martedì 15 novembre 2011

Straccetti di soia e funghi

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Un secondo velocissimo da preparare, molto proteico e gustosissimo!

Ingredienti per 2 persone
- 50g di soia disidratata
- 100g di funghi misti
- ½ scalogno
- olio evo
- tamari
- semi di sesamo

Preparate i funghi cucinandoli con lo scalogno tagliato fino in padella antiaderente aggiungendo un filo d’acqua man mano che si asciuga fino a cottura ultimata.

Tostate dei semi di sesamo e mettete da parte.

Reidratate la soia secondo le istruzioni sulla confezione, solitamente o si lascia in ammollo o si cuoce in acqua bollente, quindi strizzatela togliendo più acqua possibile e mettetela in padella con un filo d’olio. Quando la soia si è rosolata bene aggiungete la salsa tamari. La quantità va a discrezione, in base al gusto, ma deve colorare completamente la soia. Nel caso ne versiate troppa alzate il fuoco e schiacciate la soia con la forchetta in modo che evapori completamente. Aggiungete i funghi ed i semi di sesamo, mescolate bene, quindi impiattate e gustate.

domenica 13 novembre 2011

Antipasto superenergetico

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Croccante e pieno di supernutrienti per cominciare un pasto in modo sano, gustoso ed energico! Con una ricetta velocissima e facilissima.

Ingredienti per 2 persone
- 50g di germogli di soia autoprodotti
- 20g di semi di girasole
- 20g di semi di zucca
- 20g di semi di lino dorati
- olio evo
- limone
- sale

Niente di più facile: mescolate tutti gli ingredienti, condite e gustate.

Nutrienti dei germogli si soia (soia verde o fagiolo mung): appena si sviluppa il germoglio si attivano gli enzimi, che fanno crescere la piantina. Fintanto che resta di un paio di centimetri mantiene un’altissima concentrazione di elementi nutritivi, che poi perde nella crescita (gli servono appunto per crescere). Così i germogli danno, a chi li consuma, una grande energia. In particolare quelli della soia aiutano ad abbassare il colesterolo, a regolare la pressione arteriosa, drenano liquidi e tossine, tonificano i muscoli, stimolano il metabolismo. Sono i più digeribili e ne bastano 15-30g a pasto per avere tutti i nutrienti.

Nutrienti nei semi di zucca: esercitano un’azione protettrice delle membrane cellulari e antiossidante, hanno un alto contenuto proteine (18.7%).

Nutrienti nei semi di girasole: contiene diversi oligoelementi, minerali e vitamine, presenti i fenoli che aiutano a prevenire tumori e arteriosclerosi e proteine (20-28%).

Nutrienti nei semi di lino: mentre gli Omega6 sono presenti in molti alimenti (ad esempio l’olio d’oliva), gli Omega3 sono presenti principalmente nei pesci e nelle alghe. Ma oltre al fatto che nei pesci troviamo solo 2 dei 3 acidi grassi (Epa e Dha, Ala è solo di origine vegetale) il contenuto in grammi ogni 100 non supera i 2 nel pesce che ne contiene di più (il salmone), mentre nel mondo vegetale, oltre a trovare tutti e 3 i grassi, le cifre sono altissime: 57g ogni 100 nell’olio di semi di lino, 17g nei semi di lino, 6,2g nelle noci, 5g nei semi di zucca, ecc. Inoltre i semi di lino aiutano a prevenire i tumori, proteggono l’apparato cardiovascolare, riducendo il rischio d’infarto, in gravidanza aiutano il formarsi della corteccia celebrale.

giovedì 10 novembre 2011

La Bobba

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Dalla mia vacanza estiva a Carloforte, in Sardegna, sono tornata con tante ricette buonissime: a parte il pesce, hanno tanti buoni piatti tipici, ma non tipici sardi … in realtà gli abitanti di Carloforte sono originari di Pegli (GE) e, rientrando da Tabarka, un’isola tunisina, nel 1738 arrivarono nell’isola di San Pietro e qui si fermarono. Così troviamo un mix di piatti liguri e tunisini, ottimo connubio ^_^. La Bobba è una minestra squisita, oltre ad una spiaggia molto “in” dell’isola.

