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lunedì 13 febbraio 2017

Spezzatino di soia piccante con albicocche secche

Spezzatino di soia piccante con albicocche secche
Visto che molti di voi mi hanno chiesto la ricetta dello spezzatino che ho postato sui social ieri, pubblico questa ricetta, così posso prendere una pausa dalle ricette dei primi che pubblicavo ultimamente. ^_^

Prima di tutto vorrei dirvi che non mangio spesso la soia testurizzata (in granulare per fare i ragù o quella, come questa, per fare lo spezzatino), se la mangio tre volte l’anno è tanto, preferisco sempre più alimenti esclusivamente naturali come frutta, verdura, cereali e legumi. Ho quasi eliminato il glutine, ogni tanto ne mangio ancora ma sostanzialmente l’ho eliminato con gran dispiacere per il mio licoli, che rinfresco ogni tanto perché voglio ancora provare qualche panificazione. Comunque, per tornare alla soia, mangiatela una volta o due al mese, per esempio, giusto per cambiare menù o per qualche sfiziosa ricetta ma preferite sempre alimenti più salutari. In ogni caso questa ricetta è meravigliosa, il sapore è molto gustoso e saporito e la polenta taragna si accompagna perfettamente.

domenica 8 novembre 2015

Polpettine di azuki rossi gluten free

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Vi piacciono le polpette? Io le adoro, piccoli bocconcini golosi, cotti in padella con la crosticina sono il top ma anche al forno sono buonissime! Pensavo a quanti modi abbiamo per preparare alimenti vegetali e quanti tipi di polpette vegetali possiamo ideare e creare, spinti dalla creatività e dalla voglia di preparare sempre qualcosa di diverso, per variare e combattere la monotonia, cosa tipica di una dieta onnivora, contrariamente a quanto si possa pensare. E così vi propongo queste piccole chicche perfette come secondo ma anche per uno sfizioso aperitivo.

domenica 20 settembre 2015

Peperoni dolci baby imbottiti

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Ultimamente mi sto cibando molto di frutta e verdura cruda, così al naturale, senza ideare grandi ricette, solo frutta così come natura l’ha creata e insalate. La sera spesso cucino qualcosa di cotto, cose semplici, senza pretese di esser presenti sul blog. Questo mi fa stare molto bene, consiglio anche a voi un po’ di “alleggerimento” delle vostre diete, il pomeriggio riesco ad avere molta più energia per fare le mie cose, niente più abbiocco post prandiale e meno “voglie” di cibo spazzatura o di spuntini ipercalorici. Provate!

mercoledì 24 giugno 2015

Polpette di okara

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Se vi fate il latte di soia in casa sapete che il “problema” è smaltire l’okara e trovare delle ricette in cui usarla per non fare sempre le stesse cose. Queste polpette sono saporite e gustose, cotte in forno restano un pochino secche e per questo sono da preferire con un buon sughetto al pomodoro, se fritte sono perfette così. Buone subito ed anche i giorni dopo. Con l’okara di 4 litri di latte di soia (400g di fagioli di soia) ne sono venute una cinquantina più o meno.

Ingredienti
- 800g di okara del latte di soia (400g di soia secca)
- olive nere
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- salvia secca
- zenzero in polvere
- cumino frullato
- olio
- 4C di farina di soia
- farina di mais

Mescolate tutti gli ingredienti aiutandovi con dell’acqua per rendere l’impasto della morbidezza desiderata. Fate le polpette con le mani, passatele nella farina di mais e mettetele su una leccarda con la carta da forno. Cucinate per 40 minuti al massimo. Oppure friggere in abbondante olio o potete anche solo cucinarle in una padella antiaderente con un goccino di olio.

Ingredienti per il sugo di pomodoro
- salsa di pomodoro
- timo
- paprika
- aglio in polvere
- sale

Scaldate la salsa, aggiungete le spezie e cucinate per qualche minuto. Servite sopra le polpette.
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mercoledì 6 maggio 2015

Frittata di albumi vegani

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Nelle sperimentazioni con gli albumi vegani volevo lanciarmi in qualcosa di salato (come vi avevo detto non amavo molto i dolci con molti albumi e molto zucchero) e così mi è venuta in mente la frittata di albumi, che neanche da vegetariana ho mangiato mai, ma mi ispirava sperimentare, soprattutto perché immaginavo che, come nei cupcake (vedi foto nel post sugli albumi vegani), il composto venisse bello soffice e così è stato. Incredibilmente soffice e spumoso, una frittata che si scioglie in bocca. Perfetta, buonissima e anche bella, vero? Provatela e fatemi sapere dai!

