domenica 13 gennaio 2013

Insalata di arance e olive nere

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Questa ricetta si vede molto nel web, di solito si trova con i finocchi tagliati sottili. Io questa ricetta l’ho conosciuta sempre così, con arance e olive soltanto, perché così la faceva la mia mamma. Le olive nere sono quelle della sua terra, lasciate seccare con le bucce d’arancia, così come le fa ancora zia Giuditta (a Natale me le sono pappate di gran gusto!). Le arance non sono mica pelate e pulite dalle pellicine bianche, sono tagliate alla buona, non bisognava perderci troppo tempo. E poi l’olio, quello buono, ed il sale. Punto. La mangiavo veramente molto spesso e mi piaceva veramente tanto!

Questa è una mia rivisitazione, le olive sono quelle di Gaeta (le ho trovate finalmente dopo tanto cercarle), il sale è sostituito dal gomasio e due aggiunte saporite: scalogno e erba limoncina. Gustosa versione rimodernata. ^_^

Ingredienti per 2 persone
- 2 arance
- 1 scalogno
- 2 manciate di olive nere
- olio evo
- gomasio
- pepe
- erba limoncina polverizzata

Sbucciate le arance e tagliatele a pezzettini. Affettate lo scalogno (anche la cipolla rossa ci sta molto bene!), se volete addolcire il suo gusto lasciatelo in acqua gelata per un po’.

Mettete tutto in una ciotola, aggiungete le olive, l’olio ed un po’ di gomasio, mescolate bene, quindi spolverizzate con erba limoncina in polvere, tritate un po’ di pepe e un altro po’ di gomasio ed eccola pronta da mangiare! ^_^
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venerdì 11 gennaio 2013

Risotto dolce alla liquirizia

Ancora un po’ di pazienza prima di depurarsi … qui si mangia ancora di gran gusto! ^_^

Questa volta ho voluto provare la liquirizia con un primo, un primo che è risultato dolce … gradevole l’abbinamento dei sapori.

Ingredienti per 2 persone
- 160g di riso integrale
- 1 carota
- 1 cipolla
- 2g di liquirizia purissima
- ½ limone
- sale
- olio evo
- brodo vegetale

Tagliate a pezzettini piccoli la carota e le cipolle, mettetele in padella (meglio se di ceramica o antiaderente) con un dell’olio, aggiungete il riso integrale passato precedentemente sotto l’acqua e fatelo tostare per un paio di minuti. Aggiungete ora del brodo vegetale o semplicemente dell’acqua e cucinate per una quarantina di minuti, aggiungendo il brodo man mano che si consuma.

Verso la fine della cottura aggiungete la scorza grattugiata di mezzo limone, salate e terminate la cottura.

Impiattate ed aggiungete sopra della polvere di liquirizia.


giovedì 10 gennaio 2013

Golosità Vegane su Radio Capodistria – Puntata 0 – Presentazione trasmissione

Un mesetto fa pensavo alle persone che ascoltano la radio e guardano la tv, bombardate da mille programmi sul cibo, che in questo periodo vanno tanto di moda e si trovano su ogni canale, e nessuno di loro tratta cucina etica. Chi già si interessa per conto proprio, chi è già di suo interessato o sensibile a questi aspetti non trova delle trasmissioni che parlano di questo, salvo rari casi, chi invece non è molto informato, non sa che c’è un modo etico di alimentarsi, senza fare del male o uccidere delle creature senzienti tanto quanto noi, che hanno avuto la sfortuna di nascere di una specie diversa da quella umana. Non ha in definitiva un’offerta di trasmissioni che gli facciano vedere quali lauti pranzetti ci si può preparare con i soli prodotti vegetali. Così tra le mille trasmissioni chi è vegano o vegetariano o chi vuole diventarlo, deve cercare di prendere spunto dalle poche ricette a base di soli vegetali oppure cercare di veganizzare ricette crudeli.

Ce ne sono certe, come quella della Clerici, che ogni tanto io guardo su internet (trasmesso su rai1), che riescono a mettere cadaveri anche in ricette tradizionali che non ne prevedono … e poi quando dice che la carota non sa di nulla … certo, ormai lei ha perso completamente il senso del gusto e se non aggiunge grassi, sali e aromi non sente nulla!

