domenica 19 ottobre 2014

Caramelle crudiste

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Per il 4° Ca’Vegan ho portato queste caramelle che adoro e che faccio spesso, ogni volta in una versione diversa. Mi piace moltissimo la prugna al limone e queste caramelle sono nate proprio per coniugare questi due gusti e per avere qualcosa di sfizioso da mangiare. Ogni tanto in questa estate passata in gran parte da crudista mi veniva voglia di qualcosa di sfizioso e così usavo mangiare qualche uvetta cilena (l’uva più grossa) e le chiamavo caramelline crudiste. E poi ho pensato che avrei potuto farmele da sola le mie caramelline e così ho messo insieme i primi 3 ingredienti e decorato con il 4°. Beh sono buonissime e soddisfano tutte le mie voglie di dolce ^_*

Ingredienti
- 160g di mandorle
- 440g di prugne secche
- 1 limone
- scaglie di cocco o farina di cocco

Frullate le mandorle fino ad ottenere una farina (poi se preferite potete anche lasciare i pezzetti più grossi, se vi piace scrocchiare), aggiungete le prugne secche private del nocciolo e frullate ancora, spremete il succo di limone (a vostro gusto anche se vi consiglio di metterne molto che si deve sentire) e continuate a frullare finché otterrete un impasto ben amalgamato e compatto. Stendete l’impasto tra due fogli di carta forno aiutandovi con un mattarello, alto circa un centimetro e tagliatelo con un coltello per farne dei quadratini di circa 2cm*2cm. Passate ora le caramelline nelle scaglie di cocco in modo che non si attacchino tra loro e così sono pronte. Si conservano in un contenitore chiuso ermeticamente, d’estate conviene comunque tenerle in frigo.
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Io da questo impasto ne ho ricavato delle caramelle ma potete tranquillamente farne anche delle barrette, in questo caso tenete un po’ più alto il composto una volta steso con il mattarello e tagliate delle barrette che potete anche non passare alla fine nel cocco, basta che le mantenete tra la carta forno così non si attaccano tra loro.
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Altra versione con le caramelline passate nella farina di cocco, tenetele nel frigo fino a quando le volete mangiare, il giorno dopo la parte esterna si è un po’ seccata e danno l’impressione di caramelle anticate.
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venerdì 17 ottobre 2014

4° Ca’Vegan

Anche quest’anno si è svolto in quel del Boscat il raduno vegano di Tamara e Rodrigo: tante le persone che anche questa volta hanno deciso di passare una giornata spensierata in compagnia di altri vegani. Come sempre in questi incontri ognuno porta qualcosa da mangiare o da bere e quindi le cose da assaggiare sono tante e come sempre si rischia di riempirsi e di “stare male” da tanto cibo vegano :P

Io, che in quei giorni stavo andando di solo crudo, ho preparato due piatti crudisti, delle caramelline ed il chutney di pesche (uguale al chutney di mango), ma non potevo non portare un pane, nonostante ora usi meno il mio licoli, mi da sempre tante soddisfazioni e mi piace ancora tanto creare e inventare. Per questa occasione ho preparato un pane bicolor, chiuso in una gabbia che … in lievitazione è esplosa :D

Ecco il ricco buffet (e mi manca sicuramente qualche foto):
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In alto a sn il mio chutney alla pesca
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Ecco il mio pane bicolor "ingabbiato"
E i dolci:
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Alcuni momenti insieme, quest’anno Lucia ci ha deliziato con un concerto di campane tibetane (in basso a dx) e poi Rodrigo ci ha intrattenuti tutti con la sua musica:
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Il piacere di questi incontri non è minore dell'affetto che provo per tutti i partecipanti che ormai incontro ogni anno e che rivedo sempre con gran gioia. Quest'anno poi il regalo di Lucia ci ha avvicinato anche di più.

Un arrivederci alla prossima estate! 

mercoledì 8 ottobre 2014

Torta al cioccolato con tartufi e decorazioni di cioccolato

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Torta di compleanno!!!
Ma non mia, no, infatti gli invitati alla mia festa hanno mangiato una torta simile ma senza le decorazioni al cioccolato e poi la mia era parecchio piccante, con tanta paprika. ^_*
Questa torta invece l’ho fatta per il compleanno di un’attivista di Sea Shepherd.

