martedì 27 ottobre 2015

Vellutata di carote e cavolfiore con fagioli neri

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E mentre in Italia si cerca di trovare delle scuse e delle giustificazioni per poter continuare a mangiare carne dopo che l’OMS ha sganciato la bomba che la carne rossa fa male, io vi propongo questo concentrato di vitamine, minerali e proteine anti-tumorale!

sabato 17 ottobre 2015

Patate ripiene di funghi e ricotta di soia

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Non mangio molto spesso le patate ma non posso che riconoscere che sono veramente molto versatili, oltre che buone, e le ricette che si possono fare utilizzandole sono infinite. Recentemente mi sono fissata su certe ricette che prevedono le patate e così ho deciso di fare delle gradevoli eccezioni e le ho riportate sulla mia tavola in massa! In particolare questa con anche la Shepherd Pie versione vegan, sono state le regine del pranzo che per il mio compleanno ho organizzato con alcuni amici intimi.

sabato 10 ottobre 2015

Plumcake allo yogurt

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Non mangio moltissimi dolci, sarà che da quando mangio tanta frutta non sento più l’esigenza dei dolci. Ma ogni tanto un dolce ci sta! ^_* Ho sempre avuto voglia di fare un dolce semplice con pochi ingredienti ed il plumcake allo yogurt da vegetariana non mi era mai riuscito! Allora mi ci sono messa d’impegno ma da quando sono vegana non solo ho ritrovato la voglia di preparare dolci ma non faccio neanche nessuna fatica a farli uscire delle vere e proprie delizie! E non lo dico perché li faccio io, sono sicura che sono veramente a prova di incompetente! Questo infatti è un dolce semplicissimo, facile da fare e soffice come una nuvola, perfetto per le colazioni e per le merende. Lo faccio spesso e mi piace sempre moltissimo. Provate e fatemi sapere!

domenica 27 settembre 2015

Frittelle acide di fiori di zucchina

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Ogni tanto capita che il mio licoli sia stanco (non panifico più tantissimo) e così lo devo rinfrescare più volte per farlo riprendere. Anche se faccio dei piccoli rinfreschi ottengo un bel po’ di prodotto che poi devo utilizzare in qualche modo. Un giorno ho provato a fare delle frittelle acide per vedere se il gusto mi soddisfaceva e devo dire che mi piacevano molto. Se poi sopra ci spalmo del vegrino sono perfette sia come antipasto sia come colazione salata. E proprio con questa funzione che le propongo al contest “il buongiorno si vede dal mattino” della bravissima Francesca del blog La Tana del Riccio, e in giuria, oltre a lei, c’è la mitica Titti della Casota Vegan, un B&B 100% vegan sul Lago di Garda, con delle colazioni STRATOSFERICHE!!!

domenica 20 settembre 2015

Peperoni dolci baby imbottiti

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Ultimamente mi sto cibando molto di frutta e verdura cruda, così al naturale, senza ideare grandi ricette, solo frutta così come natura l’ha creata e insalate. La sera spesso cucino qualcosa di cotto, cose semplici, senza pretese di esser presenti sul blog. Questo mi fa stare molto bene, consiglio anche a voi un po’ di “alleggerimento” delle vostre diete, il pomeriggio riesco ad avere molta più energia per fare le mie cose, niente più abbiocco post prandiale e meno “voglie” di cibo spazzatura o di spuntini ipercalorici. Provate!

mercoledì 2 settembre 2015

Gnocchi ripieni di pesto di olive al sugo di pomodoro

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È passato quasi un mese dall’ultima ricetta, il tempo è volato via mentre mi curavo le ferite che il mio piccolo micetto mi faceva con denti e unghie per “difendersi”, spaventato dopo aver passato due giorni e tre notti smarrito in un giardino. Anche se mi aveva riconosciuto era talmente spaventato che anch’io risultavo essere un “nemico” da cui difendersi. Ma ora lui sta bene ed è sano e salvo a casa, io ho ripreso ad utilizzare tutte e due le mani e quindi anche a cucinare. Questa ricetta è precedente alla convalescenza, ma anche scrivere era dura ... l’ho fatta un giorno presa dalla voglia di usare le patate, l’idea mi è venuta così, sulla falsariga degli gnocchi de susini, ricetta tipica triestina.

Ingredienti per gli gnocchi
- patate vecchie
- farina di tipo 2 (semi integrale)
- sale

Ingredienti per il pesto di olive
- olive carnose tipo mammuth
- origano

Ingredienti per il sugo di pomodoro
- pomodori per il sugo (o pelati)
- origano
- salvia
- basilico
- aglio
- olio evo
- sale
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Per prima cosa preparate velocemente il pesto (o trito) di olive frullando finemente le olive solo con l’origano. Olio e sale invece non servono.