Quindi se non hai internet non hai molta scelta … per questo mi è venuta come idea di trattare alcune ricette su qualche media e perché non rivolgermi alla cara Ida Stepančič di Radio Capodistria, che si era dimostrata molto aperta e disponibile a questo tipo di tematica un anno fa, quando mi chiamò per farmi un’intervista sul veganesimo?

Se vuoi ascoltare l’intervista fatta a fine gennaio 2012 la trovi qui (intervista Radio Capodistria).

In realtà l’idea mi è venuta guardando i video di Samantha, che già tiene una rubrica su Radio 19 e una su Telegenova, ed i video di Veggie Channel, che vi invito a seguire tanto sono belli. Poi magari ce ne sono anche altri che io non ho ancora scoperto, fatemelo sapere! ^_^

Così ho contattato Ida che, dopo averne parlato con i suoi Colleghi e Redattori, ho incontrato a Capodistria ed abbiamo deciso di fare una rubrica settimanale, che va in onda ogni martedì alle 10.05, all’interno del programma mattutino Calle degli Orti Grandi. In questa occasione ricordiamo cosa vuol dire essere vegan, rispondiamo a qualche domanda degli ascoltatori e poi racconto una ricetta con i nutrienti degli ingredienti.

Le finalità sono quelle di fornire un supporto a chi sta cercando di diventare vegan, a chi deve eliminare certi prodotti di origine animale, magari per intolleranze o allergie, o semplicemente a chi vuole mangiare bene, sano e con gusto, e magari vuole qualche spunto per una ricetta particolare o diversa dal solito. L’obiettivo è chiaramente quello di divulgare il più possibile uno stile di vita etico e cruelty free, perché mangiare senza uccidere si può! ^_^

Così, dopo esser andata a parlare per organizzare gli incontri prima di Natale, giovedì 3 gennaio ho preso la mia macchinina e ci siamo dirette a Capodistria per presentare la trasmissione agli ascoltatori di Calle degli Orti Grandi. Non ero mai stata in una radio e mi è piaciuto molto l’ambiente, vedere le varie sale di registrazione ma anche la sala della diretta, dove Ida mi stava aspettando conducendo la trasmissione mattutina. Tra una canzone e l’altra ci siamo organizzate ed è partita l’intervista / chiacchierata che abbiamo avuto Ida ed io. Sì, la mia prima volta in radio e vado subito in diretta! Ringrazio tanto Ida che mi ha fatto sentire subito a mio agio e mi ha aiutato molto a sentirmi un po’ come a casa! ^_^

Poi abbiamo registrato una puntata … rendo meglio in diretta, chissà perché! Ahahaahah

Ringrazio anche a tutti i Tecnici radiofonici con i quali ho fin’ora collaborato ed al Capo Redattore Donatella Pohar per l’opportunità che mi sta dando.

Quindi mi sono fatta una bella passeggiata per la splendida cittadina. Capodistria (o Koper) si trova in Slovenia a pochi passi da Trieste, si trova sul mare (il porto principale del paese) ed è una meravigliosa cittadina che si può attraversare tutta a piedi (la zona è accessibile solo alle auto che hanno il pass), tra strade cittadine e piccole calle in ciottolato tra le abitazioni, dove ho trovato un buon numero di gatti enormi dal pelo lungo … ero senza macchina fotografica, la prossima volta scatto qualche foto! ^_^

Capodistria era comune italiano tra la prima e la seconda guerra mondiale e sono molti gli italiani che sono rimasti a vivere lì, rappresentando quindi la minoranza italiana. In tutta quella zona c’è il bilinguismo ed anche i cartelli stradali sono scritti in entrambe le lingue (così non mi sono persa ^_^).

Qui vi propongo la Puntata 0 - Presentazione della trasmissione di giovedì 3 gennaio 2013.




Vi ricordo ogni martedì alle 10.05 Golosità Vegane, collegatevi e poi mandatemi i vostri pareri!!! ^_^



Potete ascoltare Radio Capodistria nei seguenti modi:

Trasmissioni terrestri
Onde Medie  1170 Khz pari a metri 256,4
Modulazione di Frequenza: 97.7 – 103.1 – 103.6 Mhz Stereo RDS
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, veneto, Istria, regione dell'alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propogazione delle onde herziane l'area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.

Satellite
Se possiedi un'antenna parabolica puntata sul satellite HOTBIRD il transponder è 12303 V sul pid audio 254 (trasmissioni in chiaro)
Area servizio : Europa

Web
Su internet puoi cliccare sulla nostra home page
clicca su »ascolta live«


mercoledì 9 gennaio 2013

Treccia alle olive

Dopo le feste bisogna mangiare leggero, giusto? Io ho acceso il forno … ed ho sfornato diverse leccornie, tra queste la treccia che vi propongo, semplice ma gustosa, vi piace il pane alle olive? Io lo adoro!!!