La ricetta è nata da una serie di veganizzazioni di una ricetta trovata su un libro sul cioccolato regalatomi da una carissima amica tanti anni fa. Da quando son vegana non lo apro più ma questa torta la continuo a fare, variando sempre qualche quantità o ingrediente, fino ad aver trovato la ricetta perfetta. Ora è perfetta! E per il mio compleanno l’ho fatta anche senza banana ed è venuta perfetta lo stesso, certo con la banana a fare da legante è meglio ma era comunque ottima.

Ingredienti per la torta
- 60g di olio di semi
- 60g di olio d’oliva
- ½ banana
- un pizzico sale
- 200g di zucchero di canna grezzo (dulcita o mascobado)
- 40g di cacao
- 60g di cioccolato fondente
- 400g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- una bustina lievito (18g)
- 350g di latte di soia

Scaldate il forno a 180°. Fate una cremina mescolando la banana schiacciata con la forchetta, i due tipi di olio, lo zucchero ed il pizzico di sale. Intanto che scaldate a bagnomaria il cioccolato, aggiungete tutti i secchi (farina, cacao e lievito) alla cremina, mescolate, quindi aggiungete il latte di soia a temperatura ambiente. Aggiungete quindi il cioccolato fondente e mescolate bene fino ad ottenere una crema fluida e senza grumi. Ungete una tortiera di 23cm con olio e sporcate con la farina oppure usate della carta forno per foderarla. Versate il composto nella tortiera ed infornate per 30 minuti. Controllate che non scurisca troppo, nel caso metteteci sopra un “coperchio” fatto di carta stagnola. E fate sempre la prova stecchino.

Ingredienti per gli spicchi di cioccolato
- 150g di cioccolato fondente

Foderate di carta stagnola la base della tortiera della torta. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, versatelo sopra la base della tortiera coperta di stagnola, spalmate bene il cioccolato, usate anche i decora torte per ottenere l’effetto dei cerchi concentrici. Lasciate raffreddare e mettete in frigorifero per un’oretta.

Trascorsa l’ora passate un coltello a lama liscia sopra le fiamme dei fuochi e tagliate a spicchi il cerchio di cioccolato. Più piccoli saranno gli spicchi, più tartufi serviranno e più bassa sarà la decorazione.
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Ingredienti per i tartufi
- 150g di cioccolato fondente
- 75g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 50g di panna autoprodotta
- 30g di zucchero di canna grezzo (dulcita o mascobado)
- 30g di burro di cacao
- 2C di rum
- cacao amaro

Sciogliete il burro in una padellina, aggiungete la farina e lo zucchero e scaldate, quindi aggiungete la panna autoprodotta, mescolate bene e scaldate, aggiungete infine il cioccolato fatto a pezzetti e fatelo sciogliere per bene. Cucinate a fiamma bassa per alcuni minuti sempre mescolando per ottenere un composto omogeneo. Verso la fine della cottura aggiungete anche il rum. Lasciate raffreddare quindi mettete in frigo per una mezz’oretta.

Passato il tempo prendete del composto con il cucchiaino, fate dei tartufi con le mani bagnate e passatele nel cacao amaro.

Ingredienti per la farcia
- 200g di cioccolato fondente
- 75g di panna autoprodotta

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, aggiungete la panna e montate il composto con delle fruste fino ad ottenere un composto soffice e morbido.

Ingredienti per la glassa
- 200g di cioccolato fondente
- 25g di olio
- 25g di burro di cacao

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato, aggiungete il burro e l’olio, mescolate bene.

Appena pronta la torta, lasciatela raffreddare, quindi tagliatela in orizzontale a metà, farcite una metà con la crema al cioccolato, coprite con l’altra metà.

Versate la glassa sopra la torta, aiutandovi con una spatola coprite tutta la parte superiore ed anche i bordi. E lasciate raffreddare e solidificare il cioccolato.

