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giovedì 14 gennaio 2016

Chicche di nocciole

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Buon Anno e buon proseguimento!
Ho voluto cominciare quest’anno con una ricetta semplice ma golosa, dei biscotti che si preparano in un attimo. Li potete gustare a colazione e anche a merenda. E sono ottimi per degli attacchi di fame. Era da qualche mese che non pubblicavo una ricetta dolce, proprio perché ne ho mangiati pochi, a parte sotto Natale con i dolci classici natalizi come panettone e pandoro. Riprendo questa ricetta che ho preparato tempo fa e che preparo tutte le volte che voglio fare qualcosa di veloce e sfizioso. Ho utilizzato i semi di chia come legante, anche se con la banana in realtà non ce n’è bisogno, visto che assolve perfettamente a questa funzione. Potete prendere spunto comunque per altre ricette, sia di preparazioni cotte che crude (per quelle crude è superpopolare il budino di semi di chia).

lunedì 20 aprile 2015

Pasticcio di patate e verdure

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Questo pasticcio è una meraviglia, volevo fare un pasticcio con più strati e mescolare insieme verdure e patate ed ho pensato ad utilizzare diverse preparazioni, soprattutto le patate sotto sono morbide, il purè è cremosissimo e sopra le patate vengono croccanti e stuzzicanti! La verdura che ci mettete è a vostra scelta, quella che preferite andrà bene, io ho utilizzato porro e radicchio per avere un bel contrasto dolce-amaro! Buon appetito! ^_^

Ingredienti
- 4 patate
- ½ carota
- verdure a scelta (io radicchio rosso e porro)
- olio evo
- aglio in polvere
- pepe bianco
- paprika
- latte vegetale (io di soia)
- lievito alimentare in scaglie
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Cucinate al vapore la carota (potete anche lessarla, io ne ho cucinate al vapore diverse per un’altra preparazione e ne ho usata mezza per questa ricetta). Lessate una patata bella grande o due piccole. Affettate finissima ½ patata con la mandolina e le restanti due e mezzo tagliatele con il coltello di 3-4 mm. Cucinate insieme, solo un goccio di olio, il radicchio rosso ed il porro tagliati a pezzettini piccoli, coprite di acqua, mettete un coperchio e fate andare a fuoco vivo per meno di 10 minuti, togliete il coperchio, l’acqua si asciuga, le verdure sono pronte.

Frullate insieme la patata lessa e la carota con le spezie ed il lievito alimentare, aggiungete il latte vegetale per rendere fluido e cremoso il purè, non deve essere difficile da versare.

Ora possiamo comporre il pasticcio: prendete una pirofila, versate dell’olio, mettete due/tre strati di patate, coprite con uno strato di verdure, strato di purè di patate e carote, quindi sistemate le patatine fine fine a decorazione. Sporcate di olio ed infornate in forno con temperatura al massimo per una mezz’oretta. Vedrete che un po’ si gonfia (è il purè che cresce in forno, poi scende), quando prende colore e i bordi delle patate sopra cominciano a scurirsi, provate ad inserire uno stecchino o una forchetta fino in fondo per vedere se le patate sotto sono cotte. In questo caso mettete solo per pochissimi minuti il pasticcio sotto il grill ed è pronto. Servite caldo.
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Monoporzione

giovedì 9 aprile 2015

Pinza triestina

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Per Pasqua è tradizione qui a Trieste preparare 3 dolci: la Titola (il crocefisso), il Presnitz (la corona di spine) e la pinza (il pane). Finalmente pubblico la pinza, ultimo dolce del trittico che mancava all’appello. L’impasto della pinza è lo stesso delle titole, quindi volendo potete usare anche quello per fare questo dolce, qui l’ho rielaborato e nel tempo è quello che mi soddisfa di più, sia per la capacità del mio licoli di rendere le preparazioni belle soffici, sia per il gusto, ora molto più vicino a quello originale: gli aromi fanno proprio dimenticare che non ci sono le uova! ^_^

Ingredienti
- 75g di licoli
- 150g di latte di soia (o altro vegetale)
- 110g di zucchero di canna
- buccia grattugiata di 1 arancia bio (o 1C di polvere di buccia d’arancia o una fialetta di arancia)
- buccia grattugiata di 1 limone bio
- 1c di vaniglia in polvere
- 450g+75g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 75g di olio (io 45g di olio di girasole deodorato + 30g di olio d’oliva)
- 6g di sale