Ingredienti per una monoporzione
- 2C di farina di ceci
- acqua
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- lievito alimentare in scaglie
- erba cipollina
- 4C di albumi vegani montati a neve
- olio evo

Fate la pastella con la farina di ceci, le spezie ed un po’ d’acqua. Lasciate la pastella abbastanza densa che poi ad ammorbidirla ci pensa l’albume vegano. Frullate l’aquafaba (acqua di cottura dei ceci o di altro legume) montandola a neve bella soda e spumosa. Prendete 4 cucchiai di questo composto ed aggiungetelo alla pastella pian pianino, facendo attenzione a non smontare gli albumi, con dei gesti lenti dal basso verso l’alto ed incorporando aria.

Scaldate una padella antiaderente con un filo d’olio, versate il composto, abbassate al minimo il gas e coprite con un coperchio. Cucinate su entrambi i lati.
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Da quando mettete il composto bello alto e soffice a quando la mangiate si sarà sgonfiata un bel po’ ma la consistenza della frittata resta comunque soffice tanto da sciogliersi in bocca … tutta un’altra cosa rispetto la frittata di ceci classica!

Per frittate più grandi aumentate le dosi cercando di mantenere le proporzioni, non saprei comunque garantire per elevate quantità, soprattutto se non incorporate bene gli albumi vegani. Allo stesso modo l’altezza della frittata è importante: se la fate troppo alta rischiate che non si cucini molto, se la fate troppo bassa rischia di uscirvi una crêpe. Sperimentate, questa è la cosa migliore!
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sabato 14 marzo 2015

Frico friulano vegan II

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Il frico friulano è una ricetta tipica della mia regione e come ingrediente principale ha il formaggio, quindi non è facile rendere una versione vegana. Ma tutto è possibile! Una prima versione fatta con il tofu, e presentata in versione moderna, l’ho già fatta, due anni fa, proprio in questo periodo e la trovate qui. Questa versione invece è stata fatta qualche mese fa, quando Aida, nel suo gruppo per mangiare vegano per 21 giorni, aveva chiesto la versione vegan del frico. Non l’ho fatta subito, ci ho pensato su e l’ho fatta qualche settimana dopo. Ho fatto una versione simile a quella fatta da Tamara, che ringrazio per l’ispirazione, la cui videoricetta potete trovare qui. Dalla sua ricetta ho cambiato giusto poche cose, in particolare la preparazione del formaggio, io uso una versione della mozza vegan, rielaborata giusto un pochino.

Ingredienti per il frico
- olio evo
- 1 patata grande
- ½ cipolla
- formaggio da frico
- sale
- pepe
- polenta per accompagnare

Ingredienti per il formaggio da frico
- 4C di olio evo
- 3C di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 320ml di latte di soia
- 3C di lievito alimentare in scaglie
- aglio in polvere
- sale
- paprika forte
- 1C di yogurt di soia
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Preparate una padella antiaderente di media dimensione con dell’olio. Sbucciate la patata e la cipolla, tagliate la patata a cubetti e la cipolla a fettine, mettete la cipolla in padella e fate andare a fuoco vivo per un paio di minuti, quindi aggiungete le patate, coprite con l’acqua e mettete un coperchio. Cucinate finché l’acqua si asciuga e le patate diventano morbide ma non troppo.

Ora preparate il formaggio: mettete l’olio e la farina in una padellina e mescolate bene per fare la roux, quindi aggiungete qualche cucchiaio di latte di soia per ottenere una cremina senza grumi. Quando sarà bella fluida aggiungete altro latte di soia e mescolate per ottenere una cremina bella liscia e via così finché potete aggiungere tutto il resto del latte. Aggiungete ora anche il lievito e le spezie. Mettete sul fuoco e, mescolando sempre, cucinate il composto finché si addensa. A questo punto aggiungete un cucchiaio di yogurt e mescolate bene.