Per finire la decorazione posate dei tartufi sui bordi esterni della torta ed inserite gli spicchi di cioccolato.
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Anche questa torta finisce nella raccolta Integralmente di Daria.

martedì 23 settembre 2014

Tarte tatin di pomodori al farro integrale per una cena a basso indice glicemico

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A fine agosto, tornata dal mio girovagare estivo con il beach soccer, ho avuto a cena a casa mia la mia famiglia. Mia cognata è incinta (mancano ormai pochi giorni prima di conoscere Luca, il mio secondo nipotino ❤ ) e visto che ha il diabete gestazionale, ho preparato una cenetta a basso indice glicemico. Tra le diverse cose questa focaccia, preparata con una farina con il più basso impatto tra tutte: la farina di farro integrale. Gli unici carboidrati che ho preparato sono stati la focaccia con questa farina (con lo stesso impasto ho fatto anche dei cornetti ripieni di tofu e olive) ed un pane con la farina di grano duro (anche questa con basso indice glicemico). La focaccia è stata letteralmente spazzolata … e mia cognata ha fatto anche il bis ^_^
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Ingredienti
- 80g di licoli
- 80+250g di farina di farro integrale
- 8g di sale
- pomodori piccadilly
- olio evo
- rosmarino

Prima preparate un poolish fatto con 80g di licoli + 80g di farina + 80g di acqua e fate lievitare per alcune ore, fino a che vedete formarsi delle bollicine. Aggiungete ora 140g di acqua, 250g di farina ed il sale. Mescolate bene, resterà abbastanza morbido, così fate le pieghe in ciotola (4-5, una serie ogni 30 minuti) poi mettete in frigo e lasciate lievitare tutta la notte. La mattina lasciate un paio d’orette a temperatura ambiente, metà di questo composto l’ho usato per fare i cornetti, l’altra metà  serve per la focaccia quindi stendetela come a fare una pizza e lasciate lievitare per un paio d’orette o più.
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Poco prima di cucinare la focaccia potete cucinare i pomodori o fare come ho fatto io: ungete una teglia tonda con i bordi alti, copritela completamente con i pomodori lasciati interi, cospargete di rosmarino e ricoprite con la focaccia. Infornate nel forno già caldo, al massimo e cucinate per una mezz’oretta. Quando pronto fate raffreddare un pochino, quindi mettete sopra la teglia un piatto da portata più grande della teglia e girate velocemente la teglia facendo attenzione a non far uscire il sughetto che potrebbe scottarvi le braccia. Tagliate a fette e gustate. ^_^
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Se fate anche i cornetti ci mettono circa 15 minuti ma vanno lasciati lievitare fino al raddoppio, non solo due orette.

Conoscete la raccolta Integralmente di Daria? Andate a scoprirla: tantissime golose preparazioni integrali o semi-integrali di tante brave blogger, grazie all'idea della splendida Daria ^_^

martedì 16 settembre 2014

Burgher di ceci con panini integrali

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Era da tanto che non pubblicavo la ricetta di un panino e questa volta ho voluto creare dei panini integrali con dei burger facilissimi e velocissimi da preparare, fatti con pochissimi ingredienti, quindi ottimi da fare anche quando non si ha molto tempo e molti ingredienti in casa.

I burger li ho preparati in occasione di una visita speciale in casa mia, la mitica Annalisa and family, che mi sono venuti a trovare dopo essere stati in gita al giardino botanico vicino a Trieste con Tamara e Rodrigo.
Sono avanzati tre burger così il giorno dopo ho impastato i panini integrali e mi sono fatta un bel paninozzo!

Ho scoperto una combinazione di farine che adoro: una parte di integrale ed una parte di semi-integrale. Da quando ho eliminato le farine raffinate alcuni anni fa ho utilizzato quasi solo farina semi-integrale ma di recente ho pensato a fare un mix con la farina integrale, e ne sono entusiasta, mi piace tantissimo proprio di gusto.

E se vi state chiedendo perché eliminare le farine raffinate, ecco un bell’articolo che vi consiglio di leggere: http://curiositybox.wordpress.com/2014/09/07/come-il-pane-che-mangi-ti-sta-uccidendo/

Ingredienti per i panini
- 100g di licoli
- 200g di latte di soia
- 30g di zucchero di canna o malto
- 120g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 250g di farina integrale
- 40g di olio evo
- 8g di sale

Sciogliete il licoli nell’acqua con un po’ di zucchero o malto, aggiungete le farine ed il sale e mescolate bene con una spatola (l’impasto resta molto morbido). Lasciate riposare per una mezz’oretta quindi fate le pieghe in ciotola ogni mezz’ora per 4-5 volte. Per le pieghe in ciotole utilizzate una spatola per portare una parte dell’impasto da una parte della ciotola a quella opposta, poi girate la ciotola di 90° e fatene un’altra, e così almeno altre due in modo da averne fate 4 o più.