Ingredienti per 2 persone
- 50g di fave decorticate
- 1 scalogno
- 2 carote
- 2 zucchine
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- semi di zucca
- olio EVO

Lasciate in ammollo le fave tutta la notte, quindi bollitele in acqua a fuoco lento. A metà cottura unite scalogno, zucchine e carote tagliate fine e terminate la cottura. A fine cottura condite con le spezie, frullate grossolanamente, lasciando dei pezzi interi in modo che la minestra resti morbida ma non densa. A parte tostate leggermente dei semi di zucca da versare subito sopra la minestra (il mio tocco personale) con un goccio d’olio.
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Questa minestra si presta a diverse variazioni: questa sopra infatti ha solo le carote ed il mio tocco personale sono dei semi di sesamo tostati. A vostro gradimento potete aggiungere cipolla rossa, sedano, spinaci o la verdura che preferite!


mercoledì 9 novembre 2011

Purè morbido e verdure

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Una ricetta semplicissima, veloce e … non esattamente dietetica. Un contorno goloso, morbido e cremoso, una rivisitazione del purè, in versione veg ed in versione Ale :)

Ingredienti per 2 persone
- 2 grandi patate
- panna di soia
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- 1C burro di soia
- ½ scatoletta di mais dolce
- 2 zucchine
- olio

Per preparare il purè lessate le patate (meglio intere, se non avete tempo pelatele e tagliatele a cubetti), quando pronte scolate e versatele in un contenitore a bordi alti, prendete un frullatore ad immersione e frullate. Aggiungete il burro di soia, le spezie e una quantità di panna di soia fino ad ottenere la fluidità che preferite.

Per preparare le verdure tagliate le zucchine a rondelle e versatele in un tegame con un filo d’olio finché non si rosolano, quindi continuate la cottura aggiungendo giusto un filo d’acqua per non farle attaccare, poco prima di essere pronte speziate, aggiungete la panna di soia, il mais e cucinate ancora un paio di minuti.

Infine impiattate con un coppapasta tondo il purè nel centro del piatto e disponete intorno e sopra le verdurine.

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

martedì 8 novembre 2011

Tofu autoprodotto


Come il latte di soia, anche il tofu si può fare a casa, anzi, è ancora più facile! Il risparmio è notevole, ci vuole pochissimo tempo e si può usare anche il latte acquistato.

Ingredienti per 100 grammi
- 1lt di latte di soia
- 5g di nigari

Se usate la soia gialla non serve lasciarla in ammollo per 24 ore, bastano 12 ore, visto che avrà modo di cucinarsi e di bollire più volte. Infatti dopo aver fatto il latte con la solita procedura, oppure con il latte comprato, portate a bollore e poi versate dentro il nigari sciolto in mezzo bicchiere di acqua calda. Lasciate riposare per una ventina di minuti, quindi versate il contenuto in un colino foderato con un telo e lasciate colare tutto il siero, strizzate bene e mettete nel contenitore voluto, anche se l’ideale sarebbe versarlo direttamente nel contenitore apposito (che gli fa assumere al tofu la sua forma caratteristica a blocco) e pressare affinché esca il siero.

Questa è la versione base. Più “asciugate” il tofu pressando e lasciando colare il siero, più viene compatto. La consistenza dipende molto anche dal “caglio” utilizzato. Se compatto (come quello che si compra, per intenderci) si può tagliare a fette e cucinare alla griglia, al vapore, friggere, stufare, affumicare, marinare con i condimenti voluti, tagliare a cubetti e aggiungere alle insalate o minestre, ecc. Si può utilizzare sia nella ricette salate sia in quelle dolci.
Il prodotto nella foto l’ho versato in una ricottiera e lasciato scolare poco perché mi serviva per fare la crema di tofu, spalmabile, alla quale si aggiungono i condimenti oltre ai pomodori secchi o olive greche, funghi, noci o qualunque altro ingrediente desideriate.
In ogni caso ricordate che se non siete abituati a mangiarlo, è preferibile condirlo, visto che il tofu è inodore ed insapore e prende i profumi ed il gusto degli aromi con i quali lo mescolate o condite: aggiungete un filo d’olio, del sale, magari anche del lievito alimentare in scaglie (per dargli un gusto formaggioso) e tutti gli ingredienti voluti, così prenderà un gusto più gradevole al vostro palato. Volendo si può anche aromatizzare, mescolando al latte tutti gli aromi voluti, prima della cagliatura.
Il tofu bello compatto lo potete conservare nell’acqua, da cambiare ogni giorno, quello spalmabile tenetelo in un contenitore chiuso bene. Se fatto in casa, non avendo conservanti, dura alcuni giorni, se sentite un odore acido o vedete la muffa va ovviamente buttato (essendo inodore già sentire un odore non è buon segno). Si può anche congelare, nel caso quando lo scongelate, spremetelo dal liquido formatosi all’interno.
Il nigari è composto principalmente da cloruro di magnesio, si estrae dall’acqua marina e viene utilizzato nella cucina giapponese per cagliare il latte di soia e produrre il tofu. Nella cucina cinese viene utilizzato maggiormente il solfato di calcio o cloruro di calcio. Il nigari si trova nei negozi bio ed ha le sembianze delle scaglie di cristallo.