Per la passata di pomodoro fate andare uno spicchio d’aglio intero con l’olio quindi versate i pomodori tagliati a pezzetti e passati nel passa pomodori, cucinate velocemente fino ad assorbire l’acqua, verso la fine della cottura aggiungete le spezie e salate.

Per gli gnocchi lessate le patate, togliete la buccia, schiacciate con lo schiacciapatate o con una forchetta e lasciate raffreddare. Aggiungete quindi il sale e quanta farina serve per avere un composto morbido, non aggiungete troppa farina altrimenti poi saranno duri da mangiare. Non ho scritto le quantità perché dovete sentirlo con le mani, il composto dipende molto da quanta acqua contengono le patate, per questo sono da preferire quelle vecchie e farinose che ne contengono poca e così serve poca farina. Quando sentite che l’impasto è pronto prendetene una pallina da golf appiattitela sul palmo della mano e metteteci dentro un po’ del composto di olive, chiudete bene, sigillando con dei pizzicottini e adagiate su un piatto infarinato.

Quando sono pronti tutti tuffate delicatamente alcuni gnocchi alla volta in una pentola colma di acqua bollente e salata e fate andare a fuoco medio. Il consiglio è di usare una pentola larga così gli gnocchi non rischiano di toccarsi uno con l’altro in cottura. Dopo qualche secondo da quando vengono a galla raccoglieteli con una spumarola, impiattate e coprite con il sugo.

Volendo potete poi spolverizzarli con del Grana Vegan o semplicemente con del lievito alimentare in scaglie.

martedì 4 agosto 2015

Lemon tart al sambuco

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A fine luglio abbiamo fatto l’incontro annuale tra vegani a casa degli amici Tamara e Rodrigo, come al solito ognuno portava qualcosa da mangiare o da bere e si stava insieme tutto il giorno. La temperatura era mite con un bel venticello, quindi io sono stata benissimo (è la mia temperatura ideale!), niente bagno in piscina però. Ho conosciuto persone nuove ed assaggiato tantissime cose buone preparate da vegani e non. Io per l’occasione ho portato anche questo dolcetto, me lo pregustavo da tempo, ho sempre voluto fare la lemon curd ed ho messo insieme diverse preparazioni per fare una cosa un po’ particolare. Non volevo accendere il forno, quindi la base è cruda, la crema al limone è cotta, sopra la panna è acquistata, una volta all’anno lo faccio anch’io … ma voi potete cambiare e metterci quella che volete. Per esempio qui ci vedo bene anche la panna di cocco. In ogni caso potete mangiarla anche senza panna, io l’ho aggiunta perché la crema al limone è proprio taaaaanto al limone e la panna serviva per compensare con la dolcezza ma se vi piace il limone si può fare anche senza ^_^

Ingredienti per la base
- 100g di nocciole
- 100g di mandorle
- 8 datteri
- buccia di 1 limone
- sciroppo di sambuco
- 40g di acqua di ammollo dei datteri

Frullate tutti gli ingredienti in un frullatore potente fino a ridurre tutto in una pasta da poter stendere su una base per crostate da 24cm. Livellate bene e lasciate riposare in frigo intanto che preparate la crema
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Ingredienti per la lemon curd
- succo di un limone e mezzo (60g circa)
- 150g di acqua di ammollo dei datteri
- 350g di acqua
- 4C di sciroppo di sambuco
- una punta di cucchiano di curcuma
- 140g di farina di tipo 2 (semi integrale)
- 60g di olio di riso

Sciogliete la farina nell’olio con la curcuma. Mettete tutti gli altri ingredienti insieme ed aggiungete un po’ del composto alla volta mescolando bene per ottenere una crema liscia, quando avrete aggiunto tutta la parte liquida mettete sul fuoco e portate a bollore. Il composto di addenserà, mescolate continuamente per evitare che si attacchi. Cucinate ancora per qualche minuto quindi versate sopra la base, lasciate raffreddare e mettete in frigo.

Potrebbe sembrare che non si addensi molto ma una volta raffreddata sarà più densa, non tanto da tagliare delle belle fette nette (restano un po’ morbide), per questo conviene passare la torta per un po’ in freezer, mentre con più addensante sarebbe venuto più gommoso e così il sapore è perfetto a mio avviso.

Decorate se vi va con la panna e servite.
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mercoledì 24 giugno 2015

Polpette di okara

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Se vi fate il latte di soia in casa sapete che il “problema” è smaltire l’okara e trovare delle ricette in cui usarla per non fare sempre le stesse cose. Queste polpette sono saporite e gustose, cotte in forno restano un pochino secche e per questo sono da preferire con un buon sughetto al pomodoro, se fritte sono perfette così. Buone subito ed anche i giorni dopo. Con l’okara di 4 litri di latte di soia (400g di fagioli di soia) ne sono venute una cinquantina più o meno.