A questo punto mettete l’impasto in frigo e lasciate lievitare per tutta la notte (o comunque per almeno 8 ore). La mattina riprendete l’impasto e lasciate a temperatura ambiente per un paio d’ore, quindi manipolatelo fino a smontarlo e dividetelo in piccoli pezzi da 80g. Prendete ogni pezzetto, stendetelo, arrotolatelo come a fare un grissino, chiudete le estremità verso il basso e pirlate leggermente la pallina, chiudendo bene l’impasto che sta sotto. Ripetete per tutti i pezzetti. Mettete i panini su una teglia coperta da carta forno, un po’ distanti uno dall’altro e lasciate lievitare per qualche ora (il tempo dipende sempre da molti fattori, comunque la farina integrale ci mette un po’ di più di quella semi-integrale a crescere).

Cucinate a forno caldo a 180-200° per 15 minuti circa (verificate bene il colore, che non si scuriscano troppo). Fate raffreddare completamente prima di tagliarli.
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Ingredienti per i burger
- ceci lessati
- carote
- cipolle
- zucchine
- patate
- sale
- aglio fresco
- pepe
- paprika
- olio evo

Non ho indicato le quantità perché ho fatto un po’ a occhio e poi perché vi potete regolare a vostro gusto.

Mettete a bagno i ceci almeno un giorno prima, quindi lessateli (io uso la pentola a pressione e mi trovo benissimo) e fateli raffreddare. Lessate le patate lasciandole comunque un po’ durette e fatele raffreddare.

Frullate per bene l’aglio. Fate un trito di cipolla, carote e zucchine. Schiacciate le patate con una forchetta o anche con le mani. Frullate i ceci, non serve farne una crema liscia, potete lasciare anche dei pezzetti. Mettete tutto insieme in una ciotola e mescolate bene tutti gli ingredienti (se serve aggiungete un filo d'acqua), quindi bagnandovi le mani formate delle palline che poi schiacciate e mettete su una teglia con carta forno, sporcate con un filo d’olio ed infornate al massimo per una mezz’oretta.
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Ingredienti per assemblare il tutto
- panini
- burger
- funghi e cipolla
- peperoni e cipolla
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Per preparare questi panini io ho messo, oltre al burger, dei funghi tagliati fini e passati in padella con della cipolla e olio e giusto un pizzico di sale.

Nell’altra versione al posto dei funghi ho messo i peperoni stufati con la cipolla e l’olio, aggiustato di sale.

Semplici, facili, veloci, golosi! ^_*
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Sempre più integrali per la raccolta Integralmente di Daria. ^_^

martedì 9 settembre 2014

Macedonia di frutta e di verdura con formaggi crudisti per Voci dal silenzio

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A fine maggio è stata inaugurata la rassegna Voci dal Silenzio organizzata dall’Associazione Naica e tenuta presso il Cinema dei Fabbri a Trieste. Si tratta di una rassegna di film che trattano il tema del veganesimo, dell’aspetto etico, dell’aspetto ecologico e dell’aspetto salutistico che gira intorno al consumo di carne e derivati. I film e filmati sono introdotti da una conferenza tenuta di volta in volta da persone dell’associazione proponente o da vegani specializzati in un determinato argomento. Per esempio ci sono stati dei film sul mare e una delle conferenze alle quali ho assistito c'era Raffaella Tolicetti di Sea Sheperd.

Gli appuntamenti passati:
  1. Proiezione Home + Conferenza Per il fiorire del mondo di Marco Bertali delegato AVI
  2. Filmati di presentazione di Sea Sheperd, filmati azioni e foto + Proiezione Galapagos + conferenza La salvaguardia del patrimonio degli ecosistemi marini ed il lavoro si SSCS per la tutela delle Galapagos a cura di Jessica Favaro volontaria SS.
  3. Proiezione Shark Water + Conferenza L’importanza dello squalo nel mantenimento degli ecosistemi marini, lo shark finning, la lotta di SSCS alla pesca illegale agli squali a cura di Tommaso De Lorenzi Coordinatore SS Italy FVG.
  4. Proiezione Mediterraneo Bollente + Conferenza La necessità di tutelare gli ecosistemi marini, la pesca illegale al tonno rosso, le operazioni di SSCS per la salvaguardia dei nostri mari a cura di Tommaso De Lorenzi Coordinatore SS Italy FVG con ospite Raffaella Tolicetti capocuoca della Sam Simon.
  5. Proiezione La vita emotiva degli animali da fattoria + Conferenza Emozioni che tutti vorremmo a cura del prof. Gianrossano Giannini, Fisica Nucleare e Subnucleare, Dipartimento di Fisica, Università di Trieste.
  6. Proiezione Eco-Planet + Gioco-Conferenza per piccoli ecologisti a cura di Denise Myriam Cannas
  7. Proiezione Il pianeta verde + Conferenza Sguardo, corpo e spazio vegano a cura di Rodrigo Codermatz
  8. Proiezione Terra reloaded + Conferenza Essere volontari di Greepeace a cura di volontari Greenpeace – questa serata è stata annullata.