Aggiornamento giugno 2013: questa ricetta partecipa alla raccolta di Salutiamoci sul tofu, ospitata per l'occasione dall'amica blogger Lo di Galline 2ndlife.

domenica 6 novembre 2011

Cupcake alla banana

Cupcake alla banana

I cupcake sono nati in America, dal desiderio di avere delle torte monoporzioni. Si differenziano dai muffin sembra per le dimensioni (i muffin sono più grandi), per il metodo di lavorazione (i cupcake prima mescolano burro e zucchero, poi via via tutti gli altri ingredienti, i muffin mescolano tutti i liquidi da una parte e gli umidi dall’altra per poi unire il tutto, con una consistenza diversa) e perché i muffin sono considerati dei pani, i cupcake delle torte mini.

Ingredienti per 6 cupcake
- 65g di burro di soia
- 75g di zucchero di canna
- una banana
- scorza di ½ limone
- 1c di semi di lino
- 30g di farina di manitoba
- 40g di farina di kamut integrale
- 40g di fecola di patate
- 5g di lievito
- gocce di cioccolato

Questo impasto è stato fatto con 2 sostituti delle uova: uno è la banana (che poi io ho fatto diventare il principale ingrediente), basta aggiungerne un po’ all’impasto per renderlo più morbido e per legare bene tutti gli ingredienti. Unico inconveniente è che poi si sente il gusto di banana, quindi scegliete bene gli ingredienti ai quali associarla. L’altro sostituto sono i semi di lino, che opportunamente lavorati e “montati” legano gli ingredienti e rendono morbido l’impasto.

Quindi prima cosa da fare è preparare le “uova”: va messo un cucchiaino di semi di lino e 2 di acqua, si porta ad ebollizione, si spegne e si lascia una decina di minuti a far formare il collante. Poi si frulla il tutto e si versa nell’impasto. Io per agevolarmi ho frullato i semi prima e tengo un contenitore dentro il frigo sempre pronto, quando mi serve metto semplicemente i semi tritati nell’acqua bollente.
Cupcake alla banana
Lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido, aggiungete la scorza di limone grattugiato e la banana, schiacciatela con la forchetta e mescolate bene. Aggiungete la farina setacciata, la fecola ed il lievito, mescolate, aggiungete le “uova” e mescolate ancora fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Se dovesse essere troppo denso aggiungete ancora dell’acqua. Infine mettete tutte le gocce di cioccolato che volete, versate nei pirottini ed infornate a forno caldo a 170-180° per 20’.

(ricordo che per le dosi c = cucchiaino e C = Cucchiaio)

sabato 5 novembre 2011

Serata Vegana presso l'Associazione Tékne - Relazione


Ieri sera c'è stata la serata Vegana organizzata presso l'Associazione Tékne...che dire...è stata un vero successo!!!
Innanzi tutto ringrazio immensamente le "padrone di casa" Eva e Martina per aver organizzato l'evento e per essere splendide come sono!
In secondo luogo ringrazio tutti i partecipanti! Erano previste una ventina di persone, invece ci siamo ritrovati in 35! E già questo è un bel segno. Poi mi hanno ascoltato attentamente, si sono dimostrati curiosi nel capire e nello scoprire, sono stati molto sensibili, si sono interessati a questa scelta e mi hanno mandato tanta energia positiva!
Abbiamo parlato della scelta etica e dell'amore per gli animali, delle conseguenze sulla salute del mangiare carne e del suo impatto ambientale, sociale ed economico. Quindi i partecipanti hanno gustato degli assaggini che ho preparato per l'occasione, mentre descrivevo i nutrienti degli alimenti ed i metodi di preparazione. In particolare c'era la farfrittata di patate e carote (questa volta cotta al forno invece che in padella), lo strudel di radicchio rosso e tofu, i tramezzini di crema di tofu (autoprodotto, presto posterò la facile ricetta, non temete! ^_^ ) con pomodori secchi e con olive greche ed infine dei cupcake alla banana con glassa al formaggio vegrino (anche questa ricetta arriverà presto) al cocco e cacao. Non ho sentito tutti i commenti ma sembravano gradire :))).
Io mi sono divertita ed appassionata a parlare di una cosa a cui tengo moltissimo, quindi ancora grazie, grazie, grazie!
La prossima settimana partiranno i corsi di cucina vegan, quindi chi è interessato a partecipare, può già mandarmi una mail per avvisarmi di voler ricevere le informazioni.
Un grande abbraccio a chi ieri c'era, a chi non è potuto venire e c'era con il pensiero e a tutti gli altri. ^_^