Ingredienti
- 15g di licoli
- 40g+100g di farina 2
- 3g di sale
- 30g di olive verdi
- 15g di burro vegetale autoprodotto o burro di soia

La sera preparate il poolish con 15g di licoli, 40g di farina e 40ml di acqua. Mettete a lievitare tutta la notte in forno spento con la luce accesa.

La mattina preparate l’impasto aggiungendo la farina, il sale, il burro vegetale e le olive tagliate a pezzettini, aggiungete un filo d’acqua se serve, impastate bene, fate una palla, incidete una croce sopra e mettete a lievitare fino al raddoppio del volume.

Quindi impastate di nuovo per smontare la lievitazione, fate un grissino grosso 3 cm di diametro, fate due incisioni nel senso della lunghezza, per ottenere 3 fettucce, badate bene di incidere per quasi tutta la lunghezza, lasciate attaccate le 3 parti da un lato, giusto un paio di centimetri e con le tre parti fate una treccia, chiudete bene la fine della treccia e rimettete a lievitare per alcune ore, fino al raddoppio dell’impasto.
Quando la treccia è lievitata cucinatela in forno caldo a 180° per 20 minuti.
Fate raffreddare prima di mangiare, mi raccomando! ^_^

Ovviamente per farne di più basta moltiplicare le quantità di ingredienti per quante trecce volete!


domenica 6 gennaio 2013

Strudel di mele speciali

Due strudel molto diversi tra loro, a dire il vero non sono dei classici, ma avevo delle mele speciali ed ho pensato di usare una tecnica semplice ma coreografica per comporli.
Vi presento Ciocio, un gatto cicciottoso ed amorevole che ha condiviso con me i suoi 6 anni di vita. È arrivato insieme a sua sorella (la Ciccia) nel 2002. Il primo anno hanno subito allargato la famiglia (chissà che mi pensavo io a non sterilizzarli subito … O_o ) e ci hanno regalato 5 maschietti. Due sono andati dai miei (Tigrotto oggi è una tigre in miniatura, tanto è grosso), Pipi è rimasto qui, il mio grande amore, ed è diventato anche il grande amore di Ciocio. Tanto che stavano sempre attaccati e quando Pipi è mancato Ciocio si è pian piano spento … sono entrambi nel giardino dei miei e sopra ci ho piantato due alberi da frutto nani, per Pipi un pesco che ancora non è riuscito a produrre dei frutti commestibili (cascano sempre prima), per Ciocio un melo. Quest’anno l’albero è praticamente esploso nella sua maturazione e le mele sono state tantissime, sono nane come l’albero ^_^ sono piccoline ma non ho mai assaggiato delle mele così buone … non ricordo che albero comprai ma sono strepitose, veramente, dolci e succose. Con queste mele speciali ho composto questi due strudel dal ripieno speciale.
Ingredienti
- pasta sfoglia vegan
- mele
- uvetta
- pinoli
- limoni
- burro di soia
- cannella

Ho pulito le mele e tagliato a tocchettini lasciando le bucce. Le ho messe in padella con un cucchiaio di burro di soia, uvetta e pinoli, ho spremuto il succo di mezzo limone, ho aggiunto un po’ d’acqua e le ho ammorbidite per qualche minuto.
Ho lasciato raffreddare il composto, poi l’ho steso al centro di una confezione di pasta sfoglia vegan che soggiornava da un po’ nel frigo … mi sa da troppo visto che non è cresciuta tanto, il che va bene visto che lo strudel classico non va fatto con la sfoglia … ma non sono stata molto soddisfatta. Fatto sta che ho tagliato i bordi in tante striscioline e adagiate sopra il composto alternando quella alla destra del composto con quella alla sua sinistra. In forno per una ventina di minuti a 180°.