Preparate il poolish con il licoli e pari peso di acqua e farina e lasciate tutto il pomeriggio a riposare. La sera preparate l’impasto con tutti gli altri ingredienti, inserendoli nell’ordine indicato, maneggiate a lungo, quindi lasciate lievitare tutta la notte. La mattina, se l’impasto è cresciuto manipolatelo, quindi fate più volte le pieghe a tre e rimettete a lievitare tutto il giorno. La sera rimaneggiate l’impasto sgonfiandolo, fate le pieghe a tre quindi pirlate l’impasto e mettetelo sulla teglia della cottura, coperta da carta forno. Fate lievitare fino al mattino.

Al mattino accendete il forno al massimo, quando caldo spennellate l’impasto con del latte vegetale e fate, partendo dall’esterno verso il centro, tre tagli poco profondi vicino ai bordi e più profondi al centro (2-3 cm o più a seconda di quanto è alta la pinza). Infornate per pochi minuti al massimo della temperatura quindi abbassate a 170° e cucinate per 30 minuti. Fate raffreddare completamente prima di mangiare.

Con questo impasto viene una pinza dalla grandezza normale, più di un chilo, potete farne di più piccole o più grandi modificando le proporzioni. Il mio licoli in questo periodo fa un po' più fatica con i dolci e ha raddoppiato l’impasto in circa 8 ore, se il vostro è più forte potete ridurre i tempi, in particolare l’ultima lievitazione, per evitare che poi collassi, controllatela attentamente. È un impasto un po’ morbido infatti la pinza si appiattisce un po’, se la volete un po’ più alta mettete un po’ più di farina nell’impasto o un po' meno liquidi, oppure usate un licoli bello attivo che cresca in meno tempo. Il tempo di cottura dipende dal forno e dalla grandezza della pinza, cucinate un po’ come fareste con il pane, verificate che non scurisca troppo, potete anche mettere un “cappello” di stagnola per aiutarlo a restare più chiaro a lungo e controllate la cottura “bussando” sul fondo della pinza, come fareste con il pane, per verificare che sia cotta (se suona vuota è pronta). Volendo si può spennellare la superficie con del latte mescolato a del dolcificante, così viene un po’ più lucido, fate però attenzione che scurisce subito. I tagli spesso vengono fatti con le forbici, cosa più facile da fare con gli impasti più piccoli.
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Se volete potete fare anche delle versioni mignon, da 60g l'una, che vedete qui sotto (una è da 80g). L'idea l'ho presa dai paninetti da buffet: prima dell'ultima lievitazione prendete 60g di impasto, fate le pieghe a tre, pirlate e lasciate lievitare, poi al momento della cottura spennellate con del latte vegetale e fate i tagli con le forbici. In forno per 10-12 minuti a 180°.
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Questa ricetta regionale la dono a Daria per la sua raccolta Integralmente.

lunedì 16 febbraio 2015

Veghella all’arancia

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Ieri era San Faustino e si festeggiavano i single! Per tutti quelli che non hanno un compagno di vita umano, perché si sono appena lasciati, sono rimasti soli, non riescono a trovare la propria anima gemella, perché dicono di non avere tempo e invece hanno sofferto molto ed ora non riescono ad aprire il proprio cuore oppure perché preferiscono non legarsi per ora, ecco, a tutte queste persone io dedico questa soffice e spumosa veghella all’arancia. ♥

Quando l’ho fatta la prima volta l’ho voluta fare apposta molto morbida, il giorno dopo era talmente soffice che sembrava una mousse … meravigliosa! ^_*

Ingredienti
- 80g di nocciole
- 60g di cioccolato fondente
- 120g di latte vegetale
- 20g di zucchero dulcita
- 5g di burro di cacao
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Per prima cosa frullate benissimo le nocciole (io uso un macinacaffè che le riduce in burro), se lasciate dei granellini poi si sentiranno una volta finita la preparazione, non va male, è buonissima anche così, ma è meglio se è setosa e fluida.

Aggiungete nel frullatore gli altri ingredienti secchi mentre mettete il latte vegetale a scaldare. Frullate fino a triturare cioccolato e burro di cacao, quindi versate il latte appena appena caldo e frullate ancora. Il cioccolato ed il burro si scioglieranno e si amalgameranno per bene, frullando si incorporerà un po’ d’aria che darà poi la consistenza si spuma soffice una volta raffreddato. All'inizio sembrerà molto liquida ma non vi preoccupate, si solidificherà entro il giorno dopo, ottima da spalmare ma anche da mangiare al cucchiaio.

