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lunedì 9 aprile 2018

Pasticcio di bietole e okara


Pasticcio di bietole e okara
Quando vi preparate tutto da soli viene abbastanza facile cercare di utilizzare tutto quello che avete per produrre alimenti usando la creatività. Così dopo aver fatto il latte di soia per preparare il tofu in casa ho riutilizzato l’okara per questa torta salata. In realtà benché troviate diverse ricette sull’autoproduzione, ho notato che non conviene tanto prepararsi da sé certi alimenti, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista del tempo, per non parlare del fatto che poi bisogna pulire tutto! :/

lunedì 2 maggio 2016

Biscotti cacao, cocco e mandorle

Biscotti cacao, cocco e mandorle
Questi biscotti sono speciali, nel senso che sono senza amidi e senza glutine perché non ho utilizzato nessun tipo di farina di cereale. Li ho creati un giorno che in casa non avevo farine ma in compenso avevo tanta voglia di dolce. Sono anche venuti molto proteici quindi sono perfetti per chi fa sport per dare energia e una coccola. Hanno anche altre due qualità non trascurabili in cucina: sono semplici e veloci da fare. ^_*

mercoledì 24 giugno 2015

Polpette di okara

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Se vi fate il latte di soia in casa sapete che il “problema” è smaltire l’okara e trovare delle ricette in cui usarla per non fare sempre le stesse cose. Queste polpette sono saporite e gustose, cotte in forno restano un pochino secche e per questo sono da preferire con un buon sughetto al pomodoro, se fritte sono perfette così. Buone subito ed anche i giorni dopo. Con l’okara di 4 litri di latte di soia (400g di fagioli di soia) ne sono venute una cinquantina più o meno.

Ingredienti
- 800g di okara del latte di soia (400g di soia secca)
- olive nere
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- salvia secca
- zenzero in polvere
- cumino frullato
- olio
- 4C di farina di soia
- farina di mais

Mescolate tutti gli ingredienti aiutandovi con dell’acqua per rendere l’impasto della morbidezza desiderata. Fate le polpette con le mani, passatele nella farina di mais e mettetele su una leccarda con la carta da forno. Cucinate per 40 minuti al massimo. Oppure friggere in abbondante olio o potete anche solo cucinarle in una padella antiaderente con un goccino di olio.

Ingredienti per il sugo di pomodoro
- salsa di pomodoro
- timo
- paprika
- aglio in polvere
- sale

Scaldate la salsa, aggiungete le spezie e cucinate per qualche minuto. Servite sopra le polpette.
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giovedì 20 novembre 2014

Mattonella raw al cacao e arancia con tartufi al burro di nocciola

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Tra il corso dei formaggi crudisti e la voglia di provare a fare qualcosa di nuovo di crudo ora che è le temperature si sono abbassate e mangio più cotto mi era venuta voglia di sperimentare, poi è arrivata Stefania con il suo contest ed allora mi sono lanciata in questa nuova ricetta veramente mooooolto buona, con tre sapori diversi, ognuno buono da solo ma anche insieme il connubio è perfetto, avete presente le torte di cioccolato e arancia? Ecco tradotta la ricetta in una versione crudista, con dei tartufi con il ripieno alla nocciola … lo so, lo so, è supergolosa vero? E poi è perfetta per darvi una sferzata di energia, tra la frutta secca e la polvere di guaranà sarete pieni di energia per tutto il giorno!

Ah se volete aiutarmi a vincere il contest andate a cliccare sulla mia foto? Grassieeeee!!!
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Ingredienti
- 200g di noci brasiliane
- 50g di okara di mandorle
- pizzico di sale
- 4 datteri medjhul
- guaranà in polvere
- cacao crudo in polvere
- olio di cocco vergine
- curcuma
- arancia
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Mettete in ammollo le noci brasiliane per un giorno. Io poi ho utilizzato la polpa delle mandorle dopo aver fatto il latte di mandorle ma potete usare anche le mandorle fresche, in tal caso mettete in ammollo anche le mandorle.