Versate il formaggio sopra il composto di patate e cipolla, mescolate e fate cucinare a fiamma viva per formare la crosticina, muovendo nel contempo un po’ la padella per non farla attaccare. Delicatamente giratela sull’altro lato e cucinate anche di là. Quando pronto fatelo raffreddare un pochino e poi servitelo tiepido con della polenta. A dire il vero a me piace di più il giorno dopo perché nel frattempo il formaggio si è compattato ed è tutto tenuto insieme alla perfezione.

Le foto si riferiscono al frico del giorno dopo, se volete servirlo subito bello fumante, sarà anche più morbido con il formaggio fuso (non filante ma fuso sì). Per fare il formaggio potete usare anche fecola o amido di mais al posto della farina e potete aggiungerci altre spezie a vostro piacere. La polenta che ho usato io è quella taragna. La porzione è per una persona abbondante o per due persone. Vi consiglio comunque di mangiare prima una bella insalata fresca, così per sgrassare il piatto, che è bello penzo ma da provare … perché è veramente goloso!
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lunedì 10 novembre 2014

Portobello scottato

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L’altro giorno sono passata davanti al negozietto dei funghi, entro per vedere cosa c’era e mi compro le trombette nere per il pranzo di domenica con amici. Uscendo butto l’occhio e li vedo … li avevo visti solo nei blog americani e mi attirava molto l’idea di mangiarmi questo fungo enorme, magari panato o semplicemente ai ferri. Sono molto polposi, con una consistenza compatta e morbida, deliziosi e dal colore nocciola e la superficie più scura che, una volta tagliato, sembra che si sia fatta una crosticina esterna. La preparazione è semplicissima, perfetta per un pasto veloce, perché si prepara in un attimo, così per rispondere a chi dice che per mangiare vegano bisogna cucinare a lungo, mentre la facilità del mangiare onnivoro è proprio che basta mettere su una bistecca o un pezzo di formaggio ed il pasto è pronto, ecco, a parte che i piatti vegani pronti in pochissimi minuti esistono numerosi, con questa ricetta ne avete un esempio in più.

Ingredienti
- 1 fungo portobello
- olio evo
- salsa tamari
- verdure a piacere per contorno
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Togliete il gambo al fungo e pulite la testa con una spugnetta bagnata. Sporcate il fungo su entrambi i lati con un po’ d’olio e di tamari e mettetelo in padella, fate andare a fuoco vivo per mezzo minuto per lato, girandolo poi su entrambi i lati (quindi cottura totale = 2 minuti). Spegnete il fuoco, mettete un coperchio e lasciate per qualche minuto a perdere tutta l’acqua (diminuirà di dimensioni, ma di poco) mentre preparate le verdure. Buttate via il liquido rilasciato, tagliate a fette, impiattate e mangiate.
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venerdì 8 agosto 2014

Frittella al dragoncello e salvia con licoli di kefir

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Chi ha una pasta madre cerca ricette per utilizzare gli avanzi dei rinfreschi. Questo con il licoli non succede perché i rinfreschi si fanno quando serve più prodotto o una volta al mese e, visto che anche da semi-crudista una volta al mese il pane lo faccio sempre, alla fine non ho degli esuberi di licoli da dover utilizzare invece di buttare. Ma se si parte da zero per creare il licoli ecco che sì, se ne dovrebbe buttare via un po’. Così quando ho creato un nuovo licoli da zero con il kefir, con l’esubero dei rinfreschi iniziali ho provato a fare queste frittelle (o frittatine vegane). Sono venute belle soffici e morbide e con un tocco di acido tipico del processo iniziale della fermentazione che, con le erbe spontanee che ho messo, hanno creato un abbinamento decisamente gradevole! Stessa cosa si può fare anche con gli esuberi dei rinfreschi della pasta madre idratata al 80% o 100% oppure anche con una più solida che poi scioglierete in acqua.

