicatamente, potete aiutarvi con un piatto, come si fa per le frittate, e fate cuocere anche sull’altro lato (ci vuole circa un quarto d’ora ma ogni fuoco/padella ha i suoi tempi).
Quando è pronta fate leggermente raffreddare, quindi servite e gustate! ^_^
Diciamo che sono rimasta un po’ indietro … un bel po’ … ma volevo farvi vedere le delizie che abbiamo preparato in occasione del 1° Maggio. Sì, perché anche noi Veg facciamo le grigliate … e che grigliate!!!
Per questo il post parte con le foto delle prelibatezze di quella giornata.
Verdure grigliate, ma anche wurstel, vegburger e pancetta veg, salse, patatine e via … da star male tanto abbiamo mangiato! ^_^
Eccomi all'opera mentre farcisco di salsa dolce-piccante e mayonese vegan il mio primo panino ...
Eccolo pronto! Ed ora azzanniamolo!!! ^_^
Rodrigo, Tamara e AcE o aLe ^_^
Manuel
Il riposo dei guerrieri ... sorseggiando una birra! ^_^
Ed ora passiamo alla ricetta del panino, che in realtà è solo una scusa per parlarvi della grigliata, comunque i panini fatti da Tamara sono strepitosamente alti che mi sono venuti due ripieni! Peccato che stessi svuotando il frigo prima dei miei soliti viaggi e di roba ce n’era poca … qui ci andava bene anche dell’affettato vegan, del seitan o mopur, delle foglie di lattuga, del formaggio vegan, ecc.
Ingredienti
- un panino per vegburger fatto da Tamara con tanto amore
- salsa di pomodoro
- crema di tofu al pomodoro
- pesto delicato
- senape
- olive verdi
- pomodorini
- capperi
Serve che vi spiego come fare? Ahahahah qui il trucco sta tutto nel mettere tutto quello che avete in casa, perché più è cicciottoso e più gusto c’è nel mangiarlo.
Per la ricetta del pane … mi spiace, ricetta segreta di Tamara, dovete estorcerla a lei, io non la conosco! ^_*