Il giorno dopo scolate le noci dall’acqua (ma non buttatela, tenetela da parte) e frullatele aggiungendo un po’ di acqua del loro ammollo, l’okara di mandorle (o le mandorle intere), i datteri, un cucchiaino di guaranà in polvere ed un pizzico di sale. Frullate fino ad ottenere un composto più liscio che potete, questo dipenderà dal vostro frullatore, il mio non rende l’impasto come una crema ma va bene lo stesso.

Ora dividete l’impasto in due parti, una leggermente più grande dell’altra e mettete nella parte maggiore del cacao crudo in polvere, mettetene un po’ alla volta cercando di capire quando per voi può bastare per ottenere il colore che vi va bene, mescolate bene e togliete 3 cucchiai di composto con i quali poi faremo i tartufi. Nel composto rimanente aggiungete 2 cucchiai di olio di cocco fatto sciogliere a bagnomaria in acqua tiepida e mescolate bene.

Nell’altra parte aggiungete una punta di cucchiaino di curcuma e 1 cucchiaio colmo di polvere di buccia d’arancia essiccata, 2/3 cucchiai di succo di d’arancia e 2 cucchiai di olio di cocco e mescolate bene.
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Ora prendete una formina da plumcake media (la mia è cm 18x8x5h), foderatela di pellicola e versate prima una parte di composto all’arancia, poi aggiungete metà circa del composto al cacao, ancora arancia e finite con il cacao. Ricordate di premere e livellare bene ogni impasto prima di passare all’altro per evitare che restino degli spazi o delle bolle d’aria. Mettete in frigo alcune ore (io l’ho lasciato tutta la notte).

Ora preparate i tartufi dividendo in 3 l’impasto, formate delle palline, schiacciatele sul palmo della vostra mano, inserite un pezzetto di burro di nocciole (frullando delle nocciole fino ad ottenerne una crema liscia) e chiudete bene, date la forma sferica e mettete in frigo a raffreddare.

Al momento di servire mettete il piatto da portata sopra lo stampino, capovolgete e sfilate lo stampino delicatamente, togliete la pellicola e decorate con i 3 tartufi. Tagliate a fette e servite subito. Potete anche lasciarla in freezer per una mezz’oretta prima di servire, lasciando a temperatura ambiente per un quarto d’ora prima di tagliarla.
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mercoledì 23 aprile 2014

Crostata di okara alle mele, senza zucchero

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Com'è andata la vostra Pasqua? Avete passato bene? Io ho avuto la fortuna di essere invitata dalla famiglia di mio fratello per Pasqua con mia cognata che ha cucinato tutto vegan! E per Pasquetta al solito dagli amici veg, dove ho portato questa crostata!

Qualche settimana fa ho ricevuto in regalo diverse mele, mi sono fatta delle gran merende a base di mela o frullati con le mele e poi … composte e crostate. Inoltre avevo dell’okara che mai avevo messo nelle crostate, così ho messo insieme le due cose ^_*
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Ingredienti per la base
- 400g di okara (derivante dalla produzione del latte di soia)
- un bicchiere di uvetta
- pizzico sale
- cannella
- 1 limone bio
- 1 arancia bio
- 400g di farina tipo 2 (semi integrale)
- 10g lievito per dolci
- 100g di olio (40g di semi di girasole deodorato e 60g di evo)
- 80g di latte di soia

Ingredienti per la composta
- 5 mele
- zenzero fresco

Ingredienti per definire
- 4 mele
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Per cominciare preparate la base frullando l’okara con l’uvetta (precedentemente messa a mollo in acqua per una notte) e tutta la sua acqua. Aggiungete un pizzico di sale, la buccia di un limone ed una arancia. Frullate bene quindi aggiungete la farina con il lievito. A parte frullate per pochi secondi l’olio con il latte di soia fino ad ottenere una cremina, aggiungetela al composto e frullate o mescolate bene fino ad avere un composto morbido (potete anche lavorarlo con le mani). A questo punto mettete questa frolla morbida in frigo per un paio d’orette.

