venerdì 9 novembre 2012

Scamorza di mandorle

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Per la serie sperimentazioni a gogò ecco un’altra invenzione della categoria “Formaggi Vegetali”. Sì, perché alcuni veg sentono ancora il bisogno di mangiare dei surrogati dei formaggi magari perché, come è successo a me, li ho mangiati per quasi 20 anni prima di eliminarli. Oppure semplicemente piace questo gusto, come succede a me, e me li sbafo con molto piacere!!!

Il procedimento è lo stesso di quello della Veg-Scamorza ma non c’è traccia di soia (per la gioia di Cami!), semplice da fare e gustoso!

Ingredienti
- 80ml di olio evo
- 100g farina semi integrale
- 70g lievito alimentare in scaglie
- 450ml di latte di mandorle
- sale nero
- pepe bianco

Mescolate l’olio con la farina e le spezie. Scaldate a fuoco dolce, aggiungete il lievito continuando a mescolare, quindi aggiungete lentamente il latte, evitando di formare i grumi. Cucinate a fuoco basso per una decina di minuti mescolando per non far attaccare il composto. Nel caso si attacchi, prima di lavare il tegame, provate a staccare le parti attaccate (come le croste della polenta, avete presente?) e mangiatele così, mmm che buono!
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Versate il composto in un bicchiere oliato, aspettate che si raffreddi quindi mettete in frigo per diverse ore per permettere al composto di compattarsi per bene.
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Quando volete preparare la scamorza vi basta toglierla dal bicchiere, tagliare delle fette alte 1 cm circa e metterle in padella antiaderente ben calda a cucinarsi, formando quella bella crosticina da entrambi i lati!

Qui le vedete con dei pomodori crudi per sgrassare, della zucca al vapore, dei funghi in padella e delle cips di mais e riso del bio che mi fanno impazzire!!!
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Con questa ricetta partecipo al Contest “Le mandorle” del blog Un tavolo per quattro



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

giovedì 8 novembre 2012

Crackers integrali

Non mangio molto pane e per questo di solito compravo il pane confezionato, così lo potevo tenere dei mesi in credenza e mangiarmi una fetta all’occorrenza. Ma con il li.co.li. me lo faccio da sola (anche se come metodo non è certo veloce ...) e così ho smesso di comprarlo.

Ho smesso di comprare anche crackers o torcetti o simili, così l’altra sera, senza pane in casa, con una crema di azuki da una parte, una crema di tofu dall’altra, non sapevo dove splamarle e mi sono accontentata di pucciarci dentro delle carote. M’è venuta una voglia di spalmare ... così tic e tac ho fatto questi crackers, in un attimo, veramente, sono facilissimi e superveloci!

L’unica cosa è che erano talmente buoni che sono finiti in pochi giorni … altro che scorta!

Poi ho pensato anche alla colazione così ho pensato di rifare le fette biscottate, quelle alla zucca fatte per la festa da Amelio, domani le inforno! ^_^

Ingredienti per 25 crackers circa
- 300g di farina integrale
- 5g di sale
- 2C di olio evo
- 5g di lievito in polvere

Mescolate gli ingredienti, aggiungete un po’ d’acqua tiepida alla volta, fino ad ottenere una palla liscia che non si appiccica alle mani.

Maneggiate la palla per una decina di minuti, stendetela sottilissima sopra della carta da forno, tagliatela con la rondella zigrinata per ravioli oppure quella liscia, come preferite, e fate dei quadrati, dei rettangoli o quello che desiderate. Usate la forchetta per fare dei buchini sopra ogni pezzetto, infornate a forno già caldo a 180° per 10 minuti circa, controllate la cottura, si formeranno delle bollicine ma non si devono scurire troppo.

Tirate fuori dal forno la teglia, aspettate che si raffreddino un po’ quindi separate i pezzi di crackers e quando sono completamente freddi metteteli in un vaso.

Volendo si può mettere meno sale nell’impasto ed aggiungere del sale grosso sopra la sfoglia prima di infornare. Oppure potete spennellarli con dell’olio evo, per non parlare di tutte le diverse versioni con olive, pomodorini secchi, ecc. ^_^


domenica 4 novembre 2012

Seitan laccato e polenta … w il tartufo!