Al posto della polvere di arancia potete metterci la buccia fresca di 2 arance bio, che sono molto profumate. Potete anche farla meno liquida mettendo meno latte vegetale, ma non troppo poco, al massimo 90-100g altrimenti poi rischia di diventare troppo compatta. E se volete anche scegliere il latte vegetale migliore ... non può essere che quello di nocciole! ^_*
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mercoledì 25 giugno 2014

Tofucake all’anguria

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Oggi il tempo mi ha fregato: qualche giorno fa avevo deciso di andare al mare a prendere un po’ di sole. Non amo molto starmene lì a non fare nulla, non vado quasi mai al mare appositamente per prendere il sole, ma ho un’abbronzatura da partite di beach soccer da sistemare: avete presente segno della maglietta e del pantaloncino? Ecco quella … così avevo organizzato gli impegni per starmene giusto qualche oretta sulla costa in riva al mare a rilassarmi con qualche libro da leggere, invece … stamattina qui è cominciato un temporale …

Ok, passiamo a cose più dolci: vi piacciono le cheesecake (vegan ovviamente)? Questa è simile ma a base di tofu, con un top sopra di anguria dal colore meraviglioso da sembrare finto, vero? Ma buona, molto buona, parola di amici! ^_*
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Ingredienti per la base
- 100g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 30g di olio
- 40g di zucchero dulcita
- un pizzico di sale
- una punta di cucchiaino di bicarbonato
- latte vegetale

Mescolate tutti gli ingredienti, stendete l’impasto sul fondo di una tortiera con la cerniera apribile foderata con carta forno ed infornate per 10 minuti a 170°. Quando è pronta fate raffreddare.

Ingredienti per la crema
- 400g di tofu
- 50g di latte di soia
- un pizzico di sale
- 50g di sciroppo d’agave
- 100g di panna di soia autoprodotta
- 4g di agar agar

Frullate nel frullatore il tofu con il sale, il dolcificante ed il latte di soia fino ad ottenere un composto cremoso, quindi aggiungete la panna e frullate ancora. Infine versate l’alga, fatta sciogliere in acqua calda, nel frullatore in azione (l’alga appena sente il freddo si solidifica). Versate il composto sopra la base, livellate bene e mettete in frigo.

Ingredienti per il top
- 230g di anguria
- sciroppo d’agave
- 2g di agar agar

Intanto che il dolce si raffredda frullate l’ anguria con un po’ di sciroppo d’agave, aggiungete a frullatore in azione l’agar scaldato a parte in acqua calda, versate il tutto sopra la torta e lasciate riposare in frigo per un’oretta. Morbida e fresca è l'ideale come conclusione di una cena estiva ... con il caldo però! ^_*
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giovedì 8 maggio 2014

Lasagna di mare

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Dal ragù di mare mi è venuta in mente una lasagna con del pane azzimo integrale che ho trovato al bio qualche tempo fa, mi è piaciuta molto, leggera e delicata, andava giù che è una meraviglia. In realtà il pane azzimo non mi ispira un granché, anzi ora devo pensare anche a come utilizzare il resto del pacco, magari prima che le farfalline se lo divorino, però lo scorso anno avevo visto la lasagna con il pane carasau e quindi ho fatto questa cosa. Poi secondo me si sposa benissimo con il ragù di mare. Voi avete qualche idea per utilizzare il pane azzimo in qualche ricetta particolare?

Ingredienti
- pane azzimo integrale
- lievito alimentare in scaglie
- olio evo
- farina di mais
- latte vegetale (opzionale)

Preparate precedentemente il ragù bianco di mare e la besciamella con l’aggiunta di lievito alimentare in scaglie che dona una gradevole aroma di formaggio. Prendete un tegame da forno e sporcatelo con l’olio, mettete una fetta di pane azzimo e coprite con abbondante besciamella e poi sopra ci mettete il ragù bianco, altra fetta di pane azzimo, besciamella e ragù e via così per quanti strati volete. Finite con fetta di pane, besciamella ed una spolverata di farina di mais che dona un po’ di croccantezza. In forno fino a che vedete che la parte superiore si scurisce.