Nel frattempo preparate la composta di mele: sbucciatele, tagliatele a tocchetti e mettetele in un tegame insieme a dello zenzero fresco tagliato a pezzettini piccoli e fate andare per qualche minuto finché le mele rilasciano l’acqua e cominciano ad addensarsi. Volendo potete anche aggiungere del liquore per dare un tocco di brio ^_* Spegnete e lasciate da parte. Tagliate le mele per la decorazione.
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Preparate ora la crostata spalmando la frolla con un cucchiaio bagnato o con le mani bagnate sul fondo della teglia foderata di carta forno e sui bordi oleati. Bucherellate con la forchetta, aggiungete la composta, quindi decorate con delle fette di mele. Infornate a 170-180° per una trentina di minuti (dipende anche dalla grandezza delle crostate, se sono piccole serve meno tempo e verificate sempre la cottura). Potete anche mettere un pezzo di stagnola sopra per evitare che scuriscano.

Con queste quantità ottenete due grandi crostate oppure una grande e diverse piccole. Non serve aggiungere altro dolcificante ma se proprio volete potete spennellare con dello sciroppo d'agave le mele una volta tiepida, faranno l'effetto lucido e daranno più dolcezza.
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martedì 25 febbraio 2014

Tartufini verdi, limone e zenzero

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Avevo dell’okara di mandorle derivante dalla produzione di latte in versione crudista e stavo pensando a cosa farne … volevo qualcosa di particolare, mi piaceva l’idea dei tartufini ma non dolci, volevo provare qualcosa di salato, così ho pensato che con il formaggio di mandorle di salato ci avevo fatto dei microtartufini e così sono nati questi. Inoltre volevo che in un boccone si riuscisse a prendere tutto il ferro e gli altri nutrienti di spinaci e mandorle … detto fatto con il succo di limone il corpo li assimila meglio … e sono veramente gustosi, uno tira l’altro! ^_*

Ingredienti
- 100g di okara di mandorle (ma anche mandorle intere vanno bene)
- il succo di ½ limone
- 1 manciata di foglie di spinaci (o rucola o valeriana)
- un pezzo di zenzero fresco
- zenzero in polvere (opzionale)
- sale
- aglio in polvere (opzionale)
- olio evo
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Frullate prima lo zenzero poi insieme tutti gli ingredienti con un frullatore potente finché tutto si amalgama bene e potete prendere un cucchiaino di composto con le mani per farne delle palline.

Se non avete un frullatore potente (il mio non lo è) una soluzione è quella di aggiungere dell’acqua per aiutare a frullare meglio, poi per avere la densità necessaria per comporre i tartufi si può aggiungere un cucchiaio di farina cruda di cocco (non il cocco rapè, la farina dalla consistenza dello zucchero a velo), non è troppo da dare il sapore né la dolcezza ma aiuta ad addensare a crudo.

Se poi li fate riposare sono ancora più buoni e belli compatti.
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Con questa ricetta partecipo al contest Fingerfood di Laboratorioveg e In cucina con Samantha, votatemi!!! ^_*

Aggiornamento di aprile 2014: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Annalisa (Passato tra le mani) con protagonisti i ceci. ^_^

domenica 9 giugno 2013

Tartufi goji raw

A parte mangiarmele così le bacche di goji, come fossero popcorn (O.o), ho voluto cercare qualche ricetta per rendere al massimo le sue qualità! Tra le tante è antiossidante, aumenta il livello energetico, antinfiammatorio, stimola il sistema immunitario, migliora il sonno, la memoria, il metabolismo e tante altre, andate a vedere qui!

Così mi è venuta l’idea di questi tartufini crudisti, golosissimi … uno tira l’altro! ^_*

Ingredienti
- okara di mandorle
- banana
- datteri
- semi di girasole
- bacche di goji
Per prima cosa lasciate le bacche di goji a rinvenire in un bicchiere d’acqua per qualche ora. Mettete un pezzetto di banana (non troppo altrimenti il composto viene troppo molliccio), un paio di cucchiai di okara di mandorle (ovviamente vanno bene anche le mandorle intere, io recuperavo l'okara dopo aver fatto il latte di mandorle), qualche dattero e una manciata di semi di girasole in un frullatore a fare un impasto abbastanza corposo da essere maneggiato, aggiungete le bacche di goji (io le ho lasciate intere) e formate delle palline, mettete in frigo qualche ora a compattarsi e sono pronte da servire. Questo colore lo assumono dopo qualche ora, per ossidazione, prima i tartufi sono più chiari.