Questa ricetta è un ottimo modo per utilizzare gli esuberi dei rinfreschi ma se non avete né licoli né pasta madre potete ottenere un risultato simile solo con del kefir oppure con del lievito e dell’acqua gassata o altra bevanda gassata come la birra (qui trovi la mia farfrittata alla birra). Le erbe spontanee che potete mettere sono diverse anche se vi consiglio l’abbinamento dragoncello-salvia (a me le ha regalate Tamara, grazie mille!), che è veramente delizioso.

Ingredienti
- 50g di rinfresco di licoli
- 50g di kefir
- 50g di farina tipo 2 (semi integrale)
- sale affumicato
- 1C di lievito alimentare in scaglie
- dragoncello fresco
- salvia fresca
- olio evo

Lavate le erbe spontanee, tagliate la salvia a pezzetti e togliete le foglie di dragoncello dal rametto. Fate una pastella con licoli, farina e kefir frizzante, aggiungete del lievito alimentare in scaglie, il sale e le erbe spontanee e lasciate riposare per un’oretta. Sporcate di olio evo una padella antiaderente e versate un po’ di pastella che nel frattempo sarà leggermente lievitata. A me piacciono fine e vengono comunque belle soffici. Cucinate per pochi minuti, girate sull’altro lato e dorate anche questa parte. Se sono più spesse dovrete aumentare il tempo di cottura, magari anche con un coperchio per recuperare tempo.
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Questa ricetta finisce dritta dritta nella raccolta Integralmente di Daria
E nella raccolta di Fitoalimurgia di Annalisa con la Salvia e la Artemisia dracunculus


giovedì 12 giugno 2014

Tofu alle zucchine, uvetta e pomodorini

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Ultimamente non sono stata molto presente, sempre in giro, presto vi racconto tutto. Poi due giorni fa abbiamo dovuto prendere una decisione molto triste: il gatto di mio padre, figlio della mia micia, FIV positivo, ha sviluppato un linfoma che nel giro di un mese ha reso la sua vita veramente difficile e dolorosa. È stata molto dura ma l’unica soluzione possibile è stata quella di non farlo più soffrire, anche perché non c’era nessuna speranza che stesse meglio. Ora è sul ponte con il suo babbo e i suoi fratellini. Mi mancherà tanto quel micione enorme e tanto coccolone ... ciao Tigrotto! 
Ormai le zucchine sono di stagione e così ricominceranno le mie ricette con le zucchine, pronti? :P A voi piacciono? Poi cucinate insieme al tofu sono perfette, vero? ^_^

Ingredienti
- tofu
- zucchine
- cipolla
- uvetta
- pomodori secchi
- olio evo
- sale
- noce moscata
- salsa di soia tamari o shoyu

Tagliate a cubetti il tofu, a fettine le zucchine e la cipolla ed a pezzettini i pomodorini secchi. Mettete tutto in padella con l’uvetta e dell’olio, scaldate un po’ quindi aggiungete dell’acqua e cucinate a fuoco vivo. A fine cottura aggiungete la salsa di soia, la noce moscata e, se serve, il sale.
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martedì 4 febbraio 2014

Vegrino stagionato di kefir

Un formaggio vegetale stagionato fatto partendo dal kefir di latte di soia.
Avete mai bevuto il kefir d’acqua? Una bevanda dissetante, leggermente frizzante, la trovo veramente gradevole, anzi, provo una sorta di dipendenza da questa bevanda, infatti quando mi attacco alla bottiglietta non smetterei più … sarà il gusto del limone, sarà che è zuccherato … lo stra-adoro! Poi sembra che faccia anche molto bene, dal sistemare la flora batterica dell’intestino a migliorare in generale le funzionalità dell’apparato digerente ad aumentare le difese immunitarie. Ma quel che più importa per me è che è proprio buono! Ma che cos’è questo kefir? Sono dei granuletti che si riproducono a dismisura (occhio che non vi invadano eh!), il nome deriva da keif = benessere, e veniva usato già 4.000 anni fa. Sono composti da fermenti lattici e lieviti agglomerati in una struttura chiamata kefiran (polisaccaridi, proteine, lipidi). Ma andate a vedere dove ho recuperato le info, così se vi interessa approfondire la conoscenza, vi leggete tutto spiegato bene.