In alternativa potete anche passare il pane azzimo nel latte vegetale così si ammorbidisce un po’ prima di formare la lasagna.
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venerdì 7 giugno 2013

Tartaruga all’olio

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Ho voluto spingere il mio licoli al limite, ho voluto provarlo in una ricetta senza nessun rinfresco. Mi piace l’idea che mantiene la lievitazione naturale, che bisogna aspettare del tempo per ottenere un risultato, che se hai fretta non puoi ottenere un risultato buono come questo, che bisogna avere pazienza e aspettare che la natura faccia il proprio corso e magari intanto che si aspetta ci si dedica ad altro, si lascia l’impasto là e ci si dimentica quasi di averlo là. Questo va contro l’andamento dei “tempi moderni” dove tutto corre e va di fretta, dove se non ottieni tutto e subito ci resti male. Abbiamo spinto la natura a darci sempre tutto, anche se ovviamente ciò che cerchiamo ha gusto solo se la stagione è la sua. Sono felice di aver trovato un lievito che mi permette di tornare a dare alla natura il suo tempo. Con un olio buono il prodotto è ottimo, soffice, gustoso, meraviglioso!

Poi l’ho provato anche con farina di mais (dico la verità, pensavo fosse una farina regalatami dalla cugina, mi sembrava troppo gialla … poi l’ho assaggiata e ho capito … che rimba, vero? Ahahahah) ed è venuto buono anche così, w il licoli!!!

Ingredienti
- 50g di licoli
- 280g di farina semi integrale
- 100ml di latte di soia
- 40g di olio evo (io ho usato il mosto saporito)
- 5g di sale
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Fate l’impasto al mattino, non raddoppia, cresce poco ma dopo 4 ore dategli una bella impastata per diversi minuti e poi dategli la forma finale a tartaruga ovvero fate una pagnottella tonda con 3 tagli in verticale e 4 in orizzontale incrociati, dopo 3 ore raddoppia e potete infornare a forno caldo a 150° per 35 minuti, vedrete che cresce ancora, quindi mettete la forma in una teglia con dello spazio che gli permetta di crescere e svilupparsi.
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La tartaruga in foto ha le dosi doppie, in forno per 40-45 minuti.

La tartaruga sotto, al mais ha 100g di farina di mais e 180g di farina semi integrale.
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lunedì 25 marzo 2013

Titola triestina

Questo è uno dei dolci tipici pasquali triestini. Il dolce è una treccia che si fa con l’impasto della pinza triestina, è proprio lo stesso, variazioni personali a parte. Nella sua versione originale in un lato della treccia c’è incastrato un uovo sodo pitturato di rosso. Per sostituirlo ho usato semplicemente dell’impasto colorato di rosso.

Ingredienti
- 35g licoli
- 100g+400g di farina 2
- un pizzico di sale
- 40g di zucchero integrale muscovado o dulcita
- 60ml di olio
- 1 arancia bio
- 1 limone bio
- latte di soia (o un altro vegetale)
- marmellata
- barbabietola

Mescolate il licoli con 100ml di acqua e 100g di farina e lasciate lievitare fino a sera in un posto caldo (io uso il forno spento con la luce interna accesa).

La sera fate il primo impasto: aggiungete le bucce del limone e dell’arancia, il succo di mezzo limone, sale, olio, zucchero, 400g di farina e 200ml di latte di soia. Mettete a lievitare per tutta la notte.

La mattina sgonfiate l’impasto, reimpastatelo e mettete a lievitare fino al raddoppio (ci mette circa 2 o 3 ore).

A questo punto dividete l’impasto in pezzi da 100g ciascuno circa, prendete da parte circa 20g di impasto per fare l’uovo. Dei restanti 80g dividiamo in tre (una parte un po’ più grande) e facciamo dei salsicciotti, dei grissini, per fare la treccia. Il grissino più grande alla fine avrà dell’impasto in più che avanzerà da un lato della treccia e lo premiamo per fare una sorta di cucchiaio che accoglierà il finto uovo sodo. Con una parte dei 20g facciamo un piccolo uovo (se volete potete mettere nel centro della marmellata per fare il tuorlo), lo spennellate con la barbabietola frullata per farlo diventare rosso e lo adagiate sul cucchiaio. Con l’altra parte dei 20g fate 2 piccoli grissini che servono per tenere l’uovo ancorato alla titola, mettendoli a croce.
Lasciatela lievitare ancora, fino al raddoppio circa, spennellatela di latte di soia, se serve ripitturate di rosso il finto uovo, quindi infornate a forno già caldo a 170° per circa 30 minuti.