I prossimi appuntamenti:

9. Proiezione The age of stupid + Conferenza L'importanza di salvare l'artico a cura di volontari Greenpeace – venerdì 12 settembre => SOSTITUITO con la proiezione Meat the truth
10. venerdì 26 settembre
11. venerdì 10 ottobre
12. venerdì 24 ottobre
13. venerdì 7 novembre
14. venerdì 21 novembre
15. venerdì 5 dicembre
16. venerdì 19 dicembre

Si tratta di un appuntamento importante ogni 2 venerdì per sensibilizzare le persone su tematiche  tanto importanti quanto ignorate ancora dalla maggior parte delle persone. Se conoscete qualcuno di Trieste invitatelo a partecipare! Qualche giorno prima viene organizzato anche l’evento su FB dalla pagina FB Naica.

In una di queste serate anch’io terrò una conferenza, appena è tutto sicuro vi faccio sapere la data, intanto vi posto le foto e le ricette delle due macedonie tutte belle colorate che ho preparato per l’inaugurazione della rassegna (i prodotti sono stati offerti da Biolife). Le due preparazioni sono piaciute molto, belle colorate ed allegre, poi presentate nelle barchette di bambù erano proprio allettanti, tanto che è finito tutto ^_*
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Ingredienti per la macedonia di frutta
- fragole
- melone
- banane
- mele
- limoni
- anacardi
- semi di papavero

Ho tagliato a pezzetti molto piccoli la frutta e lasciata riposare con del succo di limone, prima di andare alla rassegna ho cosparso di semi di papavero. La cremina di anacardi, da servire al momento, è stata fatta semplicemente frullandoli dopo averli lasciati a mollo tutta la notte. Essendo già dolci di loro non ho aggiunto altri zuccheri né alla crema di anacardi né alla macedonia.

Ingredienti per la macedonia di verdura
- peperoni gialli
- pomodori
- zucchine
- broccolo
- sale
- olio evo
- limoni
- mandorle

Per fare questa “macedonia” di verdure ho cucinato a vapore i broccoli pochissimi minuti, lasciandoli croccanti, ho tagliato a pezzetti i peperoni gialli ed i pomodori, ho tagliato a listarelle le zucchine e messo tutto insieme in un contenitore. Poco prima di andare alla rassegna ho condito con un pizzico di sale, l’olio ed un po’ di succo di limone. La cremina, da servire sul momento, l’ho fatta semplicemente frullando le mandorle lasciate a mollo per tutta la notte con un pizzico di sale.

Ringrazio Pat per le foto, io mi ero dimenticata la macchina fotografica a casa O.o
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mercoledì 3 settembre 2014

Tagliolini verdi ai pomodorini confit e tofu

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Questi tagliolini li avevo creati la prima volta lo scorso anno per la cena a casa di Carola, mi sono piaciuti molto ed ho voluto creare una combinazione di colori per una pasta tricolore in onore dei colori italiani in particolare per quanto riguarda il mio sport. A proposito, questo fine settimana cominciano le qualificazioni ai mondiali di beach soccer, speriamo che l’Italia si qualifichi, intanto finalmente riuscirò a registrare una nuova puntata della mia sfida, che è già da un po’ di tempo non vi aggiorno.