martedì 14 maggio 2013

Pesto di achillea e pesto di potentilla

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All’Incontro con le erbe spontanee di aprile vi avevo detto che ho fatto scorta di erbe spontanee, sia raccolte intorno a casa di Tamara e Rodrigo, sia prese dal loro giardino. Ho cercato la potentilla perché qualche giorno prima me l’avevano servita in insalata in un ristorante, insieme a tantissime altre erbe spontanee che non sono riuscita ad individuare (a parte l’edera terrestre grazie a Tamara) e mi era piaciuta talmente tanto che me ne sono innamorata!

Con tutte le erbe raccolte ho fatto diverse cose, per primi posto i due tipi di pesto, fatti allo stesso modo, deliziosi veramente. Io preferisco quello di potentilla (ma va?) ma sono comunque buonissimi entrambi! Ad un pranzo tra amici li ho tirati fuori dalla credenza e … sono spariti! ^_*

Ingredienti
- scalogno
- spicchio d’aglio
- olio evo
- sale
- lievito alimentare in scaglie

- foglie fresche di potentilla
- achillea fresca

Se avete voglia di usare il mortaio meglio, altrimenti mettete tutto in un frullatore usando o la potentilla o l’achillea, così sentite proprio il loro sapore. Altrimenti vanno bene anche insieme!

Ottimi nella pasta (ho trovato la pasta semi integrale, meravigliosaaaaaaaaaa!!!) ed anche sopra il pane … sono tipo le ciliegie, una fetta tira l’altra! ^_*
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Con questo articolo partecipo alla raccolta ‘Fitoalimurgia’ di ‘Passato tra le mani’. In questa ricetta ci sono  achillea millefolium e potentilla reptans.

lunedì 29 aprile 2013

Plumcake variegato

Sono rimasta un po’ ferma con il blog, ho avuto molti impegni in questo periodo, ho voglia di rimettermi all’opera! Ieri un meraviglioso incontro con tema le erbe spontanee, domani ve ne parlo, per ora questo morbido plumcake ai due gusti.

Ingredienti
- 200g di farina 2
- 60g di olio di arachidi
- ½ banana
- 120g di zucchero dulcita o muscodabo
- 9g di lievito
- sale
- 180ml di latte di mandorle
- 2C di cacao

Schiacciate la banana e mescolatela all’olio, allo zucchero e ad un pizzico di sale. Aggiungete la farina e il lievito, quindi versate lentamente il latte incorporando bene tutti gli ingredienti rendendo fluido il composto. A questo punto dividete in due l’impasto mettendone la seconda parte in un’altra ciotola. In una ciotola mettete l’okara di mandorle, nell’altra il cacao e mescolate bene.
Ora prendete della carta da forno, bagnatela, strizzatela e mettetela in una forma da plumcake. Versate delle cucchiaiate di composto alternando quello alle mandorle a quello al cacao. Infornate a 170-180° per 30-35 minuti ma controllate la cottura sempre con uno stecchino.

mercoledì 19 dicembre 2012

Mozzarella di mandorle

Rieccomi!!! In questi giorni ho prodotto una quantità enorme di biscotti natalizi, di dolci, di pani e di altre goloserie per diverse occasioni. Il tempo è quello che è, così ho dovuto trascurare il blog.

Questa ricetta ce l’ho li da un po’ … almeno rientro con un esperimento ben riuscito! È da un po’ che la testo, diversi gusti, diverse densità, mi piace molto, perché le mandorle ed il loro latte mi piace moltissimo!

Una ricetta soia free, gustosa, versatile, proteica e ricca di nutrienti e neanche tanto calorica! ^_*

Ingredienti base
- amido di mais (o fecola di patate)
- olio evo
- sale
- pepe bianco

Mettete per primo l’amido con l’olio in una casseruola, per fare una specie di roux, che serve per addensare il latte di mandorle e crearne delle mozzarelline. Potete tostarlo un po’ per cucinare la farina anche se è meglio che non scurisca troppo per restare di colore chiaro. Aggiungete lentamente il latte di mandorle, così da non formare grumi, quindi speziate e fate cucinare su fuoco medio, sempre mescolando, per qualche minuto, il tempo che si addensi il composto e per qualche minuto in più, giusto per cucinare la farina.