Dunque, a parte il kefir d’acqua, grazie al libro di Grazia CacciolaFormaggi Veg”, ho preso a fare il kefir di latte (di soia) che ovviamente può essere fatto dai grani di kefir d’acqua in quanto il latte di soia è fatto di fagiolo e acqua. Io non mi mangio mai o quasi lo yogurt ma ho pensato di farci un vegrino, che è venuto buono come quello fatto di yogurt di soia, solo un po’ più acidino, provato già in versione dolce ed in quella salata (per me rende di più in quest'ultima versione). Così ho pensato anche alla variante “stagionata” sia affumicata (con l’aggiunta del sale affumicato) sia semplice. I miei ospiti (Loveg e Veggie Channel a casa mia in occasione delle gare di tuffi della sfida di Massimo a Trieste) se lo sono spazzolato tutto, quindi direi che è piaciuto! ^_*

Rispetto quello classico, oltre al gusto, questo di kefir risulta un po’ più friabile, meno compatto, ma resta comunque un buon formaggio vegano!
Un formaggio vegetale stagionato fatto partendo dal kefir di latte di soia.
Ingredienti
- 1lt di latte di soia
- granuli di kefir d’acqua
- spezie a piacere
- sale affumicato

Il procedimento è semplicissimo: si mettono i granuletti in una brocca o in un vaso che contenga un litro di latte di soia, coprite con un piatto e poi con un panno (lasciate respirare i granuli) e teneteli a fare il loro lavoro per 24 ore. Si formerà una specie di yogurt (se volete lo potete anche mangiare così). A questo punto passate tutto in un setaccio per separare i granuli dalla quella specie di yogurt. Ora come per il vegrino classico mettete il tutto in uno colino, magari foderato con un telo di cotone o lino (ho scoperto che la carta non è consigliata, potrebbe rilasciare la colla che contiene). Mettete sotto un contenitore a raccogliere il liquido che si perde e lasciate pure in frigo per un paio di giorni.
Un formaggio vegetale stagionato fatto partendo dal kefir di latte di soia.
Versione affumicata (vegrino ricoperto di sale affumicato)
Quando si è sufficientemente asciugato e privato del liquido potete speziarlo come preferite (vedi anche la ricetta del Vegrino stagionato affumicato), lo mettete in un coppapasta sopra una teglia foderata di carta forno e via in forno alla temperatura che preferite (l’ho cucinato sia a 180° che al massimo) finché si gonfia e poi si ritira e si asciuga. Lo vedete a occhio quando è pronto. Toglietelo dal coppapasta e servitelo!

Con verdure, con crostini, da mettere sul pane, sopra la pasta a mo’ di ricotta affumicata, insomma come più vi piace!
Un formaggio vegetale stagionato fatto partendo dal kefir di latte di soia.



domenica 5 gennaio 2014

Tofu strapazzato con cime di rapa e olive piccanti

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Come vanno questi primi giorni dell’anno? Io mi sono ritrovata in una fase un po’ mistica e mi sono lanciata in attività introspettive come meditare, leggere libri di crescita spirituale, guardare film a tema … e di cucinare ne ho sempre voglia ma anche le mie attività in cucina stanno facendo introspezione. Per fortuna che ho un bel po’ di ricette arretrate che posso pubblicare attendendo che l’estro creativo si riproponga. Non che non cucino nulla eh, anzi, ci sono un paio di ricettine niente male che sono uscite dalla capanna da meditazione e non vedo l’ora di pubblicarle. Per ora vi propongo un bel tofu strapazzato, quando avete voglia di mangiarlo ma non sapete come farlo, ecco un ottimo secondo, molto ricco e completo, soprattutto se ci aggiungete qualche biscotto salato. ^_^

Ingredienti
- cime di rapa
- olive nere piccanti
- curcuma
- paprika dolce
- spicchio d’aglio
- lievito alimentare in scaglie
- olio evo
- sale
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Preparate le cime di rapa tagliandole a pezzettini e pulendole bene. Ripassatele in padella con un po’ d’olio ed uno spicchio d’aglio, aggiungete anche un po’ d’acqua per stufarle un pochino, quando pronte mettetele da parte.

