Nel corso di cucina sulle preparazioni di base di poche settimane fa abbiamo fatto la pasta ma non siamo riusciti a cucinarla, così io il giorno dopo l’ho usata per prepararci questi deliziosi pansoti con un sugo alle nocciole. Per il sugo ho preferito restare sul semplice per non esagerare con i sapori, e devo ammettere che “burro e salvia”, da tempo ormai trasformato in olio e salvia, è uno dei sughi semplici che più adoro, soprattutto se arricchito dall’aglio in polvere e da un bel po’ di lievito alimentare. Per quanto riguarda invece il nome della pasta ripiena ho preferito usare questo perché, tra i diversi tipi di pasta ripiena la descrizione della forma è quella che più si avvicinava a questa mia creazione. Per quanto la cucina moderna tenda a rivedere un po’ a estro del cuoco i prodotti anche tradizionali e quindi le caratteristiche di un raviolo o di un tortellino o dei pansoti poi cambiano da cuoco a cuoco, rivisitati con ingredienti personali, questa cosa è ancora più evidente quando si prende un prodotto tradizionale onnivoro e lo si trasforma in vegano. Quindi spero che mi sia concessa questa variazione sul tema.
sabato 16 aprile 2016
Pansoti di ricotta e agretti alle nocciole
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mercoledì 13 aprile 2016
Il buffet di MujaVeg per la raccolta fondi per il Festival vegan
Sabato 2 aprile c’è stato il primo buffet di MujaVeg per raccogliere fondi per organizzare a giugno il primo Festival Vegan. I ragazzi di Muggia si sono organizzati e in pochi mesi hanno creato un’associazione ed ora si avvicina il momento del Festival, si terrà in giugno, dal 10 al 12. Ci saranno espositori di prodotti vegan, conferenze, cibo goloso a volontà, momenti per stare insieme e per condividere una scelta etica. È anche un’ottima occasione per portare amici e parenti non vegani per far vedere che il “nostro mondo” non è alieno, né estremista, né nocivo per nessuno anzi, eccezion fatta per certi animalisti violenti e volgari, che non mi rappresentano né rappresentano la maggior parte dei vegani, i valori che ci contraddistinguono sono l’amore ed il rispetto.
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mercoledì 6 aprile 2016
Carote viola stufate alla cannella
Voi amate il vostro lavoro? Io credo che sia importantissimo fare un lavoro che amiamo, in fin dei conti passiamo lavorando due terzi delle nostre ore da svegli quindi fare qualcosa che si ama non solo nel tempo libero ci fa stare bene sempre. Io amo il mio lavoro, quello principale e i due lavori “secondari”, e ne sono estremamente grata! Non sempre le cose sono andate bene, anzi in certi momenti è stata proprio dura, ma mi sono comunque impegnata a fondo per far andare bene le cose. Negli ultimi giorni non ho avuto un momento libero, tra la fine del percorso di crescita personale, la fine del percorso di cucina e la preparazione di un buffet per MujaVeg, la stanchezza mi ha anche provocato un forte mal di testa ma sono comunque felice di quello che faccio. Il tempo è sempre molto poco ma mi sto organizzando sempre meglio, per ora vi ho preparato questo contorno dal colore intenso, si prepara in un attimo e si finisce anche in meno tempo. ^_^
mercoledì 9 marzo 2016
Tagliatelle alla selvaggia
Come vi dicevo nell’ultimo post ora mangio poco glutine ma ogni tanto mi capita ancora, a dire il vero soprattutto quando mi faccio il pane, anche se non disdegno una volta ogni tanto la pasta fatta in casa. Per queste tagliatelle ho usato la farina semi integrale e lasciando poi le tagliatelle ad asciugarsi (volevo conservarle per non mangiarle tutte subito) si sono scurite un pochino, colore rimasto tale anche in cottura, tanto da sembrare fatte di farine scure, non è vero?
Le quantità per la pasta di questa ricetta è per due persone oppure ne esce un superpiattone monoporzione. Il sugo invece, dal sapore rustico e selvaggio, è per circa 2 vasetti (8 porzioni o più), quindi se vi piace poi ne potete fare molto di più, visti i tempi di cottura, e poi potete anche surgelarlo. Una volta surgelato rende anche molto di più, presenta un sapore ancora più forte ed intenso.