A questo punto, a seconda della densità della mozzarella e dell’uso che dovete farne, potete usarla subito o aspettare che si raffreddi e metterla in frigo per qualche ora perché si compatti, per esempio dentro un bicchiere o delle formine unte di olio.
Questo è il procedimento base, se volete potete aggiungere altri elementi ma a me piace moltissimo così perché si esalta il sapore del latte di mandorle. Nel caso potete aggiungere altre spezie (aglio in polvere, o altro) oppure anche il lievito alimentare in scaglie (attenzione però che scurisce molto il composto).

Vediamo ora le quantità: per fare le mozzarelline compatte che si tagliano al coltello, che cotte in padella fanno la crosticina fuori e dentro restano morbide, come queste in foto, ci vogliono 15g di amido, 5-7g di olio e 50ml di latte di mandorle. Per fare mozzarelle più grandi aumentate le dosi mantenendo le proporzioni.
(eccola scottata in padella, croccante fuori, morbida dentro, servita con delle cime di rapa e dei crackers integrali)
La prima volta che l’ho fatta ho riportato le stesse quantità della mozzarella di soia (circa 24g di fecola ogni 200ml di latte) e mi è venuta molto liquida, così l’ho messa sopra una pizza, si è scurita e filava un pochino, o forse … ecco, assomigliava di più alle sottilette, le ricordate? Quindi direi che per farla più liquida, anche da usare subito, potete mettere ogni 50ml di latte 8-10g di fecola, stessa quantità di olio.
(sulla pizza, vedete l'effetto sottiletta? La base l'ho comprata ... pessima!)

Ma se non avete del latte di mandorle pronto, come fare? Dovete farvi il litrozzo di latte per due mozzarelline? A parte che la mozza è talmente buona che vi verrà voglia di farne tante, ma il bello del latte di mandorle è che si prepara in 4 e 4 8 e potete farne anche meno di un litro. Io uso 200g di mandorle per litro di latte quindi se devo preparare 2 mozzarelline da 15g l’una mi basta preparare 100ml di latte. Quindi metto a mollo 20g di mandorle con un po’ d’acqua per 12 ore, frullo bene, aggiungo l’acqua che manca per arrivare a 200ml, filtro e mi ritrovo il latte che serve per le mozzarelline ed in più l’okara di mandorle per farmi un buon formaggio, oppure da usare nei dolci o per altre preparazioni.

Allora vi ho convinto? Mozzarelliamo? ^_^


Con questa ricetta concorro al Contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli con giudice  Marco Bianchi de I Magnifici 20 .



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

mercoledì 25 luglio 2012

Formaggio di mandorle

Dall’okara del latte di mandorle che ho pubblicato ieri ho ricavato questo favoloso formaggio, un altro formaggio RAW, mi è piaciuto veramente tanto perché cremoso, spalmabile, sanissimo, anche se ovviamente ha le sue calorie … ma la cosa che mi è più piaciuta è che si sposa benissimo con la mia passione del momento: la salvia.

Poi ho voluto testare l’okara con altri alimenti e ne sono venuti dei formaggi molto gustosi. Ma come si fa a voler mangiare ancora formaggio che deriva dal latte di animale, magari cagliato con le sue interiora, quando abbiamo in natura tante varietà di piante e frutti che lavorati ci danno delle creme spalmabili molto più buone, sane e senza sofferenza?

Ingredienti
- l’okara di 1 litro di latte di mandorle
- sale
- salvia

Niente di più facile: frullate tutto oppure semplicemente tagliate a pezzettini la salvia e mescolatela all’okara. Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.
Queste sotto invece sono delle palline di formaggio di mandorle con pomodorini secchi, sale, aglio e un pelo di lievito alimentare (che non è RAW), servite su delle listarelle di carote.
Ma anche semplice con del sale soltanto non è niente male! Oppure sbizzarritevi con i sapori che volete! ^_^



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

martedì 24 luglio 2012

Latte di mandorle

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E finalmente riesco a postare anch’io questa ricetta!!! D’estate, quando il negozio non tiene più le mandorle sfuse perché irrancidiscono troppo presto, io faccio il loro latte! Ahahahaha

In realtà io faccio la scorta, le tengo in frigo e mi piace molto sgranocchiarle fredde, sembra che abbiano un’altra consistenza … ^_^

Sono tante le ricette che si trovano sui blog, cito l’ultima che ho visto, quella di Ravanello Curioso, anche se io come al solito devo fare di testa mia!