Ingredienti
- 800g di okara del latte di soia (400g di soia secca)
- olive nere
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- salvia secca
- zenzero in polvere
- cumino frullato
- olio
- 4C di farina di soia
- farina di mais

Mescolate tutti gli ingredienti aiutandovi con dell’acqua per rendere l’impasto della morbidezza desiderata. Fate le polpette con le mani, passatele nella farina di mais e mettetele su una leccarda con la carta da forno. Cucinate per 40 minuti al massimo. Oppure friggere in abbondante olio o potete anche solo cucinarle in una padella antiaderente con un goccino di olio.

Ingredienti per il sugo di pomodoro
- salsa di pomodoro
- timo
- paprika
- aglio in polvere
- sale

Scaldate la salsa, aggiungete le spezie e cucinate per qualche minuto. Servite sopra le polpette.
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giovedì 4 giugno 2015

Bulgur e quinoa con carote stufate e noci pecan

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La quinoa è un alimento completo, ricco di proteine e privo di glutine, non è un cereale anche se viene considerato e utilizzato come se lo fosse, non è tra i miei alimenti preferiti, infatti questa è la prima ricetta in cui lo uso, avevo diverse riserve ma mangiato insieme al bulgur, di cui neanche vado matta, devo dire che mi sono piaciuti entrambi, ne è uscito un piatto veramente gustoso e saporito, grazie anche alle numerose spezie che ho messo certo, ma ne sono proprio soddisfatta. E poi è anche molto saziante! E un grazie va a Allegra che mi ha regalato il sacchetto di bulgur e quinoa.

Ingredienti
- 70g di bulgur e quinoa
- 2 carote
- ½ cipolla
- una manciata di noci pecan
- aglio in polvere
- salvia
- erba cipollina
- sale al dragoncello
- sale
- olio
- lievito alimentare in scaglie

Pelate le carote e tagliatele a tocchetti, tagliate a pezzetti piccoli anche la cipolla, mettete tutto in padella, coprite con l’acqua e cucinate per circa 5 minuti finché l’acqua si assorbe, aggiungete un cucchiaio d’olio, le spezie ed un filo d’acqua, cucinate a fuoco lento con coperchio finché le carote sono cotte. A fine cottura aggiungete le noci pecan fatte a pezzetti.

Bollite il bulgur con la quinoa per 10-11 minuti in acqua salata, scolate e versate sulle carote, mescolate, impiattate e servite con lievito alimentare in scaglie.
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mercoledì 27 maggio 2015

Biscotti alle mandorle e albumi vegani

Dolcissimi e golosi biscottini di mandorle e albumi vegani, friabili e croccanti, si sciolgono in bocca.
La prima volta che ho provato a fare le meringhe, che per inciso non ho mai fatto neanche da onnivora/vegetariana, ho montato gli albumi vegani per un tempo molto basso per la mantenerle sode anche in cottura ma troppo lungo per i miei gusti. Lo so che vanno montati a lungo, ma mi sembra una cosa così noiosa (PS: pochi giorni fa ho visto una persona montare gli albumi animali e ribadisco: è troppo per i miei gusti … ). Comunque le meringhe in cottura si sono afflosciate ed io ho pensato a come recuperare tutti quegli albumi vegani dolcissimi. A parte metterli nei cupcake (vedi foto nel post sugli albumi vegani), ho pensato a farci anche questi biscotti con le mandorle, senza la pretesa di averli spumosi (oggi ho fatto una ricerca e in rete se ne trovano tantissimi anche esteticamente simili ai miei). Il risultato è stato “sorprendente” (sì dai, direi che ormai non mi sorprende più): anche se fini, sono friabili e croccanti ma si sciolgono in bocca, supercalorici per la quantità di zucchero certo ma buonissimi grazie anche alle mandorle. Sono proprio perfetti per quel giorno che anche voi vi stuferete di montare gli albumi vegan e deciderete di usarli in qualche altro modo. ^_*

Ah, il colore un po’ scuretto è dovuto alle bucce delle mandorle: le ho frullate con tutta la buccia.

Ingredienti
- 100g di acqua dei ceci
- 125g di zucchero di canna
- 1C di succo di limone
- 40g di mandorle

Frullate le mandorle più fini possibile e riducete a velo lo zucchero di canna (io ho usato il macinacaffè).

Montate l’acqua dei ceci a neve, aggiungete il succo di limone quindi lo zucchero, lentamente mentre frullate. Aggiungete le mandorle e mescolate con delicatezza.

Mettete delle cucchiaiate di impasto sulla leccarda coperta da carta forno e cucinate a 100° per circa 45 minuti. Verificate la cottura perché ogni forno è diverso (e il mio è parecchio strano O.o), attenzione a non scurirli troppo, provate a toccarli con le dita quando pensate che siano cotti, possono essere anche morbidi ma che siano cotti, poi comunque raffreddandosi si induriscono.

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