Schiacciate il tofu con la forchetta, qui il tofu autoprodotto è perfetto, se invece l’avete comprato potrebbe essere troppo secco, quindi bagnatelo con un pochino di latte di soia o di acqua. Aggiungeteci un po’ di curcuma, sale ed olio e mescolate bene. Se volete potete aggiungere ora un po’ di lievito alimentare in scaglie, altrimenti fatelo alla fine.

Mettete il tofu in padella con le cime di rapa, aggiungete la paprika e le olive (con i peperoncini annessi), mescolate bene, cucinate per pochi minuti, aggiustate di sale, altra spolverata di lievito alimentare in scaglie e via pronto.

Se volete accompagnarli con i biscottini salati qui trovate la ricetta, buonissimi!
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lunedì 9 dicembre 2013

Vegrino stagionato alla zucca

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Ormai il vegrino stagionato si ritrova spesso sulla mia tavola ed è perfetto da mangiare così oppure da mettere in un sandwich (a presto con una proposta interessante! ^_* ). Ricorda un po’ il formaggio al gusto anche se per la consistenza questo vegrino ricorda forse di più una frittata … sì, non vi aspettate un veg-formaggio compatto, anche perché l’aggiunta della zucca, molto acquosa, non può certo che ammorbidire il risultato finale. Ma resta comunque veramente molto buono ed in definitiva è anche semplice da fare e con pochi ingredienti.

Ingredienti
- zucca
- paprika dolce
- sale
- lievito alimentare in scaglie
- olio evo
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Preparate il vegrino semplicemente lasciando colare lo yogurt di soia senza condirlo per 3 o più giorni. Cucinate la zucca al vapore come indicato qui.
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Frullate la zucca e mescolatela con il vegrino, le spezie a piacere ed un goccio di olio. Stendete l’impasto su una teglia rivestita di carta forno bagnata e strizzata per meglio farla aderire alla teglia. Cercate di usare una teglia grande la punto da ritrovarvi con un impasto alto al massimo 2cm. Cucinate in forno già caldo a 200° per una quarantina di minuti (verificate solo che non si bruci troppo). Aspettate che si raffreddi prima di mangiarlo.
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Con questa ricetta partecipo al 100% Vegetal Monday di La Cucina della Capra, una bella iniziativa per diminuire l'impatto del consumo di carne, mangiando una volta alla settimana tutto completamente vegetale (almeno una ... meglio se lo fate sempre!). *_^

lunedì 28 ottobre 2013

Straccetti di seitan

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Volete un ricetta semplicissima ma veramente tanto gustosa per cucinare il seitan? Soprattutto se vi avanzano dei pezzetti e non sapete che farci perché sono troppo piccoli, oppure semplicemente per cambiare ricetta o … per farvi il veg-kebab. Pochissimi ingredienti che esaltano la “carne vegetale”!

Ingredienti
- cipolla
- olio evo
- paprika dolce
- salsa tamari

Tagliate a striscioline la cipolla e mettetela in padella con dell’olio, fate imbiondire intanto che tagliate il seitan a striscioline e lo aggiungete alla cipolla, insaporite con la paprika e fate rosolare. Quando il seitan si è insaporito per bene (volendo potete cucinarlo fino a renderlo più croccante), aggiungete un po’ di salsa tamari e mescolate bene per distribuirla su tutto il seitan e la cipolla così da colorare tutto uniformemente. Cucinate fino al completo assorbimento della salsa. Io l’ho servito con del finocchio crudo tagliato a fettine e condito con limone e pesto leggero.
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Con questa ricetta partecipo al 100% Vegetal Monday di La Cucina della Capra, una bella iniziativa per diminuire l'impatto del consumo di carne, mangiando una volta alla settimana tutto completamente vegetale (almeno una ... meglio se lo fate sempre!). *_^


lunedì 9 settembre 2013

Vegrino stagionato affumicato

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Quando ho provato a cucinare il vegrino ho fatto diverse prove ed ho sperimentato diversi abbinamenti e metodi di cottura, trovando delle belle sorprese. Questa ricetta è facilissima da fare e di grande effetto … sì perché il suo gusto è molto ricco, forte, prezioso, ne resterete affascinati! 