Ingredienti
- 200g di mandorle pelate
- 1lt di acqua

Facilissimo: mettete le mandorle a mollo in un litro d’acqua per tutta la notte (meglio in frigo con questo caldo). Il giorno dopo frullate per bene, quindi passate il tutto attraverso un colino foderato con un telo di cotone. Il liquido che ne esce è il latte di mandorle pronto per essere usato. Potete semplicemente berlo, magari aggiustandolo con malto o aromi tipo vaniglia, oppure usarlo in mille altri modi, compresi quelli salati, magari con delle spezie, dal sale ad altri più particolari.

L’okara che resta nel telo è un residuo che può essere utilizzato per ammorbidire o insaporire torte, impasti, dolci. Oppure per farne un ottimo formaggio che vedrete domani! ^_*
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Tutto ciò che è stato fatto è una preparazione RAW ma io ho fatto una prova, perché sono curiosa, ed ho fatto bollire per un paio di minuti il liquido con le mandorle tritate, prima di filtrarle. Volevo vedere cosa ne usciva, ecco qui sotto il risultato, come vedete il colore è cambiato, anche il gusto (si perde molto), mentre l’okara resta uguale. Quindi manteniamo la versione RAW, che mantiene anche tutte le sue proprietà! ^_^
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Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

mercoledì 4 luglio 2012

Salame e salsicce di lenticchie

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Eccole qui le mie salsicce!!! Finalmente mi sono decisa a pubblicare questa ricetta che aspettava nella cartella “ricette da postare” da un po’. Come al mio solito quando cucino i legumi ne faccio sempre di più, vista la cottura lunga, l’ammollo, ecc. Lo faccio anche per le lenticchie, pensando che posso utilizzarle in diverse ricette. Anche questa volta ho fatto il latte di lenticchie e con l’okara ho composto queste salsicce, che sono veramente buone … beh a me la lenticchia piace in tutte le salse quindi sono di parte! ^_*

Ingredienti
- 100g di okara di lenticchie
- 150g di instant seitan
- 2C di farina di ceci
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- paprika forte

Prima di tutto si prepara il latte di lenticchie come da ricetta, quindi prendete l’okara ben strizzata mescolatela all’instant seitan, alla farina di ceci e alle spezie, aggiungete del latte di lenticchie per permettere al glutine di inglobare gli altri elementi. Lavorate bene il composto con le mani, attenzione che tende a separarsi. Prendete ora delle quantità di composto e dategli la forma della salsiccia, avvolgetela con della carta d’alluminio, chiudete bene le estremità e con uno stuzzicadenti bucherellate qua e là per far entrare l’acqua in cottura. Con queste dosi ho composto 4 salsicce ed ho fatto un salame (grande due volte la salsiccia), che ho avvolto però nel telo da cucina.
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Cucinate il salame nel latte di lenticchie e le salsicce in acqua per 40 minuti. Quando tutto è pronto scolate l’acqua delle salsicce (che butterete), aspettate che si raffreddi bene la stagnola altrimenti vi bruciate, mentre, se potete, togliete il salame senza buttare il latte di lenticchie che si sarà arricchito durante la cottura dal seitan e dalle spezie e sarà un ottimo brodo per una minestra o per cucinare delle verdure.
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Il salame poi l’ho affumicato (vedi qui come fare) ed ho cercato di abbrustolire la crosta esterna per renderla croccante, le salsicce le ho grigliate sulla piastra ed accompagnate con dei torcetti e delle zucchine al burro di soia e gomasio nero. L’affumicatura ha dato proprio un tocco in più, comunque tutto strabuono!!!
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