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domenica 28 febbraio 2016
Crostata salata al dragoncello con cavolfiore verde e crema di semolino
Tempo fa la cara Annalisa mi regalò della farina di riso fatta da lei, farina che ho deciso di utilizzare, oltre ad altre farine, per creare questa crostata salata glutenfree. È da un po’ che ho limitato il consumo di glutine, tempo fa ho voluto fare una prova per vedere come reagiva il mio corpo ed ho notato che mi sento molto più leggera quando lo evito, forse in passato ne ho mangiato troppo, quindi ora cerco di mangiarne meno possibile.
Questa torta salata, speziata al dragoncello, è composta da una frolla salata glutenfree, dal cavolfiore verde, arrivato sulla mia tavola dopo quello bianco, rosa scuro e arancio, e da una crema che copre tutto fatta con il semolino di riso (quindi anche glutenfree) che ho scoperto da poco e di cui vado matta, voi l’avete mai provato?
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lunedì 25 gennaio 2016
Edamame e cavolfiore giallo
Da ieri è partita la settimana mondiale per l’abolizione della carne. Sono felice di vedere che giorno dopo giorno aumentano le persone che decidono di non cibarsi più di animali e che non vogliono nemmeno che gli animali vengano sfruttati. La strada è ancora molto lunga ma io sono ottimista e voglio sperare in un mondo migliore! Intanto ognuno di noi può fare la sua parte in tantissimi modi, con l’alimentazione appunto evitando cibi animali o di origine animale; con l’abbigliamento evitando capi in pelle, pelliccia (anche i capi con gli inserti, purtroppo molto di moda), seta, lana; evitando di andare a vedere zoo, delfinari, acquari, circhi con animali; evitando prodotti per la cura e per la casa che sono stati testati sugli animali o che contengano parti animali. E non solo, le cose da fare sono tantissime perché in tantissimi modi gli esseri umani sfruttano ed uccidono gli animali ma se intanto cominciassimo così sarebbe un mondo moooolto migliore!
giovedì 14 gennaio 2016
Chicche di nocciole
Buon Anno e buon proseguimento!
Ho voluto cominciare quest’anno con una ricetta semplice ma golosa, dei biscotti che si preparano in un attimo. Li potete gustare a colazione e anche a merenda. E sono ottimi per degli attacchi di fame. Era da qualche mese che non pubblicavo una ricetta dolce, proprio perché ne ho mangiati pochi, a parte sotto Natale con i dolci classici natalizi come panettone e pandoro. Riprendo questa ricetta che ho preparato tempo fa e che preparo tutte le volte che voglio fare qualcosa di veloce e sfizioso. Ho utilizzato i semi di chia come legante, anche se con la banana in realtà non ce n’è bisogno, visto che assolve perfettamente a questa funzione. Potete prendere spunto comunque per altre ricette, sia di preparazioni cotte che crude (per quelle crude è superpopolare il budino di semi di chia).
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lunedì 21 dicembre 2015
Funghi pleurotus impanati e crêpes di funghi
Mancano pochi giorni a Natale e magari avete voglia di qualche idea per i vari pranzi/cene festivi. Quando festeggiavo con i miei, mia madre ci faceva sempre i funghi e i carciofi fritti e ora mi mancano moltissimo, ma di certo niente rispetto a quanto mi manca lei. Ero appena diventata vegana quando abbiamo passato l’ultimo Natale insieme e lei preparò la pastella senza uova per me. Diciamocelo, friggere, anche se con poco olio, è sempre un po’ una rottura, e quindi trovarli pronti li rende ancora più buoni :P
Comunque pensando a questa ricetta ho deciso di replicare la ricetta di mia mamma. Lei usava i champignons ma quando in negozio ho visto questi bei pleurotus ho pensato di usare questi. Ne avevo presi molti così ad un certo punto, stufa di friggere e con ancora un bel po’ di pastella, ho deciso di fare delle crêpes. Con questo post quindi avete due possibilità: potete scegliere se fare una o entrambe le ricette utilizzando gli stessi ingredienti!