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Come dicevo nel post precedente (Polpettine di porcini) i funghi e il tartufo sono due delle mie pietanze preferite. Sentire l’odore del tartufo che aleggia nella stanza dopo aver cucinato oltre ad inebriarmi, stimola la produzione di succhi gastrici e quindi è anche un ottimo dimagrante! Ahahahah

Con questa ricetta ho voluto mettere insieme la polenta ai funghi e tartufo bianco, l’unica polenta che mangio da anni ormai (qui trovi la facile ricetta delle Polentine), con il seitan, il mio secondo preferito, con una laccatura speciale!

Ingredienti per la polenta
- 75g di polenta istantanea ai funghi e tartufo bianco
- 500ml di acqua
- 5g di sale
- olio evo

Ingredienti per il seitan
- 200g di seitan autoprodotto compatto

Ingredienti per la laccatura
- 1C di mostarda alle pere
- liquido di cottura del seitan
- 1c amido di mais
- olio al tartufo bianco
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Le preparazioni sono diverse ma semplici. Preparate per tempo il seitan, cercate di farlo abbastanza compatto per poterlo poi infilzare negli spiedini. Quando è pronto e freddo (va bene preparato anche il giorno precedente) tagliate dei cubetti, con gli avanzi poi faremo degli straccetti.

Preparate poi in anticipo anche la polenta, perché deve raffreddarsi. La preparazione è semplice: mettete a scaldare l’acqua salata, quando bolle versate lentamente la farina di polenta mescolando sempre e cucinate per 5 minuti. Appena pronta versate la polenta immediatamente in teglie di vetro oliate (alta tanto quanto i cubi di seitan) ed aspettate che si raffreddi. Quindi mettete in frigo fino al completo raffreddamento, così poi la polenta si compatta per bene e si riesce a tagliare perfettamente. Fate anche qua dei cubotti della stessa dimensione del seitan.

Per la laccatura mettete la mostarda ed il brodo del seitan nella padella, sciogliete bene la mostarda, quindi aggiungete l’amido e fate amalgamare bene per non formare i grumi. Accendete il fuoco e mettete al minimo, dopo pochissimi secondi comincerà ad addensarsi, quindi versate dentro i cubotti di seitan, girate da tutti i lati, spegnete.

Formate gli spiedini alternando 3 cubotti di polenta con 2 di seitan, ne vengono 3 a testa, cospargete di olio al tartufo e gustate! ^_^
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Con gli avanzi di seitan, tagliati a straccetti, li potete mettere nella padella con la laccatura, fate insaporire bene. Gli avanzi di polenta tagliateli a fettine sottilissime e mettetele a grigliare, così vengono delle cips morbide. Impiattate, insaporite con l’olio al tartufo ed ecco un’altra versione dello stesso piatto. ^_^
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Con questa ricetta partecipo al contest Passeggiando nel bosco.. fino a tavola: il nostro 1° contest! di Semplicemente buono e I piaceri del gusto


sabato 3 novembre 2012

Polpettine di porcini

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E vai di palline!!! Ce l’ho con le cose sferiche in questi giorni … ahahahaha

Queste sono arrivate pensando a due contest strepitosi: porcini (o tartufo) e polpette … che vi devo dire: funghi e tartufo sono i miei alimenti preferiti, le polpette … a chi non piacciono?

E così mi sono messa all’opera. Non ho trovato i porcini freschi, mi sono dovuta accontentare di quelli secchi, altrimenti non li avrei mai frullati, quando sono freschi si sciolgono in bocca … mmm, vabbè non fatemici pensare và!

Queste polpette sono molto morbide sia fuori che dentro, ho scelto infatti una panatura leggera che esaltasse i sapori dei funghi. Se volete provare invece delle polpette morbide dentro ma croccanti fuori provate la panatura di queste Polpette verdi, sono strepitose! ^_^

Ingredienti per 20 polpettine
- 100g di porcini secchi
- 50g di soia disidratata in fiocchi
- ½ cipolla rossa
- 1C di miso
- pane grattugiato
- lievito alimentare in scaglie
- olio evo
- olio per friggere

Mettete i funghi a reidratarsi insieme ai fiocchi di soia per una mezz’oretta in acqua. Intanto tagliate la cipolla, mettetela in padella con olio evo e fate imbiondire. Quindi versate in padella funghi e soia e lasciate insaporire per bene, mettete il coperchio e fate andare al minimo per una ventina di minuti. Negli ultimi minuti aggiungete il miso sciolto in un goccio d’acqua, lasciate andare a fuoco medio, verificate la cottura.

Fate raffreddare, quindi frullate tutto brevemente, componete delle palline, passatele nella panatura data da pane grattugiato mescolato con il lievito per esaltare ancor di più il gusto dei porcini e friggete in olio già caldo.