Con le ultime mele raccolte (le ultimissime le ho raccolte un mesetto fa, le prime quest’estate!) ho fatto una composta ed ho pensato di fare lo strudel il 5 gennaio, 5° anniversario della sua partenza per il Ponte Arcobaleno. Così ieri mi sono messa all’opera … poi però sono dovuta uscire e non ho fatto a tempo a fare le foto, le ho fatte questa mattina e me ne sono già pappata una buona parte! ^_^

Ingredienti
- mele
- zenzero fresco
- succo di mele
- ½ limone
- 50g di licoli
- 120g+200g di farina 2
- pizzico sale
- 40g di burro vegetale autoprodotto o burro di soia
- 50g zucchero di canna

Per la composta ho pulito, pelato e tagliato a tocchetti le mele, messe in padella con il succo del limone e dello zenzero fresco tagliato a tocchettini, ho aggiunto del succo di mele e fatto andare a fuoco medio per qualche minuto, quando si sono ammorbidite le mele ne ho schiacciate un po’ con la forchetta, quindi versate nel barattolino, chiuso e capovolto a testa in giù fino al raffreddamento. Questa l’avevo preparata un mesetto fa circa.
Il pomeriggio ho preparato il poolish con licoli, 120g di farina e 120ml di acqua. L'ho lasciato lievitare nel forno spento con la luce accesa.

La sera ho aggiunto altra farina, il sale, il burro, lo zucchero, ho mescolato bene ed aggiungeto del latte di soia fino ad ottenere un impasto morbido da manipolare ma non appiccicoso. Ho fatto lievitare tutta la notte. La mattina ho steso l’impasto più sottile che ho potuto cercando di dargli forma rettangolare. Ho aggiunto nella parte centrale la composta di mele, tagliato i lati esterni a destra e sinistra in tante striscioline e coperto il composto alternando quella alla destra del composto con quella alla sua sinistra.
Ho lasciato lievitare per alcune ore fino a che si è gonfiato per bene per 3 ore. Ho infornato a forno già caldo per circa 15 minuti a 170° o anche meno, basta un attimo per abbronzare troppo il composto …
A parte questo è venuto sofficissimo e la composta dentro è rimasta gustosa!
Ciao mio bel micione, grazie per queste fantastiche mele e grazie per aver vissuto con me, mi manchi tanto! ♥♥♥


venerdì 4 gennaio 2013

Babbo Natale

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Ci mangiamo Babbo Natale? Ahahaah questo è commestibile! ^_^

Lo so che sono in ritardo … non trovavo mai il tempo per scrivere questo post ma ora eccolo, decorativo, buono, carino, ecco a voi Babbo Natale. Ho trovato le foto su come fare questa decorazione su Facebook e mi sono messa all’opera. Ho provato a farlo in 4 modi, 2 dolci e 2 salati, il migliore, per me, come gusto e come resa, il primo e l’ultimo! ^_^

Per tutte le versioni non vi so dare le quantità, perché stavo facendo altro, ho preso una parte di composto per fare questo Babbo Natale ed il resto l’ho usato per pani e biscotti, ma fatelo grande quanto volete. ^_^

Tipo 1 – frolla dolce
Questo primo tipo l’ho fatto e pappato tutto da sola … veramente delizioso!
Per fare questo Babbo Natale ho usato la ricetta del Pan di Zenzero.
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Tipo 2 – pane integrale
Per fare questo Babbo Natale ho usato un pane di farina integrale (più acqua, licoli, sale) e l’ho offerto al corso di tofu.
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(prima della cottura)
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Tipo 3 – pane dolce
Per fare questo Babbo Natale ho usato la ricetta dei dolci del 2013 e l’ho offerto al corso dei dolci.
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 (prima della cottura)
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(a questo il forno l'ha ingrassato e gli ha dato una bella abbronzatura)

Tipo 4 – frolla salata
Per fare questo Babbo Natale ho usato la ricetta della frolla del 2012 e l’ho regalato a Raffaella, che mi ha chiesto di prepararle gli antipasti per Natale, così i bimbi potevano divertirsi un po’!
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Per gli occhi ho usato il cacao per l’iride e due perline di zucchero per le pupille. Ho tentato di fare il rosso, mettendo un po’ di pomodoro (sia prima sia dopo la cottura) per il salato e lo sciroppo delle amarene per la frolla, purtroppo con risultati opachi … avrei potuto pensare ad altro ma … mi piacevano comunque così! ^_^

Semplice da fare, meglio se non lievita altrimenti non si sa bene quale parte dl corpo si gonfia, anche per questo sono più indicati i tipi 1 e 4. Poi, io adoro le frolle, dolci o salate, quindi … ^_^