Qualcuno parla della titola come del crocifisso, altri come dei chiodi ed il rosso sta per il sangue. Questo dolce veganizzato permette a tutti di festeggiare senza crudeltà!


Partecipa alche tu alla raccolta di ricette Pasquali Buona Pasqua Vegan! ^_^


Oggi è lunedì e quindi la ricetta va nella raccolta di Carla 100% Vegetal Monday! ^_^


domenica 17 marzo 2013

Sacher veg di Antonia – Buona Pasqua Vegan

Ecco una bella ricetta per la raccolta per Pasqua … rullo di tamburi perché un classico della pasticceria diventa vegan … lustratevi gli occhi e affilate i mestoli, si veganizza la sacher, hip hip hurrà!!! Grazie mille ad Antonia! ^_^

Ingredienti:
1 bicchiere di latte vegetale
1 bicchiere di zucchero integrale di canna
2 bicchieri di farina compreso un cucchiaio di frumina
mezzo bicchiere di olio (io uso quello evo)
1 cucchiaio di cacao
1 cucchiaino di bicarbonato
1 bustina di cremortartaro (8 grammi)

Per la crema:
mezzo litro di latte vegetale
4 cucchiai di zucchero grezzo di canna
2 cucchiai di maizena
2 cucchiai di cacao amaro
un pizzico di vaniglia in polvere

Per la glassa:
100g di cioccolato fondente
70g di zucchero grezzo di canna
mezzo bicchiere di acqua
due cubetti di burro di cacao (non è indispensabile ma rende più lucida la glassa)

Marmellata di fichi o secondo i propri gusti
2 cucchiai di rum.

Mescolare lo zucchero con il latte, l'olio, il bicarbonato e il cremortartaro. Aggiungere la farina e il cacao e versare in una teglia oliata e infarinata, di dimensioni medie. Infornare a 180° per 30/40 minuti.

Preparare la crema unendo in un pentolino lo zucchero, il cacao e la maizena e con una frusta aggiungere poco per volta il latte mescolando bene per non far creare grumi. Aggiungere la vaniglia e cuocere per una decina di minuti dal bollore, sempre mescolando. farla intiepidire prima di usarla per farcire il dolce.
A questo punto tagliare il dolce in tre strati. Mescolare in una ciotola, la marmellata con il rum e stenderne una metà sul primo strato. Stendere sulla marmellata, metà della crema, coprire col secondo strato di dolce e ripetere l'operazione. Preparare la glassa facendo bollire per qualche minuto lo zucchero con l'acqua, aggiungere il cioccolato fondente e il burro di cacao mescolare finchè non si sarà ottenuta una crema liscia e densa. Sempre rimestando, la si farà intiepidire prima di versarla sul dolce e ricoprirlo completamente. 
Divorare con moderazione! ;)


E tu? Vuoi contribuire con una ricetta pasquale alla raccolta Buona Pasqua Vegan? La aspettiamo! ^_^

martedì 1 gennaio 2013

Buon Anno!!! Dal 2012 al 2013!

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Buon Anno a tutti!

Spero che abbiate passato bene l’ultimo giorno del 2012, festeggiato (senza botti) allegramente, che vi siate divertiti, mangiato veg, che siate stati con le persone che amate e che la prima giornata del nuovo anno sia stata piacevole.

Per questo anno mi auguro che possiate viverlo con gioia, con sempre maggior consapevolezza, che possiate andare sempre fieri della vostra vita e se sbagliate riusciate a rimediare ed andare avanti, che possiate realizzare i vostri desideri, essere grati di quello che siete e fare ogni giorno una buona azione. E amate, amate, amate! ^_^

Io ho passato l’ultimo giorno dell’anno con i miei amici veg. Insieme abbiamo abbandonato il 2012 … mangiandocelo! ^_^
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Ingredienti per la frolla salata del 2012
- 30g di burro vegetale autoprodotto (o burro di soia)
- 100g di farina 2
- un pizzico di sale
- ¼ c di bicarbonato
- 2c di erba limoncina seccata e sbriciolata
- latte vegetale qb

Fate la pasta frolla mescolando tutti gli ingredienti, mettete in frigo per una mezz’oretta, quindi stendete con il mattarello, formate dei biscotti salati con le forme che preferite, infornate per 10-12 minuti a 180°.