Ingredienti
- cipolla
- aglio
- lievito alimentare in scaglie
- olio evo
- sale

Preparate i tagliolini come spiegato nella ricetta dei tagliolini verdi. Cucinateli in acqua salata per 4-5 minuti.
Per il sugo tagliate a dadolini piccoli il tofu naturale e mettetelo in padella con dell’olio, della cipolla a fettine ed uno spicchio d’aglio. Fate insaporire per un paio di minuti quindi coprite con l’acqua e fate andare a fuoco vivace. Aggiungete del sale verso la fine della cottura e fate assorbire tutta l’acqua. Quando i tagliolini sono cotti (scolateli al dente) versateli in padella con un goccio di acqua di cottura, fate insaporire, aggiungete del lievito alimentare in scaglie e dei pomodorini confit, mescolate e cucinate ancora mezzo minuto, quindi impiattate.
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giovedì 28 agosto 2014

Pomodorini confit sott’olio

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Lo scorso anno le piantine di pomodori ciliegino di mio padre hanno prodotto tantissimi e saporitissimi frutti rossi così ho pensato di conservarne un po’ anche per l’inverno. La ricetta non l'ho postata lo scorso anno perché era troppo tardi e me la sono salvata per quest'anno, così siete ancora in tempo per crearvi i vostri vasetti.

Per questo tipo di pomodorini la preparazione migliore è farli confit secondo me, sono buonissimi e possono essere conservati sott’olio per poterli poi mangiare in seguito. Anzi, dopo qualche tempo sono ancora più buoni e saporiti. L’unica cosa da tenere conto è che con la conserva sott’olio ho preferito non bollirli per non cucinare l’olio, così per non rischiare è meglio non aspettare troppo per mangiarli.

Ingredienti
- pomodorini ciliegino
- spezie varie: timo fresco, origano fresco, sale bianco, sale nero, pepe bianco, aglio in polvere, paprika e qualunque altra spezia preferiate
- zucchero di canna
- olio evo

Pulite i pomodorini e tagliateli a metà. Metteteli su una pirofila coperta da carta forno e speziate ogni pomodorino con i sapori che preferite. Io ne ho fatti un po’ con sale, aglio in polvere, origano, altri con sale nero, aglio in polvere e timo, altri con sale nero, aglio in polvere e paprika, altri misti. Sopra a tutti i pomodorini metteteci anche dello zucchero, che li renderà confit.
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Mettete in forno a 150° per 45 minuti circa, però verificate che non si brucino prima.
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Una volta cotti lasciateli raffreddare e li potete mangiare subito così come sono, per esempio sopra delle tartine con pesto di potentilla o pesto di pomodori secchi.
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Per farli sott’olio sterilizzate i vasetti e fateli asciugare, mettete i pomodorini nei vasetti tutti nello stesso verso, coprite di olio, premete un po' per far uscire tutta l'aria, mettete le presse di plastica per evitare che i pomodorini superino il livello dell’olio e prendano aria. Lasciateli insaporire almeno qualche settimana.
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lunedì 25 agosto 2014

Dattorade con latte di noci brasiliane

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Il latte vegetale che deriva dalla frutta secca mi piace moltissimo tutto, certi ovviamente mi piacciono di più ma sono tutti golosi per me e, ora che bevo solo latte vegetale, vi confido che sono tanto ma tanto più buoni che li bevo molto volentieri. Questa ricetta, molto simile al frullato di datteri, l’ho voluta pubblicare per due ragioni: primo per raccontarvi che dalle mie sperimentazioni crudiste dopo la ricruda stagionata semplice, anche il latte di queste noci mi ha decisamente soddisfatto. Infatti queste noci, che io trovo con un gusto molto deciso e che quindi producono un latte dal sapore deciso (se dovessi fare un paragone, direi tipo latte caprino), sono veramente molto versatili ed interessanti in cucina, vi consiglio di sperimentarle. In secondo luogo poi ho usato i datteri medjoul invece di quelli classici che trovate nei corner di frutta secca e li trovo semplicemente meravigliosi per questa bevanda. Io vado sicuramente contro corrente quando dico che non amo alla follia i datteri, ma nei frullati come questi sono strepitosi!

Per quanto riguarda il nome lo prendo a prestito dalla cara EVA (Aida Vittoria Eltanin) dalla quale l’ho sentito per la prima volta.