Passate nella carta assorbente, impiattate e gustate! ^_^
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Semplice e con pochi ingredienti per dare maggior forza ai porcini, gli abbinamenti sono risultati vincenti … mi sono abbuffata! ^_^
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Se volete rendere le polpette più compatte mettete del pane grattugiato (e magari anche il lievito) nell’impasto ed usate la panatura fatta di farina (di ceci o no) come quella usata nelle Polpette verdi.
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Con questa ricetta partecipo al contest Passeggiando nel bosco.. fino a tavola: il nostro 1° contest! di Semplicemente buono e I piaceri del gusto

E al contest Polpettiamo di Squisito


venerdì 2 novembre 2012

Pepita

Pepita, il cane più dolce del mondo
Pepita, ti seguiva dappertutto ma non ti accorgevi neanche di lei
Pepita, il gigante buono che teneva il muso se le tagliavano i nodi del lungo pelo
Pepita che voleva “mangiarsi” Clara appena arrivata
Pepita era sempre presente alle nostre feste, si metteva sotto il tavolo, tra i nostri piedi
Pepita inseparabile amica di tutte le pelose della casa
Pepita che ha dato tanto amore ed è stata tanto amata dalla sua famiglia
Pepita ora è sul ponte arcobaleno, vicino a Maia e Viola
Ci mancherai tantissimo!
Un abbraccio a mamma e papà umani Tamara e Rodrigo
Una carezza a Carlotta, Cesarina e Clara
❤❤❤

“Ti ho mandato un giorno in un luogo dove non esiste il dolore, non perché non ti amassi, ma perché ti amavo troppo per costringerti a restare.”
La leggenda del Ponte Arcobaleno


giovedì 1 novembre 2012

New York Cheesecake alla zucca per Halloween

Avete festeggiato Halloween? Il popolo italiano e cattolico si divide su questa festa. Io la prendo come un momento per stare con gli amici. Quest’anno ho passato la serata con due splendidi amici e la loro frugoletta e, anticipando la giornata mondiale vegan di qualche ora, abbiamo mangiato tutti vegan, anche loro, che vegani non sono, purtroppo … ma è il loro unico difetto! ^_^
Finalmente poi pubblico la veg-cheesecake cotta, versione chiamata New York, che mi piace fare proprio per Halloween. ^_^

Ingredienti per la base
- 135g di farina integrale
- 55g di burro di soia
- 100g di zucchero di canna
- 3g di lievito per dolci
- un goccio di latte di mandorle

Ingredienti per la veg-cheesecake
- 600g di vegrino
- 200g di zucca bollita
- 30g di fecola di patate
- 100g di zucchero di canna
- cardamomo

Ingredienti per la copertura

Preparate la base mescolando tutti gli ingredienti, si ottiene una frolla briciolosa, mettete in frigo per una mezz’oretta.

Per fare il vegrino lo yogurt di soia (1kg) va lasciato colare 5 giorni per perdere tutto il liquido, senza aggiunta di limone o sale o altro.

Lessate la zucca e lasciatela raffreddare. Frullate la zucca, aggiungete gli altri ingredienti e mescolate bene.

Distribuite la base sul fondo di una teglia con il bordo apribile, pressate bene. Versate sopra la crema di vegrino e zucca, livellate ed infornate per 40 minuti a 170°.

A me si è gonfiata la parte superiore centrale,
così ho pensato di fare un occhio per decorazione … ma per quando l’ho fatto il dolce nel frattempo si era sgonfiato e il simil iride tutto rattrappito! O_o
Allora ho tolto la parte che si era gonfiata e ho decorato la veg-cheesecake con la ganache al cioccolato a formare una ragnatela con due ragnetti golosi ^_^
Questo è ciò che resta della fetta (Fabio ha insistito per fare questa foto! ^_^)
Questa è la fetta avanzata mangiata oggi!