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venerdì 11 dicembre 2015
La mia libreria: La cucina della Capra - Comfort food vegetale
Inauguro oggi una nuova rubrica, voglio raccontarvi i miei libri di cucina ed i miei libri vegan. Ci pensavo da molto e non mi sono mai decisa a farlo. Il tempo è sempre poco e anche la diminuita frequenza dei miei articoli/ricette dimostrano che non riesco a dedicare al blog tutto il tempo che ho voluto e potuto dedicare agli esordi. Ultimamente però la mia libreria si sta riempiendo di testi significativi che penso valgano la pena essere letti anche da altri e così vorrei condividere con voi il mio pensiero a proposito e, magari, riuscire a stimolare un confronto su tali argomenti. Per quanto riguarda i testi di cucina sono molto lieta di poter suggerire delle letture a chi si avvicina alla cucina vegetale per i diversi motivi, per quanto riguarda i testi vegan sono lieta di fornire i titoli di alcuni testi che possono aumentare la consapevolezza sulla tematica e dare qualche spunto in più a chi non conosce ancora bene l’argomento.
Per inaugurare la rubrica ho colto l’occasione dell’uscita del libro di Carla Leni, alias la Capra, che mi è arrivato in dono la scorsa settimana. Appena aperto il pacco sono stata catturata dall’intensità della foto di copertina e dalle emozioni che ha suscitato in me: le mani che reggono all’altezza del ventre un tegame con del cibo rappresentano esattamente quello che io intendo per cibo che suscita emozioni. Mi è molto piaciuta la descrizione fatta all’inizio del libro, dove Carla spiega il suo significato di comfort food, forse anche perché è una tematica che mi ha sempre affascinato ed attratto, grazie alle origini (anche a tavola) tanto diverse dei miei genitori e del concetto che io ho di pranzo tutti insieme con la famiglia o con gli amici cari. Riprodurre pietanze dell’infanzia rese completamente vegetali che stimolino i ricordi e le emozioni a loro associate, condividere l’amore e la passione per la preparazione del cibo, la gioia e la felicità della condivisione sono esperienze fondamentali nella mia vita, anche se ridotte drasticamente da quando sono vegana e da quando ho visto allontanarsi i momenti di incontro con palati meno inclini a condividere e supportare questo mio percorso di vita. Tutte quelle esperienze invece traspaiono chiaramente da ogni ricetta di Carla e rendono magico ogni piatto. Questa magia è illustrata perfettamente anche dalle splendide foto che riempiono il libro, da quelle delle pietanze a quelle che raccontano l’ambiente in cui è inserita la vita di Carla.
Oltre alla tematica scelta e alle foto, il libro presenta altre gradevoli aspetti: le ricette sono strutturate con cura e suddivise in 10 tematiche, dalle colazioni alle bevande, ognuna con dieci ricette per un totale di 100 ricette, quasi tutte inedite. Le ricette si riferiscono a preparazioni sia italiane sia straniere e sono preparazioni semplici, in gran parte facili, alla portata di tutti, con pochi ingredienti, ma senza essere mai banali. Ogni ricetta è introdotta da un aneddoto di vita vissuta o da un “incipit” alla ricetta divertente. Anche il formato è piacevole, non troppo grande e con un bel numero di pagine tutte da sfogliare.
Per ora di lati negativi non ne ho trovati, forse solo l’odore del libro (troppo intenso per le mie narici) … e il fatto che ancora non c’è la dedica dell’autrice :P
Carla Leni
EIFIS Editore
256 pagine
Ed. 2015
Aggiungo con molto piacere la mia recensione alla rubrica di Annalisa - Passato tra le mani - Il giovedì del libro di cucina:
martedì 8 dicembre 2015
Torta salata al dragoncello con verdure e ricotta
A dicembre ci si prepara per le festività e le pietanze tipiche del Natale abbondano nei diversi blog. Io in questo periodo mi ero abituata a mangiare senza glutine ma panettone, pandoro e biscotti pan di zenzero reclamano la mia attenzione, quindi mi sa che farò una pausa natalizia proprio per preparare (e gustare) questi dolci. Per ora vi propongo una tortina salata che potrete preparare anche per le feste, è golosa e ricca, potete mangiarla come pasto unico, magari preceduta da un’insalata a foglia verde.
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