Ingredienti per il latte di noci brasiliane
- 200g di noci del Brasile
- 1lt di acqua

Ingredienti per il dattorade
- 4 datteri medjoul
- 1 banana
- un pizzico di sale
- cannella in polvere

Per preparare il latte fate come si fa di solito con la frutta secca: lasciate a bagno tutta la notte le noci, il mattino frullate con un goccio d’acqua (quanta dipende dalla potenza del vostro frullatore), quindi aggiungete la restante acqua e filtrate tutto attraverso un panno con sotto un colino. Il liquido nella ciotola che avrete posizionato sotto il colino è il latte pronto per essere utilizzato e la polpa che resta nel panno potete riutilizzarla per fare dei formaggi crudisti o la potete mettere in una torta per esempio.

Per fare il dattorate frullate la banana con i datteri (aggiungete un goccio di latte di noci se serve a far lavorare meglio il frullatore) fino ad ottenere una bella purea di frutta, quindi aggiungete il latte di noci e le spezie, frullate ancora un po’ ed è pronto.
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giovedì 21 agosto 2014

Salatini per buffet: cornetti, rotolini, paninetti ripieni e girelle

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Per il suo compleanno Adriano mi ha chiesto di creare dei piccoli fingerfood per un buffet. Così mi sono sbizzarrita nel creare dei lievitati con il mio licoli, piccole coccole soffici e naturali. A parte i bocconcini gluten-free alle olive verdi, ho preparato delle girelle alla pizzaiola, dei paninetti alla noce moscata ripieni di olive nere, dei cornetti ai funghi e dei rotolini di wurstel (così per rifare una vecchia ricetta che conteneva olio di palma: wurstel in sfoglia).

Ingredienti per l’impasto (circa 100 pezzi)
- 200g di licoli
- 700g di acqua
- 60g di zucchero di canna
- 1kg di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 25g di sale
- 70g di olio evo

Ingredienti per i ripieni
- olive
- noce moscata
- wurstel di soia
- funghi
- cipolla
- sale
- olio evo
- salsa di pomodoro
- origano fresco
- aglio in polvere
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Sciogliete lo zucchero nel licoli e acqua, aggiungete la farina, sopra metteteci il sale e l’olio e mescolate bene, l’impasto resta molto morbido, quindi procedete con delle pieghe in ciotole ogni mezz’ora per un paio d’orette quindi mettete in frigo tutta la notte.

La mattina tirate fuori l’impasto (che nel frattempo dovrebbe essere raddoppiato) e lasciatelo un paio d’ore a temperatura ambiente.
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Nel frattempo preparate il ripieno dei funghi: tagliate a pezzetti cipolla e funghi, metteteli in padella con dell’olio evo e cucinate a fuoco basso con il coperchio. A fine cottura salate, aggiungete l’aglio in polvere e fate raffreddare.

Ora svuotate l’impasto dalla ciotola sul tavolo e manipolatelo fino a sgonfiarlo e dividetelo in 4 parti. Ogni parte va a formare uno dei 4 tipi di finger food, ne verranno circa 20-30 per tipo.
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Per fare le girelle stendete l’impasto con il mattarello più sottile possibile, coprite con la salsa al pomodoro e cospargetevi sopra l’origano, arrotolate e tagliate a fettine, mettetele su una teglia con carta forno e spennellate con altra salsa. Fate lievitare per un paio d’orette.
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Per fare i panini ripieni prendete dei pezzettini di impasto da 30-40g l’uno, apriteli con le dita, inserite un’oliva, chiudete bene, mettete le palline con la chiusura verso il basso su una teglia con carta forno, spennellate con l’olio e spolverate di noce moscata. Lasciate lievitare due ore su una teglia coperta da carta forno.
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Per fare i rotolini di wurstel stendete anche qui l’impasto con il mattarello più fino possibile, spennellate con l’olio quindi tagliate delle striscioline larghe un centimetro, metteteci un pezzetto di wurstel, arrotolate e mettete anche questi su una teglia con carta forno. Lasciate lievitare per un paio d’ore circa.
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Per fare i cornetti stendete l’impasto con il matterello più sottile possibile, tagliate dei triangolini, mettete nella base un cucchiaio di funghi, arrotolate e piegate leggermente le punte, bagnate con l’acqua per facilitare la chiusura, mettete su una teglia con carta forno e lasciate lievitare anche questi un paio d’ore.

Cucinate a forno caldo a 180° per un tempo che va dai 10 ai 14 minuti, dipende dal forno e dalla grandezza dei bocconcini.
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Anche questi salatini vanno nella raccolta Integralmente di Daria.

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