Questi Babbi Natale non potevano mancare dalla raccolta Menu delle Feste 100% vegetale di La Cucina della Capra, vero? ^_^


giovedì 3 gennaio 2013

Arrosto di seitan alla liquirizia

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Era da diverso tempo che avevo voglia di provare ad usare la liquirizia con i piatti salati, mi ispirava moltissimo, soprattutto la polvere nera dei tronchetti di liquirizia purissima. Ho scelto il cenone dell’ultimo dell’anno per provarla … per fortuna che l’abbinamento è riuscito ed è piaciuto! A me molto, adoro il seitan ed adoro la liquirizia, ho scelto un ripieno dolce, l’ho apprezzato molto, così come i commensali, lo rifarò assolutamente, soprattutto con la salsa di accompagnamento.

Ingredienti per il seitan
- 320g di instant seitan
- 500ml di acqua
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- 2c di Formosa Tarry Lapsang (tè affumicato)

Ingredienti per il ripieno
- 1 carota
- 2 cipolle
- 2 topinambur
- olio evo
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- 2g di liquirizia purissima

Ingredienti per la salsa
- 1 bicchiere di brodo del seitan
- 2C di olio evo
- 2C di farina (o fecola o amido di mais)
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- 2g di liquirizia purissima

Per prima cosa preparate il ripieno: pulite tutte le verdure, tagliate a pezzetti i topinambur, tagliate a pezzettini fini la cipolla, tagliate in 4 la carota (un taglio a metà dimezzandola in lunghezza ed un taglio nel verso lungo per ottenere 4 bastoncini che poi stenderemo nel seitan. Mettete tutto in padella con dell’olio, fate rosolare bene, aggiungete un filo d’acqua, cucinate fino ad ammorbidire leggermente le verdure, quindi aggiungete le spezie e la liquirizia polverizzata finemente.

Lasciate raffreddare. Intanto preparate il seitan semplicemente con l’instant seitan, le spezie e l’acqua. Deve restare molto morbido ed acquoso, che si sfaglia e non sta insieme. Va messo sopra un telo, steso per bene, versate sopra il ripieno, arrotolate per bene, cercando di fare almeno un giro e mezzo, se non due, per evitare che il ripieno esca e si perdano i sapori. Legate gli estremi del telo con dello spago.

Preparate una pentola piena d’acqua, metteteci l’arrosto di seitan, quando l’acqua bolle, inserite il tè nel suo infusore e fate bollire per 40 minuti.

Quando è pronto conservatelo nella sua acqua di cottura fino a qualche ora prima di servire. Passatelo in padella con dell’olio, nel caso serva aggiungete un filo del suo brodo, a fuoco alto per formare la crosticina.
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Preparate la salsa come la salsa gravy: sciogliete la farina nell’olio, aggiungete lentamente il brodo del seitan, sempre mescolando per evitare i grumi, speziate, aggiungete alla fine la liquirizia polverizzata. La salsa dev’essere non troppo liquida, da riuscire a versare sopra le fette di arrosto.

Tagliate a fette l’arrosto con la deliziosa crosticina, impiattate, versate della salsa e servite! ^_^
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(la salsa era quasi finita! °_°)

Questo arrosto è perfetto per la raccolta Menu delle Feste 100% vegetale di La Cucina della Capra, vero? ^_^

martedì 1 gennaio 2013

Buon Anno!!! Dal 2012 al 2013!

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Buon Anno a tutti!

Spero che abbiate passato bene l’ultimo giorno del 2012, festeggiato (senza botti) allegramente, che vi siate divertiti, mangiato veg, che siate stati con le persone che amate e che la prima giornata del nuovo anno sia stata piacevole.

Per questo anno mi auguro che possiate viverlo con gioia, con sempre maggior consapevolezza, che possiate andare sempre fieri della vostra vita e se sbagliate riusciate a rimediare ed andare avanti, che possiate realizzare i vostri desideri, essere grati di quello che siete e fare ogni giorno una buona azione. E amate, amate, amate! ^_^

Io ho passato l’ultimo giorno dell’anno con i miei amici veg. Insieme abbiamo abbandonato il 2012 … mangiandocelo! ^_^
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Ingredienti per la frolla salata del 2012
- 30g di burro vegetale autoprodotto (o burro di soia)
- 100g di farina 2
- un pizzico di sale
- ¼ c di bicarbonato
- 2c di erba limoncina seccata e sbriciolata
- latte vegetale qb

Fate la pasta frolla mescolando tutti gli ingredienti, mettete in frigo per una mezz’oretta, quindi stendete con il mattarello, formate dei biscotti salati con le forme che preferite, infornate per 10-12 minuti a 180°.