Ingredienti
- sale affumicato
- olio evo
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Ho prodotto il vegrino semplicemente facendo colare per alcuni giorni lo yogurt senza aggiungere altro. Dopo 2/3 giorni mescolate il vegrino con il sale affumicato (scegliete voi quanto), mettetelo nelle cocottine oliate, anche dentro dei pirottini se volete ed infornate a 180° per 30-40 minuti, verificate voi che il vegrino sia bello dorato. E sono pronti per essere mangiati, magari accompagnati con un’insalata oppure tagliato a fette e messo sul pane o dentro i panini, è un’ottima alternativa al formaggio!

Così semplice è già perfetto ma se volete potete condirli con tutte le spezie e le erbe a vostro piacere. Nella prima foto ed in quelle qua sotto infatti il primo “formaggio” è condito con del timo fresco.
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L’unica cosa che ad ogni passaggio si riduce di molto, dal latte di soia allo yogurt, dallo yogurt al vegrino e dal vegrino al vegrino stagionato ... e ci vuole pazienza, ma verrete ripagati ampiamente!!!
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martedì 16 luglio 2013

Bistecche di seitan

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Lo so che è da un po’ che non posto ricette nuove … in realtà ne ho di pronte, volevo solo testarle per poi proporvi qualcosa di buono! ^_*

Queste bistecche di seitan sono un modo diverso di proporre il glutine, un modo diverso di prepararlo dalla consistenza più leggera e morbida. L’idea mi è venuta guardando le bistecche di lupino di Concita. Ho omesso la farina di lupini ed ho scoperto una vera delizia!

Ingredienti
- instant seitan
- spezie a piacere

Mescolate la farina con le spezie (io ho trovato l’instant seitan con spezie in offerta così l’ho preso già speziato), aggiungete l’acqua fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Verificate che non ci siano grumi e che il composto non si rompa. Dividete l’impasto in diversi pezzetti da 80g l’uno circa (la porzione consigliata) e stendetela come se fosse una bistecchina di altezza di un centimetro o meno e mettetele in frigo (fa troppo caldo per lasciare fuori il cibo). Dopo qualche ora girate le bistecchine e lasciatele ancora qualche ora (io sono andata a dormire).
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A questo punto cucinatele al vapore per 25 minuti circa, così il seitan non diventerà spugnoso e gonfio. Potete mangiarle subito con un sughetto goloso oppure congelarle e mangiarle quando siete troppo di fretta per cucinare, in 5 minuti sono pronte!

Io di queste una l’ho mangiata scaldata in padella con dell’olio, servita con una crema di lupini e capperi.
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Una l’ho scaldata nel sughetto delle zucchine e peperoni alla menta con l’aggiunta di un cucchiaio di salsa di pomodoro. Buonissime!!!
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mercoledì 22 maggio 2013

Farfrittata alle erbe spontanee e birra

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Ve l’ho già detto che adoro le erbe spontanee? ^_*

Come vi dicevo il giorno dell’Incontro con le erbe spontanee ne ho raccolte diverse e ne ho fatto diversi piatti: salse, primi, secondi, contorni … sono una meravigliosa risorsa della terra e ti fanno venire tante idee … vi fornisco qualche idea sfiziosa, sono veramente molto versatili e gustose!

Ingredienti
- 2C di farina di ceci
- birra vegan
- sale
- aglio in polvere
- pepe
- maggiorana secca
- 1C di lievito alimentare in scaglie
- foglie fresche di potentilla
- achillea fresca
- finocchietto fresco
- olio evo
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Lavate con cura le erbe spontanee e tagliatele finemente al coltello.

Preparate una pastella con la farina di ceci, le spezie e la birra.
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Aggiungete alla pastella le erbe, mescolate bene e versate il composto in una padella dove avete messo a scaldare l’olio. Cucinate a fuoco basso magari anche con un coperchio per una decina di minuti, quindi voltate dall'altra parte per altri 10 minuti.

A me le farfrittate piacciono molto fine, se voi le volete più alte aumentate le dosi. ^_*
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Con questo articolo partecipo alla raccolta ‘Fitoalimurgia’ di ‘Passato tra le mani’. In questa ricetta ci sono   potentilla reptans, achillea millefolium e foeniculum vulgare.

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