Per me è stato un anno in crescendo dal punto di vista della consapevolezza e del morale, ho pian piano elaborato il forte dolore di una perdita ed è cominciata una nuova era per me. È stato un anno duro, dal punto di vista lavorativo complicato, non mi sono mai arresa impegnandomi per migliorare e per riuscire nonostante le avversità e ne sto uscendo alla grande. Voi in questo mi avete aiutato supportandomi e dandomi tanta energia e di questo ve ne sono veramente grata! ^_^

Per la serata ho preparato dei biscotti segnaposto con i nomi dei partecipanti alla cena. Le ricette sono quelle del Pan di Zenzero e dei Biscotti al cioccolato dei Biscotti di Natale.
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Vediamo tutto il resto della cena?

Minimuffin alle olive di Monica (io me ne sono sbafati una quintalata!)
Il pane di Tamara a forma di cuore! ❤
Datteri con vegrino e noci di Tamara … mmm che delizia!
Salse varie
Un mix di antipasti con i falafel di Andrea … ok io sono già piena …
La pasta al forno di Tamara, con ragù di soia
Il mio seitan alla liquirizia … sì, sì proprio così, presto la ricetta ^_^
Il frico di Tamara con la polenta taragna di Giulia
Mancano qui le foto delle verdure alla griglia di Giulia e le lenticchie di Tamara.

Passando ai dolci ecco la spettacolare foresta nera di Tamara
Un mix dei 4 dolci del 2013, la fetta della foresta nera ed un sofficissimo plumcake alla carruba di Giulia, mancano i muffin alla carota, limone e zenzero di Monica … una cosa meravigliosa!
L’assenzio di Rodrigo … ^_^

Ingredienti per i dolci del 2013
2 poolish con ognuno
- 75g di licoli
- 100g di farina 2
- 100ml di acqua

Un impasto con
- i due poolish insieme
- 370g di farina 2
- 150g di zucchero dulcita
- 45g di olio evo
- due pizzichi di sale

La sera ho fatto i due poolish (pensavo prima di fare due impasti separati poi ho però unito tutto) con farina e acqua nelle stesse quantità e licoli. Ho messo nel forno spento a lievitare tutta la notte.

La mattina dopo ho fatto l’impasto aggiungendo tutti gli altri ingredienti. Ne è venuto fuori un impasto base di un pane dolce, semplicissimo! Ho messo nel forno spento a lievitare.

Dopo un paio d’ore ho diviso l’impasto (di 1.100g circa) in 4 parti, due leggermente più grandi, quelle per lo zero e per il 3. Sono andata a comporre quindi i 4 numeri.
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Per il 2
- cacao in polvere
- cioccolato fondente

Ho fatto un’angelica spalmando un po’ di glassa di zucchero (zucchero a velo con acqua che avevo pronta perché avevo decorato i Biscotti di Natale), spolverato di cacao, aggiunto dei pezzettini di cioccolato fondente e spennellato anche fuori con la glassa. Per la procedura leggete Angelica alla ganache al cioccolato.
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Per lo 0
- marmellata di arance e sambuco

Ho preso l’impasto, fatto un grissino lungo il più possibile, steso con il mattarello, spalmato di marmellata, tagliato in due nel verso della lunghezza, arrotolata una striscia ed aggiunta l’altra per prolungare la chiocciola.
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Per l’1

Ho diviso in 3 l’impasto, fatto dei grissini e fatta una treccia, spennellato con la glassa.
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Per il 3
- 9 nocciole

Per il Danubio ho diviso l’impasto in  pezzetti, messo una nocciola nel centro, fatto la pallina, messo a lievitare le palline leggermente distanziate.

Dopo aver lievitato per circa 3 ore nel forno spento con la luce accesa (potevano crescere ancora ma ero in ritardo …), ho spennellato con del latte di soia lo 0 ed il 3 ed infornato tutto per circa 15’ a 170°.

Così ci siamo gustati insieme anche una parte del 2013! ^_*


Per concludere guardate che spettacolo la timida Carlotta con il cappottino natalizio.
Al nostro risveglio una lunga passeggiata con un sole splendente che ha lasciato posto ad una nebbia improvvisa e mooolto fitta. Qualche immagine del mio rientro, nella nebbia …
Buon Anno meravigliose creature!



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