Per me è stato un anno in crescendo dal punto di vista della consapevolezza e del morale, ho pian piano elaborato il forte dolore di una perdita ed è cominciata una nuova era per me. È stato un anno duro, dal punto di vista lavorativo complicato, non mi sono mai arresa impegnandomi per migliorare e per riuscire nonostante le avversità e ne sto uscendo alla grande. Voi in questo mi avete aiutato supportandomi e dandomi tanta energia e di questo ve ne sono veramente grata! ^_^

Per la serata ho preparato dei biscotti segnaposto con i nomi dei partecipanti alla cena. Le ricette sono quelle del Pan di Zenzero e dei Biscotti al cioccolato dei Biscotti di Natale.
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Vediamo tutto il resto della cena?

Minimuffin alle olive di Monica (io me ne sono sbafati una quintalata!)
Il pane di Tamara a forma di cuore! ❤
Datteri con vegrino e noci di Tamara … mmm che delizia!
Salse varie
Un mix di antipasti con i falafel di Andrea … ok io sono già piena …
La pasta al forno di Tamara, con ragù di soia
Il mio seitan alla liquirizia … sì, sì proprio così, presto la ricetta ^_^
Il frico di Tamara con la polenta taragna di Giulia
Mancano qui le foto delle verdure alla griglia di Giulia e le lenticchie di Tamara.

Passando ai dolci ecco la spettacolare foresta nera di Tamara
Un mix dei 4 dolci del 2013, la fetta della foresta nera ed un sofficissimo plumcake alla carruba di Giulia, mancano i muffin alla carota, limone e zenzero di Monica … una cosa meravigliosa!
L’assenzio di Rodrigo … ^_^

Ingredienti per i dolci del 2013
2 poolish con ognuno
- 75g di licoli
- 100g di farina 2
- 100ml di acqua

Un impasto con
- i due poolish insieme
- 370g di farina 2
- 150g di zucchero dulcita
- 45g di olio evo
- due pizzichi di sale

La sera ho fatto i due poolish (pensavo prima di fare due impasti separati poi ho però unito tutto) con farina e acqua nelle stesse quantità e licoli. Ho messo nel forno spento a lievitare tutta la notte.

La mattina dopo ho fatto l’impasto aggiungendo tutti gli altri ingredienti. Ne è venuto fuori un impasto base di un pane dolce, semplicissimo! Ho messo nel forno spento a lievitare.

Dopo un paio d’ore ho diviso l’impasto (di 1.100g circa) in 4 parti, due leggermente più grandi, quelle per lo zero e per il 3. Sono andata a comporre quindi i 4 numeri.
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Per il 2
- cacao in polvere
- cioccolato fondente

Ho fatto un’angelica spalmando un po’ di glassa di zucchero (zucchero a velo con acqua che avevo pronta perché avevo decorato i Biscotti di Natale), spolverato di cacao, aggiunto dei pezzettini di cioccolato fondente e spennellato anche fuori con la glassa. Per la procedura leggete Angelica alla ganache al cioccolato.
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Per lo 0
- marmellata di arance e sambuco

Ho preso l’impasto, fatto un grissino lungo il più possibile, steso con il mattarello, spalmato di marmellata, tagliato in due nel verso della lunghezza, arrotolata una striscia ed aggiunta l’altra per prolungare la chiocciola.
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Per l’1

Ho diviso in 3 l’impasto, fatto dei grissini e fatta una treccia, spennellato con la glassa.
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Per il 3
- 9 nocciole

Per il Danubio ho diviso l’impasto in  pezzetti, messo una nocciola nel centro, fatto la pallina, messo a lievitare le palline leggermente distanziate.

Dopo aver lievitato per circa 3 ore nel forno spento con la luce accesa (potevano crescere ancora ma ero in ritardo …), ho spennellato con del latte di soia lo 0 ed il 3 ed infornato tutto per circa 15’ a 170°.

Così ci siamo gustati insieme anche una parte del 2013! ^_*


Per concludere guardate che spettacolo la timida Carlotta con il cappottino natalizio.
Al nostro risveglio una lunga passeggiata con un sole splendente che ha lasciato posto ad una nebbia improvvisa e mooolto fitta. Qualche immagine del mio rientro, nella nebbia …
Buon Anno meravigliose creature!



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