Per chi fosse interessato a scoprire l'Associazione Tékne, la trovate su Facebook a questo link: http://www.facebook.com/pages/Associazione-T%C3%A9kne/242900493512?ref=ts

Gli appuntamenti di questo mese sono:
- domenica 13 novembre: Gli Déi come archetipi -energie maschili e femminili
- venerdì 18 novembre: YogaTeatroDInotte
- sabato 19 novembre: Workshop di metodo Feldenkrais®










giovedì 3 novembre 2011

Pasticcio verde


Eccoci con una teglia di godurioso pasticcio, con la crosticina sopra, con la pasta alla spirulina. La spirulina è un’alga ed è utilissima per la vitamina B12, aiuta ad innalzare le difese immunitarie, ad aumentare la resistenza fisica, a ridurre l’appetito, ad aumentare la concentrazione, a combattere l’anemia, a disintossicare il corpo e a tante altre cose.

Ingredienti per 6 persone
- 50g di soia disidratata
- 440g di taccole
- 90g di fusilli alla spirulina
- semi di lino
- ½ scalogno
- ½ cipolla rossa
- olio
- sale
- pepe bianco
- aglio in polvere
- origano
- panna di soia
- pane grattugiato di kamut
- burro di soia
- lievito alimentare in scaglie

Reidratate la soia in acqua salata, scottate le taccole in acqua salata e cuocete per 5’ i fusilli alla spirulina. In una padella scaldate lo scalogno e la cipolla rossa con un filo d’olio, versate la pasta, le taccole e la soia strizzata, aggiungete dei semi di lino, pepe bianco, aglio in polvere, origano e panna di soia e saltate per un paio di minuti. Quindi versate tutto il composto in una pirofila di vetro oliata, aggiungete del pane grattugiato di kamut e dei fiocchetti di burro di soia ed infornate a 200° per 20’ fino a formarsi la crosticina. Impiattate e servite con del lievito alimentare in scaglie.

mercoledì 2 novembre 2011

Lumache al ragù

Ecco un piatto superproteico!!! Le lumache (o pipe rigate) sono un tipo di pasta che catturano un sacco di sugo, al ragù … di soia e funghi ^_^.

Ingredienti per 2 persone
- 150g di pasta di kamut
- 20g di soia disidratata
- 20g di funghi
- ½ scalogno
- salsa tamari
- olio
- lievito alimentare in scaglie

Mettete sul fuoco l’acqua per la pasta e, quando bolle, salate e cucinate la pasta. Reidratate la soia secondo le istruzioni scritte sulla confezione. Nel frattempo tagliate in 4 i funghi e metteteli in padella con lo scalogno ed un filo d’olio, cucinateli aggiungendo un goccio d’acqua per non farli attaccare. Verso fine cottura aggiungete la salsa tamari e cuocete fino a completo assorbimento della salsa, quindi aggiungete la soia reidratata e strizzata e lasciate sul fuoco ancora per un paio di minuti. Passate tutto in un frullatore fino ad ottenere la consistenza voluta, quindi rimettete sul fuoco con la pasta scolata per far amalgamare bene. Impiattate e, se lo desiderate, aggiungete una spolverata di lievito alimentare in scaglie.

martedì 1 novembre 2011

Farfrittata di patate

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Farfrittata? Cosa vorrà mai dire? Nella cucina vegana uno dei modi per sostituire l’uovo nelle ricette salate è composto da una pastella di farina di ceci e acqua, quella per fare la farinata, una specialità ligure, da qui il “far” iniziale.

Ingredienti per 4 persone
- 200g di farina di ceci
- 350g di patate
- 100g di mais
- sale
- pepe bianco
- noce moscata
- aglio in polvere
- olio

Formate la pastella con la farina di ceci, dell’acqua e tutte le spezie. Fate attenzione che sia fluida e senza grumi, né troppo densa né troppo liquida. Sbucciate le patate e fatene dei trucioli usando la grattugia dalla parte dei buchi larghi. Aggiungete alla pastella le patate e il mais. Versate il composto in una padella oliata e cucinate a fuoco medio-basso per 40’ circa, girando la farfrittata dopo 20’ aiutandovi con un piatto.

Si possono usare anche le patate lessate ma ad aver bisogno di questi tempi è la farina di ceci, inoltre usando le patate crude si formerà una deliziosa crosticina.

Aggiornamento: trovi anche la radio-ricetta della farfrittata, vai ad ascoltarla! ^_*


Aggiornamento di marzo 2013: questa ricetta va nella raccolta Salutiamoci, questo mese ospitato da Katia (Pappa e Cicci) con protagonisti i ceci. ^_^
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