Con questo dolce partecipo al Contest Dolcetto o scherzetto? Happy Halloween



martedì 30 ottobre 2012

Praline di castagne e mandorle

Ogni tanto vengo presa dalle voglie improvvise … mi si accende un’idea e devo realizzarla, non penso ad altro. Questa cosa in cucina succede spesso. Avevo le prime castagne comprate quest’anno e, oltre a fare le caldarroste, volevo provare un altro modo per ricettarle, presa dal tema di questo mese di Salutiamoci, tenuto dalla bravissima Alice di Kitchen Bloody Kitchen.
Inoltre sono stata ispirata da questo bellissimo contest dai sapori autunnali, con ricette finger food, che adoro, e da quest’altro che calzava a pennello con le mandorle. Così l’idea si è materializzata ed ecco qui questi bon bon delicati, morbidi, mediamente dolci e gustosi … uno tira l’altro! ^_^

Ingredienti per 24 praline
- 125g di castagne lessate
- 60g di mandorle
- 60g di tofu bianco
- 1C di malto d’orzo
- cannella
- cardamomo
- un pizzico di sale
- cacao in polvere
Incidete le castagne e lessatele per circa 40 minuti. Aspettate che si raffreddino, quindi pelatele (il peso indicato si riferisce alle castagne lessate e pelate). Frullatele insieme tutti gli ingredienti tranne il cacao.
Formate delle palline con le mani (le mie pesavano circa 13g l’una), passatele nel cacao in polvere e via, sono pronte! ^_^
Se volete rendere ancora più golosi questi dolcetti potete immergerli nel cioccolato fondente sciolto, metterli su carta forno finché il cioccolato si indurisce e creare così dei cioccolatini o dei pops croccanti.

Con questa ricetta partecipo al Contest “Le mandorle” del blog Un tavolo per quattro

Con questa ricetta concorro al Contest Felici e Curiosi delle due pazzerelle Ravanello Curioso e Le delizie di Feli con un giudice d'eccezione: Marco Bianchi de I Magnifici 20



Aggiornamento di aprile 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Francesca (I Paciocchi di Francy) con protagoniste le mandorle. ^_^

lunedì 29 ottobre 2012

A di Amelio

Per il compleanno di Amelio ho preparato alcune ricettine, una di queste un dolce a forma di A fatto con il li.co.li.

È venuto sofficissimo e per questo ringrazio il lievito! È venuto dolce il giusto, con un ripieno di marmellata di uva. È venuto un po’ troppo scuro, complice una doccia troppo lunga … ma per questo il rimedio è semplicissimo! ^_^

Ingredienti
- 10g di li.co.li.
- 15+35+100+200g di farina manitoba
- 1 lime
- 50g di zucchero di canna
- 20g di burro di soia
- sale
- marmellata di uva
- mandorle

Rinfrescate il li.co.li. la mattina con 15g di acqua e 15g di farina e lasciate fermentare. Nel pomeriggio aggiungete 35g di acqua e 35g di farina e lasciate fermentare. La mattina fate il poolish con 100g di acqua e 100g di farina e lasciatelo lievitare tutta la notte.

La mattina dopo impastate con tutto con il resto della farina, il succo di 1 lime, lo zucchero di canna, un pizzico di sale ed il burro di soia ammorbidito. Impastate per bene e lasciate lievitare tutto il giorno o comunque fino al raddoppio.
Appena pronto stendete con le mani l’impasto a forma lunga (a me è venuto di circa 50x10cm), stendete sopra la marmellata e delle mandorle tritate, arrotolate per la parte lunga (a me è venuto un giro e mezzo), incidete per il lungo nel retro (non tagliate tutto come nell’Angelica, solo un’incisione fino alla marmellata), attorcigliate su se stesso e formate una A.

Mettete a lievitare in forno spento con la luce accesa per un paio d’ore (o comunque fino al raddoppio), quindi spennellate con del latte di soia ed informate per 25 minuti (io l’ho lasciato 30) a 170°.


venerdì 26 ottobre 2012

Amelio e Villa Bruna

Chi è Amelio? La storia è lunga e a raccontarla non dovrei essere io, quindi non la racconto. Dico solo che è un nano e che il 12 ottobre di 4 anni fa stato liberato da una schiavitù da scrivania. Così abbiamo festeggiato il suo compleanno in uno dei nostri incontri veg.

A lungo dibattuta se raccontarvi o meno la storia, non vorrei che ci prendessero per strani più di quanto non accada già solo per il fatto che siamo vegani, ho deciso di illustrarvi giusto la nostra giornata per la prima volta a Villa Bruna e farvi vedere un po’ di piatti molto “erba” e poco “sostanza” tipicia di noi veg. ^_^

Lasagne ai funghi
Pizza alle verdure
Pasticcio di seitan in crosta
Patate in tecia
Pane mais e crostini alla zucca
Pane di farro e olive
Pasticcio di crepe ai funghi
Seitan affumicato al thé
I tre dolci: torta BiancaNera, crostata ai mirtilli e A di Amelio
La pianta tappeto
Alla fine del pranzo ricchi giochi in tema nanesco e canti.

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